Bisesti: “Ridiamo la parola agli italiani”. L’unica strada è il voto, ovvero ridare la parola a 60 milioni di italiani senza che il nostro Paese subisca “inciuci” di Palazzo tra M5S e PD. È dispiaciuto vedere oggi pomeriggio il Presidente del Consiglio dimissionario, Giuseppe Conte, sferrare ripetuti e inequivocabili attacchi al Ministro dell’Interno Matteo Salvini, quasi come se non avesse mai governato con lui.

Le ragioni di un ritorno al voto esposte dal segretario della Lega rendono chiaro, tanto più alla luce di oggi, che l’unica strada percorribile sia quella verso le urne.Una strada, quella che conduce alle urne, di cui possono avere, anzi evidentemente hanno paura in molti: ma non certo la Lega, non certo Matteo Salvini.

Nel ribadire questo concetto – e nel ringraziare per il suo operato di questi mesi il Ministro dell’Interno -, evidenzio la necessità di un ritorno al voto non soltanto come strada per legittimare un Parlamento altrimenti ostaggio di ben poco onorevoli accordi, ma anche come tentativo di dare la parola gli Italiani, che, meglio ricordarlo, sono i veri titolari della sovranità nazionale.

E’ questo quanto dichiarato in una nota dal Segretario della Lega Salvini Trentino Mirko Bisesti

Negli ultimi giorni si è acceso sui quotidiani il dibattito a riguardo dell’Ospedale di Cavalese, in particolare su quanto sia il costo per la comunità di un parto e la relativa differenza di costi con l’Ospedale di Trento.

La Consigliera Paola Demagri, in moltissime occasioni, ha ricordato alla Giunta che in medicina è fondamentale la casistica degli interventi, vale a dire la quantità di interventi che un sanitario si trova ad affrontare per mantenersi in allenamento e per avere un maggior numero di interventi di successo.

“I dati pubblicati dalla Giunta su Cavalase e pubblicati dal Dolomiti mostrano esattamente ciò che temevano – afferma in una nota la Consigliera Demagri – e il fatto che non sia mai stata risposta alle due interrogazioni che ho depositato come prima firmataria a dicembre dello scorso anno, mi fa pensare che non si sia voluto rispondere per non esplicitare dei dati che erano prevedibili e che mostrano come le preoccupazioni che hanno i sanitari siano fondate.”

La Consigliera Demagri nelle sue interrogazioni si soffermava infatti sul fatto che per garantire la sicurezza a mamma e bambino è necessario per i professionisti avere a che fare con una determinata casistica, che in un ospedale con numeri molto bassi è difficile ottenere.

“Pare che nei prossimi giorni verrà inaugurata la nuova sala parto del Punto nascita di Cavalese, che finalmente metterà in sicurezza la struttura – continua la Cons. Demagri – è certamente necessaria alla luce delle scelte di questa Giunta, ma il milione di euro speso per realizzarla è in contrasto con la richiesta di risparmio di 120 milioni che è stata fatta dall’assessore Segnana all’Azienda sanitaria poche settimane fa. E’ chiaro che i territori periferici, da cui provengo anche io, vanno trattati come la città, ma forse la Giunta dovrebbe dare delle priorità alle proprie scelte in sanità.”

“Il governo populista che ha portato gli italiani in recessione e sta dividendo il Paese, finalmente si è dimesso. E questa per Forza Italia, che ha sempre esercitato opposizione vera, mettendo in guardia e dando suggerimenti inascoltati, è una notizia positiva. Da oggi in poi, chiunque governerà, dovrà ripartire dai fondamentali incentrando l’azione dell’Esecutivo sul rispetto delle Istituzioni, sulla competenza e sulla serietà, distinguendo il proprio ruolo di Governo da quello politico.

Il Governo che verrà, dovrà rendere l’Italia un Paese migliore e scongiurare innanzitutto l’aumento dell’IVA. Dovrà preoccuparsi di restituire al nostro Paese un ruolo centrale nella politica europea e nella politica estera stabilmente altlantista.” lo ha dichiarato la Senatrice Donatella Conzatti, vicepresidente della Commissione sul femminicidio e membro della commissione finanze.

Cosa fare se si incontra un orso, 5 regole dell’Ufficio caccia e pesca. Come evitare di attirare l’orso e cosa fare in caso di incontro: il vademecum dell’Ufficio caccia e pesca della Provincia di Bolzano.

Per sua natura, l’orso tende a evitare il contatto con l’uomo. Muoversi in gruppo nei boschi, facendo rumore con i bastoncini da escursione o con un campanellino appeso allo zaino, cantando o parlando ad alta voce, sono il modo migliore per evitare i contatti. Odori di cibo, bevande, cosmetici e profumi di ogni genere invece possono attirarlo: alimenti, creme e dentifrici vanno conservate in luoghi “a prova di orso” (per esempio in casa o in macchina). In generale, se possibile è meglio fare escursioni a piedi e in bicicletta in gruppo. I gruppi più grandi (4 componenti o più) hanno meno probabilità di avere un incontro ravvicinato con l’orso.

In caso di incontro ravvicinato, le cinque regole dell’Ufficio provinciale caccia e pesca su come comportarsi sono le seguenti:

1 – Se lo avvistate a distanza, evitate di avvicinarvi per fare foto, specialmente in presenza di cuccioli (se la madre percepisce un pericolo nei loro confronti potrebbe diventare aggressiva) e segnalate la presenza al Servizio forestale.

2 – Mantenete la calma, senza tentare di spaventarlo con urla o versi, lasciandogli una via di fuga. Non guardatelo negli occhi (potrebbe interpretarlo come una sfida).

3 – Non correte (l’orso raggiunge una velocità di 50 km/h) ma allontanatevi lentamente camminando all’indietro.

4 – Non gettategli del cibo o lo zaino per distrarlo: l’orso crederà di poter ottenere altro cibo e potrebbe diventare più confidente.

5 – Nel caso estremo in cui l’orso si avvicina minaccioso, gettatevi a terra restando immobili e fingendo di essere morti. Se attacca, cercate di colpirlo sul muso, copritevi il capo e il collo con mani o zaino.

Informazioni dettagliate sui comportamenti da adottare sono reperibili sul sito della Ripartizione agricoltura e foreste.

 

 

Dichiarazioni Conte – de Bertoldi FDI: Conte, un cambio della giacca senza neppure attendere il cambio di stagione.

“Nel discorso del Presidente Conte si trova il nuovo contratto di Governo, quello tra il M5S ed il Pd renziano! Un insieme di insulti a Salvini, cioè a colui col quale ha governato fino ad oggi, per giustificare la nuova liaison con Renzi; insomma un cambio della giacca senza neppure attendere il cambio di stagione.

Siamo alle comiche finali di questo Governo, e solo il voto, che noi di Fratelli d’Italia chiediamo da un anno, potrà ridare dignità alla Politica ed alla Nazione.” Così il Senatore di FDI Andrea de Bertoldi, Segretario della Commissione Finanze e Tesoro a margine dei lavori d’Aula.

Civici, Cia (AGIRE): ” L’errore è quando sbagli una volta. Due volte, è stupidità. Oppure, amore”. Leggo con stupore le parole del Sindaco di Pergine Oss Emer e del suo omologo roveretano Francesco Valduga, circa le future mosse dei Civici per le elezioni comunali e in caso di eventuali elezioni politiche anticipate. Infatti, i due amministratori, candidatisi in passato contro il centrosinistra, oggi sostengono inspiegabilmente, prima, la necessità di dialogare con tutti e, poi, che il mondo del civismo è incompatibile con la visione del centrodestra, che “riduce al minimo gli aiuti a chi soffre” (ndr riforma sugli aiuti internazionali), ma sembrerebbe invece adattarsi alla perfezione con i valori dei partiti del centrosinistra quelli, cioè, di chi in Trentino chiude i punti nascite e che a Bibbiano gestisce, quantomeno in maniera poco trasparente, il sistema degli affidi.

È bene ricordare ai due primi cittadini autodefinitisi, al tempo, alternativi al centrosinistra, che all’interno del mondo civico vi sono diverse anime, con valori, storie e sensibilità differenti e che nessuno ha delegato loro il compito di rappresentare sulla scena provinciale il mondo del civismo. Valduga e Oss Emer potranno parlare, quando non agiscono da Sindaci, a titolo personale o in vece dei loro sostenitori, ma trovo profondamente scorretto sostituirsi, senza alcuna legittimazione, alla miriade di idee e ideali che compongono il mondo civico.

Ricordo infine a Oss Emer, che stimo e apprezzo per il lavoro che svolge nella sua città, che la modifica approvata con l’assestamento non prevede “tagli agli aiuti internazionali” ma elimina la regola che obbligava a destinare lo 0,25% del bilancio agli stessi, preparando il terreno per una riforma che metta al centro il merito e che abolisca gli automatismi in materia di contributi internazionali, i quali, come dimostrato in Aula dallo scrivente e non solo, hanno prodotto vere e proprie forzature, per non dire mostruosità, nell’elargizione di contributi pubblici.

Concludo dicendo che il progetto civico per le Provinciali 2018 è naufragato proprio per la sua ambiguità di fondo materializzatasi poi nella volontà dell’ex assessore Daldoss, al tempo asso nella manica del sedicente mondo civico tutto, di allearsi con il centrosinistra, fazione rispetto alla quale i civici si erano sempre proposti come alternativi. Come diceva il saggio, “l’errore è quando sbagli una volta. Due volte, è stupidità. Oppure, amore”.

 

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Claudio Cia

Serate speciali, menù a tema, degustazioni guidate, proposte vacanza: sono oltre 25 le iniziative, per più di 50 soci della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino coinvolti, dedicate al principe dei vini trentini. Dentro e fuori dalla Piana Rotaliana.

In attesa delle grandi celebrazioni del Teroldego Rotaliano, in programma dal 30 agosto all’1 settembre grazie alla manifestazione Settembre Rotaliano di Mezzocorona, la Strada del Vino e dei Sapori del Trentino dedica al “principe dei vini trentini” undici giorni di iniziative a tema. A partire dal 22 agosto.

Oltre 25 gli eventi in programma in tutto il territorio di pertinenza dell’Associazione, dalla città di Trento alla Valsugana, dalla Piana Rotaliana all’Altopiano della Paganella, dalla Vallagarina all’Alpe Cimbra, dalla Valle di Cembra all’Altopiano di Pinè, tra degustazioni e cene a tema, aperitivi in rifugio e visite in cantina, oltre a serate speciali e proposte vacanza ad hoc, perfette per chi arriva da fuori provincia.

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Trento e Valsugana
Da giovedì 22 a sabato 24 agosto e da giovedì 29 a sabato 31 agosto, dalle 17.00 alle 22.00, Palazzo Roccabruna-Enoteca Provinciale del Trentino a Trento apre le sue porte per Teroldego Rotaliano a Palazzo Roccabruna (link), con la possibilità di effettuare assaggi di diverse etichette di questo straordinario vino.

Diverse le proposte enogastronomiche nel capoluogo accessibili durante gli undici giorni di rassegna: Teroldego Rotaliano a tavola , presso il Ristorante Antica Trattoria Due Mori, con un menù di quattro portate proposte in abbinamento ad un calice di Teroldego Rotaliano di Azienda Agricola Donati Marco; La proposta di mezzodì rotaliana (link), presso l’Osteria a “Le due Spade”, con un menù abbinato al Teroldego Rotaliano di Cantina Endrizzi; e Teroldego Rotaliano e sapori di montagna , presso il Ristorante al Vò dove i prodotti trentini incontrano il Teroldego Rotaliano di Azienda Agricola Donati Marco.

Dal 22 agosto all’1 settembre i punti vendita della Gelateria Peterle di Trento e Pergine Valsugana, con Teroldego…gelato , dedicheranno al principe dei vini trentini un gusto speciale con una crema variegata con mousse di fragola e gelatina di vino Teroldego Rotaliano della Cantina Rotaliana di Mezzolombardo.

E ancora, giovedì 22, martedì 27 e giovedì 29 agosto il Rifugio Crucolo di Scurelle ospiterà Teroldego Rotaliano in rifugio  con il vino di Azienda Agricola Endrizzi Elio e F.lli abbinato ai salumi e i formaggi di Crucolo.

Disponibile anche la proposta vacanza di una notte Weekend tra Teroldego e Sapori locali , dal 22 agosto all’1 settembre, presso il B&B Alla Loggia dell’Imperatore di Levico Terme, alla scoperta delle iniziative di A tutto Teroldego e del Teroldego Rotaliano di Cantina Rotaliana di Mezzolombardo.

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Piana Rotaliana
Venerdì 30 agosto, invece, presso Palazzo Martini a Mezzocorona, l’ONAV – sezione di Trento organizza il momento di approfondimento La versatilità di un grande vino: il Teroldego Rotaliano Doc (link), con 11 etichette in assaggio messe a disposizione da Azienda Agricola Betta Luigino, Azienda Agricola de Vescovi Ulzbach, Azienda Agricola Donati Marco, Azienda Agricola Endrizzi Elio e F.lli, Azienda Agricola Zeni Roberto, Cantina Rotaliana, Cantine Mezzacorona, Dorigati, Fondazione Mach, Gaierhof Azienda Vinicola, redondèl piccola azienda agricola.

Giovedì 22 e 29 agosto il calice è servito anche a San Michele all’Adige con Aperitivo Endrizzi – Speciale Teroldego (link), dalle 18.00 alle 20.00, con il Teroldego Rotaliano della cantina proposto insieme a stuzzicanti finger food nella suggestiva sede della azienda. Venerdì 23 e 30 agosto, invece, alle ore 15.00, sarà la volta di Tra vigneti e barrique (, con la degustazione delle varie tipologie di Teroldego Rotaliano dell’azienda in abbinata alla visita di cantina e vigneti.

Inoltre, dal 22 agosto all’1 settembre, presso il Ristorante Da Pino di Grumo di San Michele all’Adige si potrà gustare anche I sapori del Teroldego , con un menù a tema abbinato al Teroldego Rotaliano di Azienda Agricola Betta Luigino, Cantina Endrizzi, Cantina Rotaliana, Cantine Mezzacorona oppure Gaierhof Azienda Vinicola.

Rimanendo in Piana Rotaliana, da domenica 25 a venerdì 30 agosto, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 18.00, l’Azienda Agricola Martinelli di Mezzocorona aspetta gli appassionati per Degustazione in cantina (link), con il proprio Teroldego proposto insieme a formaggi e confetture locali.

E, come ormai da tradizione, dal 24 agosto in poi il Consorzio Turistico Piana Rotaliana-Königsberg proporrà VendemmiAmo  esperienza unica della vita di vendemmia in alcune suggestive cantine del territorio.

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Altopiano della Paganella
Molte le proposte anche sull’Altopiano della Paganella, dove il 23 e il 29 agosto, ore 18.00, si potrà vivere una Teroldego Experience  presso Il Piccolo Dolomiti Resort di Andalo con la prima serata dedicata alla grappa di Teroldego di Distilleria Marzadro e la seconda al Teroldego Rotaliano di Azienda Agricola Martinelli.

Sabato 24 agosto, invece, l’appuntamento è al The Dining Lounge at Solea di Fai della Paganella, ore 19.30, per The garden & grill party  una grigliata a bordo piscina con degustazione di Teroldego Rotaliano di Azienda Agricola Zeni Roberto.

Giovedì 29 agosto ad ore 19.30 ad Andalo si svolgerà inoltre Cena con il principe  presso il Ristorante “Empatia”, una serata di scoperta di questa eccellenza in compagnia del produttore di Azienda Agricola Zanini di Mezzolombardo.

In tema di proposte enogastronomiche valide durante tutto il corso della rassegna, tre le alternative a disposizione degli interessati: Teroldego Rotaliano a Spormaggiore (link), presso il Ristorante Alt Spaur di Spormaggiore, menù di tre portate in cui il Teroldego rappresenta anche l’intrigante ingrediente dei piatti abbinato al vino di Azienda Agricola Endrizzi Elio e F.lli e di Azienda Agricola de Vescovi Ulzbach e, per finire, alla grappa di Distilleria Bertagnolli; Pizza e Teroldego (link), presso il Bistrot Dolomieu di Andalo, dove la caratteristica Schiaccia “San Lorenzo” preparata con prodotti locali sposa il Teroldego Rotaliano di Cantina Endrizzi; Sfumature di Teroldego (link), presso il Ristorante al Faggio di Andalo, con un tipico menù trentino abbinato al Teroldego Rotaliano e grappa di Teroldego di Azienda Agricola Zeni Roberto.

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Vallagarina e Alpe Cimbra
In Vallagarina l’appuntamento è presso la Locanda delle Tre Chiavi di Isera che, dal 22 agosto all’1 settembre proporrà Incroci di Teroldego (link), cheeseburger di Carne Salada in abbinata al Teroldego Rotaliano De Vigili e a quello di Dorigati.

Mentre sabato 31 agosto, ore 20.00, il ritrovo è sull’Alpe Cimbra, presso la Malga Millegrobbe, dove verrà servito un menù alla scoperta del territorio e dei sapori di stagione abbinato al Teroldego Rotaliano Cavit e alla grappa di Teroldego di Distilleria Marzadro, in occasione di In malga col Teroldego (.

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Valle di Cembra e Altopiano di Pinè
Non manca all’appello la Valle di Cembra, dove sabato 24 agosto, a Faver di Altavalle, alle 16.00 e alle 17.00, è previsto Gusto di montagna – speciale Teroldego (, visita guidata alla Macelleria Paolazzi con degustazione di salumi abbinati al Teroldego di Villa Corniole.

Sull’Altopiano di Pinè, invece, la Locanda 2 Camini di Baselga di Pinè dà appuntamento dal 22 agosto all’1 settembre per Sapori di fine estate , con i propri piatti in abbinamento al Teroldego Rotaliano di Azienda Agricola Donati Marco, che sarà utilizzato anche come ingrediente delle ricette.

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Valle dei Laghi e Lago di Garda
Teroldego protagonista anche sul Lago di Garda, con Trentino Barbecue – Speciale Teroldego in programma mercoledì 28 agosto a L’Ora Ristorante di Riva del Garda, dove la carne alla griglia di Azienda Agricola Macelleria Bertoldi sarà abbinata alle etichette di Cantina Monfort.

Dal 22 agosto all’1 settembre, inoltre, il Ristorante Villetta Annessa di Riva del Garda propone Dal Garda alla Rotaliana , con piatti in abbinamento con il Teroldego Rotaliano di Azienda Agricola de Vescovi Ulzbach, mentre il Ristorante Alfio di Dro A tavola col Teroldego , dove i prodotti delle Giudicarie incontrano il vino di Fondazione Mach.

Infine, per chi vuole fermarsi in questa zona, disponibile anche la proposta vacanza Bike & Teroldego , dal 22 agosto all’1 settembre, con pacchetto da due notti presso il Pietra Rara – room&breakfast di Pietramurata di Dro, alla scoperta del territorio in bicicletta e del Teroldego Rotaliano di Cavit.

La rassegna A tutto Teroldego, fa parte del calendario di manifestazioni enologiche provinciali denominato #trentinowinefest ed è organizzata dalla Strada del Vino e dei Sapori del Trentino con il supporto di Trentino Marketing e La Trentina, presente con le proprie mele in alcune delle iniziative in programma.

È giunta a conclusione, oggi, l’esperienza del governo giallo-verde presieduto da Conte. Negli ultimi giorni abbiamo assistito alla contrapposizione fra diverse tifoserie, fra chi vuole il voto e chi governi tecnici/di scopo/di larghe intese.

Il sipario su questo governo, tuttavia è calato dopo un discorso, quello di Giuseppe Conte, che ha avuto il coraggio di mettere in luce alcuni elementi fondamentali e imprescindibili per la politica di un paese democratico e moderno.

In particolare Conte, per il cui governo gli autonomisti non hanno mai nutrito particolare feeling, ha incentrato il suo intervento sul rispetto delle istituzioni, che dovrebbe essere prioritario per chiunque eserciti delle funzioni pubbliche.

Indipendentemente da quelle che possono essere le diverse sensibilità politiche esiste, o perlomeno dovrebbe esistere, un’etica a cui ogni uomo chiamato ad esercitare cariche pubbliche dovrebbe tendere.

Si deve, in questo momento, avere il coraggio di contrapporre alle varie ambizioni personali il bene comune. La politica deve tornare ad essere protagonista del nostro futuro!

La politica, non quella proclamata nelle piazze, ma quella delle istituzioni, è l’unica via che possa ridare un futuro a questo Paese. E bene ha fatto Conte, anche se un po’ tardivamente, a puntare il dito contro chi sta calpestando ogni minima regola politica: non la Lega, ma il ministro dell’Interno Salvini.

Come autonomisti auspichiamo che il Presidente della Repubblica Mattarella, da cui dipende il destino della legislatura, possa prendere, con l’autonomia di giudizio e l’autorevolezza che lo contraddistinguono, la decisione migliore affinché l’Italia (e quindi anche la nostra Autonomia) possa affrontare le delicate sfide che la attendono in autunno, come il DEF e il rischio di aumento dell’IVA. Ne va del futuro del Paese e delle prossime generazioni.

 

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Simone Marchiori, Segretario Politico PATT

Il WWF Italia condivide le richieste del Ministro Costa ed è pronto ad agire legalmente anche contro la Provincia di Bolzano.

Si continua a parlare di M49, l’orso che il Ministro Costa ha ribattezzato “Papillon”, ma che per il WWF Italia si chiama Libero e che libero deve rimanere. Dopo un suo probabile avvistamento nella zona della gola del Bletterbach, il presidente della provincia di Bolzano Arno Kompatscher ha dichiarato legittimo il provvedimento di cattura e la possibilità di abbatterlo “in caso di serio pericolo preventivo per l’uomo”.

Il WWF Italia, non solo condivide pienamente le richieste del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa sulla necessità di lasciar vivere l’orso M49, ma è pronto a mettere in atto qualsiasi azione legale di denuncia e di protesta nei confronti del presidente della Provincia di Bolzano, come già è stato fatto per Trento.

“L’orso M49, che per noi si chiama Libero, sta semplicemente vivendo la sua vita libero in natura, come tutti gli animali dovrebbero fare- afferma Isabella Pratesi, responsabile Conservazione del WWF Italia-.

Siamo di fronte a un individuo che non è mai stato pericoloso per gli uomini, che è già stato sottoposto ingiustamente a fatti i traumatici (come scosse elettriche), maltrattato e braccato solo per aver seguito la sua natura e aver causato danni per poche migliaia di euro, è giusto che i danni siano risarciti, ma impariamo a considerare gli orsi un valore del nostro territorio, non una minaccia. In altri paesi il turismo legato alla possibilità di avvistare un orso in natura crea un’economia verde e sostenibile, altro che danni economici. Senza poi considerare il ruolo ecologico cruciale di questi grandi mammiferi negli ecosistemi naturali”.

Il WWF Italia vuole ricordare alle autorità altoatesine che l’orso è una specie protetta da leggi italiane ed europee, sulle quali nessuna autorità locale (comprese le province autonome) può vantare alcun diritto. Le decisioni sulla sua sorte spettano al Ministero dell’Ambiente e all’Ispra, quindi alla scienza, non alla demagogia. Anche la sola cattura dell’Orso M49 è illegale, inopportuna e immotivata e ancora più illegittima sarebbe qualsiasi ordinanza che preveda anche l’uccisione di un animale protetto.

Il richiamo da parte del presidente Kompatscher a un “serio pericolo preventivo”, risulta fumoso e inesistente dal punto di vista giuridico. La Quarta Sezione del Consiglio di Stato, infatti, in un’ordinanza del 26 luglio scorso dice che: “nel bilanciamento d’interessi, in relazione al principio di precauzione, deve attribuirsi prevalenza al benessere, salute e sicurezza degli animali (…) rispetto ai pregiudizi di natura economica”.

Terza commissione, approvato il ddl Tonina sulla modifica della Via con i sì di Lega e Patt e l’astensione di Pd e Futura.

Approvato questo pomeriggio in Terza commissione il ddl Tonina che modifica, recependo quella nazionale, la disciplina della Valutazione di impatto ambientale. Cinque i voti favorevoli, 4 della Lega, Job, Cavada, Rassato e Paoli, più Lorenzo Ossanna del Patt e due gli astenuti Tonini della Lega e Coppola di Futura.

L’assessore Tonina, in discussione generale, ha fatto alcune valutazioni sulle richieste fatte nelle audizioni della mattinata. Sottolineando che, seppur a varia misura, tutti, imprenditori e ambientalisti, hanno condiviso il ddl, ha annunciato e presentato un emendamento all’articolo 16 con il quale sono state recepite le richieste del Consiglio delle autonomie, quella di anticipare il parere dei consigli comunali prima dell’avvio della Provvedimento autorizzatorio unico provinciale (Il Paup che assorbirà la Via in un’unica procedura) e la possibilità di un nuovo esame dei progetti, sempre da parte dei consigli comunali, quando subiscono modifiche importanti nel corso della procedura.

I due obiettivi del ddl, ha sottolineato l’assessore all’ambiente, sono l’adeguamento alla normativa statale della Via e poi, la più importante, quello della semplificazione. Un percorso avviato con la legge 2 del 2019, ha ricordato, che continua con questo ddl, attraverso il procedimento unico, il Paup, e una tempistica ragionevole. Sulle osservazioni degli imprenditori, ha aggiunto Tonina, soprattutto sul capo due del ddl che riguarda il Parco dello Stelvio, non è stato possibile scrivere un emendamento perché ci sono difficoltà tecniche e di sostanza.

La richiesta venuta dagli imprenditori di allargare dai centri storici alla totalità del territorio antropizzato la possibilità della concessione da parte dei comuni e non più dalla Pat del nulla osta di conformità al piano Parco per gli interventi edilizi, ha detto Tonina, non è accoglibile perché, soprattutto perché si andrebbe a togliere titolarità al Parco.

Si farà, comunque ha aggiunto Tonina, da qui all’aula, un approfondimento. Sul tema delle sanzioni, anche questo sollevato dagli imprenditori, la Pat, ha concluso Tonina, non può fare nulla perché la competenza dell’ambiente è statale.

Sul versante degli ambientalisti, in particolare Italia Nostra, ha sollevato la questione della partecipazione, e questo Tonina ha affermato, sempre nella discussione generale, che non c’è un deficit partecipativo. Si è semplicemente riscritto l’articolo della legge sulla Via, ma la partecipazione è assicurata. Anche perché, ha aggiunto, non c’è alcuna preclusione alla partecipazione che è un elemento importante come si è visto nel caso delle discariche di Sardagna e Pilcante, dove gli incontri con la popolazione, ha ricordato, hanno permesso alla Giunta di fare alcuni ragionamenti che sono entrati nell’assestamento e hanno permesso di spostare nel tempo le decisioni per fare ulteriori approfondimenti. I confronti, ha quindi ribadito l’assessore, sono sempre utili.

 

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Il dibattito.

Lorenzo Ossana del Patt ha dichiarato il suo sì al ddl perché va nella direzione della semplificazione con il Puap che dovrà essere esteso ad altri settori. Anche se il banco di prova dello snellimento, ha aggiunto, è la Conferenza servizi. Sì da parte del consigliere del Patt anche agli emendamenti presentati da Tonina a favore delle richieste del Cal.

Lucia Coppola ha detto che in linea di massima il parere di Futura è favorevole perché il ddl costruisce un percorso corretto e positivo, così come è condivisibile la scelta di decisione unica che non lascia adito a divergenze tra servizi che sono invece frequenti con la normativa in vigore. Coppola ha ribadito l’importanza di una regia provinciale che si siti all’interno di una normativa nazionale e europea.

Giorgio Tonini del Pd, annunciando l’astensione, ha detto che l’impianto è condivisibile, anche in gran parte peraltro obbligato dal recepimento della legge nazionale, ma serve un’ulteriore riflessione sulla qualità della partecipazione esplorando procedure e strumenti nuovi. Un tema, ha aggiunto, che riguarda, in generale, il rapporto con la società civile e le istituzioni. Un’altra riflessione andrebbe fatta, secondo Tonini, sulla semplificazione, anche dei linguaggi della legislazione che è in gran parte ancora “esoterica”.

Alex Marini di 5 Stelle ha chiesto all’assessore se intenda valorizzare le richieste di partecipazione e di semplificazione del linguaggio giuridico avanzate dalle associazioni ambientaliste. Domanda alla quale Tonina ha detto che un’apertura c’è, seppur ribadendo che il ddl non intacca la partecipazione.

 

 

comunicato stampa Consiglio
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