Mostra opere Fondazione Cavallini Sgarbi. Nella giornata odierna abbiamo appreso dell’esistenza di un accordo con il quale la Provincia si impegna a sostenere l’organizzazione di una mostra con le opere della Fondazione Cavallini Sgarbi con un contributo di 100.000 €. Pare che la stessa avrà luogo in Val di Sole. Per questo motivo ho depositato un’interrogazione (qui allegata), allo scopo di avere dalla Giunta provinciale maggiori informazioni rispetto a chi abbia promosso la mostra, a chi sia il soggetto organizzatore, dove avrà luogo la stessa, quali saranno le opere esposte, chi ne sarà il curatore ecc.

Ho anche chiesto su quale capitolo del bilancio provinciale saranno reperite le risorse accordate, visto che con la motivazione della copertura delle spese provocate dai danni della tempesta Vaia la Giunta sta tagliando e bloccando risorse in maniera trasversale, non da ultimo il blocco dei fondi con cui le scuole provinciali acquistano il materiale necessario all’attività didattica. Infine ho chiesto alla Giunta se esiste una qualche correlazione tra l’incarico (gratuito) di Presidente del MART recentemente assegnato all’On. Vittorio Sgarbi e l’organizzazione di una Mostra con le opere Fondazione Cavallini Sgarbi.

 

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Alessio Manica

Consigliere provinciale – Gruppo PDT

 

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Interrogazione scritta n.
Mostra opere Fondazione Cavallini Sgarbi

Siamo recentemente venuti a conoscenza dell’organizzazione di una mostra con le opere della Fondazione Cavallini Sgarbi. Pare che la stessa avrà luogo in Val di Sole. Pare inoltre esistere un accordo in base al quale la Provincia si è impegnata a sostenere l’organizzazione della mostra in oggetto con un contributo di 100.000 €.

Tutto ciò premesso si interroga la Giunta per sapere:

1. se quanto appreso corrisponde a verità;

2. chi ha promosso l’organizzazione della mostra;

3. chi è il soggetto organizzatore della mostra;

4. in quale sede avrà luogo la mostra;

5. chi è il curatore della mostra;

6. quali opere verranno esposte nell’ambito della mostra;

7. a quanto ammonta il costo totale della mostra;

8. a quanto ammonta il costo per l’attività di cura della mostra;

9. con quale criterio si è scelta la Val di Sole per ospitare la mostra;

10. a chi e con quali modalità sarà corrisposto il contributo della Provincia;

11. da quale capitolo di bilancio verranno prelevate le risorse;

12. se esiste una qualche correlazione tra l’incarico di Presidente del Mart e l’organizzazione della mostra in Val di Sole.

A norma di regolamento si chiede risposta scritta.

cons. Alessio Manica

Barbara Fiorio ed Il Gruppo di Supporto Scrittori Pigri, incontro del 23.05.2019.

Il Lions Club Trento Clesio organizza una serata letteraria con la poliedrica Barbara Fiorio, scrittrice, docente di comunicazione e di laboratori di scrittura, ironica e narrativa, tra cui il Gruppo di Supporto Scrittori Pigri (GSSP), giunto alla sua ottava edizione.

Incontrandola, avremo modo di conoscere il Gruppo di Supporto Scrittori Pigri,appunto e capire, dalla voce della scrittrice, chi è Vittoria, la protagonista della sua ultima fatica letteraria.

All’incontro interverrà Francesca Prada, che farà da moderatore fra la scrittrice ed il pubblico.
La serata avrà luogo a Trento, presso l’Hotel Villa Madruzzo, via Ponte Alto, 26, Cognola, alle ore 18.30, ingresso libero fino ad esaurimento posti.

 

Per informazioni, segreteria.lions.trentoclesio@gmail.com

 

Fiorio

 

Domani, giovedì 23 maggio, in prima serata su Retequattro, nuovo appuntamento con “Dritto e rovescio”, il programma di approfondimento e inchiesta condotto da Paolo Del Debbio.

In apertura, con il Presidente della Commissione Trasporti della Camera Alessandro Morelli (Lega), la deputata Alessandra Moretti (Pd) e i giornalisti Maurizio Belpietro e Francesca Fagnani, si discuterà degli attacchi al vicepremier Matteo Salvini. Le polemiche arrivano sia dagli alleati di governo, sia dalle opposizioni, senza dimenticare le parole di Papa Francesco e della Chiesa cattolica e gli striscioni di protesta, contro il segretario della Lega, appesi ai palazzi di tutte le città italiane.

A seguire, Paolo Del Debbio intervisterà in diretta il Presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi e a seguire l’ex ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda (Pd) che commenteranno i temi caldi di attualità politica.

Nel corso della puntata, si aprirà un dibattito sull’Europa, partendo da un reportage nel quale, il conduttore, ha raccolto le opinioni dei cittadini in un mercato di Milano. Centrale il tema della spesa, dell’euro e di quanto l’Europa influisca nella vita di tutti i giorni. Se ne parlerà con l’europarlamentare e candidato alle prossime elezioni con il M5s Fabio Massimo Castaldo.

Preziosa la testimonianza in studio di persone di sinistra e di destra, europeisti e antieuropeisti.

Non mancherà, inoltre, l’incursione ironica sull’attualità del comico e attore genovese Giovanni Vernia.

“Se con Francesca Verdini ci siamo lasciati? No, e perché? Ne leggo tante sul mio conto, questa mi mancava… Siamo stati insieme ieri sera e staremo insieme stasera”. Lo ha detto a Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, il Ministro dell’Interno Matteo Salvini, che oggi è intervenuto al programma condotto da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. Crede che sua fidanzala al voterà alle elezioni europee? “Chiedetelo a lei. Conto che la conoscenza dei miei programmi e la mia volontà di cambiare le regole dell’Europa l’abbiano convinta”, ha concluso Salvini a Rai Radio1.

 

Caso Pamela Prati – esclusivo. un manager a oggi: «non c’entro nulla, ma mi hanno fatto passare per Mark Caltagirone»

Quando Pamela Prati, durante la puntata di Verissimo di sabato 11 maggio, ha mostrato a Silvia Toffanin, sul telefonino, la foto del presunto Mark Caltagirone, la conduttrice ha detto: «Per me questo potrebbe essere anche il cugino della tua agente». La verità è un’altra: è una persona che non c’entra assolutamente nulla, e che nulla sapeva fino a quando OGGI non ha recuperato quella foto e l’ha contattato. Si chiama Marco Di Carlo e fa il manager nel mondo dello spettacolo.

Ecco cosa ci ha riferito: «Ho appreso da voi che la mia fotografia è stata carpita e utilizzata per accostarmi alla signora Pamela Prati in relazione alla vicenda del matrimonio con tale Mark Caltagirone. Atteso che questa immagine che mi raffigura anche insieme con una delle mie figlie è stata utilizzata senza la mia autorizzazione, non so neanche in che modo appresa dai soggetti che l’hanno usata, ho già dato mandato al mio legale, Avv. Roberto Pugnaghi di Milano, per le più opportune azioni legali a mia tutela. Autorizzo in tal senso a riportare le mie parole e la mia fotografia col mio reale nominativo».
La fotografia sarà pubblicata sul numero di OGGI in edicola da giovedì.

ESCLUSIVO, ELIANA MICHELAZZO A «OGGI»: «MARK CALTAGIRONE NON ESISTE. SONO STATA RAGGIRATA ANCHE DA PAMELA PRATI»

«Mark Caltagirone, Marck, Marco… Non esiste se non nella fantasia di qualcuno: io ho mentito quando ho detto di averlo incontrato. Quello che ho visto una sola volta di persona, e poi altre volte in video o in foto, non è l’uomo di cui si parla. Quello che la Prati avrebbe dovuto sposare. Lo confesso e chiedo di essere aiutata da un medico perché sono fuori di me e la mia vita è andata in pezzi. Ho realizzato di essere una vittima io per prima e sto vivendo un incubo. Capisco che a questo punto sia impossibile credermi, ma è tutto vero. Io sono stata raggirata. Anche e soprattutto dalla Prati». Sono parole di Eliana Michelazzo, l’ormai ex agente di Pamela Prati, confidate a OGGI in una lunga intervista la cui versione integrale sarà in edicola da giovedì.

Ha detto ancora la Michelazzo: «Sono 10 anni che mi considero sposata con un uomo. Un uomo che ho amato follemente. La vede questa fede? Io mi considero la moglie di Simone Coppi. Ho fatto persino sesso con lui, via social. Ho capito ora che non esiste. Pamela Perricciolo mi ha presentato questo ragazzo bellissimo via Facebook, dicendomi che era un suo amico d’infanzia. Mi ha raccontato la sua storia, che negli anni si è via via strutturata, aggiungendo dettagli così verosimili e arricchendosi di componenti familiari con cui interagivo quotidianamente. Era tutto intenso, struggente e così reale che io sono entrata in quella realtà. Ciecamente, senza mai dubitare. Solo quello che ho sentito dire a Manuela Arcuri e Sara Varone mi ha aperto gli occhi, ma ora credo di aver bisogno di uno psichiatra per capire come sia stato possibile. Non posso aver davvero buttato dieci anni della mia vita dietro a un fantasma. Ho persino il suo nome tatuato sul braccio».

Quanto alla presunta aggressione con l’acido subita, a suo dire, dalla Perricciolo, la Michelazzo ha detto: «Si è inventata tutto, questo ora l’ho capito. Ha detto alla mia assistente che io l’avevo medicata e che le avevo fatto una fasciatura, quando io non ho mai fatto nulla del genere: il giorno dopo aveva una benda, mentre gli inquirenti hanno dimostrato che non era acido».

Ha detto ancora la Michelazzo: «Fra i suoi colleghi giornalisti c’è chi ha a sua volta un’agenzia. Con la scusa di aiutare le mie ex clienti, me le ha portate via, promettendo loro di farle lavorare in tv, perché fa l’autore, perché è ammanicato con i produttori. Un vero schifo. Poi quella che fa gli impicci sarei io. Qui il più pulito c’ha la rogna».

 

Cover OGGI 21

Grandi carnivori: chiesta una nuova proposta di gestione. Il Presidente della Provincia scrive al Ministro dell’Ambiente.

Il Presidente della Provincia autonoma di Trento ha scritto oggi al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare in merito alla gestione dei grandi carnivori. Il Presidente, facendo seguito all’incontro avuto con il Ministro lo scorso 17 gennaio 2019, chiede l’apertura di una nuova fase di gestione della presenza della specie, al fine di far evolvere ulteriormente l’approccio gestionale dei grandi carnivori e di fornire risposte efficaci e tempestive alle popolazioni locali interessate. Fra le necessità portate all’attenzione del Ministro, anche il caso dell’orso maschio denominato M49 che, nonostante tutte le attività di prevenzione e di dissuasione messe in campo, continua a manifestare un comportamento fortemente problematico.

 

Rapporto 2019 Albo dei Dottori Commercialisti e degli esperti Contabili. In Trentino Alto Adige il primato nazionale per reddito medio ( 107.170 euro) e percentuale di under 40 (27,1%).

Quote rosa: Emilia Romagna prima (41%) e Campania ultima (26,3%). Nel dettaglio la regione con il più basso tasso di under 40 è la Liguria(12,5%), mentre la Calabria è maglia nera per il reddito (24.083 euro) meno della metà del dato nazionale ( 59.429euro)

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Il Trentino Alto Adige è la regione italiana con il primato di commercialisti under 40 e che possono vantare il reddito medio più alto. Il dato emerge dal Rapporto 2019 sull’Albo dei Dottori Commercialisti e degli esperti Contabili pubblicato dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e dalla Fondazione Nazionale dei Commercialisti. Dallo studio risulta come i commercialisti aumentano del 2,4% (raggiungendo le 1.430 unità) rispetto all’anno scorso ma complessivamente crescono del 30,4% nell’ultimo decennio (erano 1.097 nel 2008). Anagraficamente le quote rosa in regione rappresentino il 27,5% del totale, in aumento dal 2008 dove erano il 20%. I neo iscritti nell’ultimo anno sono 47, mentre gli under 40 coprono il 27,1% del totale(primato nazionale). Il reddito medio è di 107.170 euro in calo dello 0.1%, risultando il più alto nel panorama italiano che registra un dato medio pari a 59.429euro. Nel dettaglio

A livello nazionale l’anno scorso, gli iscritti all’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili sono aumentati di 306 unità pari ad una crescita percentuale dello 0,3% sul 2017, il più basso tasso di crescita dal 2008. In undici anni, gli iscritti all’Albo sono aumentati di 11.140 unità, +10,4% sul 2008. Nello stesso periodo, la popolazione italiana è aumentata dello 0,6%, mentre l’occupazione è diminuita dello 0,1% e le imprese attive sono diminuite del 3,2%. Ciò ha determinato un calo significativo del rapporto tra la popolazione e gli iscritti, passato in undici anni da 555 a 510 e del rapporto tra le imprese attive e gli iscritti che nello stesso periodo è passato da 50 a 43.

Prosegue il calo degli iscritti negli Ordini territoriali del Sud Italia che dopo il -0,2% del 2017, nel 2018 fanno registrare un -0,3%. Per la prima volta, il calo interessa anche la Campania (-0,1%) dopo che già la Calabria e la Puglia erano entrate in negativo nel 2017 e nel 2018 registrano un calo dello 0,5%.

La presenza di donne negli Ordini territoriali dei Commercialisti è piuttosto variabile e tende ad essere più elevata negli Ordini del Nord. In particolare, nel Nord-est raggiunge il 36,1% con una punta del 41% in Emilia-Romagna. Nel Sud la quota di donne scende al 30,2% con il valore più basso in Campania (26,3%). Analogamente per i giovani, nel Nord si registrano livelli più elevati (20,5%) rispetto al Sud (16,8%). Nel 2018, il trend dei praticanti, contrariamente al 2017, è positivo al Nord (+2,4%) e negativo al Sud (-2,7%) ed è molto positivo al Centro (+5,3%). Nel dettaglio la regione con il più basso tasso di under 40 è la Liguria(12,5%), mentre la Calabria è maglia nera per il reddito (24.083 euro) meno della metà del dato nazionale. In merito alle quote rosa: Emilia Romagna prima (41%) e Campania ultima (26,3%).

 

RAPPORTO 2019, Scheda di sintesi, _Def

Da una perdita di 11 milioni (anno 2015) ad un utile di 11 milioni prima dei ristorni alle cooperative (anno 2018).

Risultati di bilancio in sensibile miglioramento per il Consorzio Sait e per le Famiglie Cooperative del Gruppo. Tra sconti e ristorni il trasferimento alle Famiglie cooperative raggiungerà il valore di 8,5 milioni di euro. Vendite lorde stabili, margine commerciale e utile in incremento. Sensibile miglioramento della posizione finanziaria netta (indice PFN/EBITDA a 2,46).

Sait erogherà ai dipendenti per intero il premio previsto dall’integrativo 2019, anche se non tutti i parametri aziendali previsti sono stati conseguiti.
Il direttore Picciarelli: per noi è una tappa di montagna, non il traguardo finale. Il presidente Dalpalù: un risultato merito di tutti i collaboratori del consorzio. Lo consideriamo un trampolino per la ripresa dello sviluppo.

Nonostante lo scetticismo rilevato nel 2016 nel momento in cui venne ufficializzato l’inizio del percorso di ristrutturazione aziendale del Consorzio Sait, il bilancio 2018 recepisce il consolidamento in termini di risultati del percorso intrapreso in questi ultimi esercizi.

Il Consorzio presenterà alle Famiglie Cooperative nell’Assemblea prevista per il 21 giugno un bilancio con risultati al di sopra delle previsioni sia in termini di utile che di ristorni.

Tra sconti e ristorni il trasferimento raggiungerà il valore di 8,5 milioni di euro (+ 28% rispetto al 2017). Un dato che contribuisce a trasformare, a parità di perimetro, il risultato delle Famiglie Cooperative da una perdita di 672.000 euro dell’esercizio 2016 ad un utile di 4.574.000 euro dell’esercizio 2018. Sommato all’utile del Consorzio di euro 2.486.000, il risultato del Gruppo è di euro 7.060.000 rispetto ai 219.000 euro del 2016.

“Un percorso di oltre 2 anni di lavoro che ha avuto impatti sulla cultura aziendale oltre che su tutti i centri operativi ed ha permesso di dare impulso all’attività commerciale all’interno di una politica di contenimento di tutti i costi aziendali – afferma il direttore Luca Picciarelli.

Il risultato di questa attenzione alla gestione dell’impresa ha portato ad un risparmio consolidato di 6.358.000 euro nell’arco di due soli esercizi pari ad un 15% del totale dei costi.”

Migliora di 5,5 milioni di euro la posizione finanziaria netta attestandosi a 35.741.000 euro con un eccellente rapporto PFN/EBITDA di 2,46.

“Non riteniamo questi risultati la fine di un percorso, ma semplicemente una tappa intermedia, raggiunta con il contributo di tutti i collaboratori – afferma il presidente Renato Dalpalù -. Dopo il rilancio commerciale delle cooperative di consumo aderenti a Sait e cinque accordi sindacali che hanno reso sostenibile la ristrutturazione del Consorzio, oggi siamo di fronte ad un nuovo inizio.

Il commercio è un cantiere continuo lastricato di rischi, ma ricco di opportunità. Consideriamo l’esercizio 2018 il trampolino per la ripresa dello sviluppo: l’acquisizione del 100% del Superstore di Trento è la prima tappa di questo viaggio.”

Dalpalù ha anche annunciato che sarà erogato per intero il premio ai dipendenti previsto dal contratto integrativo aziendale, anche se non tutti i parametri aziendali a cui è legato sono stati raggiunti.

“La rinnovata coerenza e credibilità del consorzio auspichiamo possa essere un’ulteriore motivazione per guardare al futuro con il giusto ottimismo; naturalmente per poterlo fare è necessario mantenere alta la concentrazione su risultati di sistema e valori cooperativi”, conferma il direttore Luca Picciarelli.

Amministratori e struttura del consorzio hanno condiviso il “progetto di ristrutturazione” di Sait per trasferire le risorse necessarie ai bilanci delle Famiglie Cooperative socie. L’attenzione alla gestione dei punti vendita, al servizio al cliente ed al contenimento dei costi è una necessità per garantire prosperità e futuro ad un sistema che dà lavoro a migliaia di persone e sostegno ad altrettante famiglie.

Dolomiti Energia abbia rispetto dei propri lavoratori e del diritto di sciopero.

Chiediamo
rispetto per i lavoratori, per il diritto allo sciopero e per le organizzazioni sindacali che li rappresentano. Rispetto per i lavoratori che si sono infortunati durante gli incidenti sul lavoro per il ripristino e la messa in sicurezza degli impianti che servivano a ripristinare l’energia, il gas e l’acqua, mettere in sicurezza le dighe dai detriti in tutte le aree del trentino colpite dal Maltempo dell’ Ottobre scorso. Che hanno dormito per terra, che hanno rischiato la morte.

ESPRIMIAMO
la nostra solidarietà e protestiamo per i lavoratori occupati in questo momento dal lavoro di svasamento della diga di Pezzè di Moena e OBBLIGATI dalla società, nonostante lo sciopero indetto dal 29/04/19, a LAVORARE nonostante avessero manifestato la volontà di aderire all’astensione proclamata. Chiediamo la sensibilizzazione di tutti i cittadini.

PROTESTIAMO
contro le decisioni unilaterali, prese senza accordo dei lavoratori che ledano la dignità del lavoratore e lo tengano sotto ricatto del firmare o perdere diritti come sta facendo il Management del gruppo Dolomiti Energia.

Sulle esternazioni del proprio capo di gabinetto: di quanto tempo ha bisogno l’ass. Spinelli? Dopo una giornata trascorsa, ahinoi, a leggere le gravi idiozie sessiste, razziste e volgari postate su Twitter dal capo di Gabinetto dell’Assessorato allo Sviluppo Economico e al Lavoro, lo stesso Assessore Achille Spinelli ha sentito il bisogno, in serata, di diffondere una nota dichiarandosi all’oscuro delle esternazioni cui il suo più stretto collaboratore era solito, e comunicando di star acquisendo informazioni prima di assumere una decisione.

Al di là di una certa preoccupante consuetudine per la quale i membri della Giunta paiono scegliersi il proprio responsabile d’Ufficio quasi senza conoscerlo, il Gruppo consiliare provinciale del Partito Democratico si chiede di quanto tempo l’assessore Spinelli abbia bisogno per chiedere conto al proprio collaboratore di quelle esternazioni, per verificare che abbia egli le stesse sembianze dell’uomo che si ritrae nei molteplici selfie presenti sul profilo, e per trarre di conseguenza l’unica decisione possibile: quella di sollevare il signor Cristoforetti dalle proprie funzioni istituzionali.

 

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Giorgio Tonini – Presidente del Gruppo consiliare provinciale del Partito Democratico del Trentino

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