In Carabinieri della Compagnia di Riva del Garda sono intervenuti stamane verso le ore 07,30 nel giardino del bar “sesto grado” in loc. Marmitte dei Giganti in quanto tramite il 118 erano stati avvisati del rinvenimento del cadavere di una donna, identificata in PERRARO Eleonora, roveretana del ’75.

Giunti sul posto ed a seguito del sopralluogo di personale specializzato del Nucleo Investigativo Provinciale dei Carabinieri di Trento e del dott. Raniero della Medicina Legale di Verona, si accertava la morte violenta della donna, le cui cause saranno meglio delineate a seguito dell’autopsia tutt’ora in corso.

Presente in loco vi era il marito della donna MANFRINI Marco, roveretano del ’69, in stato di agitazione che non riusciva a dare spiegazioni di quanto accaduto. Sentito in Caserma alla presenza del PM dott. De Angelis della Procura di Rovereto e del difensore d’ufficio avv. Elena Cainelli, riferiva di non ricordare nulla dell’accaduto se non di aver passato la serata a quel bar e dopo la chiusura di essere rimasti lì insieme e di essersi poi svegliato con a fianco la moglie morta.

Quanto riscontrato dai rilievi e le dichiarazioni confuse dell’uomo hanno portato gli investigatori a procedere a fermo di indiziato di delitto per omicidio aggravato per il quale è stato accompagnato in carcere a Trento a disposizione del PM che richiederà la convalida dell’atto al Gip.

A carico dell’uomo risulta esserci un ammonimento orale del Questore di Trento notificatogli il 28 agosto 2019 dal Commissariato di P.S. di quella città a seguito di emissione di referto medico del pronto soccorso di Rovereto a carico della PERRARO, fattasi visitare dopo una lite coniugale.

 

2019 set 05 omicidio

Auguri di buon lavoro alla professoressa Elena Bonetti, che ha giurato questa mattina. Torna il Ministero delle Pari Opportunità: la soddisfazione della CPO del Trentino

La Commissione Pari Opportunità tra donna e uomo della Provincia di Trento esprime la sua soddisfazione per il ritorno, nel nuovo Governo nazionale, del Ministero delle Pari Opportunità, assente dal 2013. Il Dicastero, sotto il nome di “Ministero delle Pari Opportunità e della Famiglia” è affidato alla prof.a Elena Bonetti.

La Commissione provinciale Pari Opportunità esprime inoltre compiacimento per la composizione leggermente meno sbilanciata del nuovo Governo in termini di presenze maschili e femminili (7 Ministeri su 21 sono affidati a donne).

Alla Ministra Bonetti rivolgiamo i nostri migliori auguri di buon lavoro con l’auspicio che nel corso della legislatura vengano effettivamente messe in campo politiche per le donne, al fine di affermare un modello di società più paritario, più giusto e più equo per tutte e tutti. I

nsieme dobbiamo tenere alta l’attenzione per non rischiare di perdere – ancora una volta – la sfida per il raggiungimento di una concreta la parità di genere, attraverso la piena occupazione femminile, la libertà di scelta delle donne, l’affermazione piena dei loro diritti, la difesa di conquiste vecchie e nuove, la lotta a tutte le forme di violenze di genere.

 

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La Presidente della CPO

dott.a Paola M. Taufer

 

 

 

Nella foto, i componenti della Commissione provinciale

Kaswalder: occorre trasformare la Giornata dell’Autonomia in una ricorrenza di popolo più che di palazzo

“Una ricorrenza di popolo più che di palazzo!”. Ecco cosa dovrà diventare la Giornata dell’Autonomia per Walter Kaswalder, presidente del Consiglio provinciale, intervenuto oggi pomeriggio alla cerimonia ufficiale dedicata all’annuale ricorrenza in Sala Depero. Kaswalder ha espresso la volontà di “dare a questa giornata una veste nuova, popolare, partecipata a tutti i livelli”. Puntando a diffondere soprattutto tra i giovani, attraverso le scuole, la conoscenza della cultura e delle potenzialità dell’Autonomia.

Per promuovere la partecipazione è necessario che i cittadini comprendano i meccanismi e le grandi potenzialità dell’Autonomia.

Quest’obiettivo richiederà molto lavoro, visti i “segnali di disaffezione, di lontananza e di disaggregazione che ritroviamo nella società”. Il fatto che i trentini siano impegnatissimi nel volontariato non deve trarre in inganno – ha avvertito il presidente del Consiglio provinciale – perché cresce al tempo stesso la loro lontananza dalla politica. Ne sono prova le difficoltà che incontrano le formazioni delle liste alle elezioni e anche le scarse presenze alle riunioni che a suo tempo erano state promosse sul territorio dalla Consulta per il terzo statuto.

Ecco allora per Kaswalder la necessità e l’urgenza di impegnarsi tutti assieme per riportare il Trentino alla partecipazione, all’impegno politico, alla coscienza dell’importanza dell’impegno individuale nelle Istituzioni.

Come? Innanzitutto diffondendo tra i cittadini “la conoscenza dei meccanismi dell’Autonomia”, è stata la risposta del presidente del Consiglio provinciale. “Autonomia delle Istituzioni, del potere legislativo intrinseco nella nostra specialità, delle innumerevoli possibilità che l’esecutivo provinciale ha di governare il territorio: solo quando i Trentini avranno piena coscienza e conoscenza delle enormi possibilità dell’Autonomia – ha spiegato Kaswalder – sentiranno la necessità di impegnarsi profondamente nella sua gestione”.

 

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Far conoscere ai giovani l’Autonomia: grandi novità in vista nelle scuole trentine.

“Il futuro dell’Autonomia trentina – ha proseguito – risiede nei giovani, nel loro impegno, nella loro forza d’animo”. Da questo punto di vista Kaswalder si è detto orgoglioso di aver contribuito, assieme al presidente Fugatti e con la collaborazione della Fondazione Museo storico del Trentino e di Iprase, alla nascita di un percorso di ricerca rivolto ai docenti delle scuole del Trentino dedicato al tema “Storia, Cittadinanza, Autonomia”. A suo avviso infatti “Le scuole del Trentino possono essere il motore di questa crescita della conoscenza in particolare delle nostre Istituzioni”. “Istituzioni che – ha precisato il presidente dell’assemblea legislativa – non sono soltanto la Provincia , la Regione e lo Stato; ma anche l’Europa dei Popoli e delle Regioni. Europa che per noi significa Euregio, confronto e apertura con le culture europee a noi più vicine, con le regioni che condividono il nostro stile di vita, le montagne, il lavoro, l’agricoltura, il turismo, il commercio transfrontaliero. Anche in questo campo – ha preannunciato Kaswalder – nei prossimi giorni ci saranno grandi novità nelle scuole trentine”.

 

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Serve passione per la propria terra e per la sua millenaria cultura di autogoverno.

Infine il presidente ha associato la parola Autonomia al termine “passione”. Perché – ha concluso senza passione – che Kaswalder ha esortato a diffondere tra i giovani – passione civile, passione democratica, passione per la loro terra, per la sua cultura millenaria di autogoverno, non ci sarà mai una Autonomia compiuta. Ed è importante che le nuove generazioni maturino una piena conoscenza delle loro radici e delle enormi potenzialità dell’autonomia e dell’autogoverno, che le portino sempre nel loro bagaglio culturale nel mondo globalizzato che vivranno e esploreranno, consci che il Trentino, la loro terra, è da sempre un esempio di Autonomia”.

Soddisfazione per le conclusione cui è giunta la Corte dei Conti del Lazio, che dà ragione ai cittadini, comitati, associazioni e amministrazioni locali che da anni sollevano le proprie obiezioni ad un’opera devastante e costosissima, ma soprattutto inutile, nell’indifferenza della politica e dei potenti stakeholders che dai loro megafoni da un ventennio annunciano l’inizio dei lavori.

È questo il primo commento a caldo dei comitati, veneti e trentini, in merito alla richiesta di risarcimento di quasi 600 milioni di euro ai vertici ANAS per danno erariale, relativamente al rinnovo della concessione senza gara e senza corrispettivo per l’autostrada A4/A31.

Continueremo a fare pressione e opposizione dal basso perchè il nuovo Governo riveda il sistema delle concessioni e delle opere pubbliche, troppo spesso obsolete e non più rispondenti alle esigenze del territorio, volte soltanto a favorire potentati e imprenditori locali, consentendo di mantenere una rendita di posizione finanziaria in regime praticamente monopolistico.

In decine di incontri informativi, esposti, segnalazioni, osservazioni e confronti, chi da anni segue queste vicende ha sempre puntato il dito su questa anomalia tutta italiana, senza mai avere smentita dalle controparti.

Ora vedremo se, considerando anche la sentenza del Consiglio di Stato di Gennaio 2019 che ha azzerato l’iter approvativo e progettuale dell’opera, qualcuno vorrà insistere nel portarla avanti contro ogni buonsenso e contro ogni pretesa di legalità.

 

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Il Coordinamento

ACSD Tra le Rocce e il Cielo
Associazione La Pimpinella
Associazione Marcolina per la Tutela del Territorio
AgricUltura sez. Trentino
Amici della Terra – sez. Alto Garda e Ledro
Circolo Ricreativo “Amici di Foppiano”
Coro “La Valle” di Terragnolo
CS Bruno
ENPA – sez. Trentino
GaSud Rovereto – gruppo acquisto solidale di Rovereto e zone limitrofe
Gruppo Culturale UCT – Uomo Città Territorio
Gruppo Italiano Amici della Natura
Italia Nostra – sez. trentina
LAC – sez. Trentino Alto Adige/Südtirol
LAV Italia
Ledro Inselberg
Legambiente – sez. Trentino Alto Adige
LIPU – sez. Trentino
Medicina Democratica – sez. Trentino
Medici per l’Ambiente ISDE – sez. Trentino
Mountain Wilderness Italia
NO TAV Mamme Marco
OdV A Maloca
Organizzazione Internazionale Protezione Animali – sez. Trento
RIserva Cacciatori di Terragnolo
Salviamo la Val d’Astico
SOS Anfibi ONLUS
SOS Anfibi – gruppo di Vicenza
Terragnolo Eventi
WWF Italia
WWF – O.A. Trentino
YAKU

 

 

 

Planetario e Piazza della Mostra, i pareri del Comitato provinciale per i beni culturali.
Due progetti architettonici e culturali importanti – già al centro di un vivace dibattito nella città di Trento – si arricchiscono ora di un autorevole parere. Stiamo parlando del Planetario H20 previsto nel prato delle Albere e della riqualificazione di Piazza della Mostra, sui quali si è espresso il Comitato provinciale per i beni culturali.
Questo organo consultivo della Giunta provinciale e della Soprintendenza per i beni culturali è costituito da riconosciuti esperti nel mondo professionale e accademico nei settori dei beni architettonici, storici, artistici, archeologici e archivistici e librari.

Per quanto riguarda il primo progetto, relativo alla struttura temporanea a servizio degli sviluppi delle attività divulgative, educative e scientifiche del Muse, il parere del Comitato è stato richiesto dall’assessore all’istruzione, università e cultura Mirko Bisesti.

Nell’approfondire la prima questione, gli esperti si sono concentrati in particolare sulla delicato aspetto della compatibilità del progetto del planetario rispetto al prato e alle visuali del Palazzo delle Albere – di epoca rinascimentale – anche alla luce della prospettata installazione della struttura, che secondo la proposta sarebbe di un periodo compreso fra i dieci ed i quindici anni. Va infatti ricordato che l’edificio storico è soggetto a un vincolo di tutela culturale, anche al fine di preservarne il decoro e la cornice ambientale.

Pur manifestando grande apprezzamento per i valori culturali dell’iniziativa proposta e del relativo progetto, dopo un’ampia e approfondita discussione il Comitato ha espresso parere non favorevole all’opera del planetario in quell’area, in ragione delle dimensioni che la struttura dovrebbe avere, oltre che per via delle interferenze visive con lo sfondo e con il contesto del Palazzo.

Il Comitato ha quindi auspicato che l’opera possa trovare una collocazione più idonea nelle vicinanze del Muse e che ora possano essere avviati i necessari interventi di restauro e di valorizzazione del Palazzo delle Albere e del prato.

Il parere del Comitato rappresenta ora un ulteriore elemento per le considerazioni che la Giunta provinciale formulerà in intesa con il consiglio del Museo della scienza.

Il secondo progetto esaminato dal Comitato riguardava l’elaborato vincitore del concorso di idee indetto dal Comune di Trento per la riqualificazione di Piazza della Mostra.

Dopo un articolato e costruttivo percorso di confronto fra i soggetti interessati, sono stati riconsiderati gli aspetti messi in discussione, come il numero dei posti auto, la scelta di alcuni materiali, l’articolazione degli spazi e il mantenimento delle viste e degli alberi.

Il Comitato ha dunque accolto favorevolmente il progetto con gli accorgimenti migliorativi.

Una scelta irragionevole e ingiusta che penalizza tutti. Si dice che al peggio non c’è mai fine. Lo stiamo sperimentando anche noi trentini grazie alle sciagurate scelte della Giunta Fugatti nel campo della solidarietà e dell’ integrazione. Hanno chiuso i centri di accoglienza periferici per i profughi, hanno tagliato i servizi per l’integrazione, come i corsi di lingua e cultura italiana, l’orientamento al lavoro, la relazione di comunità e anche il sostegno psicologico.

Hanno ridotto la possibilità ai migranti di spostarsi con l’autobus sul territorio trentino. Hanno eliminato il vincolo dello 0,25 per cento del bilancio provinciale per la solidarietà internazionale. Hanno spiegato che gli immigrati non possono lavorare all’interno delle case di riposo perché non sanno parlare il dialetto. Attenzione quindi trentini che volete fare assistenza, rispolverate il dialetto se vorrete lavorare in una casa di riposo!

Se tutto ciò non bastasse si è arrivati addirittura alla rinuncia di fondi (circa un milione di Euro) messi a disposizione dell’Unione Europea, che sarebbero serviti per sostenere corsi di italiano per stranieri residenti e per iniziative di dialogo e socializzazione interculturale.

Una scelta inaudita, lo spreco di una opportunità che avrà ripercussioni soprattutto sui lavoratori trentini dell’accoglienza, che hanno visto il loro lavoro vanificato o ridimensionato grazie ai provvedimenti della Giunta. Ricordiamo che sono circa 200 i lavoratori che rischiano di stare a casa entro il 2020, operatori con diverse professionalità, occupati negli enti, associazioni e cooperative sociali che gestiscono i servizi di supporto ai migranti.

Nel marzo scorso era giunta voce di una possibile rinuncia della Provincia alla realizzazione di due progetti nel campo dell’integrazione e per questo avevo presentato una interrogazione per chiedere se la notizia corrispondesse a verità e quindi si intendesse rinunciare ai due progetti, già approvati e finanziati, rientranti del fondo FAMI. Questa interrogazione non ha avuto una risposta scritta istituzionale. Sono passati direttamente ai fatti. La lettera di rinuncia al Ministero è partita.

Le motivazioni di un tale accanimento possono essere molteplici: intolleranza e pregiudizi. Fugatti non è un Presidente che rappresenta tutti i trentini ma solo una piccola parte di questi, sostenitori della Lega. Tagliando servizi, aiuti, ghettizzando queste persone si contribuisce a trasformare nell’immaginario collettivo l’immigrato in un problema per la nostra sicurezza, legittimando quindi operazioni di repressione.

Sono tanti i Trentini che non si riconoscono in queste scelte. Facciamo sentire forte il nostro dissenso, la terra trentina deve tornare ad essere luogo di accoglienza, di tolleranza e di testimonianza di quei valori umani che stanno alla base della civiltà.

 

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Lucia Coppola

Portavoce dei Verdi del Trentino

In occasione della Giornata dell’Autonomia primo incontro del tavolo di lavoro. L’Autonomia tra i banchi di scuola.

Unire le forze, fare rete per trovare strumenti e modalità per educare alla cittadinanza e promuovere una cultura dell’Autonomia tra le giovani generazioni. Questo l’obiettivo dell’incontro di oggi che ha visto protagonisti i rappresentati del mondo della scuola e della formazione trentina, nonché delle strutture e degli enti strumentali quali Iprase, Fondazione Museo storico del Trentino e Fondazione Alcide De Gasperi.

“Oggi, in occasione della Giornata dell’Autonomia – ha spiegato il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti – abbiamo voluto convocare questo primo Tavolo di lavoro che avrà il compito di creare all’interno della scuola percorsi dedicati alla conoscenza dell’Autonomia. Siamo qui per dialogare, capirne l’importanza e i limiti con la consapevolezza che ai nostri giovani dobbiamo trasmettere lo spirito di appartenenza all’Autonomia”.

L’incontro è stata l’occasione per iniziare ad attuare, in vista dell’imminente avvio dell’anno scolastico 2019-2020, il progetto di legislatura approvato lo scorso mese di luglio. Un’educazione civica che punta l’attenzione su temi fondamentali, come l’identità territoriale, gli aspetti di specificità storica e culturale del Trentino, la conoscenza delle istituzioni autonomistiche provinciali e regionali.

“Quello di oggi è un primo momento di confronto – ha sottolineato l’assessore all’istruzione, università e cultura Mirko Bisesti – Crediamo non solo alla giornata di oggi ma al significato che possa avere sul percorso di crescita dei giovani. Serve una maggiore consapevolezza e conoscenza della nostra storia. Vogliamo trasmettere attraverso il mondo della scuola il valore dell’Autonomia”.

La proposta ha raccolto il consenso e la disponibilità di collaborazione da parte di tutti i partecipanti al tavolo ovvero il dirigente generale del Dipartimento istruzione e cultura Roberto Ceccato, il presidente della Fondazione Museo storico del Trentino Giorgio Postal e il direttore Giuseppe Ferrandi, il presidente del Comitato tecnico scientifico di Iprase Renato Troncon e il direttore Luciano Covi, la Sovrintendente scolastica della Provincia autonoma di Trento Viviana Sbardella, il direttore della Fondazione Trentina Alcide De Gasperi Marco Odorizzi, il presidente della Consulta provinciale degli studenti Giacomo Pangrazzi e il presidente della Consulta provinciale dei Genitori Andrea Lionello.

Nel concreto si partirà attraverso la leva dello sviluppo professionale dei docenti, ma anche e soprattutto mediante l’attivazione di laboratori in classe, coinvolgendo gli studenti all’interno delle proprie scuole. Quest’anno partirà fra le altre cose il percorso di ricerca/azione dedicato a “Storia, autonomia, cittadinanza”, promosso da Iprase in collaborazione con la Fondazione Museo storico del Trentino.

Le celebrazioni per ricordare l’anniversario della firma dell’Accordo italo-austriaco, a Parigi, il 5 settembre del 1946, da parte dell’allora presidente del Consiglio italiano e ministro degli Esteri Alcide De Gasperi e del ministro degli Esteri austriaco Karl Gruber proseguiranno nel pomeriggio con la cerimonia ufficiale in sala Depero, la Lectio magistralis di Andrea Di Michele e le visite guidate alle sedi delle istituzioni provinc

In merito alle dichiarazioni del Consigliere Degasperi pubblicate in data odierna, tengo a fare due piccole osservazioni: innanzitutto l’affermazione secondo cui M49 si trovi stabilmente nella catena del Lagorai è pura congettura, dato che l’animale si sta muovendo soprattutto in altre località quali per esempio la catena del Latemar, sul Corno Bianco e sul Corno Nero.

Mi pare inoltre evidente e chiaro che M49 non è per natura un plantigrado che tende a star stabile in un territorio, ma a muoversi per cercare prede, solitamente animali d’allevamento, con i conseguenti problemi agli agricoltori e alla popolazione residente.

Si tratta di un orso che si è reso protagonista ad oggi dell’80 per cento dei danni causati dai grandi carnivori nella nostra provincia e l’ordinanza che ha previsto la sua cattura è stata frutto di un’attenta valutazione da parte della Giunta.

Infine tengo a sottolineare che il letargo dell’orso non lo tranquillizzerà, ma sarà solo piuttosto un procrastinare del problema.

Lo ha scritto il Consigliere provinciale della Lega Salvini Trentino Gianluca Cavada

Il fenomeno, i fenomeni”, il tema della seconda edizione dal 10 al 13 ottobre 2019. Festival dello Sport: il 10 settembre a Milano la presentazione del programma.

Si avvicina l’appuntamento con la seconda edizione del Festival dello Sport, in programma dal 10 al 13 ottobre prossimi a Trento, organizzato dalla Gazzetta dello Sport e dal Trentino. Martedì 10 settembre a Milano, alle ore 11.00, presso la Sala Buzzati in via Balzan 3, sarà presentato ufficialmente il programma in una conferenza stampa, con la partecipazione di importanti ospiti del mondo dello sport.

Interverranno anche l’assessore allo sport e turismo della provincia autonoma di Trento Roberto Failoni, il sindaco di Trento Alessandro Andreatta, il presidente di RCS MediaGroup Urbano Cairo, il direttore de La Gazzetta dello Sport Andrea Monti, il Ceo di Trentino Marketing Maurizio Rossini, il vicedirettore vicario del quotidiano sportivo e direttore scientifico del Festival Gianni Valenti e il direttore generale RCS Pubblicità Raimondo Zanaboni.

Sarà l’occasione per svelare i grandi nomi del Festival dello Sport 2019, che avrà come titolo “Il fenomeno, i fenomeni”, due sostantivi che fanno sognare perché vengono assegnati solitamente a personaggi straordinari del mondo dello sport, uomini e donne fuori dal comune e quasi irraggiungibili nella loro grandezza.

Trento Smart City Week: i Protagonisti Digitali dell’edizione 2019.

Essere cittadini al tempo del digitale significa non solo conoscere, imparare ad usare ed utilizzare i tanti e diversi strumenti tecnologici che l’innovazione mette a disposizione e che stanno radicalmente cambiando il nostro modo di rapportarci anche con la pubblica amministrazione.

Significa anche, e forse soprattutto, formarsi ed educarsi per cogliere le opportunità offerte e per far crescere insieme una comunità sempre più consapevole e matura.

La terza edizione di Trento Smart City Week offre occasioni importanti per farlo, grazie anche alla partecipazione dei Protagonisti Digitali, esperti che offriranno il loro punto di vista confrontandosi con il pubblico.

Si parte venerdì 20 settembre alle 10 con l’inaugurazione ufficiale della manifestazione nella cornice del salone di Rappresentanza di palazzo Geremia.

Accanto ai rappresentanti degli enti promotori della manifestazione (Comune di Trento, Provincia autonoma di Trento, Azienda provinciale per i servizi sanitari, Fondazione Bruno Kessler, Università di Trento, Consorzio dei Comuni Trentini, MUSE – Museo delle scienze di Trento) saranno presenti Luca Attias, commissario straordinario di Governo per l’attuazione dell’Agenda digitale e Gianni Dominici, direttore generale di Forum PA.

Luca Attias e Gianni Dominici dialogheranno sugli avvenimenti e i fenomeni salienti che hanno caratterizzato il percorso del Paese sui temi dell’innovazione e sullo stato, i progetti e le prospettive della digitalizzazione della pubblica amministrazione italiana, fra identità digitale, anagrafe unica e pagamenti digitali, realtà sempre più presenti nella vita dei cittadini.

Il fenomeno drammatico del cyberbullismo sarà al centro dell’incontro con Paolo Picchio e Ivano Zoppi venerdì 20 settembre alle 17 a palazzo Geremia, particolarmente dedicato alle famiglie e ai ragazzi dagli 11 ai 15 anni.
“Le parole fanno più male delle botte: la storia di Carolina” parte dalla tragica morte della quattordicenne di Novara per raccontare la sfida del papà di aiutare i ragazzi che si fanno del male tra loro usando la rete in maniera distorta e spesso inconsapevole attraverso il lavoro quotidiano della Fondazione Carolina onlus, che tra ricerca, prevenzione, sostegno e formazione continua è a fianco delle famiglie per aumentare la responsabilità e dire insieme no a bullismo e cyberbullismo.

Venerdì 20 settembre alle 20.30, sempre a palazzo Geremia, sarà la volta del noto avvocato Ernesto Belisario, riferimento nel mondo del diritto delle tecnologie e dell’innovazione nella pubblica amministrazione, che nell’incontro dal titolo “Cittadino, conosci i tuoi diritti digitali?” illustrerà i capisaldi della carta di cittadinanza digitale, secondo la quale chiunque può far valere il proprio diritto di utilizzare le tecnologie nei rapporti con la pubblica amministrazione. L’iniziativa è inserita nella Giornata della trasparenza del Comune di Trento.

Ospite d’eccezione del Villaggio digitale sabato 21 settembre alle 16 sarà Paolo Borrometi, presidente dell’associazione “Articolo 21”, che dialogherà con il pubblico sul tema “La digitalizzazione dell’informazione: rischi, opportunità, prospettive”.

Il giovane giornalista, che vive sotto scorta dopo le sue inchieste sulla mafia, ci guiderà nei meandri di una rivoluzione digitale che sta ridefinendo le teorie, le procedure e le pratiche nel mondo dell’informazione e che richiede più che mai un giornalismo moderno capace di guidare il pubblico in un percorso in cui il digitale non è un nemico ma un potente alleato, a patto che impariamo a leggere i dati veri.

Sempre sabato 21 settembre alle 17 a palazzo Geremia Alfonso Fuggetta, professore al Politecnico di Milano, Ceo e direttore del Cefriel, incontra genitori, insegnanti ed educatori sul tema “Cittadini ai tempi di internet”; parlerà dell’importanza e delle possibili vie di educazione e formazione lungo le quali orientarsi per affrontare le conseguenze, le sfide e le implicazioni di una rivoluzione digitale che ha cambiato la nostra società radicalmente.

L’ultima protagonista digitale di questa edizione di Trento Smary City Week sarà Anna Marino, giornalista e conduttrice su Radio24 – Il Sole 24 Ore della trasmissione “I lavori di domani”, che domenica 22 settembre alle 17 a palazzo Geremia parlerà di come il digitale possa trasformare le professioni, creandone di nuove in “I lavori di domani, un viaggio nelle opportunità del digitale”.

Tutti gli incontri sono gratuiti e ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. È possibile prenotarsi dal 5 settembre fino al giorno prima dell’appuntamento su www.smartcityweek.it (da dove è possibile restare aggiornati sull’evento e iscriversi alla newsletter dedicata) o chiedere i biglietti a disposizione il giorno di ciascun appuntamento presso l’Infopoint in piazza Duomo che sarà aperto nelle giornate della manifestazione.

Dal 5 settembre sarà inoltre possibile pre-registrarsi e prenotare gli appuntamenti per ottenere gratuitamente la propria identità digitale SPID al Villaggio Digitale.

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