Nel 2017 prosegue la riduzione della spesa impegnata dai comuni a fronte di una sostanziale stabilità delle entrate accertate. La riduzione della spesa è spiegata per il 50,8% dalla flessione degli investimenti fissi lordi.

Il capitolo di spesa più consistente nei comuni è l’acquisto di beni e servizi (38,3%), nelle province e città metropolitane i trasferimenti correnti (34,3%).

La capacità di riscossione è pari al 72,7%, in diminuzione rispetto al 2016 (76,3%).
Le province e le città metropolitane dell’Emilia-Romagna presentano il grado più elevato di autonomia impositiva (69,5%), in crescita rispetto all’anno precedente (+0,6 punti percentuali).

In lieve calo entrate e capacità di riscossione dei comuni
Nel 2017 le entrate accertate dai comuni, al netto dei servizi per conto terzi e partite di giro, sono diminuite dello 0,1% (81.701 milioni di euro nel 2017 contro 81.769 nel 2016); il 76,3% è rappresentato dalle entrate correnti (+1,4% rispetto al 2016), il 10,1% dalle entrate in conto capitale, l’1,1% dalle entrate da riduzione di attività finanziarie e il rimanente 12,5% dalle entrate derivanti da accensioni di prestiti e da anticipazioni da istituto tesoriere/cassiere.

Le riscossioni ammontano a 75.855 milioni (-0,3% rispetto al 2016); il 75,2% è rappresentato da entrate correnti (+0,7% rispetto al 2016) e il 47,5% da entrate correnti di natura tributaria, contributiva e perequativa. La capacità di riscossione è pari al 73,4%, in diminuzione rispetto al 2016 (73,6%).
Il 63,1% degli accertamenti correnti è costituito da entrate di natura tributaria, contributiva e perequativa (651 euro per abitante e una capacità di riscossione del 74,0%), il 15,2% da trasferimenti correnti (157 euro per abitante), la parte restante è costituita da entrate extra-tributarie (223 euro per abitante).

In diminuzione l’incidenza dei redditi da lavoro dipendente nei comuni
Nel complesso, l’incidenza dei redditi da lavoro dipendente sulle entrate correnti è pari al 22,0% a livello nazionale (-0,6 punti percentuali rispetto al 2016). L’indicatore è più elevato nei comuni della Sicilia (29,0%) e raggiunge il minimo in quelli della Sardegna (19,3%).

Cresce il peso delle entrate proprie, come emerge dall’analisi del grado di autonomia impositiva e finanziaria a livello nazionale. In particolare, i comuni che presentano il grado di autonomia impositiva maggiore sono quelli delle regioni Puglia (75,7%) e Campania (72,9%) mentre il valore minimo è raggiunto nei comuni del Trentino-Alto Adige/Südtirol (31,9%).

Se l’autonomia cresce, risulta in diminuzione il grado di dipendenza da amministrazioni locali (-0,4 punti percentuali) che rappresenta l’altra faccia della medaglia, mentre è stabile il grado di dipendenza da amministrazioni centrali (5,3%). I comuni del Molise sono quelli che dipendono in misura maggiore dalle amministrazioni centrali (13,1%), i comuni del Friuli- Venezia Giulia da quelle locali (44,2%).

Il grado di rigidità strutturale della spesa comunale, che misura il peso delle spese relative al personale e ai rimborsi prestiti, considerate rigide poiché difficili da ridurre nel breve e medio periodo, fornisce informazioni sul margine di manovra con cui il Comune può eventualmente intervenire per diminuire le spese di gestione. Nel 2017 l’indicatore risulta pari al 27,1%, con il valore minimo raggiunto dai comuni della Sardegna (21,8%) e quello massimo dai comuni del Trentino-Alto Adige/Südtirol (33,6%).

Sicurezza stradale davanti alle scuole roveretane. In questi ultimi mesi ho ricevuto privatamente e ho letto sui social molte segnalazioni di pericolo, durante l’ingresso e l’uscita delle scuole, causate dal traffico.

Io stesso ho assistito a manovre spericolate, infrazioni di ogni genere, situazioni di pericolo potenziale in quei frangenti.

È un tema dibattuto, che contrappone la comodità di alcuni e la sicurezza dei nostri bambini e ragazzi.

Un tema che ha trovato ampia convergenza in Consiglio Comunale quando ho proposto un dibattito per indicare alla Giunta delle misure coordinate e complessive al fine di ridurre al minimo possibile i rischi.

La mozione che ho chiesto di condividere, ha anche un carattere pratico. Se fosse approvata, impegna la Giunta a predisporre un piano comunale di informazione, controllo, aree protette, trasporto pubblico fin anche gratuito.

Togliere traffico vuol anche dire organizzare metodi di trasporto alternativi, per altro già sperimentati o progettati da molti comuni e organismi provinciali.

Penso al pedibus o al ciclobus, ma anche al rafforzamento degli scuolabus e all’accesso meno oneroso possibile al sistema di trasporto pubblico.
Anche il capitolo dell’informazione ha, nella proposta, una valenza fondamentale. Da quando sono stato eletto in Consiglio Comunale ho sempre chiesto una pubblicità, la più coinvolgente possibile, che indichi alla popolazione i metodi di spostamento più utili a loro e alla città.

Non più singole azioni, quindi, ma un progetto complessivo con l’obiettivo specifico della sicurezza.

Senza ghettizzare gli studenti, ma rendendoli realmente al centro delle attenzioni della città.

Il mio ringraziamento va ai 14 firmatari, alcuni di loro hanno contribuito al miglioramento della mozione, e a coloro che, in Consiglio, contribuiranno al suo miglioramento e all’attuazione, con i debiti controlli.

 

*

Paolo Vergnano
Gruppo Misto

 

Allego la mozione depositata.

2-Sicurezza-antistante-gli-ingressi-scolastici

La comicità de I LEGNANESI racconta una divertentissima storia di ringhiera della famiglia Colombo.

 

LINK VIDEO

La famiglia Colombo

L’orso M49 non è stato catturato. La Provincia smentisce la notizia. Contrariamente a quanto pubblicato da un quotidiano online e ripreso da altri organi di informazione, l’orso M49 non è stato ancora catturato. La Provincia smentisce la notizia. Si conferma che sono in corso tutte le attività necessarie a dare esecuzione all’ordinanza che ne prevede la captivazione. Alle 14.00, presso la sala stampa della Provincia, come annunciato, è in programma una conferenza stampa per fare il punto della situazione.

Superquark. St 2019 Protesi ortopediche, start-up digitali e il sole, un “sorvegliato speciale” – 03/07/2019.

Apre la seconda puntata di Superquark, il documentario naturalistico della BBC, della serie dedicata alle “Dinastie”, che ci porterà nella baia dell’Atka, sulla costa dell’Antartide, in un ambiente ostile e dominato dal gelo, dove la sopravvivenza non è affatto scontata. Come nasce una protesi ortopedica: perché il digitale sta trasformando la meccanica in altissima tecnologia.

Giovanni Carrada e Giulia De Francovich sono andati a vedere come Partendo da un semplice pezzo di titanio, le tecnologie digitali aiutano a realizzare un prodotto sofisticatissimo, e a fare un doppio miracolo: medico, ed economico. Paolo Magliocco e Daniela Franco sono a Mestre nel museo multimediale e interattivo, dedicato al Novecento, dove il secolo breve, il secolo delle guerre mondiali, il secolo del boom economico, il secolo delle grandi innovazioni tecnologiche, dei cambiamenti sociali diventa visitabile a molti livelli, da quello della semplice curiosità all’approfondimento scientifico.

In Svizzera un gruppo di ricercatori utilizza particelle venute dal cosmo per capire cosa si cela sotto il Ghiacciaio dell’Eiger. Barbara Gallavotti e Francesca Marcelli sono andate sul ghiacciaio insieme ai ricercatori per raccontarci i segreti del ghiacciaio.

 

LINK VIDEO

Prandini, riprenda la via del dialogo, agroalimentare non sia merce di scambio.

Le esportazioni agroalimentari Made in Italy hanno perso oltre un miliardo di euro negli ultimi cinque anni a causa del blocco che ha colpito una importante lista di prodotti agroalimentari con il divieto all’ingresso di frutta e verdura, formaggi, carne e salumi, ma anche pesce, provenienti da Ue, Usa, Canada, Norvegia ed Australia. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti divulgata in occasione della visita del Presidente Vladimir Putin in Italia proprio alla vigilia dell’anniversario dell’embargo deciso quasi 5 anni fa con decreto n. 778 del 7 agosto 2014 e più volte rinnovato come ritorsione alla decisione dell’Unione Europea di applicare sanzioni alla Russia per la guerra in Ucraina.

Tra il pranzo al Quirinale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la cena di lavoro a Villa Madama offerta dal premier Giuseppe Conte la visita in Italia rappresenta dunque anche una occasione – sottolinea la Coldiretti – per prendere il leader russo per la gola con le specialità Made in Italy fermate da anni alle frontiere auspicando un ripensamento.

L’agroalimentare italiano – spiega la Coldiretti – è infatti l’unico settore colpito direttamente dall’embargo che ha portato al completo azzeramento delle esportazioni dei prodotti presenti nella lista nera, dal Parmigiano Reggiano al Grana Padano, dal prosciutto di Parma a quello San Daniele, ma anche frutta e verdura come le mele, soprattutto della varietà Granny Smith dal colore verde intenso e sapore leggermente acidulo particolarmente apprezzate dai cittadini russi.

“Si tratta di un costo insostenibile per l’Italia e l’Unione Europea ed è importante che si riprenda la via del dialogo”, afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “ancora una volta il settore agroalimentare è stato merce di scambio nelle trattative internazionali senza alcuna considerazione del pesante impatto che ciò comporta sul piano economico, occupazionale e ambientale”.

Alle perdite dirette subite dalle mancate esportazioni si sommano – continua la Coldiretti – quelle indirette dovute al danno di immagine e di mercato provocato dalla diffusione sul mercato russo di prodotti di imitazione che non hanno nulla a che fare con il Made in Italy. Nei supermercati russi si possono ora trovare fantasiosi surrogati locali che hanno preso il posto dei cibi italiani originali, dalla mozzarella “Casa Italia”, dall’insalata “Buona Italia” alla Robiola Unagrande, dalla mortadella Milano al parmesan, dalla scamorza al mascarpone.

A potenziare la produzione del falso Made in Italy non è stata però solo l’industria russa, ma – riferisce la Coldiretti – anche molti Paesi che non sono stati colpiti dall’embargo come la Svizzera, la Bielorussia, l’Argentina o il Brasile che hanno aumentato le esportazioni dei cibi italiani taroccati nel Paese di Putin. In Russia – precisa la Coldiretti – è possibile infatti trovare scamorza, mozzarella, provoletta, mascarpone e ricotta Made in Bielorussia, ma anche salame Milano e Gorgonzola di produzione Svizzera e Parmesan o Reggianito di origine brasiliana o argentina.

Il rischio – continua la Coldiretti – riguarda anche la ristorazione italiana in Russia che, dopo una rapida esplosione, rischia di essere frenata per la mancanza degli ingredienti principali. In alcuni casi i piatti sono spariti dai menu mentre, in altri, sono stati sostituiti da tarocchi locali o esteri senza però che ci sia nella stragrande maggioranza dei ristoranti una chiara indicazione nei menu.

Un blocco dunque dannoso per l’Italia anche se – precisa la Coldiretti – va segnalato che nel 2018 l’export agroalimentare italiano è cresciuto del 7% rispetto all’anno precedente raggiungendo i 561 milioni di euro grazie ai comparti non colpiti dall’embargo, come il vino, le paste alimentari, pomodori pelati e polpe, tabacchi e olio, a conferma della fame d’Italia dei cittadini russi. I valori – conclude la Coldiretti – rimangono comunque nettamente inferiori a quelli del 2013, l’ultimo anno prima dell’embargo, quando le esportazioni agroalimentari Made in Italy avevano raggiunto i 705 milioni di euro.

 

 

Nuove immagini dall’elicottero della Polizia di Stato mentre effettua il sorvolo sul Vulcano Stromboli.

 

Chi l’ha visto?. St 2018/19 Puntata del 03/07/2019. In questa puntata, ospite in studio una ragazza allontanata dalla famiglia e data in affidamento per abusi, anche se lei ha sempre detto di non averli mai subiti. Parliamo, quindi, di bambini scomparsi perché allontanati dalle famiglie di origine, con documenti inediti sull’inchiesta “Angeli e demoni” di Reggio Emilia, ma non solo. In studio anche i genitori dell’altra inchiesta emiliana denominata “Veleno”. Sono numerose le famiglie che si sono rivolte a Chi l’ha visto? segnalando le vicissitudini affrontate. Prosegue anche l’inchiesta sulle “truffe romantiche” con gli ultimi aggiornamenti.

 

LINK VIDEO

Montreal – Lo scorso 19 giugno, si è tenuta l’Assemblea generale annuale del Consiglio Regionale delle Persone Anziane Italo-Canadesi (CRAIC). I presidenti dei clubs de l’Âge d’or affiliati si sono ritrovati presso la sede dell’organismo, al 671 dell’Avenue Ogilvy, per la presentazione del rapporto annuale 2018-2019. L’On. Marisa Ferretti Barth ha presieduto l’assemblea insieme al presidente Franco Rocchi ed ai membri del Consiglio d’Amministrazione del CRAIC.

All’Assemblea hanno partecipato, oltre ai presidenti dei clubs, anche numerosi rappresentanti dei comitati e dei volontari.

L’On. Barth ha parlato dell’impegno dedicato nel migliorare i servizi di prima linea per coprire il maggior numero di domande nonostante le limitazioni del budget. La Senatrice ha voluto sottolineare gli eccellenti risultati del Programma Je t’écoute et je te reponds, i pranzi comunitari del martedì per gli anziani soli a rischio di isolamento, che sono stabilmente ritornati con cadenza settimanale da più di un anno e che hanno raddoppiato la media dei partecipanti. Un altro risultato importante è stato dato dai corsi di tablet e di ginnastica articolare su sedia, i quali hanno testimoniato ampliamente la loro efficacia e continuano ad avere un gran successo.  Il 2018-2019 ha segnato anche un aumento degli incontri del CRAIC presso i clubs de l’Âge d’or affiliati nonché un aumento dei dossiers trattati che hanno superato il centinaio, un traguardo ragguardevole a fronte delle risorse umane ed economiche a disposizione.

Il Presidente Franco Rocchi ha ringraziato il Consiglio d’Amministrazione, i presidenti dei clubs, i volontari e gli impiegati del CRAIC per l’impegno nel portare a compimento un altro anno di successi nel panorama dei servizi e delle attività socio comunitarie per gli anziani.

A conclusione dell’incontro, l’On. Barth ha annunciato che le attività dell’anno 2019-2020 sottolineeranno i 45 anni di fondazione del CRAIC e lo spirito di unità e che ha distinto l’organismo ed ognuno dei suoi club de l’Âge d’or di distinguersi nella Comunità italiana e più in generale in quella della grande regione di montrealese.

 

 

(Pagina 4 di 4)