Valle di Cembra patrimonio UNESCO, mozione di Cia (AGIRE): “Un paesaggio non riproducibile da valorizzare”.

Il Consigliere provinciale di AGIRE per il Trentino, Claudio Cia, ha depositato una proposta di mozione volta ad impegnare la Giunta “ad attivare e sostenere l’iter necessario all’inserimento della Valle di Cembra nella lista dei siti che costituiscono il patrimonio dell’umanità UNESCO”. Già nella scorsa legislatura Cia aveva provato a far includere tale valle nella lista dei beni patrimonio dell’umanità, tuttavia la sorda maggioranza di centrosinistra l’aveva dichiarata (per voce dell’allora Assessore Mauro Gilmozzi) “Non abbastanza unica”.

Quest’anno il Consigliere Cia ritorna alla carica con una proposta più completa che richiama: le piramidi di Segonzano (ricordando che la petizione da lui lanciata nel 2015 su Change.org ha raccolto oltre mille firma in poche ore), i 708 chilometri di muretti a secco e uno dei paesaggi viticoli più fortemente identitari e riconoscibili d’Italia, le numerose Chiese antiche, la storia di questa Valle (che è la culla della viti-enologia trentina, che mostra – tramite l’Urbario di Cembra e Lisignago del 1288 d.C. – le “prime e più antiche forme di libertà aziendale e personale dell’Europa Medievale”, che è stata meta di artisti come Albrecht Dürer e Joanna von Isser Grossrubatscher e teatro di invasioni napoleoniche), le molte tradizioni e feste (Cia richiama la Canta dei mesi, il “Trato marzo”, i riti dei coscritti e il Palio Raglio).

“Quello della Valle di Cembra – conclude la proposta il Consigliere di AGIRE – è un paesaggio non riproducibile, frutto dell’interazione tra l’uomo e l’ambiente, dove la gente ha creato un modo originale di vivere, di sviluppare le arti e di lavorare. E’ da notare che da secoli queste persone vivono, amano, dissodano e lavorano la terra con grandi sforzi sviluppando modelli di gestione del paesaggio, di cooperazione e di autogoverno. Si ritiene quindi necessaria una maggior valorizzazione di questo territorio, dei suoi prodotti e del “popolo” cembrano, obiettivo che si potrebbe raggiungere attraverso l’inserimento della Valle di Cembra all’interno della lista dei siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Alla luce del conferimento di tale riconoscimento a siti con caratteristiche affini (si pensi al recente inserimento delle Colline del Prosecco) e delle caratteristiche di questa valle risulta evidente come il raggiungimento di questo scopo appaia a portata di mano”.

 

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Cons. Claudio Cia

 

 

Proposta di mozione - Valle di Cembra patrimonio Unesco

Il Trentino ricorda Amatrice e tutte le vittime del sisma del 2016. Tre anni fa il tragico terremoto che colpì il Centro Italia – fra cui il borgo di Amatrice – causando in tutto 299 vittime. Anche il Trentino ricorda quei tragici eventi, e la solidarietà che immediatamente ne scaturì, come altre volte prima di allora.

“Il 19 luglio scorso – ricorda il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti –una nostra delegazione ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione della nuova scuola di Amatrice con la presenza del vicepresidente Mario Tonina. In quell’occasione, abbiamo avuto modo di rinsaldare il legame che unisce i nostri territori dopo quel tragico evento.

Nei giorni immediatamente successivi al terremoto la Protezione civile trentina costruì a tempo di record un nuovo istituto scolastico, nato per dare una risposta immediata, efficace e sicura alle popolazioni ma soprattutto per consentire ai bambini e ai giovani di Amatrice e dei borghi limitrofi di iniziare regolarmente l’anno scolastico.

La struttura continua oggi ad operare, al servizio dell’istituto alberghiero e anche delle associazioni locali, e rappresenta un tassello di quella ricostruzione che purtroppo, lo hanno detto in queste ore molte autorità locali, stenta a decollare. Ci furono anche altri gesti importanti, non importa se piccoli o grandi: ad esempio, l’avere ospitato in Trentino degli studenti di Amatrice, creando dei gemellaggi, facendo nascere nuove amicizie”.

Dal presidente Fugatti un “grazie” anche alla Protezione civile trentina, in tutte le sue articolazioni. “Che si tratti di calamità che colpiscono la nostra terra, come nel caso di Vaia, che si tratti di recarsi nel resto d’Italia o anche all’estero per portare soccorso a chi soffre, la Protezione civile c’è sempre. E’ una delle certezze su cui il Trentino sa di poter contare”.

“L’intervento di Maschio – spiega Appa – prende lo spunto dalla vicenda della bonifica dell’area di proprietà della società Sequenza che deve essere bonificata in quanto contaminata da piombo tetraetile, dietile e trietile. Tali sostanze si trovano anche nel sito di interesse nazionale ex Sloi. Di qui la scelta del Comune di impedire l’edificazione dell’area fino all’avvenuta bonifica dell’ex Sloi.

L’analisi di rischio, sulla base di analisi effettuate da Sequenza e validate da Appa, è stata approvata dalla Provincia nell’aprile 2018. Ad oggi la società Sequenza non ha ancora presentato il progetto di bonifica.

Il Ministero, sollecitato proprio da Appa, che lamentava uno stallo sulla bonifica del SIN di Trento nord, ha chiesto che si rifacessero le analisi anche sul sito Sequenza. Ciò al fine di valutare se sia necessaria un’ordinanza di messa in sicurezza del sito a carico del Consorzio di bonifica Trento Nord”.

L’Agenzia conferma inoltre che i piezometri sistemati in quell’area non funzionano, come dimostrano le foto scattate a maggio. “Chi li abbia tappati con cemento non è dato sapere “ dichiara Appa, che ricorda come abbia dovuto disboscare l’area per accedere e attivarsi per poterli rifare, già nei prossimi giorni.

Risale a ieri inoltre la comunicazione inviata al Ministero, al Comune e a tutti interessati che informa di una nuova serie di campionamenti programmata a metà settembre. Prima, come i tecnici ben sanno, i pozzi dovranno essere resi funzionanti.

Appa sta procedendo dunque con una precisa tabella di marcia e sarebbe stato sufficiente chiedere agli uffici per avere l’informazione corretta che l’Agenzia è disponibile a fornire e non ha mai negato.

La Finale Nazionale di MISTER ITALIA 2019 si terrà il 14 settembre a Lignano Sabbiadoro (UD) presso l’Arena Alpe Adria. La manifestazione che gode del sostegno e patrocinio del Comune di Lignano Sabbiadoro e di Promoturismo FVG, verrà ripresa e trasmessa con copertura nazionale dall’emittente 7Gold. Gli aspiranti Mister Italia arriveranno nella nota località balneare friulana il 10 settembre provenienti da varie regioni d’Italia dove avranno superato le fasi regionali (casting, selezioni e finali), a Lignano dopo aver partecipato alla prefinale saranno 30 quelli che si aggiudicheranno il diritto di accedere alla Finale Nazionale.

Mister Italia è un concorso di bellezza nazionale nato nel 1983 proprio in Friuli, collegato ai maggiori male contest mondiali come Mister Mondo, Mister Universo e altri ancora, dedicato a ragazzi dai 16 ai 33 anni, italiani o regolarmente residenti in Italia da almeno 1 anno. Oltre al titolo principale di Mister Italia che andrà al primo classificato, a Lignano verranno assegnate anche le altre fasce/titoli legate al concorso che andranno ai concorrenti che si piazzeranno nelle posizioni successive alla prima.

Le alte fasce/titoli sono: Mister Eleganza, Mister Cinema, Mister Fitness, Mister #millennial, Boy Italia, Mister New Italy. Oltre a Lignano Sabbiadoro che sarà il quartier generale della manifestazione e che ospiterà l’evento principale, la manifestazione coinvolgerà anche altre località della regione. Nelle giornate antecedenti a quella della Finalissima oltre ai momenti dedicati alle prove, agli shooting e alle riprese video verranno organizzate anche delle visitate guidate a delle località simbolo del Friuli Venezia Giulia.

In occasione di questi momenti dedicati alla conoscenza del Friuli Venezia Giulia e delle sue peculiarità, ai concorrenti verranno fatti dei test per verificare la loro preparazione culinaria e conoscenza enologica assegnando altre due fasce: Mister DiVino che andrà al concorrente che in occasione di una degustazione di vini sarà in grado di riconoscerne il maggior numero, Mister Chef – il bello della cucina che andrà invece al concorrente che sarà in grado di preparare nel miglior modo un determinato piatto. Le date della manifestazione sono dall’11 al 14 settembre. Top secret per il momento sui componenti della giuria e su cast artistico.

A occuparsi del trucco e parrucco due aziende leader in regione: lo staff del “Salone Ondina” di Lignano Sabbiadoro si occuperà per conto della Wella delle pettinature dei concorrenti mentre il make up sarà a cura dello staff dei negozi “Il Tulipano”. A cedere il titolo Mirko Pividore che è l’attuale Mister Italia in carica ed è friulano di Tavagnacco – Udine. Partner di Mister Italia, sono Sting occhiali da sole, Barachini scarpe, Wella prodotti per i capelli, Cotonella Uomo azienda di intimo, Santero wines e Marco Calandra partner tecnico per i costumi da gara.

 

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Foto di Mirko Pividore – Mister Italia in carica

Nella ricorrenza del terzo anno del terremoto di Amatrice, Paolo Venturini, Sovrintendente Capo della Polizia di Stato, famoso runner delle Fiamme Oro, conosciuto per le sue imprese al limite del possibile, ha realizzato un nuovo progetto a passo di corsa: #Runspect.

#Runspect è la sincrasi di “Run For Respect” il racconto di un viaggio di corsa, nelle zone del centro Italia colpite dai grandi eventi sismici del 2009 e del 2016, che ha fotografato il presente, parlando di un drammatico recente passato, ancora vivo nei pensieri di chi c’era.

Il progetto nasce dalla volontà di ricordare i territori martoriati dalla potenza distruttiva del terremoto, dei quali non si parla mai abbastanza.

Il Sovrintendente Venturini, amante dei valori che lo sport insegna, porta in giro in Italia e nel mondo, i colori delle Fiamme Oro anche per raccontare quello che la Polizia di Stato fa’ ogni giorno per il nostro Paese.

 

 

Domenica 25 agosto alle 13 Rai 3 trasmette una puntata di Radici” dal titolo Equador. Un viaggio fra le curiosità, la gioia e la commozione degli immigrati che tornano nelle loro terre natali, le esplorano, le raccontano, ma soprattutto le vivono insieme a Davide Demichelis.

Viviana Barres voleva fare l’attrice, in Ecuador. Aveva anche passato un provino. La sorella, però, 22 anni fa l’ha invitata a Genova per partecipare al suo matrimonio e lei non se n’è più andata.

Radici è un progetto realizzato in collaborazione con il Ministero dell’Interno e cofinanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione.

Nel piccolo villaggio alpino di Pimont Aft il libro di Marzia Maturi, scomparsa improvvisamente un anno fa, con le rivisitazioni dell’antropologo Annibale Salsa e
l’inquadramento storico del giornalista Franco de Battaglia.

Era il 16 agosto dello scorso anno quando la Val Rendena affranta apprese della morte improvvisa di Marzia Maturi. Giovane mamma (42 anni) di tre bimbi originaria Pinzolo ed apprezzata dipendente della Cassa Rurale di Pinzolo, Marzia è autrice di una tesi di laurea sull’emigrazione dal titolo “Dalla Rendena siam partiti- storie di moleti e di emigranti dalla seconda metà dell’ottocento”.

Il volume frutto di appassionate ricerche storiche, pubblicato nel 2006, narra l’odissea dei nostri emigranti, fatta di uomini, di comunità, aspettative, delusioni, drammi, lontananze e ricordi, di vicende individuali e collettive. Protagonisti i moleti, i segantini, i maiolini, i salumai che partiti dalla Val Rendena hanno percorso le strade del mondo in cerca di fortuna.

Ripercorrere i passi di quel testo, attraverso la lente di un insigne antropologo come Annibale Salsa e la profondità di analisi storica di un giornalista come Franco de Battaglia regalerà ai partecipanti un contributo sulla memoria storica di un passato che non va dimenticato.

Una storia che è fondamento del presente e un monito per il futuro. Il contesto di Pimont Aft, agglomerato di antichi masi, vestigia ormai dimenticate di un tempo doloroso, è un simbolo, la testimonianza autentica della narrazione.

Il canto popolare ha accompagnato gli emigranti con attimi di struggente nostalgia per esorcizzare la lontananza dagli affetti. Sarà dunque il gruppo Fisaccordion Ensamble, formato da sei fisarmonicisti e coordinato dal maestro Matteo Paoli, a suggestionare l’immaginario dei presenti con le ballate irlandesi, ispaniche, argentine, le musiche appartenenti a quelle stesse terre che accolsero centinaia di emigranti trentini.

La Pro Loco G.S. Mavignola in questa giornata ricorderà l’autrice Marzia Maturi ed al contempo ripercorrerà attraverso le pagine di questo volume un significativo capitolo di storia giudicariese.

L’appuntamento è in programma mercoledì 28 agosto 2019 alle 15.00 presso il Punto info a Sant’Antonio di Mavignola, con la partenza dell’escursione in compagnia degli esperti di educazione ambientale del Parco Naturale Adamello Brenta attraverso i boschi della Val Nambrone, i masi di Cavaipeda ed arrivo a Pimont Aft.

Ore 17.00 presentazione del libro “Dalla Rendena siam partiti” ed a seguire spuntino con torte artigianali preparate dalle abili mani degli operatori di Mavignola.
Prenotazione escursione presso il Punto info telefono 0465/507501.

Ischia, la più grande fra le isole del Golfo di Napoli, con Federico Quaranta, Federica De Denaro e le simpatiche incursioni di Giuseppe Calabrese, sarà la meta del prossimo viaggio di Linea Verde, in onda domenica 25 agosto, alle 12:20, su Rai 1.

Un’imponente scogliera di 400 metri di altezza a picco sul mare, una fitta vegetazione di querce, acacie e castagni, un susseguirsi di terrazzamenti una volta coltivati. Ad Ischia, la natura incontaminata del Monte Vezzi, “avanzo” di vulcano dal nucleo centrale solido e dai fianchi di materiali friabili di circa 120.000 anni fa.

Un rivoletto di acqua calda incanalata nella roccia tufacea, che dirige gli ospiti di ieri e di oggi all’interno delle grotte, un luogo da favola sulla spiaggia dei Maronti: in località Sant’Angelo, incastonato in una sorta di canyon, alla scoperta delle bellezze di Cavascura, suggestivo bacino termale scavato nella roccia, noto già in epoca greco-romana ed intensamente sfruttato anche da Aragonesi e Borboni.

Spettacolari falesie che digradano verso il blu, i “boulder”, grossi massi rocciosi che testimoniano l’effervescenza geologica dell’isola di Tifeo, una barba folta ed un sogno che si è avverato in poche settimane. Con Pepito e Fiorella, nel tripudio di colori della baia della Pelara ed il verde rigoglioso del bosco di Zaro, il progetto “Ischia Rock’n Wall” per mappare e sistemare gli itinerari adatti all’arrampicata, promuovendo e sviluppando una nuova disciplina a queste latitudini. Gran finale a tavola per Peppone: dopo tutto questo parlare di montagna e di vita all’aria aperta, nel cuore del Rione Sanità, a Napoli, è il momento di una succulenta ed invitante pizza fritta a forma di vulcano.

Pubblicato oggi il trailer di 1994, il capitolo finale della serie Sky Original prodotta da Wildside che racconta gli anni che hanno cambiato il Paese a cavallo fra Prima e Seconda Repubblica e che sarà in onda dal 4 ottobre – in esclusiva su Sky. Una serie che racconta quel periodo cruciale attraverso gli occhi e le storie di persone comuni, la cui vita si intreccia con quelle dei protagonisti del terremoto politico, civile e di costume che segnò la prima metà degli Anni 90.

La serie è creata da Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi e Stefano Sardo. L’idea del progetto è di Stefano Accorsi, che partecipa allo sviluppo creativo. 1994 è diretta da Giuseppe Gagliardi e da Claudio Noce e nelle prime scene ritroviamo il cast di protagonisti Stefano Accorsi, Guido Caprino, Miriam Leone, insieme a Antonio Gerardi, Giovanni Ludeno e Paolo Pierobon.

Nel 1994 l’Italia cambia per sempre: è l’anno della restaurazione. Lo sa bene Leonardo Notte (Stefano Accorsi): ha capito che conquistare il potere è difficile, ma mantenerlo è davvero una missione impossibile.
Così come sembra impossibile per Pietro Bosco (Giudo Caprino) riuscire a cambiare: anche ora che ha un ufficio al Viminale, non riesce ad abbandonare i suoi vecchi difetti, né riesce a dimenticare l’unica donna che ha davvero amato.
Veronica Castello (Miriam Leone) deve infatti decidere chi sarà il suo compagno di vita, ma nel frattempo capisce che non vuole più essere solo la donna di uomini potenti e inizia così a giocare in prima persona la partita per il potere, diventando una parlamentare.
Ritroveremo anche il PM di Mani Pulite Antonio Di Pietro (Antonio Gerardi), che continua la sua battaglia, Silvio Berlusconi interpretato da Paolo Pierobon e Dario Scaglia (Giovanni Ludeno)

1994 è una serie Sky Original, prodotta da Wildside, diretta da Giuseppe Gagliardi e da Claudio Noce con Stefano Accorsi, Guido Caprino, Miriam Leone, Antonio Gerardi, Giovanni Ludeno e Paolo Pierobon. 1994 è creata da Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi e Stefano Sardo. L’idea del progetto è di Stefano Accorsi, che partecipa allo sviluppo creativo della serie. Beta Film è il distributore internazionale.

Domenica 25 agosto alle 7.05 Rai1 ripropone una puntataq di “Overland 18” Il team transita velocemente nella delicata zona delle centrali nucleari, costruite, come dichiarato, per motivi civili ed energetici: non ci si può fermare nemmeno per un paio di riprese, si potrebbe essere arrestati. Si sta visitando l’Iran durante il Ramadan, il periodo di digiuno religioso in cui non si mangia dal levar del sole al tramonto. Non essendo Musulmani, la squadra preferisce concedersi un lauto pranzo in piena campagna, lontani dalla civiltà.

La città capitale Teheran con 13.000.000 di abitanti è il più grande centro urbano e fulcro nevralgico della nazione. Già al tempo di Gengis Khan era nota, ma non era la città dominante. La città ha tre università e numerosi centri di sperimentazione per tutte le discipline scientifiche. I giovani rappresentano la maggioranza della popolazione, molto portata al dialogo, specialmente con gli stranieri. Davanti al palazzo dello Scià e all’Ambasciata Americana si racconta come il Paese sia arrivato alla rivoluzione religiosa iraniana guidata dall’Ayatollah Khomeini.

Il lago Urmia, completamente evaporato per colpa delle attività agricole, ha lasciato una superfice salina che ha inaridito tutto l’ambiente circostante. Un déjà-vu che ricorda il Lago Aral, visitato nella terza puntata di questa stagione, Overland 18. Si giunge a Tabriz, durante la festa per la ricorrenza della morte di Khomeini, celebrata nel rispetto delle regole coraniche del Ramadan: fino a sera niente cibo per nessuno. I mezzi pubblici hanno regole ferree: le donne possono salire solo nella parte posteriore, mentre gli uomini dalla porta anteriore.

Si entra in Turchia. La mole del Monte Ararat lo aveva già annunciato in lontananza. Il team si dirige in Cappadocia per visitare il parco di Goreme, dai famosi pinnacoli e dalle caverne rocciose, al cui interno hanno vissuto per migliaia di anni le popolazioni locali. Istanbul affascina come sempre e dall’alto della torre Galata, costruita dai Genovesi, è possibile ammirare i due continenti, Europa e Asia, quasi toccarsi, divisi dallo Stretto del Bosforo.
La veloce corsa passando par Macedonia, Kosovo, Albania, Montenegro, Croazia, Slovenia riporta la squadra in Italia a Verona.

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