Seconda puntata più vista di sempre per “Temptation Island”, che cresce e si conferma leader assoluto della prima serata con il 22.41% di share e 3.718.000 spettatori.

Il docu-reality ha toccato picchi del 34.07% di share e 4.290.000 di telespettatori.

Numeri record tra i giovanissimi: 40.63% di share sul target 15-34 anni. Tra le donne 15-19enni la share vola al 52%

Grande successo anche sui social con 750.000 interazioni complessive (su Facebook, Twitter e Instagram). L’hashtag ufficiale #TemptationIsland ha dominato il podio degli argomenti più discussi su Twitter.

L’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente esprime la propria preoccupazione per la sorte e l’incolumità dell’orsa M49 per la cattura della quale il presidente della provincia di Trento Maurizio Fugatti ha firmato l’ordine di cattura. AIDAA si allinea alle posizioni del ministro dell’ambiente Costa il quale non ritiene esistano i presupposti per ordinare la cattura di questo orso, e visti i precedenti casi che portarono alla morte degli orsi Daniza e KJ2 esprime la preoccupazione che anche in questo caso la vita dell’orso sia messa in pericolo ed invita il presidente Fugatti a ritirare l’ordinanza.

 

 

IL LINK DELLA NOTIZIA DELLA CONFERENZA STAMPA DELLE MINORANZE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE PAT

“Le previsioni per le vacanze degli italiani durante l’estate 2019 mostrano un lieve incremento rispetto allo scorso anno. L’84% dei viaggiatori resterà in Italia prediligendo il mare mentre, al secondo posto delle preferenze, conquista la postazione la vacanza culturale. Questo dato ci induce a voler guardare al meglio, senza per questo sottovalutare nulla. Certo, la crisi continua a farsi sentire, costringendo gli italiani ad una riduzione della spesa. Inoltre, circa 20 milioni di connazionali non andranno in vacanza tra giugno e settembre, principalmente per motivi economici. Ma tra questi vi è un 18% che intende partire in un altro periodo dell’anno, il che sembra far affiorare un interessante cambiamento rispetto alla scelta ordinaria”.

 

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Sentieri americani. Guatemala e Honduras. Guatemala, Honduras e Nicaragua sono i paesi che l’esploratore Levison Wood racconta nel secondo episodio della serie “Sentieri americani”, in onda mercoledì 3 luglio alle 13.55 su Rai5. Nell’episodio Wood festeggia in una città caraibica unica, attraversa montagne insidiose e visita una delle città più violente del mondo. L’episodio mostra anche uno dei tesori nascosti del Guatemala: i templi Maya di Yaxhá, un enorme complesso risalente al 1000 a. C.

Castelli d’Europa. Estremadura. Il Palazzo da Pena, il Palazzo Nazionale di Mafra e la sua biblioteca, il Palácio dos Marqueses de Fronteira e il Palazzo Nazionale di Queluz sono tra le principali residenze portoghesi, eredità di un glorioso passato imperiale. “Castelli d’Europa”, in onda mercoledì 3 luglio alle 20.20 su Rai5, ripercorre storie e curiosità di queste antiche dimore. Il Palazzo da Pena domina Lisbona e la costa atlantica con la sua architettura eclettica dalle influenze moresche e rococò. Il Palazzo Nazionale di Mafra è stato invece sede di un convento che poteva accogliere trecento monaci.

La sua biblioteca, prezioso scrigno del patrimonio culturale portoghese, riunisce più di quarantamila opere provenienti dal mondo intero. La rossa facciata del Palácio dos Marqueses de Fronteira, scampata al terremoto che distrusse Lisbona nel 1755, nasconde splendide maioliche e terracotte dipinte di blu. Il Palazzo Nazionale di Queluz ospita invece la Scuola Nazionale di Cavalleria, perfetto riflesso dello stile rococò.

I Kennedy. L’eredità. I Kennedy sperano di poter realizzare il sogno di avere un secondo membro della famiglia alla Casa Bianca, ma una tragedia li colpirà ancora una volta. Tutti gli occhi sono puntati su Ted, il più piccolo dei fratelli. Su di lui arriva il peso schiacciante delle grandi aspettative. Lo racconta l’ultimo episodio della serie “I Kennedy”, prodotta da Cnn e distribuita da Bbc, in onda in prima visione assoluta mercoledì 3 luglio alle 21.10 su Rai Storia.

Sarà Robert a reagire al sopraggiungere di altri scandali e di altre sconfitte per guidare le nuove generazioni e per tramandare quanto lasciato da questa grande dinastia americana. In fin dei conti: “The dream shall never die”.

Poste Italiane: mercoledì 3 luglio inaugurazione ATM di Torcegno, Frassilongo e Carano nell’ambito del progetto Piccoli Comuni. Aperta una nuova fase di dialogo e confronto con i piccoli Comuni: l’AD Matteo Del Fante ha presentato a oltre 3000 Sindaci 10 impegni concreti che riaffermano l’importanza strategica della rete sul territorio.

Poste Italiane ha riunito oggi a Roma i Sindaci dei piccoli Comuni d’Italia con l’obiettivo di promuovere un dialogo diretto e permanente, per confrontarsi sulle esigenze specifiche del territorio ed attivare una serie di servizi dedicati alle realtà locali con meno di 5.000 abitanti.

All’incontro, svolto alla presenza del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, del Ministro dell’Interno e Vice Presidente del Consiglio, Matteo Salvini, del Ministro per la Pubblica Amministrazione, Giulia Bongiorno e del Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli e promosso in collaborazione con ANCI e UNCEM, hanno partecipato oltre 3000 Sindaci e più di 100 fra parlamentari e autorità, ai quali il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha fatto pervenire il suo messaggio di saluto.

“L’incontro con i Sindaci d’Italia – ha detto l’Amministratore Delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante – riafferma l’importanza strategica della presenza capillare di Poste Italiane sul territorio, con l’obiettivo di renderla ancora più efficace grazie alla collaborazione con le istituzioni e gli amministratori locali. Abbiamo pensato questa giornata – ha aggiunto rivolto alla platea – per parlare direttamente ai Sindaci e condividere con loro ciò che Poste Italiane realizzerà concretamente nei piccoli Comuni, con interventi tangibili che incideranno positivamente sui servizi al cittadino e con iniziative pensate per i territori, puntando su una efficienza crescente dei nostri 12824 Uffici Postali e dei nostri spazi digitali, ai quali ogni giorno accedono oltre 3 milioni di persone”.

Nel corso dell’incontro con i Sindaci d’Italia, l’AD di Poste Italiane Matteo Del Fante ha presentato 10 impegni per i piccoli Comuni: un programma di servizi dedicati basato sull’importanza strategica di mantenere aperti tutti gli Uffici Postali situati nei Comuni con meno di 5.000 abitanti.

Tra gli impegni assunti da Poste Italiane:
• il servizio di Tesoreria in collaborazione con CDP
• l’installazione di nuovi sportelli ATM
• la fornitura di servizi presso la rete dei tabaccai e a domicilio tramite i portalettere nei 254 Comuni non serviti da un Ufficio Postale
• nuovi investimenti per rafforzare la sicurezza dentro e fuori gli Uffici Postali
• il servizio Poste WI-FI gratuito in tutti gli Uffici Postali dei piccoli Comuni
• il potenziamento delle risorse degli Uffici Postali nei Comuni turistici
• l’abbattimento delle barriere architettoniche negli Uffici Postali di oltre 1000 Comuni

L’incontro di oggi segna dunque l’avvio di un nuovo dialogo e di un confronto aperto che avvicina ancora di più Poste Italiane, i territori e le sue comunità; un percorso fatto di impegni reali, investimenti, nuovi servizi e opportunità concrete per la crescita economica e sociale del Paese.

Oltre la metà dei prodotti agroalimentari Made in Italy negli Stati Uniti rischia di essere colpito dai dazi annunciati dall’amministrazione Trump. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sugli effetti provocati dai nuovi dazi annunciati da Washington nei confronti dei prodotti dell’Unione Europea.

Si tratta di un duro colpo per l’Italia che ha aumentato dell’11 % le esportazioni agroalimentari in Usa nel primo trimestre del 2019 dopo che lo scorso anno nel 2018 si era registrato il record per un valore di 4,2 miliardi (+2%), secondo l’analisi della Coldiretti su dati Istat. Gli Usa – sottolinea la Coldiretti – minacciano di colpire importanti prodotti agricoli e alimentari di interesse nazionale come i vini tra i quali il Prosecco ed il Marsala, formaggi, i salumi, la pasta ma anche l’olio di oliva, gli agrumi, l’uva, le marmellate, i succhi di frutta, l’acqua e i superalcolici.

Il Parmigiano e il Grana, che vedono nell’America il secondo mercato di riferimento, dopo la Germania, valgono 149 milioni di euro di export in Usa nel 2018 con un crescita di oltre il 35% nel primo trimestre di quest’anno. Mentre il valore totale dei formaggi made in Italy negli Usa supera i 270 milioni di euro. Ma nella black list – continua la Coldiretti – ci sono anche gli agrumi, le marmellate, i succhi d’uva e di frutta, l’acqua minerale, i superalcolici e alcune varietà di pesce. Senza dimenticare il vino che, con un valore delle esportazioni di quasi 1,5 miliardi di euro nel 2018, è anche il prodotto agroalimentare italiano più venduto negli States.

La mossa protezionista di Trump risponde alle sollecitazioni della lobby del falso Made in Italy alimentare che in Usa fattura 23 miliardi di euro secondo una stima della Coldiretti. Ad essere piu’ imitati infatti sono proprio i salumi ed i formaggi italiani presenti nella lista aggiuntiva. La produzione di imitazioni dei formaggi italiani in Usa secondo l’analisi Coldiretti su dati USDA ha avuto una crescita esponenziale negli ultimi 30 anni ed è realizzata per quasi i 2/3 in Wisconsin e California mentre lo Stato di New York si colloca al terzo posto. In termini quantitativi in cima alla classifica – precisa la Coldiretti – c’è la mozzarella con 1,89 miliardi di chili all’anno, seguita dal parmesan con 204 milioni di chili, dal provolone con 180 milioni di chili, dalla ricotta con 108 milioni di chili e dal Romano con 26 milioni di chili realizzato però senza latte di pecora. Il risultato è che sul mercato americano – preicsa la Coldiretti – appena l’1% in quantità dei formaggi di tipo italiano consumati ha in realtà un legame con la realtà produttiva tricolore mentre il resto è realizzato sul suolo americano.

“Ci sono le condizioni per evitare uno scontro dagli scenari inediti e preoccupanti che rischia di determinare un pericoloso effetto valanga sull’economia e sulle relazioni tra Paesi alleati” ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “gli Usa si collocano al terzo posto tra i principali italian food buyer dopo Germania e Francia, ma prima della Gran Bretagna”.

Decreto crescita, luci e ombre sul comparto edile. Bene il taglio Imu e tariffe Inail, male lo sconto in fattura sull’Ecobonus. Via libera del Senato al decreto crescita: per il provvedimento si apre la fase dei provvedimenti attuativi. Tante novità per l’edilizia, come rileva CNA Costruzioni Trentino Alto Adige. “Tra le misure subito operative – spiega Marco Scrinzi, referente della categoria in regione – c’è il primo taglio sull’IMU pagata su capannoni e immobili strumentali. Tra le numerose misure di interesse delle imprese, ce ne sono alcune molto importanti per quelle che operano nell’edilizia, in particolare nell’edilizia privata. Artigiani e piccole imprese, però, giudicano molto negativamente la misura che consente all’impresa esecutrice dei lavori relativi all’Ecobonus o al Sismabonus di anticipare al cliente il credito d’imposta sotto forma di sconto in fattura, con la possibilità di recuperarlo in cinque anni.

Un’ipotesi che scarta a priori le piccole imprese, che non dispongono dei polmoni finanziari sufficienti e quindi sono costrette a lavorare per i grandi gruppi, sottostando alle loro condizioni e senza la possibilità di emanciparsi e di crescere. Anche la possibilità di un’ulteriore cessione dei crediti a propri fornitori di beni e servizi non intacca la complessità delle procedure, mentre lascia inalterati i rischi per le piccole imprese di restare alla mercé dei grandi fornitori, gli unici nelle condizioni di prendere in carico queste opere per poi assegnarle in una sorta di sub-appalto. Avevamo proposto di poter cedere il credito d’imposta sulla spesa effettuata direttamente alle banche, ma non siamo stati ascoltati”

Ecco le dieci novità di maggiore impatto sul settore delle costruzioni, anche se in alcuni casi (tariffe INAIL e deduzione IMU) l’effetto è differito al 2023.

Valorizzazioni edilizie
Per le imprese che operano nell’edilizia privata, l’articolo 7 del Dl Crescita contiene una delle misure di maggior rilievo per l’edilizia. La norma introduce, fino al 31 dicembre 2021, un regime fiscale agevolato per i fabbricati che vengono acquistati dalle imprese, valorizzati e ceduti sul mercato entro dieci anni (dall’acquisto). Invece dell’imposta ordinaria sui trasferimenti immobiliari (9%), viene introdotta una imposta ipocatastale fissa di 200 euro. L’agevolazione è condizionata all’esecuzione di interventi di valorizzazione – demolizione e ricostruzione, manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo o ristrutturazione edilizia – condotti nel rispetto della normativa antisismica e con il conseguimento della classe energica nZeb, A o B.

Esenzione Tasi dal 2022
Un’altra importante novità è l’esenzione della Tasi sugli immobili delle imprese destinati alla vendita: decorre dal 1° gennaio 2022. L’agevolazione è condizionata al fatto che l’immobile non sia né venduto né affittato.
Deduzione totale Imu dal 2023
Il Dl Crescita sancisce la totale deducibilità dell’Imu a partire dal 2023 ai fini della determinazione del reddito d’impresa e del reddito derivante dall’esercizio di arti e professioni.

Sismabonus
Viene estesa anche alle zone di rischio sismico 2 e 3 l’agevolazione del cosiddetto “sismabonus acquisti”, che riconosce una detrazione del 75%-85% (a seconda, rispettivamente, se il miglioramento sismico conseguito è di una classe o di due classi) agli acquirenti di immobili acquistati dalle imprese, sottoposti a interventi di miglioramento sismico, e venduti entro 18 mesi dalla conclusione dei lavori.

Ecosismabonus
Una ulteriore novità in tema di sgravi fiscali sugli interventi edilizi prevede che il titolare dello sgravio fiscale dell’eco-bonus o del sima-bonus possa scegliere di utilizzare la detrazione come uno sconto sull’importo dei lavori effettuati dall’impresa. La somma viene anticipata all’impresa diventando credito d’imposta (da utilizzare esclusivamente in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo). L’impresa a sua volta potrà cedere tale credito d’imposta (corrispondente allo sconto applicato al proprietario) ai propri fornitori di beni e servizi, con esclusione della possibilità di ulteriori cessioni da parte di questi ultimi. Resta confermata la non cedibilità a banche e intermediari finanziari.
Edilizia scolastica
Modificando il codice dei contratti, il Dl Crescita introduce una speciale deroga – limitata temporalmente al periodo 2019-2021 – che consente di mandare in gara, con procedura negoziata, appalti di edilizia scolastica di importo fino a 5,5 milioni di euro circa (soglia comunitaria).

Superammortamento
Il cosiddetto superammortamento (130%) sugli investimenti in nuovi beni strumentali da parte delle imprese viene riaperto a partire dal 1° aprile 2019. Rispetto alla precedente agevolazione, viene introdotto il tetto massimo fissato a 2,5 milioni di euro. L’agevolazione è rivolta a tutti i titolari di reddito d’impresa, agli artigiani e ai professionisti. Gli investimenti da assoggettare all’agevolazione devono essere stati fatti tra il 1° aprile 2019 e il 31 dicembre 2019. Tuttavia, sono assoggettabili all’agevolazione anche gli investimenti fatti entro il 30 giugno 2020, a patto che entro il 31 dicembre 2019, sia stato accettato l’ordine e sia stato pagato un acconto di almeno il 20% del valore dell’investimento. Restano esclusi dal superammortamento gli investimenti in veicoli e altri mezzi di trasporto.

Riduzione tariffe Inail
La misura per la riduzione delle tariffe Inail a carico delle imprese andrà ad effetto solo a partire dal 2023. Lo stanziamento è relativo al 2023 (630 milioni), 2024 (640 milioni), 2025 (650 milioni), 2026 (660 milioni), 2027 (671 milioni), 2028 (682 milioni), 2029 (693 milioni), 2030 (704 milioni) e dal 2031 in poi (715 milioni per anno).
Fondo di garanzia Pmi

Una delle modifiche di rilevo riguarda la possibilità concessa alle imprese dell’edilizia di poter accedere alla Sezione speciale del Fondo di garanzia per le Pmi introdotto dal Dl Semplificazioni (n.135/2018). La garanzia si applica alle Pmi che hanno crediti con la Pa che sono in difficoltà nella restituzione di finanziamenti bancari. La garanzia copre un importo pari al massimo all’80% dell’esposizione alla data dell’11 febbraio 2019 e fino a un importo massimo di 2,5 milioni di euro.
Fondo salva-opere e salva-imprese

La versione definitiva del cosiddetto fondo “salva-opere” prevede un rientro fino al 70% dei crediti insoddisfatti di imprese sub-appaltatrici, sub-affidatarie e sub-fornitrici, in caso di fallimento dell’appaltatore o dell’affidatario dei lavori. Il fondo è alimentato da un contributo pari allo 0,5% del valore del ribasso offerto dall’aggiudicatario delle gare di appalti pubblici di lavori, e si applica a tutte le gare di lavori da 200mila euro in su e a tutte le gare di servizi da 100mila euro in su. La misura prevede che sia il Mit a erogare i fondi, sulla base della certificazione dei crediti insoddisfatti effettuata dalle amministrazioni aggiudicatarie su richiesta degli interessati.

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