L’assessore Spinelli interviene sul tema della salvaguardia dei posti di lavoro e dei trattamenti economici. Servizi negli Enti pubblici: “Esploreremo le strade possibili per venire incontro alle esigenze dei lavoratori”.

“La Giunta provinciale è assolutamente sensibile al tema sollevato anche dalle Confederazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil riguardante la salvaguardia dei posti di lavoro e dei trattamenti economici del personale addetto ai servizi degli Enti Pubblici del Trentino, gestiti in appalto da imprese, che in questo momento sono stati o sono in fase di rinnovo.

Quindi non vi è da parte nostra nessuna sottovalutazione del problema o insensibilità rispetto alle richieste sindacali. Si tratta tuttavia di un argomento molto complesso e le competenti strutture provinciali stanno approfondendo le questioni giuridiche al fine di individuare una possibile soluzione. Siamo alla fase finale di questo processo di verifica e quindi a breve incontreremo le Organizzazioni Sindacali e il Tavolo Appalti per il richiesto confronto”.

Questo il commento dell’assessore allo sviluppo economico e lavoro Achille Spinelli, in merito ad un comunicato stampa diramato dalle organizzazioni sindacali.

“Sottolineiamo peraltro – aggiunge l’assessore – che anche i sindacati hanno già siglato un Protocollo d’intesa in materia di appalti, che rappresenta una delle basi giuridiche su cui si fonda l’attuale iter di rinnovo. Sarà comunque nostro impegno esplorare possibili soluzioni per tutelare la condizione economica dei lavoratori e delle loro famiglie”.

È un fatto politicamente inaudito e gravissimo che la senatrice Conzatti  oggi abbia fatto mancare il proprio voto negativo al governo Conte bis.

Da tempo avevamo il sentore che fosse pronta a tradire gli elettori che l’hanno portata al Senato ed oggi ne abbiamo avuto, purtroppo, la conferma.

Confidiamo che Forza Italia abbia il coraggio e la determinazione di mettere in atto quanto detto dal Presidente Berlusconi, e cioè proceda alla immediata espulsione dal Partito di chi non ha manifestato il proprio voto negativo nei confronti di questo governo delle poltrone.

Per Forza Italia del Trentino la signora Conzatti è da tempo fuori dal Movimento ed oggi le nostre perplessità trovano un riscontro inaspettato e clamoroso.

A nome degli elettori di Forza Italia chiediamo alla signora Conzatti le immediate dimissioni dal Senato quale conseguenza sia della propria totale assenza sul territorio che di un comportamento politico assolutamente estraneo alla coalizione di cui dovrebbe far parte.

 

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Maurizio Perego

Commissario provinciale Forza Italia del Trentino

 

Governo: deputati Lega Trentino, Sen. Conzatti si dimetta.

“Anche oggi dopo il voto al Senato apprendiamo che un parlamentare del Trentino, questa volta eletto in coalizione con la Lega, ha fatto una scelta di campo a favore del nuovo governo. La Senatrice Conzatti ha infatti preso le distanze dalla coalizione grazie alla quale siede ora in Senato non partecipando al voto di fiducia al nuovo governo. Comunicando l’intenzione di riconsiderare la sua posizione parlamentare ha preso le distanze proprio dal partito che ha garantito la sua elezione – la Lega -, quei sovranisti di cui ora vuole essere attiva opposizione (appoggiando così il Conte Bis).

Non rispettando le indicazioni di voto del suo gruppo parlamentare di appartenenza ha tradito quindi il mandato popolare che ha ricevuto dai Trentini che hanno avuto in De Gasperi un esempio di grande coerenza. Dato che nelle dichiarazioni la stessa Senatrice Conzatti si riferisce all’esempio di De Gasperi, coerenza vorrebbe che si dimettesse per non apparire una traditrice del Trentino”.

Così i deputati trentini della Lega: Diego Binelli, Vanessa Cattoi, Martina Loss e Mauro Sutto.

Conzatti vergògnati. Vergògnati! La senatrice Donatella Conzatti, eletta in qualità di candidata di Forza Italia nel collegio di Rovereto grazie principalmente ai voti della Lega, oggi pomeriggio al momento del voto sulla fiducia al Governo Conte Bis è scappata dall’aula del Senato della Repubblica.

Lei passerà, ne sono certo, armi e bagagli, al fianco del nuovo Governo…

Vergògnati irriconoscente. E ora basta con gente come te. Ritorna pure da dove sei venuta.

Mi fai pena, opportunista. Ma per te con questa legislatura è finita.

 

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Alessandro Savoi

Consigliere provinciale e Presidente Lega Trentino

Mancato rientro: ricerche in corso nei boschi di Lagolo (Valle dei Laghi).

Sono ancora in corso le ricerche di una donna trentina che questa mattina stava cercando funghi in compagnia del marito nei boschi di Lagolo. L’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 è stato lanciato verso le 12 dal marito che l’ha persa di vista e non l’ha trovata al punto in cui era parcheggiata la loro macchina.

Le operazioni di ricerca sono state attivate immediatamente. Il coordinatore dell’Area operativa Trentino centrale del Soccorso Alpino ha inviato sul posto la squadra di terra della Stazione Trento – Monte Bondone, che ha cominciato a scandagliare il bosco, a partire dal sentiero 618 imboccato dai due fungaioli questa mattina e che porta sul monte Bondone.

Nel corso della giornata, si sono unite alla ricerca le squadre di altre Stazioni del Soccorso Alpino (Paganella Avisio, Riva del Garda, Rovereto, Ala e Val di Ledro), insieme ai Vigili del Fuoco e alle unità cinofile del Soccorso Alpino, della Croce Rossa e della Scuola provinciale Cani da Ricerca e da Catastrofe che ha inviato sul posto anche un cane molecolare.

Le ricerche sono tuttora in corso. Seguiranno aggiornamenti.

 

 

Foto: archivio Soccorso alpino Trentino

Elezioni 2018, chiusa la verifica sui consiglieri. Il Consiglio provinciale nel primo pomeriggio ha approvato con 26 favorevoli e 3 astenuti (Ghezzi, Marini, Degasperi) la relazione finale della Giunta delle elezioni, relativa al voto provinciale del 2018.

Paolo Ghezzi (Futura) ha annunciato astensione, non per il merito della relazione, ma per lo stile con cui la maggioranza ha gestito (senza collegialità e senza i richiesti approfondimenti) il lavoro della Giunta delle elezioni. Il consigliere ha lamentato anche la scarsa trasparenza data ai lavori dell’organismo.

Alex Marini ha rilevato che la relazione arriva in aula con 4 mesi di ritardo sul semestre previsto con termine, seppure ordinatorio. Riprendendo un tema posto da Ghezzi, il consigliere ha auspicato che si preveda la pubblicità delle sedute di Commissione legislativa e di Giunta elezioni.

Anch’egli ritiene che il tema della eleggibilità di un sottosegretario del Governo doveva essere meglio approfondita per la sua rilevanza (ad Aosta e a Bolzano ci sono ad esempio legislazioni regionali che escludono la candidabilità). Marini intende presentare un disegno di legge per modificare le regole attuali in Trentino.

Il presidente della Giunta Roberto Paccher ha replicato su ogni punto. A Ghezzi: si è scelto di non mettere alla gogna nessuno prima della decisione di merito, la trasparenza non c’entra nulla. A Marini: nelle due precedenti legislature, i lavori della Giunta elezioni si sono conclusi in tempi più lunghi. Una consulenza ad hoc sul caso Fugatti avrebbe fatto perdere altro tempo. E denaro.

Ha dissentito con gli esponenti di opposizione anche Luca Guglielmi, difendendo appieno l’operato del presidente Paccher e condividendone la prospettazione. Sul caso Fugatti il consigliere ha ricordato che il tribunale ha confermato l’eleggibilità, addirittura accollando le spese legali ai ricorrenti.

Ugo Rossi ha opinato che la Giunta ha lavorato bene, ma che Fugatti per ragioni di pura opportunità avrebbe dovuto dimettersi da sottosegretario del Governo Conte.
Alessandro Savoi gli ha ribattuto che se fosse così, anche l’ex presidente della Provincia Rossi nel 2018 avrebbe dovuto dimettersi prima di candidarsi.

Giorgio Tonini: sì del Pd alla relazione, ma rilevando la scompostezza della maggioranza di fronte a legittime perplessità – di carattere politico – espresse dai consiglieri della minoranza.

 

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Commissione d’indagine sugli affidi familiari: si farà
L’iniziativa – sull’onda dei clamorosi fatti di Bibbiano – è della Lega Salvini Trentino, per l’istituzione di una Commissione consiliare d’indagine biennale, sul complessivo tema degli affidi di minori privi di contesto familiare idoneo. La mozione che chiede al presidente Walter Kaswalder la formazione di questa Commissione ha ottenuto 19 sì, 5 no (Futura, Patt) e 7 astenuti (Pd, Cinque Stelle, De Godenz).

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Paolo Ghezzi ha chiesto le ragioni per avviare questa indagine, invasiva e centrata su un settore molto delicato, posto che lo stesso documento letto dalla capogruppo leghista Mara Dalzocchio esclude che in Trentino vi possano essere situazioni men che trasparenti e lineari. La Lega a Trento governa – ha poi detto più duramente in dichiarazione di voto – e la sua assessora può fare in pochi mesi tutte le verifiche e gli approfondimenti che ritiene opportuni, su qualsiasi caso specifico. “Voi volete stare due anni gratis sui social e sui giornali e lo farete sulla pelle dei bambini, senza alcun beneficio reale per le famiglie”.

 

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Ugo Rossi: la Commissione speciale avrebbe senso se vi fossero stati episodi inquietanti sul nostro territorio, altrimenti potremmo attivarne su qualsiasi tema. No quindi a un’iniziativa che la Lega sta proponendo un po’ ovunque sul territorio nazionale per volontà del capitano Salvini. No a omologare il Trentino autonomo ad altri territori per fare campagna politica, in assenza di criticità specifiche a casa nostra. Il consigliere ha chiesto che almeno non si preveda una durata biennale della Commissione, decisamente inopportuna.

 

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Analoga la posizione di Luca Zeni. L’ex assessore alla sanità ha chiesto un preventivo quadro sulla materia e un orientamento da parte dell’assessorato. E l’assessora in carica, Stefania Segnana, ha subito detto di essersi confrontata con le strutture della Provincia. I fatti di Bibbiano hanno creato nella cittadinanza forte preoccupazione – ha detto – e l’indagine speciale può servire a fornire rassicurazioni a tutte le famiglie, in particolare a quelle coinvolte da problematiche minorili. In Trentino sono attivi in ogni caso molti progetti specifici per i minori e al 31.12.2018 erano 142 i minori affidati.

 

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Claudio Cia ha detto che preoccupazioni specifiche vi sono anche a Trento, tant’è che ci sarà una manifestazione pubblica proprio domani. Sì dunque alla Commissione, utile a far luce sul fenomeno degli affidi. I numeri di minori sottratti alle famiglie sono alti e di per sé inducono a farsi delle domande. Si spendono tra l’altro 8 milioni di euro all’anno, “vogliamo capire se vi sono eccessi, forzature, errori. Già sul fronte della solidarietà internazionale, pensavamo che tutto andasse bene, poi abbiamo scoperto finanziamenti molto discutibili”.
A Ghezzi: è lei che fa di tutto per stare sui giornali. Non si farà nulla sulla pelle dei bambini, perché non sarà coinvolto nessuno direttamente.

 

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Mara Dalzocchio ha respinto gli argomenti delle minoranze. Il dubbio è legittimo e non c’è alcun intento di strumentalizzazione politica, ma solo desiderio di trasparenza e conoscenza. Dopo Bibbiano e i più risalenti fatti di Forteto, i riflettori sono accesi e ci sono genitori venuti da noi della Lega a chiedere di fare chiarezza anche in Trentino. Indagheremo nell’interesse stesso di tutti gli operatori e poi potremo eventualmente proporre migliorie al nostro servizio pubblico.

 

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Alex Marini: si è già fatto un approfondimento nella competente Commissione legislativa? Sono state fatte audizioni, anche per andare poi a fare una nomina accorta del nuovo garante dei minori? Non mi pare.

 

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Giorgio Tonini: 99 volte su 100 in Parlamento le Commissioni d’inchiesta – che pure là hanno prerogative pari a quelle della magistratura – non cavano un ragno dal buco, salvo poche, meritorie eccezioni. Indaghiamo anche sul maltrattamento degli anziani nelle case di riposo? Sulla pedofilia negli asili? Sulla corruzione nei nostri uffici pubblici? Sulle fonti di finanziamento dei partiti? Allora dico no, vedo all’orizzonte un’operazione di modesta propaganda. Ci asterremo.

 

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Luca Guglielmi ha detto sì all’indagine e ha rimproverato Tonini per aver fatto riferimento con troppa noncuranza a possibili violenze sugli anziani, di fatto – ha specificato – avvenute nella stessa val di Fassa dov’egli ha candidato senza poi tornare a farsi vedere.

 

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Denis Paoli: non me ne stupisco, ma annoto che quando si parla di affidamento dei minori la sinistra va in allarme rosso. E Rossi sta dalla stessa parte, come il voto di Rossini alla Camera in fondo segnala. Idem dico a Marini, il cui partito ora governa a Roma con il Pd di Bibbiano. Sì alla Commissione, facciamola magari permanente. Meglio prevenire che curare.

 

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Giorgio Leonardi: meglio chi bacia un crocifisso piuttosto di chi fa male ai bambini. La Commissione sarà aperta a tutte le forze politiche e sarà utile.

La Federazione della Cooperazione al lavoro nel predisporre una nuova piattaforma che metterà in rete domanda e offerta di welfare in Trentino. Tonina e Segnana: “Tecnologia al servizio dei bisogni dei cittadini”.

 

Le nuove tecnologie sostengono inediti modelli di progettazione ed erogazione dei servizi di welfare. Una innovazione tecno-sociale che deve generare benessere e crescita economica – per le imprese e le persone – basandosi su un modello territoriale collaborativo che interconnetta cittadini, istituzioni, aziende ed organizzazioni no profit. Se ne è discusso questa mattina nella sala della cooperazione, dove è stato presentato ufficialmente il lavoro per la predisposizione di una piattaforma che metterà in rete domanda e offerta di welfare in Trentino. Il nuovo servizio sarà online da inizio 2020.

“Politiche sociali e tecnologia vanno a braccetto per migliorare il rapporto dei cittadini con la pubblica amministrazione” sono state le parole dell’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia, Stefania Segnana. “E’ fondamentale favorire il confronto e la conoscenza delle nuove opportunità per migliorare il welfare in Trentino.

Anche per questo, l’assessorato è impegnato con incontri di ascolto e confronto per raccogliere le istanze dei territori, delle aziende, delle Apsp e del terzo settore (incluso il no profit), anche in vista della predisposizione del nuovo catalogo dei servizi socio assistenziali che fotografa la rete dei circa 140 soggetti che operano in Trentino. In questo modo i cittadini avranno la possibilità di prendere visione dell’offerta dei servizi disponibili a livello locale per orientarsi nelle proprie scelte assistenziali”.

La piattaforma digitale che la Federazione trentina della cooperazione sta elaborando con il contributo dei vari soggetti del territorio, ha suscitato vasto interesse tra i rappresentanti di realtà locali e nazionali che hanno seguito il convegno intitolato “Welfare in cooperazione: territori, reti e piattaforma”. L’idea di partenza – ha evidenziato la presidente della Federazione Marina Mattarei – è l’intercooperazione, ossia la capacità di collaborare, fare rete, coinvolgendo i diversi attori del territorio. Tre sono gli elementi chiave della nuova iniziativa digitale: l’anagrafica unica, la creazione di un borsellino interattivo personale e il marketplace.

“La cooperazione e l’ente pubblico devono saper cogliere le opportunità offerte dalle nuove tecnologie, così come è emerso anche in occasione degli Stati generali della Montagna che la Giunta ha promosso sul territorio” sono state le parole del vicepresidente della Provincia e assessore all’urbanistica, ambiente e cooperazione, Mario Tonina.

“Da 130 anni – ha osservato il vicepresidente della Giunta provinciale – la cooperazione ha assunto un ruolo importante in Trentino e continuerà ad avere un peso importante per la comunità locale anche in futuro, grazie alla sua innata capacità di sapersi rinnovare e fare gioco di squadra per rispondere ai bisogni emergenti, anche alla luce dell’invecchiamento della popolazione.

È dunque importante cogliere i vantaggi offerti dalla ricerca e dall’innovazione digitale, anche se siamo in ritardo ad esempio nel predisporre la fibra ottica: l’amministrazione provinciale è ora fortemente impegnata nel garantire servizi all’altezza delle aspettative di cittadini e imprese. Solo in questo modo si potrà scongiurare il rischio spopolamento dei territori più lontani dalla città e sostenere i settori economici che rendono vitale e attrattivo il Trentino”.

L’assessore Spinelli: “Prevenire le morti sul lavoro, un impegno che riguarda tutti”.

“I due tragici episodi che hanno coinvolto un operaio impegnato sull’acquedotto di Rango e un boscaiolo precipitato da un albero nei boschi sopra Tione richiamano ancora una volta l’attenzione sulla necessità di garantire a tutti condizioni di lavoro più sicure. Uso volutamente il plurale perché questo impegno non può riguardare un unico soggetto o un singolo organismo di vigilanza. Il problema degli incidenti, a volte mortali, sul lavoro investe infatti ambiti diversi, a cominciare da quello della prevenzione.

È necessario un impegno straordinario per diffondere, ad ogni livello, una cultura della sicurezza sui luoghi di lavoro basata sull’adozione capillare delle misure di carattere preventivo e protettivo previste dalle normative vigenti, ma che investa anche il mondo della scuola, dove si formano i lavoratori del futuro, il sistema degli appalti e quant’altro. La sicurezza deve diventare un abito mentale tanto dei lavoratori quanto dei datori di lavoro e degli enti pubblici e dei governi, all’interno di un quadro condiviso di diritti, di responsabilità e doveri. In Trentino molto è stato fatto ma evidentemente non basta.

Mentre esprimiamo, anche come Provincia autonoma di Trento, il nostro cordoglio ai familiari delle vittime, vogliamo pertanto ribadire il nostro impegno, che abbraccia anche alle organizzazioni sindacali e imprenditoriali e le agenzie del settore, per far cessare questi eventi drammatici e garantire un futuro di sicurezza e salute a tutti i lavoratori”.

Con queste parole l’assessore allo sviluppo economico e lavoro ha commentato i recenti, drammatici eventi che hanno causato la morte di due lavoratori impegnati in due filiere importanti del mondo del lavoro trentino.

“Recentemente – ha aggiunto Spinelli – abbiamo avviato in Provincia i lavori del Comitato provinciale di coordinamento in materiale di Salute e Sicurezza sul lavoro. Un segnale anche questo del fatto che i temi della prevenzione e della sicurezza sui luoghi di lavoro sono prioritari per il nostro esecutivo. Confermiamo la nostra ferma volontà di adottare in maniera concertata nuove misure e nuove politiche a contrasto degli incidenti ma che valorizzino al tempo stesso la qualità del lavoro nelle aziende in Trentino”.

“Con questo Governo avremo un atteggiamento leale e costruttivo, nella speranza che possa nascere una buona stagione per l’Italia e per le nostre autonomie.”

Così intervenendo in aula la Presidente del Gruppo per le Autonomie, Julia Unterberger.

“Nel nostro Gruppo – ha spiegato Julia Unterberger – convivono sensibilità diverse. La maggioranza voterà per la fiducia e alcuni si asterranno con l’impegno a valutare provvedimento per provvedimento.

Siamo contenti che oggi l’Italia abbia un Governo convintamente europeista. Per mesi abbiamo provato a spiegare che lo scontro con l’Europa non sarebbe stato utile a nessuno.

Per noi sudtirolesi – ha sottolineato Julia Unterberger – il sogno è quello di un’Europa senza nazionalismi e confini, e lo è ancor di più oggi, che ricorrono i cent’anni dalla Conferenza di Pace di Parigi dove si sancì la divisione del popolo tirolese.

Se il nostro territorio è diventato un modello di pace e convivenza studiato in tutto il mondo è perché ci sono stati sudtirolesi combattivi e politici italiani che hanno lavorato per la pace, archiviando per sempre le sofferenze e le repressioni del fascismo. Per questo quando vediamo che nelle proteste di ieri a Montecitorio si fa il saluto romano, il primo pensiero è che questo Governo è dalla parte giusta. Anche per questo apprezziamo le parole che il Presidente Conte e il Ministro Boccia hanno già espresso sul valore delle autonomie speciali.”

Julia Unterberger si è poi soffermata sulla composizione del nuovo esecutivo: “sulla presenza femminile si doveva fare di più. Spero solamente che le donne al Governo si sentiranno Ministre e non Ministri e che saranno giudicate per il loro operato e non per come si vestono. Sul programma non intravedo punti critici, anzi, mi sembra un buon punto d’equilibrio tra necessità di bilancio e obiettivi di crescita sociale ed ecologica. Ma quello che conterà, ovviamente, saranno i fatti.”

 

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REGIERUNG CONTE II: JULIA UNTERBERGER (AUTONOMIEGRUPPE) SICHERT LOYALE UND KONSTRUKTIVE ZUSAMMENARBEIT ZU

„Wir werden uns gegenüber dieser Regierung loyal und konstruktiv verhalten – im Bewusstsein, dass sie sich der drängenden Probleme Italiens annehmen und sich auch für die Sonderautonomien einsetzen wird.“ Dies unterstrich die Vorsitzende der Autonomiegruppe, Julia Unterberger, heute im Plenum des Senats.

„Die Autonomiegruppe vereint unterschiedliche Haltungen: Die Mehrheit der Mitglieder wird der Regierung das Vertrauen aussprechen, andere werden sich der Stimme enthalten – und künftig von Fall zu Fall entscheiden“, fasste Julia Unterberger zusammen.

Und weiter: „Wir sind erfreut darüber, dass Italien nunmehr eine Regierung hat, die entschlossen einen europafreundlichen Kurs vertritt. Lange Zeit haben wir zu erklären versucht, dass der andauernde Zwist mit Europa niemandem zum Vorteil gereicht.“

„Wir Südtiroler träumen von einem Europa ohne Nationalismen und ohne interne Grenzen – gerade am heutigen Tag, an dem wir uns an die Unterzeichnung des Friedensvertrages von Saint Germain vor genau 100 Jahren erinnern, der das Tiroler Volk auseinandergerissen hat.“

Südtirol sei zu einem Modell der friedlichen Konfliktlösung und des ebensolchen Zusammenlebens geworden, das auf der ganzen Welt große Beachtung finde. „Dies wurde erreicht, weil beherzte Südtiroler und weitsichtige Italiener trotz der Wunden durch die faschistische Unterdrückung, gemeinsam für den Frieden gearbeitet haben.“

„Gestern wurde bei den Protesten vor dem Sitz der Abgeordnetenkammer die Hand immer wieder zum Faschistengruß erhoben: Dies bestärkt uns darin, dass diese Regierung auf der richtigen Seite steht“, betonte Julia Unterberger. „Und auch deshalb schätzen wir die Äußerungen von Ministerpräsident Giuseppe Conte und Minister Francesco Boccia zum Wert der Sonderautonomien.“

„Bezüglich des Frauenanteils in der neuen Regierung hätte man sicher mehr machen können“, meinte Julia Unterberger. „Ich hoffe nur, dass sich die Frauen in der Regierung auch als Ministerinnen fühlen – und nicht als Minister. Und dass sie aufgrund ihrer Leistungen bewertet werden – und nicht, aufgrund ihrer Kleidung.“

Im Regierungsprogramm seien eigentlich wenige kritische Punkte auszumachen. „Im Gegenteil: Es ist ein gutes Gleichgewicht zwischen bilanztechnischen Notwendigkeiten und Zielen, die auf ein soziales und ökologisches Wirtschaftswachstum ausgerichtet sind, gegeben.“ Schlussendlich werde aber selbstverständlich das tatsächlich Erreichte zählen.

Una piazza virtuale, dove le persone che vivono in Trentino possono interagire, partecipare, cercare ed offrire beni e servizi, trovando risposte a tutela e promozione del proprio benessere e della qualità della vita. Possiamo immaginare così la nuova piattaforma ideata dalla Federazione Trentina della Cooperazione e presentata oggi in occasione del convegno “Welfare in cooperazione”, a cui hanno partecipato i rappresentanti di diverse realtà, cooperative e non, provinciali e nazionali.

“Questo nuovo progetto rappresenta l’applicazione concreta di quella che è la nostra idea di Trentino, un sistema composto da anime diverse che collaborano, cooperano tutte per costruire un benessere diffuso” ha detto la presidente della Federazione Marina Mattarei nel suo discorso iniziale. In apertura dei lavori è intervenuta anche l’assessora provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana, che ha messo in evidenza l’importanza di servizi che partono dal territorio.

Il progetto coinvolge le cooperative di tutti i settori, ma anche associazioni, sindacati, imprese, organizzazioni di settore, istituzioni e, più in generale, tutte le realtà del territorio che possono contribuire alla costruzione di un sistema innovativo in grado di rispondere alle diverse esigenze dei cittadini. La piattaforma, che sarà online a inizio 2020 e offrirà inizialmente servizi nell’ambito del welfare, permetterà a tutti questi soggetti di interagire in modo virtuoso, co-progettando e co-gestendo un sistema digitale che offra soluzioni su misura, personalizzate in base alle reali esigenze di chi esprime un bisogno.

L’attuale contesto sociale e il livello di digitalizzazione sono favorevoli allo sviluppo di questo nuovo strumento, come hanno messo in luce gli esperti intervenuti stamani, a partire da Enrico Bramerini, senior partner Elea, che ha evidenziato la crescente esigenza di un welfare diffuso. In Italia, secondo i dati presentati da Andrea Rotolo, ricercatore Cergas Sda Bocconi, nel 2018 oltre il 73% delle famiglie ha avuto accesso alla banda larga, il 52% degli italiani ha usato internet tutti i giorni e il 39% delle persone tra i 64 e i 74 anni lo hanno utilizzato su base regolare.

Questi dati, letti in un contesto di risorse pubbliche costanti o decrescenti e di frammentazione dei legami sociali, dimostrano l’efficacia di iniziative come quella lanciata dalla Federazione. Così come l’ampia diffusione di piattaforme che offrono servizi di vario genere, dall’ambito turistico alla mobilità e ristorazione. “Il welfare – ha spiegato Ivana Pais, docente dell’Università Cattolica – è un settore in cui questi strumenti sono ancora poco diffusi”. Un dato che, secondo l’analisi presentata dalla docente, dipende dalla necessità di individuare un modello di piattaforma differente, che sappia coniugare le peculiarità di questi strumenti tecnologici con quelle del sistema di welfare tradizionale.

L’utilizzo di blockchain, struttura di dati condivisa e immutabile, le cui voci sono raggruppate in blocchi concatenati in ordine cronologico e la cui integrità è garantita dall’uso della crittografia, può garantire lo sviluppo di questi modelli, secondo Marco Zappalorto, chief executive Nesta Italia.

 

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I punti di forza del progetto

Gli elementi chiave della piattaforma che la Federazione intende sviluppare sono tre. Il primo consiste nell’anagrafica unica, che consente di identificare e riconoscere l’utente della piattaforma abilitandolo a tutta una serie di azioni ed agevolazioni. Particolare attenzione verrà prestata alla protezione dei dati personali, anche attraverso l’adozione di un codice etico che tuteli da qualsiasi azione di profitto sui dati stessi.

Il secondo elemento chiave è la creazione di un borsellino interattivo personale, in cui raccogliere i crediti accumulati mediante l’adesione a piani di welfare aziendale, a gruppi di acquisto o maturati seguendo comportamenti socialmente virtuosi. Inoltre, grazie a questo “wallet digitale”, sarà possibile aumentare il proprio potere di acquisto, scegliendo tra i beni e servizi convenzionati alla piattaforma.

Il terzo cardine del sistema è quello del marketplace, la piazza del mercato, un’agorà in cui le persone possono incontrarsi per la compravendita di beni e servizi, ma anche per confrontarsi, proporre e votare iniziative. L’obiettivo è generare ricadute locali, sia in termini di benefici economici, sia in termini di ricucitura di relazioni e reti di prossimità.

 

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La tavola rotonda

La mattinata si è conclusa con una tavola rotonda, guidata da Luca Debiase, editor di innovazione a Il Sole 24 Ore, in cui Raul Daoli, dell’Ufficio progetti speciali della Federazione, e Francesca Gennai, vicepresidente di Consolida, hanno presentato nel dettaglio la piattaforma “in cooperazione”. Il progetto è piaciuto in particolare per la capacità di coinvolgere tutti i soggetti che vivono e operano sul territorio, come ha spiegato Giovanni Gardelli, dirigente della Provincia autonoma di Trento. “Il valore aggiunto della cooperazione – ha affermato Stefano Granata, presidente di Federsolidarietà – è il suo essere prossima non solo ai territori, ma soprattutto alle persone che abitano i territori”.

Oltre all’aspetto partecipativo e alla capacità di coinvolgimento, il confronto ha messo in luce altri elementi peculiari. “Le piattaforme digitali – ha detto Alessandro Ceschi, direttore generale della Federazione – sono sempre più utilizzate sul mercato per fare business. Governare questi strumenti ci permette di aggiungere un livello etico al fare impresa”.

“Un sistema che faccia incontrare domanda e offerta – ha commentato Italo Monfredini, vicepresidente per il sociale della Federazione – è certamente utile, sia alle imprese che ai cittadini. E lo è ancora di più un sistema che intercetti i bisogni e proponga risposte adeguate alle diverse esigenze. L’importante è individuare la tecnologica più adeguata alla sua diffusione”.

“Piattaforme come questa – ha aggiunto Giuseppe Bruno, presidente di Cgm – possono essere esempi importanti per altre organizzazione che offrono servizi a livello territoriale”.

A chiudere i lavori è intervenuto Mario Tonina, vicepresidente della Provincia autonoma di Trento e assessore all’urbanistica, ambiente e cooperazione. “Oggi nascono nuove importanti opportunità dall’innovazione digitale – ha concluso Tonina, – opportunità che ci consentiranno di far vivere i territori, evitare lo spopolamento e dare risposta alle problematiche emerse anche in occasione degli Stati generali della montagna”.

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