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Nella notte tra il 27 ed il 28 maggio 2019 il punto di ristoro del Santuario Madonna dell’Aiuto di Segonzano veniva interessato da un furto con scasso ai danni di due distributori automatici dai quali venivano asportati denaro contante e generi alimentari per un danno quantificato in 1.800,00 €. Nell’occasione il ladro, introdottosi all’interno del locale attraverso la forzatura della porta d’ingresso e di una finestra laterale, danneggiava seriamente anche gli infissi.

I Carabinieri del Comando Stazione di Segonzano raccolta la denuncia, avviavano tutta una serie di accertamenti che consentivano di individuare il responsabile del colpo in un 43enne trentino non nuovo a questi fatti. Preziosi in questo caso sono stati i c.d. sistemi di sorveglianza passiva che sono riusciti a catturare il volto del malvivente, portando gli inquirenti ad una sua veloce identificazione. Lo stesso veniva denunciato all’Autorità Giudiziaria per il reato di furto aggravato.

Overland. St 19 Le Indie di Overland – Delhi: l’India in una città – 27/08/2018. Nella sesta puntata, alla scoperta di Delhi, i protagonisti di Overland 19 mostrano l’enorme contrasto di Delhi, tra imponenti palazzi di nuova costruzione e i fatiscenti edifici della vecchia città, tra modernità e tradizione. La spedizione incontra dei bambini di strada che ciondolano alla stazione dei treni abbandonati a sé stessi e raccoglie le loro toccanti storie di sofferenza, ma anche di speranza. Restando a Delhi è facile rimanere sorpresi dalle sue tante sfaccettature.

Per caso il team si imbatte in una importante festa dei famosi guerrieri Sikh e scopre le tradizioni e i valori di questa religione recandosi a visitare il luogo sacro di questo credo: il luccicante Tempio D’Oro presso Amristar. In questa zona la carovana si ritrova presso il confine dell’India con il Pakistan dove le divisioni territoriali avvenute dopo il 1947 producono ancora un clima di guerra e tensione. Il percorso di Overland continua attraverso il tormentato Kashmir e la sua capitale Srinagar, per raggiungere la quale non manca un po’ di avventura tra piogge torrenziali, frane e strade dissestate.

 

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Oggi lunedì 15 luglio è indetto uno sciopero per protestare contro i tagli agli stipendi di 45 lavoratrici e lavoratori impiegati nel portierato dell’Università degli Studi di Trento. L’azienda che ha vinto la gara d’appalto chiede ai lavoratori lo svolgimento del medesimo lavoro, con lo stesso orario, ma con riduzioni di stipendio che vanno dal 25% per i lavoratori più giovani al 45% per quella quindicina di persone che hanno un ventennio di anzianità lavorativa.

Un peggioramento delle condizioni retributive e normative che deriva anche dal cambio di contratto da terziario a multiservizi e nessun riconoscimento dell’anzianità di servizio proposto dai vincitori del bando. Condizioni inaccettabili. Si reputa altresì grave che l’Agenzia provinciale appalti che ha scritto il bando, e l’Università, che di fatto è la committente, possano accettare che si incida così pesantemente sui lavoratori. I sindacati si dicono preoccupati anche per i futuri appalti in quanto reputano la legge provinciale di riferimento ambigua e aperta a interpretazioni, perché non tutela a sufficienza i lavoratori nel cambio appalti. Per le aziende si tratterebbe di continuità di posti di lavoro e ore lavorate a discapito dei lavoratori che faranno il medesimo lavoro di sempre con lo stipendio pesantemente decurtato.

Tutto ciò premesso si interroga il presidente della Provincia di Trento e l’assessore competente per sapere:

le motivazioni per le quali l’Agenzia provinciale appalti che ha redatto il bando, non ha inserito delle clausole a salvaguardia dei lavoratori;
se, alla luce di quanto sta accadendo ai 45 lavoratori del portierato dell’Università degli Studi di Trento, intendano rivedere le normative provinciali in particolare nella parte del cambio appalti, in modo che non si debbano più verificare situazioni come quella sopra descritta;
se non ritenga inaccettabile che non sia riconosciuta nessuna tutela in base all’anzianità di servizio anzi la decurtazione più elevata è ai danni dei lavoratori impiegati da circa venti anni;
come si ritenga di tutelare questi lavoratori, che svolgono con competenza e professionalità il proprio lavoro e si trovano dall’oggi al domani con lo stipendio drasticamente tagliato.

 

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Lucia Coppola

consigliera provinciale Futura 2018

 

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E’ in programma martedì 16 luglio, alle ore 12.00, presso la sala specchi situata nell’ex monastero agostiniano di San Michele all’Adige, la conferenza stampa di presentazione della Visione 2019-2028 della Fondazione Edmund Mach. Gli esperti della Fondazione hanno effettuato nel corso dell’ultimo anno una dettagliata analisi del contesto agroalimentare e ambientale del Trentino, delle principali criticità e problematiche future e individuato le possibili soluzioni. Il documento sintetico che verrà presentato è il risultato di questo lungo percorso ideato e promosso dalla Presidenza e realizzato grazie al contributo del personale dell’ente e dei suoi organi di governo.
Interverranno il Presidente FEM, Andrea Segrè, l’Assessore provinciale alla agricoltura, foreste, caccia e pesca, Giulia Zanotelli e l’Assessore provinciale allo sviluppo economico, ricerca e lavoro, Achille Spinelli.

Il documento rappresenta la prima analisi scientifica e documentata del contesto attuale e la prima proiezione delle possibili criticità future che un’area come quella del Trentino potrà dover fronteggiare in un’ottica di cambiamento globale. Il documento pone quindi le basi per programmare quella che sarà l’attività di FEM da qui al 2028 nel contesto in cui opera e sulla base delle competenze e delle conoscenze ivi presenti. Dopo un percorso iniziato il 5 settembre 2018 che ha coinvolto più di 300 esperti di FEM divisi in gruppi di lavoro sono stati individuati 13 ambiti tematici in riferimento ai comparti agricoltura, alimentazione e ambiente; dopo una precisa analisi del contesto del sistema trentino, il gruppo di esperti ha individuato criticità e soluzioni per ogni tematica. L’obiettivo finale sarà quello di orientare la ricerca, la formazione e la consulenza in agricoltura al fine di sostenere il benessere, la salute e l’economia del Trentino.

 

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La Polizia di Stato di Torino, coordinata della Procura della Repubblica di Torino, ha sequestrato nel Nord Italia armi da guerra nella disponibilità di soggetti “orbitanti” nell’estrema destra oltranzista.

Durante l’operazione dei poliziotti della Digos di Torino in collaborazione con quelli di Milano, Varese, Pavia, Novara e Forlì, coordinati dalla Polizia di Prevenzione – UCIGOS, è stato sequestrato un autentico arsenale di armi da guerra (fucili d’assalto automatici di ultima generazione).

 

Nei giorni scorsi, la DIGOS della Questura di Torino, a seguito di un’articolata indagine coordinata dalla locale Procura della Repubblica e diretta dalla Polizia di Prevenzione (UCIGOS), ha eseguito diverse perquisizioni delegate con la collaborazione degli omologhi uffici di Varese, Pavia, Novara e Forlì, traendo in arresto (convalidato il 12 luglio con applicazione della misura cautelare in carcere) il cittadino italiano DEL BERGIOLO Fabio, di anni 60, per la detenzione, presso la propria abitazione di Gallarate (VA), di un ingente quantitativo di armi da guerra (tra cui fucili di assalto e mitra) e di armi comuni da sparo, di provenienza perlopiù austriaca, tedesca e statunitense.

Nel medesimo contesto operativo la Polizia di Stato ha sottoposto a Fermo di Indiziato di Delitto il cittadino svizzero MONTI Alessandro Michele Aloise, di anni 42, e il cittadino italiano BERNARDI Fabio Amalio, di anni 51, entrambi responsabili di detenzione e messa in commercio di un missile aria/aria MATRA in utilizzo alle forze armate del Qatar.

L’attività di polizia giudiziaria, iniziata nel luglio 2018 anche con l’attivazione di intercettazioni telefoniche e telematiche, trae origine dalle attività di alcuni combattenti italiani con ideologie oltranziste evidenziatisi in passato per aver preso parte al conflitto armato nella regione ucraina del Donbass.

Nell’ambito di tale attività, sono stati riscontrati diversi contatti tra uno dei predetti miliziani ed un esperto di armi che proponeva l’acquisto, per conto terzi, di un missile del quale venivano trasmesse anche alcune foto tramite la messaggistica whatsapp.
Gli ulteriori riscontri investigativi hanno consentito di individuare, successivamente, il vero intermediario della vendita, nel citato DEL BERGIOLO Fabio, con precedenti di polizia, che, dopo un’intensa attività investigativa anche con pedinamenti, è stato sottoposto a perquisizione e tratto in arresto a seguito del rinvenimento all’interno della propria abitazione di un vero e proprio arsenale di armi da guerra e comuni da sparo illegalmente detenute costituito da:

 N.9 fucili da guerra cd. carabine d’assalto
 N.1 pistola mitragliatrice da guerra Scorpion
 3 fucili da caccia
 7 pistole
 6 parti di armi da guerra (otturatori, caricatori, canne, fusti)
 20 baionette
 306 parti di armi da sparo (caricatori, canne, otturatori, silenziatori, ottiche)
 831 munizionamento di vario calibro

All’interno dell’abitazione del predetto sono stati rinvenuti anche diversi stemmi e cartelli con simbologie naziste (tra cui svastiche e riferimenti alle Waffen-SS).

Subito dopo la perquisizione dell’abitazione di DEL BERGIOLO (ex funzionario doganale, evidenziatosi nel 1998 tra i fondatori dell’ex movimento “M.A.C., Movimento di azione confederata” – che promuoveva la libera vendita delle armi” – e candidatosi alle elezioni al Senato del 2001 nelle fila di “Forza Nuova”), la Polizia di Stato di Torino si è recata nei pressi dell’aeroporto di Rivanazzano Terme (PV) dove, all’interno di un grande deposito, rinveniva un involucro cilindrico di circa 4 metri contenente un missile aria/aria mod. MATRA MP EM F20 S530 di fabbricazione francese, della lunghezza di 3,54 metri con indicazioni circa la provenienza dalle forze forze armate del Qatar.

Si metteva pertanto in sicurezza tutta l’area circostante al fine di consentire, con le dovute precauzioni e cautele, l’intervento di personale altamente specializzato dell’Esercito Italiano che ha costatato trattarsi di un missile aria-aria privo di carica esplosiva ma riarmabile da persone specializzate nel settore.

Grazie ad alcuni approfondimenti investigativi è stata accertata la materiale disponibilità del missile e dell’intero deposito in capo a MONTI Alessandro Michele Aloise e BERNARDI Fabio Amalio, entrambi con precedenti di polizia, i quali sono stati immediatamente localizzati in un Hotel adiacente l’aeroporto di Forlì e sottoposti a “Fermo di Indiziato di Delitto” da parte di personale della DIGOS di Torino, in collaborazione con l’omologo ufficio della Questura di Forlì.

Il Deposito, contenente numerosissimo materiale militare, tra cui due contenitori lanciarazzi, è stato sottoposto a sequestro al fine di una più approfondita analisi delle strumentazioni ivi contenute.

L’operazione della Polizia di Stato coordinata dalla Procura di Torino ha interessato le Procure di Forlì, Novara, Busto Arsizio, Pavia e le locali DIGOS delle Questure che sono state dirette dalla Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione-UCIGOS.

 

 

 

Continuano a pervenire alla Presidenza del Consiglio richieste di informazioni sulla presenza del sig. Gianluca Savoini alla cena che si è tenuta a Roma, a Villa Madama, la sera dello scorso 4 luglio, in onore del Presidente Putin.

Come già anticipato, il Presidente del Consiglio non conosce personalmente il sig. Savoini.
La cena è stata offerta dal Presidente Conte e l’invito è stato esteso anche a tutti i partecipanti al Forum di dialogo italo-russo delle società civili, che si è tenuto il pomeriggio dello stesso giorno presso la Farnesina.

Il suddetto Forum è stato organizzato dalla Presidenza del Forum stesso e dall’Ispi.

Dopo aver compiuto tutte le verifiche del caso, si precisa che l’invito del sig. Savoini al Forum è stato sollecitato dal sig. Claudio D’Amico, consigliere per le attività strategiche di rilievo internazionale del VicePresidente Salvini, il quale, tramite l’Ufficio di VicePresidenza, ha giustificato l’invito in virtù del ruolo dell’invitato di Presidente dell’Associazione Lombardia-Russia e ha chiesto ai funzionari del Presidente del Consiglio di inoltrarla agli organizzatori del Forum.

L’invito alla cena del sig. Savoini è poi stata una conseguenza automatica della sua partecipazione al Forum.

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Dalle prime ore del mattino, la D.I.A. di Messina, su disposizione del Tribunale di Messina – Misure di Prevenzione di Pubblica Sicurezza, in esito alla proposta di applicazione di misura di prevenzione patrimoniale, a firma del Direttore della D.I.A., Generale di Divisione Giuseppe GOVERNALE – e in piena sinergia operativa con la Direzione Distrettuale Antimafia di Messina, guidata dal dr. Maurizio DE LUCIA – sta eseguendo un decreto di sequestro apponendo i sigilli all’ingente patrimonio (quantificato in 7.200.000 euro) nella disponibilità di un noto imprenditore edile della zona tirrenica della provincia messinese.

I particolari dell’operazione – la cui esecuzione è tuttora in corso – verranno illustrati nel corso dell’odierna mattinata con una successiva nota di approfondimento.

Linea Blu. St 2019 Sardegna – Villasimius. Nuovo viaggio di Linea Blu alla scoperta di uno dei luoghi più belli del Mediterraneo: Villasimius. Si parte dalla splendida Punta Molentis. Il promontorio e la spiaggia fanno parte dell’Area Marina Protetta di Capo Carbonara e devono il nome a “su molenti”, l’asino, un tempo mezzo di trasporto del materiale estratto dalle cave di granito circostanti. Da qui il viaggio prosegue verso sud, passando per lo Stagno di Notteri, paradiso dei fenicotteri rosa, fino a raggiungere l’isola dei Cavoli, area di nidificazione delle berte.

Dal cielo ai fondali marini, tra gorgonie, pinne nobilis e tartarughe marine. Un patrimonio naturalistico inestimabile, tutelato dall’Area Marina Protetta di Capo Carbonara. Luoghi di una bellezza senza pari, che attirano turisti da tutto il mondo, ufficialmente nella top 100 delle destinazioni più sostenibili al mondo. Un esempio di questa sostenibilità la si toccherà con mano nel porto turistico di Villasimius, dove è stato attivato un sistema per la cattura delle microplastiche presenti nelle acque. Fabio Gallo farà conoscere meglio il mondo dei catamarani e la regata GC32, appena svoltasi proprio a Villasimius.

 

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