Si riattivi “il Gruppo di lavoro costituito nel marzo del 2017 dalla Capitaneria di porto di Venezia (da integrare, eventualmente, con quelle professionalità in possesso delle competenze tecniche, scientifiche ed amministrative adeguate a corrispondere al quadro delle esigenze da affrontare) e che ha portato all’adozione, da parte dell’Autorità marittima, dell’ordinanza n. 17/2018. A tale ultimo riguardo, si ritiene oltremodo utile affidare al citato Gruppo di lavoro le attività di studio occorrenti per un approfondimento delle analisi di rischio connesse al transito delle ‘grandi navi’ nelle acque lagunari di Venezia, tenendo in debita considerazione anche le risultanze che emergeranno all’esito delle indagini tecniche relative al sinistro occorso”.

Lo scrive il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in una nota inviata al Provveditore interregionale alle opere pubbliche per il Veneto, il Trentino Alto Adige e il Friuli Venezia Giulia, alla Capitaneria di porto di Venezia e all’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico settentrionale.

“Il sinistro causato lo scorso 2 giugno dalla nave da crociera “Msc Opera” – si sottolinea nella nota – ha evidenziato, ancora una volta la particolare vulnerabilità della Laguna di Venezia ai rischi connessi al traffico marittimo delle navi adibite al trasporto di merci e passeggeri superiori a 40.000 tonnellate di stazza lorda, con particolare riferimento al transito delle stesse nel Canale di San Marco e nel Canale della Giudecca”.

“Come è noto a codeste Amministrazioni – scrive ancora il Mit – il Ministero delle infrastrutture e trasporti ha intrapreso le occorrenti iniziative finalizzate ad individuare idoneo sito per la realizzazione del nuovo terminal crocieristico. L’iter tecnico-amministrativo occorrente per vagliare le ipotesi progettuali di delocalizzazione del traffico crocieristico, così come quello volto a rendere immediatamente praticabili vie di navigazione alternative al transito delle “Grandi Navi” nel Canale di San Marco e nel Canale della Giudecca, comportano tuttavia tempistiche senz’altro incompatibili con l’urgente necessità di mitigare ulteriormente i rischi connessi al transito delle citate unità navali”.

“Finalmente le ambulanze ed i mezzi di soccorso non pagheranno più il pedaggio autostradale mentre svolgono le loro attività. Una scelta di buonsenso quella presa dal governo targato Lega che dimostra ancora una volta di mettere al primo posto la salute dei cittadini e, al tempo stesso, di eliminare inutili balzelli.

Questa problematica è stata condivisa con la Regione Veneto: qualche mese fa, infatti, io stessa mi recai al pronto soccorso dell’Ospedale di Treviso insieme al consigliere regionale della Lega Riccardo Barbisan per discutere con i vertici dell’azienda sanitaria del problema e sottolineare la necessità di fa viaggiare gratis questi mezzi che prestano soccorso.

Il contenuto della circolare inviata dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti a tutte le concessionarie autostradali pone finalmente fine al pedaggio autostradale per servizi del 118, trasporto organi e sangue, trasporto neonatale e pazienti oncologici e molte altre attività nell’ambito del servizio SSN o SSR o similari. Stesso discorso anche per i veicoli delle associazioni di volontariato che svolgono attività di soccorso”.

Lo dichiara la senatrice trevigiana della Lega, Sonia Fregolent.

«Sì, sono molto devoto alla Vergine Maria, ma vorrei esserlo di più. Vorrei fare il cammino di Santiago di Compostela e ho chiesto di andare a Pietrelcina. Un posto incredibile, dovrebbero andarci tutti. Ringrazio la Madonna perché sono fortunato. Ho 46 anni, due figli che adoro e una compagna con cui mi trovo benissimo». Non ha remore, Matteo Salvini a parlare apertamente della sua fede e lo fa con lo stesso linguaggio, schietto e diretto, che usa in politica. Ne parla apertamente in una lunga intervista rilasciata al settimanale Chi (in edicola da mercoledì 5 giugno).

«Lo ribadisco, sono un uomo fortunato. Faccio un lavoro che mi piace moltissimo, godo di buona salute, ho due figli fantastici e una compagna con cui sto molto bene. Auguro a tutti di poter fare il lavoro che sognano, ma devo dire che ero soddisfatto anche quando, da ragazzo, ero un giornalista. L’importante è riuscire nel lavoro che si ama», ribadisce il vicepremier.

E risponde anche a chi lo accusa di essere poco presente nei palazzi del potere a Roma. «Mi criticano perché non sto abbastanza al Viminale? Per prendere decisioni non è necessario stare alla scrivania. Parlo con tutti e risolvo migliaia di problemi anche seduto in macchina. Mantengo il contatto con la realtà del Paese, facendo come fanno tanti italiani che staccano dal lavoro, stando con i figli.

E poi grazie ai miei comizi, su e giù per l’Italia, per strada, con gli imprenditori, le associazioni dei commercianti. Il successo della Lega è dovuto anche a questo: lavorare molto, ma con grande umiltà, sugli obiettivi prioritari. Tenendo i piedi per terra. Sono fortunato, ma adesso rimbocchiamoci le maniche, la sfida è quella fiscale. Tagliare le tasse è fondamentale per la crescita. E ci auguriamo che funzioni davvero».

Matteo Salvini affronta anche il delicato argomento della sua vita privata e del suo nuovo amore, Francesca Verdini, figlia dell’ex senatore Denis Verdini. «Stiamo insieme da tre mesi. Ci vediamo poco, quindi abbiamo approfittato di quelle due ore del ricevimento al Quirinale per stare insieme. Siamo usciti allo scoperto, il peggio è passato, non c’è più grande curiosità nei nostri confronti. Siamo una coppia come tante».

Il magazine giapponese Crea Traveller si aggiudica il Premio Ferrari “Arte di Vivere Italiana – Articolo dell’Anno”.

Grande attesa per la dodicesima edizione del Premio Ferrari, che il 12 giugno svelerà anche i vincitori di Titolo e Copertina dell’Anno.

Mancano pochi giorni alla dodicesima edizione del Premio Ferrari Titolo, Copertina e Articolo dell’Anno, un progetto culturale che la cantina trentina ha voluto istituire per premiare la creatività espressa dalle redazioni italiane tramite titoli e copertine, e per valorizzare le testate straniere che abbiano celebrato il bello, buono e ben fatto del nostro Paese, di cui Ferrari è orgoglioso ambasciatore nel mondo.

Vincitore del Premio Ferrari “Arte di Vivere Italiana – Articolo dell’Anno” è quest’anno il raffinato magazine di viaggi giapponese Crea Traveller, con un lungo articolo scritto da Mina Ihara intitolato Secret Southern Italy e dedicato a Matera, Calabria e Puglia. L’articolo, particolarmente apprezzato anche per la ricchezza della fotografia, rappresenta un’elegia al Sud Italia e celebra la bellezza e il fascino di queste terre uniche per i loro tesori culturali e storici.

I vincitori di “Titolo e Copertina dell’Anno”, che si aggiudicheranno ben 1000 bottiglie di Ferrari Trentodoc, verranno invece svelati solo il 12 giugno, nel corso della serata di premiazione. La giuria, composta da grandi nomi del giornalismo e della cultura, che si è già espressa una prima volta al fine di identificare i finalisti, si riunirà nei prossimi giorni per scegliere le testate che hanno saputo non solo raccontare la realtà, ma presentarla in modo da colpire l’attenzione del lettore, immortalando la notizia in modo memorabile.

Questi i finalisti per il “Titolo dell’Anno”: Avvenire con “Fuga di Mezzogiorno”, Corriere dello Sport con “Deschamps Elysées”, Il Foglio con “Italia, sud con la vita”, Il Manifesto con “L’Arma del delitto”, e Il Tempo con “Il Ponte di Ferragosto”.

In lizza per la “Copertina dell’Anno” saranno invece: Internazionale con “La globalizzazione da rifare”, L’Espresso con “Persone dell’Anno – La meglio gioventù”, Millennium, mensile de Il Fatto Quotidiano, con “Come non diventare un nuovo schiavo”, National Geographic con “Questione di pelle” e Vogue con “Forever Mina”.

La serata di premiazione sarà condotta da Gerardo Greco, che modererà un dibattito sul potenziale di sviluppo del paese che si nasconde nelle tante bellezze ancora da scoprire e valorizzare, in particolare nell’Italia del Sud. Ne discuteranno Davide Rampello, direttore artistico e consulente culturale per istituzioni nazionali e internazionali, Marco Magnifico, vicepresidente esecutivo del FAI, e Paolo Verri, direttore della Fondazione Matera 2019 Capitale Europea della Cultura.

 

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I titoli e le copertine finaliste

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Al Palarotari di Mezzocorona si è svolta la 73a Assemblea annuale dell’Asat. Battaiola: “Ambiente, paesaggio e qualità della vita il vero valore aggiunto del turismo trentino”

• Numerose le autorità che hanno partecipato all’evento, tra le quali il Commissario di Governo, Sandro Lombardi, il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti e l’Assessore provinciale al Turismo, Roberto Failoni.

• Hanno relazionato il presidente dell’Asat, Giovanni Battaiola e il direttore, Roberto Pallanch. Intervento anche della presidente dei Giovani albergatori del Trentino, Francesca Braus.

• Numerosi gli argomenti trattati nella sua relazione dal presidente Battaiola, con al centro le strategie di sviluppo per l’economia turistica all’insegna della sostenibilità.
• Autonomia, mobilità, rete tra imprese, formazione e lavoro gli altri temi trattati.
• Il tema del lavoro al centro del talk show dal titolo “Turismo e mercato del lavoro: difficoltà, opportunità e prospettive”.
• Assegnati i riconoscimenti “Stelle dell’Albergatore” a Irma Marchesoni, Silvia Depaoli, Mario Pola e Aldo Zanlucchi.

Si è svolta oggi al Palarotari di Mezzocorona la 73a Assemblea annuale dell’Associazione Albergatori ed imprese turistiche del Trentino (Asat) alla quale hanno partecipato numerose autorità civili e militari, rappresentanti delle istituzioni, tra i quali, il Commissario del Governo, Sandro Lombardi, il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, il vicepresidente della Provincia e assessore all’ambiente, Mario Tonina, l’assessore provinciale al Turismo e sport, Roberto Failoni, nonché rappresentanti del mondo economico ed associativo. A porgere agli albergatori i saluti di benvenuto è stato il sindaco di Mezzocorona, Mattia Hauser.

Il presidente dell’Asat, Giovanni Battaiola, nel suo intervento ha ricordato, innanzituto, i recenti rinnovi delle cariche rappresentative dell’Associazione, con il Consiglio direttivo provinciale che ha visto l’ingresso di oltre il 40% di nuovi membri, di cui il 35% donne. Anche la Giunta esecutiva si è rinnovata per oltre il 40%. «Da questi cambiamenti – ha evidenziato Battaiola – sapremo rinnovare la nostra azione e, come sempre, affrontare problemi e proposte in modo innovativo e con entusiasmo».
Il presidente ha quindi ricordato all’Assemblea che il prossimo impegno cui sarà chiamata l’Associazione, così come previsto dalla Statuto, sarà la predisposizione del “Piano strategico quadriennale” sulla base delle indicazioni raccolte dagli associati durante il percorso di rinnovo delle cariche sociali.
Ha quindi analizzato la situzione economica generale, soffermandosi in particolare sui temi strategici considerati fondamentali per il settore turistico e il comparto della ricettività, ribadendo prima di tutto l’importanza dell’Autonomia.

«L’Autonomia – ha detto Battaiola – nei suoi aspetti istituzionali, economici, culturali ha consentito a questa terra di accrescere il livello di benessere della sua popolazione e ancora prima di affrontare e di impostare il proprio percorso di sviluppo, di decidere come allocare risorse, quali obiettivi privilegiare. Le recenti elezioni hanno portato a un cambio delle classi dirigenti alla guida della nostra Autonomia. È quindi nella normalità che vengano fatte scelte diverse dal passato, ma la consapevolezza dell’importanza dell’Autonomia deve essere patrimonio e punto di riferimento per tutti».

 

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L’ambiente naturale valore aggiunto per il turismo
Altri punti fondamentali per l’Asat sono quelli dell’ambiente naturale e del paesaggio che insieme alla qualità della vita dei residenti e degli ospiti, rappresentano il vero valore aggiunto dell’economia turistica del territorio. Valori fondanti anche per l’identità del territorio e del patrimonio culturale e su cui occorre inserire innovazioni che tengano conto dei cambiamenti continuamente in atto nella società, nei consumi, nella cultura, nell’economia.
Recupero di strutture alberghiere dismesse
In questo senso, ha continuato il presidente dell’Asat – s’inserisce la richiesta dell’associzione, accolta dalla legge provinciale di semplificazione, di prevedere la possibilità di recuperare le strutture alberghiere dismesse per utilizzarle come alloggi di servizio: «In questo modo sarà possibile dare risposta ad un’esigenza dei lavoratori del settore, aumentando l’offerta ricettiva alberghiera senza costruire nuove volumetrie, anzi salvaguardando il territorio attraverso il recupero di edifici fatiscenti».

 

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Sviluppo sostenibile
Questa visione strategica di attenzione e valorizzazione dell’ambiente presuppone il perseguimento di uno sviluppo sostenibile che deve ispirare le azioni di governo, della società e dell’economia, creando, in questo senso, un vero e proprio “gioco di squadra”.
«Sullo sviluppo sostenibile e l’economia circolare – he evidenziato Battaiola- incidono non solo le idee e le decisioni del governo provinciale, ma anche quelle delle imprese e delle stesse organizzazioni che le rappresentano. Per questo riteniamo importante e doveroso che la nostra associazione si faccia carico di promuovere questa idea di sviluppo. Ci immaginiamo dunque di proseguire nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio ambientale, in uno sviluppo urbanistico equilibrato, in una rete infrastrutturale che privilegi una mobilità intelligente ed interconnessa, in una rete di infrastrutture immateriali che copra effettivamente tutto il Trentino».

 

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Mobilità e accessibilità al territorio
E proprio in tema di mobilità, il presidente degli albergatoti ha ricordato l’assoluta rilevanza per il settore turistico della raggiungibilità del nostro territorio che richiede infrastrutture, accessi rapidi nelle diverse aree della provincia, nonché un sistema di mobilità esteso con connessioni e scambi cadenzati tra i vari mezzi. E questo non solo nell’interesse degli ospiti, ma anche dei cittadini trentini.

 

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Rete tra imprese
Altro tema considerato strategico per il turismo è quello l’innovazione, fattore di sviluppo imprescindibile, così come diventa fondamentale per affrontare le sfide del futuro la nascita di reti tra imprese che, a loro volta, devono essere supportate con la messa a disposizione di risorse per gli investimenti, ma non solo. In questo senso Battaiola ha ribadito l’importanza di un sistema dell’organizzazione e della promozione turistica che consenta alle imprese alberghiere e del turismo di fare rete, di produrre sinergie tra imprese e territori, di essere più forti sui mercati, “in poche parole di essere meno sole e più organizzate”.
Visione strategica per il turismo trentino
In questa visione strategica e di sviluppo diventa inoltre essenziale recuperare e migliorare, laddove utile, strumenti e attività come il piano strategico di Trentino Marketing; il Tavolo azzurro, luogo di elaborazione progettuale e di confronto; i tavoli tecnici, come il board commerciale; le singole progettualità come la valorizzazione dell’enogastronomia trentina e dei prodotti tipici e di qualità. «In questo contesto va discusso assieme il ruolo delle Apt: costruzione del prodotto, informazione ed accoglienza turistica sono le principali funzioni che sul territorio le Apt devono garantire».

 

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Formazione
Dopo avere ricordato la massima attenzione dell’Asat sulla sul tema della ricettività alternativa, per la quale si chiede anche una regolamentazione normativa della Provincia, il presidente dell’Asat si è soffermato sulla formazione, ritenendo importante il confronto continuo tra sistema dell’istruzione, della formazione professionale e del mondo universitario, per aumentare la collaborazione, per costruire azioni comuni, per utilizzare al meglio i molti strumenti esistenti e utili al rapporto tra scuola ed impresa. In questo senso si ritiene che sul tema della formazione dei collaboratori attuali e futuri e degli stessi imprenditori vadano stabilite alleanze con soggetti pubblici e privati tra i quali l’Ente bilaterale, Accademia di Impresa, la Fondazione Caritro e la Fondazione Trentino Università. Esemplare da questo punto di vista è il lavoro che stiamo facendo con il for.te, il nostro fondo interprofessionale, con centinaia di aziende e lavoratori coinvolti.

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Lavoro

Il settore turistico al pari di altri settori economici, ha riferito inoltre Battaiola, mostra difficoltà nella ricerca di collaboratori ed è opportuno interrogarsi sulle cause di questa situazione che richiede interventi con iniziative adeguate per trovare soluzioni. «Stanno cambiando le professionalità richieste – ha evidenziato il presudente dell’Asat – e si affacciano nuovi profili professionali, alcuni dei quali legati all’evoluzione tecnologica. Ci pare che manchi la consapevolezza di questi cambiamenti e di queste opportunità. Dobbiamo in sede nazionale e in sede locale lavorare ad un progetto di comunicazione e di promozione del lavoro nel settore turistico. Nello stesso tempo bisogna che le professioni nel turismo non siano percepite o comunicate come ripiego momentaneo in attesa di altre opportunità professionali. Riteniamo che debba crescere anche all’interno delle imprese una cultura organizzativa e manageriale che valorizzi la professionalità e il ruolo dei collaboratori – ha evidenziato il presidente dell’Asat – La crescita delle nostre aziende, una migliore qualità dei servizi erogati e in definitiva una migliore redditività passa anche e soprattutto attraverso la professionalità e la soddisfazione sul luogo di lavoro dei nostri collaboratori.

Il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti nel suo intervento di saluto ha ricordato l’importanza del comparto turistico, cresciuto nel 2018 del 3,3%, dimostrando quanto questo settore sia trainante per l’economia trentina, soprattutto per la sua capacità di fare attrazione e qualità. Fugatti, riferendosi ai punti trattati da Battaiola, ha confermato l’attenzione e l’impegno della Giunta provinciale sui temi che stanno particolarmente a cuore degli albergatori, come quello semplificazione burocratica, ribadendo l’impegno della Provincia in tal senso; su quello della riduzione del peso fiscale; su quello delle infrastrutture, quest’ultime che dovranno essere realizzate nel rispetto della sostenibilità ambientale. In questo senso – ha evidenziato Fugatti – servono infrastrutture per le valli, ma anche quelle di collegamento infraregionali.

L’attenzione della Giunta è anche sul tema della mobilità, perché una buona mobilità aumenta l’attrattività del territorio e proprio in questa prospettiva la Giunta provinciale sta lavorando anche su un ulteriore miglioramento dei servizi con l’aeroporto di Verona. Infine il presidente della Provincia si è soffermato in modo particolare sui temi del lavoro e della formazione che richiedono un nuovo approccio culturale sia nel mondo scolastico, sia in quello delle famiglie e per i quali servono forti investimenti, per fare capire che il mondo della ricettività offre importanti occasioni di lavoro che non devono essere considerati di “secondo livello” o addirittura di ripiego, ma di prestigio e di ampie prospettive. Infine un cenno è stato fatto agli Stati generali della montagna, una metodologia di lavoro che non si esaurisce con l’incontro di Comano, ma che continuerà nel medio o lungo periodo e i cui risultati offriranno importanti spunti per la predisposizione del Piano di sviluppo provinciale, un piano di lunga visione dove il comparto turistico svolge un ruolo fondamentale.

L’assessore al Turismo, Failoni, nel suo intervento di saluto ha evidenziato la necessità di ripensare all’architettura del sistema dell’ospitabilità, in considerazione delle rivoluzioni che sono avvenute in questo comparto alle quali non corrisponde un quadro normativo trentino ormai non più coerente e allineato a ciò che richiede il mercato. In questo senso occorre snellire tutti gli aspetti autorizzativi e procedurali e intervenire sull’attuale sistema di classificazione che non riconosce l’efficienza e la centralità del servizio e la pecezione degli ospiti. Occorre, altresì, rafforzare il legame tra territorio e prodotti/servizi territoriali offerti dai diversi settori economici, nell’ottica di aumentare il valore della proposta attraverso la valorizzazione del marchio territoriale e del marchio di qualità. In tal senso è stato dato un nuovo impulso al marchio “Qualità Trentino” strumento strategico per la promozione complessiva del Trentino.

Per quanto attiene la mobilità è necessario considerarla in tutti i suoi aspetti, urbanistici, naturali, turistici, cogliendo anche le opportunità offerte dal mondo digitale, a cominciare dal progetto “Trentino Guest Platform” che consente ad ogni attore del territorio di rendere accessibile digitalmente la propria proposta ed esporla su questa piattaforma secondo standard d’integrazione comune. Infine per quanto attiene il meccanismo di funzionamento del marketing turistico-territoriale, Failoni ha spiegato che si agirà su due livelli: il primo centrale, nel senso che “va ridata centralità a Trentino Marketing e potenziato il rapporto tra la stessa società e il sistema degli attori attraverso una redifinizione della configurazione organizzativa e dei compiti affidata alla stessa”; il secondo territoriale (Apt) “è necessario rafforzare la rappresentitività delle Apt all’interno dell’ambito e potenziare il ruolo al fine di farla diventare regia dello sviluppo locale”.
Durante l’assemblea sono stati assegnati i riconoscimenti “Stelle dell’Albergatore” a Irma Marchesoni, Silvia Depaoli, Mario Pola e Aldo Zanlucchi.

Il tema del lavoro è stato infine al centro di un talk show dal titolo “Turismo e mercato del lavoro: difficoltà, opportunità e prospettive”, moderato dal direttore del “Trentino”, Paolo Mantovan, al quale hanno partecipato, oltre al presdiente dell’Asat, Silvia Spattini, direttore e Adapt Senior Research Fellow; Riccardo Salomone, docente universitario e presidente di Agenzia del lavoro; Stefano Pregel, Strategic client manager Manpower; Walter Largher, presidente Ente bilaterale turismo del Trentino; Angelo Candido, responsabile Area sindacale di Federalberghi.

Failoni: “Amici Nuoto Riva, una vittoria che esalta il nuoto trentino”. I complimenti dell’assessore allo sport per la vittoria al campionato italiano di prove oceaniche a squadre.

Dalle acque del lago di Garda a quelle “oceaniche”, non sembra trovare ostacoli la squadra di nuoto per salvamento della Amici Nuoto Riva, che ha bissato il titolo di campione italiana assoluta conquistato lo scorso anno. Ai campioni di salvamento rivani arrivano oggi i complimenti anche dell’assessore provinciale allo sport Roberto Failoni.

“La splendida vittoria di squadra della Amici Nuoto Riva ci riempie d’orgoglio – afferma l’assessore Failoni – e testimonia il grande livello al quale questa disciplina è arrivata in Trentino, terra di montagna ma ricca di laghi. Complimenti alla Amici Nuoto Riva per le 7 medaglie e i 3 titoli italiani assoluti conquistati a Riccione, una vittoria che esalta e premia l’intero movimento natatorio trentino”.

 

Dimaro, entro fine ottobre il rientro nelle case: a settembre la conferma. Le assicurazioni del presidente Fugatti e dei tecnici della Provincia. Rimborsi più elevati per chi ha subito danni.

Un anno di lavori per superare la fase dell’emergenza, due per concludere la sistemazione complessiva del conoide del rio Rotian con il ripristino delle superfici e la deviazione di quel torrente che tanti danni ha causato, compresa la perdita di una vita umana, il 29 ottobre dello scorso anno. Sono questi i tempi, ragionevolmente certi, per riportare Dimaro alla normalità.

Ad assicurare i proprietari delle case rimaste danneggiate dalla colata detritica generata dalla devastante esondazione del rio Rotian che entro fine ottobre prossimo (la conferma si avrà a settembre) potranno riprendere possesso “H24” delle proprie abitazioni è il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, salito ieri sera a Monclassico per incontrare nuovamente la popolazione di Dimaro-Folgarida dopo l’incontro pubblico del 12 aprile scorso al teatro comunale, allorquando furono presentati tutti gli interventi per la messa in sicurezza dell’area. Con il presidente anche l’assessore all’agricoltura foreste caccia e pesca Giulia Zanotelli, il dirigente generale dell’Umst Grandi Opere e ricostruzione Raffaele De Col ed il dirigente del Servizio Bacini Montani Roberto Coali. La buona notizia relativa alla data del “rientro” si associa a quella che riguarda i rimborsi dei danni subiti dai proprietari delle case: “Stiamo lavorando – ha affermato il presidente Fugatti – per innalzare le percentuali di rimborso in modo di arrivare al 90 per cento per le prime case”.

Il presidente Fugatti ed i tecnici della Provincia, con i quali quasi quotidiana è l’interlocuzione che hanno le amministrazioni locali, sono stati accolti dal sindaco Andrea Lazzaroni e dall’intero Consiglio comunale di Dimaro Folgarida (presenti anche il sindaco di Commezzadura e il presidente della Comunità di valle), riunito nell’ex municipio di Monclassico. Un incontro atteso dalla popolazione, interessata a sapere come e con quali tempistiche stanno procedendo i lavori – già illustrati nell’incontro del 12 aprile – per la messa in sicurezza del versante. “Dimaro è un cantiere itinerante – ha affermato il sindaco Lazzaroni – e spero che, ad un anno dalla tempesta Vaia, si possa restituire le chiavi di casa a quanti non hanno ancora potuto farvi ritorno.”

Ad attendere Fugatti a Monclassico per l’appunto la domanda dei proprietari delle case rimaste danneggiate, rispetto alla possibilità di rientrarci nuovamente al più presto e permanentemente. La comprensibile e legittima aspettativa dei proprietari non può però derogare alla necessità, più volte sottolineata dall’ingegner De Col, di garantire nel tempo la sicurezza del versante che sovrasta Dimaro. Gli interventi previsti, infatti – hanno spiegato i tecnici della Provincia – non possono prescindere da una conoscenza approfondita delle condizioni di stabilità dell’intero versante e di come “si muovono” le acque nel terreno, pena una possibile replica del disastro dell’ottobre 2018.

Una serie di ordinanze – ha ricordato De Col riassumendo quanto si è fatto in questi mesi – hanno progressivamente consentito la ripresa delle attività commerciali e la riduzione della “zona rossa” a “gialla”, sulla quale vige un piano di emergenza articolato in 4 soglie predisposto dalla Protezione civile e che rimarrà in vigore per tutta l’estate a garanzia della sicurezza dei cittadini e delle attività produttive. Nel frattempo da metà maggio le attività commerciali nell’area gialla sono riprese fine alle ore 24, permane il divieto di pernottamento.

I lavori sul rio Rotian, rimasti forzatamente sospesi durante le settimane di maltempo in primavera, sono ripresi il 16 maggio nella parte medio-alta del bacino (area A) con le attività preparatorie alla realizzazione delle piste di accesso per la demolizione delle briglie danneggiate e la rimozione dei massi e del legname pericolanti con la costruzione della strada che porta alla briglia 7, a monte della quale sono programmati i lavori di sistemazione della prima fase, mentre i primi giorni di luglio inizieranno i lavori nel sottostante “tratto B” con la realizzazione di una nuova grande briglia filtrante. Tra la metà di luglio e i primi giorni di settembre via invece ai lavori nel “tratto C” sul conoide per la nuova deviazione del torrente nell’area interna al campeggio, che dovrà essere delocalizzato: un intervento per il quale la Provincia ha deciso di attivare, con tempi burocratici dimezzati, la procedura di valutazione di impatto ambientale. Con la prossima settimana, infine, si inizierà a selezionare la grande quantità di materiale detritico e blocchi di calcestruzzo attualmente depositati nella zona da impiegare poi per la costruzione dei nuovi argini e per i rinverdimenti. Anche nel territorio di Commezzadura sarà realizzata una protezione per la zona produttiva.

A rassicurare la popolazione sulla ferma volontà dell’Amministrazione provinciale di accelerare per quanto possibile i tempi di esecuzione dei lavori, anche la scelta della Provincia – come ha spiegato il dottor Coali – di individuare una serie di lavorazioni e attività da affidare direttamente a ditte esterne, sempre coordinate dal Servizio Bacini Montani. “La montagna si è ‘scaricata’ – ha concluso il responsabile dei Bacini Montani – ma i lavori sul rio Rotian dureranno qualche anno; la popolazione deve essere consapevole che si vive su un conoide: movimenti di materiale ce ne potranno essere ancora ma con volumi più ridotti. Nei prossimi anni lavoreremo dunque per aumentare la sicurezza. Il lavoro in futuro continuerà per prevenire qualsiasi evento atmosferico che possa generare nuove instabilità del bacino idrico”.

“I contatti tra la Provincia e l’amministrazione di Dimaro sono stati costanti – ha detto il presidente Fugatti – la burocrazia può avere naturalmente i propri tempi ma gli sforzi e l’operato della Provincia sono stati massimi e soprattutto legati ad una forte assunzione di responsabilità e di garanzia rispetto alla sicurezza. Stiamo facendo tutto il possibile per garantire un veloce ritorno alla normalità, ma occorre anche comprendere la criticità di scelte che poi condizioneranno il futuro di questa zona”.

Il presidente Fugatti “socio onorario” del Club Alfa Romeo di Bolzano. Oggi la consegna della tessera. Il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti è diventato “socio onorario” del Club Alfa Romeo di Bolzano. La consegna della tessera, la numero 274, è avvenuta nel pomeriggio di oggi presso il palazzo della Provincia, con alcune Alfa Romeo, anche storiche, a fare da cornice.

Al presidente Fugatti è stato fatto anche il dono di una pubblicazione, corredata da numerose fotografie, sull’attività del club. I responsabili del sodalizio, che ha oltre 240 soci, oltre a invitare Fugatti a partecipare ad uno dei loro prossimi raduni, hanno espresso la loro soddisfazione per la scelta della Provincia di dotarsi, per gli spostamenti del presidente, di un’Alfa Romeo, marchio italiano.

Il presidente ha ricordato che si è fatta questa scelta anche tenendo conto del costo del noleggio dell’Alfa Romeo, più basso rispetto a quello di altre marche concorrenti precedentemente utilizzate. “Sono soddisfatto – ha sottolineato Fugatti – che la scelta di un mezzo utilizzato dalle istituzioni sia ricaduta su un marchio italiano”.

 

Professione infermieristica: nessun blocco delle assunzioni e ripresa della trattativa sul contratto. L’assessore Segnana ribadisce gli impegni della Giunta provinciale. sulla sanità.

Nessun blocco delle assunzioni, ripresa della trattativa per il rinnovo contrattuale e conferma degli stanziamenti economici. L’assessore alla salute, Stefania Segnana, intervenendo oggi all’assemblea dell’Ordine delle Professioni infermieristiche di Trento, ha ribadito gli impegni della Giunta provinciale per la sanità trentina, che hanno come obiettivo prioritario quello di garantire servizi efficienti ed efficaci ai cittadini, tenendo in considerazione la sostenibilità della spesa pubblica e garantendo la professionalità e la sicurezza degli operatori sanitari.

L’assessore è poi intervenuta in maniera ferma rispetto alle recenti polemiche sui presunti tagli di spesa, sottolineando come la lettera inviata all’Azienda sanitaria sia di fatto un atto doveroso e sia da considerarsi nell’ottica di una legittima ricognizione sulle possibili misure di miglioramento del sistema sanitario provinciale, alla luce delle mutate condizioni economiche e sociali.

“Terminata tale ricognizione – ha evidenziato l’assessore – confermo la piena disponibilità a confrontarmi, prima di procedere, con tutti i rappresentanti delle categorie del mondo sanitario e con le associazioni del terzo settore. Modalità, del resto, già avviata fin dal mio insediamento, nella convinzione che il confronto costante con chi vive quotidianamente il rapporto con i pazienti, le strutture, e quindi con la governance aziendale sia fondamentale per riuscire a porre in essere risposte concrete, attuabili, sostenibili e possibilmente in tempi ragionevoli”.

Parlando del personale infermieristico, l’assessore ha evidenziato che non c’è all’orizzonte nessun blocco delle assunzioni. “Al contrario – ha detto – i dati rilasciati dall’ufficio personale dell’Azienda evidenziano un bilancio positivo fra uscite di personale e nuove assunzioni nei primi 5 mesi dell’anno. Inoltre – ha aggiunto – è stata riattivata, ferma dal settembre 2018, la trattativa per il rinnovo contrattuale 2016/2018 del comparto sanità e la Giunta provinciale ha ribadito la disponibilità di circa 5 milioni di euro a regime per valorizzare l’attività del personale di comparto e di ulteriori 5.5 milioni una tantum per le varie categorie. L’intenzione è quella di non effettuare l’ennesimo stralcio, ma di raggiungere un accordo contrattuale ed economico che consenta di chiudere l’ultimo contratto ancora aperto e di avviare la stagione contrattuale 2019 2021 in maniera coerente al piano di sviluppo provinciale e a quello di efficientamento”.

“L’obiettivo – ha concluso l’assessore Segnana – è e rimane uno: garantire la funzionalità dei servizi, riqualificare la figura professionale di infermieri e operatori socio sanitari riassegnandoli in maniera più appropriata rispetto alle mutate condizioni dei pazienti, con un occhio di riguardo alla salvaguardia dei presidi territoriali”.

Sciopero gruppo Dolomiti energia.  Le scriventi O.O.S.S. nell’ambito delle iniziative messe in campo a supporto della vertenza (aperta da oltre un mese) con il Gruppo Dolomiti Energia per risolvere le numerose questioni attinenti le relazioni sindacali e il rispetto dei dettati contrattuali, hanno proclamato una giornata di sciopero per Mercoledì 05 Giugno p.v.; in tale contesto è previsto lo svolgimento di un presidio sindacale, dalle ore 09,00 alle 12,00, presso la sede del G.D.E. in Via Fersina a Trento.

Trattandosi di un iniziativa importante, tra l’altro è il I° sciopero organizzato dalla costituzione della “Multiutility”, la la Vostra presenza è gradita quanto un occasione per approfondire la situazione assieme ai Lavoratori.

 

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Le Segreterie Regionali del Trentino

FILCTEM – FLAEI – UILTEC

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