Biancofiore – Fi -Prefettura: Intervenga Salvini, mentre lui impegnato a difendere confini i suoi ne cedono il presidio. Fdi in vacanza?

Un tempismo straordinario -non c’è che dire- quello dei rappresentanti leghisti eletti nel consiglio provinciale dell’Alto Adige. Mentre il leader, il capitano è impegnato in una encomiabile battaglia per il presidio dei confini e delle leggi italiane a Sud e a Nord Est del Paese appunto, i suoi a Bolzano ne cedono senza accorgersene, il presidio sul territorio.

Negligenza ovviamente, disattenzione, non curanza vogliamo sperare e non volontà di partecipare all’abolizione del commissariato del Governo su proposta di un partito secessionista – Südtirol Freiiheit- che in un Paese degno della P maiuscola, dovrebbe essere messo fuori legge.

A partire dal nome. Cose mai accadute quando in consiglio provinciale sedevano rappresentanti italiani eletti per capacità ed idee proprie e non esclusivamente grazie al consenso personale del leader. Leader che è anche il Ministro dell’Interno al quale il commissariato del governo fa capo e che rappresenta appunto, il presidio territoriale del governo a tutela dei confini e delle leggi italiane.

Com’è possibile che vi sia stata assenza su un tema tanto sensibile e silenzio sulle bugie elencate dagli esponenti di Sùdtirol Freiheit sull’uso del tedesco quando è di tutta evidenza , per altro , la sparizione progressiva dell’italiano ? E il sedicente vessillo dell’italianità, il consigliere di Alto Adige nel cuore o di FDI , secondo le convenienze – dov’era mentre in consiglio affossavano la prefettura? In vacanza ? Di certo Giorgia Meloni la pensa come noi e credo e spero vorrà intervenire preceduta immagino dallo stesso Matteo Salvini al quale rivolgerò un’interrogazione parlamentare, cercando di capire se intende mettere o meno la parola fine sulle ambizioni di alcuni di impossessarsi più che delle deleghe del commissariato del governo -cosa implicita, del palazzo ducale che ne è sede per farne la dimora presidenziale del futuro stato indipendente “Südtirol”.

Sono certa che il commissario leghista Bosatra sia già intervenuto per tirare le orecchie ai suoi, ma mai come in questo momento il centro destra unito è fondamentale per arginare attacchi al confine italiano dell’Alto Adige Südtriol.

 

*

Michaela Biancofiore

parlamentare FI e Coordinatrice del Trentino Alto Adige

“Il grave incidente avvenuto poco prima delle 10.30 del mattino sulla strada statale 45 bis, all’altezza del ristorante il Mulino in direzione Trento – con il coinvolgimento di due motociclisti e un’autovettura -, ritengo sia la dimostrazione della necessità di interventi sulla «Gardesana Occidentale», interventi che su questa arteria stradale, finora, non sono mai stati presi in adeguata considerazione.

Rispetto a quando fu pensata e realizzata, infatti – oramai molti decenni or sono -, il flusso di traffico su questa strada si è letteralmente moltiplicato come ben sa chi la percorre spesso, con il conseguente – e purtroppo crescente – prodursi di sinistri, alcuni dei quali anche davvero gravi, soprattutto nel tratto tra Vezzano e Vigolo Baselga, in assoluto, con le sue curve, il più insidioso.

Ritengo pertanto che l’incidente di stamattina, purtroppo l’ultimo di una lunga serie, testimoni la necessità di lavori almeno nei suoi tratti più pericolosi, necessità di cui certo la Giunta Fugatti saprà farsi interprete”.

E’ quanto affermato in una nota dal Consigliere provinciale della Lega Salvini Trentino, Alessia Ambrosi

Il vicepresidente Mario Tonina: “I territori di montagna possono garantire il futuro anche della pianura”. Arge Alp chiede all’Europa di sostenere le aree rurali dell’arco alpino.

Per garantire lo sviluppo e il futuro delle aree rurali nelle regioni alpine è necessario che gli Stati nazionali e l’Unione Europea mettano a disposizione di queste zone misure e finanziamenti adeguati. E’ quanto chiedono i capi di governo di Arge Alp, la comunità di lavoro dei territori dell’arco alpino, riuniti oggi a Dobbiaco in Alto Adige per la 50^ conferenza della comunità, nata nel 1972. “Dobbiamo far capire all’Europa – ha detto il vicepresidente della Provincia Mario Tonina presente per il Trentino – che il futuro dei territori di montagna riguarda anche la pianura e le città e che la montagna vive solo se rimane popolata. Dobbiamo lavorare congiuntamente – ha aggiunto – per far comprendere alle istituzioni europee, appena rinnovate, cosa significhi vivere e abitare i territori dell’arco alpino”. Con la conferenza è stato sancito anche il passaggio della guida di Arge Alp dall’ Alto Adige alla regione di Salisburgo.

 

 

Due le risoluzioni approvate dalla conferenza dei capi di governo di Arge Alp, una sullo sviluppo delle aree rurali ed un’altra sul tema della riduzione del traffico. Nella prima Arge Alp rivendica l’obiettivo di salvaguardare e sviluppare l’area rurale come prezioso spazio di vita, lavoro, attività economica, cultura e come spazio naturale. L’altra risoluzione ribadisce l’impegno a trasferire parte del traffico dalla gomma alla rotaia, senza tuttavia imporre all’economia la scelta del mezzo di trasporto. Occorre piuttosto potenziare l’appetibilità del trasporto su rotaia, in modo da offrire una vera alternativa alla strada. Nella riunione di Arge Alp, su input del vicepresidente Tonina, si è parlato anche della gestione dei grandi carnivori, oggetto di una risoluzione approvata nel 2018. E’ stata ribadita la necessità di sostenere le realtà regionali rispetto alla richiesta di aver riconosciuta da parte degli Stati una maggiore responsabilità ed autonomia nella gestione dei grandi carnivori, nell’ambito del quadro normativo generale vigente.
Nell’ottica della complessità e dell’importanza delle tematiche e delle attività di Arge Alp, è stata anche adottata una delibera con cui si intende rafforzare l’attività di Arge Alp nei campi della comunicazione e delle pubbliche relazioni, al fine di potenziare l’immagine comune di Arge Alp verso l’esterno.

Il Codacons lancia oggi in Trentino Alto Adige una nuova azione risarcitoria riservata ai precari della scuola residenti in regione.

Come noto l’ordinamento italiano non riconosce in favore del lavoratore precario della scuola pubblica – sia esso appartenente al personale DOCENTE o ATA – il trattamento economico corrispondente all’anzianità di servizio maturata in forza dei contratti a termine conclusi con l’amministrazione scolastica, come invece accade per il personale di ruolo. Da sempre il MIUR si rifiuta di riconoscere in favore dei precari della scuola, anche dopo la loro immissione in ruolo, l’intera anzianità di servizio maturata per effetto dei contratti di lavoro a tempo determinato. Eppure, la giurisprudenza è da tempo di segno contrario. Di recente anche la Corte di giustizia Europea ha avuto modo di ribadire che i lavoratori a tempo determinato non devono ricevere un trattamento meno favorevole di quello riservato ai lavoratori a tempo indeterminato comparabili.

Per tale motivo il Codacons, che da anni si batte al fianco dei precari della scuola collezionando migliaia di vittorie, lancia oggi una azione legale per i precari della scuola del Trentino Alto Adige, finalizzata a far ottenere loro il riconoscimento per intero dell’anzianità di servizio maturata in forza di contratti di lavoro a tempo determinato conclusi con il MIUR per lo svolgimento di mansioni di docente o di personale ATA, ancorché non continuativi, oltre al risarcimento dei danni per aver dovuto vivere come precari, quindi senza possibilità di fare progetti a lungo termine, per anni!
Tutti gli interessati possono aderire all’azione alla pagina https://codacons.it/chiedi-il-riconoscimento-dellanzianita-di-servizio-per-gli-anni-di-lavoro-precario-per-il-miur/

Sequestrati 2,4 chili di marijuana in confezioni pronte per lo spaccio. Gli agenti del Nucleo civico hanno trovato anche 1500 euro in banconote
di piccolo taglio. Arrestati tre uomini, già oggi il processo per direttissima.

La Polizia Locale di Trento, in data odierna, durante i controlli notturni organizzati per assicurare la sicurezza e il rispetto delle norme della circolazione stradale lungo il tracciato interessato dalla gara automobilistica Trento-Bondone, ha fermato un veicolo proveniente da Trento che percorreva la statale 45 bis della Gardesana. A bordo c’erano tre persone di nazionalità straniera rispettivamente di anni 47, 34 e 25.

Gli agenti, componenti del Nucleo Civico, durante le fasi di controllo hanno riconosciuto uno dei passeggeri di origine nordafricana, perché già identificato in precedenza in piazza Dante. Inoltre hanno notato che gli altri, di origine nigeriana, mostravano insofferenza e agitazione.

A questo punto, dopo aver preso visione dei documenti, gli agenti hanno approfondito i controlli notando che all’interno dell’auto erano presenti borse e zainetti e percependo, nel contempo, anche un inequivocabile odore di sostanza stupefacente. Da qui le domande ai tre sul contenuto delle borse, la richiesta di aprirle e infine la scoperta di numerose confezioni di marijuana suddivisa in dosi avvolte in cellophan già pronte per esser cedute, per un peso complessivo superiore a 2,4 chili.

Dopo aver accompagnato al Comando i tre uomini, gli agenti hanno ispezionato accuratamente l’auto trovando, nel cruscotto anteriore, numerose banconote di piccolo taglio per oltre 1.500 euro.

I tre uomini sono stati dichiarati in stato di arresto per detenzione di sostanze stupefacenti finalizzate allo spaccio e messe a disposizione dell’autorità giudiziaria per essere processate con il rito direttissimo già in data odierna.

 

Easy Driver. Pescasseroli e il Parco nazionale d’Abruzzo. Quinta tappa, sabato 6 luglio su Rai1 alle 15.00, per la nuova edizione di Easy Driver, il programma di Fabio Di Nicola, condotto da Margherita Adamo e prodotto da Siri Video. La meta di questa puntata, la cui regia è affidata a Marco Speroni, è Pescasseroli, in provincia de L’Aquila, con il suo paesaggio montano incantevole tra boschi, strade panoramiche e palazzi nobili.

La conduttrice, insieme al pilota collaudatore ACI Matteo Colognola, si cimenterà alla guida di due nuovi modelli dalla personalità decisa: la nuova Citroen C5 Aircross, un SUV ultra confortevole dalla linea raffinata e moderna, e la nuova Mitsubishi Eclipse Cross, sempre un SUV ma con l’anima sportiva, quasi un coupé.

La scoperta delle bellezze di Pescasseroli inizia con la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, il principale luogo di culto della città la cui esistenza è già attestata in una bolla papale del 1115 che la citava come luogo d’indulgenza. La costruzione, che ospita la splendida scultura della Madonna Nera dell’Incoronata, è il risultato di diversi interventi di restauro a causa dei terremoti che nei secoli ne hanno distrutto l’antico abitato. La visita proseguirà poi a Palazzo Sipari, l’edificio tardo rinascimentale-neoclassico dove nacque, nel 1866, il cittadino più illustre di Pescasseroli, il filosofo Benedetto Croce.

L’itinerario prosegue con una visita al Museo naturalistico del Parco Nazionale d’Abruzzo, che offre una panoramica completa della flora e della fauna del luogo: un’area attrezzata ospita, tra gli altri, alcuni esemplari di Orso marsicano, il simbolo del parco. Ultima tappa di questa puntata sarà Opi, grazioso paesino nel cuore del Parco edificato sul versante di una montagna, uno dei borghi medievali più belli d’Italia che domina la valle in cui scorre il fiume Sangro.

Come sempre, nel corso della puntata, utili consigli di guida, attenzione all’innovazione tecnologica e percorsi su tante strade diverse che si snodano tra boschi e montagne, in una natura incontaminata, per testare le prestazioni dei due modelli.

I saldi estivi partiranno ufficialmente domani 6 luglio in tutta Italia, ma non si registrerà alcuna impennata delle vendite, e nelle grandi città saranno principalmente i turisti stranieri ad alimentare il giro d’affari degli sconti. Lo afferma il Codacons, che come ogni anno diffonde le previsioni sull’andamento degli sconti di fine stagione e la propensione alla spesa delle famiglie.

“Al momento non si registra un particolare interesse dei consumatori per i saldi, e le aspettative dei commercianti rischiano di rimanere deluse – spiega il presidente Carlo Rienzi – Il forte calo della fiducia delle famiglie e l’incertezza sul futuro del paese, congiuntamente alla data di partenza dei saldi fissata per luglio, periodo in cui la maggior parte dei cittadini nei weekend preferirà recarsi al mare, giocano un ruolo determinante sull’andamento delle vendite”.

I negozianti sono ben consci di tale situazione, non a caso da un lato i saldi partiranno con percentuali di sconto elevatissime, fino al 50% già dai primi giorni di promozione, dall’altro numerosi negozi e catene commerciali hanno già da settimane anticipato la partenza dei saldi in tutta Italia, attraverso promozioni speciali alla propria clientela, anche per far fronte al forte calo delle vendite registrato nei mesi scorsi a causa del maltempo.
A dare un sostegno non indifferente al commercio saranno tuttavia i turisti stranieri, specie russi, cinesi e giapponesi, che affolleranno boutique d’alta moda e outlet delle grandi città approfittando dei saldi e generando code davanti ai negozi.
In base alle stime del Codacons, lo scontrino medio italiano si aggirerà attorno ai 65 euro procapite, sostanzialmente in linea con i dati registrati nel 2018.

Come ogni anno, infine, il Codacons mette in guardia i consumatori da possibili fregature, e diffonde i consigli utili per fare acquisti in sicurezza durante i saldi:
1 Conservate sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad es. perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Avete due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto.

2 Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere l’avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. È improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori.

3. Girate. Nei giorni che precedono i saldi andate nei negozi a cercare quello che vi interessa, segnandovi il prezzo; potrete così verificare l’effettività dello sconto praticato ed andrete a colpo sicuro, evitando inutili code. Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta qualche giro in più per evitare l’acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi.

4 Consigli per gli acquisti. Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Valutate la bontà dell’articolo guardando l’etichetta che descrive la composizione del capo d’abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidate dei marchi molto simili a quelli noti.

5. Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’acquisto). Un commerciante, salvo nell’Alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto.

6 Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’acquisto.

7 Negozi e vetrine. Non acquistate nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”. Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.

8 Prova dei capi: non c’è l’obbligo. È rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati.

9 Pagamenti. Nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.

10 Fregature. Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani.

Mercoledì 10 luglio (dalle ore 14) e giovedì 11 luglio (dalle 9) due giornate di approfondimento e discussione al Palazzo di Economia (Trento – Via Inama, 5)

L’iniziativa è promossa dal Laboratorio “Lavoro, Impresa, Welfare nel XXI secolo” dell’Università di Trento e si propone come momento di discussione aperto alla cittadinanza sulle possibili innovazioni nella governance, nel management e nel diritto aziendale che permettono alle aziende di farsi parte attiva nella società.

Gli interventi forniranno esempi di come tali innovazioni siano compatibili con sistemi economici più sostenibili, equi e democratici.
Al workshop parteciperà, come ospite di rilievo, Katharina Pistor (professoressa di Comparative Law alla Columbia Law School).

Il convegno prenderà spunto dall’ultimo libro della docente americana (“The Code of Capital”, Princeton University Press) per avviare una discussione sui temi più generali relativi ai modelli tradizionali di politica economica e ai metodi di governance e delle possibili politiche dell’innovazione. La seconda sessione sarà poi dedicata in modo più specifico a proposte di governance e relazioni industriali per l’Italia.

Le due giornate sono in programma mercoledì 10 luglio (dalle ore 14) e giovedì 11 luglio (dalle 9) al Palazzo di Economia, sala conferenze Alberto Silvestri (Trento – Via Inama, 5).
La prima giornata, rivolta principalmente alla comunità accademica, si terrà in lingua inglese senza servizio di traduzione. La seconda giornata, invece, è di maggior interesse per la cittadinanza: i contributi potranno essere sia in italiano sia in inglese e sarà offerto un servizio di interpretariato. L’accesso è libero e aperto al pubblico.

Tgr Matera, Italia. La Città dei Sassi tra cultura, musica e feste. Riflessioni su temi economici e geopolitici e momenti di dibattito culturale sono stati al centro della Festa nazionale di Avvenire che si è tenuta alla fine di giugno a Matera. Ne parla il direttore del quotidiano, Marco Tarquinio, ospite di “Matera, Italia”, il settimanale della Tgr curato da Silvano Barone e Oreste Lo Pomo in collaborazione con la Tgr Basilicata, in onda sabato 6 luglio alle 11.30 su Rai3.

In primo piano anche l’intervista al maestro James Conlon, direttore dell’Orchestra Sinfonica della Rai che torna nella sua terra d’origine per un concerto nella Città dei Sassi il 24 luglio, e il grande rito collettivo della Festa della Bruna, la Madonna protettrice di Matera. La ricorrenza è stata festeggiata il 2 luglio tra religione, devozione e culto popolare, in una tradizione che si rinnova da 630 anni. In sommario, inoltre, il ponte culturale fra Tursi e il Golfo Persico con il quartiere antico della “rabatana” e la Matera vista dai giovani con i sogni e la determinazione di chi resta nella sua terra per costruire il proprio futuro e di chi ha deciso di tornare.

Dal capolavoro di Céline, Elio Germano e Teho Teardo in una ripresa dello spettacolo che, portato in scena la prima volta nel 2012, continua a riscuotere grande successo. In cartellone per Pergine Festival, al Teatro Comunale, sabato 6 luglio alle 20.45. La serata di Piazza Fruet sarà con Ivory Crash, disco di esordio degli HI-Fi Gloom, a partire dalle 21.15.

La sensibilità interpretativa di Elio Germano e le note di Teho Teardo ripercorrono musicalmente alcuni frammenti di Viaggio al termine della notte di Louis-Ferdinand Céline, restituendo, in una partitura inedita, la disperazione grottesca del capolavoro letterario, che ritrova nuove dinamiche espressive nella combinazione di archi, chitarra e live electronics.

Viaggio al termine della notte di Ferdinand Cèline è un romanzo del 1932. Racconta la storia di un medico, Ferdinand Bardamu, che durante la Prima Guerra Mondiale si arruola come soldato e prova sulla sua pelle la crudeltà della trincea. Dopo l’Africa e New York, Bardamu tornerà a Parigi, dove conclusi i suoi studi in Medicina, si dedicherà ad aiutare i più bisognosi. Le vicende narrate da Céline descrivono la crudeltà e le atrocità del Novecento: la guerra, il colonialismo, lo sfruttamento del lavoro operaio nelle fabbriche, l’emarginazione dei quartieri più degradati. Lo spettacolo di Germano e Teardo fa lo stesso: una fusione di suoni, un’atmosfera cinematografica e le immagini evocate dal testo restituiscono le disavventure di Bardamu e gli orrori della guerra mondiale che travolge le relazioni tra gli uomini quanto i continenti. Ma anche il pessimismo sulla natura umana, sulle istituzioni, sulla società e sulla vita in generale, che diventa inconsolabile fino a non concedere più alcuna speranza.

La scenografia è scarna, quasi inesistente. Il palco, immerso nel buio, lascia spazio a una scrittura che nelle note di regia viene definita “impressionista” e che diventa essa stessa narrazione e si fa interprete del genio di Céline.

Legati, oltre che dall’amicizia, anche da una solida affinità artistica, Elio Germano e Teho Teardo portano avanti questo spettacolo dal 2012, anno in cui è iniziata la prima tournée che ebbe come prima tappa Genova, città dove è stato ambientato il film Diaz, che vanta la presenza dei due artisti, l’uno come attore, l’altro come autore della colonna sonora.

Dopo essersi conosciuti sul set del film Il passato è una terra straniera di Vicari, Germano e Teardo hanno deciso di mettere in piedi Il Viaggio di Céline in occasione di un Festival al Palaexpo, in cui fu chiesto loro un intervento su un testo. Quello che doveva essere un singolo episodio, è diventato invece una tournée che a distanza di anni non si è mai conclusa e arriva a Pergine Festival domani, sabato 6 luglio al Teatro Comunale alle ore 20.45.
Sul palco: Elio Germano alla voce e Teho Teardo con chitarra e live electrionics. Ma anche Laura Bisceglia (violoncello), Ambra Chiara Michelangeli (viola), Elena De Stabile (violino).

Elio Germano ha interpretato nel 2016 il ruolo di San Francesco nel film Il Sogno di Francesco, diretto dai registi francesi Renaud Fely e Arnaud Louvet; sono poi usciti (nella primavera 2017) il film di Edoardo Falcone Questione di Karma con Fabio De Luigi e il film di Gianni Amelio La tenerezza con Renato Carpentieri, Giovanna Mezzogiorno, Micaela Ramazzotti. Nel 2016 ha interpretato Nino Manfredi nel film omaggio per Rai 1 per la regia di Luca Manfredi. Nel 2017 torna a lavorare con Daniele Luchetti nel film Io sono Tempesta con Marco Giallini. Nel 2018 prende parte al film di Gianni Zanasi Troppa grazia con Alba Rohrwacher ed è il protagonista del film Volevo nascondermi di Giorgio Diritti. Nei primi mesi del 2019 prende parte al film di Marco Bonfanti L’Uomo senza gravità.

Teho Teardo, nato a Pordenone, è compositore, musicista e sound designer. Ha composto le colonne sonore di Denti di Gabriele Salvatores, Lavorare con lentezza di Guido Chiesa, L’Amico di famiglia e Il Divo di Paolo Sorrentino, La ragazza del lago e Il Gioiellino di Andrea Molaioli, Una Vita Tranquilla di Claudio Cupellini, Il Passato è una terra straniera, Diaz e La Nave Dolce di Daniele Vicari, Quo Vadis Baby (serie tv), Gorbaciof di Stefano Incerti, Triangle di Costanza Quatriglio e La verità sta in cielo di Roberto Faenza Vince il David di Donatello, il Nastro d’Argento, il Ciak d’Oro e il Premio Ennio Morricone. Con Blixa Bargeld degli Einsturzende Neubauten realizza gli album Still Smiling, Nerissimo e l’EP Spring!. Collabora con Erik Friedlander, con cui registra Giorni rubati, album ispirato alla poesia di Pasolini.

A settembre 2012, collabora con il fotografo francese Charles Fréger per allestire un progetto live poi pubblicato col nome Music for Wilder Mann. Nel 2014, scrive le colonne sonore per tre film di Man Ray, che saranno poi pubblicate nell’album Le retour à la raison, e compone le musiche per lo spettacolo teatrale The Matchbox di Joan Sheehy. Pubblica gli album Ballyturk, Arlington e Grief is the thing with featers, le cui musiche saranno poi utilizzate nelle omonime pièce teatrale dello sceneggiatore e regista Enda Walsh andate in scena a Galway, New York e Londra.

 

(Pagina 3 di 5)