Sono stati assegnati questa sera, nella cornice del Rivellino, i “Boccalini d’Oro”, i premi della critica indipendente presenti al Festival del Film di Locarno.

La miglior Regia è andata a Eloy Enciso per il film “Longa Noite”, film che “scava con rigore nelle pieghe della memoria e della storia per portare alla luce, attraverso un lungo viaggio nella notte, i meccanismi sempiterni del sopruso e della dominazione”. Il Boccalino per miglior attrice è invece andato a Vitalian Varela per il film “Vatalina Varela” di Pedro Costa. Come miglior Giovane Produzione è stato premiato Nhà cây per il fim The Tree House. Il premio Boccalino d’Oro è invece andato a Wang Yigang per la sua performance di preapertura del festival, condensata nel video di Edo Haschke e Oksana Mazourik.

Al regista, produttore e sceneggiatore Villi Hermann (Imagofilm Lugano) è invece andato il premio per il personaggio, mentre il Boccalino d’Oro Special è stato assegnato a Jean-Claude Rousseau per “In Memoriam”. Anche la pasticerria Marnin è stata insignita del Boccalino d’Oro Special per il suo trentennale contributo “al goloso piacere dei locarnesi” e alle attività che “contribuiscono a rendere ancora più popolare il festival”.

Taglio del nastro, manovre dimostrative e applausi calorosi. A conclusione dei lavori di ampliamento, la nuova caserma è stata consegnata ai vigili del fuoco volontari di Ton.

 

 

“Questo è un giorno importante, nel quale tanti cittadini hanno voluto dimostrarvi di essere al vostro fianco: la comunità trentina sente in maniera forte l’importanza dell’operato dei suoi vigili che, mossi da un forte spirito solidaristico, mettono a disposizione il loro tempo, il loro impegno, la loro fatica e in alcuni casi persino la loro vita per il bene del prossimo” ha detto il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, rivolgendosi direttamente alle decine di pompieri schierati davanti alla struttura, che è stata oggetto di un importante intervento di ristrutturazione. “Voi – ha aggiunto il governatore – siete il fiore all’occhiello del sistema di autogoverno del Trentino”.

I lavori, iniziati nel maggio 2018, si sono conclusi nelle scorse settimane con spesa complessiva pari a 517.995,98 euro di cui 400.766,53 euro per opere ed 117.229,45 euro per somme a disposizione dell’amministrazione. Prima della ristrutturazione, i vigili del fuoco volontari di Ton condividevano alcuni spazi con il cantiere comunale. La struttura non era più adeguata a svolgere la sua funzione di caserma per via di numerose carenze di tipo logistico e funzionale. I 24 vigili attivi, ai quali si aggiungono 3 complementari, 4 onorari e 8 allievi, hanno ora a disposizione una caserma ampia e luminosa: il nuovo edificio realizzato accanto a quello esistente funge ora da autorimessa. Grazie a questo intervento, sono stati realizzati nuovi spogliatoi, separati fra il personale maschile, femminile e allievi ed i relativi servizi igienici riservati. La sala radio si trova ora in una posizione dove è possibile avere un migliore controllo e coinvolgimento dei vigili, con le operazioni che si svolgono anche sul piazzale.

 

 

 

 

La soddisfazione questo pomeriggio era evidente sul volto dei vigili del fuoco volontari, guidati dal comandante Claudio Fedrizzi, ed emozionato è apparso anche il sindaco di Ton, Angelo Fedrizzi, accanto al quale erano presenti numerosi primi cittadini dei Comuni limitrofi e il parroco don Alessio Pellegrin. “Questa caserma è importante perché consente ai nostri vigili del fuoco volontari di poter operare con professionalità e vicinanza al territorio – sono state le parole del sindaco Fedrizzi -. Vi ringrazio per ciò che fate per la nostra comunità e per le nostre famiglie. Questa è la consegna della casa ufficiale dei vigili del fuoco volontari, ma è anche la consegna della casa della comunità: tutti i cittadini vedono in voi degli angeli custodi, pronti ad affrontare ogni emergenza e capaci di rimboccarsi le maniche anche se questo richiede di sottrarre del tempo alla famiglia e al lavoro”.

Nessuna ricerca di nemici da parte dell’esecutivo in Trentino e neanche da parte della Lega. Nell’intervista rilasciata oggi dal segretario della CGIL si afferma che siamo continuamente alla ricerca di nemici: ciò non corrisponde a verità ed è solamente frutto di strategia politica da parte del segretario stesso, visto che sembra ormai chiaro che proverà a intraprendere una carriera politica, magari come candidato Sindaco di Trento.

Invece di soffermarsi sul problema dei nemici immaginari della Lega, il segretario Ianeselli dovrebbe piuttosto pensare a tutti quei problemi che attualmente riguardano Itea, problemi che vengono sottoposti quotidianamente anche alla nostra attenzione in quanto Consiglieri provinciali e che da parte di una Giunta vicino al popolo come quella di Fugatti non passano certo inosservati.

Resto dell’idea che una Giunta seria debba garantire il benessere a più persone possibile, dando la priorità ai tanti trentini in difficoltà ed estendendo poi fin dove possibile le garanzie sociali.

Il viaggio dell’attivista svedese Greta Thunberg per il summit sul Clima di New York è stato presentato come “100% ecosostenibile, a zero emissioni di carbonio”. Eppure, l’imbarcazione Malizia II, precedentemente utilizzata per regate, tra costruzione precedente e modifiche successive ha raggiunto un costo di produzione di 3.7 milioni di sterline, ovvero 4 milioni di euro. Un costo che non certo un cittadino comune, ma solo una danarosa élite come quella di Pierre Casiraghi, sponsor e membro dell’impresa, potrebbe permettersi. Eppure, il rampollo del principato potrebbe rappresentare uno degli esponenti che Greta Thunberg accusava il 14 dicembre 2018 – parlando ai leader mondiali: «La biosfera è sacrificata perché alcuni possano vivere in maniera lussuosa. La sofferenza di molte persone paga il lusso di pochi».

Non solo: i Casiraghi, che sostengono Greta nella scelta di evitare l’aereo, figurano tra i proprietari della compagnia Moncair – Monaco Helicopter Charter Company. Da una parte difendono l’ambiente dal volo, dall’altra – insomma – fanno l’esatto opposto. Senza contare il pieno sostegno all’impresa arrivato dallo Yacht Club di Montecarlo, situato in uno dei principali paradisi fiscali – notoriamente cassaforte di ecomafie e multinazionali dell’inquinamento.

Un altro tema riguarda le dichiarazioni di principio, apparentemente categoriche ma molto meno solide alla prova dei fatti. Come la dicitura “carbon-free”, rivendicata ai quattro venti ma valida solo in navigazione: «Malizia afferma che la costruzione di questo tipo di barca da regata necessita di tre tonnellate di fibra di carbonio, stampi per scafo e coperta, una serie di materiali da costruzione e varie resine». Per valutare l’impatto ecologico di un prodotto, ovviamente, occorre valutare anche costi e materiali di costruzione – e non limitarsi solo a considerarne l’esercizio.

Infine, i dubbi maggiori riguardano la stessa ragione della traversata: evitare il volo per ridurre l’impronta ecologica. Un obiettivo solo parzialmente raggiunto: l’aereo è stato sostituito sì con il vascello monegasco, ma per la sola andata (dell’equipaggio). Due dei marinai che accompagnano Greta potranno infatti tornare a casa in aereo. Allo stesso modo, è stato annunciato che due membri del Team Malizia II potranno raggiungere New York – sempre per via aerea – con lo scopo di riportare indietro la barca a vela utilizzata per raggiungere il summit newyorchese.

Insomma, altro che “aerei zero”: di voli intercontinentali ce ne sono, eccome. Ma fanno da contorno e non li nota quasi nessuno.

Carlo Rienzi, presidente del Codacons, paragona l’iniziativa “green” a quella dell’ex premier Romano Prodi «quando nel 2006 utilizzava la Croma di famiglia per le vacanze estive per dimostrare quanto non intendesse pesare sull’economia dello Stato. La lotta all’inquinamento e alle mutazioni climatiche» continua il presidente dell’Associazione «si attua giorno per giorno con piccole azioni quotidiane come la raccolta differenziata e rinnovando le proprie abitudini giornaliere in un modo diverso da quello al quale i consumatori sono abituati. In questo modo possiamo evitare di affidarci agli improbabili messaggi ecologici partoriti da uno dei tanti magnati dell’industria – in questo caso patron pure di una compagnia di elicotteri. Soffermandosi sul messaggio e il personaggio dal quale proviene, non emerge un tenue sapore di presa in giro?».

UNICEF/migranti: positiva la decisione di far sbarcare i minorenni dalla Open Arms, ma protezione per i 103 bambini sulla Ocean Viking. Dichiarazione del Portavoce dell’UNICEF Italia Andrea Iacomini.

“L’UNICEF accoglie positivamente la decisione del Governo italiano di far sbarcare nel nostro paese i minorenni presenti sulla nave Open Arms.
Chiediamo protezione per tutti i minori, accompagnati e non.

Auspichiamo che una decisione simile sia presa anche per i 103 minorenni che si trovano a bordo della Ocean Viking; tra questi, vogliamo ricordarlo, pare che soltanto 11 siano accompagnati da un genitore o tutore, gli altri sono arrivati soli.

Per l’UNICEF la priorità su tutto è salvare e proteggere la vita di questi bambini, molti dei quali sono fuggiti da violenze, conflitti e atrocità.

Auspichiamo che possano proseguire i recenti progressi verso un piano per una maggiore solidarietà e condivisione delle responsabilità tra i governi europei e che si vada sempre più verso un’azione a livello regionale che possa salvare vite e porre fine ad ulteriori sofferenze.

Nessun bambino dovrebbe essere più bloccato in mare o rischiare di annegare al largo delle coste europee”.

Proseguono gli incontri estivi organizzati dalla Fondazione Edmund Mach per aggiornare il mondo agricolo sulle novità della sperimentazione. Dopo il focus nei giorni scorsi sulla viticoltura biologica a San Michele all’Adige con i suoi 170 partecipanti, porte aperte a Maso Part e Denno con rispettivamente 350 e 200 frutticoltori presenti, giovedì 22 agosto è la volta di Maso Maiano. L’appuntamento è fissato per le ore 8.30.

Il programma prevede il saluto di apertura del direttore generale FEM, Sergio Menapace, e la formazione dei gruppi con visita alle prove. Ogni argomento sarà ripetuto per tre turni. Ecco i temi affrontati:

Difesa in frutticoltura biologica. Andamento della ticchiolatura e primi risultati delle esperienze di gestione del patogeno. Andamento dei principali fitofagi del melo e aggiornamento situazione degli scopazzi del melo nelle aziende della Fondazione.
Allevamento in parete stretta e reti multifunzionali. Architettura di impianto del frutteto: come ottenere una parete fruttifera partendo dal biasse fino al multiasse e al frutteto pedonabile allevato a Guyot. Forma di allevamento e potatura verde per una “frutticoltura di precisione”. Reti anti pioggia per la difesa dalla ticchiolatura.

Distribuzione dei prodotti fitosanitari.Tecnologie e tecniche innovative per la distribuzione dei prodotti fitosanitari: applicazioni a getto proiettato (ventilatore spento) con atomizzatore, impiego di impianti di distribuzione sovrachioma su frutteti in parete stretta, trattamenti localizzati al colletto per migliorare l’impiego degli insetticidi e ridurre la deriva.

Innovazione varietale. Presentazione di alcune delle nuove varietà di melo, standard e dotate di resistenti genetiche, frutto del programma di miglioramento genetico della Fondazione Mach e di altri programmi nazionali ed internazionali.
La manifestazione si svolgerà anche in caso di pioggia. Nel pomeriggio del 22 agosto, alle ore 16, presso l’aula magna FEM, l’Associazione Enologi Enotecnici Italiani – Sezione Trentino, in collaborazione con la Fondazione E. Mach, organizza l’incontro prevendemmiale 2019.

l vicepresidente della Giunta alla festa di Dasindo per ribadire l’impegno della Provincia anche nella gestione dei grandi carnivori. Tonina: “Agricoltura di montagna fondamentale per la conservazione dell’ambiente”.

La gestione del territorio di montagna e dei grandi carnivori sono stati al centro del convegno di questa mattina a Dasindo, nell’ambito della tradizionale Festa dell’agricoltura e Palio dei 7 Comuni. “Il confronto delle idee e l’analisi dei dati sono necessari per affrontare ogni problematica. Questa giunta è convinta che l’ascolto delle istanze dei territori sia fondamentale, prima di assumere i necessari provvedimenti: lo abbiamo dimostrato da subito, attraverso l’iniziativa degli Stati generali della montagna che hanno dato voce ai cittadini, alle categorie economiche, alle associazioni e alle amministrazioni del Trentino” sono state le parole del vicepresidente della giunta provinciale e assessore all’urbanistica, ambiente e cooperazione Mario Tonina, in conclusione dei lavori.

Il vicepresidente della giunta ha evidenziato come l’agricoltura rappresenti in Trentino un elemento imprescindibile per il futuro dei territori montani: “Proseguirà il nostro impegno nel garantire servizi sul territorio per contrastare lo spopolamento e favorire la presenza e l’insediamento di chi quotidianamente lavora per il mantenimento dell’ambiente e del paesaggio, favorendo dunque la presenza delle altre categorie economiche, a partire dal settore turistico”. Il dibattito si è concentrato in particolare sul processo di inselvatichimento delle aree montane.

Il funzionario del Servizio foreste e fauna della Provincia Alessandro Wolynski ha fornito alcuni dati relativi alla continua espansione del bosco in Trentino, pari a 220 ettari all’anno (tra il 1973 e il 2000 la media era di 560 ettari): in termini percentuali, si tratta di un’espansione dello 0,06% ogni 12 mesi, mentre la media nell’arco alpino e nel resto d’Italia è rispettivamente dello 0,5% e dello 0,36%. “Di fronte alle difficoltà legate all’avanzamento del bosco, la Provincia continuerà a promuovere politiche di gestione del paesaggio stanziando i fondi necessari per trovare un giusto equilibrio – ha affermato il vicepresidente Tonina -. Gli effetti della tempesta Vaia devono ora essere di stimolo per far convivere al meglio foresta e aree antropizzate: questo territorio andrà restituito ai nostri giovani affinché possano promuovere il proprio impegno in agricoltura con passione, impegno e rispetto”.

Quindi ha aggiunto: “Il futuro del Trentino sarà garantito da un ambiente unico e prezioso, che merita di essere salvaguardato”. Per quanto riguarda il tema dei grandi carnivori, il vicepresidente è stato chiaro: “La convivenza con orsi e lupi non è possibile, per questo è ora necessario trovare un equilibrio diverso a tutela della sopravvivenza dell’agricoltura di montagna e degli alpeggi. In questo senso, fondamentale sarà il lavoro della Commissione dei Dodici, con una norma di attuazione ad hoc che rafforzi le basi normative su cui poggia la legge provinciale sulla gestione di questi animali, che la Consulta ha dichiarato legittima”.

I lavori sono stati aperti dal saluto del sindaco di Comano Terme Fabio Zambotti, che ha parlato dei possibili rischi legati all’abbandono del territorio, mentre il presidente del comitato organizzatore della Festa dell’agricoltura Mario Dalponte ha ricordato come senza il settore primario il territorio montano perderebbe parte del proprio fascino. Un concetto ribadito nella sua relazione dall’antropologo Annibale Salsa: “Quello montano è un paesaggio culturale e non naturale, perché nel corso dei secoli è stato trasformato dall’uomo. Spetta a chi è al governo promuovere scelte mirate ed oculate per contrastare l’inselvatichimento e il sovraccarico dei selvatici (a partire dagli ungulati), affinché il territorio non venga abbandonato: gran parte della cultura legata al protezionismo dei grandi carnivori arriva da chi osserva la montagna dai salotti della città”.

Si è focalizzato sulla presenza di orsi e lupi sul territorio trentino il presidente della Commissione dei Dodici Fabio Scalet: “La presenza degli orsi e dei lupi è all’origine di note problematiche che interessano le dieci Regioni dell’Arge Alp. Il timore dei governi locali è che l’allontanamento degli insediamenti possa comportare lo spopolamento della montagna e la riduzione degli alpeggi. Per questo è importante che la potestà per la cattura e l’abbattimento dei grandi carnivori venga attribuita alle due Province autonome. Accanto alla legge provinciale sulla gestione di questi animali, è importante che venga approvata una norma di attuazione che garantisca a Trentino e Alto Adige la gestione diretta”.

L’assessore all’artigianato, commercio, promozione, sport e turismo Roberto Failoni ha dunque evidenziato come la gestione dei grandi carnivori debba essere affidata a chi si trova a convivere con i predatori, senza subire i diktat di chi risiede a migliaia di chilometri dalle montagne trentine ed ha sottolineato la necessità di consentire agli allevatori di operare in tranquillità: “A beneficiarne saranno anche tutti gli altri settori, a partire da quello turistico”. Infine, il presidente della Giunta provinciale Maurizio Fugatti ha ribadito l’impegno della sua amministrazione nel sostenere l’agricoltura di montagna, così come è stato chiesto nell’ambito degli Stati generali della montagna: “Nella gestione autonoma dei grandi carnivori abbiamo contro l’opinione pubblica di chi vive fuori dal trentino, ma il nostro impegno in questo senso non può venire meno”.

Domenica a Torbole la conclusione del mondiale Kona. Ad un giorno dalla conclusione dei Mondiali classe Kona, organizzato su delega della Federazione Italiana Vela dal Circolo Surf Torbole, il podio maschile sembra ormai essere definito per le prime due posizioni, mentre per il terzo gradino del podio c’è ancora una bella battaglia.

Anche sabato, terza giornata di regate, il vento da sud sul Garda Trentino non è mancato, sebbene il cielo si sia annuvolato nel primo pomeriggio, proprio quando è iniziata la prima delle tre prove di giornata in programma. L’olandese Huig-Jan Tak, dopo il poker di vittorie realizzato venerdì, ha piazzato altri due schiaccianti primi, mentre è finito settimo nella undicesima e ultima regata di giornata.

Il suo vantaggio, a due regate dalla conclusione, è di 5 punti nei confronti del danese Tim Aagesen solidamente in seconda posizione e sempre regolare (oggi 3-4-3); se i primi due atleti sono gli stessi della classifica provvisoria di venerdì, per la terza posizione c’è stato lo scambio tra il giovane statunitense Alexander Temko (under 18) e il norvegese Thomas Martinsen, slittato quarto.

Tra i due, nelle ultime regate di domenica e con l’applicazione del secondo scarto dopo la dodicesima prova, sarà battaglia all’ultimo bordo. Parità di punteggio nella classifica femminile in cui la svedese Johanna Hjerteberg è riuscita ad agganciare la canadese Andree Gauthier, grazie all’ottimo decismo posto assoluto della terza regata di giornata. Prima della categoria femminile under 18, terza assoluta, la svedese Lovisa Toft. Classifica invariata nella silver fleet con in testa la statunitense Anna Vasta; secondo e primo categoria maschile Lucien Van Delst (Olanda).

 

 

Ancora una volta Ianeselli (CGIL) si schiera contro le intenzioni della Giunta Fugatti di dare priorità ai cittadini Trentini nelle politiche di welfare, in questo caso criticando la volontà di andare a modificare i criteri di assegnazione delle case ITEA per premiare la trentinità dei richiedenti.

E anche questa volta Ianeselli non si limita a criticare il progetto, ma sferra una feroce critica ai propositori tacciandoli di razzismo ed intolleranza

Quella di favorire i Trentini nel ricevere gli aiuti elargiti dalla Provincia di Trento è una scelta di buonsenso e di una logica talmente disarmante e comprensibile, che ogni critica può venire solo da chi ha a cuore gli interessi di altre categorie. La Lega al governo, invece, è coerente con ciò che aveva promesso in campagna elettorale.

Le posizioni del sindacalista mi appaiono di volta in volta sempre più difficili da comprendere e in contrasto con gli stessi interessi che un sindacato dovrebbe tutelare, tanto che mi fa pensare sia solo frutto di strategia, visto che sembra ormai chiaro che proverà a intraprendere una carriera politica. Dovrebbe piuttosto pensare a tutti quei problemi che attualmente riguardano ITEA, problemi che vengono sottoposti quotidianamente anche alla nostra attenzione in quanto consiglieri provinciali e che da parte di una Giunta vicino al popolo come quella di Fugatti non passano certo inosservati.

Ianeselli sembra non conoscere il vero significato di razzismo, che certamente non è quello di aiutare la propria gente. Nell’ultimo decennio in Trentino le discriminazioni le hanno subite solo ed esclusivamente i cittadini Italiani, fermi ad aspettare in lista d’attesa mentre si vedevano superare dai nuovi arrivati.

Capisco e condivido l’aiutare gli altri, ma non a discapito di chi si è spaccato la schiena per il nostro Trentino. Oppure anche questo è razzismo, sì, ma al contrario.

Questo è quanto dichiarato in una nota dal Consigliere provinciale Devid Moranduzzo.

“La sostenibilità come atteggiamento mentale l’unicità delle Dolomiti di Brenta” a cura del professor ANNIBALE SALSA martedì 20 agosto 17.30 Sala della Cultura Centro Rainalter Madonna di Campiglio.

Interverrà la presidente della SAT Anna Facchini.

L’evento rientra nelle iniziative organizzate dalla Commissione Storico-Culturale e Biblioteca SAT in occasione della proclamazione delle Dolomiti Patrimonio dell’umanita UNESCO.

Che cosa differenzia le Dolomiti di Brenta dal resto delle Dolomiti Patrimonio dell’umanità UNESCO? Che cosa fa di questo agglomerato montuoso di pinnacoli, bastioni, contrafforti, vedrette e crinali rocciosi un “Patrimonio Universale” da salvaguardare? Quali sono le caratteristiche che fanno di quest’isola calcareo-dolomitica lunga 42 chilometri e larga 12, una delle più interessanti realtà geologiche, sia dal punto di vista morfologico che geografico?

Il pubblico di Madonna Campiglio e della val Rendena lo scoprirà martedì 20 agosto alle 17.30 alla sala della Cultura del Centro Rainalter attraverso le splendide immagini proposte dall’Apt Madonna di Campiglio, Pinzolo, Val Rendena e conversando con Annibale Salsa, già docente di Antropologia filosofica e Antropologia culturale presso l’Università di Genova, esperto di “Cultura alpina” presso il Consiglio dell’Universitá della Val d’Aosta, già presidente del CAI, membro del Comitato scientifico della Fondazione Dolomiti UNESCO, autore di articoli e di saggi su riviste scientifiche specialistiche e di divulgazione, anche in contesti internazionali. Salsa è inoltre vincitore del “Cardo d’oro” Premio ITAS 2008 (Trento) con il saggio: “Il tramonto delle identità tradizionali. Spaesamento e disagio esistenziale nelle Alpi” edito da Priuli&Verlucca di Ivrea.

Conversando con Annibale Salsa ci si potrà addentrare nel concetto di “sostenibilità come atteggiamento mentale”, ossia come visuale culturale in senso antropologico. Approccio ben diverso dal concetto di cultura inteso come sapere cumulativo.

“Chiunque può avere una cultura di montagna – afferma il professor Salsa – che non dipende dal percorso di studi, ma dal modo di pensare, dall’impostazione del proprio vissuto che, educazione, ambiente e stili di vita hanno modellato nel tempo”.

L’evento rientra nelle iniziative che la SAT (Società Alpinisti Tridentini) attraverso la propria Commissione Storico-Culturale e Biblioteca ha organizzato in occasione del decennale dalla proclamazione delle Dolomiti Patrimonio UNESCO e viene realizzata in collaborazione con la Provincia Autonoma di Trento, con la Fondazione Dolomiti UNESCO, con il supporto dell’Apt Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena e delle Guide Alpine di Madonna di Campiglio.
Interverrà la presidente della SAT Anna Facchini e presenzierà Paola Carini sostenitrice della Fondazione Dolomiti UNESCO.

In apertura di serata e durante tutta la conversazione con il professor Salsa verrá proiettato un filmato proposto dall’Apt locale, una suggestiva carrellata di immagini dedicate alle Dolomiti di Brenta. L’incontro è aperto al pubblico.

 

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