Conferenza stampa presentazione accordo Dolomiti Energia e “consorzio acquisti energia e multiutility”.

Accordo fra DOLOMITI ENERGIA E CAEM (Consorzio Acquisti Energia e Multiutility), una realtà promossa da 31 Associazioni del Sistema Confartigianato a livello nazionale per l’acquisto sul libero mercato di energia elettrica e gas per conto delle imprese associate.

martedì 21 maggio ore 11 presso la Centrale idroelettrica di Santa Massenza (via di Maiano 2 – Vallelaghi).

Domenica In. St 2018/19 Tra gli ospiti: Alessia Marcuzzi, Tony Hadley, Vittorio Grigolo, Jerry Calà – 19/05/2019. Tra gli ospiti di questa puntata, Alessia Marcuzzi. La popolare conduttrice televisiva si racconterà in una lunga intervista, nella quale parlerà di carriera, amori, famiglia. Manuel Bortuzzo, il ragazzo ferito a Roma il 3 febbraio scorso e costretto su una sedia a rotelle, sarà in studio insieme al papà Franco, per raccontare la sua incredibile storia e il percorso di recupero e riabilitazione che sta affrontando per poter partecipare alle prossime Paralimpiadi di nuoto a Tokyo.

Nunzia De Girolamo e Raimondo Todaro, una delle coppie più affiatate di “Ballando con le Stelle”, racconterà il percorso fatto fino ad ora nel programma. Raffaella Ponzo, la compagna di Gigi Sabani, prematuramente scomparso nel 2007, sarà in studio insieme al figlio Gabriele, che proprio domenica compirà 11 anni, per ricordare l’indimenticabile Gigi Sabani e la loro bella storia d’amore. Jerry Calà sarà in studio e canterà un medley di canzoni di successo. Ancora spazio alla musica con il grande tenore Vittorio Grigolo, che si esibirà in una fantasia di canzoni napoletane, e Tony Hadley, l’ex leader degli Spandau Ballet.

 

 

LINK VIDEO

 

La7. Non è L’Arena. Salvini a Massimo Giletti: ’Orgoglioso dell’informazione che fai tu su una tv privata, ti faccio i complimenti’.

 

LINK

Conclusa un’ attività di indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, e condotta dagli investigatori del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni, che ha smantellato una complessa organizzazione criminale dedita alla corruzione per il rilascio della cittadinanza italiana.

Il complesso iter investigativo e giudiziale si è concluso di recente con la firma dei primi decreti di revoca dello status di cittadino italiano da parte del Presidente della Repubblica su proposta del Ministro dell’Interno, per i cittadini stranieri che avevano fruito del “sistema” criminale per acquisire lo status giuridico pur non avendone i requisiti.
Le attività di analisi e di verifica informatica degli specialisti del Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche – CNAIPIC tutt’ora in corso riguarderebbero oltre 1500 pratiche sospette per l’ottenimento della cittadinanza italiana, emerse nel corso delle indagini e contabilizzate dal sodalizio criminale in veri e propri “libri mastri”.

Nel corso delle indagini, mantenute riservate è stata data esecuzione a 6 provvedimenti di custodia cautelare in carcere disposti dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Roma e 19 perquisizioni, nei confronti di complessivi 19 indagati.

I destinatari dei provvedimenti sono stati deferiti a vario titolo per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, favoreggiamento, detenzione abusiva di codici di accesso a sistema informatico, accesso abusivo al sistema informatico SICITT del Dipartimento libertà civili ed immigrazione del Ministero dell’Interno, utilizzato per l’istruttoria relativa alle pratiche per la concessione della cittadinanza italiana a firma del Presidente della Repubblica

L’operazione, che prende il nome dal “codice K10” associato in automatico dal sistema informatico SICITT per la gestione delle pratiche per la concessione della cittadinanza italiana, muove dalla denuncia presentata al CNAIPIC dalla Direzione centrale per i diritti civili, la cittadinanza e le minoranze del Dipartimento libertà civili ed immigrazione, a seguito di rilevate, sospette anomalie informatiche.

Le attività investigative, particolarmente complesse, sviluppate dagli specialisti della Postale hanno permesso la individuazione di più gruppi criminali dediti al mercimonio della cittadinanza italiana in grado, grazie alla presenza tra i sodali ed in posizione di assoluto rilievo di una dipendente del citato Dipartimento, di far superare con il diretto intervento sui sistemi informatici, anche gravi situazioni ostative alla concessione dello status di cittadino italiano (precedenti penali, reddito insufficiente, mancanza di residenza etc.).
Il sodalizio criminale, come dimostrato dalle complesse analisi tecniche sul traffico dati generato dal sistema SICITT, da mesi di particolari intercettazioni telematiche e telefoniche, intercettazioni ambientali audiovisive, appostamenti ed indagini bancarie, vede per l’appunto al vertice del sistema criminale la dipendente del Dipartimento libertà civili ed immigrazione, l’assistente informatico D.S. già condannata in abbreviato a quattro anni ed otto mesi di reclusione oltre la confisca di 49.000 euro, sequestrati quale parte dei proventi illeciti, l’ interdizione perpetua dai pubblici uffici e l’estinzione del rapporto d’impiego con la pubblica amministrazione.

Questa, in particolare, procacciandosi illecitamente le password di accesso in uso ai Dirigenti del Dipartimento libertà civili, previo cospicuo compenso, provvedeva a sanare con il diretto intervento sul sistema informatico gestionale delle procedure istruttorie anche gravi irregolarità, determinando la positiva conclusione dell’iter per la concessione da parte del Presidente della Repubblica della cittadinanza italiana.

Il sistema criminale, era organizzato secondo un vero e proprio schema “commerciale” multilevel che prevedeva la presenza di diversi “procacciatori di clienti corruttori”, veri e propri “agenti di commercio”, tra i quali “nuovi italiani” di origine egiziana e titolari di agenzie per il disbrigo di pratiche e servizi per cittadini stranieri.
Questi soggetti facevano riferimento quindi a dei veri e propri “responsabili”, collettori unici in grado di “attivare” con contatti diretti e riservati la dipendente del Ministero.
Tra questi in particolare si evidenzia la posizione di un cittadino egiziano, colpito da ordine di custodia cautelare in carcere, esercente un’attività di vendita al dettaglio di frutta presso il cui locale commerciale, come dimostrato dalle videoriprese colte nel corso di intercettazioni ambientali, aveva sede la vera e propria centrale operativa del gruppo, ove avveniva la raccolta delle “pratiche” e del denaro corrisposto.

Il prezzo dell’illecita trattazione variava a seconda del livello di problematiche da sanare, fino ad un costo superiore ai mille euro, ripartiti tra i sodali in base al ruolo ricoperto nell’associazione.

La riservatezza delle comunicazioni, soprattutto tra i responsabili dei procacciatori e l’operatrice del Dipartimento, era praticamente assoluta. Utilizzati sistemi di comunicazione cifrati e telefoni esclusivamente dedicati alle attività illecite. Solo le intercettazioni ambientali hanno permesso di fatto di documentare il passaggio di denaro e di pratiche, queste individuate nel gergo utilizzato dagli associati, per l’appunto, attraverso il codice K10, generato dal sistema SICITT al momento dell’inserimento dell’istanza.
Accertate, solo per il periodo oggetto d’ indagine, più di cento pratiche irregolarmente istruite in pochi mesi e validate per il successivo inoltro al Presidente della Repubblica, pratiche per le quali è in corso di perfezionamento l’iter di revoca dello status giuridico di cittadino italiano.

Le ulteriori verifiche, ed in particolare l’analisi del copioso materiale informatico, hanno infine permesso di risalire ai “libri mastri” ed all’individuazione di ulteriori migliaia di pratiche oggetto di mercimonio, attualmente al vaglio dell’AG e dei tecnici del Ministero dell’Interno, per la successiva istruttoria finalizzata alla revoca della cittadinanza.
Nel corso delle diverse attività di perquisizione sono stati sequestrati tra l’altro 135.000 Euro in contanti provento delle attività di corruzione.
Durante le indagini sono stati concordati con il menzionato Dipartimento una serie di espedienti dilatori che di fatto hanno impedito la conclusione di ulteriori pratiche irregolari, senza arrecare pregiudizio alle indagini.

Complessivamente oltre i 12 indagati parti attive nel “sistema” ed il marito della D.S. indagato per favoreggiamento reale, sono stati deferiti all’AG ulteriori 7 soggetti per il reato di corruzione, tra i quali un avvocato del Foro Romano.

 

Il 25 e 26 maggio, al MUSE di Trento, Orchids @ MUSE porta nella serra tropicale più di 300 esemplari di orchidee in fiore, messi a disposizione da appassionati, associazioni e vivai. Tra le altre saranno in mostra orchidee vincitrici di concorsi nazionali ed internazionali, orchidee dai fiori spettacolarmente colorati e profumati, orchidee piccolissime, orchidee che profumano al calar del sole ed orchidee che mostrano la propria bellezza per un solo giorno. In entrambi i giorni, all’ingresso del MUSE sarà inoltre possibile acquistare orchidee particolari e rare assieme ad orchidee più classiche adatte ai coltivatori non ancora esperti, grazie alla presenza di 5 espositori specializzati: due italiani, due tedeschi ed uno proveniente dall’Ecuador. Successivamente, fino al 31 maggio, una selezione di orchidee resterà visitabile nella serra del Museo.

La famiglia delle orchidee comprende circa 800 generi, 30.000 specie e oltre 100.000 ibridi e varietà coltivate. Occupa un posto speciale tra le piante superiori per le dimensioni dei fiori che variano da una capocchia di spillo fino ad un piatto da portata, per la complessa forma dei fiori dai colori vividissimi e sgargianti, per i piccolissimi semi simili a finissima polvere che sono privi di sostanze di riserva e richiedono un fungo simbionte per poter germinare, per i tanti luoghi in cui possono crescere, dall’artico ai tropici, nel terreno, sugli alberi (epifitiche) e sulle rocce (epilitiche), per le radici che si adattano ad assorbire acqua e nutrienti dal terreno ma anche dall’aria, essendo in grado di assorbire l’umidità e i nutrienti aereodispersi. Misteriosi e affascinanti i fiori mettono in essere tanti diversi stratagemmi per attirare gli impollinatori. Creano piccole trappole a forma di scarpetta in cui l’insetto cade e per uscirvi è costretto a strofinarsi sulla massa pollinica che aderisce al suo dorso.

Producono lunghissime protuberanze filiformi ricche di nettare al fondo che richiamano falene notturne dalla proboscide lunga fino a 40 cm, come la famosa orchidea di Darwin (Angraecum sesquipedale) per cui lo studioso inglese predisse l’esistenza della falena impollinatrice prima questa fosse scoperta. Assumono l’aspetto di altri insetti per attirare l’impollinatore con un richiamo sessuale. Alcune sono facilissime da coltivare altre difficilissime. Le tecniche moderne di coltivazione hanno reso possibile la produzione industriale su larga scala di alcune specie tropicali che ben si adattano all’ambiente domestico riuscendo a resistere anche alla bassa umidità a temperatura ambiente come le Phalaenopsis e i Paphiopedilum che quasi tutti abbiamo visto e probabilmente acquistato qualche volta dal fioraio o al supermercato.

Una famiglia con tanta plasticità e adattabilità ma anche esigenze particolari e specializzazioni estreme, tanto da essere una delle famiglie botaniche più grandi ma anche più minacciate e in pericolo.

La mostra di Orchidee tropicali è organizzata in collaborazione con l’Associazione Trentino Orchidee (ATO) e la Federazione Italiana Orchidee (FIO).

La mostra mercato

Nel corso della due giorni, i visitatori potranno ammirare orchidee che hanno ricevuto riconoscimenti da parte di una commissione di giudici della Federazione Italiana Orchidee e che rappresentano gli esemplari più belli e spettacolari in mostra, ma anche alcune specie molto difficili da coltivare e da far fiorire, senza dimenticare l’orchidea più bella in assoluto, la best in show.

L’esposizione sarà accompagnata da alcune conferenze per approfondire la conoscenza di questo genere di piante e da corsi sulla coltivazione dell’orchidea più comune, la Phalaenopsis (orchidea farfalla).

Sarà inoltre sempre presente lo stand informativo dell’Associazione Trentino Orchidee per informazioni sulle attività dell’Associazione e sulla coltivazione delle orchidee nei sui diversi aspetti.

 

*

Le conferenze

Sabato 25 maggio
ore 14.30. MICRORCHIDEE AL BUONARROTI
Esperienze di propagazione in vitro all’Istituto tecnico tecnologico Buonarroti di Trento. A cura del dott. Diego Ivan (Federazione Italiana Orchidee) e prof. Silvio a Beccara.

ore 16.00, CORSO SULLA COLTIVAZIONE DELLE PHALAENOPSIS E DELLE ORCHIDEE PIÙ COMUNI. A cura di Claudio Frenez (Associazione Trentino Orchidee).

Domenica 26 maggio
ore 14.30. IL MERAVIGLIOSO MONDO DELLE ORCHIDEE SPONTANEE
A cura di Luisa Mattedi, Mauro Varner, Giorgio Perazza e Michela Decarli.

ore 16.00. CORSO SULLA COLTIVAZIONE DELLE PHALAENOPSIS E DELLE ORCHIDEE PIÙ COMUNI. A cura di Claudio Frenez (Associazione Trentino Orchidee).

Gli espositori

Nell’atrio del MUSE saranno presenti gli stand di vendita di alcuni tra i più importanti coltivatori specializzati di orchidee, sia nazionali che esteri.

Dall’Italia: Azienda Agricola Nardotto e Capello (www.nardottoecapello.it); Giulio Celandroni Orchidee (www.celaorchidee.it)
Dalla Germania: Currlin Orchideen (www.currlin.com); Eisenheimer Orchideengärtnerei
Dall’Ecuador: Mundiflora (www.mundiflora.com)

L’Associazione Trentino Orchidee

L’Associazione Trentino Orchidee è nata a Mezzolombardo nel 2008 da un gruppo di appassionati coltivatori trentini di orchidee ed è aperta a chiunque voglia approfondire la conoscenza di questo genere di piante. L’Associazione organizza periodicamente mostre ed eventi, tra cui particolare rilievo ha assunto negli anni la mostra mercato Orchids&Wine che si è svolta con cadenza biennale dal 2010 al 2017 presso il Palarotari di Mezzocorona, attirando l’interesse di migliaia di visitatori. Questo evento viene riproposto quest’anno in una veste completamente nuova, in una location di prestigio rappresentata dal “MUSE”, il Museo delle scienze di Trento.

La rottura tra Goole e Huawei potrebbe avere effetti devastanti per centinaia di migliaia di italiani che possiedono uno smartphone del colosso cinese. Conseguenze che potrebbero determinare effetti sul fronte commerciale e portare il Codacons ad intentare una class action a favore degli utenti per il risarcimento dei danni che scaturiranno da tale situazione.

La sospensione della licenza Android fornita da Google, infatti, potrebbe provocare un terremoto sui telefonini: dalla mancanza di alcuni servizi Google all’impossibilità di eseguire aggiornamenti di sicurezza sugli smartphone, fino alla limitazione delle funzionalità degli apparecchi. Effetti che danneggerebbero in modo evidente quanti hanno acquistato un cellulare Huawei convinti di poter utilizzare Android e tutti gli altri servizi forniti da Google, e che aprirebbero il fronte dei risarcimenti in favore dei consumatori.

Per tale motivo il Codacons si prepara a scendere in campo a tutela degli utenti italiani possessori di telefonini Huawei, e non esclude una possibile class action per far ottenere a tutti coloro che subiranno una eventuale limitazione delle funzionalità degli smartphone il rimborso loro dovuto in base al Codice del Consumo.

Un giorno in pretura. St 2018/19 Un bambino senza nome – 19/05/2019. Laura e Rocco, due giovani fidanzati, si accusano a vicenda di aver fatto scomparire il neonato nato dalla loro relazione. Tutto si svolge nella provincia di Frosinone tra centri commerciali e pranzi consumati in famiglia. E’ il 15 novembre 2012, Laura viene ricoverata d’urgenza per una gravissima infezione all’utero, e lì e solo lì si scoprirà che la ragazza ha partorito. Nessuno, né la famiglia di lei e, a suo dire, neppure il fidanzato Rocco sapevano della gravidanza. E solo in un secondo tempo la ragazza addosserà tutte le colpe a Rocco, fidanzato infedele. E’ uno scontro tra due famiglie che difendono a spada tratta ciascuno il proprio caro. Appena ventenni, una gravidanza ignorata e poi, quasi fosse inaspettato, il parto in gran segreto. Il processo deve stabilire come realmente sono andate le cose.

 

LINK VIDEO

 

Linea Verde. St 2018/19 Friuli-Venezia Giulia, frontiera del gusto e della bellezza. Linea Verde è in Friuli-Venezia Giulia, terra di frontiera e baluardo difensivo sin dall’alba della storia italiana. Federico Quaranta partirà dall’isola della Cona, dove sfocia l’Isonzo, e risalirà il fiume prima a cavallo, poi in bici, raccontando le eccellenze agricole che incontrerà lungo le sue sacre sponde, come gli asparagi bianchi, la rosa di Gorizia e dell’Isonzo, o i fantastici vini del Collio.

Daniela Ferolla e Peppone Calabrese partiranno invece da Gorizia, la Berlino d’Italia, che scopriranno attraverso i suoi emblemi e le sue peculiarità, per proseguire verso il monte San Michele, caro al poeta Giuseppe Ungaretti che, tra le sue trincee, è riuscito a trasformare in sublime poesia, una sciagura come la guerra. Daniela, intanto, scoprirà lungo il percorso, un’azienda che coltiva l’aronia naturalis, un cespuglio che produce una bacca miracolosa, quasi magica, per poi finire il suo viaggio a Palmanova, città ideale del Rinascimento e baluardo difensivo per eccellenza dai nemici materiali e spirituali. Federico e Peppone si riuniranno sul finale per incontrare Fabrizio Nonis, chef friulano, che ha preparato una grigliata di maiale tipica di queste terre.

 

LINK VIDEO

 

A pochi giorni di distanza dal magnifico spettacolo iridato del motocross, il circuito di Pietramurata ritorna protagonista della scena sportiva con la prova di apertura del Fim Trial World Championship 2019. Nel weekend 25-26 maggio il Garda Trentino sarà di nuovo il palcoscenico delle due ruote a motore, per un appuntamento internazionale che promette il tutto esaurito di appassionati e visitatori, richiamati dalla presenza dei campioni della specialità e dal fascino di un circuito molto apprezzato.

È il terzo anno consecutivo che il TrialGP Italy infiamma il clima del mondiale. Nel 2018 la gara trentina aveva chiuso la challenge iridata, quest’anno, invece, avrà l’onore di aprire la serie di prove nelle quali si lotterà per la conquista della maglia di campione del mondo. C’è grande attesa per l’evento. L’obiettivo è bissare il successo dello scorso anno, frutto del lavoro organizzativo del Motoclub del Garda e del richiamo del Metzeler Offroad Park di Pietramurata (Dro), un impianto che stagione dopo stagione si conferma ideale per ospitare i funamboli del trial.

Adagiato a ridosso delle montagne, in una posizione suggestiva, il campo di gara è un equilibrato mix di sezioni naturali e artificiali, facilmente raggiungibili dagli spettatori che potranno godersi le evoluzioni dei campioni di questa disciplina fatta di destrezza, equilibrio, potenza e una vena di funambolica pazzia.

Al via sono attesi, salvo forfait dell’ultim’ora, tutti i campioni della categoria regina, la 250: la lista di partenza è composta dai 10 top rider della classifica 2018 (Bou, Fajardo, Raga, Busto, Cabestany, Fujinami, Dabill, Casales, Gelabert, Price), più altri 8 atleti scelti dalla Federazione internazionale in accordo con il promoter della gara trentina (Bincaz, Kadlec, Noguera, Ferrer, Kuroyama, Ogawa, Nozaki, Peace).

In calendario anche le competizioni di altre 2 categorie: Trial2 e Trial125, per un fine settimana che si annuncia intenso e di grande passione sportiva. Sabato 25 si comincia alle 9 con le verifiche tecniche, poi fino alle 13 allenamento sul percorso, dalle 16 alle 19 “photo & autograph session” e infine, dalle 19 alle 21 le qualifiche. Domenica 26 la giornata comincia alle 8 con riscaldamento ufficiale e ricognizione del percorso per tutti gli atleti, quindi dalle 9 il via della prova mondiale con 2 manche per ciascuna categoria. Dalle 15.45 il podio con la consegna dei premi e a seguire la cerimonia di chiusura.

L’evento promette un pieno di emozioni, di adrenalina e di bellezza che solo il Garda Trentino è capace di regalare, in uno splendido mix qualitativo fatto di sport, ospitalità e vocazione outdoor.

In relazione ai recenti sviluppi che sembrano profilarsi in merito alla definizione di un collegamento autostradale fra il Veneto e il Trentino, riteniamo utile fornire alcune informazioni sull’attività svolta nella precedente legislatura a riguardo. In particolare vorremmo illustrare i contenuti e le motivazioni dell’accordo intervenuto fra Veneto e Trentino che prefigurava un collegamento stradale utile alla Valsugana.

l’incontro pubblico si terrà:

MERCOLEDI’ 22 MAGGIO alle ore 20.30
presso la sede della Comunità di Valle – Sala Rossa –
piazzetta Ceschi, 1 – Borgo Valsugana

 

*

il Gruppo consiliare provinciale
Partito Autonomista Trentino Tirolese

 

VALDASTICO BORGO VALSUGANA 22 MAGGIO2019
(Pagina 3 di 4)