Deflusso minimo vitale: modificata la disciplina. Semplificato il meccanismo di calcolo e previste norme particolari per le derivazioni ad uso acquacoltura.

A poco meno di quattro anni dalla sua introduzione (dicembre 2015), la Giunta provinciale ha provveduto stamane ad aggiornare la disciplina che regola il rilascio dei deflussi minimi vitali (DMV) dei corsi d’acqua provinciali. Il provvedimento, che porta la firma dell’assessore all’ambiente Mario Tonina, apporta alcune modifiche alla normativa nel segno della semplificazione e del riconoscimento di alcune esigenze particolari, quali ad esempio quelle manifestate dalle troticolture.

A fine 2015 è stata disciplinata l’attuazione del rilascio del deflusso minimo vitale (DMV) dei corsi d’acqua da parte di tutte le concessioni esistenti che non lo avessero già fatto, come previsto dal Piano di Tutela delle Acque dello stesso 2015. La delibera in questione imponeva ai concessionari, a partire dal 2017, il rilascio prioritario di un DMV determinato temporaneamente in 2 litri al secondo per ogni chilometro quadrato di bacino scolante al punto di prelievo. Le misure adottate erano graduali, volte al miglioramento della qualità dei corpi idrici, con effetti misurabili nel tempo e, pertanto, da rivalutare periodicamente.

Applicando la citata deliberazione alle condizioni effettive di circa un migliaio di derivazioni esistenti, gli uffici provinciali preposti – coordinati in uno specifico tavolo tecnico – si sono trovati a doverne interpretare le disposizioni, per salvaguardare sia il rispetto dei predetti principi sia la concreta possibilità – anche in casi non esplicitamente previsti – di attuarli e di verificarli in modo agevole ed efficace.

Alla luce del lavoro dei tecnici, si è dunque deciso -spiega l’assessore Tonina – di aggiornare il testo iniziale con le seguenti modifiche:
• prevedere la possibilità di imporre soluzioni di rilascio particolari, adeguatamente motivate e nel rispetto dei principi generali alla base della delibera;
• prevedere una disciplina peculiare per le derivazioni ad uso ittiogenico, per consentire il prelievo anche in condizioni di carenza idrica applicando un rilascio percentuale rispetto alla portata disponibile, purché vengano garantiti adeguati accorgimenti volti a salvaguardare la qualità dei corsi d’acqua interessati;
• semplificare il calcolo del DMV per le derivazioni sottese dalle Grandi Derivazioni Idroelettriche (GDI) nell’attuale periodo transitorio (cioè fino alla loro valutazione ambientale e riassegnazione) purché la qualità del corso d’acqua interessato sia buona;
• prevedere un regime agevolato per le derivazioni a soccorso di altre, purché ambientalmente compatibile, poiché si tratta di derivazioni attivate solo in casi straordinari.

Scoprire la Valle di Rabbi con lo “Stelviobus”. Stabilite dalla Giunta le tariffe per il servizio di trasporto speciale in funzione da domani e fino al 22 settembre.

Lasciare l’automobile fuori dall’area protetta, al parcheggio gratuito a Plazze dei forni, e godersi l’aria pulita e il silenzio: è l’invito del Parco Nazionale dello Stelvio ai visitatori della Valle di Rabbi, che anche quest’anno – dopo il successo del debutto, nel 2018 – potranno usufruire dello “Stelviobus” Rabbi per raggiungere comodamente i principali punti di interesse ed itinerari escursionistici. Il servizio di trasporto extraurbano (linea 1 Plazze dei Forni-Coler, linea 2 Còler-Malga Stablasolo) sarà attivo da domani, sabato 29 giugno, al 8 settembre 2019 (+ le giornate di sabato 21 e domenica 22 settembre) dalle ore 9.45 alle ore 17. La valle è accessibile solamente a piedi, in bici o con i bus navetta per il cui servizio la Giunta provinciale, con una delibera firmata dal presidente Maurizio Fugatti, ha stabilito oggi le tariffe. Lo scorso anno la risposta di turisti ed escursionisti, molti dei quali trentini, fu davvero positiva, con ben 27.800 persone che usufruirono del sistema di bus navetta.

Stelviobus, insomma, ha cambiato il modo di vivere la Val di Rabbi: il progetto, creato per togliere la pressione del traffico dalla val di Rabbi, è riuscito a far vivere ai turisti, in maniera sostenibile e più rispettosa dell’ambiente, l’accesso all’area trentina del Parco naturale dello Stelvio. L’estate dello scorso anno sono rimaste fuori dal parco oltre 18 mila automobili, mentre nel Parco naturale dello Stelvio sono entrati dalla val di Rabbi, a piedi (61%) o con il servizio navetta di Stelviobus (39%), circa 72 mila persone.

Da luglio a settembre 2018 ben 24.593 auto sono rimaste nei parcheggi a pagamento di Coler, Plan e Plazze dei Forni, mentre pochissimi sono stati i parcheggi abusivi (una ottantina le multe). Stelviobus ha dunque centrato l’obiettivo, considerando che nell’estate 2017 l’imbocco del parco fu segnato da migliaia di parcheggi ‘selvaggi’, circa 8 mila mezzi, quasi un terzo dei totali. Nella sua stagione di esordio, il servizio navetta Stelviobus è stato utilizzato da 27.794 persone, a cui si aggiungono altri 43.696 visitatori che hanno preferito salire a piedi verso l’alta valle. Sono questi i numeri che certificano il successo, nell’anno del suo esordio, di Stelviobus, il servizio di mobilità sostenibile, promosso dal Parco Nazionale dello Stelvio e Comune di Rabbi in collaborazione con l’Apt della Val di Sole.

Trattandosi di servizio di trasporto speciale, così come definito dalla deliberazione della Giunta provinciale n. 391 di data 22 marzo 2019, le tariffe adottate per il 2019 sono le seguenti:

LINEA 1 (Plazze dei forni-Còler): servizio di trasporto attivato dal 29 giugno all’8 settembre 2019

TARIFFE: Ticket giornaliero:

– € 5,00 per adulti

– € 2,00 per bambini dai 4 agli 11 anni

– gratuito per bambini < 4 anni

– € 3,00 per adulti con TGC-Val di Sole Opportunity Card e/o Rabbi card e proprietari di seconde case nel comune di Rabbi

– gratuito per bambini <12 anni con TGC-Val di Sole Opportunity Card e/o Rabbi card e proprietari di seconde case nel comune di Rabbi

– gratuito per residenti nel comune di Rabbi

Solo ritorno:

– € 3,00 per adulti

– € 1,00 per bambini <12 anni

– gratuito per bambini < 4 anni

– € 1,00 per adulti con TGC-Val di Sole Opportunity Card e/o Rabbi card e proprietari di seconde case nel comune di Rabbi

– gratuito per bambini <12 anni con TGC-Val di Sole Opportunity Card e/o Rabbi card e proprietari di seconde case nel comune di Rabbi

– gratuito per residenti nel comune di Rabbi

LINEA 1 Ridotta per festa del latte (Plazze dei forni-Plan): servizio di trasporto attivato nelle giornate del 21 e 22 settembre 2019

TARIFFE: Ticket giornaliero:

– € 3,00 per adulti

– gratuito per bambini <12 anni

– gratuito per residenti nel comune di Rabbi

LINEA 2 (Còler-Malga Stablasolo): servizio di trasporto attivato dal 29 giugno all’8 settembre 2019

TARIFFE: Ticket giornaliero:

– € 5,00 per adulti

– € 2,00 per bambini dai 4 agli 11 anni

– gratuito per bambini < 4 anni

– € 3,00 per adulti con TGC-Val di Sole Opportunity Card e/o Rabbi card e proprietari di seconde case nel comune di Rabbi

– gratuito per bambini <12 anni con TGC-Val di Sole Opportunity Card e/o Rabbi card e proprietari di seconde case nel comune di Rabbi

– gratuito per residenti nel comune di Rabbi

Criteri per la stabilizzazione degli insegnanti: sarà coperto il 100% dei posti vacanti. Il provvedimento siglato oggi dall’assessore Mirko Bisesti fissa le direttive per le assunzioni a tempo indeterminato.

Prosegue l’impegno dell’amministrazione provinciale di stabilizzare il personale docente e assicurare quanto più possibile continuità didattica agli studenti: con il provvedimento presentato oggi dall’assessore all’istruzione Mirko Bisesti la Giunta fissa le direttive per la programmazione delle assunzioni in ruolo del personale docente della scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado per l’anno scolastico 2019/2020, confermando la copertura del 100% dei posti vacanti. Si procederà, quindi, nelle prossime settimane con l’assunzione a tempo indeterminato degli insegnanti.

L’assegnazione del 50% dei posti avverrà attraverso lo scorrimento delle graduatorie dei concorsi per esami e titoli, mentre per il restante 50% i criteri prevedono di attingere i nominativi dei neoassunti per il 25% dalle graduatorie provinciali per titoli e per il restante 25% dalle graduatorie del recente concorso straordinario per titoli.

Con successive determinazioni della dirigente del Servizio per il reclutamento e gestione del personale della scuola e, per quanto di competenza, della Sorastant de la Scola Ladina, verrà data applicazione alle direttive approvate oggi, procedendo poi all’individuazione e alla convocazione dei docenti per la sottoscrizione del contratto a tempo indeterminato. Le assunzioni a tempo indeterminato su posti di sostegno saranno effettuate con priorità rispetto agli altri insegnamenti.

Il calendario delle operazioni sarà pubblicato sul portale Vivoscuola almeno tre giorni prima dell’avvio delle operazioni.

 

NB: Per impossibilita dell’Assessore Mirko Bisesti a partecipare alla Giunta odierna, la decisione è stata sospesa fino alla prossima riunione di Giunta provinciale.

Affidati a Trentino Trasporti i servizi e gli investimenti del trasporto pubblico per i prossimi 5 anni. La decisione della Giunta provinciale sul trasporto extra urbano segue quella dei Comuni per la parte urbana per complessivi 410 milioni di euro.

Trentino Trasporti, la società “in house” della Provincia autonoma di Trento, gestirà per i prossimi cinque anni il servizio di trasporto pubblico extra urbano sia su rotaia (Ferrovie Trento Malè e Valsugana) che su strada (pullman), oltre all’aeroporto Caproni e alla funivia Trento Sardagna. La decisione è stata presa oggi dalla Giunta provinciale su proposta del presidente Maurizio Fugatti.

Rispetto al precedente affidamento del 2014 (con scadenza il 30 giugno 2019), la giunta ha assegnato alla società, oltre alla gestione del servizio, anche la parte riguardante gli investimenti. Per la parte corrente (il servizio di trasporto) la Provincia riconoscerà a Trentino Trasporti un finanziamento annuo di 61,95 milioni di euro, per un valore complessivo di 309,75 milioni di euro, mentre gli investimenti saranno discussi ed approvati anno per anno dalla giunta provinciale. L’affidamento del trasporto extraurbano segue quello del trasporto urbano, deciso dai Comuni (Trento, Rovereto, Alto Garda e Pergine) per circa 100 milioni di euro e che portano a 410 milioni di euro il finanziamento su cui Trentino Trasporti potrà contare per il prossimo quinquennio. Di fatto, Trentino Trasporto diventa il polo unico di trasporto pubblico urbano ed extraurbano per l’intera provincia.

L’affidamento “in house”, ovvero senza indizione di gara, è stato gestito dalla Provincia autonoma di Trento secondo criteri rigorosi, nel rispetto anche delle normative europee in tema di trasporto pubblico. La Provincia aveva avviato dallo scorso anno la “selezione” dell’operatore per garantire sui 60 mesi (5 anni) – dal primo luglio 2019 al 30 giugno 2024 – la percorrenza di oltre 22 milioni di chilometri. A tanto ammontano la percorrenza del servizio urbano, extraurbano e ferroviario, gestito dalla Trento-Malé e dalla Ferrovia della Valsugana sulla tratta Trento-Bassano del Grappa. Quella avviata dalla Provincia è stata una “preinformazione”, con scadenza in questo mese di giugno, e che, se non avesse visto la partecipazione di alcuna azienda esterna, avrebbe consentito alla stessa Provincia di riassegnare il servizio – per un valore di 410 milioni di euro, divisi 309,75 per il trasporto extraurbano e i restanti 100 milioni per il trasporto urbano – sui 5 anni dell’accordo alla propria società in house (al 100% di proprietà pubblica), ovvero Trentino Trasporti. E così è stato.

In altre parole, la decisione di pubblicare «l’avviso di preinformazione senza indizione di gara» – questo il nome tecnico del bando europeo – è servita per poter garantire, nel caso della mancanza di offerte, l’assegnazione in house e senza alcun contrasto da parte di possibili altri pretendenti.

Le ragioni dell’affidamento.

Stamane la Giunta ha quindi deciso per la soluzione “in house” anche sulla scorta di una serie di motivazioni giuridiche ed economiche, di procedere all’affidamento diretto per la propria parte, ma analogamente hanno fatto i Comuni per i servizi urbani in relazione alla scadenza del 30 giugno prossimo.

In particolare, la Ferrovia Trento- Malè e della Ferrovia Trento-Bassano sono caratterizzate da un bacino di domanda relativo in termini di numeri passeggeri e dove è forte anche la presenza dei servizi su gomma extraurbani. Secondo la giunta, la situazione trentina implica l’adozione di modelli di esercizio “necessariamente flessibili”, che consentano di gestire al meglio sia il numero e la frequenza delle corse, sia per garantire l’integrazione con il servizio su gomma extra urbano. Tali obiettivi – secondo la giunta – risultano incompatibili con l’affidamento a realtà non in house, improntate più ad una gestione privatistica del servizio pubblico.

La soluzione in house, sempre secondo la valutazione della giunta provinciale, permetterebbe alle due realtà ferrovie l’integrazione con il servizio su gomma, con una migliore gestione del personale.

La scelta della giunta ha anche considerato la qualità del servizio erogato in questi anni da Trentino Trasporti: una qualità certificata anche dalle indagini di customer satisfaction e dell’indagine “Mystery Client” condotta da società di ricerca per conto di ASSTRA (Associazione delle aziende italiane di trasporto pubblico locale) che confermano la società trentina ai vertici di settore per efficienza e qualità del servizio, oltre che per flessibilità organizzativa in situazioni non ordinarie. Basti pensare allo sforzo organizzativo del maggio 2018, in occasione della 91° Adunata degli Alpini, con 450 mila viaggiatori trasportati.

Infine, sul tema dei costi, l’analisi effettuata ad inizio 2019 da Intesa San Paolo e presentata nell’ambito del convegno nazionale di ASSTRA (febbraio 2019), e dallo Studio effettuato da Mediobanca nel 2018, il costo chilometrico del servizio di trasporto pubblico esercito da Trentino trasporti si attesta su valori in linea con il mercato ma con standard qualitativi elevati.

I numeri del trasporto pubblico.

In particolare, l’affidamento richiede al gestore unico i seguenti servizi: extraurbano su gomma per 13,1 milioni di chilometri annui, urbano per Trento per 5,745 milioni di chilometri annui, urbano di Rovereto e Piano area per 1,5 milioni di chilometri, urbano per l’Alto Garda per 298 mila chilometri annui, urbano per Pergine per 70 mila chilometri annui.

Inoltre si richiederanno servizi ferroviari per la gestione della Ferrovia Trento-Malé per 824 mila chilometri da percorrere annualmente e della Ferrovia della Valsugana per altri 500 mila chilometri annui per un totale stimato di 22,037 milioni annui. Il valore stimato del servizio – come detto – ammonta a 410 milioni di euro.

Gli investimenti sul trasporto pubblico.

Il disciplinare di affidamento a Trentino Trasporti, approvato oggi dalla giunta provinciale, comprende – ed è una novità, in quanto precedentemente erano regolati da un contratto di servizio separato – anche gli investimenti nei trasporti pubblici urbani ed extraurbani, nel miglioramento della intermodalità e quelli relativi all’aeroporto Caproni ed elisuperfici di emergenza. In sostanza, Trentino Trasporti si occuperà del potenziamento e rinnovo del servizio pubblico (reti, impianti e dotazioni), nonché degli interventi sull’aeroporto Caproni.

Trentino Trasporti è una società con 1300 dipendenti e un fatturato di 107 milioni di euro. Tra bus, corriere, treni e funivia Trentino trasporti garantisce quotidianamente il servizio pubblico ad oltre 110 mila passeggeri, la metà nelle aree urbane, l’altra nelle valli. Per quanto riguarda il 2019, Trentino Trasporto continuerà a investire nella sicurezza (videocamere a bordo, contrasto al mancato pagamento dei biglietti), ma anche in un nuovo inquadramento degli autisti, adottando modelli di produttività contestuali in linea con le migliori pratiche di aziendali. In particolare, la delibera richiama l’azienda del vicino territorio vicentino, con cui si svilupperanno sinergie coll’obiettivo di incrementare la produttività e la qualità del servizio.

Negli scorsi giorni, Trentino trasporti aveva chiuso il bilancio d’esercizio 2018 con un utile di 82.402 euro, confermando la crescita della società di trasporto nella qualità di erogazione dei servizi pubblici.

Sviluppo sostenibile: la marcia del Trentino verso “Agenda 2030”. Approvato un protocollo d’intenti con l’A.Svi.S. per la definizione della strategia provinciale.

Dallo scorso 1 aprile 2019, dopo l’approvazione in Giunta provinciale a fine 2018, ha preso ufficialmente il via il percorso che in 18 mesi porterà alla predisposizione della “Strategia provinciale per lo Sviluppo sostenibile”. Operativamente l’Amministrazione provinciale ha avviato tale processo costituendo un Tavolo interdipartimentale, che prevede il coinvolgimento delle numerose strutture provinciali competenti per materia.

Il principale terreno su cui giocare questa sfida è quello culturale: a tal fine la Giunta provinciale ha deciso di avvalersi – tramite un protocollo d’intesa di durata triennale ed approvato oggi dalla Giunta – del supporto di Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (A.Svi.S.). All’associazione, che promuove iniziative su tutto il territorio nazionale (fra cui il Festival dello Sviluppo Sostenibile) per far crescere nella società italiana, nei soggetti economici e nelle istituzioni la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, già aderiscono a livello locale il Museo delle Scienze di Trento (Muse) e la Fondazione Bruno Kessler (FBK).

Oltre agli aspetti ambientali in tutte le sue sfaccettature (energia, tutela dell’aria e dell’acqua, paesaggio, biodiversità, messa in sicurezza del territorio), Agenda 2030 e conseguentemente la Strategia Provinciale in corso di definizione, toccano direttamente e trasversalmente molte altre politiche, tra le quali, per esempio, la sanità e la previdenza sociale, l’istruzione e l’occupazione, la mobilità e la vivibilità delle città, lo sviluppo economico e l’innovazione (nei settori dell’industria e dell’artigianato, dell’agricoltura e del turismo), fino alle politiche di genere e di inclusione sociale.

“In un recente rapporto dell’Istat su Agenda 2030 – spiega l’assessore Tonina – il Trentino emerge come un’assoluta eccellenza in Italia. Tuttavia, le sfide globali dall’Agenda 2030 sono tali che anche la nostra Provincia non può sottrarsi a un percorso di ulteriore miglioramento. Il compito che ci aspetta, dunque, è tutt’altro che banale. Il principale terreno su cui giocare questa sfida è quello culturale, per fare in modo che tutti i settori della nostra società siano pronti a cogliere i segnali del cambiamento e a svolgere il proprio ruolo in un percorso di sviluppo orientato al futuro.”

La Provincia autonoma di Trento ha stabilito che la governance politica responsabile della strategia sia garantita da una cabina di regia di cui fanno parte tutti gli Assessori provinciali coinvolti e coordinata dall’Assessore all’urbanistica, ambiente e cooperazione Mario Tonina, mentre il coordinamento tecnico è posto in capo al Dipartimento territorio, ambiente, energia e cooperazione ed in particolare all’UMST Strategia sviluppo sostenibile 2030 diretta da Claudio Ferrari.

Un Tavolo di lavoro interdipartimentale, costituito da tutte le strutture di primo livello, garantirà la trasversalità e la condivisione delle tematiche, mentre ai fini di un supporto tecnico-scientifico alla definizione della Strategia stessa la Provincia ha coinvolto il Dipartimento Sociologia e ricerca sociale dell’Università degli Studi di Trento, i centri di ricerca FEM e FBK ed il MUSE, che svilupperà uno specifico programma di comunicazione e di informazione verso i giovani e la cittadinanza.

Anche le proposte emerse dagli Stati generali della Montagna entreranno nella predisposizione della Strategia provinciale per lo Sviluppo sostenibile, mentre la rete partecipativa messa in campo in occasione degli stessi SGM sarà utilizzata per il Forum provinciale per lo Sviluppo sostenibile.

Gli obiettivi dell’Agenda 2030 e della Strategia Nazionale sono stati infine posti a confronto con le vocazioni, gli obiettivi e le singole strategie della proposta di Programma di Sviluppo Provinciale, che ha conseguentemente integrato i propri contenuti rimarcando la centralità della sostenibilità sia in termini ambientali, che sociali ed economici.

 

Schützen, i nuovi vertici incontrano il presidente Kompatscher. Il nuovo direttivo degli Schützen è stato ricevuto dal presidente della Provincia, Arno Kompatscher. Impegno per territorio, cultura e tradizione.

Il comandante provinciale degli Schützen, Jürgen Wirth Anderlan, ed i componenti del nuovo direttivo, eletti in aprile, Renato des Dorides, Egon Zemmer, Franzjosef Roner e Richard Andergassen sono stati ricevuti questa mattina (28 giugno) a Palazzo Widmann dal presidente della Provincia, Arno Kompatscher. Il Landeshauptmann ha sottolineato l’importanza dell’impegno a favore del territorio, per la tutela della tradizione e per il rafforzamento della cultura popolare, affermando che “solo chi ha forti radici può essere aperto al nuovo ed affrontare con fiducia le sfide future”.

Autonomia come cantiere da sviluppare

Kompatscher ha quindi proseguito affermando che “la Giunta provinciale è costantemente impegnata a difendere, rafforzare e sviluppare ulteriormente l’autonomia con gli obiettivi prioritari di tutelare la lingua, la cultura e la tradizione. L’autonomia è una grande conquista, ma, nel contempo, anche un cantiere nel quale il lavoro continua senza interruzione”.

Schützen, oltre 5.000 gli iscritti

Nel corso del colloquio i vertici degli Schützen hanno illustrato gli obiettivi perseguiti dall’associazione, rappresentati, tra gli altri, da impegno a favore della Heimat, difesa dei valori tirolesi, cura della cultura e della tradizione tirolese, solidarietà e sostegno di vicinato. Wirth Anderlan ha spiegato al presidente Kompatscher che la sua associazione continuerà, anche sotto la nuova guida, a perseguire in maniera chiara e decisa la tutela e la difesa della Heimat. A nome della Giunta provinciale il presidente ha quindi ringraziato i 5.100 iscritti agli Schützen per il loro impegno, augurando al nuovo direttivo di svolgere al meglio i numerosi compiti che lo attendono.

Venerdì 28 giugno. Canale 5. Hakan sta per perdere il controllo dopo aver visto Demet parlare intimamente con Ferit. Alya ha già intuito che Ferit ha un debole per Nazli. Gli affari di Hakan si rivelano foschi e oltre i limiti della legalità.

 

 

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Venerdì 28 giugno

Don Matteo. St 6 Ep 21 Una buona annata. Un giovane sommelier viene ritrovato morto. Sembra un banale incidente provocato da una caduta dalle scale, ma i Carabinieri sospettano del proprietario della cantina dove la vittima lavorava. La moglie, infatti, potrebbe aver avuto una relazione con l’uomo.

 

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I Carabinieri del NAS di Trento, supportati da militari della Specialità e dell’Arma Territoriale, hanno dato esecuzione, nelle province di Trento, Bolzano, Brescia, Bergamo, Cremona, Modena e Viterbo, a 9 ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di altrettante persone ritenute appartenenti ad un sodalizio criminoso dedito al commercio di farmaci dopanti e ad effetto stupefacente, all’impiego di sostanze dopanti e di procedure vietate come auto- emotrasfusione, destinate anche a favore di atleti di varie discipline sportive (body-building, ciclismo, arm-wrestling e pallavolo), nonché all’esercizio abusivo della professione sanitaria di fisioterapista e dietista.

I provvedimenti cautelari, unitamente a 42 decreti di perquisizione emessi dalla Procura Distrettuale Antimafia della Repubblica di Trento, sono il risultato investigativo determinato dall’indagine denominata “Big-Boy”, condotta dai carabinieri del NAS e coordinata dal Procuratore Capo della Repubblica di Trento, dott. Sandro Raimondi e dal Sost. Procuratore dott. Davide Ognibene-, avviata nella scorsa estate da precedenti operazioni svolte nello stesso settore, per le quali il medesimo NAS, negli ultimi anni, ha arrestato complessivamente oltre 50 persone per associazione a delinquere, anche con risvolti criminali di carattere transnazionale.

Gli accertamenti hanno avuto come principali figure di interesse investigativo un medico geriatra, direttore sanitario di due case di riposo della provincia di Trento, due personal trainer, noti nell’ambito sportivo per gli importanti risultati ottenuti in competizioni di “body building” nonchè ulteriori sei soggetti, tutti partecipanti, a vario titolo, al sodalizio criminoso, attivo nella provincia di Trento, con ramificazioni in Alto Adige, Lombardia, Emilia Romagna e Lazio.

Nel corso delle attività è stato accertato che numerosi sportivi e frequentatori di palestre, già individuati quali assuntori di farmaci dopanti, si recavano presso gli ambulatori attivati all’interno delle citate case di riposo, per essere sottoposti a pratiche ematiche dopanti vietate, tra cui l’auto- emotrasfusione, con prelievo e successiva re-infusione di sangue, spesso eseguite dal solo medico geriatra, in totale assenza di condizioni igieniche e di sicurezza. Nel corso di tali incontri, gli atleti ricevevano indicazioni da parte dei diversi componenti dell’associazione criminale sulle modalità di acquisto di farmaci proibiti e sui metodi farmacologici più idonei per eludere eventuali controlli antidoping.
All’esito di un pedinamento, gli investigatori del NAS di Trento avevano già tratto in arresto un noto personal trainer modenese, responsabile di aver allestito all’interno della propria abitazione un deposito abusivo di farmaci, approvvigionati con importazioni clandestine, il cui assortimento, stimato in un milione di euro circa, era paragonabile ad un magazzino di una farmacia.

La pericolosità dei farmaci, assunti senza alcun controllo medico e con finalità diverse da quelle previste dal normale uso terapeutico, rimane uno degli elementi di maggiore preoccupazione sociale, confermato anche da alcuni episodi rilevati durante la conduzione dell’indagine. Infatti, nel mese di gennaio, un venticinquenne trentino è stato ricoverato presso il reparto di rianimazione dell’Ospedale di Trento a causa delle gravi patologie insorte a seguito dell’abuso di farmaci anabolizzanti.

Oltre all’esecuzione dei 9 arresti domiciliari, le contestuali operazioni di perquisizione hanno consentito di individuare e sequestrare oltre un migliaio di confezioni di prodotti farmaceutici, unitamente a dispositivi medicali ed apparati informatici utilizzati per l’attività illecita. Tra gli altri, sono stati individuati farmaci dopanti contenenti pericolosi principi attivi anabolizzanti (alcune ad uso veterinario) a base di ormone della crescita, testosterone, clembuterolo, stanozololo, come pure ormoni diuretici e anoressizzanti, nonché il nandrolone, uno steroide anabolizzante vietato anche dalla normativa antidroga. Il valore complessivo delle sostanze sequestrate sul mercato illegale ammonta a oltre 30.000 euro.

 

“Approvato il bilancio al 31 Dicembre 2018. Risultato in linea con quello degli esercizi precedenti e utile consolidato in crescita.”

“L’Istituto Atesino di Sviluppo SpA, approva anche quest’anno all’unanimità un bilancio positivo che, grazie all’attenta diversificazione degli investimenti e nonostante le rettifiche di valore, chiude con un utile in crescita rispetto all’esecizio precedente. Anche l’utile consolidato è in crescita a conferma dei buoni risultati conseguiti dalle società del Gruppo.

Nominato Consigliere il dott. Fabrizio Lorenz e confermato Consigliere il dott. Andrea Varallo; rinnovato inoltre l’incarico di revisione legale dei conti alla società PricewaterhouseCoopers SpA.

In occasione del 90° anniversario la società ha messo a disposizione un fondo per interventi pluriennali di natura culturale a favore dell’Arcidiocesi di Trento.”

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L’Istituto Atesino di Sviluppo SpA ha tenuto in data odierna la propria Assemblea dei Soci che ha approvato il bilancio al 31.12.2018.

Le partecipazioni detenute al 31 dicembre 2018 sono n. 47, per un controvalore di bilancio di € 127,450 mln (n. 49 per € 130,809 mln nel 2017).

Il bilancio 2018 chiude con un utile netto in miglioramento rispetto a quello dello scorso esercizio (€ 4,634 mln rispetto ad € 4,587 mln dell’anno 2017). Anche bilancio consolidato chiude con un utile netto positivo in deciso miglioramento (€ 4,982 mln rispetto ad € 2,714 mln dell’anno 2017), confermando il buon andamento delle società del Gruppo.

L’Assemblea ha deliberato di distribuire un dividendo per azione pari a quello dello scorso anno (€ 0,048) da assegnare alle n. 78.266.871 azioni in circolazione. Il monte dividendi complessivo ammonta quindi a € 3,76 mln. Il dividendo verrà messo in pagamento a partire dal 10 luglio 2019.

L’Assemblea, come consuetudine, ha approvato la delibera di acquisto azioni proprie determinando l’importo complessivo a disposizione fino a € 500.000, indicando il prezzo di acquisto per le azioni in un range compreso tra un minimo di € 2,60 ed un massimo di € 2,62.

A seguito delle dimissioni del dott. Giovanni Di Benedetto l’Assemblea ha nominato Consigliere il dott. Fabrizio Lorenz, oltre a confermare Consigliere il dott. Andrea Varallo, già cooptato in occasione del Cda del 20 dicembre 2018 in sostituzione del dott. Massimo Tononi.

Inoltre l’Assemblea, su proposta motivata dell’organo di controllo, ha provveduto a rinnovare per ulteriori tre esercizi l’incarico di revisione legale dei conti alla società PricewaterhouseCoopers S.p.A..

Infine, in occasione del 90° anniversario della Società, ISA ha messo a disposizione dell’Arcidiocesi di Trento un fondo per supportare le attività del Polo Culturale “Vigilianum”. Grazie a questo intervento – pari ogni anno a € 60.000 – verranno finanziate iniziative di alto profilo per un arco di cinque anni. Il fondo servirà tra le altre cose a finanziare alcune borse di studio, il portale digitale della Biblioteca e dell’Archivio Diocesano e ad organizzare eventi di approfondimento sulla Dottrina Sociale della Chiesa ed a sostegno della Cattedra del Confronto.

 

 

 

Comunicato stampa bilancio 2018
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