Domani, martedì 13 agosto, “Studio Aperto Mag”, il magazine del tg di Italia 1 in onda dalle ore 19.00, sarà interamente dedicato al ponte Morandi, a un anno dal disastro che causò la morte di 43 persone, con servizi, interviste e le immagini di quel drammatico 14 agosto e quelle di queste giorni che vedono in atto la demolizione degli ultimi tronconi del ponte crollato

Opere igienico sanitarie, circa 11 milioni di nuovi interventi. In materia di opere igienico sanitarie, in particolare per gli impianti di depurazione e per quelli per i rifiuti urbani, la Giunta provinciale, con un provvedimento proposto dal presidente Maurizio Fugatti, ha aggiornato il documento di programmazione settoriale, che di norma viene approvato ogni anno e copre tre anni di programmazione. I nuovi interventi inseriti arrivano all’importo complessivo di circa 11 milioni di euro.

A seguito dell’approvazione dell’assestamento di bilancio adottato dall’Agenzia per la depurazione lo scorso mese di giugno, si sono rese disponibili delle risorse per investimenti in conto capitale. Coerentemente con la programmazione dettata dal Piano di risanamento delle acque, sono stati quindi individuati alcuni nuovi interventi.

 

Eccoli:

– collettore Balbido-Madice, per il completamento della rete depurativa del compendio facente capo al nuovo impianto di depurazione di Stenico, in loc. Ponte dei Servi, oggetto di accordo di programma quadro con il Ministero dell’Ambiente. Il costo complessivo dell’intervento è stato quantificato in 850.000,00 €;

beneficio dato dal risparmio energetico e dalla riduzione delle criticità idrauliche causate alla stazione di sollevamento di Comano Terme. Il costo complessivo dell’intervento è stato stimato in 1.280.000,00 €;

– Collettore Castelfondo – Brez – Cloz: rappresenta il necessario completamento della dorsale di fognatura nera al servizio degli abitati lungo il torrente Novella, che conferirà i reflui presso l’impianto di depurazione di Cloz, la cui gara d’appalto è stata ora avviata. Il costo complessivo è stato stimato in 2.370.000,00 euro;

– Collettore Madonna di Campiglio – S.Antonio di Mavignola che permetterà in prospettiva la dismissione dell’impianto di depurazione di Madonna di Campiglio con conferimento all’impianto di Giustino. Il costo complessivo è stato stimato in 1.910.000,00 €.

– Impianto di depurazione di Rumo: rappresenta la soluzione locale per consentire la completa depurazione delle acque reflue, ora conferite presso una vasca Imhoff. Il costo complessivo dell’intervento è stato stimato in 2.300.000,00 €;

– Intervento urgente all’impianto di Mezzana con l’introduzione di una filiera funzionante a membrane MBR. Il costo complessivo dell’intervento è stato stimato in 1.180.000,00 euro;

– collettore Piz-Boè: a seguito di analisi dei costi-benefici per il mantenimento dell’impianto sperimentale di trattamento delle acque reflue sul posto, si è giunti alla conclusione che, data la portata trattata e la temporaneità della stessa nell’arco dell’anno, i migliori rendimenti depurativi sono conseguibili con la realizzazione di un collettore di collegamento alla rete esistente posta in valle. Il costo complessivo dell’intervento è stato stimato in 1.300.000,00 €.

Un Tavolo per valorizzare il patrimonio culturale ecclesiastico e sviluppare il turismo religioso. Lo schema di accordo prevede iniziative concertate per l’area del Triveneto.

Approvato oggi dalla Giunta provinciale, su proposta dell’assessore alla cultura Mirko Bisesti e dell’assessore alla promozione e al turismo Roberto Failoni, l’accordo per la costituzione di un Tavolo di lavoro fra Conferenza episcopale del Triveneto, le province autonome di Trento e Bolzano e le Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto per la valorizzazione del patrimonio culturale ecclesiastico e lo sviluppo del turismo religioso.

L’iniziativa si inserisce all’interno di un protocollo d’intesa sottoscritto nel 2017 tra la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e la CEI (Conferenza Episcopale Italiana), che prevede la definizione di politiche comuni e iniziative concertate nell’ambito del turismo religioso, costituendo di forme di collaborazioni stabili tra le amministrazioni e la stessa CEI.

Il Tavolo per il Triveneto è un organo collegiale consultivo di carattere tecnico-scientifico di durata quinquennale, cui prenderanno parte referenti competenti in materia di turismo e cultura, senza assunzione di oneri aggiuntivi a carico del bilancio provinciale.

Tra i suoi obiettivi, la progettazione di azioni congiunte volte a promuovere la conoscenza delle diversità dei luoghi e delle comunità tipiche di ciascun territorio, facilitando la definizione di itinerari turistico-religiosi, interculturali e interreligiosi, con un’attenzione particolare allo sviluppo di un turismo sostenibile e di qualità, agevolando l’accessibilità per tutti e la formazione degli operatori turistici e culturali.

 

Incremento del ticket, deroghe ai medici di Medicina generale, inserimento dei medici di Continuità assistenziale nel Pronto soccorso, revisione dei codici colore per il triage, ma non sono certo queste le soluzioni al problema delle lunghe attese dei codici bianchi nei Pronto soccorsi trentini.

A mio parere sono almeno tre le vere problematiche alle quali la Provincia deve porre massima attenzione e attivarsi precocemente.

Incremento di risorse mediche dedicate per il Pronto Soccorso soprattutto negli ospedali di Valle. In questi giorni nel Ps dell’Ospedale di Cles transitano in media 80 utenti al giorno presi in carico da 1 medico, 3 infermieri e 1 operatore socio sanitario. La maggior parte degli utenti si presentano tra le ore 9 del mattino e le 23, durante la notte le presenze di utenti si riduce drasticamente.

Se calcoliamo che per una visita specialistica i Lea prevedono 20 minuti di tempo necessario per erogare la prestazione dobbiamo ipotizzare che il Medico di Pronto Soccorso potrebbe necessitare di un tempo maggiore. Ma lasciando i 20 minuti per paziente il calcolo è subito fatto: in un’ ora potranno essere visitati e trattati dal medico non più di 3 pazienti!

Revisione dei modelli organizzativi in quanto quelli attuali sono ormai obsoleti. Con un atto politico ho proposto all’Assessore Segnana già qualche mese fa, l’avvio di una fase sperimentale per l’attuazione di un modello organizzativo innovativo che in base alla problematica che presenta il paziente lo stesso venga trattato dai vari professionisti con il sistema “See and treat”.

Ad oggi non ho riscontro che il suggerimento sia stato preso in considerazione ed ho invece certezza che il personale di Pronto soccorso consideri indispensabile abbandonare l’attuale modalità organizzativa.

In Italia sono già disponibili i dati delle fasi sperimentali di attuazione del modello sopracitato ( Toscana) ; sono inoltre disponibili nei motori di ricerca studi di efficacia organizzativa progettati in Europa. A quanto pare però al Dipartimento Salute poco importano i dati, gli studi, la letteratura altrimenti certe scelte non verrebbero attuate!

Problemi strutturali di Ps ormai obsoleti per far fronte alle nuove esigenze organizzative soprattutto se la linea da adottare è proprio quella di attivarsi a portare avanti i due punti precedenti.

Il Pronto Soccorso di un ospedale è la prima porta di accesso è il luogo dove anche un minuto può rilevarsi essenziale per la vita dell’utente; è il luogo in cui è più difficile gestire le relazioni umane, è il luogo dove si stabilizza l’utente critico e dove si individua il percorso clinico diagnostico più appropriato; per questo l’incremento di risorse umane mediche e infermieristiche, la riorganizzazione del modello e l’adeguamento strutturale sono provvedimenti che concorrono a ridurre le attese, a garantire prestazioni di qualità e a ridurre lo stress del personale che oltre ai carichi di lavoro è particolarmente esposto ad aggressioni fisiche e verbali da parte degli utenti.

 

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Paola Demagri

Gruppo Consiliare Patt

Aquila Basket sceglie Apss per gli esami degli atleti. «Siamo lieti che la società Aquila Basket Trentino abbia scelto una delle nostre strutture per effettuare gli esami di laboratorio dei giocatori della prima squadra.

Voglio personalmente augurare a tutto il team Aquila, in questa prima giornata di attività, una stagione ricca di vittorie e soddisfazioni». Così Paolo Bordon in seguito alla scelta di Dolomiti Energia Basket Trentino di prenotare gli esami di laboratorio per i propri atleti nelle strutture dell’Apss.

Questa mattina gli atleti si sono recati al centro prelievi del poliambulatorio dell’ospedale Santa Chiara di Trento dove era stata effettuata prenotazione per gli accertamenti diagnostici di inizio attività sportiva.

La prenotazione degli esami di laboratorio, attiva da qualche anno, permette di scegliere il giorno e l’ora per i prelievi del sangue nelle strutture dell’APSS. Si effettua accedendo al sito www.apss.tn.it > «Prenota i prelievi del sangue» oppure tramite il servizio di messaggistica istantanea Telegram selezionando il contatto «apsstn_bot». Il cittadino potrà presentarsi, nell’orario stabilito, allo sportello scelto, con la stampa o con la visualizzazione su smartphone o tablet dell’email di conferma della prenotazione generata dal sistema o con il numero di prenotazione ottenuto con Telegram.

Educazione motoria nella scuola primaria: via libera alla convenzione con il CONI. Autorizzata la stipula anche per il prossimo anno scolastico dall’assessore all’istruzione Mirko Bisesti.

Un partenariato fra Provincia autonoma di Trento e CONI che sta dando risultati soddisfacenti e un progetto al quale le scuole del territorio vogliono continuare ad aderire: è la convenzione che favorisce la presenza di figure professionali specializzate in affiancamento ai docenti di classe nell’approccio di base all’educazione motoria per i primi due anni di scuola primaria. L’assessore all’istruzione Mirko Bisesti ne ha autorizzato oggi la stipula valida per il prossimo anno, con un provvedimento approvato dalla Giunta provinciale.

L’intento è favorire l’attuazione del progetto di alfabetizzazione motoria avvalendosi delle competenze del Comitato Provinciale Trento del CONI, interlocutore istituzionale in materia di attività sportiva sul nostro territorio.

Per la realizzazione delle attività la provincia si impegna a finanziare il 70% delle attività, mentre il restante 30% sarà sostenuto dalle singole istituzioni scolastiche.

Per la realizzazione delle attività la provincia si impegna per il 70% del finanziamento, mentre il restante 30% sarà sostenuto dalle singole istituzioni scolastiche. L’intervento è finanziato nell’ambito del Fondo per la qualità del sistema educativo provinciale, in parte sul bilancio per l’esercizio finanziario 2019 e in parte su quello 2020, con una spesa massima prevista di circa 211 mila euro, che prevede la realizzazione di 8.500 ore di attività e di 450 ore per interventi di coordinamento tecnico.

Conferito a Paolo Dalvit l’incarico di direzione del Liceo “G. Prati” di Trento. Avvicendamento alla direzione del Liceo “G.Prati” a seguito della nomina di Viviana Sbardella a Sovrintendente scolastico.

In considerazione della nomina della dirigente scolastica Viviana Sbardella a Sovrintendente scolastico, deliberata oggi dalla Giunta provinciale, con decorrenza dal 1 settembre 2019, l’incarico di direzione del Liceo “G. Prati” viene conferito a Paolo Dalvit.

Paolo Dalvit, attualmente incaricato presso il Dipartimento Istruzione e Cultura della Provincia con compiti relativi all’alternanza scuola-lavoro, internazionalizzazione del sistema della conoscenza e dell’innovazione didattica, è stato nominato oggi dalla Giunta quale nuovo dirigente scolastico del Liceo “G. Prati”, tenuto conto della decennale esperienza nella direzione di istituti scolastici anche di rilevante complessità.

Unitamente alla nuova funzione di dirigente scolastico del liceo “G. Prati”, il professor Dalvit continuerà lo svolgimento di attività di studio, consulenza e ricerca nell’ambito scolastico per il Dipartimento.

Scuola: ampliati i canali di reclutamento per gli incarichi annuali a tempo determinato. Gli incarichi saranno attribuiti dal Servizio competente.

Con delibera dell’assessore Mirko Bisesti, la Giunta provinciale nella seduta odierna ha stabilito la possibilità di utilizzare le graduatorie del “Concorso straordinario riservato per titoli per l’assunzione a tempo indeterminato del personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado e posti di sostegno nelle istituzioni scolastiche provinciali a carattere statale della Provincia autonoma di Trento” del 2018 per gli incarichi annuali a tempo determinato.

Con questo provvedimento la Giunta intende garantire la massima copertura degli organici per le istituzioni scolastiche, anche alla luce dell’esaurimento delle graduatorie provinciali per titoli avvenuto con le recenti immissioni in ruolo e contemporaneamente ampliare le opportunità occupazionali del precariato che potrà sottoscrivere, presso la struttura competente, incarichi a tempo determinato con decorrenza 1 settembre 2019. La delibera troverà infatti applicazione già per le nomine di fine agosto.

Martedì 13 agosto il Direttore del quotidiano regionale “Trentino” Paolo Mantovan, modererà a San Martino di Castrozza per DolomitIncontri Matteo Righetto, che presenterà il capitolo finale della saga della famiglia De Boer, narrato magistralmente ne “La Terra promessa”.

Dopo “L’anima della frontiera” e “L’ultima patria” (editi come quest’ultimo libro da Mondadori) con “La Terra promessa” Righetto chiude la trilogia della Patria e saluta con grande affetto i suoi protagonisti, donne e uomini duri come la roccia e la terra che hanno coltivano per anni, che non si arrendono di fronte alle vicissitudini che la vita riserva loro e ad un contesto storico tutt’altro che semplice.

Con questo romanzo inizia il futuro di Jole e Sergio, figli di Augusto e Agnese De Boer. Vent’anni lei, dodici lui, dopo tante traversie i due fratelli sono pronti ad affrontare la più grande delle sfide, lasciare la propria terra, che nulla ha più da offrire, per raggiungere il Nuovo mondo. Le montagne di Nevada e le coltivazioni di tabacco della Val Brenta si dissolvono nella scia tracciata sulla superficie del mare da una nave di migranti che, nel novembre del 1898, salpa dal porto di Genova per raggiungere il Messico. Sarà il viaggio più lungo e impervio, quello che ricongiunge il passato con il futuro. Un’avventura epica che ha in sé l’incanto e il terrore di tante prime volte.

Il week-end post ferragosto, le Pale di San Martino accoglieranno a DolomitIncontri rispettivamente venerdì 16 e sabato 17 agosto, Stefano D’Andrea con “Il padre è nudo” e il giornalista Stefano Zurlo con “Quattro colpi per Togliatti” entrambi editi da Baldini+Castoldi.

Tutti gli appuntamenti della rassegna si svolgeranno presso la sala congressi del Palazzo Sass Maor di San Martino di Castrozza, alle ore 18.00.

DolomitIncontri è un progetto realizzato da ApT San Martino di Castrozza, Primiero e Vanoi grazie alla preziosa collaborazione con il Comune Primiero San Martino di Castrozza e con gli hotel aderenti all’iniziativa.

Alpe Cimbra (TN): Si inaugura il nuovo Pumptrack. Un Pumptrack è un’opera d’arte che affiora dal terreno, un connubio tra ingegno e manualità, un misto tra professionalità e improvvisazione.

Le giuste dosi di questi ingredienti formano la ricetta ideale per creare la Pump perfetta! Un susseguirsi di dossi e paraboliche costruiti con mucchi di legante ricoperti da uno strato d’asfalto che rende il tutto liscio come un foglio di carta, adatto quindi a qualsiasi tipo di mezzo a due o a quattro ruote! Bike, monopattini, skateboard, pattini…vale tutto! L’importante è divertirsi e girare in compagnia!

Una struttura che mette d’accordo tutte le età, che unisce genitori e figli, grandi e piccoli, ognuno con il proprio livello e le proprie ambizioni, il tutto nel totale silenzio, rotto solo dal rumore delle ruote che girano vorticosamente e il ronzio dei mozzi posteriori che sembrano imitare il volo delle zanzare.

All’interno del Pumptrack, il segreto per avanzare, è proprio quello di “pompare” con braccia e gambe, senza pedalare o spingere con i piedi, andando a sfruttare la parte in discesa per riuscire a oltrepassare quella in salita, concatenando questi movimenti con la maggior coordinazione possibile!
Più sei coordinato, più vai veloce…più vai veloce e più ti diverti!

Il Pump di Lavarone ha un disegno simmetrico e specchiato, il primo in Italia con questa particolare struttura. Si sviluppa per una lunghezza totale di quasi 200 metri ed è costruito su di un’area di circa 1000 metri quadrati. Queste misure consentono a questa struttura di poter ospitare gare di tutti i livelli…dai campionati Nazionali a quelli Internazionali, i quali negli ultimi anni, si stanno espandendo a macchia d’olio.

Costruito alla partenza degli impianti di risalita di Bertoldi, nell’area sciabile dove si sviluppa anche il bikepark Lavarone dedicato alle discipline Gravity, il Pumptrack dispone di tutti i servizi che servono ad un bikers, dai servizi igienici pubblici alle docce, dal lavaggio per le biciclette all’officina, dal bar dove potersi dissetare e rifocillare dopo ogni sessione di allenamento al noleggio per qualsiasi tipo di attrezzatura.

Il tutto viene professionalmente gestito dai ragazzi del bikepark, i quali, se serve, sono disponibili per eventuali lezioni per qualsiasi tipo di livello.
Un progetto realizzato grazie all’ impegno del Comune di Lavarone e della Comunità di Valle degli Altipiani Cimbri, con la collaborazione dell’APT Alpe Cimbra, della Società Impianti Turismo Lavarone e dello staff del Bikepark Lavarone.

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