Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Giovedì 11 luglio Ore 8.30 Commissariato del Governo: incontro con i vertici delle Procure e dei Tribunali di Trento e Rovereto nonché con i vertici della Procura e del Tribunale dei minori di Trento.

Ore 11 Provincia autonoma di Trento, sala Fedrizzi: incontro con l’Assessore Zanotelli che illustrerà alla delegazione della Commissione il sistema di rilevazione dati della Provincia in ordine ai reati di violenza di genere;
12.15 Provincia autonoma di Trento, sala Fedrizzi: incontro con le rappresentanze della Commissione pari opportunità del Consiglio della Provincia autonoma di Trento;

Ore 14.30 Università di Trento, presso il Rettorato: incontro con la Professoressa Barbara Poggio prorettrice, con il CUG e con i membri del dipartimento Studi di genere e della rete UNIRE;
15.45 Conferenza stampa: Rettorato, Sala degli Stucchi.

A pochi mesi dal rinnovo dell’assemblea del Forum Trentino per la pace e i diritti umani, lunedì 15 luglio, alle ore 11.00, presso la Sala dell’Aurora di Palazzo Trentini in via Manci 27, si svolgerà la conferenza stampa di presentazione degli obiettivi e delle linee guida che il nuovo Consiglio della Pace si è dato in apertura della XVI legislatura.

Saranno illustrate le iniziative programmate per il 2019, con particolare riguardo a:
– call for projects “Quali diritti?”: verranno presentati i progetti selezionati che verranno realizzati nel 2019 da parte delle associazioni aderenti al Forum
– il lancio del percorso partecipato sul tema dei muri per realizzare eventi e sensibilizzazioni nel mese di novembre in occasione dell 30° anniversario della caduta del Muro di Berlino.
Sarà inoltre presentato il programma del corso laboratoriale sulla comunicazione non ostile dal titolo “(S)Cambiare Opinioni. Disinnescare l’odio online” che sarà proposto mercoledì 17 luglio con la collaborazione del Consiglio provinciale e del Centro per la Cooperazione Internazionale.

Saranno presenti:
Massimiliano Pilati, presidente Forum trentino per la pace e i diritti umani
Katia Malatesta, vicepresidente Forum trentino per la pace e i diritti umani
I componenti della commissione di valutazione della Call
I formatori del corso (S)cambiare Opinioni. Disinnescare l’odio online,

Forum trentino per la pace e i diritti umani
Consiglio della Provincia autonoma di Trento

Negli ultimi tempi assistendo alle vicende che riguardano Trentino Digitale, risultano abbastanza riconoscibili gli «effetti collaterali» del conflitto in atto tra i poteri politici e i vertici della Società. Tra la Giunta provinciale e il board di Trentino Digitale è ormai spaccatura totale. La Giunta ha manifestato in modo molto chiaro la mancanza di fiducia nella dirigenza della Società, rivendicando, secondo la migliore pratica di spoil system, il diritto ad designare propri affiliati alla dirigenza della Società di cui la Provincia detiene la maggior parte delle quote societarie; il Consiglio di Amministrazione dopo essersi comunque messo a disposizione per fornire i chiarimenti e le delucidazioni richieste in merito alle critiche sollevate ha deciso di dimettersi.

Ora, fin qui ciò che sta accadendo rimane abbastanza in linea con una normale controversia che può verificarsi in una qualsiasi realtà produttiva in cui le parti siano portatrici di interessi diversi o vi sia comunque una divergenza di idee in merito alle strategie. Ciò che però si tende a non considerare, sono proprio gli “effetti collaterali” di cui sopra.

Non si ravvisa alcun tipo di considerazione o di forma di tutela di ciò che costituisce veramente il capitale da difendere e da promuovere della Società, costituito, è bene ricordarlo, dal capitale umano; inteso come l’insieme di competenze e di professionalità che sono sempre state a disposizione del sistema pubblico. Un capitale costituito da 317 dipendenti, i quali garantiscono il mantenimento di altrettante famiglie e per i quali non si riconosce alcuna attenzione alla tutela del loro lavoro.

E’ per questo che la Fim del Trentino ora decide di esternare la propria posizione, denunciando la forte preoccupazione derivante dalle vicende di cui sopra, in particolare, dal totale disinteresse delle parti in conflitto, in merito alle sorti dei lavoratori della società.

In un momento così delicato in cui la proprietà e i vertici della Società dovrebbero concentrarsi a definire un piano strategico di intervento per fare proseguire le attività e garantire alla pubblica amministrazione -e quindi ai cittadini- i servizi di cui si sente sempre maggiore la necessità nella realtà si è arrivati ad una situazione che prevede il blocco dei finanziamenti ai progetti in corso, il blocco delle assunzioni (peraltro è stato imposto esclusivamente per Trentino Digitale a differenza di quanto disposto per le altre società “partecipate” della Provincia), che induce ad uno stato di paralisi della produttività aziendale; ciò purtroppo ben si presta a canalizzare eventuali critiche e perplessità sulle capacità che quest’azienda è, invece, certamente in grado di esprimere. La conseguenza più ovvia di tutto ciò è un indebolimento della posizione dei lavoratori.

A ciò si aggiunge la difficoltà generata dal rinnovo della rappresentanza sindacale che ha visto il configurarsi di un allontanamento di posizioni tra Fim, Fiom e Uilm (new entry grazie alla fusione avvenuta tra Trentino Network e Informatica Trentina) in merito all’opportunità di accogliere la presentazione di una lista di una nuova sigla sindacale che non è rappresentativa del settore e che cerca per volontà politica, di entrare per, verosimilmente, sostenere future scelte di riorganizzazione.

Tutti questi argomenti sono motivo di forte attenzione, di necessaria vigilanza e sostegno ai lavoratori da parte di Fim Trentino. Lavoratori i quali si trovano ad operare in un contesto di assoluta incertezza e totale trascuratezza da parte di chi ha la responsabilità di entrare nelle problematiche di merito -e non di convenienza politica- esprimendo un mandato chiaro che consenta al management di impostare al più presto le linee guida necessarie a garantire l’efficacia e l’efficienza di un asset così importante e strategico per tutta la società trentina.

Pertanto ci auguriamo ed auspichiamo di essere convocati al più presto come organizzazione/i sindacale/i dalla Giunta provinciale per condividere una soluzione che garantisca il lavoro di tutti gli attuali dipendenti dell’azienda e dia le indicazioni per i futuri sviluppi che vedranno necessariamente impiegate nuove risorse.

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