Paesi che vai. St 2018/19 San Gimignano – 19/05/2019. “Paesi che vai” dedica una puntata alla splendida San Gimignano, la famosa “città delle belle torri”, considerata un capolavoro del genio creativo umano e per questo riconosciuta Città Patrimonio dell’UNESCO. Livio Leonardi, ideatore e conduttore dello storico programma, porterà questa volta il suo affezionato pubblico alla scoperta del periodo d’oro di San Gimignano, il Medioevo, quando la città fu un libero Comune. Si farà un tuffo nella storia, andando indietro nel tempo fino all’epoca della lotta fra Guelfi e Ghibellini, tra Papato e Impero, e si incontrerà anche Dante Alighieri, il sommo poeta, che, proprio a San Gimignano, giunse come ambasciatore. Si scoprirà poi quali furono le potenti famiglie che costruirono le famose torri, disegnando così quello skyline unico che oggi ha reso famosa la città come “la Manhattan del Medioevo”.

Questo viaggio nel tempo, che porterà alla scoperta di monumenti unici come il Palazzo Comunale, la Collegiata di Santa Maria Assunta, le Torri e la Rocca di Montestaffoli, sarà accompagnato da bravissimi personaggi in costume, che faranno rivivere i fasti della città medievale. Ma non è finita qui. Livio Leonardi si soffermerà su uno dei prodotti più pregiati di San Gimignano: lo Zafferano DOP. Si parlerà anche del Carnevale, una delle feste più amate. E in una città come San Gimignano, che incanta chiunque non solo con le sue torri ma anche con lo straordinario contesto verde in cui è immersa, non poteva mancare un tuffo nella natura, alla scoperta del Lago di Montepulciano.

 

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Omicidio Willy Branchi: i segreti inconfessabili di un paese 19 mag – Italia 1 . Speciale dedicato alla tragica morte di Willy Branchi che si sofferma sui momenti chiave della vicenda.

 

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Omicidio Willy Branchi: i segreti inconfessabili di un paese

Episodio 18 – 5 miglia a ovest. 19 mag – Canale 5. Una donna partorisce un figlio per conto di un suo amico, ma il contratto di gestazione surrogata siglato nel New Jersey non è valido a N.Y., a sole 5 miglia di distanza.

 

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Episodio 18 - 5 miglia a ovest

La guarda medica non si presenta – una denuncia in Primiero. In una delle decorse serate, la Stazione Carabinieri di Primiero S.M.C veniva interessata da una richiesta di intervento di alcuni cittadini bisognosi della Guardia medica in quanto avevano trovato chiuse le porte degli ambulatori. Gli utenti, che per lungo tempo avevano suonato il campanello senza ottenere risposta, riuscivano ad attirare l’attenzione di alcune infermiere presenti all’interno della struttura che presa contezza della situazione, davano comunque assistenza ai pazienti bisognosi rispondendo alle immediate esigenze sotto il coordinamento della centrale operativa ed un medico di Trentino Emergenza.

Una volta fornite le prestazioni, su direttiva della centrale operativa di Trentino emergenza veniva apposto un cartello che invitava i pazienti a rivolgersi alla guardia medica di San Martino di Castrozza oppure al 112. La vicenda, che aveva lasciato un certo malumore tra i cittadini interessati, non veniva tralasciata dai Carabinieri di Primiero i quali, a seguito di immediati approfondimenti, hanno deferito all’Autorità Giudiziaria Trentina la guardia medica che la sera dei fatti non si era presentata in servizio, ravvisando il reato di interruzione di pubblico servizio.

 

Di fronte al Castello del Buonconsiglio, il più vasto e importante complesso monumentale della regione Trentino Alto Adige, attualmente polo principale di un sistema museale formato da cinque castelli, fra i più suggestivi e prestigiosi del territorio trentino quali Castello di Stenico, Castel Beseno, Castel Thun e Castel Caldes, si trova l’edificio ex questura di Trento che giace in stato di abbandono e degrado.

Tale edificio di circa 2.150 metri calpestabili, chiuso dal 2006 quando la Questura si trasferì a Trento sud, ospitò originariamente le stalle del Castello del Buonconsiglio e in epoche più recenti la Polizia austriaca e di seguito la Polizia di Stato. Dopo il trasloco di quest’ultima, nell’ambito di una partita di permute con Roma, l’immobile è entrato nella disponibilità della Provincia autonoma di Trento.

Negli anni si è discusso ampiamente circa la destinazione d’uso dell’edificio, arrivando alla conclusione unanime che la più naturale fosse quella culturale.

Si ipotizzò di trasformarlo a sede di un museo archeologico, poi sala espositiva e ingresso al Castello attraverso un tunnel da realizzare sotto via Bernardo Clesio, poi ancora nuova sede dell’archivio provinciale e in seguito sede del Museo storico. Ma a causa della scarsità di fondi a disposizione della Provincia, che ne è proprietaria, ogni progetto è caduto nel vuoto.

Un edificio in stato di abbandono, che si affaccia su una piazza invasa dalle macchine, non è la cornice ideale per il Castello del Buonconsiglio, meta ogni anno di migliaia di visitatori.

 

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Tutto ciò premesso si interroga il Presidente della Provincia di Trento per sapere:

1. se rientri nelle priorità dell’attuale Giunta provinciale il restauro dell’edificio ex Questura di Trento, sito nei pressi di uno dei monumenti storici più importanti della nostra provincia;

2. se condivida l’opinione che lo stato di degrado e abbandono in cui versa, assieme a piazza Mostra invasa dalle macchine, svilisca uno dei luoghi più visitati e importanti della città, biglietto da visita di Trento e quindi punto di particolare rilevanza cittadina, storica e turistica;

3. se ritenga che l’edificio ex Questura debba essere recuperato ad una funzione culturale;

4. se ritenga che la sua destinazione d’uso debba essere collegata al Castello del Buonconsiglio;

5. quali fra le diverse destinazioni d’uso a sfondo culturale proposte negli anni ritenga maggiormente percorribili;

6. se condivida l’opinione del Sovrintendente dei beni culturali di Trento che afferma “che il ragionamento va fatto su tutto il quartiere, comprese le pertinenze Sanzio e San Martino. Quello è un potenziale polo storico-umanistico che si può coltivare nelle prospettive della valorizzazione della memoria e nella presentazione di quelli che sono i caratteri identitari del territorio, nelle sue espressioni artistiche, storiche e archeologiche”;

7. nel caso auspicabile che il restauro dell’edificio ex Questura sia nei progetti della attuale Giunta, e in che tempi si pensa di riqualificarlo e attraverso quali finanziamenti.

 

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Lucia Coppola

consigliera provinciale Futura 2018

Area Ex-Cattoi: perché penalizzare cittadini ed ospiti? Nel momento in cui prendiamo atto dell’incapacità di programmazione del Sindaco e parte della sua maggioranza, indecisi sul futuro della fascia lago e del comparto che racchiude l’area Ex-Cattoi, un’altra stagione turistica è iniziata e si sono riproposti gli stessi problemi relativi al traffico ed alla sosta.

Si vuole lasciare in bella mostra un’area che se non popolata e vissuta può divenire luogo del degrado?

Una ostinazione ed una cocciutaggine tale, alimentata ormai dall’assenza di dialogo e confronto, che abbiamo continuato a chiedere, rasenta l’autolesionismo, anche se ovviamente a farne le spese sono cittadini, attività economiche e turisti.

Continuiamo a non capire quale logica consentiva all’Amministrazione, prima dell’acquisto da parte nostra dell’area, di utilizzarla come parcheggio e pure a pagamento ed oggi invece di impedirne il medesimo uso a beneficio di cittadini ed ospiti, gratuitamente.

In questi mesi siamo stati contattati ed avvicinati da operator turistici, commercianti e semplici cittadini, preoccupati del futuro dell’area e che ci interrogavano sia sul futuro dell’area che sullo sviluppo complessivo della città, desiderosi di confrontarsi su temi quali la vivibilità urbana e la mobilità sostenibile.

Ci hanno ricordato la necessità di dare una risposta organica al tema della mobilità e delle aree di sosta, non solo in occasioni di eventi particolari, ma per tutto l’anno.

Condividiamo l’impostazione di alcune forze politiche, presenti sia nella attuale maggioranza che tra le minoranze, aperte al dialogo, che desiderano proporre delle soluzioni sostenibili per il territorio.

Come abbiamo dato disponibilità dell’area per il recente evento Bike Festival, su richiesta di In Garda, così non possiamo restare insensibili a diversi inviti ed esigenze manifestate dalla cittadinanza, dagli operatori e dalle diverse organizzazioni culturali, sportive e di volontariato.

 

Salvini apprende in diretta a Non è l’Arena su La7 le disposizioni del procuratore di Agrigento sullo sbarco dei migranti Sea Watch.

 

 

 

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