La nostra solidarietà – a nome dell’intero gruppo consiliare Lega Salvini Trentino – va al nostro segretario Mirko Bisesti, stamani vittima di scritte ingiuriose lasciate all’ingresso della sede della Lega. Una vicinanza che manifestiamo convintamente insieme allo stupore per il fatto che nessun Consigliere di opposizione si sia espresso né condannando il gesto né dimostrando quella solidarietà politica che, in taluni casi, è doverosa e necessaria.

Ci si augura quindi, a breve, una netta presa di posizione – finora non pervenuta, come si diceva – anche da parte delle minoranze, e una altrettanto giustificata solidarietà nei riguardi dell’Assessore Bisesti dato che argomenti come la lotta alla tragica diffusione dell’eroina tra i giovani sono battaglie senza colore politico. Forse non stupiscono certi silenzi che del resto ritroviamo anche nel caso recentemente apparso dalle cronache sui bambini dati in affido a Reggio Emilia.

Questo è quanto dichiarato in una nota stampa dal Gruppo Consiliare Lega Salvini Trentino a seguito delle scritte comparse sotto la sede della Lega Salvini Trentino stamane a Trento.

Con riferimento all’inchiesta condotta dall’Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (ANSV), l’organismo che svolge le investigazioni di sicurezza in caso di inconvenienti e incidenti aeronautici, relativamente a un episodio verificatosi presso l’Aeroporto di Treviso San’Angelo il 7 maggio 2019 che ha coinvolto due aeromobili, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, ENAC, precisa che tutte le attività relative al controllo della navigazione aerea, compresi gli avvicinamenti e le movimentazioni sulle piste, sono di competenza dell’ENAV, la società che gestisce il traffico aereo civile in Italia.

L’ENAV, infatti, è un fornitore di servizi certificato dall’ENAC, Ente che nell’ambito del proprio mandato istituzionale svolge anche le funzioni di regolazione tecnica, controllo, certificazione e rilascio di licenze in materia di fornitura dei servizi di navigazione aerea.

L’ENAC, pertanto, si attiverà nell’immediato nei confronti dell’ENAV affinché vengano attuate tutte le indicazioni contenute nella relazione dell’ANSV sull’inconveniente.

La Compagnia di Riva del Garda, nello svolgere mirati servizi per il contrasto dei reati predatori in particolare quelli di biciclette, hanno effettuato la notte scorsa un arresto.
Erano le 02,30 del mattino a Torbole quando i militari Comando Compagnia Carabinieri di Riva del Garda – aliquota radiomobile sono stati chiamati dal vigilante dell’albergo Lido Blu che aveva notato dagli schermi della videosorveglianza che due giovani avevano scavalcato il cancello d’ingresso introducendosi all’interno del perimetro della struttura ricettiva.

I militari hanno così subito effettuato i controlli, trovando una persona che si allontanava a bordo di una bicicletta elettrica da un vialetto sterrato lungo il muro di cinta, mentre un secondo individuo, riusciva ad allontanarsi dopo aver abbondonato la bicicletta che aveva con sé. Il controllo delle immagini interne hanno consentito così di verificare che il fermato, PEREU Victor, 20enne moldavo senza fissa dimora in Italia e con precedenti per furto, insieme ad altra persona avevano rotto il deflettore posteriore di una vettura di turisti di Martinafranca, provincia di Taranto, asportando le due biciclette elettriche. Valore dei mezzi circa 5mila euro, subiti restituiti ai proprietari avvisati del fatto che hanno pi sporto denuncia presso la Stazione di Riva del Garda.

Il cittadino moldavo è stato tratto in arresto e trattenuto nelle celle di sicurezza di questo Comando a disposizione dell’Autorita’ Giudiziaria in attesa del giudizio per direttissima.
Proseguono le indagini per individuare il complice. L’attività è stata svolta proprio nel piano di controllo del territorio finalizzato a prevenire i reati predatori, in particolare quelli delle biciclette, articoli spesso costosi e di facile trafugamento.

 

“Chiudere il sito internet ‘escapologia fiscale’, nel quale si diffonde la teoria sostenuta dal signor Gianluca Massini Rosati di Orvieto, ‘l’escapologo fiscale’ e sedicente commercialista che sostiene di aver aiutato circa 15.000 imprenditori e professionisti a risparmiare sulle imposte in modo onesto, utilizzando abilità ‘magiche'”. A chiederlo in un’interrogazione al ministro dell’Economia Tria, il senatore di Fratelli d’Italia, Andrea de Bertoldi, segretario della Commissione Finanza e tesoro.

In particolare il senatore di FdI rileva come Rosati sia “attualmente accusato di alcuni reati per truffa” e che quindi “la chiusura del sito web citato risulterebbe indispensabile per evitare l’ulteriore diffusione di tali pratiche ai danni sia di investitori che dell’amministrazione fiscale nazionale”.

Il Presidente Fugatti risponde a Claudio Cia (AGIRE) sugli immobili pubblici inutilizzati. Nella precedente legislatura il consigliere provinciale Claudio Cia ha portato in evidenza in numerose occasioni il grande patrimonio di immobili inutilizzati di proprietà pubblica, un impegno che il rappresentante di AGIRE per il Trentino intende continuare a portare avanti anche ora che è in maggioranza.

In seguito a un sopralluogo avvenuto nel mese di febbraio presso l’ex Villa Rosa di Pergine, il consigliere ha presentato una nuova interrogazione nella quale chiedeva alla Giunta provinciale lo stato dell’arte del protocollo d’intesa tra Provincia e Comune di Pergine Valsugana del maggio 2017, che prevedeva il recupero della struttura (insieme all’ex Artigianelli a Susà di Pergine, già oggetto di interrogazioni dello stesso consigliere per via della “discutibile” permuta portata a compimento dalla precedente Giunta provinciale). A rispondere è direttamente il Presidente Fugatti, che comunica che per quanto riguarda il protocollo d’intesa “la Provincia sta valutando le problematiche relative all’iter procedurale finalizzato all’individuazione della Società di Gestione e Risparmio (SGR) alla quale saranno conferiti gli immobili da valorizzare”.

Il consigliere di AGIRE ha chiesto se sono note richieste da parte di soggetti privati interessati al recupero di immobili di proprietà della Provincia attualmente in disuso. Il Presidente Fugatti precisa che “alcuni soggetti privati hanno manifestato alla Provincia autonoma di Trento il loro interesse per il recupero di alcuni immobili di proprietà della Provincia al momento inutilizzati, in particolare per l’ex albergo Panorama a Sardagna, per la scuola professionale al Passo del Tonale (ex scuola per gli sport invernali), per la casa cantoniera di Riva del Garda lungo lago e per l’edificio ex Sanaclero a Romarzollo.”

Per quanto riguarda i costi degli ultimi 5 anni, richiesti da Cia in merito al mantenimento, sorveglianza, e messa in sicurezza degli immobili di proprietà della Provincia attualmente non utilizzati, viene allegata alla risposta una tabella che evidenzia come dal 2014 al 2018 la Provincia ha dovuto spendere mezzo milione di euro. Si va dai 94 mila euro per l’ex Panorama di Sardagna, ai 93 mila per l’ex Sanaclero di Romarzollo, dai 74 mila euro per l’ex Villa Rosa ai 51 mila per casa Moggioli di via Grazioli, oppure dai 40 mila euro per l’ex Macera di Levico ai 36 mila per l’ex scuola per gli sport invernali al Tonale.

La Giunta ha risposto inoltre positivamente alla sollecitazione di Cia, che chiedeva se l’attuale governo provinciale non ritenga prioritario, dopo decenni di realizzazioni di nuove strutture “e altrettanti abbandoni” avere un ruolo propulsivo nella razionalizzazione degli immobili di proprietà pubblica attualmente non utilizzati o che necessitano di ingenti investimenti per la loro necessaria funzionalità.

In allegato la risposta completa.

Si ringrazia per l’attenzione.

Cons. Claudio Cia

 

 

interrogazione 232

 

risposta interrogazione 232 - immobili inutilizzati

Un trekking alla portata di tutti alla scoperta del territorio seguito da un aperitivo 100% trentino proposto dalla Strada del Vino e dei Sapori Trentino aspetta grandi e piccini in occasione della manifestazione nata per valorizzare i prodotti lattiero-caseari del Trentino, in programma sabato 6 e domenica 7 luglio sull’Altopiano del Vezzena.

Passeggiare tra i pascoli dell’Altopiano del Vezzena, ammirando il contrasto tra il verde dei prati e l’azzurro del cielo, annusare gli inconfondibili profumi del bosco, ascoltare il suono dei campanacci e respirare a pieni polmoni la buona aria di montagna e poi fermarsi per visitare la malga e gustare una golosa pausa a base di eccellenze 100% trentine, così da rinfrancare il corpo e lo spirito.

Questa è la ricetta di Aperitivo del Malghese, l’iniziativa organizzata dalla Strada del Vino e dei Sapori del Trentino in collaborazione con APT Alpe Cimbra e APT Valsugana, Terme e Lagorai, per il weekend di Latte in Festa sull’Altopiano del Vezzena.

L’appuntamento, nello specifico, è in programma per sabato 6 luglio alle ore 15.30 presso Passo Vezzena e prevede un trekking alla portata di tutti, con un dislivello di 100 mt, pensato per poter essere affrontato da grandi e bambini, appassionati camminatori o semplici amanti della natura e della montagna. I partecipanti verranno guidati lungo i prati, i pascoli e le malghe dell’altopiano da un accompagnatore esperto del territorio, che ne illustrerà caratteristiche ambientali e storiche.

Il percorso terminerà a Malga Zochi, dove gli ospiti potranno scoprire i segreti della caseificazione visitando la stalla ed il laboratorio dove si produce il formaggio ed infine rilassarsi su un plaid messo loro a disposizione e degustare una selezione di prodotti locali: dai formaggi d’alpeggio, tra cui il Vezzena, ai salumi di Malga Zochi, dalle confetture de La Corte dei Ciliegi al pane artigianale di Panificio Tecchiolli, in abbinamento al vino di Cenci Trentino, il succo di mela e le mele de La Trentina o l’Acqua Levico.

L’evento avrà luogo con un minimo di 10 iscritti. La quota di partecipazione è di 18 euro; 12 euro per bambini e ragazzi dai 3 ai 18 anni. Prenotazione obbligatoria entro giovedì 4 luglio chiamando il numero 0461 921863 o scrivendo a

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Per maggiori info: www.tastetrentino.it/aperitivodelmalghese

 

M49: firmata l’ordinanza di cattura. Come annunciato nei giorni scorsi, il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha firmato oggi l’ordinanza con la quale si dispone la cattura dell’orso M49. Nel testo del provvedimento, in cui viene ricordato come l’orso in questione si sia reso responsabile di numerosi danneggiamenti al patrimonio zootecnico e di ben 3 tentativi di intrusione in locali produttivi o privati, si evidenzia come anche l’ISPRA, nel suo parere del 18 giugno scorso, abbia riconosciuto l’esistenza dei presupposti, indicati dal Piano PACOBACE, per i quali è prevista la captivazione o l’abbattimento.

Si incarica, pertanto, il Servizio foreste e fauna della Provincia, mediante il Corpo Forestale trentino di procedere alla rimozione dell’orso M49, con la cattura per captivazione permanente, onde evitare il ripetersi di situazioni di pericolo per l’incolumità e la sicurezza pubblica.

Ancora degrado in via Brennero, questa notte diverse automobili sono state oggetto di vandalismo, con specchietti spaccati e cartelli stradali divelti e gettati sui parabrezza.

A denunciare l’accaduto, dopo la segnalazione di alcuni commercianti, è Filippo Castaldini che interviene duramente: “Assistiamo, ancora una volta impotenti, a degrado e vandalismi in via Brennero ma ormai, come tutti sanno, l’intera città è teatro di episodi simili, di spaccio, di sporcizia”.

“I residenti, come i commercianti, vanno tutelati dall’amministrazione comunale e non è possibile dover alzarsi la mattina e trovare sporcizia e danni davanti alla propria abitazione o alla propria attività”.

“Nonostante tutto la sinistra parla di percezione e anziché schierarsi dalla parte dei tanti trentini esasperati preferisce scendere in piazza in difesa dei clandestini”.

Nel link il video

 

Tentativo di battere il primato della “strega più grande del mondo”, e tributo alla tradizione popolare che vuole questa parte del Bleggio anticamente caratterizzata dalla presenza di streghe dispettose con i contadini della Val Marcia. In bambù e legno, misurerà 6 metri per 4,50 e sarà inaugurata il primo settembre in occasione della Sagra del Villaggio di Balbido. Per celebrare l’evento è stato creato il Pan Dolz della Stria. #stregaBalbido

Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa “La Stria di Balbido”, alla presenza di Liberio Furlini ideatore e coordinatore del progetto, Erika Serafini Assessore alla Cultura del Comune di Bleggio Superiore e Iva Berasi Presidente dell’A.p.T. Terme di Comano Dolomiti di Brenta.

Misurerà sei metri per 4 e mezzo, tridimensionale, sarà realizzata con un fitto intreccio di canne di bambù e legno e si porrà l’obiettivo ambizioso di vincere il guinness della “strega più grande del mondo”, nel centro di Balbido, il suggestivo Paese Dipinto, noto per i suoi murales e per le installazioni di scultura lignea, ma anche fortemente caratterizzato dalla tradizione popolare legata alle “strie”. Interamente realizzata su base volontaria a cura del Gruppo Amici Trentini di Bleggio e del Gruppo Giovanile di Balbido, con il coinvolgimento di 35 persone che si alterneranno per due mesi nella sua costruzione, sarà inaugurata il primo settembre, in occasione della Sagra del Villaggio di Balbido, con tanto di grande “Processo alle Streghe”, rievocazione in costume con il Gruppo Antico Rango e Luporum Filii in programma la notte del 31 agosto.

Del resto Balbido era già assunto alle cronache dei record con il Cesto di Vimini più grande del mondo, entrato nel libro dei Guinness nel 1990 per le sue straordinarie dimensioni: lunghezza alla base di 9,50 metri e larghezza di 4,50 metri, con 600 giri di vivimi di nocciolo, per un totale di 21 chilometri.

A celebrare l’iniziativi ci sarà anche il Pan Dolz della Stria, il pane della strega, realizzato secondo la ricetta tramandata oralmente: ricco di uvetta, pinoli e grano saraceno, era alimento perfetto per lavorare nei campi della val Marcia, habitat della stria e per questo a lei dedicata, perché dava sostegno ed energia ai contadini impegnati per lunghe giornate nello sfalcio dei prati. Ad idearlo, dopo un lavoro di recupero storico, Onorio Riccadonna del Panificio Riccadonna di Rango, l’unico ancora con forno a legno.

Sono streghe dispettose e burlone quelle di Balbido e della Val Marcia, nella loro narrazione popolare, più che quelle maligne della tradizione medioevale (quando si riteneva usassero i loro poteri per nuocere alla comunità contadina e prendessero parte a raduni periodici satanici chiamati sabba): qui le “strie sono fate, maliarde, streghe benevole, anche se dispettose e indisponenti, specialmente occupate nel gettare sassi contro le ruote dei carri colmi di legna dei contadini che rientravano dalla Val Marcia, o a procurare disastri naturali che si abbattevano sulla zona, che ben si presta a questa narrazione, per i rèfoli e le improvvise buriane temporalesche che nascono dall’imboccatura della valle.

Ecco perché, appena fuori Balbido, verso la Val Marcia, a circa un chilometro, ancora oggi si trovano “Le Cros”: cinque croci, attualmente in ferro, originariamente in legno, disposte a formare una grande croce orientata coi piedi verso la Val Marcia e la punta verso il Bleggio, la cui particolarità è di vedersi reciprocamente, da un punto all’altro. Furono realizzate, nella tradizione popolare, proprio per far sì che le strie dispettose sbattessero il loro naso adunco contro di esse, quando arrivavano nella Valle per gettare i sassi contro le ruote dei carri.

Tanto è forte il legame del Bleggio e di Balbido con la leggenda delle strie, che uno dei murales che hanno reso famoso il borgo dipinto del Bleggio, è proprio dedicato alle streghe della Val Marcia, eseguito nel 1987 dall’artista Franco Mora. La stria più grande del mondo diviene un altro imperdibile nuovo spunto di visita di Balbido, con i suoi murales (fa parte dell’Associazione Paesi Dipinti) sulle pareti esterne delle case dedicate da vari artisti a scene di vita quotidiana legate alla storia, ai mestieri e alle tradizioni dei paesi.

Quella che nascerà a Balbido sarà anche la Strega più social. Per l’occasione è stato lanciato l’hashtag #stregaBalbido che accompagnerà tutte le fasi della sua costruzione.

 

Morte operaio Unifarm, il cordoglio del sindacato. “Si accertino le cause del decesso e ogni eventuale responsabilità con rigore e in tempi rapidi”.

Cgil Cisl Uil del Trentino insieme alle categorie, Filcams, Fisascat e Uiltucs, esprimono profondo rammarico per la morte dell’operaio della Unifarm, vittima di un malore venerdì sera durante il lavoro. “Saranno gli organi competenti a stabilire le cause che hanno portato alla morte del lavoratore; noi ci limitiamo ad esprimere tutto il nostro cordoglio per quanto accaduto – dicono Franco Ianeselli, Lorenzo Pomini e Walter Alotti -. Non si può morire per il lavoro. Auspichiamo che si accertino le cause del decesso e ogni eventuale responsabilità con rigore e in tempi rapidi”.

Nello specifico le categorie hanno già chiesto un incontro urgente con la direzione di Unifarm per comprendere le dinamiche dei fatti e valutare eventuali implicazioni e rischi dei lavoratori, convocando contemporaneamente l’assemblea dei lavoratori. Un paio di mesi fa su impulso di Filcams, Fisascat e Uiltucs, sono stati eletti i rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza con l’obiettivo di tutelare i dipendenti tramite un organo che ha funzioni di controllo e segnalazione. “Tutti ci dobbiamo fare carico di comprendere quanto sia importante la sicurezza sui posti di lavoro qualunque essi siano, senza escludere il terziario luogo che troppo spesso è sottovalutato per pericolosità”, insistono Alessandro Stella (Filcams), Lamberto Avanzo (Fisascat) e Annalisa Santin (Uiltucs).

Intanto Cgil Cisl Uil del Trentino hanno chiesto già oggi un confronto urgente con i vertici dell’Uopsal e con l’assessora Stefania Segnana per valutare insieme quali contromisure prendere per tutelare la sicurezza di tutti i lavoratori, con strumenti di prevenzione efficaci. Sono diverse infatti le segnalazioni arrivate alle varie categorie da parte di lavoratori e si ha certezza che non in tutti gli stabilimenti trentini si lavora in condizioni adeguate quando le temperature sono troppo alte. “Ci sono le leggi che vanno rispettate, ma le condizioni di lavoro possono migliorare con il confronto costante e attraverso la contrattazione integrativa.

Chiediamo dunque alle aziende di essere più attente e disponibili al confronto con il sindacato e le rappresentanze interne per intervenire e migliorare le condizioni di lavoro”, aggiungono i sindacati.
In merito alla tragica morte dell’operaio Unifarm Cgil Cisl Uil del Trentino ribadiscono fin da ora che tutti i servizi del sindacato sono a disposizione della famiglia. Allo stesso modo tutti i lavoratori che si trovano in condizioni a rischio possono fare riferimento alle categorie di settore e ai patronati.

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