Fugatti: “Grazie alla Guardia di Finanza per il nuovo sequestro di droga”. Anche ieri la Guardia di Finanza di Trento ha arrestato uno spacciatore che attraverso il Brennero stava introducendo in Italia un chilo di eroina e cocaina. “Sappiamo che le forze dell’ordine da sole non possono vincere questa battaglia: l’impegno deve coinvolgere tutte le istituzioni e la società civile nei sui vari ambiti”.

Con queste parole il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti esprime il suo plauso per la nuova azione condotta dalle unità cinofile antidroga della Guardia di Finanza di Trento, nell’ambito del potenziamento dei controlli di prevenzione e repressione dello spaccio e del traffico di sostanze stupefacenti al Brennero. “Notizie come queste dell’arresto – conclude Fugatti – ci infondono speranza e ci spronano ulteriormente nel nostro impegno a contrastare questo autentico flagello che è la droga”.

L’esazione automatica ha garantito buone prestazioni. A22, diritti sindacali riconosciuti, tutelata la sicurezza dei clienti. Oltre il 40% dei pedaggi alimenta la finanza pubblica.

Autostrada del Brennero SpA garantisce da sempre il pieno rispetto dei diritti dei propri collaboratori, a partire dai diritti sindacali. Così è stato anche in occasione del recente sciopero nazionale indetto per il rinnovo del contratto, cui hanno legittimamente deciso di aderire alcuni dipendenti di Autostrada del Brennero SpA, in particolare del settore esazione.

Non vi è stato alcun comportamento antisindacale da parte della Società. Ciò che Autostrada del Brennero SpA ha fatto nei giorni di massimo traffico è stato impiegare al meglio il personale a disposizione e i moderni meccanismi di automatizzazione delle stazioni autostradali attualmente disponibili, in funzione come tutti gli altri giorni dell’anno, in modo da contenere i disagi per i clienti e tutelarne la sicurezza.

Il sistema di esazione automatica (Telepass, Viacard e casse automatiche), di cui sono dotate tutte le piste delle stazioni autostradali di A22, ha garantito buone prestazioni in questi giorni di massimo traffico. Si ricorda, inoltre, che in qualità di Gestore di A22, Autostrada del Brennero SpA riscuote un pedaggio che per oltre il 40% va ad alimentare la finanza pubblica con la quale vengono sostenute, tra le altre, le spese per lo stato sociale. Le scelte operative della Società durante le giornate di sciopero sono state in linea con quanto deciso da tutti gli altri Concessionari autostradali italiani.

Segnana: “Cooperazione sociale, importante attore del sistema di welfare”. I vertici della Federazione ospiti dell’assessore per fare il punto su organizzazione e criticità.

La cooperazione sociale è stata questa mattina al centro dell’incontro tra l’assessore provinciale alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia Stefania Segnana e i vertici della Federazione delle Cooperative di via Segantini. “Un incontro costruttivo, che è stato l’occasione per conoscere nel dettaglio l’organizzazione e le criticità organizzative di queste importanti realtà. Da parte di entrambe le parti è emersa la volontà di collaborare e riconoscere il fondamentale apporto della cooperazione trentina al sistema di welfare locale” ha spiegato l’esponente dell’esecutivo a margine della riunione che si è svolta in assessorato.

Accanto all’assessore Segnana, erano presenti il dirigente generale Giancarlo Ruscitti e la dirigente del servizio politiche sociali Federica Sartori. Le varie questioni sono state affrontate direttamente con la presidente della Cooperazione Marina Mattarei, accompagnata dal vicepresidente Italo Monfredini e dal responsabile di settore Stefano Maines. Diversi sono stati i temi portati all’attenzione dell’assesore Segnana: Mattarei ha sottolineato il ruolo della cooperazione nel presidiare il territorio attraverso una serie di interventi e modi di interpretare la specificità locale, che hanno contribuito alla coesione sociale e a creare un sistema di welfare riconosciuto unanimemente come un’eccellenza. Un richiamo forte è stato fatto rispetto alla convention di Comano Terme del giugno scorso, in occasione della conclusione dei lavori degli Stati Generali della Montagna, durante la quale il presidente della Provincia Maurizio Fugatti – rivolgendosi al movimento cooperativo – ha riconosciuto la funzione delle coop come sentinelle dei territori e interlocutori indispensabili nella gestione dei crescenti bisogni socio assistenziali. La numero uno della Federazione Mattarei ha ribadito con forza l’assunzione di responsabilità da parte della cooperazione sociale in un’ottica di sussidiarietà e in una logica che non può prescindere dalla sostenibilità economica dei servizi erogati. Preoccupazione è stata espressa in merito al tema degli appalti, al centro della cronaca in questi giorni. Mattarei ha infine sollecitato l’esecutivo provinciale a definire con chiarezza le prospettive e la visione nella gestione dei servizi sociali rispetto al contributo e al ruolo nella progettazione della cooperazione trentina.

LA POLITICA LEGHISTA FOMENTA LE DISCRIMINAZIONI SULLA BASE DEL COLORE DELLA PELLE. SOSTITUIAMO LA DISUMANITÀ CON L’UMANITÀ. È appena calato il sipario sui lavori in aula consiliare che hanno visto tra l’altro la discutibile abolizione degli aiuti internazionali, un taglio netto, escludendo qualsiasi mediazione, per mere esigenze di propaganda del governo provinciale e nazionale. Una decisione che mette in luce un preoccupante disinteresse verso tutto ciò che non riguarda gli interessi locali. “Prima i Trentini” ….gli altri si arrangino.

Appunto gli altri. I famigerati immigrati, ma anche le persone che hanno il colore della pelle diverso dal nostro e che rischiano di pagare per il clima di diffidenza, intolleranza e di paura che da anni ormai viene fomentato da chi ha bisogno di un nemico da additare e da attaccare distogliendo l’attenzione dai problemi reali del Paese. Si soffia quotidianamente sul fuoco del disagio sociale per scaricare le responsabilità della crisi economica: una guerra verso i più deboli “non trentini” e “non italiani” alla faccia di coloro che chiedono soltanto rispetto per ogni essere umano, pace, nuove opportunità e solidarietà.

La cronaca locale ci racconta di insulti ad una dottoressa, che svolge da anni il suo lavoro in Trentino e nel Triveneto, la cui colpa è avere la pelle nera e quindi di conseguenza viene accusata di non essere affidabile per svolgere un lavoro di tale importanza. Ma sono tanti gli episodi di quotidiana intolleranza verso chi ha un colore della pelle diverso, coloro che magari sui bus lasciano il posto a persone anziane che non accettano tale cortesia per puro pregiudizio, episodi palesi di fastidio diffuso, magari episodi non eclatanti ma che sono il termometro di un clima di forte tensione sociale. Molti si sentono liberi di esternare i propri peggiori pregiudizi, prendendo di mira chi ha un aspetto non conforme al proprio, incuranti persino se a pagarne le spese sono bambini e ragazzi. Sono segnalati parecchi episodi di razzismo nello sport, a scuola, sulla strada o sui mezzi pubblici, all’entrata di una discoteca, sul luogo di lavoro. Possono essere minacce, insulti, affermazioni che rimarcano e chiedono conto delle diversità.

Il quotidiano Repubblica ha pubblicato ieri un interessante articolo che lancia l’allarme dei genitori adottivi per atti espliciti di razzismo nei confronti dei propri figli.
Molte mamme si sono messe in rete e hanno deciso di rompere il silenzio. Raccontano di ragazzi cacciati dagli autobus, che non vanno più a scuola da soli, bullizzati a causa del colore della loro pelle. Hanno creato una associazione “Mamme per la pelle” che oltre a denunciare, chiedono a gran voce alla politica di poter crescere i propri figli, che saranno parte del futuro del nostro Paese, in una società che non li rifiuti per il colore della loro pelle.
Questa associazione è presente anche in Trentino, nata da pochi mesi e costituita da una decina di socie: mamme adottive, affidatarie, mamme biologiche, con mariti o compagni di origine straniera. Unite dall’idea che sia necessario intervenire per fronteggiare gli episodi di razzismo con cui si scontrano sempre di più le famiglie come le loro e promuovere un clima di inclusione fatta di esempi positivi.

Conscia che mi rivolgo ad un governo provinciale il cui leader afferma di non gradire i bambini confezionati in Africa e di essere contrario alla sostituzione di popoli con popoli, interrogo il presidente della Provincia di Trento per sapere:

quale sia la sua opinione sugli episodi evidenziati nella presente interrogazione;

se ritenga che l’inasprimento del linguaggio e della comunicazione della Lega abbia un peso rilevante sul clima di odio e discriminazione che comincia a manifestarsi anche nella nostra provincia;

se condivide le parole pronunciate dal ministro dell’ Interno Salvini “non vogliamo bambini confezionati dall’Africa, non accettiamo sostituzioni di popoli con popoli”;
se la Provincia abbia avuto notizia di atti di violenza e bullismo nei confronti di bambini e ragazzi in ambito scolastico, nello sport e nella vita di tutti i giorni;
quale sia il numero dei bambini provenienti da Paesi extraeuropei, adottati nella nostra Provincia negli ultimi 5 anni;

se sia a conoscenza che la Commissione adozioni internazionali ha lanciato un severo monito esprimendo “profonda preoccupazione per i recenti episodi di razzismo nei confronti di quei figli adottivi che a causa del colore della loro pelle vengono fatti oggetto di atti di bullismo e vessazione” aggiungendo inoltre che “tali manifestazioni potrebbero compromettere nuovi accordi con molti Paesi” e quale sia la sua opinione nel merito;

se ritenga utile avviare, sentito l’assessore Bisesti, progetti nelle scuole che trattino il tema dell’accoglienza, della rispettosa convivenza e della multiculturalità, nella consapevolezza che un clima di rispetto, accettazione e solidarietà renderà migliore la qualità della vita dell’intera comunità trentina;

se non ritenga doveroso richiamare i dirigenti e il personale delle strutture pubbliche affinché con rigore applichino le norme che vietano nel nostro Paese comportamenti ispirati da razzismo, eventualmente segnalandoli alla Magistratura.

Cons. Lucia Coppola
Gruppo consiliare Futura 2018

Manutenzione del verde in oltre 100 comuni grazie al BIM dell’Adige.Oggi visita dell’assessore Spinelli ai cantieri che hanno dato lavoro a 229 disoccupati dai 20 ai 65 anni.

Il più giovane ha vent’anni, il più anziano 65, e sono due dei 229 cittadini disoccupati che hanno trovato un lavoro grazie al Progetto di sostegno all’occupazione attivato per il terzo anno consecutivo dal BIM dell’Adige in collaborazione con il Servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale (SOVA) della Provincia autonoma di Trento. Gli interventi nei quali sono stati utilizzati riguardano tutti la manutenzione del verde pubblico in vari comuni delle vallate dell’Avisio, dell’Adige e del Noce. Oggi la visita-sopralluogo ai cantieri da parte dei responsabili del BIM dell’Adige e del SOVA con l’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli che ha voluto vedere, in particolare, il piccolo ma significativo intervento realizzato nel centro storico di Stedro, una delle tante frazioni che compongono il comune di Segonzano.

L’intervento realizzato a Stedro – illustrato dal sindaco Pierangelo Villaci (“Il vostro lavoro ha valorizzato la nostra identità” ha detto rivolto agli operai, ringraziandoli) esprime bene la “filosofia” del progetto del BIM: restituire alle comunità di riferimento parte delle risorse incamerate con i canoni idroelettrici per realizzare progetti e interventi per il ripristino delle qualità ecologiche, ambientali e paesaggistiche dei luoghi, nonché per l’attivazione di alcuni servizi. L’iniziativa prende le mosse dal protocollo d’intesa sottoscritto il 20 maggio scorso dall’assessore Spinelli e dal presidente del BIM Donato Preti finalizzato appunto alla realizzazione di tali interventi. Il Servizio per il Sostegno Occupazionale e la Valorizzazione Ambientale (SOVA) della Provincia Autonoma di Trento è la struttura referente per tutti gli aspetti organizzativi e di gestione del progetto, per realizzare il quale il Consorzio BIM Valle dell’Adige ha messo a disposizione circa 3 milioni di euro, risorse che hanno consentito ad oltre 200 persone senza lavoro di trovare un’occupazione per un periodo di tempo mostrando ciò che sanno fare.

“Si tratta di progetti – ha commentato l’assessore Spinelli intervenendo a Stedro, nella piccola ma affascinante Piazzetta dei Porteghi ora pavimentata a nuovo, un angolo del paese prediletto da sempre per i canti e le esibizioni dei cori locali per la sua particolare acustica – che hanno dato vivacità a tanti piccoli cantieri nei comuni ma che sono importanti per le persone coinvolte perché hanno consentito a loro di mettersi alla prova e di far valere, facendosi conoscere, le proprie capacità”.

Nel progetto occupazionale del BIM sono coinvolti cittadini disoccupati, residenti in Trentino da almeno 3 anni, senza alcun vincolo d’età, che hanno presentato domanda di lavoro presso i Centri per l’impiego locali dell’Agenzia del lavoro e che sono stati scelti e segnalati direttamente dai Comuni al Servizio Sostegno occupazionale e Valorizzazione ambientale. Al progetto hanno aderito 113 comuni delle 3 vallate del Consorzio BIM Adige (vallata dell’Avisio, dell’Adige e del Noce); i lavori sono stati affidati al Consorzio Lavoro Ambiente di Trento e alla coop. Il Lavoro di Revò, appartenente al Consorzio Con.Solida. I lavoratori sono stati assunti quindi direttamente dalle cooperative su base territoriale applicando il contratto di lavoro di comparto del Progettone.

Sono state identificate due tipologie occupazionali: la manutenzione del verde e le attività di supporto ai servizi. I lavoratori impegnati nelle attività di servizio si occupano soprattutto di supporto alle attività di custodia, alle attività degli uffici comunali, inventariazione, servizi di biglietteria, archiviazioni, catalogazioni, rilievi di impianti e scarichi fognari, promozione del territorio, digitalizzazione archivi, ecc.

Le attività di manutenzione del verde riguardano sia progetti di ambito territoriale sovracomunale sia di singolo comune: ripristino della sentieristica, cura e mantenimento di strade forestali, rifacimento di staccionate e/o passerelle, sfalci d’erba in parchi e giardini, pulizia delle canalette, conservazione dei muretti a secco, sistemazione di aree ecologiche e/o ricreative.

Sono stati attivati 229 posti di lavoro (55 le donne, 174 i maschi impiegati) e assunti anche 5 giovani neolaureati/neodiplomati con mansioni di coordinamento delle squadre e gestione del personale nei servizi. Nelle attività di servizi sono stati coinvolti 84 lavoratori (48 donne e 36 maschi), e nelle attività nel verde 145 lavoratori (7 donne e 138 uomini) suddivisi in 45 squadre e in 32 ambiti. Complessivamente il 20% dei lavoratori ha meno di 35 anni.

Per il comparto della manutenzione del verde – ha spiegato il responsabile del SOVA Innocenzo Coppola – la durata media dell’impiego è stata di 4 mesi e una settimana; nel comparto dei servizi le durate dei contratti sono diverse, sulla base delle specifiche esigenze espresse dai Comuni: il contratto più breve è stato di soli 2 mesi, quello più duraturo di 6 mesi.

Nota di presentazione e link riguardanti il numero speciale appena uscito del quaderno “Leggi per voi” dedicato ai giovani: “Il Consiglio provinciale di Trento; la Casa delle Leggi”. La Casa delle Leggi. L’istituzione e l’autonomia speciale spiegate ai ragazzi.

Fresco di stampa, gratuito e diretto stavolta soprattutto ai giovani, è uscito ed in distribuzione un numero speciale della serie “Leggi per voi” edito dall’ufficio stampa del Consiglio provinciale. Speciale perché dedicato, appunto, ai ragazzi, con l’obiettivo di presentare loro – così s’intitola il quaderno – “il Consiglio provinciale di Trento: la Casa delle Leggi”. Evidente fin dalle prime pagine l’intento didattico della pubblicazione, che si apre con una breve storia del Trentino e dell’Autonomia. Seguono un inquadramento della nostra specialità nella cornice dello Stato democratico, il riferimento alle risorse della Provincia e ai rapporti con Roma, informazioni sul sistema elettorale del Trentino e sui poteri della Provincia.

Senza trascurare il Consiglio regionale. Ad occupare la “polpa” del quaderno sono l’attività del consigliere provinciale e l’indicazione delle le varie tappe della produzione legislativa (come nasce una legge provinciale). Il quaderno si conclude ricordando che è possibile assistere ai lavori consiliari in Aula e seguirne le notizie. E presentando i “luoghi dell’autonomia”: Palazzo Trentini, la Sala Depero e il Palazzo della Regione. Dulcis in fundo: il quiz finale, con 10 domande alle quali rispondere scegliendo fra tre soluzioni (basta una sbirciata alla pagina seguente per controllare quella giusta). Un modo divertente di memorizzare la lettura. “Cari ragazzi – si legge nella nota introduttiva dell’Ufficio di presidenza del Consiglio provinciale – con questo quaderno speriamo di farci conoscere meglio – perché possiate amarla – la particolare autonomia che caratterizza la nostra Provincia e il Trentino dentro la cornice dello Stato italiano”. “Girate il mondo, imparate le lingue, fatevi la vostra strada – è la conclusione –, ma non dimenticate mai che qui continua la sfida per mantenere viva la pianta dell’autonomia. Una sfida che ha bisogno della vostra consapevolezza e delle vostre idee”.

L’intervento dell’assessore Segnana sull’episodio razzista all’ospedale di Borgo è manifestazione di grave sottovalutazione politica e culturale del rischio di deriva razzista anche nella nostra comunità.

Diritti, assessore Segnana, sono diritti!

L’uguaglianza dei cittadini a prescindere dalla loro razza, colore della pelle e opinioni è un diritto come è un dovere di chi rappresenta le Istituzioni difenderlo.

E questa difesa intransigente va fatta a prescindere dal ruolo sociale e dalla professione di chi ne subisce l’aggressione.

Il razzismo non è maleducazione assessore Segnana: è razzismo e basta!

 

*

Consigliere Alessandro Olivi

 

La droga continua ad arrivare in Italia lungo l’asse del Brennero: le unità cinofile antidroga della Guardia di Finanza di Trento, nell’ambito del potenziamento dei controlli di prevenzione e repressione dello spaccio e del traffico di sostanze stupefacenti, hanno sequestrato nella giornata di lunedì un chilo tra eroina e cocaina ed arrestato E.A. di 42 anni – cittadino nigeriano – che fungeva da corriere ovulatore.

 

 

Le Fiamme Gialle della Compagnia di Trento, durante uno dei controlli antidroga nel centro del capoluogo nei pressi della stazione delle autocorriere e del piazzale antistante la stazione ferroviaria, sono stati condotti da Apiol, uno dei tre cani antidroga in forza alle Fiamme Gialle del Trentino, verso un uomo di mezza età che era appena uscito dalla stazione dei treni, il cui zainetto aveva attirato l’attenzione e verso cui Apiol ha iniziato a puntare con particolare insistenza.

Dopo la formale richiesta di documenti il soggetto di origine nigeriana è stato accompagnato presso la caserma di via Vannetti, sede della Compagnia della Guardia di Finanza di Trento, per proseguire i controlli che hanno consentito di rinvenire all’interno dello zaino, 12 ovuli termosaldati dal peso variabile, che ad un esame speditivo, si sono rivelati contenere cocaina ed eroina, per un totale di circa un etto di sostanza stupefacente.

Il segugio Apiol, però, si è messo a puntare decisamente lo stomaco del soggetto e sospettando che avesse ingoiato degli ovuli per trasportarli all’interno del loro corpo, i Finanzieri lo hanno accompagnato all’Ospedale Santa Chiara di Trento per essere sottoposto a radiografia; in effetti, è risultato essere un “ovulatore”, e cioè vero e proprio “narco-corriere” che carica all’interno del corpo, ingerendoli, ovuli di plastica termosaldati contenenti sostanza stupefacente.

L’aumento di tale modalità di occultamento che si sta registrando dipende sicuramente dal bassissimo costo “logistico” del trasporto, cui si aggiunge la tragica facilità di reperimento di persone in difficoltà disposte a fare il semplice corriere o di assumersi il rischio di fungere da ovulatore.

Il nigeriano, proveniente dalla vicina Germania con il treno, aveva nel proprio stomaco 90 ovuli ed è stato indotto, con specifici trattamenti farmaceutici, a espellerli tutti naturalmente nel corso della giornata di domenica e lunedì, prima di essere condotto al Carcere di Trento, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Nel complesso, sono stati quindi sequestrati 102 ovuli, per un totale di 1,100 chili di droga, tra eroina e cocaina il cui valore complessivo sul mercato illecito è pari a oltre centomila euro.

Il bottino complessivo dei sequestri operati dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Trento dall’inizio dell’anno sale a circa trenta chilogrammi, con oltre trenta persone arrestate tra corrieri e spacciatori, ciò a dimostrazione di quanto il presidio delle Fiamme Gialle sul territorio sia un forte segnale di deterrenza e repressione della piaga dell’introduzione e del consumo di sostanze stupefacenti

Assessora Segnana ha timore di condannare il razzismo? Condanni senza troppi giri di parole quanto avvenuto a Borgo Valsugana.

Anzi dovrebbe farlo il presidente Fugatti.

C’ e’ voluto un intero comunicato sulla qualità della sanità trentina e dei sui medici(peraltro indiscutibile) per pronunciare timidamente la parola razzismo!

Forse non è politicamente o populisticamente o sovranamente corretto stigmatizzare e dire chiaro che certi epiteti sono razzisti e che minimizzare ci porta a una deriva pericolosa?

Dobbiamo preoocuparci seriamente perché ormai il linguaggio e i gesti non rispettosi delle persone sono stati sdoganati e peggio ancor sono spesso utilizzati per aver consenso.

Chi ha un ruolo istituzionale condanni senza se e senza ma.

 

*

Ugo Rossi

Capogruppo Patt in Consiglio provinciale Trento

Onorato di essere stato chiamato dalla Presidente Casellati del Senato a fare parte della “Commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario e finanziario”.

Lavoreremo per chiarire e migliorare il sistema del Credito.

 

(Pagina 1 di 5)