La strada di malga Tuena in Val di Tovel riaprirà al traffico sabato 10 agosto, dopo gli smottamenti causati a fine ottobre dalla tempesta Vaia. Veicoli e pedoni potranno percorrere l’arteria, secondo quanto previsto dall’ordine di servizio del direttore dei lavori Pablo Salmoiraghi. Soddisfazione viene espressa dal sindaco di Ville d’Anaunia Francesco Facinelli e dall’assessore ai lavori pubblici Sergio Larcher, che evidenziano come i lavori siano stati eseguiti dall’impresa Lago Rosso nei tempi previsti, sotto la supervisione del Servizio prevenzione rischi della Provincia.

I lavori di sistemazione proseguiranno ancora per qualche settimana. Dato che la strada è stata correttamente messa in sicurezza e il cantiere interesserà prevalentemente l’esterno dell’area di transito, è stato deciso di consentire la circolazione dei mezzi anche per raggiungere malga Tuena. Un tratto di strada provvisoria è stato inoltre realizzato in corrispondenza del nuovo ponte che gli operai stanno completando.

 

 

 

Il viaggio di «dicastelincastello» si conclude a CASTEL STENICO con una due giorni all’insegna dell’arte della caccia e della falconeria.

Ultima tappa del viaggio di «dicastelincastello». L’iniziativa curata dal Centro Servizi Culturali S. Chiara in collaborazione con il Servizio Attività Culturali della Provincia Autonoma di Trento, il Castello del Buonconsiglio – Monumenti e collezioni provinciali e le Amministrazioni locali, si concluderà nel weekend di sabato 17 (dalle 14.00 alle 23.00) e domenica 18 agosto (dalle 10.00 alle 18.00) con un doppio appuntamento a CASTEL STENICO nel segno della falconeria e della caccia del Quattrocento.

Arroccato su un dosso roccioso da cui si domina la conca delle Giudicarie esteriori, Castel Stenico è un simbolo del potere dei principi Vescovi di Trento in questa regione. Tra le attività predilette da quest’ultimi c’era proprio la caccia, pratica che i principi vescovi svolgevano con gli ospiti che frequentavano la loro residenza estiva. E proprio a questo tema saranno ispirate le giornate di sabato 17 e domenica 18 agosto, che vedranno in primo piano esibizioni di falconieri e dimostrazioni di addestramento dei volatili. Nell’occasione i visitatori saranno aiutati a conoscere i rapaci presenti nel nostro territorio, purtroppo a rischio di estinzione a causa della minaccia continua dell’uomo e dell’ambiente. Inoltre, nella corte interna del Castello si svolgeranno gli antichi giochi, mentre nello spazio esterno sarà allestito un campo nel quale ci si potrà cimentare nel tiro con l’arco. Verrà infine ricostruita una tenda al cui interno i cacciatori prepareranno i loro strumenti e alla sera, intorno al fuoco, si potranno ascoltare le storie ispirate all’arte venatoria, accompagnate dalle musiche e dai profumi delle cucine.

Le attività di intrattenimento in programma a Castel Stenico vedranno protagonisti i gruppi di rievocazione storica Compagnia “Ordinanza de Terra Firma”, Gruppo di falconeria “Antica Marca Alata” e l’Associazione per la Storia, con la partecipazione di Il Villaggio degli antichi giochi a cura della Compagnia S. Giorgio e il Drago, Lupus in Fabula, Lo Mago Abacuc magia comica, Compagnia Bradosisma musica antica.

L’appuntamento a Castel Stenico è per sabato 17 (dalle 14.00 alle 23.00) e domenica 18 agosto (dalle 10.00 alle 18.00). Per prendere parte all’evento è previsto un biglietto d’ingresso al costo di 7 euro, con una riduzione a 5 euro. E’ inoltre previsto un servizio di ristorazione e caffetteria a cura de L’Osteria-food & drink di Stenico.
Per ulteriori informazioni è attivo il numero verde 800013952, dal lunedì al venerdì, dalle 14.00 alle 18.00. Nei due giorni dell’evento è possibile chiamare direttamente Castel Stenico al numero 0465771004.

Paternoster campionessa europea U23, le congratulazioni della Giunta. Il presidente Fugatti e l’assessore : “Un esempio di coraggio e sacrificio”.

“Tenacia, coraggio e sacrificio sono gli elementi che hanno portato alla splendida vittoria di Letizia Paternoster, che oggi si è laureata campionessa continentale under 23 nella gara in linea agli Europei di ciclismo. A questa giovane e grintosa atleta trentina vanno le nostre congratulazioni. Letizia rappresenta un esempio per i nostri giovani: grinta e doti personali non bastano, è necessario lavorare sodo per raggiungere grandi risultati”.

A dirlo sono il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti e l’assessore all’artigianato, commercio, promozione, sport e turismo Roberto Failoni. La ciclista 20enne di Revò ha ottenuto uno splendido successo, conquistando la medaglia d’oro in volata; si tratta del secondo successo stagionale su strada di Paternoster, dopo la vittoria nella prima tappa del Santos Women’s Tour in Australia lo scorso gennaio.

 

Il Col. t.ST Roberto Ribaudo in partenza per Roma dopo due anni di servizio: in arrivo da Vercelli il Col. Mario Palumbo.

Si è svolta questo pomeriggio, venerdì 9 agosto a Trento, nella Sala Polifunzionale della Caserma “Luigi Bedetti” di via Romagnosi 15, la cerimonia di passaggio di consegne del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Trento tra il Colonnello Roberto Ribaudo e il Colonnello Mario Palumbo.

Alla cerimonia, tenutasi alla presenza del Comandante Regionale del Trentino-Alto Adige, Generale di Brigata Ivano Maccani, hanno partecipato gli Ufficiali ed il personale dei Reparti alla sede, oltre ad una rappresentanza dell’Associazione Nazionale Finanzieri in congedo.

Il Colonnello Roberto Ribaudo lascia il Comando di Trento dopo esattamente due anni per assumere l’incarico di Capo della III Divisione “reati contro il patrimonio” del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia, organismo interforze con sede a Roma.

Il neo-comandante, Colonnello Mario Palumbo, 50 anni, è originario di Roma; laureato in Giurisprudenza e Scienze della Sicurezza Economico Finanziaria, si è arruolato nel Corpo nel 1988, anno di ingresso all’Accademia della Guardia di Finanza di Bergamo; nel corso della sua carriera ha prestato servizio, tra gli altri reparti, presso i Nuclei di Polizia Economico-Finanziaria di Milano, Trieste e Catanzaro, il Comando Regionale Lombardia, dove ha ricoperto vari incarichi e ha svolto compiti investigativi per la repressione delle violazioni alle leggi tributarie e a tutela dell’economia; negli ultimi tre anni ha retto il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Vercelli.

Al Col. Mario Palumbo, che nei prossimi giorni effettuerà le presentazioni di rito alle Autorità Provinciali, il Generale Maccani e il collega Ribaudo hanno formulato i migliori auguri di benvenuto e di un proficuo periodo lavorativo a favore della collettività.

 

Viabilità Italia è riunita per monitorare il flusso veicolare e per garantire tempestive gestioni di eventuali situazioni di grave criticità del traffico.

Anche questo fine settimana sarà particolarmente interessato dal traffico dei villeggianti lungo la rete autostradale e principale.

Si ricorda che oggi pomeriggio dalle ore 16 alle ore 22 sarà in vigore il divieto di circolazione dei mezzi pesanti che proseguirà domani, sabato 10 agosto, dalle ore 8 fino alle ore 22 per riprendere domenica 11 agosto dalle ore 7 alle ore 22.

SITUAZIONE DELLA RETE AUTOSTRADALE

Di seguito gli aggiornamenti relativi alle attuali situazioni più critiche:

A22: rallentamenti con code tra Affi e Rovereto verso il Brennero causa traffico intenso; 2 km di coda tra Brennero e Vipiteno per autovettura in fiamme;

A4: code a tratti tra San Dona di Piave e Palmanova a causa del traffico intenso;

A1: code a tratti tra Firenze sud ed Incisa causa traffico intenso;

A1: diramazione sud di Roma: causa incidente 6 km di coda verso sud;

A12: 2 km di coda per incidente in direzione Civitavecchia località S. Severa;

Traforo del Monte Bianco: si registra una coda in corrispondenza del piazzale italiano verso Chamonix con un´attesa prevista di circa 1 ora e una coda in corrispondenza del piazzale francese verso Courmayeur con un´attesa prevista di 45 minuti.

PREVISIONI METEOROLOGICHE

Il Dipartimento della Protezione Civile ha comunicato che un temporaneo peggioramento delle condizioni meteo, con nubi e locali precipitazioni, interesserà le regioni centrali peninsulari e il Triveneto, mentre sul resto dell´Italia prevarranno ancora condizioni stabili. Domani e sabato il tempo sarà stabile e soleggiato ovunque, con temperature che torneranno a salire, raggiungendo valori elevati sulle regioni centro-meridionali. Nella giornata di domenica, situazione invariata, con temporali sui settori alpini.

Venerdì 09 agosto: tempo stabile e soleggiato su tutto il Paese. Temperature in lieve calo al meridione, in lieve aumento al Centro-Nord.

Sabato 10 agosto: isolati rovesci e temporali sulle zone alpine, tempo stabile e soleggiato sul resto dell´Italia. Temperature in aumento su tutte le zone, con valori da elevati a molto elevati.

Domenica 11 agosto: temporali sulle zone alpine, specie dal pomeriggio sui settori occidentali, tempo stabile e soleggiato sul resto del Paese. Temperature in ulteriore aumento al Centro-Sud e sensibilmente sopra la media, con massime molto elevate.”

CONSIGLI ED INFORMAZIONI PER GLI AUTOMOBILISTI

Per un sereno viaggio è opportuno partire solo dopo aver controllato l´efficienza del veicolo nonché i documenti di guida e le notizie sul traffico dell´itinerario prescelto.

Si raccomanda di evitare qualsiasi distrazione alla guida; mantenere sempre idonea distanza di sicurezza dal veicolo che precede; moderare la velocità; allacciare le cinture di sicurezza anche nei sedili posteriori e assicurare i bambini con seggiolini ed adattatori. È vietato utilizzare i cellulari durante la guida senza vivavoce o auricolari. Fare soste frequenti, almeno ogni due ore di guida ininterrotta. Alcol e droghe sono incompatibili con la guida.

Si consiglia di prestare attenzione al contenuto dei Pannelli a Messaggio Variabile disponibili lungo la rete autostradale; per le informazioni aggiornate in tempo reale sul traffico sono disponibili i canali del C.C.I.S.S. (numero gratuito 1518, siti web www.cciss.it e mobile.cciss.it, applicazione iCCISS per iPHONE, il canale Twitter del CCISS), le trasmissioni di Isoradio, i notiziari di Onda Verde sulle tre reti Radio-Rai e sul Televideo R.A.I. pagina 640 e ss.

Ulteriori notizie sullo stato del traffico nella rete stradale di competenza Anas sono disponibili sul sito stradeanas.it alla sezione Info viabilità/Piani interventi (link www.stradeanas.it/ <http://www.stradeanas.it/it/piani-interventi> it <http://www.stradeanas.it/it/piani-interventi> /piani-interventi <http://www.stradeanas.it/it/piani-interventi> ) e attraverso i canali social corporate (Facebook.com/stradeanas <http://facebook.com/stradeanas> e gli account Twitter @stradeanas, @VAIstradeanas e @clientiAnas) seguendo l´hashtag #esodoestivo2019. Le informazioni sul traffico sono inoltre disponibili sui seguenti canali: VAI (Viabilità Anas Integrata) all´indirizzo www.stradeanas.it/info-viabilità/vai <http://www.stradeanas.it/info-viabilità/vai> ; numero unico 800.841.148 del Servizio Clienti Anas per parlare con un operatore h24 e avere informazioni sulla viabilità oppure, digitando il tasto cinque, per avere una panoramica sullo stato del traffico sulla rete durante il fine settimana.

Altre informazioni sulla rete autostradale in concessione sono disponibili sui siti internet delle singole Società Concessionarie e, per numeri e contatti utili, sul sito www.aiscat.it/estate2019.htm <http://www.aiscat.it/estate2019.htm> .

Per coloro che sono diretti verso le località balneari della Croazia: è necessario portare al seguito i documenti validi per l´espatrio (anche dei minori); per circolare in Slovenia lungo le autostrade e le strade extraurbane principali tutti i veicoli (auto e motoveicoli), con peso complessivo non superiore a 3,5 t, devono obbligatoriamente essere provvisti di un contrassegno prepagato (c.d. «vignetta») da apporre sul veicolo. A causa di questa previsione, in prossimità del confine italo-sloveno si potrebbero creare lunghe code di turisti diretti agli esercizi pubblici dove è possibile il loro reperimento. Al fine di non arrecare quindi ulteriori turbative al traffico ed in considerazione del fatto che il prezzo è invariato ovunque il contrassegno venga acquistato, sarebbe utile e prezioso che le vignette venissero acquistate con anticipo nei diversi punti vendita dislocati nelle aree di servizio ubicate lungo la rete autostradale che adduce a Trieste. E´ fortemente sconsigliato attendere di arrivare all´ultima area di servizio in territorio italiano (Duino Sud) per acquistare il contrassegno, dove si rischia di contribuire ad un sovraffollamento con conseguenti gravi rischi per la sicurezza. Per rendere, peraltro, questa area di servizio più fruibile ai veicoli turistici, è stato imposto il divieto di sosta e di fermata ai veicoli e ai complessi di veicoli, per il trasporto di cose, di massa complessiva superiore a 7,5 t dalle ore 14,00 del 26/07/2019 alle ore 22,00 del 27/07/2019. Tale divieto di sosta interessa anche l´area di servizio Calstorta Sud (TV) sita lungo la A4 nel tratto compreso tra Venezia e Portogruaro (VE). In alternativa al tracciato autostradale, è possibile raggiungere le località della costa croata percorrendo la strada E61/7 slovena senza, pertanto, dover pagare la «vignetta».

Per altre e più dettagliate informazioni si rimanda al Piano Esodo Estivo di Viabilità Italia.

Pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale il primo bando di concorso del MiBAC, per l’assunzione di personale nei luoghi della cultura statali.

L’assunzione riguarderà gli addetti per l’assistenza al pubblico i quali dovranno occuparsi della prima accoglienza dei visitatori – ad esempio gestendo la biglietteria – e assicurare la sorveglianza dei beni esposti nel luogo in cui presteranno servizio.

Le domande di ammissione al concorso dovranno essere inviate per via telematica, compilando il modulo on-line tramite il sitema “Step.One 2019”, al seguente indirizzo internet

Per la partecipazione al concorso dovrà essere effettuato, a pena di esclusione, il versamento della quota di partecipazione di € 10,00

In allegato il Bando pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica – 4° serie speciale n. 63 del 9 agosto 2019

La maggioranza dice no alla trasparenza sui premi ai dirigenti provinciali? Il M5S torna a chiederla con un’interrogazione!. In Provincia di Trento a differenza che nel resto d’Italia non si rivelano i dati specifici in merito ai premi di risultato dei dirigenti, in quella che è una palese violazione delle raccomandazioni dell’Anac.

Non viene rivelato l’ammontare complessivo dello stipendio, della retribuzione di risultato e del trattamento accessorio collegato alla performance individuale dei dirigenti e nemmeno c’è disponibilità a far luce sui criteri, le procedure e i sistemi di misurazione e valutazione delle loro performance. Come viene premiato ciascuno specifico dirigente e perché? In Trentino non si dice, e peggio, non si vuol dire.

Il M5S aveva proposto un emendamento per mettere a posto le cose ma la maggioranza lo ha bocciato a dimostrazione di quanto ci tengano alla trasparenza e alla verificabilità oggettiva dell’attività dei dirigenti. Anzi, a dar conto dell’elemento “ambientale”, in aula la maggioranza il no alla trasparenza lo ha pure scandito con un coro da stadio mentre gli altri gruppi consiliari mostravano completo disinteresse al tema.

Evidentemente questi signori preferiscono il sistema attuale dove non si riesce a sapere a quanto ammontano queste cifre e in base a quali risultati vengono erogate.
Noi comunque non ci diamo per vinti. Ci hanno bocciato un emendamento? Risponderanno a un’interrogazione, così almeno dovranno spiegare ai cittadini perché non ne vogliono sapere di rendere pubblico ciò che dovrebbe esserlo, come si fa nel resto del Paese.

Di seguito si fornisce il testo dell’Interrogazione n. 703/XVI a risposta scritta: Obblighi di pubblicazione concernenti i titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo e i titolari di incarichi dirigenziali

Tra gli obiettivi di medio-lungo periodo del Documento di Economia e Finanza Provinciale 2020-2022 al punto 7.2.2. si individua il seguente passaggio:

“Assicurare la trasparenza dell’attività amministrativa e proseguire nell’azione di prevenzione della corruzione e di promozione dell’integrità, in un’ottica di maggiore integrazione e complementarietà anche con i controlli sulla legalità”;

il 23 gennaio 2017 veniva presentata la petizione provinciale 19/XV “Per un Trentino più trasparente” con cui si chiedeva di aggiornare la legge provinciale 4/2014 adattando integralmente le disposizioni e gli obiettivi contenuti nei D.lgs. 33/2013 e 97/2016. La petizione dell’associazione Più Democrazia in Trentino aveva il fine di spronare l’assemblea legislativa provinciale ad adottare i provvedimenti necessari a innovare e adeguare le prassi e la normativa locale in materia di obblighi di pubblicità e di trasparenza alle direttive dell’Autorità Nazionale Anticorruzione e alle migliori pratiche nazionali;

con la nota n. 0172222 del 21/11/2016 il presidente pro tempore dell’associazione Più Democrazia in Trentino chiedeva al Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione un parere in merito alla petizione presentata al Consiglio regionale del Trentino-Alto Adige / Südtirol “Uniformare le norme sulla trasparenza dei comuni del Trentino-Alto Adige al resto d’Italia”;

il 15 marzo 2017 il Presidente dell’Anac Raffaele Cantone rispondeva (prot. 40040 – SG – URAC Ufficio P.N.A. e Regolazione Anticorruzione e Trasparenza) come segue:

ln relazione alla richiesta di cui all’oggetto, desidero rappresentarLe che l’Autorità non può esprimersi con un parere su una petizione legislativa, seppur riguardante questioni che attengono alla trasparenza nelle amministrazioni pubbliche.
Al riguardo, la invito a consultare la Delibera n.1310, approvata dall’Anac il 28/12/2016, concernente “Prime linee guida recanti indicazioni sull’attuazione degli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni contenute nel d.lgs. 33/2013 come modificato dal d.lgs. 97/2016”;

nell’adunanza del 28 dicembre 2016 l’Autorità Nazionale Anticorruzione approvava in via definitiva la delibera n. 1310 «Prime linee guida recanti indicazioni sull’attuazione degli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni contenute nel d.lgs. 33/2013 come modificato dal d.lgs. 97/2016» e ne disponeva la pubblicazione sul sito istituzionale dell’ANAC. Nella delibera, al paragrafo 1.4 si specificava quanto segue:

“1.4. Regioni a statuto speciale e Province autonome: «Le modifiche introdotte dal d.lgs. 97/2016 non hanno interessato le norme transitorie e finali contenute nell’art. 49 del d.lgs. 33/2013. Resta fermo quindi che le Regioni a statuto speciale e le Province autonome di Trento e Bolzano possono individuare forme e modalità di applicazione del decreto in ragione della peculiarità dei propri ordinamenti (co. 4). Si evidenzia al riguardo che, anche alla luce dell’esperienza maturata dall’Autorità nell’esercizio della attività di vigilanza e controllo sul rispetto degli obblighi di trasparenza, tale previsione è da intendersi riferita esclusivamente alle “forme e modalità” attuative delle disposizioni in materia di trasparenza contenute nel d.lgs. 33/2013. Ciò vuol dire che non possono essere previste, comunque, deroghe ai contenuti del decreto che limitino o condizionino i contenuti degli obblighi di trasparenza»”;

con la delibera n. 586 del 26 giugno 2019 l’ANAC emanava dei chiarimenti circa l’applicazione dell’art. 14 del dl lsg. n.33/2013 riguardante gli Obblighi di pubblicazione concernenti i titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo e i titolari di incarichi dirigenziali, a seguito della sentenza della Consulta n. 20 del del 23 gennaio 2019. Di seguito si riportano i passaggi della delibera utili ai fini della presente interrogazione:

La Corte ha cura di precisare, inoltre, che la pubblicazione dei dati inerenti alla situazione economica dei dirigenti pubblici non è tale da costituire un rischio per valori costituzionalmente tutelati quali la sicurezza o la libertà degli interessati (art. 2 e 13 Cost.), né può in alcun modo rappresentare fonte per questi di un pregiudizio alla dignità personale. Trattasi, infatti, di dati che esulano dalla sfera prettamente personale e sono direttamente connessi all’espletamento dell’incarico e delle funzioni di natura dirigenziale assegnati. Giova sottolineare che la piena conformità costituzionale dell’art. 14, co. 1, lett. c) è riconosciuta dalla Corte adottando come parametro di riferimento una definizione molto ampia di incarico dirigenziale riferita “ai soggetti responsabili, a ogni livello, del buon andamento della PA”. La pronuncia riguarda, cioè, direttamente, tutti i dirigenti pubblici, indipendentemente dalla tipologia di amministrazione presso cui prestano servizio;

Quanto ai dirigenti, le affermazioni fatte dalla Corte sono impostate secondo una definizione molto ampia di incarico dirigenziale riferita “ai soggetti responsabili ad ogni livello del buon andamento della p.a.”. La pronuncia, cioè, riguarda direttamente tutti i dirigenti pubblici indipendentemente dalla tipologia di amministrazione presso cui prestano servizio. Dunque, la lett. c) dell’articolo sopra richiamato, come già previsto dalla delibera n. 241/2017, di cui si conferma la piena operatività, trova applicazione ai titolari di incarichi dirigenziali (statali e non), a qualsiasi titolo conferiti, anche senza procedure pubbliche di selezione. L’obbligo è da intendersi riferito ai dirigenti con incarichi amministrativi di vertice, ai dirigenti interni e a quelli “esterni” all’amministrazione, compresi i titolari di incarichi di funzione dirigenziale nell’ambito degli uffici di diretta collaborazione pur non muniti della qualifica di dirigente pubblico o comunque non dipendenti di pubbliche amministrazioni. La disposizione è riferita anche ai dirigenti ai quali non sia affidata la titolarità di uffici dirigenziali ma che svolgono funzioni ispettive, di consulenza, studio e ricerca o altri incarichi specifici previsti dall’ordinamento;

La Corte, come anticipato sopra, ha dichiarato inammissibile, per difetto di rilevanza, la questione di legittimità costituzionale dell’art. 14, co. 1-ter. La norma, pertanto, è pienamente vigente. Resta, quindi, fermo quanto disposto nella delibera 241/2017, secondo cui i dirigenti sono tenuti a comunicare all’amministrazione presso cui prestano servizio l’importo complessivo degli emolumenti percepiti a carico della finanza pubblica (par. 3 – Obbligo di comunicazione per i dirigenti). A tale obbligo corrisponde quello dell’amministrazione di pubblicare sul proprio sito istituzionale detto dato;

in considerazione dei rilievi dell’Anac e della Corte Costituzionale tramite i quali pare definitivamente assodato che le norme statale in materia di trasparenza debbano essere applicate anche dalle pubbliche amministrazioni delle province autonome di Trento e di Bolzano e della Regione TAA, gli interroganti ritengono che le informazioni attualmente pubblicate nelle pagine “Personale” e “Performance” della sezione “Amministrazione Trasparente” del sito istituzionale della Provincia autonoma di Trento ai sensi della legge provinciale 30 maggio 2014, n. 4 “Disposizioni riguardanti gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni e modificazione della legge provinciale 28 marzo 2013, n. 5” siano carenti e non in linea con i principi e le linee guida enunciati dalla Corte Costituzionale e dall’Autorità Nazionale Anticorruzione;

in considerazione del fallimento dei tentativi di adeguare la normativa provinciale tramite la petizione legislativa 19/XV e con la proposta di specifici emendamenti presentati al disegno di legge di iniziativa giuntale 21/XVI con cui veniva modificata la legge provinciale sul personale 7/1997 a cui rimanda la legge provinciale 4/2014 (vedi emendamento n.469 all’art.7), gli interroganti ritengono che l’amministrazione provinciale debba adoperarsi, anche in assenza di previsioni legislative provinciali specifiche, per allinearsi agli standard di trasparenza raggiunti dal resto del Paese;

tutto ciò premesso si interroga il Presidente della Provincia per sapere:

se intenda assicurare la pubblicazione in forma chiara e intelligibile, entro il 31 luglio 2020, nella sezione “Amministrazione trasparente” dei siti istituzionali della Provincia di Trento e degli enti strumentali previsti dall’art.33, comma 1, lettera a), della legge provinciale 16 giugno 2006, n.3 (Norme in materia di governo dell’autonomia del Trentino):

dei dati relativi all’ammontare complessivo dello stipendio, della retribuzione di risultato e del trattamento accessorio collegato alla performance individuale relativo alla verifica della rispondenza dei risultati dell’attività svolta dalla dirigenza alle prescrizioni e agli obiettivi stabiliti dalle disposizioni normative e nei programmi della Giunta provinciale ai sensi dell’art.19 della Legge provinciale 3 aprile 1997, n. 7 (Revisione dell’ordinamento del personale della Provincia autonoma di Trento) e l’ammontare delle retribuzioni di risultato effettivamente erogate;
delle informazioni relative ai criteri, alle procedure e ai sistemi di misurazione e valutazione della performance per la valutazione del personale con qualifica di dirigente e di direttore per l’assegnazione della retribuzione di risultato e i dati relativi alla sua distribuzione, in forma aggregata, al fine di dare conto del livello di selettività utilizzato nella distribuzione dei premi e degli incentivi, nonché i dati relativi al grado di differenziazione nell’utilizzo della premialità dei dirigenti e dei direttori.

 

*
Alex Marini (M5S)

La crisi di Governo aperta dalla Lega costerà miliardi di euro all’economia italiana, e porterà dritto come un treno all’aumento delle aliquote Iva a partire dal 2020. Lo afferma il Codacons, sottolineando come le scelte di Matteo Salvini, anche qualora dovessero rivelarsi un bluff, avranno ripercussioni pesanti per i conti pubblici e per la collettività.

“Se davvero saranno sciolte le Camere e si andrà a nuove elezioni sarà materialmente impossibile rispettare le scadenze economiche e trovare le risorse per evitare l’aumento dell’Iva che scatterà nel 2020, aumento che pare oramai inevitabile e che determinerà, a regime, una stangata da circa 1.200 euro a famiglia – spiega il presidente Carlo Rienzi – Già oggi la crisi di Governo sta bruciando miliardi di euro, con lo spread tra Btp e Bund schizzato a 237 punti base e la Borsa che affonda. Su tale situazione pesa poi l’incognita delle agenzie di rating che, alla luce degli ultimi avvenimenti politici, potrebbero penalizzare il giudizio sull’economa italiana, con tutte le conseguenze del caso”.

“Un quadro delicatissimo soprattutto per i conti pubblici e per le tasche delle famiglie, considerato che in caso di nuove elezioni non sarà possibile rispettare le scadenza relative all’approvazione del DEF, alla bozza della Manovra di ottobre, e alla Legge di Bilancio entro il 31 dicembre, e scatteranno in automatico le clausole di salvaguardia con il passaggio dell’Iva ordinaria dal 22 al 25,2% e quella ridotta dal 10 al 13% nel 2020, per arrivare al 26,5% nel 2021”.
“L’unica alternativa possibile è che si tratti di un “bluff” di Salvini che non porterà a nulla, con il Presidente Mattarella che non scioglierà le Camere e la nomina di un presidente tecnico che porti a compimento la legislatura – conclude Rienzi.

Pinturicchio torna a Perugia dopo 30 anni. L’opera “Madonna col Bambino” esposta fino a gennaio 2020 alla Galleria Nazionale dell’Umbria.

Torna a Perugia il dipinto su tavola “Madonna col Bambino”, trafugato nel 1990 e attribuito al Pinturicchio.

L’opera, che resterà esposta nella Galleria Nazionale dell’Umbria dal 10 agosto al 26 gennaio prossimo, è rientrata in Italia grazie all’efficace opera di diplomazia culturale condotta dal Ministero per i Beni e le attività culturali e all’attività investigativa dei Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio culturale.

“Questo ennesimo recupero mi rende particolarmente contento – ha detto in un video messaggio il Ministro Bonisoli – sia perché un altro frammento del nostro immenso patrimonio culturale è tornato nel nostro Paese, sia perché sarà possibile renderlo fruibile, per un periodo di tempo, ai cittadini e ai turisti che andranno a visitare la Galleria Nazionale dell’Umbria. L’evento di oggi sottolinea, ancora una volta, quanto sia importante che questo Paese porti avanti, nel modo più efficace, costante e determinato possibile, le iniziative di diplomazia culturale”.

“Grazie alla diplomazia culturale – ha dichiarato il Ministro plenipotenziario Marco Ricci, intervenuto su delega del Ministro per i beni e le attività culturali Alberto Bonisoli – si restituiscono alle culture di appartenenza opere d’arte illecitamente sottratte, ma, altresì, si contribuisce a promuovere un mercato dell’arte internazionale basato su principi e valori etici universalmente accettati”.

Per il Generale di brigata Fabrizio Parrulli, Comandante dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale “ancora una volta, grazie alle preziose informazioni contenute nella Banca Dati dei Beni culturali illecitamente sottratti, anche a distanza di quasi trent’anni, è stato possibile individuare il dipinto rubato, che da oggi fa ufficialmente il suo ritorno”.
“Questo recupero – ha aggiunto il Generale Parrulli – dimostra, ancora una volta, da un lato il carattere sempre più transnazionale delle attività criminali in questo settore e dall’altro l’importanza dello scambio di informazioni, anche tra le Forze di polizia di diversi Paesi, come sistema consolidato di cooperazione internazionale per contrastare efficacemente i reati in danno del patrimonio culturale”.

Il Direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria Marco Pierini ha sottolineato: “Il Museo è il luogo dove le opere sottratte al territorio, un tempo con violenza, adesso per amorevole premura, trovano una nuova casa e assumono una funzione e un valore diversi”.
“È bello – ha concluso – che anche opere abituate da sempre a mostrarsi nell’intimità delle raccolte private possano godere di un pubblico più vasto, come accadrà per qualche mese alla splendida ‘Madonna col Bambino’ la cui pertinenza con la raccolta della Galleria Nazionale dell’Umbria è palesemente testimoniata dalle tante consorelle che la accolgono dalle pareti del museo”.

 

Tutta la macchina di Autostrada del Brennero è mobilitata. A22, crescono i volumi di traffico, aumentano i controlli. Polizia Stradale in borghese nelle aree di servizio.

Come ogni anno, durante la stagione estiva il traffico in A22 cresce sensibilmente in virtù dei molti transiti legati alla stagione turistica. Questo si traduce in un aumento dell’impegno di Autostrada del Brennero e della Polizia Stradale non solo sul fronte della viabilità, ma anche su quello della sicurezza. L’obiettivo è prevenire gli incidenti, ridurne al minimo gli effetti qualora se ne verificassero, ma anche tutelare i viaggiatori e i loro beni mentre si ristorano nelle aree di servizio. Lo strumento è il rafforzamento degli strumenti di controllo e assistenza.

Durante i giorni di massimo traffico, Autostrada del Brennero mette in campo tutte le risorse che ha a disposizione per garantire che la circolazione sia la più fluida possibile e per assicurare sempre i massimi standard di sicurezza. Gli “angeli custodi” dei viaggiatori sono gli 80 ausiliari della viabilità, in grado di prestare assistenza sul posto a 7 minuti dalla chiamata. A bordo dei 35 mezzi a disposizione, in un anno compiono una media di 67.000 ore di pattugliamento e circa 14.000 interventi. A fare in modo che l’autostrada rimanga sempre in perfetta efficienza, ci pensano i 184 addetti alle manutenzioni, 37 dei quali preposti alle aree di servizio, che hanno a disposizione 262 mezzi. Il “cervello” è il Centro Assistenza Utenza di Trento: 21 operatori che turnano nell’arco delle 24 ore, quasi 200 telecamere che monitorano in tempo reale la tratta, un videowall in grado di segnalare in automatico eventuali anomalie “viste” dalle telecamere, 403 colonnine sos, 25 centraline meteo e fibra da 10Gbit al secondo lungo l’intera arteria per assicurare comunicazioni istantanee.

Gli operatori del Cau lavorano nello stesso edificio del Centro Operativo Autostradale (COA), anch’esso attivo 24 ore su 24, che provvede al coordinamento dei servizi di Polizia Stradale lungo l’intero asse della A22, una sinergia strettissima tra il Gestore e il reparto della Polizia di Stato che ha competenza esclusiva in autostrada. Anche la Polizia Stradale intensifica la sua attività durante la stagione turistica e lo fa su diversi fronti. Innanzitutto, rafforza le pattuglie che si occupano di viabilità, con una media di oltre 30 pattuglie al giorno. In secondo luogo, potenzia il servizio di polizia giudiziaria: agenti in borghese, con autovetture civili, controllano aree di servizio e parcheggi per prevenire e reprimere reati come furti, scippi, truffe e rapine. Tra le fattispecie di reato che la Stradale si occupa di sventare, c’è il furto commesso con il “jammer”, un disturbatore di frequenze che inibisce la chiusura delle portiere: si crede di aver chiuso la propria auto con il telecomando, ma in realtà resta aperta e i ladri possono entrare in azione. Ovviamente, in estate non si interrompono i normali servizi di controllo: quelli sulla velocità, con autovelox, telelaser e scout speed, ossia auto civili dotate di un apparecchio in grado di rilevare eventuali eccessi di velocità; oppure le operazioni “di alto impatto”, ossia pattuglie che si occupano di controlli specifici, come quelli sull’autotrasporto, sugli autobus, sulle cinture di sicurezza, o sull’uso dei cellulari.

Autostrada del Brennero e la Polizia Stradale ricordano che oltre il 90% degli incidenti avviene per un errore umano e l’uso dei cellulari alla guida è tra le violazioni più pericolose: se non si risponde a un messaggio o a una telefonata, non muore nessuno.

 

 

(Pagina 1 di 4)