Oros cresce in Progetto Manifattura: opzionati nuovi spazi nella Be Factory. Nei circa 500 metri quadrati dentro i moduli produttivi disegnati da Kengo Kuma prenderanno forma una nuova linea di finestre intelligenti, sostenibili e “sbarrierate”

Sbarrierati, sicuri e intelligenti, i serramenti personalizzati di Oros a partire dalla primavera 2020 verranno progettati e prodotti negli innovativi spazi “Be Factory” di Progetto Manifattura. L’impresa dell’edilizia sostenibile, nata nel 2011 proprio all’interno dell’incubatore green di Trentino Sviluppo a Rovereto, ha infatti opzionato un modulo produttivo di circa 500 metri quadrati nella nuova area produttiva in costruzione sulle rive del Leno.

Qui verranno progettate centraline interfaccia per finestre motorizzate, capaci di rispondere in maniera autonoma al variare delle condizioni atmosferiche, ma anche infissi profilati in alluminio, completamente accessibili alle persone disabili. E in attesa di insediarsi nei nuovi uffici, Oros festeggia l’ingresso, unica azienda in Trentino, nel network internazionale Schüco, leader nello sviluppo di facciate continue innovative.

Sebbene ci sia stato un lieve aumento rispetto all’anno precedente, nel 2017 (ultimo anno in cui sono disponibili i dati statistici) solo il 40,8 per cento degli automobilisti italiani ha pagato la contravvenzione inflitta dalla Polizia municipale per aver violato il Codice della Strada; 10 anni prima, la riscossione era stata del 59,1 per cento.

In buona sostanza -segnala l’Ufficio studi della CGIA- a fronte dei 2,6 miliardi di euro che nel 2017 i quasi 8 mila Comuni italiani dovevano riscuotere dai trasgressori, in realtà ne hanno incassato poco più di 1 miliardo.

Non è comunque da escludere che coloro che non lo hanno fatto 2 anni fa, ovvero entro i canonici 60 giorni dalla notifica della multa, abbiano effettuato il pagamento successivamente, usufruendo della rottamazione delle cartelle esattoriali introdotta in varie versioni negli ultimi 3 anni.

“E se rispetto a 10 anni prima l’importo complessivo in euro delle contravvenzioni pagate ai Comuni è salito del 68 per cento – segnala il coordinatore dell’Ufficio studi Paolo Zabeo – è evidente che attraverso l’utilizzo dei rilevatori elettronici di velocità, molte Amministrazioni comunali hanno fatto cassa, coprendo una parte dei mancati trasferimenti imposti per legge dallo Stato centrale. Detto ciò, è utile ricordare, soprattutto ai Sindaci, che gli automobilisti, e in particolar modo i conducenti professionali, non sono dei bancomat. Molti enti locali, pertanto, dovrebbero utilizzare gli autovelox e/o i T-red con maggiore attenzione, tenendo conto delle fasce orarie della giornata che, come si sa, registrano flussi di traffico molto differenziati”.

E se il giro di vite imposto negli ultimi anni dal legislatore ha messo in seria apprensione moltissimi automobilisti e altrettanti artigiani e partite Iva che guidano i veicoli commerciali per ragioni di lavoro (padroncini, idraulici, elettricisti, installatori impianti, falegnami, edili, dipintori, etc.), la cosa è ancor più sentita tra i conducenti professionali: autotrasportatori (alla guida di mezzi con peso superiore alle 3,5 tonnellate); taxisti e autonoleggiatori con conducente. Per queste ultime categorie, che per esercitare l’attività di trasporto di persone o merci hanno l’obbligo di conseguire la Carta di Qualificazione del Conducente (CQC), alcune infrazioni del Codice della Strada prevedono degli aggravi sanzionatori che possono accelerare, rispetto agli altri conducenti, il ritiro/sospensione della patente professionale che, contestualmente, causa l’interruzione dell’attività lavorativa.

“Indubbiamente – afferma il Segretario Renato Mason – l’ applicazione degli autovelox e degli alcol test ha persuaso molti conducenti a pigiare meno sull’acceleratore. Ricordo, infatti, che l’eccesso di velocità è la principale causa degli oltre 3 mila morti che si registrano ogni anno sulle nostre strade. Tuttavia, l’applicazione dei rilevatori elettronici di velocità fissi e mobili andrebbe coordinata meglio, intensificando la presenza di queste apparecchiature solo nelle reti viarie dove l’incidentalità è molto superiore alla media”.

Va comunque riconosciuto che il massiccio ricorso ai sistemi di rilevazione della velocità e l’applicazione nelle nuove autovetture di sistemi di sicurezza sempre più sofisticati hanno ridotto drasticamente il numero di feriti e di morti sulle nostre strade.

Tornando alle statistiche di questa elaborazione, la percentuale di riscossione delle contravvenzioni inflitte dai Vigili urbani dei Comuni del Sud si è attestata del 32 per cento. Al Centro, invece, la media è salita al 33 per cento, nel Nordovest al 45,9 per cento e nel Nordest ha raggiunto il 58,9 per cento. Le Amministrazioni comunali più virtuose sono state quelle del Friuli Venezia Giulia col 63,4 per cento delle riscossioni. Subito dopo si rilevano la Valle d’Aosta con il 62,6 per cento e la Basilicata con il 61,7 per cento. Tra le realtà maggiormente in difficoltà, invece, vi sono i Comuni del Lazio con il 26,3 per cento, della Campania con il 24,3 per cento e della Sicilia con il 20,3 per cento.

Come in ogni anno dispari, anche lo scorso 1° gennaio è scattato l’adeguamento biennale all’inflazione degli importi delle multe stradali (+2,2 per cento). Un aggiornamento al costo della vita relativamente contenuto, ma non tale da far restare invariati gli importi per la maggior parte delle violazioni. Per questa tornata di aumenti, pertanto, sono state escluse solo poche violazioni penali previste dal Codice della strada e quelle introdotte di recente (posteggiatori abusivi e “furbetti” delle targhe straniere).

Gli importi aggiornati sono stati oltre 160. Ma nella pratica la situazione è diversa: bisogna considerare che l’importo comprende i massimi (che difficilmente vengono applicati), ma lascia fuori le casistiche particolari (come lo sconto del 30 per cento per chi paga entro cinque giorni o l’aggravio di un terzo che scatta per alcune infrazioni quando sono commesse in orario notturno che, ricordiamo, inizia alle 22:00 e termina alle 7:00 del giorno dopo).

Dal 10 giugno scorso, inoltre, le multe stradali hanno subito un ulteriore rincaro, solo nei casi in cui la notifica sia consegnata al trasgressione da Poste italiane. Tutto questo è avvenuto perché le Poste hanno aumentato le tariffe per la spedizione, dopo le recenti modifiche di legge che hanno re-introdotto la cosiddetta Can, vale a dire la Comunicazione di avvenuta notifica. Per la spedizione più diffusa, quella di lettere/plichi di peso fino a 20 grammi, il costo è salito da 6,80 a 9,80 euro. Un incremento boom del 44 per cento.

L’Ufficio studi della CGIA, infine, ha riportato nell’ultima tabella anche gli importi in euro (in vigore dal 1° gennaio 2019) di alcune tra le infrazioni più diffuse al Codice della Strada.

 

 

M49 farà la fine di Daniza? – I Verdi sono contrari alla sua cattura.

Il presidente Fugatti ha fretta di firmare l’ordinanza per la cattura dell’orso M49, senza nemmeno attendere la risposta del Ministero dell’ambiente, che fino ad oggi ha espresso un giudizio assai critico sulle intenzioni manifestate dalle autorità provinciali. È un ulteriore esempio dello stile di governo della Lega: trasformare i problemi – veri o presunti – in occasione per fare demagogia e propaganda, disinteressandosi di tutto il resto.

Nei precedenti casi di cattura di un orso “problematico” si è constatato che il rischio di uccidere l’animale è alto. Fugatti dichiara di prendersi tutte le responsabilità, ma di quali responsabilità parla? È solo demagogia sulla “pelle dell’orso”. Qualcuno forse ha pagato per la morte di Daniza o nel precedente caso di annegamento in seguito all’anestesia?

Che i grandi carnivori – vale per l’orso come per il lupo – siano utili ad un equilibrato sviluppo della fauna selvatica, in modo particolare cervi, caprioli, ecc. è un fatto riconosciuto da tutti gli esperti del settore. Dove non ci sono i grandi carnivori, cervi e caprioli si sviluppano in numero elevato, provocando la morte di molti per malattie, malgrado la presunta selezione ad opera dei cacciatori.

Il progetto “Life ursus”, che in vent’anni ha fatto riprodurre gli orsi in numero adeguato al nostro territorio, va semmai potenziato con un programma che informi la popolazione di come si può convivere con i grandi carnivori (peraltro presenti in zone circoscritte e facilmente controllabili) e adottando norme rigorose per quanto riguarda il pascolo di ovini e bovini.

Non va dimenticato, inoltre, che nei pochi casi di incidenti con gli orsi si sono riscontrati comportamenti imprudenti delle persone coinvolte, vittime delle reazioni di difesa dell’orso, spesso giustificate dalla presenza dei cuccioli e che in alcuni casi ha procurato allarme sociale fondato sul nulla.

Per tutte queste ragioni, noi riteniamo che invece della cattura di M49 si debbano attuare interventi di controllo, nell’interesse dell’orso e della popolazione.

 

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Verdi del Trentino

Il consiglio comunale a larga maggioranza ha approvato la mozione presentata dal PATT (a firma dell’assessore Stefano Gatti) e quindi adottato una serie di impegni precisi rispetto all’approccio sulla questione lupi.

Inoltre è stato approvato un interessante emendamento, del quale ringrazio il consigliere Gabriele De Rossi, che impegna a condividere la mozione e le sue misure ai comuni trentini limitrofi.

Non nascondo la soddisfazione nel vedere finalmente una convinta presa di posizione della politica alense rispetto al tema.

Abbiamo sopportato fin troppo le “incertezze” (tenero eufemismo) dell’attuale governo provinciale rispetto al tema, che hanno portato solo alla promulgazione di misure altrettanto incerte e inadeguate (una su tutte le famose “ronde anti lupo” con i vigili urbani a pattugliare…) che la prefettura ha giustamente soppresso.

Era altresì indispensabile porre all’attenzione della collettività ciò che veramente è necessario sostenere e incoraggiare rispetto alla convivenza lupo-uomo, ovvero informare e fare rete con la comunità e il suo tessuto associativo, e promuovere l’applicazione di quelle misure di dissuasione che hanno dimostrato tutta la loro efficacia, vedi ad esempio il recinto anti-lupo elettrificato sperimentato sulla lessinia alense, che non meno di tre settimane fa ha goduto di un contributo comunale di 2000 euro per il suo ampliamento visto e considerato che il governo provinciale a guida leghista non lo ritiene evidentemente (e incredibilmente) degno di supporto.

Ritengo che questa mozione rispecchi in piena coerenza il percorso decennale intrapreso sul tema dal PATT a tutti i livelli politici e istituzionali. I fatti lo dimostrano.

No agli slogan, sì alla serietà, alla trasparenza e all’approccio scientifico.

 

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La segretaria politica PATT di Ala
Francesca Aprone

 

La Legge 14 giugno 2019 n. 55 ha convertito, con modificazioni, il Decreto Legge “Sblocca Cantieri” n. 32 del 18 aprile 2019, apportando significative modifiche al Codice dei Contratti pubblici. Analogamente, con l’intento di semplificare la normativa provinciale in materia di Appalti Pubblici, sono intervenute le Provincie autonome di Trento e di Bolzano. ESNA Soa S.p.A. – tra i primi Organismi di Attestazione a livello nazionale – e Ance Trento propongono un convegno di approfondimento, dal taglio operativo e rivolto a tutti gli addetti del settore, per offrire un quadro generale delle modifiche apportate alla normativa evidenziando i vantaggi per gli operatori economici e introducendo alcuni spunti di riflessione sulle criticità già emerse. L’occasione sarà un importante momento di approfondimento, aggiornamento professionale e confronto sulle tematiche più attuali che stanno a cuore alle Imprese che operano nel settore degli Appalti pubblici di Lavori.

«Esna Soa – commenta il Direttore Generale Pier Paolo Marson – sempre attenta agli aggiornamenti normativi che continuamente modellano il quadro competitivo e normativo del mercato degli Appalti pubblici di Lavori, ritiene fondamentale – e parte della propria mission – sia formare e aggiornare il proprio team di oltre cinquanta dipendenti, che informare gli oltre 2.700 clienti sulle novità proposte dal Legislatore. E’ una delle modalità con le quali la nostra Società da valore al lavoro dei propri Clienti, che necessitano di costante aggiornamento; per questo desideriamo porci a disposizione delle imprese e degli operatori del settore, per aiutare a cogliere tutti gli aspetti di questa novità. Nel nostro roadshow sul territorio nazionale, che prevede un ciclo di incontri di approfondimento, partiamo proprio dal Trentino Alto Adige dove oltre alla normativa nazionale è necessario approfondire le specificità di quella provinciale.

«Prima di tutto – commenta il Presidente di Ance Trento Giulio Misconel – voglio ringraziare chi ci ha coinvolto e permesso di essere partner in questo pregevole ed importante momento di confronto sul decreto legge “Sblocca Cantieri“ dopo gli anni difficili contrassegnati dalla crisi e dal codice degli Appalti che non è stato assolutamente all’altezza della situazione. Anche questa volta, come molte altre in passato, la sensazione è che il governo non abbia avuto il coraggio di mettere in campo una riforma vera, che mettesse fine ai molti problemi insiti nella norma, come l’annosa questione dei subappalti, il principio della lotteria nelle gare, la lentezza burocratica dei procedimenti di aggiudicazione. Molta confusione e poca sostanza, ma soprattutto non mi pare ci sia nessun segnale che vada nella direzione di premiare le imprese vere, quelle che investono, che fanno formazione, che fanno impresa vera per l’appunto. Si è voluto dare un segnale politico, ma il nostro settore ha bisogno di ben altro, di una riforma seria e sostanziale , che auspichiamo arrivi presto perché le imprese italiane, e l’Italia stessa, ne hanno estremo bisogno.»

Il Convegno di Trento
Il primo appuntamento, organizzato appunto in collaborazione con Ance Trento, è in programma per martedì 2 luglio prossimo al Centro Congressi Interbrennero (dalle ore 9.00 sino alle ore 13.30) e vedrà la presenza dei Relatori Avv. ANTONIO TITA e Avv. PIERO COSTANTINI dello Studio Legale Antonio Tita e Associati di Trento; Dott.ssa ROBERTA ZATELLI, Funzionaria Area Appalti Lavori Pubblici di Ance Trento. Modera l’incontro l’Avv. ANDREA GIUMAN, Studio Legale Biagini di Venezia.
Il programma prevede alle ore 9.15 l’Apertura dei lavori a cura di ESNA SOA; alle ore 10.45 una breve pausa; alle ore 11.15 la prosecuzione dei lavori con, al termine, la possibilità di fare domande e approfondimenti. La chiusura della mattinata sarà a cura di ANCE Trento.

Il Decreto “Slocca Cantieri”: obiettivo primario
Il Decreto è stato emanato per la volontà del Legislatore di accelerare la realizzazione delle opere pubbliche che troppo spesso in Italia risultano avere tempi di esecuzione molto lunghi, se non rimangono incompiute a tempo indeterminato.
Ciò nell’intento di agevolare le Imprese e la Pubblica Amministrazione nella velocizzazione delle attività che precedono gli affidamenti a cui segue la cantierizzazione delle opere. Per questo, nel Decreto sono state inserite una serie di norme, tra le quali si segnalano una ridefinizione delle soglie di affidamento, alcune modifiche in tema di subappalto e – in generale – una semplificazione in fase di gara.

«Si è tentato di snellire tutte le procedure per appaltare le opere e velocizzare la parte burocratica che precede l’esecuzione di un lavoro – commenta per ESNA SOA Nicola Valentini, Responsabile Commerciale per il Trentino Alto Adige – Sono state ridisegnate le soglie di affidamento allargando la forbice per consentire che la Pubblica Amministrazione possa appaltare in maniera più semplice fino a 150 mila euro contro i 40.000 prima consentiti. E’ stata introdotta una fascia, tra 150 e i 350 mila euro in cui la procedura negoziata possa essere esperita con un numero minore di operatori economici. E’ stato cancellato l’obbligo di utilizzare l’Offerta Economicamente più Vantaggiosa per gli appalti sopra il milione di euro e fino alla soglia comunitaria ripristinando la facoltà per l’Amministrazione Pubblica di optare per il metodo del massimo ribasso con l’esclusione automatica delle offerte anomale. E ancora, si è allargata la possibilità per le imprese di subappaltare concedendo di esternalizzare maggiormente il lavoro per essere più operative. È stata prevista, anche per i settori ordinari, la facoltà di non eseguire obbligatoriamente una serie di controlli in sede di gara ed è stata introdotta una validità generale di 6 mesi dei certificati utilizzati per la verifica dei requisiti di ordine generale così che gli stessi possano essere utilizzati più volte snellendo quel processo burocratico che incastrava le Amministrazioni tra la volontà di appaltare e il momento della effettiva cantierizzazione. In sostanza, lo scopo dello “Sblocca Cantieri” è stato quello di fornire degli strumenti alla Pubblica Amministrazione per accelerare la cantierizzazione delle opere in procinto di essere appaltate.»

Le ricadute sulle Imprese
Ai fini della qualificazione – ovvero della idoneità dell’impresa di dimostrare i propri requisiti di affidabilità e capacità di esecuzione dei lavori – è stato modificato il codice ed esteso il periodo temporale per la dimostrazione dei requisiti da parte delle imprese passando da 10 a ben 15 anni, così da poter recuperare la capacità esecutiva dimostrata negli anni che precedono l’inizio della crisi dell’edilizia italiana. Il periodo tra il 2000 e il 2010 infatti è stato quello nel quale le imprese hanno potuto maturare maggiori requisiti in virtù appunto della più intensa attività produttiva, che solo a fine decennio è stata travolta dalla crisi economica e di settore. Oggi quindi le imprese hanno la possibilità di qualificarsi in maniera migliore, anche se dimostrare requisiti vecchi di 15 anni, applicando le regole previste oggi, non è sempre agevole a livello documentale.

Le ricadute sulle SOA
Il ruolo delle SOA risulta rafforzato dalle modifiche normative: il Legislatore ha confermato la propria fiducia nel Sistema di Qualificazione assegnando agli Organismi di Attestazione funzioni di natura pubblicistica, ma al contempo accrescendone la responsabilità dei funzionari il cui operato viene sottoposto alla giurisdizione della Corte dei Conti. La normativa difatti impone che l’attività di attestazione sia esercitata nel rispetto del principio di indipendenza di giudizio, garantendo l’assenza di qualunque interesse commerciale o finanziario che possa determinare comportamenti non imparziali o discriminatori.

I vantaggi per le imprese dello “Sblocca Cantieri”:
Snellimento delle procedure; allargamento delle soglie di appalto semplificato; l’estensione della possibilità di subappalto; la sospensione di alcune previsioni che obbligavano le imprese a dichiarare i nomi dei subappaltatori in sede di gara con l’assunzione di responsabilità anche di alcuni difetti che portavano i subappaltatori; l’alleggerimento del processo di aggiudicazione dell’appalto.
Per le imprese clienti della SOA inoltre vi sarà il vantaggio di poter ottenere migliori qualificazioni in alcune categorie valorizzando i requisiti e le esperienze storiche acquisite.

La posizione di ESNA SOA
«Auspichiamo vivamente – afferma il Presidente ESNA SOA Ing. Franco Ventrucci – che la normativa proposta dal Legislatore sia di effettivo aiuto alle imprese e ai cittadini in un momento particolare nel quale vi è la necessità di sbloccare le opere e far ripartire l’economia in particolare nel settore degli appalti, che è stato fortemente impattato dalla crisi, e dal quale ancora non giungono confortanti segnali di ripresa, mentre dovrebbe essere il volano dell’economia.»

Le specificità del territorio di Trento e Bolzano
«Con il Decreto Legislativo 7 settembre 2017, n. 162 recante norme di attuazione dello Statuto di Autonomia della Regione trentino Alto Adige in materia di contratti pubblici – sottolinea l’Avv. Antonio Tita, Studio Legale Antonio Tita e Associati di Trento, relatore del Convegno – le Province di Trento e di Bolzano disciplinano con legge provinciale, nel rispetto della normativa dell’Unione europea e delle norme legislative fondamentali di riforma economico-sociale, ivi comprese quelle che stabiliscono i livelli minimi di regolazione richiesti dal diritto dell’Unione europea in materia di appalti e concessioni, le procedure di aggiudicazione e i contratti pubblici, compresa la fase della loro esecuzione, relativi a lavori, servizi e forniture. Un tanto, rende necessario condurre un approfondimento volto a verificare l’impatto delle norme emanate dallo stato con il cosiddetto “sblocca cantieri” ed il loro recepimento nel territorio delle due province.»

 

La partecipazione al Convegno è gratuita previa registrazione: ISCRIVITI CLICCANDO QUI

ESNA SOA S.p.a. è nata nel febbraio 2018 dalla fusione tra le due principali SOA del Nord-Est: SOA NORD ALPI S.p.a. con sede a Padova, ed EURO-SOA S.p.a. con sede a Venezia. Le due storiche Società – entrambe operanti dal 2000, anno di creazione del Sistema di Qualificazione degli esecutori di Lavori Pubblici – sono state tra i principali protagonisti del Settore, anche in termini di fatturato e numero di Clienti qualificati. ESNA SOA S.p.a. si pone ai vertici del mercato nazionale di riferimento con oltre 2.800 operatori economici qualificati.

Nel Triveneto, le Imprese in possesso di attestato SOA valido, e quindi in grado di eseguire un’opera pubblica, sono 4.180: di queste, il 46% sono Clienti di ESNA Soa che ha una quota di mercato del 52% in Veneto, del 32% in Trentino-Alto Adige e del 68% in Friuli-Venezia Giulia.
Nel contesto economico e normativo particolarmente delicato degli appalti pubblici di lavori oggi operano 17 Organismi di Attestazione, rispetto ai più di 60 inziali e, negli ultimi anni, anche il numero di imprese qualificate – per effetto della congiuntura macroeconomica che sta tutt’oggi interessando il settore dell’edilizia – si è ridotto da oltre 40.000 alle 28.000 circa.

 

INVITO TRENTO - 02 LUGLIO

Nel ringraziare sentitamente gli ospiti intervenuti, anche dagli USA alla serata intitolata “L’ultima chance per Chico Forti” tenutasi a Nago giovedi 27 giugno 2019, che hanno portato novità di assoluto interesse e che forse potranno segnare un punto di svolta nella vicenda,  la Famiglia Forti, il mensile “LA BUSA”ed il suo editore Fabio Galas, il Consorzio Cento – Consorzio Esercenti Nago Torbole (che per bocca di Stefano Chelodi ha proposto la concessione della cittadinanza onoraria di Nago Torbole per Forti), prendono però le distanze dalle parole pronunciate dal presidente del Consiglio Provinciale Walter Kaswalder con riferimento (assai critico) agli Stati Uniti d’America ed al loro operato.

Giova ricordare che migliaia di soldati americani hanno versato il sangue sul suolo italiano nel corso della avanzata di liberazione dal sud al nord Italia dal 1944 in poi ed inoltre giova ricordare che Alcide Degasperi presidente del consiglio e trentino, andò a chiedere aiuto a Fiorello la Guardia sindaco di New York, perché l’Italia mancava anche della farina per fare il pane, il sindaco americano inviò subito alcuni cargo di grano al porto di Genova. Questo episodio, insieme ad altri, per dimostrare che il legame Italia/Stati Uniti d’America, basato certo su alleanze strategiche nell’ambito di uno scenario atlantico, ha però radici salde e profonde.

Non ci riconosciamo, e crediamo neanche la gran parte dei trentini e degli italiani, nelle affermazioni fatte dal presidente Kaswalder nella parte finale del suo intervento, dovuto forse al grande effetto creato dal reportage della CBS che ha evidenziato parecchi difetti del sistema giudiziario americano.

La famiglia di Chico Forti testimonia di aver ricevuto grande solidarietà e amicizia da parte di un gran numero di americani, non solo della Florida, nel corso dei venti anni trascorsi viaggiando a Miami per cercare di far controvertire la condanna inflitta a Chico.

Parecchie persone americane hanno dato il loro aiuto e il loro incondizionato sostegno alla sua causa.

Si contesta solamente il singolo operato di una Procura e di un accusatore che hanno sovvertito la realtà dei fatti, costruendo scorrettamente la colpevolezza di Chico con prove circostanziali false e manipolate.

La riprova della lealtà degli amici americani l’ha fornita la rete televisiva statunitense CBS che, affrontando spese ingenti e promuovendo una propria indagine sul caso di Chico, ha fatto di tutto per far pendere l’ago della bilancia dalla parte della sua innocenza.

Cosa che in Italia non ha fatto nessuno per un suo concittadino vittima di una grave ingiustizia in America. Neanche nel Sudtirolo, che pure è vicino alla città natale di Chico.

 

 

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Orari_FTM_Ritorno_estate_2019

Nella gremita Piazza della Chiesa di Mezzocorona, venerdì 28 Giugno alle ore 21.00 con una temperatura decisamemte sopra alla media, si è svolta la terza serata del Concorso Nazionale Miss Italia Trentino Alto Adige 2019, arrivato alla sua 80esima edizione con l’elezione del titolo di Miss Mezzocorona.

La serata, grazie alla collaborazione con il Comune e con il Consorzio opertatori economici, ha visto per il 2019, la partenza della stagione del Festival Talent Show, il format ideato da Sonia Leonardi che da cinque anni sta riscuotendo un grandissimo successo in tutta la Regione, dedicato a valorizzare i vari talenti artistici, di tutte le età, spaziando da canto, danza e recitazione per arrivare fino a giocoleria, attività atletiche o acrobatiche e molto altro.

In questo primo appuntamento, presentato e diretto da Sonia Leonardi, si sono esibiti sei talenti.

La piccola Sofia Frioli, 9 anni ballerina di danza moderna presso la scuola Academy of Dance and Ballroom, Giulia Pedrotti, 13enne cantante solista con già all’attivo dioverse partecipazioni importanti tra cui lo Zecchni d’oro e il Touch Music Festival di Mogol, Jessica Romeo che dopo 30 anni di canti “sotto la doccia” ha deciso di esibirsi in pubblico ottenendo scroscianti applausi,  M.Y.B Experience diretto da Silvia Paone, giovane gruppo di ginnastica acrobatica, l’affiatato duetto formato da Cristel Dellamaria e Aurora Mattei, 18enni studentesse che si sono scoperte avere una grande passione ed affinità artistica, ed infine Linda di Spazio, 16 anni di Bolzano con la passione per ogni genere di arte: pianoforte, canto, ballo e recitazione che ha interpretato un pezzo comico tratto da  “lettera d’amore” di Carl Valentine.

La giuria ha decretato come vincitroi Linda Spazio, il duetto Cristel ed Aurora, ed a parimerito le due esibizione di ballo. Saranno loro a proseguire ed accedere alle finali regionali.

Le protagoniste  della serata sono state senz’latro le 20 miss, provenienti da tutto il Trentino Alto Adige, tra i 18 e i 30 anni, per lo più studentesse, che hanno aperto la serata con una coreografia ispirata al flamenco, proseguendo con una sfilata in abiti da sera e chiudendo con l’apprezzato momento che ha visto presentare in passerella le creazioni delle studentesse del Centro Moda Canossa di Trento. Non sono mancati momenti di intrattenimento con i bambini, che si sono cimentati in una improvvisata sfilata, strappando numerosi applausi alle oltre 1000 persone presenti.

Il Sindaco di Mezzocorona Mattia Hauser, quale presidente della giuria, affiancato da Danila Cattani nelle veste di segretario di giuria, hanno valutato, assieme a tutti gli altri componenti della giuria, le diverse ragazze in gara, aggiudicando a Sara Filla, studentessa diciottenne di Riva del Garda, pallavolista ed istruttrice di windsurf e il titolo di Miss Mezzocorona 2019. Sara si è aggiudicata il diritto di accedere alle Finali Regionali che si svolgeranno nel mese di agosto nelle più belle località del Trentino Alto Adige, oltre ad un gioiello offerto dalla Gioielleria Obrelli di Lavis e Trento, in rappresentanza di Miluna,

Assieme a Sara, sul podio e quindi anche loro finaliste provinciali troviamo: al secondo posto con il titolo di Miss Bellezza Rocchetta la quasi diciottenne studentessa di Trento Erica Bolognani con la passione per la fotografia, Miss Terza Classificata Martina Parrini, 18 anni di Ziano di Fiemme,  studentessa con la passione per la ginnastica ritmica, con la fascia di Miss Quarta Classificata la studentessa anch’essa diciottenne Alice Manfredi di Rovereto, a seguire con la fascia di Miss Quinta Classificata la simpatica diciottenne Cristel Dallamaria di Cinte Tesino, con la passione per il canto e al sesto posto la ventenne segretaria di Arco, Marisa Siria Candigliota.

Il make-up è stato affidato alle esperte mani della make-up artist Juste Zilionyte di Bolzano, che ha saputo esaltare la bellezza naturale  delle miss. L’hair look è stato curato invece, dal Salone Pettine Magico  di San Michele all’Adige che con grande competenza, ha saputo valorizzare al meglio le candidate.

La prossima data provinciale del Concorso Nazionale Miss Italia sarà a Levico Terme, in Piazza della Chiesa venerdì 12 luglio  alle ore 21.15. nella stessa serata si volgerà la seconda tappa del Festival Talent show.

Un sentito ringraziamento va ai media-partners quali l’Adigetto.it, l’Adige, il quotidiano Trentino, Corriere del Trentino, Rttr, Trentino tv, Radio NBC, Radio dolomiti, Radio Italia anni 60, la Gazzetta della Valli, Agenzia giornalistica Opinione, il Dolomiti.it.

 

Se vuoi partecipare puoi scriverci a soleo@soleoshow.com   0461.239111

Le iscrizioni, per tutte le ragazze che vogliono avvicinarsi alle nostre sfilate, sono aperte e gratuite.

 

 

 

 

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Orari_FTM_Andata_estate_2019

 

http://www.ttesercizio.it/Treno/

Ugo Rossi… che pena che fai. Dopo aver svolto il ruolo il Presidente della Provincia autonoma di Trento, per cinque anni, i trentini ti hanno mandato a casa…

Tu e la tua coalizione di centro sinistra. Fatene una ragione una volta per tutte… Rosica pure ma adesso governiamo noi… E stai sereno… governeremo a lungo.

Un bacione.

 

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Alessandro Savoi

Consigliere Lega

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