Passi dolomitici, via al monitoraggio del traffico. Ventiquattro telecamere raccoglieranno informazioni sul flusso dei veicoli.

Ventiquattro telecamere monitoreranno i flussi di traffico sui passi dolomitici. A prevederlo è la convenzione tra le Province autonome di Trento e Bolzano, approvata dalla giunta su proposta dell’assessore all’artigianato, commercio, promozione, sport e turismo Roberto Failoni. “Il confronto avviato sul territorio da questa Giunta provinciale, anche presso il Comune di Canazei con operatori ed enti per definire quali iniziative mettere in campo dal 2019 in poi, ha fatto emergere l’esigenza un ragionamento organico sull’intera area del Sella Ronda” spiega Failoni.

L’esecutivo guidato dal presidente Maurizio Fugatti ha ritenuto che le limitazioni al traffico messe in campo a partire dal 2017 per il solo passo Sella non consentissero di dare un’efficace risposta ad un problema di “overtourism” che riguarda un’area molto più vasta, a partire dal fondovalle e per l’intero circuito del Sella Ronda. Per questo si è ritenuto necessario disporre di misure unitarie e comuni da parte di tutti gli enti territoriali interessati – compreso il Veneto con il Bellunese – a partire da una comune base giuridica d’azione.

Le Province di Trento e Bolzano, in sinergia con Belluno, si occuperanno in maniera sistematica e continuativa del monitoraggio del traffico lungo i quattro passi Sella (2.240 metri), Gardena (2.127 metri), Campolongo (1.875 metri) e Pordoi (2.239 metri), oltre che dell’anello stradale alimentato dalle statali 242 della Val Gardena, 244 della Val Badia, 48 della Val di Fassa e della regionale 48 passante per Arabba.

Qui, nel corso dell’estate verranno installate 24 telecamere fisse in 12 postazioni strategiche. Grazie all’utilizzo di un software specifico, capace di leggere i numeri di targa anche in condizioni di scarsa luminosità – tutelando comunque la privacy dei proprietari – sarà possibile classificare almeno 4 categorie di veicoli (moto, auto, bus e altri mezzi). Questo sistema consentirà alle amministrazioni di determinare con precisione il numero dei passaggi e la destinazione dei veicoli: informazioni necessarie per elaborare un progetto ad hoc per una mobilità soft. La Provincia di Trento sosterrà la metà della spesa dell’iniziativa, che proseguirà fino al 2027, per un importo massimo di 100mila euro.

Nonostante le Province abbiano ritenuto necessario evitare di riproporre nel 2019 misure di limitazione del traffico su passo Sella, sarà mantenuto per tutta l’estate il servizio cadenzato di trasporto pubblico sia sulla linea di fondovalle, sia sui passi Sella, Pordoi e San Pellegrino.

Via libera alla ridistribuzione stabilita dall’assessorato agli Enti locali guidato dall’assessore Gottardi. Finanza locale, ai Comuni quasi 94 milioni per gli investimenti.

Sfiora i 94 milioni di euro il valore del Fondo per gli investimenti programmati dai Comuni per il 2019, secondo quanto ha stabilito la Giunta provinciale con tre distinte delibere approvate questa mattina su proposta dell’assessore agli enti locali e rapporti con il Consiglio provinciale, Mattia Gottardi. In questo modo, la Provincia autonoma concorre al finanziamento delle opere e degli interventi previsti dagli strumenti di programmazione delle municipalità trentine. “L’amministrazione provinciale è convinta sia necessario sostenere le realtà amministrative del territorio per garantire a tutti i cittadini servizi efficienti e infrastrutture funzionali e dinamiche” sono le parole dell’assessore Gottardi, che evidenzia come spetti ad ogni singolo ente definire le priorità di intervento.

Una quota di 53.898.232,10 euro corrisponde all’ex fondo investimenti minori, previsto dal Protocollo d’intesa siglato con il Consorzio dei Comuni. Questo importo viene definito annualmente e sarà impiegato dalle amministrazioni locali in maniera particolare per la copertura delle spese correnti, oltre che per consentire il finanziamento degli oneri che derivano dall’indebitamento e dalle spese di gestione conseguenti agli investimenti. L’importo della quota 2019 erogabile attraverso Cassa del Trentino spa ammonta a quasi 39,87 milioni di euro.

La Giunta ha previsto inoltre una quota di ulteriori 40 milioni che integra il fondo per gli investimenti programmati dai Comuni. Si tratta di risorse rese disponibili con la manovra di assestamento di bilancio, approvata nelle scorse settimane in Consiglio provinciale. Queste ulteriori risorse sono state divise in due distinti capitoli: in questo modo 34 milioni di euro sono stati destinati a tutti i Comuni; la quota rimanente, pari a 6 milioni di euro, è destinata alle amministrazioni che hanno conferito risorse al fondo di solidarietà 2018.

Deduzione Icef per il lavoro femminile: oggi la decisione. Oggi la Giunta provinciale ha tradotto in un provvedimento amministrativo la decisione già assunta in sede di assestamento di Bilancio di aumentare da 3.000 a 4.000 euro la deduzione forfettaria per il calcolo dell’Icef, relativamente ai redditi da lavoro femminile. La deduzione interessa i nuclei familiari di almeno due persone e ha come obiettivo principale quello di incentivare il lavoro femminile. E’ noto infatti che sulla donna con un impiego grava anche la maggior parte delle incombenze relative al lavoro domestico e alle cure parentali. In questo modo sarà più facile per un nucleo familiare in cui anche la donna lavora poter accedere a tutta una serie di servizi e di prestazioni economiche condizionate dall’indicatore Icef.

ICEF: cos’è e come si misura

L’Indicatore della Condizione Economica Familiare (ICEF) misura la condizione economica delle famiglie mediante meccanismi di calcolo che tengono conto della composizione del nucleo familiare, del relativo reddito e patrimonio, nonché di specifiche deduzioni e franchigie previste dalla disciplina vigente. Le deduzioni attengono a specifiche spese effettivamente sostenute dal nucleo familiare – quali ad esempio spese mediche, spese per istruzione, interessi su mutui, canoni di locazione – ovvero a quote forfettarie/franchigie – quali ad esempio quelle per lavoro dipendente, per lavoro femminile, per componenti non autosufficienti, per patrimonio immobiliare e finanziario – e così via.

L’Indicatore è dunque uno strumento che consente di adottare politiche equitative a favore dei cittadini.

Oggi l’ICEF è adottato in particolare per:

Assegno Unico Provinciale

L’assegno unico è uno strumento messo a punto dalla Provincia autonoma di Trento – in anticipo rispetto al resto dell’Italia – per il contrasto della povertà e per il sostegno delle famiglie in generale. Si tratta di una misura “universalistica”, che consente a tutti i nuclei familiari di raggiungere una condizione economica sufficiente a soddisfare l’insieme dei propri bisogni. Due le “voci” o quote che lo compongono, e che si possono ritrovare insieme o anche separatamente: una quota finalizzata a garantire il raggiungimento di un livello di condizione economica sufficiente al soddisfacimento di bisogni generali della vita; una quota diretta a sostenere la spesa necessaria al soddisfacimento di bisogni particolari della vita, quali, tra l’altro, la cura, l’educazione e l’istruzione dei figli, l’accesso ai servizi per la prima infanzia e l’assistenza di soggetti deboli (invalidi o non autosufficienti).

Tariffa Mensa Scolastica, Servizi prima infanzia e Trasporto Studenti (Domanda Unica)

La Domanda Unica è un’unica domanda che permette di richiedere numerosi interventi ed agevolazioni riguardanti il nucleo familiare. Presentandola è possibile sottoscrivere contemporaneamente (o anche singolarmente):

Tariffa per i trasporti studenti: viene determinata la tariffa per i figli in età scolare in base all’ICEF del nucleo
Tariffe mensa: calcolo della riduzione tariffaria per il servizio mensa scolastico
Servizi alla prima infanzia: è possibile calcolare la tariffa dell’asilo nido o il contributo tagesmutter del comune (in base ai servizi offerti) dove s’intende fruire del servizio
Tariffa MuoverSI

MuoverSi è il servizio di trasporto ed accompagnamento individualizzato a favore dei portatori di minorazione che consente di viaggiare nella provincia di Trento. Il servizio viene erogato tutti i giorni dell’anno dalle sette del mattino alle undici di sera e comprende l’accompagnamento dal veicolo all’edificio di arrivo o di partenza. Solo una quota del costo chilometrico è calcolata in base all’ICEF. Anche su questo versante però la Provincia ha deciso di intervenire, garantendo una quota gratuita di chilometri pari al 50% dell’assegnazione annuale.

Compartecipazione servizi socioassistenziali

Nel corso del 2015 la normativa provinciale ha previsto l’introduzione dell’ICEF per la determinazione delle quote di compartecipazione a carico degli utenti dei servizi socioassistenziali. La norma prevede quote differenziate in base alla prestazione e l’applicazione di un tetto massimo di compartecipazione alla spesa in base all’ICEF del nucleo familiare. La concessione del beneficio è effettuata dagli uffici servizi sociali delle comunità di valle e da APSS.

Assegno di cura

L’assegno di cura è un sussidio economico a favore delle persone che assistono e curano a domicilio persone non autosufficienti ovvero persone che non essendo in grado di svolgere gli atti quotidiani della vita abbisognano di assistenza continua. Con tale politica si vogliono valorizzare le risorse familiari prima di quelle istituzionali e l’erogazione di tale sussidio prevede un accertamento sia della condizione di bisogno sia un accertamento della quantità e qualità dell’assistenza assicurata. L’accertamento sanitario è effettuato da APSS mentre l’erogazione degli assegni viene gestita da APAPI.

Accesso assistenza odontoiatrica

Le prestazioni di assistenza odontoiatrica secondaria nella provincia di Trento sono gratuite per i minori da 0 a 14 anni, soggetti appartenenti a ‘categorie vulnerabili’. Accedono a prestazioni gratuite anche i minori tra 15 e 18 anni, oppure gli anziani oltre i 65 anni con un ICEF inferiore a 0.20, così come le persone appartenenti a nucleo familiare con ICEF inferiore a 0,095. Se l’indicatore ICEF del nucleo è compreso tra 0,095 e 0,20 l’assistito compartecipa alla spesa in maniera crescente e continua in proporzione fino ad un massimo del 70% del valore delle prestazioni secondo il tariffario stabilito. Domanda e relativa autorizzazione all’accesso hanno validità per un anno dal rilascio

Edilizia pubblica – verifica requisiti per l’accesso alle case ITEA

La normativa prevede la concessione di un contributo sul canone di locazione di alloggi di proprietà o in disponibilità di ITEA SpA o di imprese convenzionate. È previsto un contributo anche per l’abbattimento del canone degli alloggi locati sul libero mercato. Entrambi gli interventi sono concessi dai Comprensori e i Comuni di Trento e Rovereto. Il contributo per alloggi ITEA SpA corrisponde alla differenza fra il ‘canone oggettivo’ ed il ‘canone sostenibile’, cioè la somma che il nucleo familiare è in grado di pagare; quello per gli alloggi su libero mercato è dato dalla differenza tra un ‘canone oggettivo medio’ e il ‘canone sostenibile’.

Per quanto riguarda gli alloggi ITEA, dev’essere presentato l’ICEF per entrare in graduatoria per l’assegnazione. Ogni volta ottenuto l’alloggio ogni anno gli inquilini devono presentare l’ICEF.

Contributo per la realizzazione di interventi di eliminazione o superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati

L’articolo 16 della Legge Provinciale n. 1 del 7 gennaio 1991 disciplina la concessione delle agevolazioni per la realizzazione di interventi di eliminazione o superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati.

I destinatari degli interventi realizzati con le agevolazioni sono soggetti portatori di minorazione che, in ragione di difficoltà motorie, sensoriali o psichiche, di natura permanente, dipendente da qualsiasi causa, incontrino ostacoli, impedimenti o limitazioni ad usufruire, in condizioni di adeguata sicurezza o autonomia, delle strutture edilizie abitative, comprese le parti comuni.

Buoni di Servizio

I Buoni di servizio consistono in titoli di spesa rilasciati al genitore, la madre o il padre in nuclei monoparentali, lavoratore e/o coinvolto in percorsi di formazione/riqualificazione finalizzati alla ricerca di occupazione in seguito a licenziamento a causa della serie. Sono richiesti per servizi di educazione e cura di minori fino all’età di 14 anni, o fino a 18 nel caso di minori riconosciuti in stato di handicap, a fronte di un contributo finanziario personale pari al 15 o 20 per cento del valore nominale del Buono stesso. I buoni sono erogati in base a una graduatoria dall’Ufficio Fondo Sociale Europeo

Interventi per il diritto allo studio universitario

Gli interventi previsti sono borse di studio e posti alloggio rivolti agli studenti universitari dell’Ateneo di Trento, del Conservatorio di Musica, dell’Istituto Universitario per interpreti e traduttori e dei corsi di Alta Formazione, che prevede interventi secondo criteri di condizione economica e merito. La compilazione della domanda avviene on-line (www.operauni.tn.it – Sportello on-line) dopo aver presentato le dichiarazioni sostitutive ISEE o ICEF relative al proprio nucleo familiare presso uno dei CAF abilitati.

Piani di accumulo universitari

Il Piano di accumulo ha la finalità di incentivare il risparmio delle famiglie, ovvero la promozione di un accumulo finanziario negli anni precedenti l’iscrizione del giovane all’università o agli studi post-diploma (tecnici superiori, Conservatorio e Accademia delle Belle Arti). La Provincia eroga un sostegno integrativo a quanto messo da parte dalla famiglia.

Assegno di studio

L’assegno di studio è una politica sociale che prevede interventi in materia di assistenza scolastica per favorire il diritto allo studio, con la concessione di assegni di studio e buoni libro in base a criteri che tengano quindi conto della condizione economica famigliare dell’alunno.

Tariffa prolungamento di orario della scuola d’infanzia

La norma in materia prevede che la tariffa per il prolungamento di orario delle scuole materne non sia più uguale per tutti ma che sia differenziata in base alla condizione economica del nucleo familiare. Sono previste tariffe differenziate per 1, 2 o 3 ore di prolungamento d’orario.

Anticipazione dell’assegno di mantenimento dei minori

L’intervento consiste nell’anticipazione di somme destinate al mantenimento dei minori, ma non pagate dal genitore obbligato. Dopo l’erogazione, la Provincia autonoma di Trento riscuote dal genitore obbligato al mantenimento le somme concesse in via anticipata e gli interessi legali maturati. Il genitore, o altro affidatario, residente in Provincia di Trento e non convivente con il genitore obbligato presenta domanda per il nucleo di cui deve far parte il minore. L’anticipazione dell’assegno di mantenimento è erogata mensilmente e ha durata massima di dodici mesi e può essere rinnovata fino alla maggiore età del minore.

Voucher cultura

È una misura erogata dalla Provincia di Trento per garantire pari opportunità di fruizione dei servizi culturali ai figli minorenni delle famiglie numerose e delle famiglie beneficiarie del reddito di garanzia. Il voucher consiste in una serie di sconti e tariffe agevolate per accedere ai corsi delle scuole musicali o per assistere a spettacoli di teatro e cinema.

Trentino Trilingue

Il Piano Trentino Trilingue è il Piano Straordinario per l’apprendimento delle lingue comunitarie, che accompagna progressivamente i ragazzi trentini dalla prima infanzia, scuola dopo scuola, fino all’università.

È un approccio che supporta i giovani verso l’età adulta e il mondo del lavoro, favorendo anche, assieme all’apprendimento delle lingue straniere, lo sviluppo di un’attitudine all’apertura e al confronto interculturale. La Provincia eroga dei contributi su base ICEF per sostenere programmi di mobilità all’estero.

Lavoratori stagionali (Progettone)

La Giunta provinciale ha disciplinato la procedura per l’accesso e la selezione dei lavoratori da inserire con contratto di lavoro stagionale nelle attività di ripristino e valorizzazione ambientale ed attività di servizi. Gli aspiranti debbono possedere i seguenti requisiti:

essere in stato di disoccupazione
essere residente e domiciliato in provincia di Trento da almeno 5 anni continuativi al momento della domanda o da 10 anni nel corso della vita purché residente e domiciliato da almeno un anno in provincia di Trento al momento della domanda;
avere un’età anagrafica, al momento della domanda, di almeno 49 anni per le donne e 53 per gli uomini; per chi è iscritto alla legge 68/99, il requisito è di almeno 44 anni per le donne e 48 per gli uomini.
Le graduatorie si basano sul punteggio relativo all’esperienza lavorativa svolta negli ultimi tre anni e sul punteggio relativo al coefficiente ICEF.

La dirigente sarà in servizio nel nuovo ruolo a partire dal 1° settembre 2019. Viviana Sbardella sarà la nuova Sovrintendente scolastica della Provincia autonoma di Trento.

Il via libera è arrivato oggi dalla Giunta provinciale che, nel corso della sua seduta settimanale, ha nominato Viviana Sbardella nuova Sovrintendente scolastica della Provincia autonoma di Trento. “Abbiamo voluto fortemente l’istituzione di questa figura tecnica – ha dichiarato l’assessore all’istruzione Mirko Bisesti – per assicurare un potenziamento dell’autonomia delle istituzioni scolastiche e formative provinciali e per migliorare la qualità dell’offerta formativa “.
Dirigente scolastica dell’Istituto di istruzione “L. Guetti” di Tione fino al 31 agosto 2019, Viviana Sbardella ricoprirà il nuovo incarico a partire dal 1° settembre 2019.

Individuata dalla Giunta nei ruoli della dirigenza scolastica provinciale, Viviana Sbardella, attualmente dirigente scolastica dell’Istituto di istruzione “L. Guetti” di Tione, ricoprirà, a partire dal 1° settembre 2019 fino a fine legislatura, l’incarico di Sovrintendente scolastica provinciale.

“La Sovrintendente – ha sottolineato Bisesti – rappresenterà una figura di raccordo che darà voce al sistema scolastico raccogliendone e valutandone le istanze, soprattutto in considerazione delle sue competenze pedagogico-didattiche”. Tra i compiti ad essa assegnati vi sono infatti, ad esempio, la promozione dell’innovazione didattica e metodologica nelle scuole, nonché il supporto al Dipartimento nell’analisi di impatto che tali iniziative innovative apporteranno.

La Sovrintendente dovrà inoltre coordinare e sovrintendere lo svolgimento dell’attività ispettiva all’interno delle scuole provinciali, esercitare funzioni di supporto tecnico-didattico nei confronti del Governo provinciale, formulare proposte e fornire supporto per lo sviluppo dell’autonomia scolastica. Sbardella sarà anche membro di diritto del Consiglio del sistema educativo e del Comitato tecnico-scientifico di IPRASE.

Laureata in Lingue e Letterature Moderne a “La Sapienza” di Roma, Viviana Sbardella, già docente di lingua presso il Liceo “Rosmini” di Trento, nel 2015 rientra in Trentino dopo un’esperienza in qualità di dirigente scolastico maturata a Mantova. Dal 2015 è a capo dell’Istituto d’istruzione “L. Guetti” di Tione con la qualifica di dirigente scolastico.

Dopo 21 anni dà l’addio a Melaverde. “Era la mia vita e mi piange il cuore ma non me la sento più di lavorare a corrente alternata” dice il giornalista milanese.

“Mi piange il cuore, dopo quasi 21 anni. Melaverde era tutta la mia vita professionale (e non solo) ma non me la sento di proseguire così, a corrente alternata. Mi avevano comunicato di aver deciso di voler fare a meno di me nel 2020 ma di volermi fare condurre la metà delle puntate di quest’autunno, sette su quattordici: preferisco lasciar perdere, anche se ho il magone”.

Così dice Edoardo Raspelli, il giornalista e “cronista della gastronomia” che ,nella trasmissione andata in onda dal 20 settembre 1998, cominciò a lavorare come inviato dopo le primissime puntate e che poi iniziò a condurre nella primavera dell’anno successivo.

“Era un lavoro entusiasmante: era faticoso ma si respirava l’aria di una piccola grande squadra di amici, sempre a contatto con la natura e gli animali, scoprendo e facendo conoscere agli italiani Terra Territorio e Tradizione, le piccole grandi cose del nostro grande e sfortunato Paese… Ma,come direbbe Dante, < VUOLSI COSÌ COLÁ DOVE SI PUOTE QUEL CHE SI VUOLE E PIÙ NON DIMANDARE > “.

Edoardo Raspelli continua: “Da sempre, sia su Rete 4 sia a Canale 5, il contratto mi veniva fatto ogni sei mesi: possono fare in piena libertà quello che vogliono”.

Biancofiore-Fi-Crisi: Salvini si faccia dare incarico premier ora per disinnescare giochi di palazzo. I numeri con Berlusconi e Meloni li ha già, senza elezioni. Del doman non v’è certezza.

E’ evidente che l’inciucio, le manovre di palazzo, nascono dalla sola paura della stragrande maggioranza dei parlamentari di tutti i gruppi, di perdere lo scranno parlamentare. Ergo per disinnescare il ribaltone, Salvini ha un’unica strada certa, quella di farsi dare l’incarico ora dal Presidente Mattarella, dopo l’eventuale sfiducia a Conte ma annunciandolo prima per rassicurare tutti. Mercati e forza spread compresi. Matteo Salvini è evidentemente il presidente del consiglio in pectore visto il consenso degli italiani e può dar vita ad un governo forte già da ferragosto, lo hanno certificato le europee e tutte le elezioni nelle principali regioni italiane.

I numeri oggi per fare il Premier, salvare l’Italia e governare i prossimi quattro anni in parlamento ci sono già senza passare dal voto che è sempre un’incognita vista la volubilità dell’elettorato. Oggi invece una certezza c’è: Salvini ha una maggioranza nettissima, l’appoggio di tutto il centro destra unito, delle autonomie, della maggioranza del gruppo misto e anche di gran parte del movimento 5 stelle.

Si prepari a fare il Premier subito, cogliendo il sogno degli italiani di vederlo governare insieme a Berlusconi e Meloni. Carpe Diem Matteo, del doman non v’è certezza insegnava – non a caso, Lorenzo de’ Medici detto il Magnifico.

 

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Michaela Biancofiore, parlamentare FI e
Coordinatrice regionale del Trentino Alto Adige

Oggi, lunedì 12 agosto, il corpo di Riva del Garda è stato allertato poco prima alle 10.45 per un incidente sulla gardesana che ha coinvolto una moto ed un camper nei pressi della galleria “salt de la cavra”

Giunti sul posto con autobotte e mezzo per incidenti stradali la squadra reperibile procedeva a mettere in sicurezza l’area predisponendo una linea di acqua per essere pronti nel caso di incendio.

Si è inoltre provveduto a dare supporto all’elicottero sanitario che ha verricellato direttamente sul posto il personale medico.

L’intervento si è concluso in un’ora circa.

In provincia di Trento, nei primi sei mesi dell’anno, sono state avviate 497 nuove attività da parte di giovani con meno di 35 anni, pari a quasi un terzo di tutte le iscrizioni registrate nel periodo considerato. Al netto delle cessazioni (168) il numero delle iniziative economiche giovanili è aumentato di 329 unità e ha raggiunto quota 4.612.

Le realtà guidate da under 35 rappresentano il 9,1% delle 50.829 unità che costituiscono la base imprenditoriale della nostra provincia (8,8% a livello nazionale) e sono in crescita, rispetto a giugno 2018, dello 0,8% (a fronte del +0,1% del complesso delle imprese trentine).

In valore assoluto i principali settori su cui i giovani hanno scelto di puntare sono l’agricoltura (97 nuove iscrizioni), i servizi alle imprese (78) e il commercio (71).

Per quanto riguarda il numero complessivo delle imprese registrate, la maggiore presenza di giovani si rileva nella categoria “altri settori” (comprensivi dei servizi alla persona) che raggiunge il picco del 14,3% sul totale delle attività di ambito. Seguono le assicurazioni e il credito (13,3%) e il turismo (9,7%).

In riferimento alle forme giuridiche, prevalgono nettamente le imprese individuali (il 75,6% del totale delle imprese guidate da giovani), seguite dalle società di capitali (15,3%), dalle società di persone (8,4%) e dalle altre forme organizzative, soprattutto cooperative (0,4%). In sensibile crescita appaiono le più strutturate società di capitali che, rispetto a cinque anni fa, registrano un incremento del 38%.

In relazione al dato complessivo, l’imprenditoria giovanile vede una presenza relativamente maggiore di imprese femminili (il 25,2% contro un dato generale del 18%) e della componente straniera di provenienza extra Ue (il 12,1% contro il 5,2%).

A fine giugno, 1.394 attività economiche a conduzione giovanile, presenti in provincia di Trento, sono risultate di appartenenza al settore artigiano (pari al 30,2%).

 

 

 

 

 

19CSImpreseGiovanili1semestre2019

Premesso che: la dichiarazione dell’assessore Spinelli, come riportata dal Corriere del Trentino di sabato 10 agosto 2019, di voler scomputare dalla quota di cofinanziamento provinciale la percentuale dei contributi che sono erogati dalla Regione sulla base delle risorse assegnate dall’assessore regionale competente in materia di integrazione europea e aiuti umanitari Giorgio Leonardi, evidenzia la chiara intenzione di tagliare ancora i finanziamenti ai progetti di cooperazione internazionale e di mettere in ginocchio le associazioni che li coordinano, ree di essere solidali con altri esseri umani;
l’idea di scomputare i contributi regionali dai finanziamenti pubblici provinciali non solo pone dubbi sulla sua compatibilità con il sistema (che cosa fare con i contributi statali, con quelli europei – la regolamentazione dei quali spesso prevede, esattamente al contrario di quanto deciso dall’assessore, proprio il cofinanziamento da parte dello Stato o di altri enti regionali o locali) ma evidenzia una chiara presa di posizione ideologica da parte dell’assessore Spinelli, proprio colui che afferma di volersi astenere da commenti politici in quanto riveste il ruolo di “assessore tecnico” (esterno) e che tuttavia sostiene che non gli “vada bene” la scelta dell’assessore Leonardi di confermare le risorse per gli aiuti umanitari (al tempo stesso però registriamo che gli “fa anche piacere”);
l’articolo del Corriere del Trentino si conclude con una considerazione dell’assessore Spinelli, che giustifica la decisione presa: “esistono diverse sensibilità, ognuno è legittimo portatore della propria”. Insomma, è finito il tempo in cui ci si faceva portavoce delle istanze di un popolo o di una comunità. Non solo non si ascoltano più quei trentini che alla cooperazione internazionale ci credono e la supportano (e non sono pochi) – questa Giunta non li ha mai presi in considerazione. Ora non conta più nessuno: le scelte politiche che un assessore (che sia esterno o interno poco importa) compie ora rispondono alla visione di chiusura egoistica al mondo e di socialità limitata (“prima i trentini”) che sconfessa una lunga nobile tradizione di solidarietà senza confini della nostra Provincia;

 

SI INTERROGANO

L’ASSESSORE ALLO SVILUPPO ECONOMICO, RICERCA E LAVORO

E IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA

PER SAPERE:

1. quali siano le motivazioni politiche sottostanti alla scelta di voler scomputare dalla quota di cofinanziamento provinciale la percentuale dei contributi che sono erogati dalla Regione sulla base delle risorse assegnate dall’assessore regionale competente in materia di integrazione europea e aiuti umanitari;

2. se non ritenga tale scelta contrastante con le necessità assolute di finanziamento delle associazioni che si occupano di cooperazione internazionale, vista la difficoltà delle stesse di reperire fondi sul mercato privato e vista la scelta della giunta provinciale di bloccare i progetti di solidarietà già in cantiere per il 2019 e di tagliare drasticamente quelli dei prossimi anni;

3. perché e su quale base giuridica i fondi regionali siano equiparati a quelli provinciali; e se questo principio di equiparazione e di compensazione incrociata sia utilizzato in altri settori.

 

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Paolo Ghezzi

consigliere provinciale Futura 2018

Domenica 11 agosto con inizio alle ore 21.15 presso il nuovo anfiteatro manifestazioni è stata ospitata, grazie alla volontà dell’Associazione Turistica di San Vigilio di Marebbe, l’attesissima seconda finale del Festival Talent Show, il format ideato da Sonia Leonardi che vuole valorizzare i talenti provenienti da tutta Italia nel campo della danza e del canto e che tenteranno di aggiudicarsi il lasciapassare per la Finalissima di Bressanone. Sul palco si sono esibiti ballerini e cantanti, che si sono qualificati nelle selezioni di Mezzocorona, Sarnonico, di Levico Terme, di Avio, di Cortina sulla strada del Vino e che hanno saputo conquistare pubblico e giuria.

 

 

San Vigilio di Marebbe, che da sempre è una delle mete turistiche più ambite ed esclusive dell’Alto Adige, situata nel cuore delle Dolomiti, ha rinnovato dunque, per il sedicesimo anno consecutivo, questo atteso l’appuntamento con i talenti e con con la bellezza di Miss Italia, ospitando una delle Finali Regionali del Concorso Miss Italia in Alto Adige per l’elezione di Miss Rocchetta Trentino Alto Adige.

La serata che ha visto sfilare, davanti a oltre 1000 persone, 26 bellissime finaliste, è stata presentata dalla splendida Sonia Leonardi, esclusivista per il Concorso e titolare della nota agenzia di moda SoleoShow, fiduciosa di realizzare un’altra bella serata in una delle località più affezionate al Concorso.

La vincitrice del titolo Miss Rocchetta Trentino Alto Adige, che accederà di diritto alle Prefinali Nazionali di Mestre dal 26 al 29 agosto, per poi tentare di proseguire la scalata verso la corona di Miss Italia che verrà eletta il 6 settembre a Jesolo è stata incoronata dal presidente di giuria Tamara Tavella Call, ed è la bellezza esotica di Samy Margoni, capelli ricci e occhi scuri, 18 anni di Trento, con la passione per l’equitazione e per tutti gli sport in generale. Samy si era qualificata alle Finali Regionali con la fascia di Miss Trento, svoltasi in chiusura delle Feste Vigiliane. In giuria anche nomi prestigiosi come la campionessa di sci Manuela Molgg e il grandissimo Werner Heel, ex sciatore di sci alpino, con al suo attivo numerose vittorie di coppe del mondo.

Non poteva mancare la bellissima Giulia Auer di Bolzano, madrina della serata, eletta Miss Miluna proprio a San Vigilio la scorsa estate ed arrivata alla finale Tv, vincendo ben due titoli nazionali Miss Rocchetta Italia e Miss Eleganza Italia.

 

 

La Finale Regionale di San Vigilio di Marebbe portò molta fortuna, oltre a Giulia Auer e ad Alice Rachele, anche a Claudia Andreatti, che vincendo il titolo di Miss Wella Trentino Alto Adige 2006, approdò alle Finali Nazionali di Salsomaggiore, vincendo in seguito il Titolo di Miss Italia.

Ricordiamo le prossime finali regionali: 13 agosto Cles, 16 agosto Folgaria.

Per la sezione talent, si sono esibiti la piccola voce di Sara Bordati della Val di Pejo che ha interpretato un pezzo di Adele, la coreografia di danza moderna dei Alice Manfredi ed Anastasia Semborovski e il canto di Claudia Barelli, laureata in Musical a Milano, con il pezzo “Body”. Ad avere la meglio è stata la bravissima Claudia che, a pieni voti dalla giuria, accede alla finalissima di Bressanone domenica 18 agosto.

Molto apprezzata è stata l’esibizione del campione del mondo di pole Sport dell’atleta Alex Aufderklam di Laives, che con le sorelle ed atlete, Nicole ed Anna, ha proposto una performance di altissimi livelli che il pubblico ha accolto con scoscianti applausi. Alex parteciperà ai prossimi campionati del mondo in Canada ad ottobre.

La finalissima Regionale del Concorso Nazionale Miss Italia per eleggere Miss Trentino Alto Adige sarà ospitata anche quest’anno in Alto Adige e precisamente nella suggestiva ed elegante Piazza Duomo di Bressanone domenica 18 agosto.

 

 

Si ringraziano i media partner: Radio Nbc, Il quotidiano Alto Adige, Il Trentino, Il corriere dell’ AltoAdige, L’Adige, ladigetto.it, Gazzetta delle valli, Agenzia giornalistica Opinione, Bznew24, La usc di Ladins, Videobz33 e Sdf.

 

Un ringraziamento va al concessionario Rotalnord, esclusivista Nissan per il Trentino Alto Adige e a Sparkasse  per la collaborazione.

Per informazioni:  soleo@soleoshow.com e aggiornamenti costanti sui nostri social Miss Trentino Alto Adige e Soleoevents.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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