Chiusura della strada provinciale per Fié allo Sciliar: bus dirottati. Lavori stradali lungo la strada provinciale per Fié allo Sciliar, chiusa la strada. I bus delle linee 170 e 185 verranno deviati.

A causa di lavori stradali, la strada provinciale per Fié allo Sciliar (SP24) nel tratto Prato Isarco – Faust rimane chiusa al traffico dalle 8.00 di lunedì 27 maggio fino alle 15.00 di giovedì, 30 maggio. Gli autobus di linea da/per Castelrotto e Tires/Paolina saranno deviati, immediatamente prima e dopo il periodo di chiusura gli autobus transitano regolarmente.

Durante la chiusura stradale gli autobus della linea 170 transitano da Bolzano via Ponte Gardena a Castelrotto e poi proseguono per Bressanone o Ortisei; ritorno sulla stessa strada.

C’è un bus navetta tra Castelrotto e Fié allo Sciliar, al mattino e alla sera ci sono autobus diretti tra Fié e Bolzano e ritorno.

Gli autobus della linea 185 effettuano la deviazione da Tires a Bolzano via Paolina e ritornano sulla stessa linea, aumentando così il tempo di percorrenza. Tra Tires e Faust vengono effettuati i viaggi rilevanti per la scuola media di Prato Isarco.

Programma di approfondimento giornalistico e attualità che affronta temi di cronaca, politica e spettacolo, con ospiti in studio e filmati.

 

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Puntata del 22 maggio

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, in esecuzione di una misura di prevenzione patrimoniale disposta dal Tribunale di Roma – Sezione Specializzata Misure di Prevenzione, hanno sequestrato tra le province di Roma, Reggio Calabria, Frosinone, Latina, Livorno e Milano, un ingente patrimonio mobiliare e immobiliare del valore complessivo di circa 10 milioni di euro riconducibile a una famiglia di origini calabresi dedita alla commissione di plurimi reati.

I beni sottoposti a vincolo sono risultati, a vario titolo, nella disponibilità del nucleo familiare, da anni residente in Roma e provincia, composto da Francesco Mercuri, capostipite “imprenditore” ottantottenne, dalla moglie Carmela Fazzari ottantenne e dai due figli Giuseppe Mercuri di anni 53 – attualmente in carcere – e Angelo Mercuri di anni 51, tutti gravati, a partire dagli anni ‘80, da numerosissimi precedenti penali e numerose sentenze definitive di condanna per reati contro il patrimonio, l’economia e la fede pubblica commessi, anche in forma associativa, nella provincia di Roma.

Il provvedimento ablativo, eseguito dalla Compagnia di Frascati, costituisce l’epilogo di complesse indagini economico-patrimoniali condotte, ai sensi del cd. “Codice Antimafia”, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Roma, e si fonda sul riconoscimento, a carico dei proposti, di un’allarmante pericolosità sociale, in quanto “stabilmente dediti al compimento di attività delittuose compiute, nel corso di svariati anni, in forma associativa e altamente remunerativa”. In tale ambito, alcun effetto deterrente o rieducativo hanno prodotto, non solo le numerosissime condanne emesse a loro carico, ma nemmeno i periodi di detenzione scontati come pene o in forza di misure cautelari.

Gli accertamenti compiuti dai finanzieri hanno, quindi, consentito di riscontrare – oltre alla escalation di condotte criminose poste in essere dai proposti, e quindi la loro eccezionale propensione a porre in essere comportamenti antisociali mediante il compimento di numerosi reati (tra i quali furto, truffa, simulazione di reato, contrabbando, riciclaggio, ricettazione) – un rapporto di particolare sproporzione tra i redditi, pressoché inesistenti, dichiarati dagli stessi e dai propri nuclei familiari e il patrimonio (costituito da 24 beni immobili, tra villa, appartamenti e terreni, 32 autovetture, un’imbarcazione a vela, conti correnti, quote societarie, capitale e un intero compendio aziendale costituito da cinque società operanti nei settori immobiliare e del commercio di autoveicoli) loro effettivamente riconducibile che, di conseguenza, è stato sottoposto a sequestro in quanto ritenuto acquisito con proventi delle attività illecite.

Dalle accurate indagini svolte dalle Fiamme Gialle dei Castelli, oltre alla titolarità di società immobiliari e di vendita di automobili, in capo ai fratelli Mercuri è emersa la gestione di un noto locale della movida romana, sito in zona Tiburtina, particolarmente attivo nell’organizzazione di eventi e concerti, anch’esso oggetto dell’odierno provvedimento. Numerosi sono altresì i riscontri sull’altissimo tenore di vita tenuto dai proposti, frequentatori assidui di esclusivi club in località marittime, spesso raggiunte a bordo della barca a vela “CiuCiu”, definita dallo stesso Angelo Mercuri sui social network un’imbarcazione foriera di grandi emozioni.

Le investigazioni condotte dalla Compagnia di Frascati rientrano nell’ambito della strategica attività della Guardia di Finanza volta ad aggredire i patrimoni illecitamente accumulati dalla cd. “criminalità da profitto”, ovvero da coloro che vivono di traffici delittuosi o traggono il proprio reddito dai proventi dell’attività criminale e dalla sistematica inosservanza delle norme.

La Procura della Repubblica di Gela ha proposto ed ottenuto, dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Caltanissetta, un provvedimento di sequestro di beni nei confronti di CASCINO Salvatore, 47enne di Gela (CL) dottore commercialista e consulente fiscale.

Questi, pur non inserito in alcuna associazione criminale organizzata, risulta gravato da precedenti penali per gravi reati di frode fiscale commessi nel nord Italia nell’ambito della professione di commercialista; in particolare il CASCINO, nel settembre del 2010, veniva tratto in arresto su ordinanza del GIP di Brescia per i reati di associazione a delinquere, falsità materiale e truffa ai danni dello Stato mediante indebite compensazioni tributarie. Per quei reati ha patteggiato la pena di due anni ed un mese di reclusione.

Una ulteriore serie di condotte oggetto di altri procedimenti penali per reati di tipo economico-fiscale, nonché l’assidua frequentazione di soggetti tutti gravati da pregiudizi penali della stessa indole, hanno consentito di sostanziare la figura di “soggetto socialmente pericoloso” in capo al CASCINO ed intraprendere le azioni necessarie ad istruire una proposta di applicazione di misura di prevenzione a suo carico, ai sensi dell’art. 4 comma 1 lett. c) d.lgs. 159/2011, quale soggetto che per la condotta ed il tenore di vita debba ritenersi viva abitualmente, anche in parte, con i proventi di attività delittuose.

I complessi accertamenti delegati dalla Procura della Repubblica gelese alla DIA di Caltanissetta, svolti in seno al procedimento di prevenzione in corso e sfociati nell’odierno provvedimento di sequestro preventivo, rappresentano, peraltro, anche la ripresa e la prosecuzione di articolate attività investigative risalenti al 2009 condotte dal Centro Operativo DIA di Caltanissetta e dalla Compagnia dei Carabinieri di Piazza Armerina (EN), che hanno concretamente consentito non soltanto di accertare nei confronti del CASCINO la sproporzione tra il suo elevato tenore di vita unito ad un consistente patrimonio immobiliare posseduto rispetto agli esigui redditi fiscalmente dichiarati, ma di ritenere che gli ingenti compensi introitati dal CASCINO quali frutto delle attività illecite poste in essere siano stati dal medesimo reinvestiti in lucrose attività imprenditoriali nel settore turistico-alberghiero di lusso.

Il sequestro, il cui valore complessivo supera i 4 milioni euro, ha interessato una lussuosa struttura Agro-venatoria sita nel Comune di Piazza Armerina, costituita da una riserva di caccia di 30 ettari, da un salone ristorante e da 7 residence costituiti da caseggiati prestigiosamente ristrutturati risalenti al 1800, nonché 74 beni immobili (fabbricati e terreni), quote societarie in due società di Gela, una ditta individuale e numerosi rapporti bancari.

L’odierno provvedimento di sequestro deve essere inquadrato nella concentrica azione di contrasto da tempo instaurata dalla Procura di Gela nell’ambito della criminalità economica nei confronti del diffuso fenomeno dei crimini in frode al Fisco e nell’efficacia che contro tali pratiche di illecito e fraudolento accumulo di ricchezze sta dimostrando di avere lo strumento della misura di prevenzione patrimoniale, utilizzabile a carico di quei soggetti le cui condotte antisociali consentono di delinearne la pericolosità a prescindere dalle condanne dagli stessi eventualmente riportate in sede di giudicato penale.

Tutto il Garda Trentino in una guida: la tradizione si rinnova a primavera ormai da ben 11 anni. La “Bibbia” del territorio si chiama Look Around e dal prossimo fine settimana sarà disponibile – gratuitamente – negli uffici informazioni, perfezionata ed arricchita nei contenuti per la nuova, attesissima edizione 2019. Curata nei minimi dettagli dagli esperti di Garda Trentino Spa, Look Around fresca di stampa è una compagna insostituibile da portare sempre con sé alla scoperta delle bellezze e dei servizi di una destinazione che richiama ogni anno sempre più visitatori amanti dell’outdoor, dello sport, della qualità diffusa nell’accoglienza e della buona tavola.

212 pagine, leggera e maneggevole, nella consueta veste grafica semplice, attraente e di immediata consultazione, Look Around contiene una miniera di informazioni in tre lingue (italiano, inglese e tedesco). Si va dalla conformazione geografica del Garda Trentino alla storia, dalle opportunità di praticare ogni attività sportiva al wellness e al relax, dallo shopping alle delizie della tavola, fino a una completa rassegna di indirizzi, servizi e riferimenti utili per agevolare il visitatore e aiutarlo a rendere il suo soggiorno piacevole ed emozionale.

L’edizione 2019 ha beneficiato di una revisione accurata che ne ha approfondito e ampliato i contenuti, con nuove pagine, nuove informazioni e testi ancora più esaurienti. In generale, le novità riguardano la copertina, nuove pagine relative alle visite guidate, con aggiunta di foto e testi descrittivi più esaustivi, la realizzazione di nuove pagine dedicate a EMTB Adventure, Bayern, Dolomiti Garda Express Shuttle Bus e Garda con Gusto, i nuovi spunti per dare maggior risalto alle pagine Garda Trentino One Day (idee su come trascorrere una giornata), maggiori contenuti relativi a punti di interesse e attività (sportive e non) accessibili ai disabili (musei, vela, kitesurf, piste ciclabili, autobus), inserimento delle pagine relative ai mercati settimanali (locali e non), mercato contadino e mercatini vari.

Tante novità anche nel dettaglio dei capitoli. Dalla sezione “Storia” al capitolo “Sport, wellness & fun” (con restyling dei vari itinerari a piedi e in bicicletta e inserimento degli itinerari “L’antica via al Castello di Drena” e “La Busa dei Capitani”). Dalle attività estive e le passeggiate del capitolo “Time for Kids” alla sezione “Le delizie della nostra tavola” (con nuove ricette, una delle quali vegana, a base di prodotti locali, nuovi contenuti relativi al raro carpione del Garda, aggiornamento dei contenuti riguardanti la susina di Dro-marchio De.Co., fino al capitolo “Trasporti e servizi” con nuovi contenuti relativi ai punti di ricarica per le auto elettriche.

Parallelamente alla versione cartacea, Look Around sarà presente anche online, in sintonia con la massima apertura al mondo web che da sempre caratterizza le strategie del Garda Trentino. Disponibile inizialmente presso gli uffici IAT, la nuova guida sarà distribuita a seguire anche nelle strutture ricettive, presso i pubblici esercizi, le biglietterie di pullman e battelli. Questa pubblicazione generalista, insieme alle brochure specifiche, conferma il costante sforzo per rafforzare l’immagine e la diffusione del marchio Garda Trentino. Look Around, oltre ad essere un prezioso servizio destinato ai visitatori, è anche un utile sostegno per tutti gli operatori del settore extra-ricettivo, molti dei quali sono presenti all’interno della guida con spazi pubblicitari che garantiscono grande visibilità nei confronti di un’utenza selezionata e motivata.

 

Il paradiso delle signore. St 3 – Ep 3. Per non ostacolare il progetto di costruzione della torre Guarnieri, Adelaide decide di non rivelare a Umberto della violenza subita da Marta. Dalla Sicilia arrivano Agnese e Tina Amato, che si riuniscono così con il resto della famiglia già a Milano, Salvatore e Antonio Amato, rispettivamente figli e fratelli delle due donne. Tina, di nascosto dalla madre che ha una visione molto tradizionalista del ruolo della donna, affronta le selezioni per diventare una Venere del Paradiso delle Signore. Vittorio scopre il talento di Marta per la fotografia, che potrebbe aiutarlo nel lancio del grande magazzino.

 

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Il programma ideato e condotto da Barbara D’Urso che ospiterà personaggi d’eccezione pronti a raccontarsi e a sottoporsi ai commenti del pubblico in studio e a casa.

 

 

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Decima puntata

Duisburg – Linea di sangue. Ferragosto 2007. Nella città di Duisburg in Germania, all’uscita di un ristorante, sei giovani calabresi vengono trucidati da una coppia di killer. La strage, di stampo ‘ndranghetista, ha un grosso impatto mediatico e la polizia tedesca chiede aiuto alle autorità italiane. Ad affiancare l’agente Block nelle indagini viene inviato, da Reggio Calabria, il commissario Battaglia: i due devono affrontare i rispettivi pregiudizi e fronteggiare una rete di intrecci criminali molto più grande di quello che pensano.

 

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