Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

A pochi mesi dal rinnovo dell’assemblea del Forum Trentino per la pace e i diritti umani, lunedì 15 luglio, alle ore 11.00, presso la Sala dell’Aurora di Palazzo Trentini in via Manci 27, si svolgerà la conferenza stampa di presentazione degli obiettivi e delle linee guida che il nuovo Consiglio della Pace si è dato in apertura della XVI legislatura. Saranno illustrate le iniziative programmate per il 2019, con particolare riguardo a:
– call for projects “Quali diritti?”: verranno presentati i progetti selezionati che verranno realizzati nel 2019 da parte delle associazioni aderenti al Forum
– il lancio del percorso partecipato sul tema dei muri per realizzare eventi e sensibilizzazioni nel mese di novembre in occasione dell 30° anniversario della caduta del Muro di Berlino.

Sarà inoltre presentato il programma del corso laboratoriale sulla comunicazione non ostile dal titolo “(S)Cambiare Opinioni. Disinnescare l’odio online” che sarà proposto mercoledì 17 luglio con la collaborazione del Consiglio provinciale e del Centro per la Cooperazione Internazionale.

*
Saranno presenti:
Massimiliano Pilati, presidente Forum trentino per la pace e i diritti umani
Katia Malatesta, vicepresidente Forum trentino per la pace e i diritti umani
I componenti della commissione di valutazione della Call
I formatori del corso (S)cambiare Opinioni. Disinnescare l’odio online,

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Rispetto allo stesso periodo del 2018, anche nel mese di marzo di quest’anno [1], fa sapere l’Ufficio studi della CGIA, i finanziamenti bancari alle piccole imprese sono scesi del 2,3 per cento: un trend negativo che per queste realtà aziendali dura ormai da 7 anni [2]. Afferma il coordinatore dell’Ufficio studi Paolo Zabeo:

“Dal 2012, come sottolinea la Banca d’Italia nella sua ultima Relazione annuale, il volume dei prestiti alle aziende con meno di 20 addetti [3] è sceso costantemente. Un risultato che solo in parte è riconducibile alla qualità della domanda e al livello di rischiosità di questi soggetti. Anche a parità di rischio, infatti, i tassi di interesse applicati alle imprese minori sono in media superiori di 300 punti base di quelli pretesi alle aziende di grandi dimensioni. Diversamente, si sono pressoché annullate le differenze tra gli interessi richiesti alle micro aziende maggiormente vulnerabili rispetto a quelle affidabili”.

Una condotta, quella praticata degli istituti di credito nei confronti delle piccole e piccolissime imprese, che lascia trasparire una volontà ben precisa. Dichiara il Segretario Renato Mason:

“Quando una micro impresa si rivolge ad una banca per ottenere un finanziamento, nella stragrande maggioranza dei casi quest’ultimo ha una dimensione economica molto contenuta. Se in prima battuta sembra una richiesta facilmente solvibile, successivamente si scopre che per redigere l’istruttoria ed erogare il prestito gli istituti di credito devono assumersi dei costi fissi molto elevati, che riducono al minimo i margini di profitto di questa operazione. Questa è la ragione che ha spinto molte banche, soprattutto di livello nazionale, a chiudere i rubinetti del credito alle micro aziende. E senza liquidità, molti artigiani e altrettanti piccoli imprenditori si sono trovati in gravi difficoltà”.

Secondo l’Ufficio studi della CGIA, inoltre, non è da escludere che a seguito della significativa diminuzione dell’offerta di credito avvenuta in questi ultimi anni, molti piccoli imprenditori, soprattutto al Nord, siano finiti tra le braccia delle organizzazioni criminali di stampo mafioso. Realtà, queste ultime, sempre molto disponibili a “soccorrere” chi si trova a corto di liquidità.

Un problema che sta assillando, in particolar modo, le attività del comparto casa (edili, dipintori, elettricisti, idraulici, installatori impianti, serramentisti, etc.), che, con l’entrata in vigore del “Decreto crescita”, rischiano di subire un ulteriore danno economico.

Le disposizioni previste dall’art. 10, infatti, stabiliscono che i privati, in alternativa alle detrazioni Irpef del 65 e del 50 per cento, possono cedere gli sgravi fiscali all’azienda a cui hanno affidato i lavori di riqualificazione energetica e/o di riduzione del rischio sismico, usufruendo di uno sconto molto generoso sulla fattura da onorare.

Se da un lato questa decisione può rimettere in moto con forza l’economia del comparto casa, visto che consente al committente di beneficiare di uno sconto del 50 per cento sul corrispettivo dovuto, dall’altro rischia di penalizzare le imprese che hanno realizzato

l’intervento, visto che potranno incassare la metà del corrispettivo attraverso la compensazione fiscale entro i successivi 5 anni.

E’ evidente che una grande azienda può far fronte a questo meccanismo, ma chi non dispone di liquidità, come la stragrande maggioranza delle aziende artigiane del settore edile e dell’installazione degli impianti, rischia di dover rinunciare alla commessa, non potendo sostenere, e anticipare, una buona parte delle spese necessarie per realizzare l’opera.

Di conseguenza, le imprese che si faranno carico di questo onere potranno permettersi di presentarsi al cliente e proporgli questa soluzione, mentre i piccoli artigiani saranno scoraggiati dal suggerire questa misura, con il pericolo di essere estromessi dal mercato.

Per questo la CGIA nei giorni scorsi ha inviato una nota all’Autorità del Garante e della Concorrenza del Mercato, segnalando che questa nuova legge crea una discriminazione fra operatori economici concorrenti, avvantaggiando quelli di maggiori dimensioni ed elevata capacità finanziaria, alterando le dinamiche del mercato, con l’effetto di restringere le possibilità di offerta per i consumatori finali.

Una decisione che se non verrà modificata rischia di mettere in seria difficoltà il comparto casa che tra dipintori, edili, serramentisti, installatori, elettricisti e idraulici conta in Italia poco più di 625 mila aziende, il 70 per cento circa ad alta vocazione artigiana. Le stime relative al 2018 ci dicono che le ristrutturazioni edilizie e gli interventi di riqualificazione energetica hanno generato investimenti incentivati dalle detrazioni fiscali per quasi 29 miliardi di euro, coinvolgendo quasi 427 mila addetti.

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

I riflettori di Miss Italia si sono accesi puntuali venerdì 12 luglio alle 21.15 a Levico Terme, dove una gremita scalinata davanti alla Chiesa, con un pubblico di oltre 1000 persone, ha fatto da cornice ad una serata ricca di bellezza, moda e spettacolo.

Lo show è stato realizzato con la regia e supervisione di Sonia Leonardi, grazie alla collaborazione con il Comune di Levico Terme, con la APT Valsugana Lagorai, con la Cassa Rurale Alta Valsugana e con la co-organizzazione del Consorzio Levico Terme in centro. In apertura le ragazze hanno proposto una vivace e coreografata sigla che ha rotto il ghiaccio, dando modo alla giuria, presieduta da Efrem Filippi, presidente del consorzio, di iniziare a famigliarizzare con le ragazze in gara per il Concorso Nazionale Miss Italia. La serata è proseguita poi con il saluto del nuovo sindaco Gianni Beretta, seguito dalla sfilata con gli eleganti abiti da sera per chiudere con la classica e attesa votazione che ha visto sfilare le miss, curate nel look dallo staff dei professionisti del salone Frank Provost di Pergine Valsugana, con i body istituzionali Miluna.

A salire sul palco, come madrina della serata è stata la bellissima Giulia Cetto, 19enne di Levico Terme arrivata lo scorso settembre tra le 30 ragazze più belle d’Italia, partecipando quindi alla serata televisiva andata in onda in prima serata su La7.

Come già anticipato nei giorni scorsi, la serata non ha visto protagonista solo la bellezza delle ragazze candidate al tiolo di Miss Levico Terme, ma sul palco sono saliti anche diversi giovani artisti per la sezione dedicata al Festival Talent Show, arrivato alla sua sesta edizione e che, da 5 anni, anche grazie al sostegno della Trentino Marketing, regala visibilità ai giovani talenti che hanno la possibilità di esibirsi in performance canore, coreografie di balli sia singoli che di gruppo ed arti varie.

Ad esibirsi nella tappa di Levico Terme sono state: alcune allieve della squadra agonistica della sezione ritmica Smile Sports Academy ssd coreografate da Sara Trucchi che hanno proposto una coreografia tratta dal loro ultimo saggio, la bellissima ed emozionante voce della piccola Sara Bordati Daldoss, 9 anni di Comasine in Val di Pejo che ha interpretato un difficile pezzo di Adele, a seguire un pezzo di Rihanna cantato dalla 17enne Martina Spoladore che è cresciuta con la passione per il canto e per la musica, un esibizione di pole dance eseguita da Sidorela Koko, 24 anni della Val di Non, e un altro pezzo cantato da Claudia Barelli, 21 enne di Rovereto, giovane artista a 360 gradi, con la passione anche per la chitarra e il pianoforte.
In attesa dei risultati dell’elezione della reginetta e dei vincitori della sezione Festival, alcuni commercianti del Consorzio Levico in Centro hanno proposto un flash di outfit primavera-estate, facendo vivere nella bella piazza una fashion night degna di Piazza di Spagna. Protagoniste in passerella, accompagnate da scrosianti applausi sono state le proposte moda di: Lana Moda, Piccola Vienna, Estrada e Babla.

A portare a casa la medaglia d’oro della sezione artistica del Festival Talent Show è stato il gruppo di ginnastica artistica della Smile Sports Academy che ha conquistato anche il consenso del pubblico. A seguire sul podio anche la piccola Sara Bordati Daldoss. Accederanno alle Finali regionali di agosto: 7 agosto ANDALO, 11 agosto San Vigilio di Marebbe, 13 agosto Cles, 16 agosto Folgaria.

Per il Concorso Nazionale Miss Italia, la vincitrice del titolo di Levico Terme è stata la bellezza mediterranea di Izabella Lamellari, capelli castani e occhi scuri, 18 anni, studentessa di Levico Terme che oltre alla corona e ad un gioiello Miluna offerto dalla Gioielleria Iori di Pergine, ha vinto due biglietti per il concerto di Raphael Gualazzi che si terrà il 18 luglio al Castello di Arco, offerto da Radio Dolomiti.
Le altre 5 ragazze che si sono aggiudicate un posto alle Finali Regionali sono: Sara Dorigatti, occhi azzurri e capelli castani, 23 anni di Civezzano, studentessa universitaria e cameriera stagionale che si aggiudica la fascia di Miss Rocchetta, Silvia Zogmeister studentessa 19enne di Pergine Valsugana. La fascia di Miss BeMuch è stata vinta dalla bionda ricciolona Alice Felicetti, 20 di Ospedaletto con la grande passione per le arti circensi e per il mondo artistico, al quinto posto si è classificata Valentina Ferragina 23enne, neolaureata 23 anni di Bolzano e sesta classificata è stata la diciottenne Alyce Valler studentessa di Cavalese.
Tutte loro, assieme alla vincitrice, proseguiranno il cammino verso la Finalissima in cui verrà eletta Miss Trentino Alto Adige, e che sarà anche quest’anno ospitata nella suggestiva ed elegante cornice di Piazza Duomo di Bressanone domenica 18 agosto.

Le prossime tappe di selezioni provinciali del concorso di Miss Italia per tentare l’accesso alle Finali Regionali data saranno: 14 luglio Sarnonico, 16 luglio Bar Spiaggia (Pinè), 17 luglio Hotel Solea Fai della Paganella, 18 luglio Cortina sulla strada del vino (BZ) , 20 Lagundo Piazzale della Chiesa, 23 luglio Canazei, 26 luglio Avio, 29 luglio Blue Garden Riva del Garda, 30 luglio Storo, 1 agosto Ortisei (BZ) e il 2 agosto a Mezzano.
Mentre sabato 3 agosto si aprirà ufficialmente la fase delle finali regionali, con la prima tappa ospitata a Fiera di Primiero (Tn), alla quale ne seguiranno molte altre.

Un ringraziamento va ai nostri media partner: Radio Dolomiti, i quotidiani Adige ed il Trentino, il Corriere del Trentino, Dolomiti.it, l’adigetto.it, la Gazzetta delle Valli, Bazar, Trentino Mese, Trentino tv, Rttr, Agenzia Giornalistica Opinione.

Ricordiamo che le iscrizioni sono aperte e gratuite per tutte le ragazze dai 18 ai 30 anni di nazionalità o cittadinanza italiana, dando loro l’opportunità di vivere una bella esperienza, da cui potrebbero trarne anche ottime possibilità lavorative. soleo@soleoshow.com 0461.239111

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

“C’è da rimanere basiti per quanto apparso sulla stampa locale a firma dall’ex consigliere provinciale Margherita Cogo, secondo la quale il Vicepremier Matteo Salvini utilizzerebbe «un linguaggio semplice, primitivo e decisamente offensivo quando attacca le donne». Da donna prima che da politica leghista, infatti, non mi riconosco affatto in simili osservazioni, che mi pare tradiscano un chiaro pregiudizio politico.

Senza dimenticare che – salvo casi di omonimia – trattasi della stessa Margherita Cogo che fu accusata d’aver presentato una documentazione fasulla al proprio partito (i DS) allo scopo di non pagare parte della quota sul TFR liquidato dalla Regione, salvo poi essere prosciolta perché non commise un reato di falso giuridicamente dimostrabile e soprattutto perché il partito di allora non sporse querela.

Ritengo quindi, alla luce di tutto ciò, che prima di arrogarsi il diritto di criticare un Ministro come Salvini con accuse pretestuose e prive di fondamento, opportuno sarebbe pensarci non una bensì almeno due volte. Tanto più se si pensa che parliamo di un leader politico più volte minacciato di morte e destinatario di buste con proiettili – questi sì gesti vergognosi -, senza che ciò abbia indignato nessuno, tanto meno l’ex consigliere Cogo”.

E’ questo quanto dichiarato in una nota dal Capogruppo della Lega Salvini Trentino, Mara Dalzocchio

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Nell’ambito delle celebrazioni per i 500 anni della Pieve di Revò e della sagra della Madonna del Monte Carmelo il noto storico dell’arte il prof. Vittorio Sgarbi presenterà una lectio sul volto di Maria nell’Arte. Martedì 16 luglio ore 20.45 presso la Chiesa Parrocchiale di Santo Stefano.

Dopo il Convegno di Studi in cui sono state presentate le ricerche che confluiranno nella pubblicazione che vedrà la luce il prossimo 26 dicembre un ulteriore appuntamento culturale vedrà protagonista la chiesa di Revò. Il prossimo martedì il noto critico d’arte Vittorio Sgarbi terrà una lezione in cui si parlerà del volto di Maria nella storia dell’arte. Il tema iconografico più ricco e complesso dell’arte cristiana è quello della Madonna. Difficoltà rispetto al discorso teologico mettono in luce nell’iconografia di Maria il costante e immediato contatto con la devozione popolare, da cui deriva una grande e diversificata quantità di immagini che rendono la classificazione estremamente complicata. Ed il critico d’arte cercherà proprio di analizzare anche le rappresentazioni mariane locali, confrontandole con le più famose raffigurazioni di Maria a livello internazionale.

Il Comitato scientifico è orgoglioso di poter invitarvi a questo importante evento. Sgarbi oltre ad essere una nota presenza nelle tv italiane è anche uno dei più importanti storici dell’arte. Un personaggio ecclettico e spesso al centro dell’attenzione dei media è autore di numerosi cataloghi, monografie e libri di storia dell’arte.

Un approfondimento utile per festeggiare la Sagra della Madonna del Carmine, una delle più sentite del Trentino. Per tradizione in occasione di questo evento vengono invitati a rientrare a Revò i figli degli emigrati revodani che sono dell’annata dei coscritti (quest’anno i nati nell’anno 2000). Questa infatti è l’occasione in cui molti emigrati con le rispettive famiglie fanno rientro a Revò. Un ulteriore momento culturale che arricchirà le normali celebrazioni e attività promosse dalle varie associazioni del paese.

Questo ulteriore momento culturale è stato possibile grazie a tutti coloro che hanno creduto fin dall’inizio a questo progetto: al Comitato scientifico (composto dai rappresentanti del Comune di Revò, Parrocchia di Revò, Associazione G.B. Lampi e Anastasia Val di Non) e a tutti gli enti pubblici e privati che in vario modo hanno sostenuto l’intero calendario d’eventi. Per questo evento in particolare il grazie degli organizzatori va alla Cassa Rurale Novella e Alta Anaunia, all’azienda Fellin Egidio e all’ApT Val di Non.
Il comitato scientifico è lieto di invitarvi a partecipare, l’ingresso sarà libero.

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Su richiesta congiunta del Procuratore della Repubblica di Palermo e del Direttore della DIA, il Tribunale di Palermo –Sezione Misure di Prevenzione ha emesso un provvedimento di sequestro d’urgenza nei confronti dell’armatore Vittorio MORACE, proprietario della compagnia di navigazione “LIBERTY LINES S.p.A” (già USTICA LINES s.p.a), con sede a Trapani, assai noto nel capoluogo trapanese, per essere stato anche il proprietario della locale squadra di calcio.
Il sequestro di beni è stato eseguito dalla Sezione Operativa della DIA di Trapani.

Vittorio MORACE, il figlio Ettore e la società LIBERTY LINES spa, sono stati già destinatari nel 2017 e nel 2018 di misure cautelari in esito ad un’ampia indagine giudiziaria per delitti contro la Pubblica Amministrazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Palermo. I predetti, in particolare, avvalendosi di pubblici ufficiali corrotti, attraverso l’articolata predisposizione di bandi di gara ad hoc nel settore de collegamenti marittimi a mezzo navi veloci con le isole minori (Eolie ed Egadi), avrebbero ottenuto numerosi vantaggi amministrativi indebiti, beneficiando altresì di finanziamenti pubblici regionali non spettanti per importi milionari, che gli consentivano di conseguire eccezionali utili d’impresa.

Il provvedimento, che accoglie le richieste di sequestro contenute nelle proposte di misura di prevenzione personale e patrimoniale a firma del Procuratore della Repubblica di Palermo e del Direttore della DIA, è il frutto di un’attenta attività di analisi svolta dal I Reparto – Investigazioni preventive – della DIA delle suddette vicende penali che nel recente passato hanno coinvolto i MORACE, che ha consentito, attraverso i successivi accertamenti economico-patrimoniali, di individuare, quantificare ed inseguire i proventi illeciti conseguiti dai proposti, individuando contestualmente i beni aggredibili, prima che fossero alienati a terzi.
Il sequestro ha interessato beni mobili ed immobili, terreni, quote azionarie e rapporti finanziari, per un valore complessivo di oltre 10 milioni di euro.

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

È urgente un nuovo progetto politico. Questo è l’obiettivo del gruppo InMovimento, che prosegue la riflessione finora relegata all’interno del Consiglio comunale e la offre alla città. Come consiglieri di InMovimento mettiamo a disposizione la nostra esperienza per condividerla con chi, fra i cittadini, intenda mettersi in gioco e lavorare a un percorso politico che ruoti intorno ai tre temi principali della ‘comunità’, della ‘sostenibilità’, del ‘territorio’. Le nostre parole chiave.

C’è molto da fare. Un linguaggio da rinnovare, temi forti da discutere sempre con la consapevolezza che per fare politica è necessario un dialogo serrato con la cittadinanza. Aperto a proposte, idee e contributi, il gruppo politico InMovimento incontra chi la città la vive e la fa vivere, ogni giorno e in ogni ambito. Lo faremo organizzando incontri, serate e appuntamenti per presentarci e principalmente per conoscere: nulla è più importante di uno scambio di idee guardandosi in faccia.

Sappiamo, però, quale sia la forza dei social, e da oggi inMovimento sarà presente con un proprio account su tutti i principali social network come Facebook (pagina Trento InMovimento), Twitter (@tninmovimento), YouTube, Telegram (canale #inMovimento) ed Instagram (@trentoinmovimento). Pronti ad ascoltare la città.

(Pagina 2 di 2)