Un Paese che consente ad una Ong di issare la propria bandiera su una nave, poi non si può girare dall’altra parte. Grazie dunque alla Spagna per aver offerto un porto alla Open Arms, anche se con troppi giorni di ritardo.

La nostra Guardia Costiera è ora a disposizione, ed è pronta ad accompagnare l’Ong verso il porto spagnolo, con tutto il sostegno tecnico necessario, per far sbarcare lì tutti i migranti a bordo.

Auspico che il comandante della nave non si opponga. Sarebbe del tutto incomprensibile.

In generale, basta con questi tira e molla con Paesi Ue che puntualmente fanno finta di non vedere e non sentire e lasciano sola l’Italia a gestire il fenomeno migratorio che, invece, riguarda tutta l’Europa.

È quanto mai necessario e impellente cambiare il Regolamento di Dublino.

 

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Danilo Toninelli

Ministro Infrastrutture e Trasporti

In relazione alle affermazioni a mezzo stampa dell’Assessore alla salute Stefania Segnana, oggi, relativamente alla ipotesi di una Facoltà di Medicina e Chirurgia a Trento; nonché alla ipotesi di fare come Zaia in Veneto per quanto riguarda le nuove assunzioni di medici neolaureati abilitati non specializzati nel servizio pubblico, Cisl medici del Trentino rimarca quanto segue:

In Veneto, il Presidente Zaia ha sentito la necessità impellente di assumere 500 neolaureati abilitati alla professione medica, senza titolo specialistico, nonostante nella sua Regione ci siano già due Facoltà di Medicina e Chirurgia (Padova e Verona) ed innumerevoli Scuole di Specialità. Quindi non è la mancanza di Università di Medicina e Chirurgia che fa di Trento un territorio carente di medici da assumere nel pubblico servizio, piuttosto l’errata programmazione delle borse di studio trentino e quella delle Scuole specialistiche, anche se siamo comunque favorevoli alla proposta fatta già dieci anni fa dall’ex Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Trento,dott.Giuseppe Zumiani ed oggi ripresa dall’Assessore trentino.

In riferimento invece a inserire neolaureati copiando Zaia ed il Veneto, non potremmo certo dirci contrari a priori: il servizio sanitario pubblico va garantito ovunque in Provincia,rispettando però parametri di qualità comuni a tutti, negli ospedali di valle come in quelli cittadini, nelle sedi periferiche come in quelle centrali.

Ma su quanto asserisce Segnana, come Zaia, si sta discutendo a buoi scappati. Ogni tentativo di soluzione è un passo avanti, un inizio, ma se le buone intenzioni sono da apprezzare in un Assessore pragmatico, non altrettanto la risoluzione dei problemi ci sembra meritevole di essere preso in considerazione.

Cisl medici si domanda quale garanzia di competenze potranno fornire ai cittadini giovani medici con alcuni mesi di preparazione e formazione? Chi saranno questi tutor che dovrebbero formare in ospedale i nostri neolaureati? Come potranno fare da tutor i nostri dirigenti medici ospedalieri che grazie ai sottoorganici attuali e al sovraccarico di ore di straordinario attuali non potranno di certo togliere tempo all’assistenza pubblica per dedicarla al tutoraggio?

Parafrasando le parole del Segretario nazionale della Cisl medici, dottor Papotto, aggiungiamo:cosa penserebbe l’Aviazione ed i suoi passeggeri, di piloti con due mesi e poche ore di formazione, fatta in una Scuola di cui non sono conosciute le referenze? Se aspettiamo di costruire una Facoltà di Medicina e Chirurgia a Trento, dopo le brillanti idee sul NOT e Protonterapia, ci vorranno anni, a cui aggiungerne altri sei del corso di studi, prima di avere i primi medici in numero sufficiente al nostro territorio.

Meglio sarebbe stato valorizzare ed incentivare i nostri dirigenti medici trentini,sia sul piano economico che con progressioni di carriera che pagando tutti gli straordinari ad oggi lavorati gratuitamente.

Come abbiamo risposto a Zaia, in Veneto, sarebbe stato più opportuno,attraverso le opportunità previste dal contratto provinciale della dirigenza medica e dall’accordo della medicina generale, riconoscere l’intensa ed indispensabile attività di questi professionisti,compresi quelli che lavorano nelle APSP, adeguandone il trattamento economico agli standard europei.

 

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Dottor Nicola Paoli
Segretario Generale Cisl medici del Trentino

 

Conclusi con successo i mondiali della classe monotipo di tavole a vela Kona, organizzati dal Circolo Surf Torbole su delega della FIV Federazione Italiana Vela. Oltre ad avere avuto condizioni meteo sempre ottimali nei quattro giorni di regate, l’ultima sera (sabato) è stata organizzata sul prato del club presieduto da Armando Bronzetti la cena di gala che ha incantato il centinaio di ospiti provenienti da 14 nazioni, che hanno potuto godere di una vista mozzafiato in una bellissima serata in riva al lago.

L’ultima giornata di regate è stata l’apoteosi di un Campionato eccezionale: sole e vento teso sui 15-18 nodi con onda ha garantito la disputa di due velocissime regate, portando a 13 il bilancio finale della manifestazione. Nella categoria maschile non ha avuto quasi rivali l’olandese Huig-Jan Tak, che in particolar modo nell’ultima giornata ha vinto le singole prove con distacchi enormi. L’olandese si è così ripetuto dopo la vittoria del mondiale Kona avvenuta già nel 2016. Si è confermato secondo il danese Tim Aagesen, attardato di 12 punti sul primo, ma nettamente in vantaggio sul terzo, lo statunitense Alexander Temko, 14 punti dietro. Temko si è confermato campione del mondo Kona categoria under 18, avendo preceduto il connazionale Maverick Putnam, risalito tra l’altro in quarta posizione della classifica overall. Nella categoria femminile la svedese Johanna Hjertberg è riuscita ad allungare sulla canadese Gauthier, vincendo il titolo di categoria con 7 punti di vantaggio. Per quanto riguarda le altre divisioni Anna Vasta (USA) ha vinto nella silver fleet e Jerry Caplan tra i Grand Master. Unica presenza italiana quella di Giancarlo Brotto, italo-canadese originario di Padova, terzo categoria grand master.

 

 

 

 

Torbole sempre più centro olimpico

Il Circolo Surf Torbole, superato questo evento impegnativo soprattutto a livello logistico perchè organizzato a ferragosto, è proiettato ora nei prossimi importantissimi appuntamenti concentrati nell’attività olimpica: Torbole e il Circolo Surf Torbole infatti tornano al centro del mondo a cinque cerchi prima in occasione del mondiale RS:X in programma tra un mese; successivamente anche dal punto di vista tecnico-decisionale per la scelta della tavola olimpica di Parigi 2024: World Sailing infatti (la Federazione Internazionale di Vela) ha ufficializzato, che dal 29 settembre al 3 ottobre si svolgeranno i test per la revisione e scelta del windsurf maschile e femminile per Parigi 2024, così come già successo nel 2004 quando fu poi scelto l’RS:X.

 

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Si svolgeranno una serie di sessioni di prove in acqua delle classi che hanno presentato l’offerta a World Sailing e che hanno superato i criteri di ammissione al test, che sono risultate:
• RS: X, Neil Pryde – non foiling one design
• Glide, Glide Class – non foiling one design
• iFoil, Starboard – Foiling (convertibile)
• Formula Foil Limited, International Formula Windsurfing Class – Open Registered Series Production scheme – foiling
• Windfoil 1, Founding industry partners: Starboard, Severne, Phantom International – One design for the board – Open Registered Series Production scheme rest of equipment – foiling

Non sono state ammesse Windsurfer e Bow-4Z

 

 

Classifiche
gold fleet: https://2019worlds.konaone.com/gold-fleet
silver fleet: https://2019worlds.konaone.com/results/silver-fleet

 

 

COMITATO DI REGATA FIV
Presidente di Comitato: Mino Miniati
Tommaso Bella
Ezio Pozzengo
Carlo Maria Rampazzo

 

Podi

TOP 10 OVERALL
1- Huig-Jan Tak (NED)
2- Tim Aagesen (DEN)
3- Alex Temko (USA)
4- Maverick Putnam (USA)
5- Thomas Martinsen (NOR)
6- Marcus Walter (SWE)
7- Justin Ahearn (USA)
8- Anders Pers (SWE)
9- Jan Bitz Forstberg (DEN)
10- Magnus Lindstedt (SWE)

TOP 5 WOMEN
1- Johanna Hjertberg (SWE)
2- Andree Gauthier (CAN)
3- Lovisa Toft (SWE)
4- Angelina Flores (SWE)
5- Bryn Muller (USA)

TOP 5 JUNIORS
1- Alex Temko (USA)
2- Maverick Putnam (USA)
3- Adrian Winkelman (USA)
4- Jesse Sobovitch (SWE)
5- Philip Pers (SWE)

TOP 5 SILVER
1- Anna Vasta (USA)
2- Lucien Van Delst (NED)
3-Camilla Irenmark (SWE)
4- Per Brodam (DEN)
5- Conny Broberg (SWE)

TOP 5 GRAND MASTERS
1- Jerry Caplan (CAN)
2- Paul Fish (CAN)
3- Giancarlo Brotto (CAN)

 

 

 

 

 

Buongiorno e buona domenica, mancano solo quattro giorni e finalmente taglieremo 345 parlamentari. Grazie a questo taglio faremo risparmiare MEZZO MILIARDO di euro ai cittadini, 100 milioni di euro all’anno e 300 mila euro al giorno. Soldi da spendere in servizi per gli italiani, in nuovi cantieri, scuole moderne e trasporti pubblici.

P.S. Se la Lega sfiducerà il presidente Conte, il taglio SALTA!

 

 

“La novità del giorno che emerge dalla stampa è l’ipotesi di un “governo istituzionale” sostenuto da Pd, M5S e Forza Italia. Il tutto con la benedizione di Romano Prodi. È uno scenario che fa venire i brividi e che riproporrebbe in Italia la stessa grande ammucchiata che in Europa ha portato all’elezione di Ursula Von Der Leyen alla presidenza della Commissione europea. A Bruxelles Fratelli d’Italia non ha partecipato a questo patto del Nazareno allargato al M5S e non intende assolutamente farlo qui in Italia.

In questa crisi di governo dai contorni grotteschi, nella quale tutti dicono tutto e il suo contrario, gli italiani hanno una sola certezza: Fratelli d’Italia. Siamo l’unico movimento politico sulle cui scelte dei prossimi giorni non ci sono congetture. Perché noi siamo sempre, graniticamente, dalla stessa parte, e non regaliamo sorprese. Per noi l’unico governo possibile è un governo sovranista legittimato dagli italiani”.

È quanto dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

PRIMA PARTE

PRIMA PARTELa Spagna apre i porti agli immigrati della ONG Open Arms.Bene!Chi la dura la vince.

Pubblicato da Matteo Salvini su Domenica 18 agosto 2019

 

 

SECONDA PARTE

SECONDA PARTEFa troppo caldo anche per il telefono😊.Un saluto al volo e poi al lavoro!

Pubblicato da Matteo Salvini su Domenica 18 agosto 2019

Da molti anni lo splendido borgo di Alpbach, in Tirolo, ospita un Forum europeo che è di fatto un vero e proprio “festival delle idee e del dialogo”, come lo ha definito il suo presidente Franz Fischler, in apertura dei lavori. Al suo interno, si tengono anche i “Tyrol Days”, dove Trentino, Alto Adige e Tirolo dibattono i temi di volta in volta più attuali dell’agenda dell’Euregio. Quest’anno si è parlato in particolare di ricerca e università, ma anche di libertà e di difesa della democrazia, ricordando l’insegnamento della filosofa Agnes Heller.

“E’ un onore per noi essere qui oggi – ha detto il presidente della Provincia autonoma Maurizio Fugatti – portando il nostro esempio e le nostre idee sul futuro dell’Euregio. Lo facciamo anche alla luce degli Stati generali della ricerca, che abbiamo recentemente organizzato in Trentino, grazie ai quali abbiamo messo a fuoco gli ndirizzi che la nostra ricerca scientifico- tecnologica deve seguire. Crediamo che in questo e altri campi l’Euregio possa rappresentare un esempio di collaborazione per un’Europa che si interroga sul suo futuro. Abbiamo alle spalle una storia comune, che ha attraversato anche momenti difficili, conflitti e dittature, che però abbiamo superato grazie al dialogo e alla fede nello spirito democratico. Continuiamo su questa strada”.

Ai lavori del pomeriggio è intervenuto l’assessore provinciale allo sviluppo economico Achille Spinelli, che ha sottolineato la necessità di concentrate idee e risorse su alcuni temi ben identificati, per evitare il rischio di dispersioni. “E’ lo sforzo che abbiamo fatto recentemente anche in Trentino – ha detto – e crediamo che questo sia l’approccio più giusto”. Riguardo ad uno spunto per la prossima edizione del Forum, Spinelli ha suggerito di affrontare i diversi aspetti dell’economia di montagna, a cui naturalmente anche la ricerca può apportare un importante contributo. Spinelli ha detto infine che il Trentino è molto interessato al tema dei cambiamenti climatici e sta valutando lo sviluppo di nuove iniziative nell’ambito della meteorologia.

 

Si è parlato di ricerca oggi ad Alpbach, in Tirolo, nell’ambito dei tradizionali Tyrol Days, inseriti da tempo nel cartellone del Forum europeo che si tiene tutti gli anni dal 1945 in questa splendida località montana, alla presenza di oltre 5.000 delegati provenienti da una novantina di paesi. A farlo il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, assieme al presidente della Provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher, al Capitano del Tirolo Günther Platter e a numerose altre autorità, in rappresentanza del Governo austriaco, del Parlamento europeo, delle istituzioni scientifiche dei territori coinvolti. Fra gli ospiti anche il presidente del Consiglio regionale Roberto Paccher, che ha partecipato alla cerimonia di premiazione dei giovani ricercatori dell’Euregio.

In apertura dei lavori, al centro congressi di Alpbach, un toccante ricordo della filosofa Agnes Heller, recentemente scomparsa, che ha frequentato a lungo anche il Trentino e l’Alto Adige, portando il suo messaggio di pace, libertà, sicurezza, difesa delle istituzioni democratiche e liberali, contro ogni forma di autoritarismo. Ad ascoltare la prolusione un pubblico attento e partecipe. Numerosa la presenza dei giovani.

Quest’anno il focus dell’evento dell’Euroregione era dedicato al tema: “Ricerca scientifica nell’Euregio”. Da gennaio ad aprile 2019, gli esperti di settore dei 3 territori dell’Euregio hanno lavorato infatti per predisporre un catalogo di idee che sono state presentate e discusse nel corso del pomeriggio.

 

 

La giornata è iniziata alle ore 9,00  con la messa officiata nella parrocchiale del paese, e a seguire con la sfilata della compagnia Schutzen di Alpbach. Quindi l’apertura delle giornate del Tirolo 2019 con interventi di saluto da parte dei presidenti del tre territori. Forte e chiaro il messaggio lanciato: Alpbach è un luogo che ha conservato le sue tradizioni e coltivato la cultura, la scienza, il pensiero. Ma è soprattutto un luogo dove i partecipanti – ed in questo giorno in particolare i territori dell’Euregio – possono affrontare in maniera creativa e collaborativa anche i grandi temi del presente e del futuro: sviluppo, sostenibilità, tutela dell’ambiente e quant’altro.

Nel pomeriggio, alle ore 14,00, la cerimonia di conferimento del Premio Euregio 2019, a cui è seguita la presentazione e dibattito dei risultati di EuregioLabs. Fra i premiati con il premio dedicato ai “Giovani ricercatori” Shahla Asgharinia della Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige, con uno studio sul monitoraggio tecnologico delle foreste. La giovane ricertatrice del 2019 è risultata Valentina Morandi della Libera Università di Bolzano mentre il giovane innovatore è Michael Santek, di BHS Technologies Innsbruck.

Quindi la tavola rotonda, moderata ancora dal presidente del Forum Fischler, centrata sui temi messi a fuoco  dall’EuregioLab, fra cui la cooperazione fra mondo accademico/organismi di ricerca e settore privato e la comunicazione della ricerca. Ma si è parlato anche di tunnel del Brennero, di cooperazione con l’Africa, di economie di montagna, di evoluzione della politica italiana e suoi possibili effetti sull’Euregio.

L’interesse dell’Euregio per la ricerca non è nuovo. Il GECT “Euregio Tirolo – Alto Adige – Trentino”, quale Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale, ha fra i propri obiettivi proprio  la promozione e il potenziamento degli ambiti della scienza e della ricerca, in maniera coordinata, attraverso  iniziative che coinvolgano tutti e tre i territori. Nel corso del 2014, la Giunta del GECT, formata dai tre presidenti, ha deliberato l’istituzione di un Fondo Euregio per la ricerca, che mira a promuovere progetti interregionali di livello internazionale nel campo della ricerca di base.

 

 

Il Fondo prevede due linee di intervento:

– un Fondo Euregio per la ricerca scientifica, che, comprese le risorse per la copertura delle spese di gestione, è finanziato complessivamente per euro 6.600.000, di cui circa euro 5.466.000 assegnati a 15 progetti. Per la parte trentina sono finanziati la Fondazione Edmund Mach, l’Università degli studi di Trento, la Fondazione Bruno Kessler; il MUSE- Museo delle Scienze, per un totale di euro 1.856,281,88 (34% dei finanziamenti assegnati).

– Fondo Euregio per la mobilità interuniversitaria, finanziato complessivamente per euro 750.000.

E’ attualmente all’esame da parte dei territori la richiesta del GECT di finanziare un quarto bando. In occasione dell’incontro del 6 agosto scorso il Trentino ha chiesto che il nuovo bando eventualmente avviato tenga conto dei risultati del recente Forum per la ricerca, e che i progetti presentati su argomenti connessi alle aree tematiche strategiche evidenziate dal Forum stesse abbiano una premialità a parità di valutazione scientifica.