Linea ferroviaria Trento – Malè – Mezzana: domenica interruzione tra Trento e Mezzolombardo. Treni sostituiti da autobus dalle ore 7:00 alle ore 11:00.

Domenica prossima,19 maggio, la linea ferroviaria Trento – Malè – Mezzana sarà interrotta nella tratta fra Trento e Mezzolombardo, dalle ore 7:00 alle ore 11:00, per un’esercitazione Trentino Trasporti – Vigili del fuoco.

I treni saranno sostituiti con autobus, rispettando i medesimi orari previsti dalla linea ferroviaria

Si raccomanda dunque di prendere visione dell’ubicazione delle fermate del servizio autobus sostitutivo.

Durante l’interruzione, nella tratta Trento – Mezzolombardo:

· le comitive non sono ammesse;

· il trasporto bici è sospeso.

Trentino trasporti si scusa in anticipo per i possibili disagi.

 

Contenimento dei tempi di attesa: approvato il Piano provinciale. Fra le novità prescrizioni di visite specialistiche ed esami con quesito diagnostico e visite di controllo già fissate in agende specifiche.

Ricette per le visite specialistiche che prevedono, oltre al codice di priorità RAO, anche il quesito diagnostico (che specifica il bisogno di salute) e visite di controllo fissate già durante la visita specialistica in agende specifiche dal medico specialista e non più dal medico di medicina generale. Sono queste le principali novità del Piano provinciale per il contenimento dei tempi di attesa, che recepisce quello nazionale, approvato oggi dalla Giunta provinciale su proposta dell’assessore alla salute, politiche sociali, disabilità e famiglia.

“Se da un lato l’obiettivo è quello di dare al cittadino la risposta più adeguata ai suoi bisogni di salute con una corretta gestione dei tempi di attesa, ma anche una maggiore appropriatezza degli accertamenti diagnostici, delle visite e degli interventi terapeutici – spiega l’assessore provinciale alla salute -, preme anche evidenziare che il piano nazionale prevede degli adempimenti che, in provincia di Trento, sono già stati attuati, pensiamo al sistema dei RAO, ovvero dei cosiddetti Raggruppamenti di attesa omogenei che già individuano per le prescrizioni specialistiche il grado di priorità e che, dal Trentino, verrà esteso a tutt’Italia, oppure alla trasparenza di tutte le agende di prenotazione del sistema CUP, o ancora alla cartella clinica del cittadino TreC”.
Entro 60 giorni l’Azienda provinciale per i servizi sanitari dovrà predisporre uno specifico programma per l’attuazione delle direttive e il raggiungimento degli obiettivi previsti.

Priorità e RAO
Nel dettaglio il Piano nazionale prevede un modello di governo clinico basato sulla distinzione tra primo accesso e accessi successivi e sulla responsabilizzazione dei medici di medicina generale che prescrivono le visite con l’indicazione del quesito clinico e del codice di priorità, ovvero del RAO per visite ed accertamenti in base alla seguente tabella: U ovvero urgente da eseguire entro 72 ore, B ovvero breve da eseguire entro 10 giorni, D quindi differibile da eseguire entro 30 giorni per visite ed entro 60 giorni per accertamenti diagnostici, P quindi programmato da eseguire entro 120 giorni (dal 2020) ed entro 180 giorni (fino al 2020).
Si tratta di un modello che già esisteva in Provincia autonoma di Trento e sarà operativo con i nuovi codici e limiti di attesa più restrittivi per le classi di priorità D e P rispetto a quanto previsto a livello nazionale:

U ovvero urgente da eseguire entro 72 ore
B ovvero breve da eseguire entro 10 giorni
D ovvero differibile da eseguire entro 30 giorni sia per visite che per accertamenti diagnostici
P ovvero programmato (non prioritario) da eseguire entro 90 giorni.
Inoltre in Trentino è già in corso di progressiva implementazione la prescrizione e la prenotazione delle visite di controllo durante la visita specialistica su Agende specifiche.

Ricoveri
Altro passaggio del Piano nazionale sono le prestazioni in regime di ricovero, già applicate in Provincia di Trento, si tratta di questa suddivisione:

classe A entro 30 giorni casi clinici con tendenza ad aggravamento rapido
classe B entro 60 giorni casi senza tendenza ad aggravamento rapido
classe C entro 180 giorni poco dolore e senza tendenza ad aggravamento
classe D senza attesa minima nessun dolore – casi effettuati comunque entro 12 mesi
Agende trasparenti
Il Piano nazionale prevede che il CUP debba gestire in maniera centralizzata tutte le Agende di prenotazione delle strutture pubbliche e private convenzionate, inoltre i sistemi CUP devono prevedere funzionalità atte e intercettare eventuali prenotazioni contemporanee per una stessa ricetta elettronica da parte del medesimo utente, prevedendo appositi sistemi di sbarramento che minimizzino il rischio di prenotazioni multiple, anche di natura opportunistica. Quindi una gestione trasparente e totale visibilità delle Agende di prenotazione delle strutture pubbliche e private accreditate, nonché quelle dell’attività istituzionale e della libera professione intramuraria, da parte dei sistemi informativi aziendali e regionali. Tutte le Agende di prenotazione devono essere gestite dai sistemi CUP e devono essere suddivise per classi di priorità.
Anche questo modello è già funzionante in Provincia di Trento dove sono attivi anche il CUPONLINE sia, da diversi anni, tramite internet (WEB) sia, più recentemente, tramite APP (telefoni mobili) e tramite TreC (cartella clinica del cittadino).

Tutela
In allineamento con il Piano nazionale che prevede un percorso di tutela, a garanzia del rispetto dei bisogni di salute, in caso di incrementi anomali della domanda, che prevede l’acquisto di prestazioni extra budget presso strutture private accreditate e l’utilizzo di prestazioni orarie aggiuntive di medici, anche il Piano provinciale del Trentino prevede che, in caso di rischio di superamento del tempo massimo di attesa a livello istituzionale, per richieste di prestazioni di primo accesso in classe di priorità U, B, D, sia garantita comunque l’erogazione nel rispetto dei tempi previsti, tramite l’accesso da parte del cittadino al sistema CUP, che gestisce l’assegnazione ad una struttura privata accreditata o istituzionale, attraverso l’acquisto e l’erogazione di prestazioni orarie aggiuntive, contrattualmente concordate con i professionisti e sostenute economicamente dall’Azienda sanitaria.

Oggi la Giunta provinciale a Ronzo-Chienis. La tradizionale riunione del venerdì in Val di Gresta. Oggi la tradizionale riunione del venerdì della Giunta si è tenuta in Val di Gresta, terra degli orti biologici, nel Comune di Ronzo-Chienis. Il presidente della Provincia, nel ringraziare il sindaco e gli amministratori comunali, nonché le forze dell’ordine presenti – rappresentate dall’Arma dei Carabinieri e dalla Polizia municipale – e i Vigili del Fuoco, ha voluto ricordare come le tematiche delle aree d’alta quota del Trentino siano al centro dell’agenda di governo, come dimostrano anche gli Stati Generali della Montagna, una grande operazione ascolto, un percorso sul territorio che intende coinvolgere tutti gli attori che lo vivono per elaborare un piano di proposte strategiche per la valorizzazione della montagna.

“Si tratta di una sfida decisiva, quella di far rimanere le persone e le attività economiche sul territorio – sono state le sue parole -. Qui a Ronzo-Chienis c’è una comunità attiva, che offre servizi e attività ai propri cittadini e per questo vanno ringraziati gli amministratori e i tanti volontari che tengono viva questa valle. Siamo qui per conoscervi e capire le vostre necessità, ad esempio sapere che il saldo delle nascite è positivo è davvero un risultato importante”.

“Siamo un Comune delle ‘terre alte’ – ha commentato il sindaco – con 996 residenti, abbiamo un saldo naturale che, dal 2017 ad oggi, è in crescita, anche se di poco, la nostra comunità è dotata di tutti i servizi, dalle scuole – con un asilo nido sovracomunale, scuola materna e primaria -, a farmacia, ambulatorio, edicola, punto di lettura, cassa rurale, caserma dei Vigili del Fuoco, strutture sportive. Abbiamo 13 associazioni e gruppi che si aiutano a vicenda tra loro. Vi sono poi percorsi naturalistici e storici lungo le trincee della Grande Guerra, soprattutto siamo la terra degli orti biologici con una coltivazione biologica che arriva al 90% e un consorzio ortofrutticolo con oltre 150 soci”.

Fra le problematiche sollevate dell’amministrazione comunale, due in particolare sono state quelle sulle quali si è concentrata l’attenzione: “Ci sta molto a cuore la ristrutturazione dell’ex chiesa vecchia nel centro del paese, è stata messa in sicurezza ma è necessario intervenire al più presto – ha aggiunto il sindaco -, l’altra questione da affrontare è l’allargamento della strada di passo Bordala, che passa per il lago di Cei attraverso territori di pertinenza dei Comuni di Isera e Villa Lagarina”. Infine la questione delle gestioni associate e della burocratizzazione “La difficoltà dei piccoli centri come i nostri è gestire appalti e opere pubbliche, è necessaria una sburocratizzazione delle pratiche – ha concluso il sindaco -. Attualmente siamo in gestione con un Comune, Brentonico, che sta a 22 chilometri da noi”.

Grande successo per gli aperitivi scientifici “Scienza a ore sei”. Si è chiusa nei giorni scorsi la rassegna di aperitivi scientifici “Scienza a ore sei”, promossa dalla Provincia autonoma di Trento, che nell’ultimo trimestre ha fatto dialogare ben 700 persone con le ricercatrici e i ricercatori di Università di Trento, MUSE, Fondazione Edmund Mach e Fondazione Bruno Kessler su argomenti di attualità legati a scienza e tecnologia. Nei sei appuntamenti svolti tra febbraio e maggio 2019 i cittadini presenti hanno avuto l’opportunità di interagire con scienziati ed esperti su argomenti di forte attualità e interesse, in alcuni casi anche con ricadute tangibili sulla quotidianità.

Nell’incontro di avvio, dal titolo “Che spazio sarà?”, ad esempio, si è dialogato sul tema del futuro dell’esplorazione del cosmo con i protagonisti Roberto Iuppa dell’Università di Trento e Pierluigi Bellutti di FBK. Il 13 marzo Massimiliano Sala dell’Università di Trento e Silvio Ranise di FBK hanno illustrato al pubblico il tema della blockchain e del futuro delle transazioni, mentre l’aperitivo del 27 marzo ha visto come tematiche centrali il microbiota e le relazioni tra alimentazione e salute con Francesca Fava della Fondazione Mach e Nicola Segata dell’Università.

Il 10 aprile Antonella Cristofori e Fabiana Cristofolini della FEM, Serena Dorigotti del MUSE e Romano Nardelli, direttore del reparto di pneumologia dell’Ospedale di Arco, hanno discusso con i cittadini di polline e allergie. Il 6 maggio Debora Tonelli di FBK e Ester Gallo dell’Università di Trento hanno affrontato il tema dell’appartenenza religiosa e delle migrazioni, tra conflitti e cambiamenti. Il ciclo degli aperitivi si è concluso lo scorso 13 maggio con una partecipazione record di oltre 200 cittadini, coinvolti in un avvincente dibattito con Yuri Bozzi dell’Università di Trento e Andrea Bianchi del MUSE sugli effetti prodotti dalle sostanze stupefacenti sul cervello.

Scienza a ore sei è stato organizzato dai quattro vincitori del bando provinciale “I comunicatori STAR della scienza”: Ilaria Ampollini (Università di Trento), Manuel Ballatore (MUSE), Anna Eriksson (Fondazione Edmund Mach) e Matteo Serra (FBK). Ulteriori informazioni sono disponibili alla pagina: https://ricercapubblica.provincia.tn.it/scienzaoresei

In vista della tornata consiliare del 28-29-30 maggio prossimi, l’Assemblea delle minoranze si è riunita oggi per proseguire nell’individuazione delle figure da proporre per le nomine di competenza del Consiglio provinciale. Le minoranze consiliari propongono l’ingegner Massimo Garbari di Trento per il consiglio d’amministrazione dell’Opera universitaria; il dottore commercialista Mauro Angeli di Trento per il Collegio dei revisori dei conti dell’ente parco Adamello-Brenta. Il gruppo di Futura 2018 ha avanzato poi la proposta dell’ex presidente del Consiglio provinciale (fino al novembre 2018), come componente della cosiddetta Commissione dei 12. La candidatura verrà sottoposta al confronto tra le forze politiche consiliari. Dal Movimento 5 Stelle è venuta l’osservazione che sarebbe utile l’indicazione di un consigliere provinciale in carica, a garanzia di un raccordo continuo e quodiano con l’assemblea legislativa.

Giovanni Battaiola eletto presidente dell’Associazione Albergatori ed Imprese Turistiche della Provincia di Trento. Nominata anche la Giunta esecutiva che lo affiancherà

nei quattro anni del prossimo mandato.

 

Il Consiglio Direttivo Provinciale dell’Associazione Albergatori ed Imprese Turistiche della Provincia di Trento (58 presenti) ha eletto con voto segreto e all’unanimità con un solo voto di astensione, Giovanni Battaiola Presidente dell’Asat per il quadriennio 2019 – 2022.

Il Consiglio Direttivo provinciale ha inoltre eletto, a scrutinio segreto, la nuova Giunta Esecutiva che risulta composta, oltre che dal Presidente, da nove rappresentanti provenienti dal settore alberghiero e da tre rappresentanti dell’extralberghiero. La metà dei componenti è di nuova nomina, ovvero entrano a far parte della Giunta per la prima volta.

Per il settore alberghiero sono stati eletti:

Walter Arnoldo (Levico), Alberto Bertolini (Riva del Garda), Paolo Brunelli (Comano), Pierantonio Cordella (Primiero), Filippo Debertol (Canazei), Emanuela Felicetti (Predazzo), Marco Masè (Madonna di Campiglio), Davide Moser (Moena), Marika Perli (Andalo).

Per il settore extralberghiero sono stati eletti:

Ezio Alimonta (Presidente Associazione Rifugi del Trentino), Stefania Angeli (Presidente B&B di Qualità), Natale Rigotti (Trento, Valle dei Laghi).

Della Giunta fa parte di diritto la presidente dei Giovani Albergatori Francesca Braus.

Il rinnovo degli organi dirigenti è avvenuto dopo un lungo percorso di assemblee sul territorio che ha coinvolto gli associati e portato al rinnovo dei direttivi di sezione, dei Presidenti di Sezione e dei rappresentanti delle sezioni nel Consiglio Direttivo Provinciale.

Degli oltre 60 componenti il Consiglio Direttivo Provinciale il 34,43% sono donne e il 65,57% uomini; il 42,62% entrano per la prima volta in Consiglio Direttivo e il 57,38% sono riconfermati.

Nella Riunione del Consiglio Direttivo Provinciale è stata presentata una Relazione del Collegio dei Saggi composto da Donatella Bommassar, Anna Perugini e Gianfranco Redolf che per Statuto avevano provveduto a raccogliere elementi utili a stabilire i nominativi di candidature alla presidenza.

 

 

PRIME INDICAZIONI PROGRAMMATICHE DEL PRESIDENTE GIOVANNI BATTAIOLA

  • In premessa ha evidenziato il lungo percorso assembleare, l’importanza dell’incontro con gli associati, il confronto e l’utilità di questo percorso al fine di definire un quadro di problemi e proposte per l’attività dell’Associazione nel prossimo futuro;
  • Ha ribadito che l’incontro e l’ascolto degli associati deve essere una costante del modo di lavorare dell’Associazione;
  • Ha ricordato che un primo obiettivo importante è la definizione del Piano Strategico quadriennale dell’Asat che dovrà essere predisposto dal Consiglio Direttivo Provinciale;
  • Alcune questioni che il Presidente Giovanni Battaiola ha sottolineato:
  • il ruolo sindacale dell’Associazione ovvero la sua capacità di interpretare, rappresentare e difendere gli interessi delle aziende associate; rafforzare i rapporti con le Sezioni e con i territori;
  • il ruolo dell’Impresa per la sua capacità di produzione di valore di ricaduta sociale (ricchezza, occupazione e cultura);
  • il ruolo del turismo come settore economico fondamentale per il Trentino, presidio del territorio, volano dell’economia di altri settori economici e spesso fattore anticongiunturale nelle fasi di crisi;
  • il tema della competitività dell’Impresa e del sistema economico in un contesto di sostenibilità;
  • la necessità di affrontare il tema della competitività attraverso la ricerca e l’innovazione;
  • il tema della formazione degli imprenditori e dei collaboratori;
  • il tema del lavoro con l’obiettivo della professionalizzazione e valorizzazione dei collaboratori; della crescita della qualità dei servizi attraverso una migliore qualità del lavoro, da raggiungere anche attraverso la contrattazione;
  • il tema della collaborazione tra le imprese, ovvero la creazione di reti di impresa per migliorare le proprie performance;
  • il tema del rapporto con le Istituzioni e la Politica: intervenire in sede provinciale, locale e nazionale attraverso un’attività di lobbying per leggi che consentano lo sviluppo dell’impresa e dell’economia e per agire al fine di sburocratizzare il sistema;
  • affrontare il tema del sistema dell’organizzazione e della promozione turistica (Guest Card, piattaforme digitali, Apt di ambito), e valorizzazione di progettualità nel settore dell’enogastronomia.

Il Presidente Battaiola ha inoltre affermato che lo sviluppo del Trentino e non solo quello turistico deve inserirsi in una strategia di sostenibilità ambientale, sostenibilità economica e sostenibilità sociale.

Ha inoltre evidenziato la necessità di azioni per la promozione e il sostegno dell’economia, la valorizzazione del sistema formativo e dell’istruzione provinciale, l’attenzione all’infrastrutturazione materiale e immateriale del territorio e al tema della mobilità integrata.

Si è posto l’obiettivo di valorizzare il ruolo delle nuove generazioni all’interno dell’Associazione e ne ha anche evidenziato la loro funzione di innovazione e ammodernamento al’interno delle imprese.

Infine ha posto all’attenzione la necessità di rafforzare i rapporti di collaborazione con le altre categorie economiche e parti sociali (Coordinamento imprenditori e Sindacato).

 

 

 

 

 

Interrogazione. Il giorno 14 aprile 2019 è stato pubblicato all’interno del supplemento “S” della Gazzetta dell’Unione Europea l’avviso di aggiudicazione dell’appalto relativo alla “Realizzazione della circonvallazione dell’abitato di Cles sulla S.S. 43 della val di Non”.

La gara d’appalto riguarda la progettazione esecutiva nonché l’esecuzione dei seguenti interventi:
– a) rotatoria in località Campazzi;
– b) galleria artificiale per la nuova circonvallazione dell’abitato di Cles;
– c) nuova rotatoria in località Cassina;
– d) bretella di collegamento tra la rotatoria in loc. Cassina e la S.S. 43 (comprensiva della rotatoria di innesto tra la bretella stessa e l’attuale sedime della S.S. 43);
– e) viadotto di attraversamento alla valle del rio Dres;
– f) galleria artificiale per la nuova variante di Dres;
– g) nuovo svincolo in corrispondenza dell’innesto tra la S.S. 43 e la strada per il Castellaz.

L’appalto è stato aggiudicato con un ribasso dell’11,171% e per un importo di 38.252.545,60 euro all’associazione temporea di imprese (in sigla ATI) composta da E.MA.PRI.CE SpA (con sede legale a Bolzano), Collini Lavori SpA (Trento) e Technik Bau Srl (Bolzano).
La variante di Cles è un’opera attesa da oltre 20 anni dagli abitanti delle Valli del Noce, la cui realizzazione ha subito molti rallentamenti, non ultimi quelli relativi ai ricorsi nell’ambito della procedura d’appalto.

La realizzazione della variante di Cles con le relative tempistiche sono già state oggetto di una mia interrogazione a risposta immediata, la n. 169/XVI.

Giunge ora voce al sottoscritto che l’ATI aggiudicataria abbia recentemente inviato alla stazione appaltante una lettera con cui si manifesta la decisione di non firmare il contratto, poiché i valori considerati nell’appalto sarebbero riferiti ai prezzi di 3 anni fa e non più adeguati al mercato attuale; a titolo esemplificativo si considera per il cemento e il ferro un aumento del prezzo all’incirca del 20%, ben al di sopra del ribasso d’asta di aggiudicazione.

La scelta di non firmare il contratto sembrerebbe possibile in quanto nel frattempo sono scaduti i 180 giorni dalla data definitiva di aggiudicazione (04/10/2018), termine entro il quale la stazione appaltante poteva attivare la riscossione della fideiussione depositata dall’ATI aggiudicataria nel caso questa non firmasse.

 

*

Tutto ciò premesso, il sottoscritto Consigliere interroga il Presidente della Provincia per sapere:

1) se corrisponde al vero che l’aggiudicatario ha notificato alla Provincia l’intenzione di non sottoscrivere il contratto di appalto;

2) in caso di risposta affermativa al punto precedente:
a) quali siano il contenuto di tale comunicazione, i motivi addotti e la data di notifica;

b) quali saranno le sorti della fideiussione presentata dall’aggiudicatario,
anche in relazione alla scadenza dei termini previsti dalla normativa di settore;

c) quali azioni intenda porre in essere la Provincia per risolvere la situazione, consentendo la realizzazione di un’opera molto attesa in Val di Non;
3) in caso di risposta negativa al punto 1:

a) quale sia lo stato di avanzamento della procedura d’appalto e se vi siano ulteriori elementi rispetto alle indicazioni temporali fornite in risposta all’interrogazione a risposta immediata 169/XVI.

A norma di regolamento si chiede risposta scritta. Distinti saluti

 

*
Lorenzo Ossanna

Il consigliere del Partito Democratico Luca Zeni sul ruolo del Presidente del CO.RE.COM.: “Dovrebbe essere imparziale come il designatore degli arbitri, mentre a Sembenotti hanno già dovuto intimare di non partecipare come opinionista in trasmissioni televisive, e ora pare abbia mantenuto un ruolo di primo piano in una forza politica.”
Se ci è concesso un paragone calcistico, il Presidente del CO.RE.COM. è come il designatore degli arbitri. Ha un ruolo delicato ed importante, che deve svolgere con imparzialità, in tutela della correttezza delle regole del gioco, in questo caso nel campo delle comunicazioni.

“Com’è facilmente comprensibile – osserva il consigliere Zeni – sarebbe grave se il designatore degli arbitri fosse contemporaneamente dirigente della squadra che vince il campionato, o se collaborasse come osservatore del settore giovanile di una delle squadre che dovrebbe controllare. Eppure è esattamente ciò che sta avvenendo”. Non a caso, a seguito di una interrogazione presentata dal consigliere Zeni, il presidente del Consiglio provinciale Kaswalder ha invitato – inascoltato – Sembenotti, presidente del CO.RE.COM., a cessare la partecipazione alla trasmissione televisiva “A tutto campo”.

Rimane però un’ombra assai preoccupante sull’imparzialità di Sembenotti che, a quanto pare, all’atto della sua nomina rivestiva anche il ruolo di dirigente del movimento politico “Civica Trentina”, carica per la quale – a tutt’oggi – sembra risultare il titolare dei rapporti bancari del suddetto movimento, avendone i poteri di firma e quindi la titolarità della rappresentanza legale. “Non è solo una questione di minimo buonsenso e decoro istituzionale – conclude Zeni – il suo ruolo nella Civica Trentina è in aperto conflitto con le disposizioni di legge che definiscono i motivi di incompatibilità”.

 

*In allegato le interrogazioni e le risposte ricevute

 

 

20190515 Corecom

 

int. 418

 

risp int 418 e 442

 

int. 442

Domani, sabato 18 maggio, a Riva del Garda preso il campo “Benacense” (in viale Rovereto) si terrà la seconda prova del campionato provinciale CTIF 2019 per allievi vigili del fuoco.

La competizione vera e propria, organizzata dalla federazione dei vigili del fuoco, inizierà alle ore 16 e terminerà alle 18. Dalle 14 è previsto l’arrivo delle squadre ed il successivo accreditamento.

Alle ore 19 si terrà la premiazioni alla presenza di Tullio Ioppi (presidente della federazione provinciale dei vigili del fuoco) e di autorità politiche locali e provinciali.

Parteciperanno circa 240 allievi con età compresa tra i 10 e i 16 anni. Tra allievi partecipanti, giudici e accompagnatori saranno presenti a Riva del Garda circa 320 persone.

CTIF è una competizione a squadre dove tecnica, allenamento, coordinamento e lavoro d’equipe sono le basi per un buon risultato. Questa gara è eseguita da una squadra formata da 9 elementi (più 1 riserva) ed è composta da una manovra sul campo di gara e da una staffetta di 400m. Il lavoro dei concorrenti è soggetto a controllo da parte di una Giuria e ad ogni errore commesso corrisponde una penalità. Lo stesso metodo è applicato alla staffetta che è suddivisa in 9 settori (uno per ogni componente la squadra). Il punteggio conseguito in manovra è sommato a quello della staffetta e in questo modo si determina il punteggio finale.

Il corpo di vigili del fuoco di Riva del Garda fornirà tutto il necessario supporto per l’allestimento della giornata. Importante anche il patrocinio alla manifestazione del comune di Riva del Garda.

 

Si terrà dal 15 al 25 maggio – con tappe in diversi luoghi italiani – la V edizione degli HUNTINGTON’S DAYS. Promossi da Huntington Onlus, grazie a iniziative d’informazione e sensibilizzazione, gli Huntington’s Days mirano a far conoscere una malattia poco conosciuta che in Italia conta circa 6.000 casi, con almeno altri 12.000 soggetti a rischio di sviluppare la malattia. Il MUSE, dove è in corso fino al 9 giugno la mostra GENOMA UMANO, partecipa all’iniziativa con un programma speciale, martedì 21 maggio, dedicato sia alla scuola che al pubblico.

Incontro per il pubblico

I RACCONTI DELL’HUNTINGTON. Voci per non perdersi nel bosco
Sala conferenze MUSE ore 18:00
Bio-Talk con l’autrice e l’autore del libro “I RACCONTI DELL’HUNTINGTON. Voci per non perdersi nel bosco”.

Maria Luppi, sociologa dell’Università di Milano Bicocca, e Gianni del Rio, psicoterapeuta, approfondiscono la conoscenza sulla malattia di Huntington anche attraverso le voci e le storie delle persone coinvolte che ne sono coinvolte.
Modera Assunta Viteritti, sociologa dell’Università di Roma La Sapienza.
Ingresso libero

Per le scuole secondarie di II grado

LO STUDIO DELLE MALATTIE GENETICHE: IL VIAGGIO DEL GENE HUNTINGTON
Sala Conferenze MUSE – ore 9:30 -11:00 (con possibilità di replica alle ore 11:30 se il numero prenotazioni eccede la disponibilità dei posti).

Relatrici: Chiara Zuccato (UNIMI), Manuela Basso, Marta Biagioli e Paola Bellosta (CIBIO, UniTrento). Modera Patrizia Famà (MUSE)

Quattro ricercatrici parleranno del gene Huntington, un gene dal nome poco conosciuto ma fondamentale per la vita dell’uomo e legato – anche – a una malattia neurodegenerativa ereditaria, attualmente senza cura.

Quando il gene Huntington muta i neuroni faticano a comunicare fra loro e a trasmettersi i giusti segnali con conseguente degenerazione. Le ricercatrici spiegheranno come si studia, all’interno dei loro laboratori, il gene Huntington per trovare nuove strategie di cura. Un percorso che passa attraverso la storia evolutiva del gene, la fisiologia del cervello, i sistemi modello che permettono di analizzarne la tossicità, fino alla descrizione di una nuova sperimentazione clinica volta a inattivare i geni malattia nel cervello umano. Grazie a modellini e materiali in vivo, gli studenti che prenderanno parte all’evento potranno “toccare con mano” i temi esposti.

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