La kermesse musicale itinerante di Radio Norba, condotta da Elisabetta Gregoraci e Alan Palmieri, in questa puntata ci porta a Brindisi con tanti artisti italiani e internazionali.

 

 

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Seconda puntata

Come raggiungere il Forte. Forte Pozzacchio è situato nel comune di Trambileno (a circa 10 minuti da Rovereto) ed è raggiungibile attraverso la SS46 della Vallarsa.

Per bus e mezzi di grosse dimensioni si consiglia invece di imboccare la SP50.

Il compendio bellico è visitabile autonomamente oppure – previa richiesta concordata – accompagnati da una guida. La visita prevede una parte esterna e una all’interno del Forte; l’intero percorso richiede circa un’ora e trenta minuti.

Dal parcheggio il tragitto a piedi richiede circa 20 minuti.
Si raccomandano abbigliamento e calzature adeguate

 

 

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Alla riscoperta del percorso della vecchia ferrovia della Valle di Fiemme, è il titolo dell’iniziativa di sabato 3 agosto con la quale si desidera promuovere un evento dedicato alla storica ferrovia Ora-Predazzo a 90 anni della elettrificazione che vide nel 1929 entrare in esercizio le elettromotrici che sostituirono le locomotive alimentate a carbone.

L’iniziativa che per i trasferimenti utilizzerà un IVECO 490E che fu messo in esercizio sotto la gestione di Atesina e anticipa di un giorno un’altra iniziativa “ La Vecia Ferrovia” escursione ciclistica non competitiva che domenica 4 agosto si svilupperà sulla ciclabile da Ora (BZ) a Castello-Molina.

 

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IL PROGRAMMA

Partenza dalla stazione FEVF di Predazzo alle h. 09:30 in direzione Ora/Auer.
Sul percorso saremo accompagnati da Paolo Corrà, grande appassionato e conoscitore della storia ferrovia della Valle di Fiemme.
– Partenza dalla vecchia stazione di Predazzo,disegnata dall’Arch. Sottsass attualmente in fase di restauro, e passaggio dal ponte di ferro sul Travignolo,
– si prosegue sulla S.S. 48 fino a Ziano dove oltrepassando l’Avisio troviamo fermata Roda-Via Stazione. A Ziano è ancora visibile il piccolo manufatto della fermata a richiesta. Si oltrepassa il Lago di Tesero e giungiamo a Masi di Cavalese
– Salendo verso Cavalese si noterà a tratti il tracciato ferroviario con il ponte di ferro posto sopra l’Avisio e la galleria Narena;
– Cavalese, sosta alla stazione autocorriere e l’areale ex ferrovia;
– Castello-Molina, sosta nei pressi della Stazione nei cui pressi si sviluppa la ciclabile della Ora-Predazzo e dove sono visibili i pali di cemento della linea di alimentazione elettrica;
– Passo San Lugano, sosta per la pausa pranzo e per la visita alla stazione che si trova sul punto più alto del percorso ferroviario;
– Fontanefredde/Kaltenbrunn, con la stazione appena sopra la SS.48. Siamo nel territorio del Parco Naturale di Monte Corno;
– Sosta nel piazzale del Ristorante Pausa al di sopra del quale è ben visibile la stazioncina;
– Doladizza-Kalditsch, con la storica stazione visibile dalla SS.48 delle Dolomiti e dove sono ancora visibili i piloni in cemento della linea aerea;
– Sosta a Montagna/Montan per visitare il sito della stazione dinnanzi alla quale si trova la ciclabile per la Valle di Fiemme;
– Ore 15:00 arrivo a Ora/Auer.
– Ore 18.00 rientro a Predazzo transitando per la S.S.48 (eventuali fermate intermedie per discesa a Castello, Cavalese, Tesero e Ziano)

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Info sull’autobus che verrà impiegato:

• Modello: IVECO 490E.12.22 “Turbocity-UR”
• Anno di produzione: 1996
• Caratteristiche tecniche: Motore Fiat 8360.46B; Cilindrata 7685 cc; Cambio ZF 4HP500; Velocità massima 75kmh; Normativa antinquinamento Euro 2;
90 posti in piedi e 23 seduti; primo autobus Iveco a pianale semi-ribassato.

La storia della 790
Immatricolata il 4 luglio 1996 sotto le insegne Atesina, è la capostipite della serie 790-800; nel 2002 passa alla Trentino Trasporti, nuova grande azienda nata dalla fusione tra l’Atesina e la Ferrovia Trento Malè.
Fino al 2008 ha prestato servizio sulle linee urbane di Trento, quando con l’arrivo dei primi Scania Omnicity, è stata distaccata, insieme alle sue sorelle da 10 e 12 metri, ai servizi Skibus invernali.
Verrà assegnata ininterrottamente per 9 anni alla sede di Predazzo-Penia, dove terminerà la sua carriera nel marzo 2017 con la fine della stagione sciistica.
Il destino della 790 cambia quando, dopo colloqui, trattative e insistenze, a gennaio 2018 la nostra associazione ne diventa proprietaria.

Posti totali disponibili sull’autobus:
22 (solo a sedere)

Prezzo per persona comprensivo di iscrizione giornaliera ad ATSM copertura assicurativa e guida:
€ 25,00

TERMINE ISCRIZIONI VENERDI’ 2 agosto 2019

 

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Massimo Girardi
Presidente Associazione Transdolomites
www.transdolomites.eu

 

 

 

 

Iscrizione visita ex ferrovia Ora-Predazzo
Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

La problematica dell’utilizzo del mezzo privato e del parcheggio per il personale infermieristico ed i professionisti sanitari che operano nei servizi territoriali dell’Azienda sanitaria trentina.

La scrivente organizzazione sindacale rappresenta 1700 professionisti sanitari in Provincia di Trento, molti dei quali prestano la propria attività nelle cure domiciliari/palliative e territoriali ed intende evidenziare la problematica dei parcheggi relativa agli automezzi utilizzati dal personale durante le visite domiciliari effettuate ai pazienti assistiti. In questi ultimi mesi abbiamo scritto a Comuni, Comunità di valle, all’Assessore alla salute e Assessore alle Autonomie Locali della Pat di Trento, chiedendo a tali istituzioni di trovare una soluzione alla problematica del parcheggio.

Quotidianamente i professionisti sanitari che svolgono la propria attività sul territorio con mezzi propri o aziendali, soprattutto nel comune di Trento, si trovano spesso costretti a transitare in zone a traffico limitato per svolgere le proprie funzioni a domicilio dell’utente ( prelevi, medicazioni, attività sanitarie, ecc..) e devono parcheggiare nelle zone a pagamento o disco orario. E’ inoltre capitato che l’infermiere sia stato multato, passando in zona a traffico limitato, perché l’Azienda non aveva fatto la segnalazione dell’auto utilizzata per il servizio al Comune.

L’adozione dell’Aci park Trento fornito dall’azienda sanitaria si è rivelato uno strumento inadeguato così come l’esposizione dello scontrino di pagamento della tariffa di parcheggio o del disco orario, in quanto la durata della prestazione non è sempre prevedibile soprattutto per il personale che si occupa di cure palliative ed espone molte volte l’operatore all’addebito di multe o lo costringe a impiegare del tempo per la ricerca di un altro/idoneo parcheggio, magari lontano dall’abitazione dell’utente, con relativa perdita di tempo sottratto alle attività assistenziali.

Per facilitare l’operato del professionista infermiere e sanitario addetto alle cure domiciliari/palliative, sarebbe opportuno che i comuni autorizzassero per gli stessi un apposito tagliando espositivo, che permetterebbe di parcheggiare gratuitamente sulle strisce blu e senza i limiti orari su quelle bianche.

Alcune iniziative in tal senso sono già state adottate dal Comune di Rovereto e recentemente dal Comune di Lavis (delib. Giuta com.le n.74 del 13/3/2019).

Sempre più cittadini/utenti saranno curati in futuro a domicilio, confidiamo pertanto nella sensibilità istituzionale, affinchè le delibere autorizzative dei comuni sopracitati siano adottate anche in altre realtà, dove la situazione è ancora più problematica e complessa per le dimensioni rilevanti del Comune (es. Trento). Visto che Provincia e Azienda sanitaria vogliono implementare tali attività, trovino adeguate soluzioni per facilitarla al personale che vi opera.

La salute è un bene comune, noi riteniamo che il nostro prezioso tempo debba essere dedicato prioritariamente alle cure del paziente e non ad alla ricerca del parcheggio, sempre più difficoltosa nelle zone ad alta densità abitativa. Permane la problematica dell’utilizzo del mezzo privato, molti professionisti sono costretti ad utilizzare ancora il proprio mezzo privato, con relativo “danno” nella vita familiare, in caso di guasto o incidente, che a volte comporta un aumento del premio assicurativo che ricade sul professionista. Abbiamo più volte sollecitato Azienda sanitaria e Provincia a trovare idonee soluzioni, senza ottenere una risposta adeguata, ci risulta che altri dipendenti pubblici siano sistematicamente dotati di mezzi aziendali, ora attendiamo risposte concrete, altrimenti adotteremo le forme di protesta che riterremo più opportune!

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Cesare Hoffer- Coordinatore provinciale Nursing up Trento

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