Il presidente Fugatti visita LeMur ad Ala. Quando le eccellenze produttive trentine si trasformano in innovazione.

Ventidue anni di storia nella produzione di filati speciali: la “LeMur” di Ala impiega una sessantina di dipendenti e scommette sulla ricerca. Dagli stabilimenti trentini escono i materiali utilizzati per fabbricare le tute dei piloti di Formula Uno, oltre che per la chirurgia plastica grazie alla combinazione del silicone con altri additivi (in questo LeMur è riuscita a battere sul tempo le multinazionali).

E poi ci sono gli utilizzi più classici: non a caso uno dei principali clienti dell’azienda è il gruppo Calzedonia. Proseguendo una serie di incontri con le attività produttive del territorio, il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti ha visitato nei giorni scorsi la sede produttiva di via Alessandro Volta. Un’occasione per valorizzare le realtà artigianali e industriali trentine: “Uno degli obiettivi dell’Amministrazione – ha ricordato Fugatti – è promuovere il radicamento delle imprese sul territorio per favorire l’occupazione e l’indotto”.

Accompagnato dai titolari della società Mario Dorighelli e Thomas Klotz che all’interno dell’azienda ricoprono rispettivamente i ruoli di Amministratore delegato e di Direttore generale, il governatore ha osservato le diverse fasi produttive, incontrando anche i lavoratori. L’azienda trentina è conosciuta in tutta Italia per la qualità del prodotto, oltre che per la rapidità delle consegne e per l’assistenza dei clienti. “Si può essere leader soltanto se si continua a sperimentare, lanciando sul mercato i materiali più all’avanguardia” hanno commentato i titolari. Che al presidente Fugatti hanno raccontato come sono riusciti a firmare il brevetto mondiale per mini lifting invisibili: “Siamo stati contattati da un chirurgo estetico: gli serviva del filo elastico bianco in silicone che viene assorbito dal corpo. Noi lo abbiamo inventato”. Ora è in arrivo un secondo brevetto.

Il silicone – è stato spiegato – è un materiale particolarmente interessante perché il suo utilizzo non si limita alla sigillatura e alle protesi. LeMur ha dunque approfondito le qualità tecniche del prodotto, approfondendone la bio-compatibilità. È così nato un nuovo sistema di ombreggiatura per le serre resistente ai raggi Uv. Un’altra proprietà dello speciale filato made in Trentino è la stabilità termica per confezionare tute altamente elastiche come quella indossata nel 2012 dal grande Michael Schumacher.

Per quanto riguarda le prospettive future, LeMur punta a rendere riciclabili i suoi filati. Una scommessa ambientale, alla luce del fatto che oggi i tessuti (la maggior parte dei quali contiene parti di plastica) a fine vita finiscono in discarica. L’idea è quella di allungare il più possibile il ciclo di vita dei materiali usati nel tessile: “Questo significa ripensare a tutta la filiera: il capo deve essere riprogettato per nuovi possibili utilizzi futuri” evidenziano i titolari. Si vuole dunque creare un modello virtuoso che possa garantire vantaggi in termini economici, ambientali e di immagine per il distretto industriale provinciale. Il Trentino può quindi diventare un network che coinvolge anche il settore della plastica. “Ci piacerebbe – hanno concluso- che in questo percorso la Provincia autonoma di Trento svolgesse il ruolo di facilitatore per far convergere gli sforzi di diverse esperienze che provengono dal mondo dell’impresa come pure da quello dell’università e della ricerca”

Linea Blu. St 2019 Capraia – 06/07/2019.

 

LINK VIDEO

Si è svolta ieri sera, venerdì 5 luglio, la premiazione del 16° Concorso Internazionale Vini Müller Thurgau, tra i momenti clou della 32° edizione della rassegna Müller Thurgau: Vino di Montagna, organizzata dal Comitato Mostra Valle di Cembra con il supporto della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino nell’ambito delle manifestazioni enologiche provinciali denominate #trentinowinefest.

Dei 62 vini in gara – di cui 51 italiani, provenienti da Trentino, Alto Adige e Lombardia – e 11 stranieri, provenienti da Germania e Svizzera (soprattutto della zona del Lago di Costanza), ben 11 hanno superato gli 85 punti e conquistato la Medaglia d’Oro e altri 8 si sono guadagnati la Medaglia d’Argento, con un punteggio tra gli 84,7 e gli 84,9 punti.

“Molti altri vini hanno superato gli 80 punti e avrebbero quindi meritato la Medaglia d’Argento – ha commentato Mattia Clementi, Presidente del Comitato Mostra – ma per nostro regolamento il numero di premiati non può superare il 30% di quelli partecipanti. Ancora una volta – ha proseguito – il concorso si è rivelato una straordinaria occasione di confronto tra produttori, stimolata anche dalla degustazione dei premiati condotta da Eros Teboni, miglior sommelier del mondo – Worldwide Sommelier Association in carica, Raffaele Fischetti, presidente FIS Trentino Alto Adige e Massimo Billetto, docente Worldwide Sommelier Association e redattore della guida Bibenda”.

A ricevere la Medaglia d’Oro, in particolare, 8 vini trentini (Trentino DOC Müller Thurgau San Lorenz 2018 di Azienda Agricola Bellaveder; Trentino DOC Müller Thurgau Castel Firmian 2018 di Cantina Mezzacorona; Trentino DOC Müller Thurgau 2018 di Cantina Rotaliana di Mezzolombardo; Trentino DOC Müller Thurgau Vigna delle Forche 2017 e Trentino DOC Müller Thurgau Cembra cantina di montagna Classici 2018 di Cembra cantina di montagna; Trentino DOC Superiore Valle di Cembra Müller Thurgau Pietramontis 2017 e Trentino DOC Superiore Valle di Cembra Müller Thurgau Pietramontis 2018 di Villa Corniole; Trentino DOC Müller Thurgau Vigna Servis 2018 di Vivallis) , 2 altoatesini (Alto Adige Müller Thurgau DOC Graun 2017 di Cantina Produttori Cortaccia e Alto Adige Müller Thurgau DOC Merus 2018 di Tiefenbrunner) e 1 svizzero (Müller Thurgau AOC Thurgau 2018 di Wolfer).

Medaglia d’Argento, invece per 4 vini trentini (Trentino DOC Müller Thurgau 2018 di Cantina Aldeno; Trentino DOC Müller Thurgau 2018 Vini del Gelso 2018 di Cantina Sociale Mori Colli Zugna; Trentino DOC Müller Thurgau 2018 di Cantina Toblino e Trentino DOC Superiore Valle di Cembra Müller Thurgau Le Strope 2018 di Società Agricola Zanotelli Elio e F.lli), 2 altoatesini (Alto Adige Valle d’Isarco Müller Thurgau DOC Praepositus 2018 di Abbazia di Novacella e Alto Adige Val Venosta Müller Thurgau DOC 2018 di Azienda Agricola Unterotl – Castel Juval) e 1 tedesco (2018 Hagnauer Sonnenufer Müller Thurgau trocken di Winzerverein Hagnau).

I punteggi sono stati assegnati da una commissione di qualità composta da 18 membri suddivisi in 9 enologi, 5 sommelier – in rappresentanza delle diverse associazioni di sommelier presenti, ovvero ASPI, AIS, FIS e ONAV – e 4 giornalisti della stampa di settore, attraverso degustazioni alla cieca in cui ogni vino viene analizzato nel suo complesso, prendendo in considerazione vista, olfatto, gusto e gusto-olfatto e calcolando la media dopo aver eliminato i risultati più alto e più basso.

I vini in concorso potranno essere degustati fino a domani, domenica 7 luglio, nella splendida cornice di Palazzo Maffei.

 

lunedì 8 luglio su Rai3, alle 23,55 e su Raypaly viene riproposta una puntata di “Report cult”. Tra i servizi CAFFÈ: IL BUONO, IL RANCIDO E IL GINSENG che racconta come gli italiani pensano di essere grandi intenditori di caffè, in realtà hanno il gusto tarato su una qualità dal sapore legnoso, amaro e spesso rancido; un equivoco dovuto a una importazione di caffè di bassa qualità, tostato al limite del bruciato, che uniforma il sapore. Il simbolo di questa mentalità è Napoli: dopo la nostra inchiesta del 2014, siamo tornati al Gambrinus per un confronto sulla qualità del caffè dell’antica caffetteria e in generale sul caffè che si beve nei bar napoletani. Le sorprese non sono mancate.

In questo giro di degustazioni Report è stato accompagnato da alcuni esperti di fama internazionale. Siamo stati anche nei nuovi Specialty coffee, nei bar e nelle torrefazioni dove importano caffè selezionati e li abbiamo confrontati con il gusto e gli aromi del caffè che beviamo nei nostri bar. Abbiamo assaggiato e valutato i caffè di Starbucks a Milano e abbiamo degustato persino il caffè al ginseng, prodotto con un preparato in polvere. Ma nella nostra tazzina quanto ginseng c’è?

A seguire verrà trasmesso il servizio VORREI MA NON POS che spiega come l’Italia è ostaggio del contante: è tra le 35 peggiori economie globali per indice di intensità del cash in rapporto al Pil. In buona compagnia: con Iraq, Niger, Gambia, Maldive, Egitto, Pakistan. E se in Svezia le transazioni in cash rappresentano solo il 20% del totale e anche le chiese accettano le donazioni con carta di credito, e negli Stati Uniti ci è voluta una legge per obbligare i negozi ad accettare anche le banconote, in Italia le usiamo nell’86% dei casi: circolano per un valore di 200 miliardi di euro. Eppure fabbricarle può costare più del loro valore: coniare una monetina da 1 centesimo di euro ne costa 4,5 e secondo uno studio della Banca Centrale europea l’Europa spende ogni anno lo 0,46% del suo PIL per il denaro: 60 miliardi di euro. In Italia una legge in vigore dal 2014 obbliga gli esercenti ad accettare pagamenti elettronici, ma poi si sono scordati di introdurre le sanzioni per punire chi non si adegua. Ma almeno negli enti pubblici osservano la legge?

 

Unicef. Venezuela: più di 2,8 milioni di persone avranno accesso ad acqua potabile sicura. L’UNICEF stima che 3,2 milioni di bambini hanno bisogno di assistenza in Venezuela.

Più di 2,8 milioni di persone, tra cui bambini, adolescenti e famiglie venezuelane, avranno un migliore accesso all’acqua potabile sicura dopo un accordo di collaborazione firmato questa settimana tra l’UNICEF e il Governo del Venezuela.

Nell’ambito dell’accordo con il Ministero dell’Acqua, l’UNICEF lavorerà per ampliare la fornitura di acqua potabile sicura attraverso: la riparazione e l’estensione dei sistemi idrici, autobotti d’acqua e altre fonti alternative, il rafforzamento dei sistemi sanitari prioritari e la fornitura di assistenza tecnica e cooperazione nel monitoraggio della qualità dell’acqua.

“L’acqua è fondamentale per la vita e la dignità della famiglia. Questo accordo aiuterà i bambini e gli adolescenti ad avere accesso all’acqua sicura, che è fondamentale per la loro sopravvivenza e il loro sano sviluppo”, ha detto María Cristina Perceval, Direttore Regionale UNICEF per l’America Latina e i Caraibi. “La riabilitazione delle infrastrutture idriche avrà un impatto immediato sulla vita delle famiglie e garantirà la sostenibilità del loro benessere a lungo termine”, ha aggiunto il Direttore Regionale.

Il lavoro dell’UNICEF contribuirà alla riabilitazione delle falde acquifere sotterranee e di superficie, alla riparazione dei sistemi di approvvigionamento idrico, alla distribuzione dell’acqua nei punti strategici come gli ospedali, alla riabilitazione delle stazioni di pompaggio e alla clorazione dell’acqua distribuita attraverso le autocisterne. Nell’ambito di questa iniziativa congiunta con le autorità nazionali e locali, l’UNICEF fornirà anche un sostegno per migliorare la qualità dell’acqua, condurre attività di formazione e diffondere informazioni su pratiche igieniche adeguate, sul trattamento e lo stoccaggio dell’acqua a livello domestico.

“L’accesso all’acqua potabile è essenziale per la prevenzione delle malattie infantili e la riduzione della mortalità infantile in tutto il mondo, anche in Venezuela”, ha detto il Rappresentante provvisorio dell’UNICEF Venezuela Hervé de Lys. “Siamo determinati a compiere maggiori sforzi per migliorare la salute dei bambini in ogni famiglia, anche nelle comunità più remote del Venezuela”, ha aggiunto.

Il lavoro congiunto darà la priorità agli Stati più vulnerabili e potrà essere esteso ad altre aree in una fase successiva, a seconda delle necessità. In questi luoghi, la riabilitazione di 60 sistemi e l’espansione dei sistemi di distribuzione dell’acqua, nonché il sostegno per la riparazione e il miglioramento dei sistemi sanitari andranno direttamente a beneficio di oltre 2,8 milioni di persone.

L’accordo raggiunto con il Ministero dell’Acqua rientra nel piano di cooperazione che l’UNICEF ha sviluppato in Venezuela negli ultimi 30 anni. Nel 2018, il piano è stato ampliato per rispondere alle esigenze emergenti di bambini, adolescenti e donne a causa del deterioramento delle condizioni di vita nel paese. L’UNICEF stima che 3,2 milioni di bambini hanno bisogno di assistenza in Venezuela. L’UNICEF lavora per ogni bambino in tutto il mondo con tutti i governi e le comunità, secondo i principi di indipendenza e neutralità politica.

Dal 2018, l’UNICEF ha fornito in Venezuela quasi 200 tonnellate di aiuti per nutrizione, istruzione, acqua e servizi igienico-sanitari. Finora, nel 2019, abbiamo collaborato con partner in tutto il paese a garantire:
– l’accesso all’acqua potabile a più di 153.000 persone e accesso all’acqua, servizi igienico-sanitari a 18.300 persone in centri sanitari, scuole, spazi didattici e ambienti a misura di bambino.
– Integratori di micronutrienti a più di 76.000 bambini sotto i 5 anni, nonché alle donne in gravidanza e in allattamento. Inoltre, sono stati forniti trattamenti per la malnutrizione acuta ad altri 3.800 bambini.
– Quasi 6,7 milioni di dosi di vaccino contro la difterite e 176.000 dosi di vaccino contro morbillo, parotite e rosolia (MMR).
– Materiale ricreativo a beneficio di quasi 60.000 bambini.
– Sostegno psicosociale a quasi 10.000 bambini e adolescenti.

Life in the blue. Sotto la superficie degli oceani .Viste in superficie, le enormi distese blu degli oceani sembrano prive di forme di vita. La credenza popolare è che la maggior parte della vita marina si riunisca attorno alle coste, alle isole o agli affioramenti rocciosi. Ma niente è più lontano dalla verità. Il film “Life In The Blue”, in onda domenica 7 luglio alle 21.15 su Rai5, rivela la diversità di specie che abitano le profondità dell’oceano e le tattiche che usano per sopravvivere in queste lande acquatiche.

Tutta l’azione si svolge in una fascia d’acqua profonda 10 metri, proprio sotto la superficie. Molte specie usano quest’area per migrare e cacciare mentre altre si ingegnano per rimanere nascoste anche dove non c’è riparo. La vita in mare aperto è brutale: qui grandi predatori abbondano mentre il cibo è difficile da trovare. Solo quelli che sanno adattarsi meglio alle condizioni marine hanno una speranza per sopravvivere nel vuoto blu.

Domenica 7 luglio alle 21.25 Rai1 ripropone la quarta stagione della fiction “Un passo dal cielo” con Daniele Liotti, Enrico lanniello, Francesco Salvi, Gianmarco Pozzoli, Rocio Muoz Morales, Pilara Fogliati, Alice Torani, Francesca Piroi, Daniela Virgilio, Cristina Marino, Tommaso Ramenghi, Caterina Shulha, Matteo Martari, Pierangelo Menci e con la partecipazione di Fedez.

Nel primo episodio dal titolo La maschera del diavolo, a San Candido arriva il nuovo capo della forestale, Francesco Neri e una giovane etologa, Emma, giunta per occuparsi di un progetto sul reinserimento dei lupi. Vincenzo ed Eva sono ormai una coppia, lei cerca con fatica di portare avanti il progetto del bed and breakfast… ma l’arrivo di una star a San Candido, giunta li appositamente per Eva, cambierà le carte in tavola… La polizia e la forestale vengono messe in allarme dalla scomparsa di due ragazze, una delle quali viene ritrovata legata in un campo e con una maschera da krampus sul volto…

 

Domenica 7 luglio, in prima serata, su Retequattro, nuovo appuntamento con “Quarto Grado”. In conduzione Gianluigi Nuzzi, con Alessandra Viero.

Il programma a cura di Siria Magri torna sul caso di Roberta Ragusa, la donna di Gello San Giuliano (Pisa) scomparsa il 14 gennaio 2012.
A tre giorni dalla sentenza della Cassazione nei confronti di Antonio Logli, prevista mercoledì 10 luglio, la nuova puntata-evento propone documenti inediti e un’altra testimonianza esclusiva, dopo quella dei figli di Logli.

Logli è stato condannato a 20 anni dalla Corte d’Appello di Firenze, per omicidio volontario e distruzione di cadavere.
Secondo i giudici, nella notte del 14 gennaio 2012 Roberta Ragusa avrebbe scoperto la relazione del marito con Sara Calzolaio, ex babysitter dei loro figli e impiegata nella scuola guida di famiglia.

Da ciò sarebbe scaturita una lite, che avrebbe determinato la scomparsa della 44enne. Ad avvalorare la tesi resta la versione del testimone Loris Gozi, che ha sempre raccontato di aver visto la coppia litigare in strada.

Linea Verde. St 2018/19 Linea Verde Life Estate – Taormina. La puntata di “Linea Verde Life Estate” ripercorre alcune delle tappe principali di un lungo viaggio tra le città più verdi e sostenibili d’Italia. Chiara Giallonardo e Marcello Masi lanceranno i temi di questa puntata da Taormina.

 

LINK VIDEO

Dreams Road Story Austria – Slovenia.

 

LINK VIDEO

 

 

(Pagina 2 di 4)