Quarta puntata. 30 giu. Canale 5. Candela e Massimo decidono di mollare le famiglie e ritrovarsi lì dove tutto ebbe inizio, a Praga: Massimo però viene fermato dalla polizia in aeroporto per essere estradato.

 

LINK VIDEO

Quarta puntata

Come si sa la pazienza è la virtù dei forti… e a forza di pazientare finalmente è arrivata la risposta all’interrogazione che presentai nel dicembre dell’anno scorso con cui chiedevo chiarimenti sulla vicenda della rotatoria di Ponte Caffaro (int 125/XVI). I brutti presentimenti sono stati confermati.

Nessuno è responsabile e nessuno è in grado di dare spiegazioni ufficiali riguardo al mancato completamento di un’opera pubblica da 3,8 milioni collocata sul confine tra Trentino e Bresciano. Come per i thriller che si rispettano i responsabili del misfatto svaniscono nel nulla. Nessuna spiegazione razionale è stata fornita e tutti gli interrogativi rimangono senza risposta: la Provincia di Trento non parla, Regione Lombardia non sente e il Ministro per gli Affari Regionali non vede, nonostante questo dovrebbe essere il soggetto di riferimento per la gestione del Fondo per i Comuni Confinanti il cui fine è quello di favorire l’integrazione e la coesione delle terre che condividono il confine con le province di Trento e di Bolzano.

Nel frattempo il nuovo ponte è inaccessibile da circa due anni e a pochi metri distanza quello vecchio sta cadendo a pezzi per via della mancata manutenzione e del traffico pesante che lo incrocia quotidianamente. Non ci resta che continuare ad essere forti, armarci di santa pazienza e attendere l’esito del presunto interessamento della Corte Dei Conti visto che la politica, dopo aver distribuito denari, non vuole assumersi la responsabilità di analizzare e rendere note le ragioni per si sia giunti ad una situazione tragicomica come quella ormai sotto gli occhi di chiunque si trovi a transitare fra il Comune di Storo e quello di Bagolino.

 

 

Qui il

a interrogazione e relativa “risposta”.

Qui il commento successivo al deposito dell’interrogazione:

 

*
Alex Marini (M5S)
Consigliere della Provincia autonoma di Trento

Proposta di mozione. Da diverso tempo ormai la Provincia Autonoma di Trento si avvale di mezzi di comunicazione quali radio, pubblicazioni cartacee e canali televisivi al fine di divulgare e informare la Popolazione Trentina rispetto iniziative e comunicazioni di varia natura tramite spot o servizi.

Tutto ciò avviene perlopiù grazie al lavoro svolto dall’Ufficio Stampa della Provincia stessa o da enti o aziende di fatto pubbliche (vedasi, ad esempio l’APSS).

Nello specifico l’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari pianifica campagne informative rispetto a screening o a vaccinazioni; i diversi servizi provinciali, ciascuno per quanto di propria competenza, a loro volta, fanno affidamento sui media locali per lanciare con servizi e spot iniziative, manifestazioni o campagne di sensibilizzazione rivolte ai cittadini della nostra Provincia.

Ora però appare chiaramente come, in tutte queste pregevoli iniziative e volontà di condivisione informativa per avvicinare la Politica o i “Palazzi” al territorio, alla quotidianità, la divulgazione venga effettuata in lingua italiana quando, nella nostra Provincia, insistono tre fiere Popolazioni di Minoranza Linguistica, quella Cimbra, quella Ladina e quella Mochena.

Si ritiene indispensabile nei territori dove le Minoranze Linguistiche insistono che, ove vi sia la presenza di locali mezzi di comunicazione, tali iniziative informative vengano diffuse anche nell’idioma locale di minoranza, allo scopo d’incentivare (e allo stesso tempo di tutelare) e preservare le peculiarità linguistiche.

Si reputa inoltre che tale azione possa risultare una dimostrazione di vicinanza delle Istituzioni a questi territori che anche morfologicamente, ognuno per i propri motivi, risultano distare notevolmente dal Capoluogo.

Tutto ciò premesso, il Consiglio Provinciale impegna la Giunta ad:

• Attivarsi affinché la diffusione di iniziative e di comunicazioni istituzionali tenga conto anche dei mezzi di comunicazione presenti sui territori ove insistono le 3 Minoranze Linguistiche trentine.

• Attivarsi affinché, nei territori Cimbro, Mocheno e Ladino, la diffusione di tali iniziative e comunicazioni Istituzionali provinciali venga predisposto anche nelle rispettive lingue madri di minoranza.

 

*

Consigliere
Luca Guglielmi

Trasmissione telematica dei corrispettivi, niente sanzioni per gli operatori: l’Agenzia delle Entrate ha fornito i chiarimenti chiesti da Confcommercio
Chi non ha ancora potuto dotarsi del registratore telematico potrà continuare ad utilizzare, per i prossimi sei mesi, il registratore di cassa inviando i dati all’Agenzia entro il mese successivo

I commercianti al dettaglio che non hanno ancora potuto dotarsi del registratore telematico per trasmettere i corrispettivi, potranno continuare ad utilizzare, per i prossimi sei mesi, il vecchio registratore di cassa senza incorrere in sanzioni, inviando i dati all’Agenzia delle Entrate entro il mese successivo. È il chiarimento fornito dall’Amministrazione finanziaria con una circolare interpretativa dopo la richiesta di Confcommercio.

«Una circolare – sottolinea Confcommercio – attesa e resa necessaria dalle notevoli difficolta che stanno incontrando moltissime imprese, sia nell’installazione dei nuovi registratori telematici sia nell’adeguare gli attuali misuratori fiscali per adempiere al nuovo obbligo in vigore dal 1° luglio per i soggetti che hanno un volume di affari superiore a 400.000 euro. Un altro successo di Confcommercio a favore delle imprese».
«In Trentino – spiega il vicepresidente di Confcommercio Trentino Massimo Piffer, nonché presidente dell’Associazione commercianti al dettaglio del Trentino – moltissime aziende sono in difficoltà per via dei collegamenti internet difficoltosi, soprattutto nelle località periferiche montane. Per questo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate risulta particolarmente adeguata e opportuna».

Scritte calunniose e ingiuriose nei confronti del Segretario della Lega Salvini Trentino Mirko Bisesti, colpevole solo del fatto di promuovere a livello locale campagne di sensibilizzazione e di prevenzione nei confronti della tragica diffusione dell’eroina tra i giovani e adolescenti, segnalando così una grave emergenza eroina sul nostro territorio.

Stupisce assistere, per l’ennesima volta, al complice silenzio della sinistra, intenta ad alzare la voce del resto solamente per gli argomenti che fanno solo più comodo a loro.

Noi siamo qui per affrontare le vere questioni che interessano i cittadini, che giorno dopo giorno ci confermano il loro sostegno. Ecco perché offro la massima solidarietà e supporto, da madre, all’azione di prevenzione e sensibilizzazione sul tema, in barba alle minacce di certi soggetti.

 

Crociere di Nozze – Viaggio di nozze in Puglia.

 

LINK VIDEO

DOMANI, MARTEDì 2 LUGLIO, ad ore 11.30 presso la sede del Gruppo Consiliare Provinciale PATT in vicolo della SAT 10, alla conferenza stampa di presentazione da parte della Garante e dei Consiglieri delle Minoranze della “nota sul funzionamento del Consiglio Provinciale” inviata al Presidente del Consiglio Provinciale Walter Kaswalder.

Il documento stigmatizza la non corretta gestione delle dinamiche d’aula e richiama il Presidente ad assumersi per il futuro l’impegno di utilizzare un metodo equilibrato e un approccio rispettoso nei confronti delle minoranze.

Ringraziando anticipatamente per la vostra disponibilità ad intervenire, porgiamo cordiali saluti.
Si chiede cenno di risposta per ricezione.

 

*

Trento,
Ufficio Stampa Gruppo PATT

Settimo appuntamento con Roberto Giacobbo e «Freedom – Oltre il confine», in onda su “Retequattro” martedì 2 luglio, in prima serata.

Per le donne farsi largo nel mondo del lavoro e, soprattutto, del potere non è facile. Immaginiamo quanto potesse esserlo millenni fa. Eppure, in Egitto, Hatshepsut è diventata Faraone e ha regnato per ben 20 anni. Le telecamere di «Freedom» sono entrate nel suo tempio funerario, a Deir el-Bahari. A progettarlo fu l’architetto Senenmut. Giacobbo accede nella tomba dove l’uomo probabilmente ha inciso il segreto che possedeva e che condivideva con Hatshepsut: un segreto capace di far loro conquistare un regno…

«Freedom» entra nel Complesso di San Domenico Maggiore, a Napoli, per ammirare il crocifisso che parlò a San Tommaso d’Aquino, ripercorrere le vicissitudini di uno dei più controversi filosofi della storia, Giordano Bruno, e osservare da vicino preziose mummie.
Il divulgatore parla di come questa città abbia legami con un’antica e segreta tradizione egizia, per la quale, secondo alcune teorie, il complesso costituirebbe uno dei vertici del triangolo dei misteri, assieme alla Cappella di San Severo e alla statua del Dio Nilo.

Nasciamo, viviamo, moriamo. E poi? Cosa viene dopo la vita? Il nulla? Il Paradiso? Un’altra esistenza? Giacobbo prova a farsi largo, tra le tante domande di questo affascinante ed al contempo inquietante tema. Le risposte esplorano le varie tradizioni religiose, scoprendo a che punto sia arrivata la scienza su questa materia e, inoltrandosi nel passato, riporta cosa avessero capito gli antichi e noi avremmo dimenticato…
Un viaggio per riflettere e, forse, illuminare un poco il cammino che resta da percorrere sulla Terra, con le incredibili testimonianze di chi dice di aver visto qualcosa oltre il confine…

Linea Verde Estate. St 2019 Linea verde Estate – Umbria, animali di campagna. Continua il viaggio di Linea Verde Estate con Federica De Denaro, Federico Quaranta e le simpatiche incursioni di Giuseppe Calabrese, in arte “Peppone”. Anche questa domenica si esploreranno le regioni dell’Italia centrale, alla ricerca di attività agricole e artigianali che rendono speciali i territori nazionali. Nel corso della puntata, un’attenzione particolare verrà riservata ai bovini di razza Chianina, orgoglio degli allevamenti italiani.

Toccherà a Federico, alle prese con un maestoso toro, a Collazzone (Pg), raccontare la storia e le caratteristiche di questi bovini, nati come animali da lavoro e oggi apprezzati soprattutto per le loro gustose carni. A questo proposito, non poteva mancare l’intervento di Peppone: si scopriranno con lui i segreti della perfetta bistecca alla griglia, in particolare di quella “alla fiorentina”. Ma il viaggio di Linea Verde sarà anche all’insegna dell’artigianato e dell’arte. Federica De Denaro porterà il pubblico nei pressi di Perugia, alla scoperta dell’antica tradizione che, sin dal Medioevo, rende la città umbra un centro nevralgico della tessitura italiana. Si tornerà anche in Abruzzo, negli indimenticabili scenari naturali del lago di Scanno.

 

LINK VIDEO

Sull’orso trentino M49 sembra ancora lontana una soluzione in grado di dare risposte ai cittadini giudicariesi. Continua il battibecco tra il Ministro Costa e il Presidente Fugatti.

In questi giorni sui giornali stiamo assistendo al braccio di ferro tra il Ministro Costa e il Presidente della Provincia Autonoma di Trento Fugatti. La soluzione al problema che sta affliggendo e preoccupando soprattutto le Valli Giudicarie appare ancora molto lontana. Sarebbe utile, forse, imparare da quanto è già stato fatto dalla vecchia Giunta provinciale e, in particolare dall’allora Assessore del PATT Michele Dallapiccola, insieme al Presidente Autonomista Rossi. Loro per primi si sono trovati alle prese con il problema orso che, a differenza di M49, aveva aggredito delle persone. I due autonomisti avevano cercato di mediare tra le varie forze in causa, facendo valere la nostra Autonomia e prendendosi la responsabilità, una volta applicati tutti i protocolli previsti dalla normativa, di arrivare alla cattura o alla soppressione degli individui problematici. Il tutto sotto i continui attacchi della Lega che accusava gli Autonomisti di non fare niente per la risoluzione del problema, esasperando coloro che in montagna ci vivono e ci lavorano.

Ora, cambiata la maggioranza provinciale e nazionale (entrambe detto stesso colore) il problema si ripropone con M49, ma il dialogo fra Stato e Provincia sembra essere sempre più arenato; il rischio, oltre a quello di non dare le giuste risposte ai cittadini, è quello di minare la credibilità della nostra stessa Autonomia.

Le regole per gestire l’orso nelle valli trentine ci sono, ma possono esser applicate solo in un contesto di dialogo e di accordo fra i vari soggetti in campo. E questo accordo lo si raggiunge guidando il processo e non portandolo avanti con slogan e strappi. Dobbiamo essere consapevoli che la maggioranza delle persone che non risiedono nelle nostre valli (e in questa maggioranza va inserito anche il ministro Costa) hanno una percezione dell’orso dettata dall’immaginario costruito da cartoni animati e favole per bambini. La realtà è ben diversa e noi trentini sappiamo bene che M49 non è paragonabile all’orso Yoghi.

Una forzatura in questo momento rischierebbe di trasformare una giusta battaglia, quella della sicurezza di chi vive e lavora in montagna, in un esempio negativo capace di mettere in cattiva luce il Trentino di fronte all’Italia e all’Europa, lasciando irrisolti gli attuali problemi.

Il PATT da sempre nei confronti del tema dei grandi carnivori ha dimostrato sensibilità e credibilità con l’obiettivo fondamentale di tutelare prima la sicurezza di chi vive e lavora in montagna. Il Tema va affrontato con serietà e mediazione. È necessario un lavoro di convincimento e di coordinamento a livello provinciale e nazionale.

Noi autonomisti, come abbiamo più volte sostenuto, vorremmo che gli slogan fossero messi in soffitta una volta per tutte, affrontando i problemi, compreso quello dell’orso, con la giusta serietà. Le soluzioni ci sono e per quanto ci riguarda mettiamo a disposizione il nostro bagaglio di esperienze in materia, ma riteniamo che i trentini, e in questo caso i giudicariesi, meritino di non essere presi in giro (tanto per fare un esempio la tanto sbandierata delibera per la cattura dell’orso non sarebbe ancora stata firmata nonostante siano giorni che viene data per certa). Rischiamo, al contrario, di veder imposte decisioni da Roma, che certamente andrebbero a penalizzare chi vive in montagna e vuole continuare a farlo.

(Pagina 2 di 4)