Di seguito, nota dell’arcivescovo di Trento Lauro Tisi in merito alla nomina di don Michele Tomasi nuovo Vescovo di Treviso:

“Mi rallegro per la nomina a Vescovo di Treviso del confratello Michele, al quale mi unisce una lunga conoscenza, dettata dalla vicinanza tra le nostre Chiese sorelle di Bolzano-Bressanone e di Trento, oltre a una consolidata e reciproca amicizia e stima. Un legame rafforzato anche dalla collaborazione da lui avuta con il nostro Seminario e lo Studio Teologico Accademico.

Papa Francesco ha visto bene: nel nuovo vescovo Tomasi si fondono una preparazione culturale non comune, una ricca esperienza pastorale in mezzo al popolo di Dio – con un’attenzione particolare a chi è più fragile e vulnerabile – e una particolare sensibilità verso il clero. La Chiesa di Treviso troverà in lui una guida illuminata e dialogante, grazie a indubbie doti corroborate dal dono dello Spirito Santo che anche la Chiesa di Trento invoca ora sul vescovo Michele.

Nell’augurare buon lavoro al nuovo Vescovo, saluto con affetto il Vescovo uscente di Treviso mons. Gianfranco Agostino Gardin, che in questi anni ho imparato a conoscere e stimare: a lui un grazie sincero anche per il suo servizio all’interno della Regione Ecclesiastica del Triveneto”.

Guido Lorenzi e Renzo Leonardi: le condoglianze del Presidente Roberto Paccher. “Guido Lorenzi è stato un uomo determinante per la cultura e l’identità trentina. In anni di grande trasformazione per la nostra società, dal 1968 al 1983 è stato Consigliere regionale e, come Assessore alla cultura della Peovicnia, ha creato il sistema bibliotecario trentino, considerato ancor oggi fra i più innovativi. Certamente la sua scomparsa rappresenta una perdita per la nostra intera comunità. Esprimo le mie condoglianze e quello dell’intera assemblea legislativa alla famiglia”. Così il Presidente del Consiglio regionale, Roberto Paccher ha ricordato l’ex Consigliere Guido Lorenzi.

Nelle stesse ore il Trentino piange anche Renzo Leonardi, fisico nucleare e docente emerito presso l’Università di Trento alla cui famiglia vanno le condoglianze del Presidente Paccher:”Con la scomparsa del professor Leonardi si spegne un astro che ha brillato a lungo nella nostra comunità, ma di lui rimangono i grandiosi progetti che ha prima sognato e poi realizzato, dall’Università di Fisica al Centro di Protonterapia. La sua opera continuerà a illuminare le menti di tanti giovani e a dare speranza per il futuro”.

Usa: Sottosegretario Geraci (Lega), viaggio istituzionale a Washington, Boston e New York per rafforzare rapporti economici.

“In qualità di Sottosegretario allo Sviluppo Economico sono in partenza per un viaggio istituzionale che toccherà Washington, Boston e New York, con l’obiettivo di rafforzare i rapporti economici con gli Stati Uniti, terzo Paese nella classifica dell’export italiano.

In particolare, intendo affrontare con alcuni membri dell’Amministrazione Trump il tema dei possibili dazi che potrebbero colpire le aziende italiane e spiegare le pesanti conseguenze che avrebbero sul tessuto industriale italiano, in particolare nei settori automobilistico e agroalimentare, che rappresentano alcune delle nostre eccellenze industriali.

Inoltre discuterò con alcuni delegati al Commercio USA dell’inizio delle negoziazioni del Trattato di Libero Scambio tra Stati Uniti ed Unione Europea, riaffermando ancora una volta per rassicurare il nostro tessuto produttivo, che il settore agricolo non sarà compreso in questo Trattato, che invece riguarderà i beni strumentali. La visita negli USA sarà anche l’occasione per ascoltare le imprese italiane che operano negli Stati Uniti, per capire eventuali difficoltà e pianificare quindi possibili sostegni e soluzioni ed incoraggiare le start up italiane, che l’11 luglio inizieranno gli stage all’estero previsti dal “Global Start Up Program”, programma che promosso personalmente con l’ICE, con l’dea di consentire alle nostre start up di fare quel passo di upscale difficile da fare in Italia, sviluppando prodotti con le loro controparti americane e avendo accesso a canali di finanziamento molto più sviluppati di quelli nostrani. Durante la visita incontrerò alcuni protagonisti della business comunity e illustrerò direttamente le iniziative economiche del nuovo Governo Italiano ad alcuni tra i più influenti con i Think Tank ed Università americane, quali Aspen Institute, The Heritage Foundation e Harvard University”.

Così il Sottosegretario allo Sviluppo Economico Michele Geraci che sarà negli Stai Uniti: Washington, D.C. 07-09 luglio, Boston 09-10 luglio, NYC 10-12 luglio e conferenza stampa finale a New York il venerdì 12 alle ore 13.30 presso il Consolato Generale d’Italia, 690 Park Avenue.
Il viaggio avrà l’assistenza dell’Ambasciatore d’Italia, Armando Varricchio, e dei Consoli Federica Sereni e Francesco Genuardi ed il supporto dell’ICE.

Una visione del mondo aperta e solidale per il Trentino. Le misure proposte dalla Giunta Provinciale che propongono di togliere l’impegno a destinare lo 0,25 % del bilancio provinciale alla Cooperazione Internazionale sono coerenti con una visione del Trentino chiuso a riccio che si basa su un’accezione escludente dell’identità, rivolta alla difesa della propria specificità e ricchezza, con un’idea delle relazioni con il resto del mondo basata solamente sul proprio tornaconto.

E’ invece totalmente incoerente con quella parte della nostra identità che riconosce che questa ricchezza sociale ed economica si è costruita su una comunità che, proprio per affrontare le proprie difficoltà, è stata ed è ancora solidale e aperta al mondo. Lo è stata anche e soprattutto quando i tempi erano duri. In quegli anni sono partiti i quasi 300 missionari che ancora testimoniano questo spirito di solidarietà e di apertura in tutto il mondo, appoggiati e sostenuti da gruppi piccoli e grandi di persone che, quasi in ogni paese del Trentino, credono che non si può star bene da soli, che finché un uomo, una donna o un bambino sulla Terra soffre per l’ingiustizia e per la mancanza di risorse, questa sua sofferenza mi riguarda, non mi lascia indifferente.

Le misure proposte destano grande preoccupazione perché si vuole mutilare una legge di cui andiamo fieri, riconosciuta a livello nazionale come una delle più innovative in materia, che rende evidente questa solidarietà e impegna tutta la società trentina a essere concreta nel metterla in pratica. Anche grazie a questa legge hanno sostanza le speranze di vita migliore di centinaia di migliaia di persone ai quattro angoli del mondo.

Le nostre organizzazioni hanno portato dovunque questa immagine del Trentino solidale, più che raddoppiando le risorse messe a disposizione in termini economici (più del 50% dei fondi raccolti provengono dalla società civile trentina) e aggiungendo l’incommensurabile contributo di idee, tempo, progettualità, passione messe a disposizione volontariamente e gratuitamente da migliaia di trentini che hanno reso un po’ migliore il mondo e soprattutto se stessi e il Trentino. Provate a chiedere a qualcuno dei giovani e meno giovani volontari che tornano da una esperienza in uno dei progetti di cooperazione internazionale: immancabilmente vi diranno “Abbiamo ricevuto molto di più di quello che abbiamo dato”.

E’ questa visione del mondo e del Trentino che ci sta a cuore, lo stanziamento dello 0,25% del bilancio è solo una logica conseguenza della constatazione del valore di questo patrimonio da valorizzare e la decisione di togliere questo impegno implica un misconoscimento, vorrei dire un disprezzo, di queste esperienze, sempre più spesso oggetto di delegittimazione gratuita e generica.

E’ questa visione del mondo e del Trentino che ci si propone di relativizzare con l’eliminazione dell’impegno allo 0,25% con una decisione che ha il sapore del trofeo da esibire, dimenticando che questa cifra rappresenta una quota infinitesimale del bilancio, che proprio per questo non cambierebbe molto per il Trentino, mentre ha cambiato e potrebbe cambiare ancora la vita di migliaia di persone se condiviso e destinato secondo equità e giustizia. Restituendo al Trentino risorse di umanità, di relazione e di coesione sociale in maniera molto più redditizia di qualsiasi altro investimento.

Una nota aggiuntiva merita il metodo. Nessuna consultazione, solo la 5° Commissione ci ha accolto e, dopo averci ascoltati, ha chiesto all’unanimità all’Assessore Spinelli di aprire un dialogo, e ha deciso di recarsi di persona a visitare alcuni di questi progetti. Nessuna apertura al dialogo c’è ancora stata, anche nei giorni scorsi abbiamo chiesto un tavolo di concertazione per gestire insieme il cambiamento legittimamente voluto dall’Amministrazione Provinciale. Ancora nessuna risposta.

A fronte di questa minaccia a questa visione del mondo:

chiediamo a tutte le forze politiche di riflettere molto prima di mettere mano in maniera sommaria a questa norma, penalizzando pesantemente tutto il settore senza entrare nel merito delle possibili evoluzioni ma calando dall’alto una riforma concepita senza una opportuna conoscenza del fenomeno

rinnoviamo l’invito all’Assessore Spinelli e ai suoi funzionari per ragionare insieme sulle modifiche sulle norme per permettere di arrivare in forma partecipata – nel rispetto del ruolo di sussidiarietà che unisce l’Amministrazione e la società civile organizzata – a dei nuovi criteri di erogazione dei fondi

assicuriamo a tutte le organizzazioni impegnate nella cooperazione internazionale tutto il nostro sforzo di partecipazione e di sensibilizzazione pubblica per fare conoscere gli effetti negativi di queste proposte sul tessuto sociale del Trentino

Critiche alla Giunta nel merito dei provvedimenti sul “sociale”. Il sindacato svolge solo il proprio ruolo, il Presidente Fugatti se ne faccia una ragione. Il welfare della giunta Fugatti non è equo Cgil Cisl Uil non criticano per partito preso, ma per migliorare i provvedimenti.

Il confronto democratico funziona così. Sorprendente e grave che un presidente della Provincia, di fronte alle critiche del sindacato, risponda su argomenti che in realtà Cgil Cisl Uil nell’ambito dei due confronti con la Giunta e nelle uscite a mezzo stampa non hanno mai utilizzato. Ribadiamo ancora una volta che non si contestano i provvedimenti sociali. Diciamo, coerentemente a quanto fatto anche in passato, che gli aiuti devono essere più forti con chi è più povero e riguardare anche il ceto medio.

E devono essere graduali, non impostati su “salti” come si faceva 20 anni fa. O su discriminazioni tra categorie di cittadini. Se un settantenne, magari anche ricco, ha l’autobus gratis e un giovane precario paga non è equo. Se un bambino nasce alle 00.01 del primo gennaio 2020 prende il contributo per 36 mesi, se nasce il mese prima non prende nulla e la sua famiglia perde qualche migliaia. Non è equo. Se un cittadino ha reddito e patrimonio che differiscono di qualche euro in più o in meno, può ritrovarsi a pagare 300 euro al mese di nido oppure zero euro. Anche questo non è equo. Non siamo sprovveduti e sappiamo che un’asticella nelle politiche di welfare va sempre prevista. Senza gradualità, però, si trasforma il welfare in una specie di lotteria. I cittadini trentini si aspettano risposte concrete su molti temi, sul sostegno alle famiglie, sulla casa, sulla sanità a cominciare dalle nuove aperture di ambulatori, sul piano del lavoro.

E a proposito delle rette dei nidi ricordiamo che la Lega in campagna elettorale aveva promesso “nidi gratis per tutti”, non per chi ha un Icef inferiore a 0.40. E così si era mossa sulle tariffe per la scuola dell’Infanzia tagliandole per tutti del 10%. Oggi come in passato non avanziamo critiche per partito preso, ma siamo abituati a criticare per migliorare i provvedimenti “sociali”.

Evidentemente il presidente Fugatti costretto a confrontarsi solo sul tema dell’orso ha bisogno di altri nemici su cui scagliarsi, dimenticando che in un confronto le parti si ascoltano, non si pretende siano solo dei “signor sì”. Non l’abbia a male il nostro governatore, ma Cgil Cisl Uil nel rispetto di tutti i lavoratori e pensionati che rappresentano, non pochi dei quali lo hanno votato, continueranno a criticare per migliorare, svolgendo responsabilmente la propria azione sindacale. In democrazia funziona così.

Passaggio a Nord Ovest. A bordo dell’Eurofighter Typhoon, la piramide di Cheope, vivere oltre i propri limiti – 06/07/2019.

Insieme ad Alberto Angela, si vivrà un’esperienza straordinaria: si volerà a bordo del caccia più efficiente e veloce dell’aeronautica Militare Italiana, l’Eurofighter Typhoon, utilizzato nelle operazioni di controllo e tutela degli spazi aerei. Grazie ai rivelatori di raggi cosmici, droni e telecamere termiche a infrarossi, il mistero della costruzione delle piramidi potrebbe essere risolto in modo definitivo.

Un team di scienziati utilizza la tecnologia non invasiva più all’avanguardia per “radiografare” i grossi blocchi di pietra che compongono una delle 7 meraviglie del mondo antico, la piramide di Cheope. È possibile vivere superando costantemente i propri limiti? L’equilibrista norvegese Eskil Rønningsbakken è un uomo che vive letteralmente al limite, sfidando la gravità tra montagne, canyon e fiordi senza alcun tipo di protezione o attrezzatura di sicurezza. La sua non è solo una sfida agli elementi e alle leggi della natura, ma anche con se stesso, con levarie performance che assumono di volta in volta anche un significativo valore estetico.

 

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Blue Planet – I mari verdi.

 

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Tre interventi nella Dolomiti Paganella Bike Area. Nella giornata di oggi l’Area operativa Trentino centrale del Soccorso Alpino è intervenuta in tre occasioni per soccorrere tre biker sulle piste della Dolomiti Paganella Bike Area.

Il primo intervento, verso le 11 di questa mattina, per un biker infortunatosi ad un arto inferiore sulla pista Willy Wonka. Sul posto si sono portati la guardia attiva del Soccorso Alpino e l’elicottero. Il paziente è stato elitrasportato all’ospedale di Cles.

Il secondo intervento è avvenuto verso le 13.40 sulla Giada Line, un percorso di enduro. Un biker bergamasco ha perso il controllo della sua mountain bike e, cadendo, si è procurato una ferita nella zona addominale. Il coordinatore dell’Area operativa Trentino centrale del Soccorso Alpino ha chiesto l’intervento della guardia attiva e dell’elicottero. In questo caso il paziente è stato elitrasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Infine, alle 15.45 un incidente sulla pista Hustle and Flow ha visto protagonista un biker altoatesino che, dopo un salto, è uscito dalla pista impattando sulle rocce. Il biker è stato raggiunto dalla guardia attiva del Soccorso Alpino e dall’equipe medica dell’elicottero, è stato imbarellato ed elitrasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento con politraumi.

Il Dipartimento della Protezione civile, impegnato nella ricostruzione post Vaia, aveva chiesto al Ministero una proroga di 15 giorni per la definizione degli interventi. Piano per contrastare il dissesto idrogeologico: le precisazioni della Provincia.

 

In merito a quanto riportato da un quotidiano online sul finanziamento statale per la mitigazione del dissesto idrogeologico cui il Trentino non ha avuto accesso, la Provincia autonoma di Trento rende noto quanto segue.

Il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare ha comunicato lo scorso 19 aprile alla Provincia l’assegnazione di 5.192.303,43 euro nell’ambito del Piano nazionale per la mitigazione del dissesto idrogeologico – Piano stralcio 2019. In seguito ai contatti informali con Roma, il Dipartimento della Protezione civile ha chiesto ufficialmente il 5 giugno una proroga di 15 giorni per la definizione degli interventi appaltabili entro l’anno, senza tuttavia ottenere alcuna risposta dal Ministero, che nel frattempo ha ufficializzato le assegnazioni a Regioni e Province autonome. La proroga si rendeva necessaria in quanto la Provincia sta compiendo una revisione della programmazione degli interventi dopo la tempesta Vaia che ha colpito l’intero territorio nell’ottobre 2018, generando nuove situazioni di rischio rispetto a quanto già previsto dal Repertorio Nazionale degli interventi per la difesa del suolo (Rendis). La tempesta ha comportato infatti la necessità di realizzare prioritariamente gli interventi di somma urgenza e di prevenzione urgente previsti dalle ordinanze del Presidente Maurizio Fugatti e della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

A seguito dell’allerta meteo emanata ieri dalla Protezione Civile del Trentino, a tutela della sicurezza di artisti e spettatori, gli organizzatori hanno deciso di non effettuare il concerto sull’Altopiano delle Pale di San Martino.

I Corni della Scala e l’Italian Horn Ensemble si esibiranno a San Martino di Castrozza alle ore 11.30 presso la Sala Congressi Sass Maor.

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