Imprese. de Bertoldi (FdI): impegno CdP per bonus fiscale su spese efficienza energetica e rischio sismico

“Come ribadito dalla presidente Meloni siamo alla follia, perchè le imprese vanno aiutate tagliando le tasse non spremendole come limoni. In particolare il bonus ristrutturazioni, così come stabilito dal decreto Crescita, prevede un meccanismo fortemente penalizzante per le piccole imprese, attraverso il sistema dello sconto del 50 per cento direttamente in fattura. In pratica l’utente avrà subito uno sconto della metà, mentre il fornitore avrà la possibilità di vedersi rimborsato l’altro 50 per cento dell’installazione grazie a un bonus fiscale ma spalmato in cinque anni.

È evidente che ad essere svantaggiate saranno le piccole imprese che dovranno anticipare di tasca proprio queste risorse, per poi vedersele accreditate a poco a poco nel corso di 5 anni. Altro che bonus! Piuttosto proponiamo, se si vuole mantenere tale misura, di utilizzare Cassa Depositi e Prestiti, che potrebbe anticipare al fornitore, senza onere alcuno, lo sconto che lo stesso Imprenditore deve accordare al consumatore finale per effetto di tale agevolazione.

Credo che davvero questo sia aiutare le imprese e non penalizzarle. Perciò presenterò al più presto un emendamento che modifichi quello che al momento non è un bonus ma un malus per le Pmi”.

Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Andrea de Bertoldi, segretario della Commissione Finanze e Tesoro.

L’Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti organizza l’incontro annuale con il mondo del lavoro e della società civile martedì 18 giugno p.v. alle ore 19.30 a Villa Margon di Ravina.

L’Ucid ha fatto di questo appuntamento una tappa fondamentale della sua attività. E’ per noi un onore poter incontrare e dialogare con i rappresentanti del mondo del lavoro, delle professioni e delle Istituzioni della nostra comunità.

La serata avrà inizio con la S. Messa celebrata dall’Arcivescovo Mons. Lauro Tisi nella chiesetta annessa alla Villa.

E’ l’unica occasione in cui il mondo del lavoro, dell’imprenditoria, della dirigenza e delle Istituzioni si incontrano informalmente liberi da ruoli istituzionali.

All’omelia di Mons. Tisi farà seguito un mio breve intervento di saluto.

Al termine seguirà una cena buffet e un brindisi in Villa.

 

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Il Presidente Marcello Carli

 

 

 

I finanzieri della 1a Compagnia di Livorno, nell’ambito dell’attività istituzionale finalizzata al contrasto dell’evasione fiscale, hanno individuato un cantante lirico residente in città il quale, seppur titolare di partita IVA, non ha mai presentato dichiarazioni fiscali né versato alcun tributo all’Erario.

Dopo mirati accertamenti preliminari, le fiamme gialle labroniche hanno avviato una verifica fiscale nei confronti dell’artista, al termine della quale è stato riscontrato che il cantante, per gli anni d’imposta dal 2014 al 2017, non ha dichiarato compensi per 700.000 mila euro, evadendo imposte (IRPEF e IVA) per 216 mila euro.
Molto richiesto sia in Italia (Teatro alla Scala, Teatro Carlo Felice, Teatro Comunale di Bologna) che all’estero (New York, Montecarlo, Siviglia), ha documentato fiscalmente le prestazioni artistiche eseguite, ma ha omesso sistematicamente di dichiarare al Fisco i compensi percepiti.

L’artista, pertanto, è stato segnalato alla locale Agenzia delle Entrate, che procederà all’accertamento fiscale del debito tributario constatato, e alla Procura della Repubblica in quanto l’ammontare delle imposte evase ha determinato la denuncia per il reato di omessa presentazione della dichiarazione.

Da martedì 4 giugno, con cinque appuntamenti in seconda serata su Retequattro, tornano le inchieste di Stella Pende e lo storico approfondimento «Confessione Reporter», giunto quest’anno alla dodicesima edizione.

La nuova serie apre con un reportage dal Giappone, per parlare del dolore dei papà violentemente separati e privati dell’affetto dei loro bambini. Padri che dopo il divorzio sono completamente cancellati dalla vita della famiglia. Papà che si battono in una guerra solitaria, della quale il mondo non è a conoscenza.

Molti uomini che hanno sposato ragazze giapponesi ed hanno poi divorziato, non riescono più a vedere i figli. L’inviata Mediaset si è recata nel Paese del Sol Levante per scavare nella burocrazia e nelle leggi locali per capire come sia possibile che non vengano tutelati i diritti di questi padri divorziati.

Un viaggio doloroso. Ma in alcuni casi anche felice, come quando ha regalato di nuovo il sorriso a Tony: un papà che dopo anni è riuscito a riabbracciare la sua piccola. Tanti uomini – con coraggio – ogni giorno portano avanti la lotta per ricongiungersi ai propri figli. Una contesa che Stella Pende documenta attraverso un lungo percorso di emozioni.

Ciak trentino per “La volta buona” di Vincenzo Marra. Il film è prodotto da Lotus Production (una società di Leone Film Group) e TIMVISION e sostenuto, fra gli altri, da Trentino Film Commission.

Si sono concluse un paio di giorni fa le riprese in Trentino del nuovo film di Vincenzo Marra, “La Volta Buona”, che vede Massimo Ghini come protagonista, scritta e sceneggiata dallo stesso Marra. Il film è stato girato fra Roma ed Uruguay, mentre in Trentino a fare da location alla storia sono stati i panorami della Val di Sole, grazie al sostegno di Trentino Film Commission. Accanto a Ghini, nel cast anche Ramiro Garcia, Max Tortora, Francesco Montanari, Gioia Spaziani, Massimo Wertmuller, Antonio Gerardi e Alessandro Forcinelli.

La storia è scritta e sceneggiata dallo stesso Marra, autore fra gli altri de “L’ora di punta”, “Tornando a Casa” nonché di un episodio del film collettivo “Le Ponts de Sarajevo. Prodotto da Marco Belardi per Lotus Production – una società di Leone Film Group – e Annamaria Morelli per TIMVISION, il film uscirà nelle sale nella prossima stagione cinematografica per poi approdare successivamente sulla piattaforma TIMVISION.

Regia: Vincenzo Marra
Soggetto e sceneggiatura: Vincenzo Marra
Fotografia: Gianluca Laudadio
Scenografie: Flaviano Barbarisi
Costumi: Magda Accolti Gil
Trucco: Davide Trani
Capelli: Jerry D’Avino
Montaggio: Luca Benedetti
Produttore esecutivo: Enrico Venti
Una produzione: Lotus Production – una società di Leone Film Gorup – e TIMVISION
Prodotto da: Marco Belardi per Lotus Production – una società di Leone Film Group – e Annamaria Morelli per TIMVISION

Sinossi: Bartolomeo, procuratore sportivo, vive di espedienti e piccoli imbrogli. Negli anni ha sprecato le tante occasioni che ha avuto, il vizio del gioco gli ha fatto perdere soldi e famiglia e ora passa le giornate nei campetti di periferia sperando di trovare il nuovo Maradona. Sempre alla ricerca del colpo di fortuna, un giorno riceve una telefonata: in Uruguay c’è un ragazzino, Pablito, che è un vero fenomeno, un fuoriclasse che sicuramente sfonderà nel calcio italiano. Per Bartolomeo è finalmente arrivata l’occasione per riprendersi tutto quello che ha perso. Per Pablito si può realizzare il sogno di una vita migliore. Per entrambi sembra essere la volta buona…

Interrogazione. Premesso che: il Festival dell’Economia rende per quattro giorni ogni anno, da 14 anni, la città di Trento viva, aperta agli incontri e ai confronti, al sapere e alla conoscenza, internazionale e multiculturale;

il Festival è, nelle parole dello stesso presidente della Provincia (il quale peraltro, secondo i quotidiani locali, sarebbe mancato a importanti incontri di valore culturale, politico e strategico), “un orgoglio per la comunità trentina”, un modello vincente che ha ricadute concrete sul tessuto economico della città e dell’intero Trentino, come hanno dimostrato ricerche ad hoc;

la XIV edizione, che si è conclusa ieri, ha avuto un buon successo di pubblico ma ha registrato l’assenza di alcuni importanti interlocutori istituzionali, come il ministro dell’interno e vicepremier che – pur annunciato – non ha ritenuto di tener fede al suo impegno a Trento;

il successo del Festival va attribuito – oltre che al sostegno economico e organizzativo della Provincia di Trento – soprattutto alla scelta dei contenuti e dei relatori, affidata al comitato editoriale coordinato dal prof. Innocenzo Cipolletta e al direttore scientifico Tito Boeri;

il carattere aperto e pluralistico del Festival è ciò che lo rende attuale, seguito e apprezzato: proprio per questo il comitato editoriale che ne sceglie i contenuti dovrebbe essere immune da considerazioni e pressioni politiche;

la malcelata antipatia per Boeri, ex presidente Inps, da parte del governo nazionale e provinciale, che nelle parole del presidente della Provincia “non è detto che resti al suo posto” di direttore scientifico del Festival (il Giornale, 1° novembre 2018), così come per la squadra organizzativa che non è stata confermata, in quanto “è ancora presto per parlarne” (Trentino, 3 giugno 2019), unitamente alla convinzione dell’attuale presidente della Provincia che il Festival sia stato per molti anni una “passerella di parte” e alla ribadita polemica contro le “élite” contrapposte al popolo, fa pensare che la prossima edizione del Festival potrebbe avere, su indicazione politica, una formula diversa e un “ri-orientamento” di sintonizzazione con le maggioranze al governo a Roma e a Trento;

l’approccio programmatico dell’attuale Giunta, che poco crea e molto distrugge del modello trentino, sembra quindi voglia trovare applicazione anche nei confronti del Festival dell’Economia, che è una passerella sì, ma dei migliori pensatori economici del mondo, nonché della bellezza e dell’intelligenza della città di Trento e della sua capacità di essere attenta al mondo che cambia, accogliente e curiosa;

SI INTERROGA IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI TRENTO PER SAPERE:

a quanto ammonta, a consuntivo, la spesa totale a carico della Provincia per la XIV edizione del 2019, e quale differenza eventualmente ci sia stata con il consuntivo finale dell’edizione precedente (2018);

se non ritenga che la peculiarità che rende il Festival così apprezzato sia la sua sensibilità all’attualità, senza pregiudizi politici, e al tempo stesso la sua indipendenza scientifica, affidata ad un comitato editoriale di indubbia competenza e valore;

se ha intenzione di intervenire sull’organizzazione del prossimo Festival dell’Economia e con quali modalità;

se è sua intenzione cambiare il comitato editoriale e il direttore scientifico del Festival per renderli più omogenei all’attuale maggioranza politica della Giunta provinciale.

 

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PAOLO GHEZZI
consigliere provinciale FUTURA 2018

Il Presidente Conte ha incontrato i Vescovi delle zone terremotate. A breve l’Ordinanza attuativa che comprende 600 chiese.

Nel volgere di una decina di giorni sarà approvata l’Ordinanza attuativa per il secondo piano di ristrutturazione dei beni culturali: l’ha assicurato il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, partecipando oggi presso la sede della CEI a una riunione con i Vescovi delle diocesi terremotate del Centro Italia.

Nell’incontro, promosso dalla Segreteria Generale e presieduto dal Card. Gualtiero Bassetti, sono state rappresentate dai Pastori le istanze delle comunità locali e la loro sofferenza, a fronte di uno Stato percepito come lontano o comunque in ritardo nel processo di ricostruzione. Al Presidente del Consiglio è stato condiviso anche il disagio legato a un impianto legislativo stratificato nel corso del tempo e appesantito dai tempi della burocrazia.

L’Ordinanza ha una copertura di 300 milioni di euro; fisserà le modalità per l’avvio della ricostruzione di circa 600 chiese – rispetto alle 3 mila danneggiate dal sisma – individuate da un anno e mezzo secondo criteri di priorità stabiliti dalle Diocesi con il coinvolgimento delle Regioni e dei Comuni.

I Vescovi hanno evidenziato come le chiese costituiscano – oltre che un luogo di culto per la fede – un essenziale riferimento aggregativo a servizio del bene comune: riaprirle diventa risposta al senso di sfiducia e di solitudine, nonché via imprescindibile per rilanciare la presenza turistica.

Il Presidente Conte, affiancato dal Capo-Gabinetto Alessandro Goracci, si è fatto interprete di un approccio pragmatico, che – sul piano attuativo – riveda l’impianto legislativo, agevolando l’opera di ricostruzione.

 

Piattaforma delle resistenze contemporanee lancia #BandoGenerazioni. C’è tempo fino al 1 luglio 2019 per presentare i progetti. In programma anche una rassegna di eventi sul territorio regionale.

Con una deliberazione proposta dall’assessore all’istruzione, università e cultura Mirko Bisesti è stato approvato dalla Giunta provinciale il #BandoGenerazioni 2019 di Piattaforma delle Resistenze Contemporanee, che punta a incentivare la nascita di reti di collaborazione e progettazione per lo sviluppo di iniziative legate al mondo del lavoro e all’autonomia dei giovani. L’obiettivo è stimolare in una logica di scambio, i processi di transizione verso l’età adulta e mettere al centro temi come il lavoro culturale e le professioni creative (ma anche i mestieri legati alla tradizione) e con un’attenzione verso la promozione dell’autonomia abitativa dei giovani, valorizzando il patrimonio di entusiasmi, talenti ed energie che esprimono i territori.

#BandoGenerazioni e le iniziative di Piattaforma delle Resistenze Contemporanee sono realizzate con la collaborazione e il sostegno degli Uffici Politiche Giovanili delle Province autonome di Bolzano e Trento e della Regione autonoma Trentino – Alto Adige/Südtirol. Possono partecipare associazioni, cooperative, fondazioni, comitati, gruppi informali che operano in Trentino e Alto Adige. La scadenza è fissata al 1 luglio 2019. La Provincia autonoma di Bolzano, in qualità di soggetto capofila, gestirà le risorse economiche del progetto, che da parte della Provincia autonoma di Trento prevedono un sostegno di 100 mila euro per l’organizzazione e la realizzazione della piattaforma e dei percorsi progettuali, nonché della rassegna di eventi nei due territori.

“L’impostazione nuova, rispetto al passato, nasce dall’idea di utilizzare lo strumento della piattaforma per incentivare i giovani ad uscire di casa e a svilluppare imprese nel settore culturale” ha commentato l’assessore Mirko Bisesti.

Ogni generazione è portatrice di un patrimonio inestimabile di valori, abilità e competenze. Il nuovo #BandoGenerazioni di Piattaforma delle Resistenze Contemporanee punta a incentivare la nascita di reti di collaborazione e progettazione tra classi di età differenti per lo sviluppo di iniziative legate al mondo del lavoro e all’autonomia dei giovani, come detto, e per facilitare quel passaggio di consegne indispensabile alla crescita di tutta la comunità. In una società caratterizzata da una crescente digitalizzazione, gli stili di vita, le convenzioni sociali e gli scenari urbani mutano con estrema rapidità: a trasformarsi sono anche le relazioni interpersonali e in particolare i rapporti fra le generazioni, che rischiano di perdersi. Per costruire una cultura dei territori e sui territori diventa quindi sempre più importante immaginare nuovi scenari intergenerazionali, intercettando pubblici eterogenei per classe d’età e provenienza.

Il Bando 2019
#BandoGenerazioni 2019 si rivolge alle associazioni, cooperative, fondazioni, comitati, gruppi informali che operano in tutto il territorio regionale. I progetti presentati devono essere relativi al tema “Generazioni”, con specifica attenzione ai contesti territoriali e alle comunità in cui si inseriscono. Saranno premiate le proposte che valorizzano le specificità dei contesti, stimolando lo scambio tra realtà differenti e utilizzando la cultura come strumento per generare occupazione e forme di autonomia personale. A tutti i progetti selezionati sarà chiesta la redazione di un bilancio sociale (preparato con il supporto di Piattaforma delle Resistenze Contemporanee) per rendicontare le ricadute culturali e sociali sui territori coinvolti.

#BandoGenerazioni riconosce e premia la collaborazione fra soggetti differenti, individuando 3 categorie di progetti (proposti in maniera autonoma, provinciali in partenariato con almeno un altro soggetto della stessa provincia, oppure regionali) con finanziamenti rispettivamente di 5.000, 8.000 e 12.000 euro. Le proposte devono essere inviate entro le ore 12.00 del 1 luglio 2019 con le modalità indicate sul bando (differenti per le province di Trento e Bolzano). I progetti dovranno poi essere ultimati entro il 31 dicembre 2019. Chi verrà selezionato entrerà a far parte di una rete regionale e godrà del sostegno della Piattaforma delle Resistenze Contemporanee, partecipando a momenti di scambio e formazione e ricevendo servizi per lo più legati alla comunicazione del progetto.

Una Rassegna di eventi diffusi
Il bando 2019 rappresenta la prima tappa di un “Progetto Generazioni” che Piattaforma delle Resistenze Contemporanee intende realizzare a partire da quest’anno. L’obiettivo è quello di coinvolgere classi di popolazione differenti per età e provenienza geografica e sociale, per costruire una dialettica generativa di buone idee e buone prassi che sia di stimolo per tutta la comunità. Il progetto si concretizzerà a partire dalla fine dell’estate in una rassegna di eventi diffusa su tutto il territorio regionale: dibattiti e ospiti nazionali e internazionali che porteranno in varie località delle due province occasioni di approfondimento e confronto.

Piattaforma delle Resistenze
La Piattaforma delle Resistenze Contemporanee è un progetto regionale che sostiene, coordina e sviluppa iniziative in ambito culturale, giovanile e scolastico. Ha come obiettivo la sensibilizzazione della collettività, in particolare dei giovani, sui temi della memoria e della cittadinanza attiva. Nell’arco di cinque edizioni, i bandi promossi hanno sostenuto 92 progetti su tutto il territorio regionale, raccolti e coordinati all’interno del settore “Percorsi” di Piattaforma delle Resistenze Contemporanee. Il filo conduttore è sempre stato quello di rendere protagonisti i giovani e i territori, favorendo le connessioni e le sinergie tra centri e periferie, tra quartieri e vallate.

Dal 4 al 14 giugno in occasione dell’evento Traverse19 sono attesi in Trentino circa 400 tra Blogger, Instagramers e Youtubers internazionali per parlare di viaggi, social media e nuove tendenze.

Nel 2017 Londra, nel 2018 Rotterdam e quest’anno Trento. Dal 4 al 14 giugno, Traverse, il più importante meeting mondiale dedicato al mondo degli influencer nel settore travel fa tappa in Italia, grazie all’accordo tra Trentino Marketing e la britannica Traverse, una delle maggiori agenzie internazionali specializzate nel mercato digitale e nell’influencer marketing.

Instagramers, fotografi, youtubers e blogger internazionali: sono circa 400 gli ospiti, per lo più under 30, che si incontreranno a Trento, per discutere delle ultime tendenze del turismo sul web e confrontarsi.

In totale sono oltre quaranta gli appuntamenti che animeranno il centro storico di Trento nei due giorni di incontri, con oltre trenta speakers internazionali. L’8 giugno, ad esempio, è il giorno del fotografo inglese Jordan Hammond, travel instagramers di fama mondiale, mentre il 9 salirà sul palco del Teatro Sociale la famosa blogger americana Kate McCulley (aka Adventurous Kate), prima al mondo a specializzarsi in “Solo Female Travel” e nominata da Forbes tra le top 10 travel influencers al mondo. Altro importante appuntamento è quello dell’8 giugno con l’italiana Chiara Cecilia Santamaria (aka machedavvero.it) salita alla ribalta della cronaca per aver raggiunto sul suo nuovo canale Youtube oltre 50.000 iscritti in meno di un anno.

Evento clou e novità assoluta di quest’edizione di Traverse è la serata “Traverse Content Creator Awards”, a Rovereto l’8 giugno. Per la prima volta verranno premiati gli influencer che si sono distinti nell’originalità e qualità della comunicazione. Video, fotografia, storytelling, innovazione: sono 15 le categorie in gara per quest’emozionante “Notte degli Oscar” dedicata agli influencer, ospitata sotto la cupola del Mart.

L’altra grande novità di quest’edizione sono le Post Events Adventures, nei giorni successivi alla conferenza. Dal 10 al 14 giugno infatti, oltre cento influencer selezionati, partiranno in viaggio alla scoperta del Trentino per dei tour tematici. Grazie alla collaborazione con le Apt e i Consorzi Pro Loco presenti sul territorio, gli influencer avranno la possibilità di provare esperienze specifiche in diverse zone. Dai tour più avventurosi, che prevedono discese in kayak, vie ferrate e arrampicate, a quelli culturali, con il concerto di Capossela ad Arte Sella o le visite a forti e castelli.

A conclusione della parte congressuale, dal 10 al 14 giugno, in collaborazione con i diversi ambiti turistici, verranno organizzati dei veri e propri tour sul territorio alla scoperta degli angoli e delle esperienze più imperdibili che il territorio può offrire, dedicate alla natura, ma anche alle persone che presidiano il Trentino e se ne prendono cura.

Traverse 19 non sarà solo un’occasione di incontro tra professionisti della comunicazione digitale, ma anche un importante momento per raccontare il Trentino ad un pubblico internazionale vasto ed eterogeneo. Oltre alle conferenze e ai post tour, per Traverse 19 sono previste delle esperienze per gli ospiti che raggiungeranno il Trentino dal 4 al 7 giugno, giorni che precedono l’apertura dei lavori. Si tratta di brevi tour nella città di Trento e nelle zone limitrofe per scoprire luoghi, conoscere prodotti e incontrare i produttori. Il modo migliore per far “toccare con mano” il Trentino ad ospiti che lo scoprono per la prima volta.

Traverse19 è realizzato dall’agenzia Traverse e da Trentino Marketing in collaborazione con tutte le Apt e i Consorzi Pro Loco del Trentino, i musei del Mart, e delle Gallerie di Piedicastello, l’Istituto Trentodoc, e la Starpool Zerobody in veste sponsor.

Il Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di finanza sta dando esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo anche per equivalente – finalizzato alla confisca – per un importo complessivo pari ad euro € 237.895 emesso dal G.I.P. del Tribunale di Roma (Dott.ssa Flavia Costantini), su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti del direttore di una filiale di un istituto bancario.

La vicenda è quella del funzionario del Ministero della Salute Vincenzo ZUMBO, arrestato per peculato lo scorso 1° aprile per essersi appropriato di oltre 1,4 milioni di euro di soldi pubblici, fatti confluire sui propri conti correnti attraverso la falsificazione dei documenti di spesa e la sostituzione degli IBAN delle società formalmente destinatarie delle somme.

Gli sviluppi delle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica capitolina (Procuratore Aggiunto Dott. Paolo Ielo – Sostituto Procuratore Dott. Carlo Villani), hanno consentito di accertare che buona parte delle somme distratte, per un importo di poco inferiore al milione di euro, sono state accreditate su un conto corrente dello ZUMBO acceso presso una filiale sul quale, in un arco temporale di circa un anno e mezzo, sono pervenuti quasi 200 bonifici dal Ministero della Salute.

Parte di tale somma, pari all’importo del sequestro, è stata, poi, utilizzata dall’indagato in attività speculative di gioco d’azzardo presso diverse sale Slot & Vlt di Roma, integrando il reato di autoriciclaggio.

In tale contesto, il direttore della filiale bancaria oggetto del provvedimento eseguito in data odierna non ha effettuato alcuna segnalazione di operazione sospetta, come previsto esplicitamente dalla normativa di prevenzione antiriciclaggio, nonostante i sistemi di alert interni avessero in diverse occasioni evidenziato le anomalie della movimentazioni sul conto in esame. Anomalie del resto molto evidenti, considerato che lo ZUMBO oltre all’accredito dello stipendio che percepiva dal Ministero della Salute, pari a circa 1.300 euro, ogni mese in media era beneficiario di bonifici per importi di circa 65.000 euro con causali relative al pagamento di imprese che avevano reso servizi alla pubblica amministrazione.

Al direttore di banca viene pertanto contestata l’ipotesi di concorso omissivo nel reato di autoriciclaggio in quanto non inoltrando le segnalazioni previste, a fronte delle evidenti anomalie, ha accettato il rischio che lo ZUMBO potesse compiere, come poi in concreto è avvenuto, operazioni di autoriciclaggio con le ingenti somme di denaro giunte sul proprio conto, a seguito di attività, con ragionevole certezza, delittuosa.
Se le segnalazioni alle autorità preposte fossero state effettuate la condotta delittuosa dell’indagato sarebbe stata interrotta molto prima, limitando il danno per le casse pubbliche.

Le attività investigative condotte dimostrano ancora una volta la costante azione della Guardia di finanza nella ricerca e repressione delle più gravi condotte illecite perpetrate a danno della pubblica amministrazione, nell’aggressione dei patrimoni illecitamente accumulati volte, tra l’altro, ad impedire la reimmissione di denaro di provenienza delittuosa nel mercato economico legale.

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