Il Commissario del Governo prefetto Sandro Lombardi ha ricevuto nella mattinata odierna a Palazzo del Governo, la visita di cortesia del Console Generale di Romania a Milano Dott. Adrian GEORGESCU.

Il diplomatico era accompagnato dal Dott. Maurizio Passerotti, Console Onorario di Romania a Trento.

Il Commissario del Governo si è a lungo intrattenuto con gli illustri ospiti ringraziandoli per la sensibilità ed attenzione posta nell’esaminare le diverse tematiche di reciproco interesse, con particolare riferimento agli scambi culturali, sociali ed economici intercorrenti tra la Romania ed il Trentino.

Nel corso del cordiale colloquio sono stati espressi reciproci sentimenti di stima e simpatia sottolineati anche dagli ottimi rapporti già instauratisi.

Al termine della visita, il prefetto Lombardi, ha rinnovato al Console Generale Georgescu i migliori auguri di buon lavoro.

Il Governo pensa ad un Assegno Unico per le famiglie: noi anticipatori”. Il Corriere della Sera nazionale dedica oggi un ampio spazio ad un progetto che il nuovo Governo sembra voler avviare nel campo del welfare familiare quale quello di un “Assegno Unico” per raccogliere e coordinare le misure a favore delle famiglie con figli. Un progetto definito “ambizioso”, che fa “volare alti”.

Ancora una volta il Trentino si è dimostrato anticipatore e innovatore visto che proprio l’Assegno Unico, seppure come strumento a livello locale introdotto nel 2017, risulta essere la prima esperienza di questo tipo su scala nazionale. Lo avevamo chiamato proprio Assegno Unico, magari scegliendo una definizione poco social e poco accattivante, per esprimere nel concreto l’idea di uno strumento che fosse in grado di dare risposte diversificate alle diverse esigenze dei nuclei familiari: dal sostegno al reddito tradizionale, al mantenimento dei figli, agli incentivi alla natalità.

Il nome dovrebbe suonare familiare anche all’attuale Giunta provinciale. Si tratta infatti di quella misura che, da una decina di mesi, per un misto di incuria, scarso approfondimento, ansia di dir male di tutto ciò che c’era prima, il nuovo governo provinciale a trazione leghista sta smontando un pezzo alla volta, introducendo inutili esclusioni invece che eque inclusioni e facendo perdere progressivamente qualcosa ai trentini, delegando qualcosa in più allo Stato.

Non entro nelle ragioni tecniche per le quali sarebbe dovuto avvenire il contrario, avendo su questo punto formulato una serie di proposte contenute in svariati atti istituzionali. Dico solo che il nostro modello territoriale è oggi a disposizione di chi vuole tradurre su scala più ampia l’esperienza maturata dal nostro sistema autonomistico. Nel nostro piccolo abbiamo dimostrato che i territori possono produrre innovazione sociale e trovare risposte e strumenti più accurati per la propria comunità in termini di protezione sociale, politiche attive del lavoro e benessere familiare.

Mi auguro che il cambio di governo nazionale, privando la Giunta provinciale dell’alibi di dover continuamente cedere alle posizioni centraliste del loro “Capitano”, restituisca a questa comunità e a chi oggi temporaneamente la amministra lo slancio che per molti anni ha avuto verso l’autogoverno e l’innovazione.

 

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Cons. Alessandro Olivi

“Non c’è limite al peggio. E i grillini al governo ne sono la più palese dimostrazione. L’ultima “geniale” proposta infatti, che sarebbe sul tavolo del governo, prevederebbe un aumento selettivo dell’Iva dal 10 al 23% per alberghi e ristoranti, che andrebbe a colpire i clienti che pagano in contanti. Non solo. Per i pagamenti con carta ci sarebbe una sorta di rimborso attraverso un macchinoso e complicato procedimento.

Un provvedimento che, nella mente dei grillini, dovrebbe scoraggiare l’evasione fiscale. Peccato che gli amici a Cinquestelle non mettano in conto l’enorme danno che questo intervento provocherebbe ad un settore strategico per l’economia nazionale come quello del turismo, perchè far lievitare l’Iva raddoppierebbe automaticamente i prezzi nel settore alberghiero e della ristorazione. E’ una proposta che non può essere assolutamente condivisa da chi ha a cuore i cittadini onesti, gli imprenditori, gli artigiani e tutti coloro che contribuiscono a rendere l’Italia competitiva nel mondo.

Forza Italia sarà sempre dalla loro parte e impedirà che vengano penalizzati gli italiani che lavorano e che creano lavoro. I grillini, che hanno usato proprio lo spauracchio dell’aumento dell’Iva per imporre al Paese un governo di sinistra- sinistra, si rassegnino. Forza Italia non permetterà mai che venga approvata una simile folle proposta”.

Lo dichiara la senatrice di Forza Italia, Elena Testor.

Nessuna possibilità per i professionisti OSS che prestano servizio nella APSP Trentine di accedere al bando di mobilità pubblicato dall’Apss con Determina del Direttore del Dipartimento risorse umane n. 1165/2019 del 09/09/19.

Infatti uno dei requisiti del bando prevede “esperienza professionale nel profilo a selezione di almeno tre anni negli ultimi cinque, maturata ESCLUSIVAMENTE in unità operative/servizi ospedalieri (per adulti o pediatrici), cure domiciliari e salute mentale”.

Ecco quindi che un OSS, che lavora in una Apsp Trentina, che ha vinto un regolare concorso pubblico, che potrebbe aver frequentato il corso per ottenere il titolo di OSS in Trentino, quindi come è noto, con circa 400 ore in più di formazione rispetto alle altre Regioni d’Italia, è escluso dalla possibilità di accedere a questo bando di mobilità.

Lo stesso requisito appariva anche nell’ultimo bando di concorso e mobilità per la figura professionale di infermiere.
È vergognoso che il personale delle APSP che si prende cura quotidianamente, con competenza e professionalità, dei cittadini trentini e non, sia, di fatto, escluso dalla mobilità, come se si trattasse di professionisti di serie B.

Il bando emesso dall’APSS esprime questo pensiero sia nei contenuti sia nella forma. Infatti viene usato sia il carattere maiuscolo per evidenziare la parola “esclusivamente” e la sottolineatura su alcune parole chiave, ad esempio “ospedalieri” proprio come se si sottovalutasse la capacità di chi legge.
Ovviamente, tutti i professionisti, compresi quelli che lavorano in Apsp, possono partecipare al bando di concorso. Nell’ultima graduatoria relativa alla figura professionale di OSS pubblicata dall’APSS, erano moltissimi i nominativi di lavoratori impiegati in casa di riposo.

Quindi ci domandiamo che senso ha tale esclusione? Evitare l’esodo dalle APSP? In questi anni abbiamo continuamente chiesto alle Amministrazioni ed anche alla precedente Giunta Provinciale, di intervenire per valorizzare e rendere migliore il lavoro in Apsp.

Riteniamo necessario e urgente che si attivi immediatamente un tavolo di lavoro in APRAN affinché, in materia di mobilità, almeno in Provincia Autonoma di Trento, nessun lavoratore sia escluso, nessun lavoratore sia considerato di serie B.

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La Segretaria Prov.le UIL FPL Enti Locali

Marcella Tomasi

 

La Responsabile per le APSP UIL FPL Enti Locali

Elena Aichner

Si è appena concluso a Palazzo Chigi un vertice governativo, coordinato dal Presidente del Consiglio, alla presenza dei Ministri Di Maio, Franceschini, Lamorgese, Guerini, De Micheli, nel corso del quale sono stati affrontati vari temi tra cui la questione migratoria, anche alla luce degli incontri avuti ieri a Bruxelles dal Presidente Conte.

Quanto alla vicenda della Ocean Viking si è registrata una forte adesione europea al meccanismo di redistribuzione già attivato nelle scorse ore dall’Italia.

Risulta già un’adesione di diversi Stati membri che consentirà un’adeguata e sollecita soluzione.

La consigliera del Partito Democratico Sara Ferrari ha depositato un’interrogazione alla Giunta per chiedere conto della mancata convocazione e della mancata nomina del Comitato per la tutela delle donne vittime di violenza.

Tale comitato, previsto dalla legge provinciale sugli “Interventi per la prevenzione della violenza di genere e per la tutela delle donne che ne sono vittime”, è lo strumento principale a partire dal quale si è costruito negli anni l’intero sistema trentino di contrasto alla violenza contro le donne, che viene studiato e preso ad esempio nel paese, ma che oggi rischia di essere smantellato pezzo a pezzo.

Questo è il tavolo a cui partecipano tutti i soggetti pubblici e privati che in diverso modo si occupano del problema, è il luogo dove si confrontano, condividono le informazioni, promuovono le azioni coordinate per intervenire con efficacia.

“Dall’insediamento della nuova Giunta provinciale – scandisce Sara Ferrari – il Comitato per la tutela delle donne vittime di violenza non risulta mai essere stato convocato, né nella sua attuale composizione, e neppure in una nuova che l’assessora competente avrebbe potuto prevedere con specifica delibera”. Una mancanza amministrativa che stona notevolmente con le dichiarazioni della stessa assessora Segnana, che sempre si è detta attenta alla piaga della violenza alle donne.

“Se anche la nuova l’assessora crede davvero che il tema della violenza debba essere affrontato con concretezza e priorità, spero colga prontamente l’occasione per recuperare il tempo perduto – conclude l’ex assessora alle pari opportunità – magari ripensando anche alla miope decisione di chiudere i percorsi di educazione alla relazione di genere, che nelle scuole trentine venivano da organizzati proprio come primo strumento di prevenzione per insegnare alle ragazze e ai ragazzi a relazionarsi tra loro in maniera corretta e rispettosa”.

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Integrazione dell’accordo della medicina generale provinciale vigente. Progetto per la medicina carceraria di Spini di Gardolo. Presso l’Assessorato alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia della Provincia Autonoma di Trento, ad integrazione dell’Accordo provinciale della medicina generale, nel corso del Comitato provinciale per la medicina generale svoltosi questa mattina in V.Gilli a Trento, è stata firmata da tutte le OOSS della medicina generale, dalla Provincia e dall’APSS la modifica che riguarda la medicina generale nell’assistenza medica carceraria di Spini di Gardolo.

Si tratta di un progetto di vasto respiro, a valenza pluriennale e provinciale, costruito con un accordo, inserito all’interno dell’accordo collettivo provinciale, tra le parti che finalmente hanno dato prova di unione di intenti per una classe di assistiti molto fragile, e che per la prima volta in assoluto, nella nostra provincia,coinvolge i medici di continuità assistenziale.

Cinque punti del progetto, a nostro avviso, sono fondamentali:

Viene riconosciuto al Sindacato della medicina generale un ruolo determinante e decisivo anche per il futuro dell’accordo.

Vengono messe in sicurezza le guardie mediche della sede di Trento Centro, che d’ora in poi saranno utilizzate solo per la popolazione residente e domiciliata nel Comune di Trento.

Vengono stanziate risorse importanti ed ulteriori a quelle attualmente a disposizione per la medicina generale, per coloro che volontariamente decideranno di lavorare all’interno della struttura carceraria di Spini di Gardolo

L’attività lavorativa sarà H24, 38 ore settimanali per ogni medico di continuità assistenziale inserito nella struttura

Per la prima volta si attua in Trentino un progetto lavorativo di integrazione ospedale territorio con il riconoscimento della valenza dei medici di medicina generale che faranno parte di un servizio medico multiprofessionale integrato tra medicina generale, dirigenti medici ospedalieri, specialisti e personale assistenziale di supporto…cioè quella tipologia di unità complessa delle cure primarie a cui tendevamo e tende ancora la medicina generale al di là e di più delle aggregazioni funzionali territoriali.

Cisl medici del Trentino ringrazia l’Assessorato alla salute di Trento, ed in particolare modo il Direttore Generale dott.Ruscitti, nonché l’Apss di Trento, per la disponibilità dimostrata in questa circostanza e si augura che con essa si possa aprire una nuova stagione di concordia, magari con progetti analoghi per le cure intermedie o per i codici bianchi e verdi presso i Pronto soccorso territoriali.

 

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Dott. Nicola Paoli
Segretario Generale Cisl medici del Trentino

Scuola, dall’assessore Gottardi l’invito a coltivare impegno e partecipazione. Un invito a coltivare impegno e partecipazione, come elementi fondamentali per realizzarsi, sia come persone che come lavoratori, e per far crescere la comunità: lo ha rivolto agli studenti dell’Istituto di Istruzione “Lorenzo Guetti” di Tione l’assessore provinciale agli enti locali Mattia Gottardi che questa mattina ha incontrato ragazzi e personale scolastico in occasione del primo giorno di scuola. Lo ha ricevuto il dirigente scolastico Alessandro Fabris.

Salutando gli alunni, l’assessore ha sottolineato il valore della partecipazione, sia alla vita scolastica, così importante per disegnare il futuro di ognuno, che a quella sociale. “Siete – ha detto Gottardi – gli artefici del vostro futuro e di quello della comunità. Ricordate che le scelte che fate ora avranno riflessi sulla vostra vita per gli anni a venire”.

L’assessore Gottardi ha invitato i ragazzi a vivere con entusiasmo l’esperienza scolastica che rappresenta una grande opportunità e va vissuta come un vero e proprio lavoro. Li ha anche messi in guardia dalle insidie delle nuove tecnologie.

“ Iniziate – ha aggiunto l’assessore – un percorso che avete scelto voi e che dovete vivere con entusiasmo, senza paura di sbagliare, perché gli errori fanno parte della vita e c’è sempre la possibilità di rimediare”.

L’istituto accoglie circa 900 studenti oltre a quelli che frequentano la formazione per adulti. Sono diversi i percorsi formativi che propone: indirizzi liceali (Scientifico, compresi Scienze applicate e Professioni del Turismo di Montagna, Linguistico, Scienze Umane), indirizzi tecnici (Amministrazione Finanza e Marketing, Turismo, Costruzioni, Ambiente e Territorio, anche con l’opzione Tecnologia del Legno nelle Costruzioni) e educazione degli adulti (Amministrazione, Finanza e Marketing, Informatica e Telecomunicazioni, Scuola Secondaria di Primo Grado, Corsi di italiano per stranieri, Corsi didattici e culturali).

Il vicepresidente Tonina all’I.C. Giudicarie Esteriori: un inizio all’insegna dell’ambiente, dell’Autonomia, del diritto allo studio. Stamani il saluto a studenti e insegnanti assieme al nuovo dirigente scolastico Renato Paoli.

Ambiente e Autonomia al centro del saluto del vicepresidente della Provincia autonoma Mario Tonina agli alunni e studenti dell’Istituto Comprensivo Giudicarie Esteriori, guidato dal nuovo dirigente scolastico Renato Paoli, e un “grazie” a tutto il personale docente e non docente che anche quest’anno si impegnerà al massimo per dare ai ragazzi un’educazione di qualità e ricca di valori. “La scuola deve essere una palestra di vita – ha detto il vicepresidente – , una preparazione al mondo della scuola e anche un luogo in cui si forma la futura classe dirigente.

Vorrei però soprattutto richiamare un tema su cui la classe politica è fortemente sollecitata, anche sull’esempio di Greta Thunberg, la giovane attivista che è quasi coetanea di tanti voi ragazzi: l’ambiente. Abbiamo una grande responsabilità nei vostri confronti. Abbiamo visto lo scorso anno con la tempesta Vaia quali possono essere gli effetti dei cambiamenti climatici. Attraverso la scuola dobbiamo essere in grado di diffondere una cultura della tutela e valorizzazione dell’ambiente, come abbiamo ribadito recentemente anche agli Stati generali della montagna, e contribuire a diffondere comportamenti virtuosi.

Dobbiamo ridurre l’uso della plastica e il consumo di energia, come ci ricorda anche il Consorzio Elettrico attivo in questo Comprensorio, che svolge un ruolo di sensibilizzazione importante sul tema. Dobbiamo prenderci cura delle Dolomiti patrimonio Unesco, cosa che sarà anche al centro di un progetto che svilupperemo con l’Iprase. I temi su cui impegnarci sono tanti, auguro quindi a tutti coloro che frequentano questa scuola, che conosco molto bene, di poterlo fare in maniera proficua e soddisfacente”. Da Tonina infine un richiamo ai valori dell’Autonomia speciale del Trentino, che va studiata, compresa e valorizzata, e un “buon lavoro” al nuovo dirigente scolastico, che inizia il suo percorso alla guida dell’Istituto.

L’I.C. Giudicarie esteriori, con sede a Ponte Arche, comprende la scuola primaria e la secondaria di primo grado, per un totale di quasi settecento alunni e studenti. E’ il polo scolastico di riferimento per tutte le Giudicarie Esteriori, e pertanto è naturalmente una scuola molto attenta ai temi cari anche al territorio. “Mi auguro che possiate trovare qui tutto ciò che desiderate – ha detto il dirigente scolastico Paoli salutando a sua volta i ragazzi e i loro insegnanti, riuniti per l’occasione nella palestra dell’istituto – . La scuola offre un enorme ventaglio di possibilità.

Ma soprattutto la scuola è un diritto, perché i giovani hanno il diritto di essere istruiti ed educati. Assicuravi che possiate goderlo è compito di tutta la comunità. Questo diritto vi garantisce una cosa preziosissima: la libertà, quella fare le vostre scelte, bene e in piena consapevolezza. Naturalmente la scuola implica anche il rispetto di alcune regole, necessarie per garantire una buona convivenza e creare una comunità serena. Soprattutto, però, spero che il vostro percorso scolastico sia ricco di soddisfazioni, di amicizie, di gioia”.

La mattinata si è conclusa con una piccola cerimonia di consegna degli Avatar che gli alunni delle prime classi avevano realizzato nelle prime ore trascorse nelle loro aule, disegni con i quali era stato chiesto ai ragazzi di rappresentare se stessi e quindi, anche, di presentarsi agli altri.

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