Estate 2019: trend positivo per gli italiani in vacanza con +1,3 milioni in viaggio rispetto al 2018.

Gli italiani tornano a viaggiare confermando il trend positivo per l’estate 2019. Il 72% (quasi 32 milioni) infatti riuscirà a fare almeno una vacanza nel periodo estivo. Il dato è nettamente in crescita rispetto al 2018 vedendo +1,3 milioni godersi le meritate ferie estive. L’incremento premierà quasi esclusivamente destinazioni estere per una spesa media di circa 950 euro (+14%, circa 110 euro a persona); luglio risulta essere il mese che registra il maggiore incremento delle partenze (+10%), principalmente a scapito di settembre, ma agosto continua a fare la parte del leone con un 35% di italiani (15 milioni) che ha scelto questo mese per le proprie vacanze.

La durata media della vacanza sarà di sei notti, che diventano sette ad agosto per un totale di otto giorni di riposo; focalizzando sulle destinazioni, il 77% degli italiani ha deciso che resterà in Italia mentre il restante 23% andrà all’estero. E tra la spesa degli italiani all’estero e la spesa dei turisti stranieri che arrivano nel nostro Paese, la bilancia commerciale italiana questa estate farà segnare un surplus di circa 8 miliardi. Questi, in sintesi, i principali risultati che emergono dall’indagine “Le vacanze degli italiani” realizzata da Confturismo-Confcommercio in collaborazione con l’Istituto Piepoli e presentata oggi a Roma.

Dall’indagine emerge che la propensione degli italiani a viaggiare è in continuo aumento, nonostante la percezione sul futuro dell’economia nazionale vada progressivamente deteriorandosi. Se infatti a giugno l’Indice di fiducia del viaggiatore italiano (il valore di sintesi che Istituto Piepoli calcola mensilmente da oltre 4 anni per Confturismo-Confcommercio) si posiziona a 72 su una scala da 0 a 100, 3 punti sopra lo stesso mese del 2018, il saldo tra ottimisti e pessimisti sul futuro economico dell’Italia passa, nello stesso periodo, da un 8% in favore dei primi a un 16% in favore di secondi. La necessità di concedersi un periodo di svago e distrazione dai problemi di tutti i giorni, soprattutto durante l’estate, prende comunque il sopravvento nelle decisioni di noi tutti. Inoltre c’è anche un 6% di italiani ancora indecisi, che potrebbe quindi andare ad aumentare, seppure di poco, le partenze.

Due novità importanti riguardano la spesa media e la ripartizione delle scelte tra mete nazionali ed estere: la prima passa dagli 837 euro per persona dell’estate 2018 ai 950 euro di quella in corso (+14%), però, a fronte di una sostanziale invarianza del dato di agosto, sono proprio i mesi “di spalla”, giugno e settembre, in particolare quest’ultimo, a registrare i maggiori aumenti. Tra le mete preferite, per lo più in Europa, con Spagna, Francia e Grecia in vetta alle preferenze, ma anche Stati Uniti e Mar Rosso che, uscendo dai confini continentali, registrano performance davvero ottime.
Un’ultima annotazione va fatta sugli effetti del meteo “instabile” che, tra maggio e l’inizio di giugno, ha convinto il 13% degli italiani a rinunciare a una vacanza, a cui si aggiunge un ulteriore 4% che, pur avendo rinunciato anch’esso, dichiara di essere certo che recupererà entro fine stagione: una perdita per il settore che, seppure di non facile quantificazione, si aggira intorno al mezzo miliardo di euro.

Ma come si contestualizza questa situazione nel panorama competitivo internazionale del turismo? Dai risultati di un’analisi condotta per Confturismo-Confcommercio da TRA Consulting emerge un surplus per la bilancia commerciale italiana di un miliardo in più rispetto al 2018 (8 miliardi totale).
Se infatti la spesa degli italiani all’estero aumenta di circa 200 milioni di euro, quella degli stranieri in Italia sale di oltre 1 miliardo circa, anche se non tutto il nostro territorio ne beneficia in pari misura: infatti è il Sud ad avvantaggiarsene in maniera preponderante. Una situazione che trova pieno riscontro anche nei dati del trasporto aereo passeggeri: dei 60 milioni di passeggeri che gli aeroporti italiani registreranno tra giugno e agosto di quest’anno, 40 milioni saranno stranieri, con un incremento di 2,4 milioni proprio negli aeroporti del Sud che supereranno quindi, per la prima volta, il traffico delle altre 3 macro aree (Nord-Ovest, Nord-Est e Centro).

In generale però, a livello del Mediterraneo, si va fortemente intensificando la concorrenza di Turchia, Egitto e Tunisia, che vedono crescere a doppia cifra la percentuale dei loro arrivi turistici internazionali soprattutto da Francia e Germania, mentre la Spagna, nostro competitor abituale, subisce una pesante battuta d’arresto.

Il Presidente di Confturismo-Confcommercio, Luca Patanè, dichiara “E’ per noi molto importante il lavoro dell’Istituto Piepoli, che ormai da 4 anni ci fornisce una base dati con la quale possiamo monitorare ed interpretare le decisioni dei viaggiatori. Dai dati in nostro possesso vediamo come gli italiani non abbiano permesso all’incerto clima politico di scalfire il loro desiderio di viaggiare; è stato invece molto più incisivo il clima di maltempo del mese di maggio, che ha effettivamente posticipato gran parte delle prenotazioni. Un dato certamente positivo – conclude Patanè – è che la spesa crescente dei viaggiatori stranieri in Italia genera un importante surplus nella bilancia commerciale, dimostrando ancora una volta che il turismo è un bene cruciale per l’Italia.”

Per Andrea Giuricin, dell’Università Milano Bicocca “Il turismo si conferma l’oro dell’Italia, specialmente nel periodo estivo. La bilancia tra la spesa degli stranieri in Italia e la spesa degli italiani all’estero potrebbe avvicinarsi nell’estate 2019 a quasi 8 miliardi di euro. Un record storico che deve essere tenuto in considerazione dal decisore politico. Bisogna però fare attenzione. La crescita del Sud del Mediterraneo sta portando una sempre maggiore competizione. Per questo è bene sviluppare il brand Italia nel settore del turismo e proprio per tale ragione, l’assegnazione delle Olimpiadi invernali può diventare un volano per la reputazione turistica del nostro Paese. Nel turismo c’è inoltre una sempre maggiore attenzione ai dati. Per questo, come Confturismo-Confcommercio, stiamo sviluppando il superindice che diventerà lo strumento per aiutare a prendere le decisioni nel settore”.

Torna il Tavolo di valutazione delle leggi

​Sta per ripartire il Tavolo di coordinamento per la valutazione delle leggi provinciali. L’istituzione dell’organismo che già aveva lavorato nel corso dell’ultima legislatura, è in programma martedì 9 luglio, quando i capigruppo si incontreranno per definire i tempi dell’esame in Aula della manovra di assestamento del bilancio provinciale 2019 previsto nella settimana 22-25 luglio. Il “Tavolo di coordinamento per la valutazione delle leggi” era stato costituito per la prima volta poco meno di cinque anni fa, il 16 settembre del 2014, in attuazione della legge 5 del 2013 con l’obiettivo di controllare l’attuazione delle leggi in vigore e valutare gli effetti concreti delle politiche che perseguono. Ne facevano parte i consiglieri Viola e Bottamedi per le minoranze, Avanzo e Passamani per la maggioranza, un assessore della Giunta provinciale coinvolto per competenza sulla normativa di volta in volta analizzata oltre, naturalmente, ai funzionari esperti della Provincia e dell’assemblea legislativa.

La presidenza del “Tavolo” venne affidata non a caso a Walter Viola in quanto promotore della legge che aveva portato all’istituzione del nuovo organismo. Organismo, quindi, politicamente bipartisan proprio perché finalizzato solo al buon funzionamento e alla possibilità di suggerire al Consiglio e alla Giunta un eventuale miglioramento delle leggi già in vigore. Leggi che non sempre trovano piena attuazione o che messe alla prova mostrano difetti, lacune o necessità di un aggiornamento. Come è avvenuto durante l’ultimo quinquenni per le leggi sull’edilizia abitativa e sulle cave, leggi sottoposte a revisione anche grazie all’impulso dato dal Tavolo di valutazione. Questo strumento potrà quindi permettere una seria verifica dello stato di salute di almeno alcune importanti normative che, pur contenendo la “clausola valutativa”, meritano di essere sottoposte ad un monitoraggio per poter mantenere ciò che promettono.

“Al di là di ogni giudizio di merito sulla vicenda della Sea Watch, c’è un dato che dovrebbe accomunare tutti quanti e cioè la più ferma condanna di ogni forma di violenza contro le donne.

Ne sono state vittima la comandante della nave Carola Rackete, che è stata letteralmente subissata di ingiurie di inusitata violenza sessista fino ad augurarle uno stupro di gruppo, la cantante Emma Marrone, la cui unica colpa è quella di aver espresso solidarietà nei confronti dei migranti, ma anche la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, per aver avuto una posizione di netta contrarietà rispetto al comportamento della Ong e Alessandra Vella, Gip di Agrigento, per aver disposto la scarcerazione della comandante della Sea Watch.

Tutte queste donne, al netto delle loro posizioni e delle loro idee, ma soprattutto quando sono nell’esercizio delle loro funzioni come nel caso della Gip di Agrigento, meritano la massima solidarietà perché in alcun modo lo scontro politico, anche quando è particolarmente aspro e divisivo, può degenerare in questo modo.

Il clima di misoginia e di violenza contro le donne che si nasconde e alimenta attraverso la Rete è un problema enorme, che avvelena e inquina il dibattito pubblico, provando a spingere le donne in un ruolo di marginalità rispetto alla vita pubblica.

È importante quindi, pur nella diversità delle idee, non far mai venire meno la solidarietà per le donne che sono oggetto di certi attacchi. Così come è necessario dotarsi di strumenti normativi che colpiscano in maniera dura chi sulla Rete si rende protagonista di tali comportamenti. Ci vuole tolleranza zero. I femminicidi e le violenze contro le donne hanno come radice culturale questo clima di violenza amplificato dalla Rete. Ciascuno deve essere responsabile delle proprie parole e deve pagarne fino in fondo le conseguenze davanti la Giustizia. È un fatto inaccettabile e bisogna intervenire con la massima decisione.”

Lo scrivono in una nota congiunta le deputate del Trentino-Alto Adige/Südtirol Julia Unterberger, Donatella Conzatti, Elena Testor, Maria Elena Boschi, Renate Gebhard ed Emanuela Rossini.

 

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GEWALT GEGEN FRAUEN: PARLAMENTARIERINNEN JULIA UNTERBERGER, DONATELLA CONZATTI, ELENA TESTOR, MARIA ELENA BOSCHI, RENATE GEBHARD UND EMANUELA ROSSINI: DISKUSSION UM DIE „SEA WATCH“ HAT SCHLIMMSTE SEXISTISCHE INSTINKTE FREIGESETZT
„Unabhängig von der Bewertung der Ereignisse rund um die ‚Sea Watch’ sollten wir uns zumindest in einem Punkt einig sein: Jede Form von Gewalt an Frauen ist auf das Schärfste zu verurteilen“, bekräftigen die Parlamentarierinnen der Region Trentino – Südtirol Julia Unterberger, Donatella Conzatti, Elena Testor, Maria Elena Boschi, Renate Gebhard und Emanuela Rossini in einer Aussendung.

„Opfer der jüngsten Angriffe war vor allem Carola Rackete, die Kapitänin des Rettungsschiffes. Sie ist mit sexistischen Beleidigungen, bis hin zur Aufforderung zur Gruppenvergewaltigung, regelrecht überschüttet worden”, sagen die Parlamentarierinnen. “Aber auch die Sängerin Emma Marrone, deren einziges Vergehen es ist ihre Solidarität gegenüber den Flüchtlingen ausgedrückt zu haben und Giorgia Meloni, Vorsitzende von ‚Fratelli d’Italia’, die eine Gegenposition zum Verhalten der Nichtregierungsorganisation eingenommen hat, sowie die Richterin Alessandra Vella, die die Festnahme nicht bestätigt hat, haben die gleiche Behandlung erfahren.“

„Es ist bedenklich, wenn Frauen, die in der Öffentlichkeit agieren als Huren und Freiwild für eine Vergewaltigung bezeichnet werden. Denn keine politische Auseinandersetzung darf auf diese Weise entarten – auch wenn sie noch so hart geführt wird, betonen die Parlamentarierinnen.“

„Frauenfeindlichkeit und Aufruf zu Gewalt gegenüber Frauen, die über die sozialen Netzwerke verbreitet werden, wird zu einem immer größeren Problem“, unterstreichen die Parlamentarierinnen. Die öffentliche Diskussion werde regelrecht vergiftet: „Es wird versucht Frauen einzuschüchtern und die Rolle, welche sie im öffentlichen Leben einnehmen zu diskreditieren.“

„Daher ist es – bei aller Vielfalt der Meinungen – wichtig, niemals die Solidaritätsbekundung gegenüber Frauen zu vergessen, die solchen Angriffen ausgesetzt sind. Ebenso braucht es aber auch eine gesetzliche Handhabe, um die Verantwortlichen ob ihrer Aktivitäten in den sozialen Netzwerken belangen zu können.“

Die Parlamentarierinnen fordern „null Toleranz“: „Frauenfeindlichkeit und Gewalt gegen Frauen in sozialen Netzwerken sind der kulturelle Nährboden für physische Gewalttätigkeiten und Frauenmorde.“ Jeder Mensch sei für seine Äußerungen verantwortlich und müsse für sein Verhalten die Konsequenzen tragen, auch vor Gericht. „Gewisse Aussagen sind einfach nicht tolerierbar; in diesen Fällen muss entschieden eingegriffen werden.“

Gruppo Dolomiti Energia e l’Associazione Tribù del Mondo insieme per la sostenibilità.
Trento, 4 luglio 2019 – Gruppo Dolomiti Energia e l’Associazione Tribù del Mondo hanno sottoscritto un accordo finalizzato ad attivare una collaborazione per ridurre gli sprechi in un’ottica di economia circolare. In dettaglio, l’accordo prevede la cessione all’Associazione di computer portatili dismessi dall’azienda a causa di prestazioni tecnologiche non più adeguate ma comunque ancora funzionanti; questi computer invece di finire smaltiti potranno prolungare la loro vita presso Casa Marisa, un orfanotrofio nella Repubblica Democratica del Congo la cui gestione è sostenuta economicamente dall’Associazione, dove potrà così essere attivato un corso di informatica destinato ai ragazzi ospiti: acquisire competenze informatiche permetterà a questi ragazzi di avere una possibilità in più per entrare nel mondo del lavoro e rendersi in futuro autonomi.

Questa collaborazione – nell’impegno quotidiano del Gruppo Dolomiti Energia – è una delle tante iniziative avviate per un uso più sostenibile delle risorse naturali. L’obiettivo del Gruppo in questo caso è quello di poter mettere a disposizione della collettività strumenti e competenze per stimolare e accompagnare il cambiamento da un modello di crescita lineare, caratterizzato da produzione-utilizzo-smaltimento a un modello economico circolare volto a ridurre gli sprechi, a promuovere il riuso e ad allungare la vita utile dei prodotti.

Questa partnership ha permesso di trovare punti di contatto tra due realtà molto diverse come possono essere un’azienda e un’Associazione di Promozione Sociale abilitando quella complementarietà e quei collegamenti che sono alla base dell’idea di economia circolare.

Lo studio e lo sviluppo da parte del Gruppo Dolomiti Energia di iniziative per uno sviluppo responsabile di lungo termine prosegue anche in altri ambiti: con l’incremento della produzione da fonti rinnovabili e pulite, come l’idroelettrico, il solare e l’eolico; con alleanze strategiche che puntano alla riduzione delle emissioni e all’efficienza nell’ambito della mobilità, con iniziative per il riciclo dei rifiuti e il risparmio di acqua.

Assicurazioni. de Bertoldi (FdI): magistratura conferma mia denuncia su truffe online. Governo e Di Maio non stiano a guardare e intervengano.

“Oltre 200 siti bloccati con il sequestro dei conti correnti dei presunti responsabili delle truffe online, con cui sono stati raggirati centinaia di cittadini. E’ il risultato di un’indagine che sta conducendo la Procura di Milano e che ha portato alla luce un vasto mercato online di polizze assicurative false.

Un fenomeno che avevo denunciato nei mesi scorsi attraverso un’interrogazione al ministro dello Sviluppo economico Di Maio. In particolare avevo evidenziato come il processo di dematerializzazione del contrassegno RC auto, con la non obbligatorietà di esposizione del cosiddetto ‘tagliando assicurativo’, avesse rappresentato un nuovo stimolo alla diffusione dell’evasione assicurativa e di assicurazioni false, con il conseguente effetto di acuire la crisi del settore. In particolare le polizze contratte sul web si erano dimostrate molto rischiose con un alto numero di truffe, al punto che soltanto nel 2018 i reclami sono stati 3 volte superiori alla norma.

Da qui la richiesta di interventi, anche di natura normativa, per frenare questo fenomeno. Ora le indagini della magistratura confermano la mia denuncia e che è necessario agire con prontezza per contrastare questo fenomeno.

Perciò, rivolgo nuovamente un appello al governo e al ministro Di Maio affinchè si intervenga, e questo anche in considerazione dell’impegno che lo stesso ministro ha preso rispondendomi all’interrogazione. I cittadini non possono attendere”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Andrea de Bertoldi, segretario della Commissione Finanze e Tesoro.

Premesso che:

in data 24 dicembre 2018 abbiamo interrogato il presidente della Provincia in seguito al tragico suicidio di un detenuto alla casa circondariale di Spini di Gardolo e alla rivolta che ne era seguita, chiedendo maggiori tutele per i detenuti e maggiori controlli, attraverso un’efficace revisione del sistema di assistenza sociale nel carcere di Trento;
in data 3 luglio 2019 ci è pervenuta la risposta del presidente della Provincia, che ha evidenziato in merito al carcere di Spini “rilevanti criticità, sia con riferimento alle difficili condizioni lavorative del corpo di polizia penitenziaria che al ben noto problema del sovraffollamento dei detenuti ed ai loro conseguenti risvolti”: una situazione definita “esplosiva”, frutto anche di politiche inadeguate;
inoltre afferma che “il sovraffollamento della casa circondariale, unita alla carenza di personale (in parte rientrata) determina gravi lacune alla garanzia di sicurezza, non solo nei momenti tipici della vita carceraria ma anche nel corso di attività culturali-ricreative (..)”;
nella risposta si ricorda che l’Accordo di Programma Quadro come da ultimo modificato prevede una capienza massima del carcere di 240 detenuti; numero che doveva essere tendenzialmente rispettato secondo la disposizione richiamata, salvo in presenza di circostanze eccezionali e imprevedibili, comunque contenute in un tempo strettamente necessario a superare la situazione di emergenza venutasi a creare;
il presidente inoltre dichiara che i numerosi inviti al rispetto del suddetto limite, rivolti dall’Amministrazione che lo ha preceduto al Ministro della giustizia, sono rimasti disattesi;
si è impegnato a promuovere un intervento teso a far rientrare i numeri della popolazione carceraria nei parametri sanciti dall’Accordo di Programma Quadro;
secondo la relazione della Garante dei Detenuti presentata ieri 3 luglio 2019 a Palazzo Trentini, la situazione appare ben diversa: la Garante ha infatti affermato che “il problema del sovraffollamento non esiste nella struttura di Spini di Gardolo, nella quale la capienza originaria concordata tra Provincia e Dipartimento Amministrazione Penitenziaria di 240 posti negli ultimi anni è stata elevata a 418, di cui solo 296 sono ad oggi occupati”;
il presidente del Consiglio della Provincia ha ricordato che la Garante “è apprezzata da tutti” e che sarebbe l’unica persona alla quale l’Aula, dove sono pendenti da mesi le nomine di questa e di altre figure, se volesse, potrebbe ri-affidare subito l’incarico (anche perché il mandato le è stato affidato ad ottobre 2017 e non all’inizio della scorsa legislatura);
senza entrare nel merito delle competenze della professoressa Menghini, riteniamo non opportuno l’endorsement del presidente del Consiglio provinciale che ancora una volta cerca di direzionare l’attività del Consiglio secondo la propria politica e la sua visione personale e per l’ennesima volta dimostra di non essere terzo;

SI INTERROGA IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI TRENTO
PER SAPERE:

come sia possibile che nello stesso giorno si leggano due dichiarazioni in merito all’affollamento del carcere di Spini di Gardolo, una in una risposta ad un’interrogazione e una nella relazione della Garante dei detenuti, opposte;
quale sia la reale situazione dell’affollamento del carcere di Spini di Gardolo;

SI INTERROGA IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DELLA PROVINCIA DI TRENTO
PER SAPERE:

se non ritenga inopportuno cercare di orientare l’intenzione di voto del Consiglio riguardo alla carica del Garante dei detenuti;
se corrisponda al vero che casi concreti di incompatibilità della Garante dei detenuti siano stati sollevati e risolti “a porte chiuse” in un incontro tra l’interessata e l’Ufficio di presidenza, e in caso di risposta affermativa se non ritenga questo modo di procedere poco trasparente.

PAOLO GHEZZI
consigliere provinciale FUTURA 2018

LUCIA COPPOLA
consigliera provinciale FUTURA 2018

La festa dell’emigrazione quest’anno è a Storo.Appuntamento il 5, il 6 e il 7 luglio, saranno presenti il presidente Fugatti e l’assessore Spinelli.

La tradizionale ed annuale Festa provinciale dell’Emigrazione sarà a Storo, in Valle del Chiese, dal 5 al 7 luglio. Promossa dalla Provincia autonoma di Trento in collaborazione con l’Associazione Trentini nel Mondo onlus, l’Unione delle Famiglie Trentine all’estero onlus e il Comune di Storo, l’appuntamento rappresenta il tradizionale momento di ritrovo degli emigranti trentini nel mondo, e dei loro discendenti, con la comunità. Quest’anno si celebra il 110° Anniversario della Società Americana, nata proprio a Storo nel 1913: dalla Valle del Chiese fra il 1903 e il 1913 vi fu infatti un forte flusso migratorio verso il centro minerario di Cambria (Wyoming – USA); una parte di questi migranti fece ritorno fondando quindi la Società americana, ancora oggi punto di riferimento per i discendenti.

L’apertura ufficiale della tre giorni avverrà venerdì alle 17, presso il Municipio di Storo, accanto ai rappresentanti dell’amministrazione comunale e delle associazioni coinvolte, ci sarà l’assessore provinciale Achille Spinelli, domenica poi la conclusione, alla presenza del presidente della Provincia Maurizio Fugatti.

La festa si aprirà venerdì alle 17 presso il Municipio di Storo: dopo i discorsi delle autorità verrà inaugurata la mostra multimediale “Força expedicionaria brasileira (FEB): i soldati di origine trentina al fronte italiano durante la seconda guerra mondiale”, quindi presso il Cinema oratorio alle 20.30 il recital teatrale “Storo – America: verso la speranza”, a cura degli alunni della Scuola primaria di Storo, e gli itinerari e racconti animati “Nuovi viaggi: destinazione noi!”.

Sabato 6 luglio, presso il Municipio alle 17 una tavola rotonda richiamerà il pubblico ad un confronto sulle vecchie e nuove migrazioni, con esperti, giovani storesi che vivono all’estero o sono appena rientrati e discendenti di emigranti storici che hanno deciso di rientrare in Trentino. “Migranti di ieri e di oggi: il Trentino in movimento” vedrà fra come relatori Raffaele Farella, dirigente del Servizio provinciale Attività Internazionali e Claudia Durastanti, giovane italo – americana autrice del romanzo “La Straniera” e finalista al premio Strega che racconterà la sua esperienza tra emigrazione storica e nuova mobilità; prevista anche la presentazione del documentario ‘Ndovat?”, risultato di un laboratorio creativo di ricerca sulla nuova emigrazione trentina, a cura dell’Associazione Trentini nel Mondo.

Infine domenica mattina la messa con l’arcivescovo emerito Luigi Bressan, la sfilata con sosta al monumento all’emigrante e quindi i saluti delle autorità.
Alla manifestazione parteciperanno anche 22 ragazzi discendenti trentini da America Latina e Stati Uniti e 22 ragazzi trentini che li accolgono a casa loro. Successivamente i ragazzi trentini saranno a loro volta ospitati a casa dei ragazzi esteri.

 

La vera natura di Caravaggio. Amor sacro e amor profano. Quadri da stanza, di soggetto sacro, contrapposti a opere di soggetto profano: in “La vera natura di Caravaggio”, in onda venerdì 5 luglio alle 21.15 su Rai5, il professor Tomaso Montanari racconta le principali opere del Merisi, legate a vicende del Nuovo o dell’Antico Testamento, il cui filo conduttore è quello dell’amore di Dio per gli uomini in contrapposizione alle opere in cui l’artista fa prevalere l’amore terreno. Caravaggio torna a San Luigi de’ Francesi per la pala d’altare con San Matteo e l’angelo. Ma il quadro non piace, non ha “decoro”, e finisce tra le opere di Vincenzo Giustiniani.

Caravaggio ne dipinge un altro e sarà un successo. Aristocratici, cardinali e prelati gli chiedono opere per le proprie collezioni. Nascono così una serie di quadri da stanza, costruiti con mezze figure, di soggetto sacro: Il sacrificio di Isacco degli Uffizi, dipinto per Maffeo Barberini; la Cattura di Cristo di Dublino, dei Mattei; e l’Incoronazione di spine di Vienna, per Vincenzo Giustiniani. Proprio il marchese aveva chiesto a Caravaggio altre tele, poi passate nelle mani del re di Prussia, finite a Berlino e andate distrutte nel 1945, come il Cristo sul monte degli ulivi. Si conservano invece, in Germania, altre due tele del Giustiniani, dove il pittore mette al centro della sua arte il corpo umano: quello ferito di Cristo nell’Incredulità di Tommaso; e quello giovane e provocante di un Amore vincitore, un amore profano ritratto nell’atto di sconfiggere ogni cosa. Un’allegoria, che ha però delle forme reali: è il corpo di Cecco del Caravaggio, amico, forse amante e modello del Merisi, per cui ha posato altre volte: come San Giovannino, ad esempio, in una tela che è oggi ai Musei Capitolini.

Geo Magazine.

 

LINK VIDEO

IL monologo brillante di Mario Cagol è una sorta di “collage” e adattamento di vari testi dell’attore interpretati negli anni.

Riadattati e corretti per una resa ancora migliore.

Situazioni collaudate e di assicurato successo.

Racconti di vita quotidiana, momenti nei quali il pubblico si riconosce e la risata è inevitabile.

Ogni spettacolo però è diverso perché essendo una composizione “modulare” ed essendo molti i brani a disposizione, la scaletta viene impostata in base alla tipologia di pubblico presente, quindi uno show in continua evoluzione.

L’abilità di cogliere questi aspetti della vita di ognuno, evidenziandoli e trasformandoli in chiave comica è una caratteristica di Mario Cagol che si è verificata azzeccata in tutti i monologhi fatti in anni di carriera.

Stand Up è il classico del monologhista americano, stare in piedi con un microfono davanti alla platea e tenere il palco senza effetti speciali.

Lo spettacolo si presta molto per situazioni di piazza che hanno necessità tecniche e di gestione non troppo elaborate.

 

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Appuntamento

Sabato 6 luglio ore 21

PARCO URBANO di LAVIS

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