È stata svelata ieri sera a Milano, nel corso di una grande festa all’insegna di #ToTheMaximum, la nuova immagine del Ferrari Maximum Blanc de Blancs, che si caratterizza per una forte contemporaneità, pur essendo perfettamente coerente con la storia aziendale. Il nome “Maximum” viene infatti da lontano, essendo stata la prima etichetta realizzata a inizio del Novecento da Giulio Ferrari.

 

 

Il Ferrari Maximum Blanc de Blancs è un Trentodoc di grande personalità, che nasce da uve Chardonnay di montagna e affina 36 mesi sui lieviti per poi regalare, al naso e in bocca, una piacevole freschezza e un’accattivante fragranza. Rinnovandosi, quest’etichetta diventa un invito da parte della cantina del Gruppo Lunelli ad assaporare ogni sorso, a vivere ogni momento #ToTheMaximum in perfetto stile Ferrari, da sempre ambasciatore dell’Arte di Vivere Italiana.

 

 

Nella foto: Matteo, Alessandro, Marcello e Camilla Lunelli con Diletta Leotta e Giuseppe Sala

Aggiornati i criteri per usufruire dell’assegno unico provinciale, su proposta dell’assessore Spinelli. Bonus asilo nido e voucher sportivo: istruzioni per l’uso.

Prosegue l’attuazione delle azioni, previste dall’assestamento di bilancio, che mettono al centro la famiglia. Attraverso due nuovi strumenti – bonus asilo nido e voucher sportivo – la Giunta provinciale intende sostenere le giovani coppie per contrastare nel breve periodo il trend negativo delle nascite. Su proposta dell’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro, Achille Spinelli, nella seduta di oggi l’esecutivo ha modificato la disciplina che regolamenta l’assegno unico provinciale, ossia lo strumento attraverso il quale saranno erogati i contributi. “Si tratta di un’iniziativa che l’amministrazione provinciale ha fortemente voluto per dimostrare la propria vicinanza e sostegno alle coppie che decidono di dare al mondo dei figli – evidenzia l’assessore Spinelli -. Come è emerso anche nell’ambito degli Stati generali della Montagna, è fondamentale promuovere politiche che puntano a favorire la natalità e contrastare lo spopolamento dei territori”.

La domanda per richiedere l’Assegno unico va presentata all’Agenzia provinciale per l’assistenza e la previdenza integrativa anche attraverso gli sportelli periferici della Provincia e gli istituti di patronato. La domanda potrà essere presentata da metà ottobre 2019.

 

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Bonus asilo nido
Il bonus asilo nido è rivolto alle famiglie con Icef fino a 0,40. Il contributo per l’abbattimento della tariffa è erogato attraverso lo strumento dell’Assegno unico provinciale a decorrere dal primo settembre 2019.
La Provincia, infatti, ha approvato oggi le nuove tariffe provinciali che sono state dimezzate rispetto a quelle dello scorso anno scolastico. Considerato che il bonus asilo nido è dato dalla differenza tra le tariffe pagate dagli utenti e la tariffa teorica provinciale, le famiglie beneficiarie dal primo settembre si vedranno riconosciuto il taglio del 50% del costo del servizio.

 

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Voucher sportivo
Viene introdotto il voucher sportivo come strumento attraverso cui rimborsare alle famiglie le spese per l’iscrizione alle attività sportive dei bimbi con meno di otto anni. Il rimborso ha un valore massimo di 200 euro per ciascuno figlio, per le famiglie che beneficiano della quota di sostegno al reddito. Il voucher sarà invece di 100 euro per ciascun figlio, per le famiglie con almeno tre bambini e che beneficiano della quota di sostegno dei figli.

 

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Novità
Tra le novità previste dalla delibera approvata oggi, figura la possibilità di richiedere le quote a sostegno dei figli e degli invalidi fino al 31 marzo dell’anno successivo alla presentazione della domanda di Assegno unico provinciale. In questo modo, si vogliono agevolare i casi in cui la nascita del figlio o il riconoscimento dell’invalidità che avvengono a ottobre/novembre non diano agli interessati il tempo sufficiente per informarsi sull’Assegno e quindi di presentare la domanda per beneficiare delle mensilità di novembre/dicembre.

l Presidente del Parlamento europeo David Sassoli ha incontrato oggi il Commissario designato agli affari economici on. Paolo Gentiloni.

 

 

Davanti alla netta, decisa e completa inversione di rotta dell’attuale maggioranza nei confronti di un evento di rilievo nazionale come il “Festival dello Sport” – bollato lo scorso anno e poche settimane prima del voto come un espediente atto a nascondere “il fallimento dell’amministrazione provinciale” ed oggi appoggiato e sostenuto dalla stessa maggioranza e, in special modo, dalla squadra del “capitano” localmente guidata dal rigoroso gregario, segretario politico e Assessore all’Istruzione e Cultura Bisesti – il Consigliere del Partito Democratico ha presentato un’interrogazione per sapere un simile e radicale cambio di scelte politiche potrà avere riflessi sugli equilibri della maggioranza provinciale e se la Provincia è intenzionata o meno ad appoggiare anche in futuro il “Festival dello Sport”.
Si allega l’interrogazione del cons. Luca Zeni

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Con quella coerenza straordinaria e che sembra essere veramente la cifra identitaria di questa Giunta provinciale, la stessa ha recentemente approvato con proprio atto deliberativo l’ avvio alla seconda edizione del “Festival dello Sport” che si terrà a Trento nei prossimi giorni, con una ricca messe di informazioni, conferenze stampa, comunicati e fotografie di Assessori e campioni dello sport e quant’altro serve a celebrare degnamente un avvenimento di portata nazionale.

La decisione di proseguire quest’esperienza, onorando l’accordo triennale stipulato con RCS nella scorsa Legislatura, è molto positiva e l’auspicio è che si lavori per farlo dieventare un appuntamento stabile a lungo termine.

La decisione non era scontata, perché il leader della “Lega Salvini Trentino”, partito di maggioranza relativa e indiscussa guida della coalizione, si era espresso in maniera estremamente critica verso il “Festival dello Sport”.

Infatti, solamente un anno fa e poche settimane prima del voto per il rinnovo del Consiglio provinciale, Mirko Bisesti, allora – e tutt’ora – Segretario provinciale della “Lega Salvini” (che detta così sembra proprio il nome di una squadra ciclistica dove tutti lavorano per il trionfo del solo “capitano”), aveva tuonato contro quest’evento, lacerandosi le vesti di fronte ad una manifestazione giudicata dispendiosa per le casse provinciali e del tutto inutile.

Egli aveva dichiarato, con severo cipiglio che: “Il Festival dello Sport nasconde il fallimento dell’amministrazione provinciale” (Ag. Giorn. “L’Opinione 11 ott. 2018 e “Il Dolomiti” stessa data) ed aveva proseguito le sue invettive denunciando che i fondi destinati al Festival andavano invece dirottati a sostegno della candidatura del Trentino alle Olimpiadi 2026 (quasi che i due termini fossero in alternativa, mentre forse essere parte di un evento come il Festival può aver aiutato ad orientare scelte nella direzione auspicata).
All’epoca insomma “Armstrong – Bisesti” – che non è lo scalatore della principale squadra ciclistico-politica trentina ma solo il rigoroso portaborracce locale del “capitano” nazionale – si era lanciato in un “j’ accuse” veemente e carico di pathos popolare, mentre meno di dodici mesi dopo il giovine alfiere salvinista si è trasformato, con la velocità di Filippo Tortu, in un convinto laudatore della validità del “Festival dello Sport”, votandone cioè la delibera di finanziamento, probabilmente perché ora quel festival è nelle salde mani della squadra della maglia rosa “pro tempore” e non più nei rapaci artigli degli avversari demo-pluto riformisti che, incoerenti come sono da sempre, tutto usano per farsi propaganda ed impossessarsi del potere.

Tutto ciò premesso, interrogo il Presidente della Provincia autonoma di Trento, per sapere:

– se lo stesso conferma l’impegno della Provincia nel “Festival dello Sport”, con l’obiettivo di farlo divenire un appuntamento stabile per il Trentino, nonostante l’indicazione di senso opposto del segretario politico della “Lega Salvini Trentino”;

– se la Giunta abbia sostenuto in maniera compatta il sostegno della Provincia al Festival e – in caso di risposta affermativa – se il voto favorevole dell’Assessore all’Istruzione Bisesti avrà ripercussioni negli equilibri della maggioranza a causa del mancato rispetto della linea indicata dal segretario della “Lega Salvini Trentino” Bisesti;

– se, infine, questa rara capacità di mutare in laudi le critiche e di resettare o meno la memoria, secondo gli usi utili della stessa è facoltà esclusiva del laghismo salvinista locale o è comune all’universale appartenenza alla squadra del capitano.

A norma di Regolamento si richiede risposta scritta.

Distinti saluti.

– Cons. Luca Zeni –

GLI ASSESSORI VANNO A SCUOLA PER PORTARE UN MESSAGGIO: QUALE?

Premesso che:
oltre all’assessore all’istruzione, università e cultura (come è logico e istituzionalmente ineccepibile), alcuni altri assessori ieri, giovedì 12 settembre 2019, si sono presentati in varie scuole del Trentino per presenziare all’inizio dell’anno scolastico;
si sono distribuiti equamente a tappeto sul territorio: l’assessora Zanotelli a Livo e Rumo, l’assessore Bisesti (che si è recato anche alla primaria di Ravina e alle Barelli di Rovereto) e l’assessora Segnana a Trento, rispettivamente al liceo Rosmini e all’istituto Sacro Cuore, il vicepresidente Tonina all’istituto comprensivo Giudicarie Esteriori, l’assessore Gottardi all’istituto Guetti di Tione, l’assessore Failoni a Pinzolo;
il presenzialismo capillare della Giunta può avere una ratio politica (“piccoli elettori crescono, nel frattempo i genitori votano”?), difficile invece identificarne l’intento didattico: quale messaggio hanno voluto trasmettere gli assessori provinciali in una giornata importante come il primo giorno di scuola?
Le letture possono essere molte. La prima: la giunta paga gli insegnanti e dunque gli assessori hanno diritto a partecipare al primo giorno di scuola?
Oppure: la giunta è sempre vicina ai bambini, ai ragazzi e alle loro famiglie. Non a tutti però: la giunta è vicina solo ai veri trentini, quelli che abitano in provincia da almeno dieci anni. Dagli altri, è un po’ distante;
o ancora: la giunta protegge gli studenti dalla “confusione” che sarebbe scatenata da corsi contro l’omofobia e l’identità di genere, che hanno il malaugurato scopo di diffondere una cultura che cerca di combattere le discriminazioni, quindi è importante la sua presenza fisica nelle scuole trentine;

 

SI INTERROGA IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO
PER SAPERE:

quali criteri abbiano guidato la distribuzione degli assessori sul territorio trentino per la loro presenza nelle scuole per l’inizio dell’anno scolastico (ad un primo sguardo sembrano infatti fare riferimento ai bacini elettorali di ogni assessore o assessora);
quale messaggio didattico hanno portato gli esponenti della giunta nelle scuole trentine nel primo giorno di scuola;
se il controllo giuntale nelle scuole seguirà un calendario fisso o se è da ritenersi “una tantum”, all’inizio di ogni anno scolastico;
quale impatto pensano che la loro presenza abbia avuto sugli studenti.

PAOLO GHEZZI
consigliere provinciale FUTURA 2018

Matteo Santoro nominato Direttore Generale, Silvia Allegri nominata Dirigente Preposto.

Il Consiglio di Amministrazione di GPI (GPI:IM), società quotata sul mercato MTA leader nei Sistemi Informativi e Servizi per la Sanità e il Sociale, ha nominato ieri Matteo Santoro Direttore Generale del Gruppo, attribuendogli specifici poteri operativi.

Matteo Santoro ha maturato una consolidata esperienza manageriale nel settore delle tecnologie e dei servizi, con particolare riferimento ai processi produttivi della sanità e del sociale, sia in ambito pubblico che privato. Dipendente dal 2011 di GPI, dal 2014 è Direttore dell’Area Strategica d’Affari «Care».

Il Consiglio, inoltre, preso atto delle dimissioni del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Stefano Corvo, presentate per motivi personali e con effetto dal 1° ottobre prossimo, acquisito il parere obbligatorio del Collegio Sindacale e verificato il possesso dei requisiti di onorabilità e di professionalità previsti dalla normativa vigente e dallo statuto sociale, ha deliberato, altresì, di nominare in sua sostituzione Silvia Allegri con effetto dalla stessa data.

Il Consiglio ha espresso il proprio ringraziamento a Stefano Corvo per l’impegno profuso e per il contributo intelligente e professionale prestato in questi anni in favore della Società.

Silvia Allegri ha maturato una decennale esperienza nel campo della consulenza aziendale, con specifico riguardo a M&A, IPO, debt advisory nonché in valutazioni aziendali, redazione di business plan e modelli finanziari. Nell’ultimo triennio è stata Group CFO di un importante gruppo industriale operante nel settore manifatturiero.

 

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GRUPPO GPI

GPI è il Partner di riferimento nel mondo della sanità e del sociale. Grazie a un’offerta tecnologica all’avanguardia nel campo dell’informatica socio-sanitaria e dei nuovi servizi hi-tech per la salute, è in grado di cogliere le esigenze di trasformazione e le spinte innovative dei suoi numerosi clienti del settore pubblico e privato. La forte crescita del Gruppo è stata trainata dai significativi investimenti in M&A e in R&D, svolta in partnership con i principali istituti universitari e di ricerca italiani con l’obiettivo di diffondere le conoscenze scientifiche, tecnologiche, funzionali e di processo applicate ai settori e-health, e-welfare, well-being.

L’offerta del Gruppo combina competenze specialistiche in ambito IT e capacità di consulenza e progettazione che consentono di operare in differenti aree di business: Sistemi Informativi, Servizi per la Sanità, Logistica e Automazione, Servizi professionali ICT e Monetica. Negli ultimi anni il Gruppo è cresciuto attraverso l’acquisizione di società con business contigui o complementari e lo sviluppo del business in Italia e all’estero.

La Società ha chiuso il 2018 con ricavi consolidati oltre 203 mln/Euro e più di 4.300 dipendenti. GPI è quotata sul segmento MTA di Borsa Italiana.

ISIN azioni ordinarie: IT0005221517 – ISIN “Warrant GPI SpA”: IT0005221475

Si incrementa l’andamento generale della CIG, a livello nazionale, nei primi 7 mesi 2019. Il dato, che emerge nel consueto Rapporto UIL sulla Cassa Integrazione Guadagni, nella comparazione con lo stesso periodo gennaio luglio 2018, registra un aumento medio del +18,1%, soprattutto per cassa integrazione straordinaria +42,7% che per quella ordinaria, in calo del 4,7% .

In Trentino registriamo invece, confrontando la situazione fra luglio 2018 e 2019, una flessione del dato -19,7%, pur in presenza ancora di un rilevante utilizzo dell’istituto della Cassa, soprattutto nell’industria. Si evidenzia peraltro il dato che porta ad essere il Trentino la seconda Regione con il maggior incremento della CIG in Italia nella comparazione giugno/luglio 2019 pari al 107,3% con un aumento significativo delle ore di cassa straordinaria , dietro solo alla Sardegna.

 

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Walter Alotti
Segretario Generale
Uil del Trentino

 

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Dati a cura del Servizio Politiche attive e passive del lavoro UIL Nazionale

Matteo Santoro nominato Direttore Generale, Silvia Allegri nominata Dirigente Preposto.

Il Consiglio di Amministrazione di GPI (GPI:IM), società quotata sul mercato MTA leader nei Sistemi Informativi e Servizi per la Sanità e il Sociale, ha nominato ieri Matteo Santoro Direttore Generale del Gruppo, attribuendogli specifici poteri operativi.

Matteo Santoro ha maturato una consolidata esperienza manageriale nel settore delle tecnologie e dei servizi, con particolare riferimento ai processi produttivi della sanità e del sociale, sia in ambito pubblico che privato. Dipendente dal 2011 di GPI, dal 2014 è Direttore dell’Area Strategica d’Affari «Care».

Il Consiglio, inoltre, preso atto delle dimissioni del Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Stefano Corvo, presentate per motivi personali e con effetto dal 1° ottobre prossimo, acquisito il parere obbligatorio del Collegio Sindacale e verificato il possesso dei requisiti di onorabilità e di professionalità previsti dalla normativa vigente e dallo statuto sociale, ha deliberato, altresì, di nominare in sua sostituzione Silvia Allegri con effetto dalla stessa data.

Il Consiglio ha espresso il proprio ringraziamento a Stefano Corvo per l’impegno profuso e per il contributo intelligente e professionale prestato in questi anni in favore della Società.

Silvia Allegri ha maturato una decennale esperienza nel campo della consulenza aziendale, con specifico riguardo a M&A, IPO, debt advisory nonché in valutazioni aziendali, redazione di business plan e modelli finanziari. Nell’ultimo triennio è stata Group CFO di un importante gruppo industriale operante nel settore manifatturiero.

 

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GRUPPO GPI

GPI è il Partner di riferimento nel mondo della sanità e del sociale. Grazie a un’offerta tecnologica all’avanguardia nel campo dell’informatica socio-sanitaria e dei nuovi servizi hi-tech per la salute, è in grado di cogliere le esigenze di trasformazione e le spinte innovative dei suoi numerosi clienti del settore pubblico e privato. La forte crescita del Gruppo è stata trainata dai significativi investimenti in M&A e in R&D, svolta in partnership con i principali istituti universitari e di ricerca italiani con l’obiettivo di diffondere le conoscenze scientifiche, tecnologiche, funzionali e di processo applicate ai settori e-health, e-welfare, well-being.

L’offerta del Gruppo combina competenze specialistiche in ambito IT e capacità di consulenza e progettazione che consentono di operare in differenti aree di business: Sistemi Informativi, Servizi per la Sanità, Logistica e Automazione, Servizi professionali ICT e Monetica. Negli ultimi anni il Gruppo è cresciuto attraverso l’acquisizione di società con business contigui o complementari e lo sviluppo del business in Italia e all’estero.

La Società ha chiuso il 2018 con ricavi consolidati oltre 203 mln/Euro e più di 4.300 dipendenti. GPI è quotata sul segmento MTA di Borsa Italiana.

ISIN azioni ordinarie: IT0005221517 – ISIN “Warrant GPI SpA”: IT0005221475

“Il Presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi ha svelato il bazooka per l’economia. La Bce ha varato una serie di misure per una politica monetaria accomodante, un pacchetto di interventi per contrastare la flessione delle aspettative di inflazione. Adesso – afferma Claudio Corrarati, presidente della CNA Trentino Alto Adige – ci aspettiamo che si sblocchi il credito verso le micro, piccole e medie imprese, con interventi consequenziali da parte delle banche italiane, comprese quelle del Trentino Alto Adige, alle quali chiediamo di stipulare un patto sul credito che coinvolga le Province autonome, i consorzi di garanzia e le associazioni di categoria”.

L’istituto centrale ha tagliato i tassi di interesse sui depositi a -0,50% (ma con un sistema a scalini), rilanciato il quantitative easing con acquisti da 20 miliardi al mese, potenziato il Tltro, cioè le aste di liquidità finalizzate a erogare prestiti alle imprese con durata allungata a tre anni. Inoltre la Bce ha modificato le “forward guidance”. In pratica non sono più fissati termini precisi sulla durata delle misure.
Il presidente Draghi ha inviato un messaggio ai governi: adesso occorre che la politica fiscale sostenga la domanda e la risalita dei rendimenti. Draghi ha sottolineato che la politica fiscale “deve diventare l’elemento chiave per sostenere la domanda”.

“Parole – sottolinea Corrarati – che mostrano come la politica monetaria abbia spazi ridotti di intervento. I paesi con spazio fiscale devono procedere con politiche espansive sul fronte della domanda. E a questo punto ci rivolgiamo al nuovo Governo italiano e alle Province Autonome di Bolzano e Trento. Le misure varate dalla Bce sono finalizzate a fronteggiare la difficile fase congiunturale dell’economia assicurando risorse al finanziamento dell’economia reale.

Ora è indispensabile garantire la trasmissione della politica monetaria a artigiani, imprese e famiglie attraverso il credito, con un patto virtuoso che metta in rete tutti i soggetti della filiera: lo Stato con il Fondo centrale di garanzia per le PMI, le Province attraverso il rafforzamento dei fondi di dotazione dei Confidi provinciali, le banche con una maggior predisposizione alla concessione di finanziamenti e le associazioni di categoria con una capillare informazione e la consulenza alle PMI in fase di istruttoria delle richieste di finanziamento.

Al tempo stesso le nuove istituzioni europee e il nuovo governo italiano, unitamente alle Province Autonome, intervengano rapidamente per rimuovere gli ostacoli regolamentari e normativi che ostacolano l’accesso al credito alle piccole imprese. È necessario rilanciare un piano di investimenti comunitari e nazionali per rafforzare il ciclo economico e migliorare la competitività”.

In data 9 settembre 2019 l’ Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari ha pubblicato il bando di concorso per assunzioni a tempo indeterminato nel profilo professionale di Operatore socio-sanitario, che scadrà il 9 ottobre p.v..

Il bando è particolarmente importante e apprezzato perchè consente il potenziamento del personale presso i servizi dell’Azienda Sanitaria con il conseguente miglioramento della qualità degli stessi.

La nostra Provincia si è distinta nel corso degli anni per una particolare attenzione alla formazione degli Operatori socio-sanitari, impostando corsi di 1400 ore con livelli formativi di primo ordine.

Nelle altre regioni d’Italia non è invece previsto un monte ore pari a quello dei nostri corsi e spesso tale situazione determina problematiche nel raggiungimento degli standard formativi funzionali a una piena capacità professionale.

 

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Al fine di valorizzare anche in sede di espletamento dell’esame questa differenza, si interroga la Giunta per sapere

1. se non si ritenga necessario/opportuno integrare i requisiti di valutazione previsti dal bando con l’assegnazione di un punteggio “premiale” per i candidati che hanno conseguito la qualifica di Operatore socio-sanitario frequentando i corsi di formazione in Provincia di Trento;

2. se in aggiunta o in alternativa la Giunta provinciale non ritenga di esaminare la possibilità di prevedere un “riconoscimento” economico che valorizzi già in fase di assunzione il possesso della qualifica di Operatore socio-sanitario conseguita attraverso i corsi di formazione in Provincia di Trento.

A norma di regolamento si richiede risposta scritta.

 

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Cons. Paola Demagri, Cons. Ugo Rossi, Cons. Michele Dallapiccola e Cons. Lorenzo Ossanna

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