Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Prendendo atto della decisione della Corte Costituzionale e in attesa di poter leggere il testo della sentenza sulla legittimità delle competenze legislative delle province di Trento e Bolzano non si può non notare che questa sentenza riguarda un problema di competenze normative tra Stato e province autonome e non casi concreti.

Da quanto si legge nel comunicato della consulta, infatti, qualsiasi decisione riguardante eventuali catture o, addirittura, uccisioni di lupi o orsi dovrà comunque essere preventivamente autorizzata dall’ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale): quindi è sempre necessario il parere positivo dello Stato e la dimostrazione concreta che non esistano valide soluzioni alternative alla cattura o all’abbattimento di animali protetti da leggi europee.

È bene precisare poi che la decisione della Corte Costituzionale non ha nulla a che vedere con l’attuale vicenda dell’Orso M49: l’ordinanza urgente firmata dal Presidente della Provincia di Trento per la “rimozione” dell’orso ritenuto pericoloso senza alcuna motivazione concreta e dimostrabile è illegittima, tanto che lo stesso Ministero dell’ambiente ha diffidato la provincia di Trento ad abbattere l’animale che si è macchiato della grave colpa di aver razziato un po’ di cibarie. Semmai la decisione di oggi del Giudice delle leggi rafforza quanto sostenuto da sempre dal WWF e dalle altre associazioni: la necessità della collaborazione da parte di regioni e province autonome con i competenti organi tecnico scientifici dello Stato per garantire una sempre migliore tutela di questi magnifici animali, insieme a quella dell’incolumità dell’uomo (che in realtà non è affatto minacciata da orsi e lupi se si adottano poche e semplici regole di comportamento).

 

 

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Tonini chi sei o ci fai ? Il capigruppo del Pd in Consiglio provinciale Giorgio Tonini si rallegra oggi per la sentenza della Cassazione relativa alla gestione dei grandi carnivori. Desidero ricordare al collega Tonini che il suo partito Pd (“perde dappertutto”) non votò sul finire della scorsa legislatura la proposta dell’allora Assessore all’ Agricoltura, Michele DallaPiccola, finalizzata al potere abbattere i grandi carnivori..

Io c’ero in aula e la ho votata. Perciò; Tonini stai zitto. Oggi la sentenza della Cassazione dà ragione a noi della Lega, che da sempre siamo stati contrari alla importazione volontaria voluta dal centro sinistra, falsamente autonomista. Oggi vince la Lega del Trentino, vince chi ha sempre tenuto una linea corretta ed univoca sui grandi carnivori…

Il resto è noia… maledetta noia.

 

*

Alessandro Savoi

Consigliere provinciale Lega

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Pinzolo, potenziato il servizio prelievi a favore di residenti e turisti. Martedì, giovedì e venerdì dalle 7.30 alle 8.30.

“Esprimo la mia personale soddisfazione e ringrazio per l’impegno l’azienda sanitaria che ha coordinato l’iniziativa con l’obiettivo di dare una risposta sia ai residenti che ai numerosi turisti, soprattutto anziani, che visitano il Trentino durante la pausa estiva”, così l’assessore alla salute Stefania Segnana nel presentare il potenziamento del servizio di prelievo presso la AFT (Aggregazione Funzionale Territoriale di Medicina Generale) di Pinzolo. Dal 23 luglio e fino al 18 settembre sarà possibile sottoporsi a prelievo del sangue nelle giornate di – martedì, giovedì e venerdì – dalle ore 7.30 alle ore 8.30 –

A partire dal 19 settembre è previsto un calo dell’afflusso turistico e per tale motivo l’offerta del punto prelievi ritornerà ad essere attiva il martedì ed il venerdì.

Dai dati forniti risulta infatti che agli abituali utenti del punto prelievo di in via Genova, durante i mesi estivi si aggiungono numerosi turisti, pazienti che necessitano di controlli del sangue settimanali. Per rispondere a questa esigenza è stato potenziato il servizio aggiungendo un giorno – il giovedì – al calendario già in essere.

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Il presidente Fugatti si trova nella paradossale condizione di doversi rallegrare di una vittoria dei suoi avversari trentini sui suoi alleati nazionali. Mi auguro che la sua onestà intellettuale lo induca a riconoscere che la sentenza della Corte costituzionale, che ha respinto il ricorso del Governo Conte-Salvini-Di Maio, contro le leggi provinciali di Trento e di Bolzano sulla gestione dei grandi carnivori, approvate nella scorsa legislatura, è un’importante vittoria delle buone ragioni delle nostre autonomie speciali contro una concezione centralista e paternalista del rapporto tra Stato e Regioni e Province autonome.

La Consulta ha dichiarato legittime “le norme che autorizzano il Presidente della Provincia ad adottare provvedimenti riguardanti il prelievo, la cattura e l’eventuale uccisione degli orsi e dei lupi, quando ricorrano le condizioni previste dalla normativa di derivazione europea in materia di conservazione degli habitat naturali. Questo potere è diretto a prevenire danni gravi alle colture, all’allevamento e a garantire la sicurezza pubblica, quando non esista altra soluzione valida, ed è subordinato al parere preventivo dell’ISPRA”.

In poche righe la Corte costituzionale ha fatto chiarezza in un dibattito confuso, troppo spesso gravato da estremismi strumentali. La nostra Regione trentino-tirolese ha nel suo codice genetico la salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio: un patrimonio di valore inestimabile, del quale fanno parte anche i grandi carnivori, e che abbiamo il dovere di trasmettere impregiudicato ai nostri discendenti. Ma di questo ambiente e di questo paesaggio la presenza umana è da millenni parte integrante.

La nostra Regione non è l’Alaska, le nostre montagne sono da sempre abitate e coltivate dall’uomo e hanno nell’allevamento non solo una imprescindibile risorsa economica, ma anche un ineliminabile tratto identitario. Far convivere i valori dell’ambiente naturale con quelli della presenza umana in montagna è da sempre una delle ragioni e delle funzioni fondamentali della nostra autonomia. È un fatto di straordinaria importanza che la più alta Corte della nostra
Repubblica lo abbia solennemente riconosciuto e riaffermato.

Spetta ora a chi governa questa nostra terra dimostrare di disporre delle doti di equilibrio e saggezza che una responsabilità così grande e importante richiede.

cons. Giorgio Tonini – Presidente del Gruppo consiliare provinciale del Partito Democratico del Trentino

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Grandi carnivori. Dorfmann: “Soddisfatto dalla sentenza della Corte costituzionale”.

La Corte Costituzionale ha stabilito che sono legittime le leggi di Trento e Bolzano sulla cattura ed eventuale uccisione di orsi e lupi. Soddisfatto l’europarlamento sudtirolese Herbert Dorfmann: “Lavoro da tempo a Bruxelles per garantire alle nostre Province la massima flessibilità nella gestione di lupo e orso”.

La legge della Provincia di Bolzano n.11 del 16 luglio 2018 autorizza il governatore a rimuovere i lupi problematici. Il tutto nel rispetto della direttiva Habitat, che consente l’adozione di misure preventive. Ciononostante, lo scorso anno il governo nazionale ha contestato la legge in questione. Oggi però la Corte costituzionale lo ha contraddetto, dando il via libera.

L’europarlamentare Herbert Dorfmann si impegna da tempo a Bruxelles e Strasburgo per abbassare lo status di protezione del lupo a livello europeo e permettere un controllo della popolazione dei lupi e anche degli orsi. Se non si andrà in questa direzione, infatti, il numero dei lupi in Regione continuerà ad aumentare e questo comporterà sempre più aggressioni da parte dei lupi a danno degli animali da allevamento.

Dorfmann afferma: “Da oggi il Sudtirolo può applicare direttamente la legislazione europea. Lavoro, come molti colleghi a tutti i livelli, per rendere le leggi europee più flessibili. Da oggi possiamo implementarle liberi dalle catene romane”.

“Le nostre aree montane dovrebbero essere dichiarate aree sensibili a causa dell’allevamento intensivo e dell’alpeggio – sostiene Dorfmann – Serve cioè una legislazione specifica per i pascoli di montagna. Il verdetto di oggi è un passo importante in questa direzione”.

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

M49, oggi la visita dei funzionari di Ispra alla struttura del “Casteller”.

Mentre una fototrappola ha confermato la presenza, alle 9.29 di questa mattina, di M49 nei boschi della Marzola, i funzionari di Ispra, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale hanno fatto visita questa mattina alla struttura del Casteller, da cui l’orso si è allontanato nella notte tra domenica e lunedì scorsi.

Accompagnati dal dirigente del servizio Giovanni Giovannini, da Claudio Groff del Servizio Foreste e fauna, e da personale del Corpo Forestale, hanno preso visione dell’area e, in particolare, della struttura adibita alla captivazione degli orsi.

Si sono soffermati in particolare sulle recinzioni e sui sistemi di sicurezza di cui la struttura è dotata. I funzionari provinciali hanno fornito informazioni sulla dinamica relativa all’allontanamento di M49 rispondendo anche alle domande del personale di Ispra.

 

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Fugatti: bene la decisione della Consulta sulle leggi provinciali riguardanti orsi e lupi.

Soddisfazione del presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti per la decisione della Corte Costituzionale, che si è pronunciata sulla legittimità delle leggi di Trento e Bolzano in merito alla cattura ed eventuale uccisione di orsi e lupi. “Rimaniamo in attesa del deposito della sentenza – spiega il presidente Fugatti – ma è significativo il fatto che la Consulta abbia dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale, ritenendo che la materia rientri nell’ambito delle competenze legislative statutariamente affidate alle due Province autonome. Come più volte richiesto al Ministero competente, il Trentino deve poter gestire gli orsi e i lupi in piena autonomia, pur nel rispetto del quadro legislativo nazionale ed europeo. Questo significa assumerci in prima persona le nostre responsabilità, pianificare le politiche di gestione in tutti i loro aspetti ma anche poter intervenire tempestivamente se l’emergenza lo richiede”.

“Vogliamo leggere in questa sentenza che nasce da un’iniziativa avviata dal Consiglio provinciale nella scorsa legislatura – aggiunge Fugatti – anche una risposta alle azioni messe in campo negli ultimi mesi che, pur nella delicatezza della gestione di profili di contrasto istituzionale, hanno quantomeno evidenziato le difficoltà che devono affrontare i nostri territori e la gravità di determinate situazioni”.

“Ora – conclude il presidente Fugatti- dobbiamo proseguire su questa strada assieme alla provincia di Bolzano, nell’interesse delle nostre comunità, che con i grandi carnivori sono chiamate a convivere, e nella consapevolezza degli svantaggi che possono derivare da una catena decisionale troppo lunga. Ho scritto più volte al ministro sollecitando una decisione in materia e confido che, al di là della situazione particolare venutasi a creare in questi giorni, la sua risposta possa essere positiva”.

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

“Chi l’ha visto?” Speciale Estate 2019. Il primo di due appuntamenti speciali, con i misteri ed i casi ancora irrisolti

L’appuntamento del mercoledì di Rai 3 prosegue con “Chi l’ha visto?” Speciale Estate 2019”, un programma firmato da Goffredo De Pascale con Edoardo Di Lorenzo per la regia di Simonetta Morresi. Due puntate in prima serata, due ore di racconto con servizi e inchieste, storie e casi ancora irrisolti, realizzati dagli inviati che ne hanno seguito le vicende nel corso della stagione.

Otto storie nella prima puntata, in onda domani, mercoledì 17 luglio, alle 21.20. Si parte da “Laura Chirica: Il palazzo dei misteri”. In Umbria una ragazzina studia da chef, ma una mattina va a Roma e si butta dalla finestra di un palazzo. Tasselli mancanti in questa vicenda raccontata da Giuseppe Pizzo con Valentina Pellegrino. Stringere i denti ancora un po’ per coronare un sogno: tornare al suo paese da moglie e figli. Ma un giorno va al lavoro e scompare. E’ la storia di “Magdi: l’operaio trasformato in fantasma” raccontata da Paolo Andriolo con Roberta Pallotta.

“Denis Bergamini: A un passo dalla verità” fa il punto sull’ indagine che la Procura di Castrovillari sta concludendo, per la morte del giocatore del Cosenza calcio. La firma è di Paolo Fattori con Olivia Palmieri. Segue il racconto sulla scomparsa di “Americo Aldrovandi: La vita segreta del gigante buono” di Chiara Cazzaniga con Irene Fornari e Gabriele Di Censi.

La mamma non crede che si sia tolto la vita “Claudio Onorato: Il ragazzo che amava il reggae”. La storia è riproposta da Gian Vito Cafaro con Melania Straffi.“Nuova inchiesta sulla strage di Bologna: Quel volto tra la folla” è firmato da Paola Grauso con la collaborazione di Andrea Gentile e fa il punto su quanto sta emergendo nella nuova inchiesta. Ancora Paolo Fattori con Valentina Pellegrino per ritornare sul mistero di “Paolo De Sanctis: Tutto in una notte”. E’ bastato un piccolo incidente d’auto per decidere di buttarsi dal ponte dei suicidi. Finisce così, senza un vero perché, la vita di un ragazzo con tanti progetti per il futuro. Chiude la puntata “Wagner: ruba…cuori” di Chiara Cazzaniga con Marina Borrometi sul latin lover italiano che continua a raggirare donne facoltose, adesso anche in Portogallo.

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Grazie al Protocollo d’Intesa tra l’Ente Nazionale dell’Aviazione Civile (ENAC) e la Città di Torino è stato inaugurato oggi a Torino il DORALab, area di testing all’interno del PARCO DORA dedicata allo sviluppo della tecnologia dei droni. E’ questa la prima volta che una amministrazione comunale mette a disposizione della “drone’s industry” in un ambito urbano un laboratorio a cielo aperto per testare diversi progetti di R&S e sperimentazione applicata “on the field”, soprattutto per i droni multirotori, ala fissa e “VTOL (Vertical Takeoff Landing)”.

Il Protocollo che aveva dato il via al percorso di sperimentazione era stato firmato nel giugno 2018 da Daniele G. Carrabba, Direttore Centrale Regolazione Aerea dell’ENAC, prematuramente scomparso lo scorso novembre.

Il Parco DORA si configura come “siting” ideale per i “test bed” nell’ambito delle iniziative di “Smart City” e, in questo contesto, assume il nome di “DORALab” e ha lo scopo di promuovere la ricerca e l’innovazione nel campo degli aeromobili a pilotaggio remoto e lo sviluppo di un settore, come quello dell’aerospazio, strategico per il sistema economico del territorio torinese attraverso un modello mutuabile ad altre realtà nazionali.

L’area potrà accogliere nel suo ambito le varie attività di sperimentazione applicata nei diversi settori della “Smart City” e le relative applicazioni tecnologicamente avanzate saranno testate all’interno del Parco. Valutata la loro la sicurezza e l’affidabilità delle attività, i nuovi servizi collegati ai progetti di ricerca effettuati con i droni saranno gradualmente implementati nelle aree della città.

Tutte le imprese interessate alla sperimentazione potranno proporre il loro progetto una attraverso una “call” sempre aperta https://www.torinocitylab.it/it/tested-to/drones-testing e richiedere alle competenti autorità le necessarie autorizzazioni secondo procedure semplificate.

Per la gestione del DORALab la Città di Torino ha attivato partnership strategiche con TIM, per gli aspetti di connettività 5G, quale apertura alle emergenti frontiere tecnologiche, e per gli strumenti di supporto alla modellizzazione delle rotte, e con il Politecnico di Torino, per l’analisi e la valutazione delle sperimentazioni, nonché per le attività formative legate alla tecnologia dei droni rivolte a studenti e professionisti.

Durante l’inaugurazione luogo sono state effettuate dimostrazioni di alcuni dei primi progetti ammessi nell’ambito del Doralab, in particolare il progetto Turincod – Turin City Operations by Drones – di Elite Consulting – DJI (partner la Polizia Municipale della Città di Torino, TIM, Politecnico) e il progetto “Ispezione e mappatura aerea” di OMS srl, monitorato grazie al sistema sperimentale di Traffic Management di TIM.

Il progetto TurinCod si inquadra nell’ambito di una iniziativa a supporto della Polizia Municipale che consentirà la creazione di una “Drones Unit”. Nel corso della sperimentazione si realizzerà inoltre un modello di individuazione delle rotte urbane supportate dalla tecnologia di connettività in 5G, realizzata da TIM, per servizi di pubblica utilità in ambito urbano in BVLOS (volo non a vista con pilota in remoto) traguardando i futuri scenari di volo autonomo.

L’obiettivo finale è quello di addivenire alla realizzazione, nella città di Torino, di una Academy innovativa rivolta a funzionari pubblici e privati su processi e nuove tecnologie basate sui droni.

DORALab è uno dei laboratori tematici di Torino City Lab, la politica di innovazione della Città di Torino volta a trasformare il territorio torinese in un living lab permanente e sempre “aperto” dove sperimentare in ogni area prodotti, servizi e modelli basati su tecnologie nuove e capaci di migliorare le nostre vite.
Per ulteriori informazioni si invita a consultare il sito www.torinocitylab.it

 

 

16.07.19 COMUNICATO_STAMPADORALAB ENAC Città Torino
c – en

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Orso e lupo, legittime le norme provinciali. Le norme provinciali sulla gestione grandi carnivori sono legittime. La conferma arriva dalla Corte Costituzionale, la disciplina rientra tra le competenze dell’autonomia.

A un anno esatto di distanza dall’approvazione delle “misure di prevenzione e di intervento concernenti i grandi carnivori”, la Corte Costituzionale ha sancito oggi (16 luglio) la legittimità delle norme varate dalla Provincia di Bolzano e dalla Provincia di Trento in tema di gestione della presenza di orsi e lupi sul territorio locale. Lo ha reso noto l’Ufficio stampa della Corte Costituzionale, in attesa del deposito della sentenza. Soddisfatto il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, il quale parla di “importante conferma delle competenze della nostra autonomia in tema di tutela dell’alpicoltura tradizionale”.

Valutazioni positive anche dall’assessore all’agricoltura Arnold Schuler, che lo scorso anno ha elaborato la legge assieme al senatore Meinhard Durnwalder. “La Corte Costituzionale – spiega Schuler – ha sancito che la tutela dell’agricoltura di montagna è importante almeno tanto quanto lo è la tutela dell’ambiente. Si tratta di un importante passo in avanti per un management autonomo ed efficace dei grandi carnivori”. Nonostante la soddisfazione, Kompatscher e Schuler si mantengono comunque prudenti in merito ai prossimi passi da seguire per l’applicazione concreta della legge e attendono il deposito della sentenza delle Corte Costituzionale.

 

(Pagina 1 di 6)