Valdastico, atteso entro tre mesi lo studio di fattibilità. L’incontro ieri a Rovereto con i sindaci della Vallagarina e oggi con la stampa a Ronzo-Chienis.

 

Tre mesi è il tempo entro il quale si prevede che la società concessionaria della A31 realizzi lo studio di fattibilità sull’ipotesi del collegamento stradale tra Lastebasse, in Veneto, e Rovereto sud. La conferma è arrivata dall’incontro che ieri sera il presidente della Provincia autonoma di Trento ha avuto a Rovereto, presso la sede della Comunità, con i sindaci della Vallagarina, con i quali ha fatto il punto sul tema della “Valdastico”. “Gli impegni per realizzare la Valdastico – ha ricordato il presidente – risalgono alla scorsa legislatura. Comunque noi consideriamo l’opera importante, anche per lo sviluppo di un’area a forte vocazione produttiva come la Vallagarina. Vogliamo però mantenere una forte interlocuzione con i territori. Intendiamo coltivare il dialogo e mettere in atto tutte le azioni possibili per mitigarne l’impatto ambientale”. Del tema si è parlato anche oggi durante l’incontro con la stampa che ha fatto seguito a quello con l’amministrazione comunale di Ronzo-Chienis.

Se la richiesta di collegarsi con Lastebasse è stata formulata dalla Regione Veneto, ha ricordato ieri il presidente, l’ipotesi progettuale sulla quale si farà lo studio di fattibilità e su cui stanno lavorando anche gli uffici provinciali è stata individuata proprio per limitare i problemi ambientali, in particolare gli effetti negativi sulla sorgente “Spino”.

“Attendiamo – ha aggiunto il presidente – l’esito dello studio di fattibilità che deve fare la società concessionaria, che ha in progetto il completamento della A31 verso il Trentino. L’ipotesi progettuale dell’innesto della strada a Rovereto sud a noi sembra tecnicamente percorribile. Ci diranno loro se il progetto nel suo complesso è fattibile e sostenibile. A chi è contrario a quest’opera devo ricordare però che esistono degli accordi, precedenti a questa legislatura, che impegnano la Provincia autonoma di Trento a trovare un tracciato per l’arteria stradale”.

L’uscita della “Valdastico” a Rovereto sud, ha sottolineato il presidente, oltre ad essere un’opportunità per le aziende, soprattutto dell’area meridionale del Trentino, può avere anche un impatto positivo sul traffico della Valsugana. Si può anche approfondire, è stato spiegato durante l’incontro, l’ipotesi di prevedere, a Valdastico ultimata, un ticket per i mezzi pesanti che ancora transitassero sulla SS47. Se confermato il tracciato su cui si farà lo studio di fattibilità, ha aggiunto il presidente della Provincia, potrebbero svilupparsi interessanti opportunità anche per Folgaria e la zona degli Altipiani.

Il presidente ieri sera era accompagnato da Fabio Scalet, il dirigente provinciale responsabile in materia di rapporti istituzionali e attività legislativa, che sul tema “Valdastico” ha tracciato un quadro giuridico e amministrativo dei rapporti tra la Provincia autonoma di Trento, lo Stato, la società concessionaria della A31 e la Regione Veneto. L’ingegner De Col, dirigente dell’unità che si occupa di grandi opere e ricostruzione, ha illustrato la situazione delle grandi connessioni stradali e ferroviarie e l’ipotesi progettuale di collegamento tra Rovereto sud e Lastebasse. Il dirigente del Servizio geologico Mauro Zambotto ha approfondito la materia di sua specifica competenza.

Sul tema, come detto, il presidente è ritornato anche oggi durante l’incontro con la stampa che ha fatto seguito a quello con l’amministrazione comunale di Ronzo-Chienis. “Il Trentino – ha ribadito oggi il presidente – non può chiamarsi fuori, non ha diritto di veto rispetto a quest’opera, pena il rischio di vedersi richiedere i danni dalla società concessionaria. Nel 2015 la partita è stata sbloccata con l’allora ministro Delrio e la giunta provinciale precedente aveva ipotizzato l’uscita in Valsugana. Ma in ogni caso, anche se non ci fosse l’accordo, noi avremmo comunque l’intenzione di farla, con uscita a Rovereto sud.

Ieri sera abbiamo ribadito ai sindaci la volontà di minimizzare l’impatto ambientale dell’opera. Crediamo che, con il dialogo con le amministrazioni comunali che deve sempre essere cercato, il Trentino debba andare avanti”. Rispondendo alle domande dei giornalisti, il presidente ha ricordato inoltre che negli accordi con A22 sono previsti 100 milioni per la tangenziale di Rovereto ed è prevista la terza corsia dinamica sul tragitto Verona – Bolzano. “Sono un uomo della Vallagarina – ha concluso – e ritengo che la Valdastico possa avere un interesse per questo territorio che ha soprattutto vocazione industriale e artigiana”.

Via libera della giunta al bacino artificiale della skiarea Belvedere di Canazei. La delibera, proposta oggi dall’assessore all’ambiente e urbanistica, è stata approvata dalla giunta provinciale.

La giunta provinciale ha approvato stamani, su proposta dell’assessore all’ambiente e urbanistica, la realizzazione del bacino artificiale nella skiarea Belvedere di Canazei. L’opera, capace di contenere 120 mila metri cubi di acqua, servirà a garantire la scorta idrica necessaria ad alimentare il sistema di innevamento delle piste durante la stagione invernale. La collocazione del bacino è prevista nell’area boschiva ai piedi delle Torri del Pordoi, mentre le opere di scarico seguono per circa un chilometro il sentiero esistente in direzione nord, verso la località Pian de Schiavaneis, per poi dirigersi verso ovest, scendendo per circa 600 metri fino al Ruf de Antermont.

La Società incremento turistico Canazei (Sitc) aveva presentato lo scorso agosto al Servizio autorizzazioni e valutazioni ambientali della Provincia autonoma di Trento la domanda di valutazione dell’impatto ambientale (Via) del progetto definitivo per la realizzazione del bacino artificiale a servizio dell’innevamento programmato della skiarea Belvedere e Col Rodella, nel Comune di Canazei.
Il progetto riguarda la realizzazione di un bacino artificiale con un volume d’invaso di circa 120 mila metri cubi e le relative opere di distribuzione dell’acqua al sistema di innevamento che permetterà di garantire la regolare gestione dell’innevamento programmato della Skiarea Belvedere e Col Rodella.

Secondo la valutazione degli uffici provinciali, “il progetto definitivo risponde ai criteri di progettazione e di costruzioni delle dighe”. Alla società sono stati indicati degli specifici approfondimenti tecnici necessari per la redazione del progetto esecutivo.

Per quanto riguarda la pianificazione territoriale, il bacino di innevamento risulta urbanisticamente compatibile, in quanto situato in area sciabile prevista dalla variante al Piano regolatore generale del Comune di Canazei del 2017. La variante tiene conto del contesto ambientale in cui si inserisce il bacino, valutando le possibili alternative di localizzazione e l’importanza paesaggistica della zona, con vedute notevoli verso il massiccio del Piz Ciavazes e il gruppo del Sassolungo.

L’istruttoria ha preso in considerazione gli effetti del progetto sull’ambiente, sulla base della localizzazione del bacino definito nella variante del Piano regolatore comunale. Particolare rilievo è stato dato al tema dell’approvvigionamento idrico del bacino artificiale in progetto. Su questo tema sono state richieste specifiche integrazioni, che si sono rese necessarie al fine di garantire la sostenibilità tecnica ed economica, relativa alle modalità di riempimento del bacino. È stato verificato che tale riempimento può essere attuato utilizzando le fonti attualmente in concessione alla ditta proponente, consentendo di accumulare una riserva idrica adeguata per innevamento delle superfici sciabili corrispondente ai parametri stabiliti dal Piano generale di utilizzazione delle acque. Peraltro è stata valutata l’ipotesi di riempimento, che consente un maggiore risparmio in termini economici ed energetici, da attuarsi con altre concessioni o modifica delle concessioni esistenti da rinnovare e che potranno essere rilasciate sulla base di un monitoraggio ambientale del rio Antermont e del rio Bianchi.

Non sono state rilevati particolari impatti relativamente alle altre componenti ambientali ad eccezione del disturbo legato all’attività di cantiere che comunque avrà una durata abbastanza limitata nel tempo.

Nell’ambito del procedimento sono stati acquisiti gli atti di assenso da parte dei soggetti interessati. In particolare sono stati acquisiti l’autorizzazione alla trasformazione di coltura, autorizzazione paesaggistica, il parere preventivo in materia di assetto geologico e idrogeologico del territorio, l’ assenso preliminare per le piste da sci. Il Comune di Canazei ha rilasciato l’atto di assenso in merito al rispetto delle previsioni degli strumenti di pianificazione del territorio, dei regolamenti edilizi e della normativa urbanistica edilizia.

«I ragazzi sono il centro di questo programma, ce ne sono sempre di grande talento, finché ci sono loro c’è Amici. Questa è la verità.».
Queste le parole di Maria De Filippi nell’intervista esclusiva rilasciata in occasione della puntata evento “Verissimo Speciale Amici”, in onda domani su Canale 5.

A Silvia Toffanin, Maria racconta: «Amici è arrivato alla 18esima edizione, sono contenta che sia diventato maggiorenne, penso che i programmi possano diventare maggiorenni quando sono alimentati dalle persone che ci vengono». E aggiunge «C’è un gran lavoro dietro, ci sono tante persone che sono qui tutti i giorni e danno il loro affinché questo programma ci sia e lo rendono ogni anno diverso dagli altri anni».

Parlando dell’edizione in corso e dei concorrenti, la regina del sabato sera afferma: «I ragazzi di Amici sono un po’ più fortunati degli altri perché hanno l’opportunità di vivere un anno del loro sogno e non tutti quest’opportunità ce l’hanno. La loro vita può cambiare, spero in meglio e spero – prosegue – che possano continuare a vivere del proprio sogno, non necessariamente diventando ragazzi che scalano le classifiche di dischi o étoile della danza. Si può vivere di quello che ti piace anche facendo lavori che attengono al quel genere, senza necessariamente essere i primi della classe».

In merito ai due direttori artistici d’eccezione Ricky Martin e Vittorio Grigolo, Maria confessa: «Ricky Martin è stata una grande sorpresa, devo dire che è bellissimo come suo marito che dalla terza puntata era sempre dietro le quinte. È una persona molto serena, riflessiva, è impressionante la calma che ha. I ragazzi all’inizio lo hanno vissuto come un sogno e poi pian piano si sono abituati, ma è stata una bellissima esperienza spero per tutti. Sono stata felice anche di averci ballato insieme!». E su Vittorio Grigolo dichiara: «L’idea di avere Vittorio Grigolo mi è venuta perché un po’ di tempo fa partecipò al programma e quest’anno, con l’arrivo di Alberto Urso, il cantante lirico, abbiamo aperto a questo genere. Un giorno Alfonso Signorini mi ha spiegato quanto la lirica sia popolare, così mi sono accostata a quel mondo e da lì è nata l’idea di farlo venire».

 

 

209 mila euro per la sistemazione dell’Auditorium di Storo. Ammonta 209 mila euro il finanziamento concesso oggi dalla Giunta provinciale, sul fondo sviluppo locale, per i lavori di sistemazione delle facciate e delle pavimentazioni esterne dell’Auditorium di Storo, secondo un progetto presentato dall’amministrazione comunale, che era stato ammesso al finanziamento lo scorso 19 aprile. Il contributo, in conto capitale, è pari al 95% della spesa ammessa. L’intervento è stato ritenuto rilevante per lo sviluppo sociale e culturale del territorio locale.

Alle ore 11 di domani, sabato 18 maggio, HOTEL AMERICA DI TRENTO, i consiglieri provinciali Paolo Ghezzi (FUTURA) ed Alex Marini (M5S) terranno una conferenza stampa in merito ad una fondamentale questione di democrazia (o di assenza della stessa) in Consiglio provinciale.

A seguito delle ultime sedute di giunta elezioni e di prima commissione legislativa, cui partecipano in qualità di membri, i consiglieri Ghezzi e Marini denunciano lo sproporzionato ed allarmante sbilanciamento degli organi legislativi a favore della giunta provinciale, che risulta oltremodo penalizzante per i consiglieri di opposizione.

Alla conferenza stampa parteciperà anche Daniela Filbier, prima firmataria della petizione 1/XVI e presidente Più Democrazia in Trentino. In particolare Filbier commenterà gli sviluppi dell’iter di trattazione dei disegni di legge in materia di referendum.

c/o
Bar dell’Hotel America
Ore 11:00

Il commissario Montalbano. St 2011 L’età del dubbio. L’indagine di Montalbano riguardano il mare e il porto di Vigata, dove l’equipaggio di uno yacht trova su un canotto un uomo morto per avvelenamento.

 

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“In un contesto di sempre maggiore razionalizzazione delle risorse, la riforma della Pac (Politica agricola comune) prevista dall’UE per il periodo 2018-2021 ha ridotto gli stanziamenti per il settore agroalimentare europeo, con la conseguenza che anche i fondi per il comparto vitivinicolo italiano hanno subito una contrazione del 4%, passando da 336 milioni all’anno agli attuali 323 milioni. Bruxelles ha poi integrato i tradizionali obiettivi economici (sostegno ai produttori, alla ristrutturazione dei vigneti e alla promozione del vino) con nuovi target di natura sociale e climatico-ambientale. Ciò significa che una parte dei contributi destinati al mondo del vino dovranno d’ora in poi essere investiti anche nella tutela e valorizzazione dell’ambiente”.

Gabriele Castelli, responsabile del settore vinicolo dell'”Alleanza cooperative italiane agroalimentare” ha così riassunto i cambiamenti in atto a livello europeo nel campo delle politiche agricole ed agroalimentari nel corso del suo intervento in occasione del convegno “Il vino trentino: tutela dell’identità e tracciabilità” che si è tenuto questa mattina a Palazzo Geremia nell’ambito della seconda giornata di Trentino & Wine. Castelli ha approfondito gli aspetti salienti della nuova riforma in particolare la focalizzazione sul raggiungimento degli obiettivi che ha sostituito l’attenzione rivolta alle modalità applicative.

Il tema dell’adozione di pratiche colturali capaci di mediare fra la tutela dell’ambiente e una produttività che sia remunerativa dell’attività agricola è stato al centro dell’intervento di Giuseppe Ciotti, funzionario del Ministero delle Politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo. Ciotti ha sottolineato come non esistano formule magiche capaci di garantire una conciliazione ideale fra i due aspetti, ma solo soluzioni di compromesso, frutto di una collaborazione fra istituzioni, produttori e autorità pubbliche di controllo, che assumono la forma di precisi disciplinari, come quello SQNPI (Sistema di qualità nazionale della produzione integrata) adottato dal Consorzio vini del Trentino. “Si tratta di processi che non sono mai definitivi: per questo lancio un appello – ha concluso Ciotti – a tutti i soggetti che si occupano di tutela ambientale perché partecipino alle commissioni per il miglioramento delle linee guida nazionali”. Attualmente le aziende agricole italiane che adottano il disciplinare SQNPI sono 11.051, fra queste 5.812 sono aziende trentine.

Un ruolo importante nel campo delle certificazioni vitivinicole lo ha svolto fin dagli anni ’70 la Camera di Commercio I.A.A. di Trento che si è sempre fatta parte attiva nella diffusione delle denominazioni di origine. Oggi la Camera di Commercio di Trento è un’autorità pubblica di controllo riconosciuta dal Ministero delle politiche agricole e si occupa di tracciabilità del prodotto dalla campagna all’imbottigliamento. L’attività svolta dall’Ente è stata presentata dal direttore dell’Ufficio Organismi di controllo e metrologia legale, Giovanni Clementel. Sul sito www.controllovinitn.it la Camera di Commercio mette a disposizione dell’utenza anche un agile tool che consente ai consumatori, mediante il codice identificativo del lotto presente in etichetta, di conoscere la storia della bottiglia e le caratteristiche del vino DOC che stiamo degustando.

Hanno concluso il convegno le presentazioni degli studenti del Contamination Lab dell’Università Ca’ Foscari di Venezia che hanno illustrato alcuni progetti dedicati alla promozione dei prodotti agroalimentari italiani tramite piattaforme digitali pensate per rafforzare il legame fra produttore e consumatore, anche in una prospettiva di marketing territoriale. Ha moderato il convegno Graziano Molon , presidente del Consorzio vini del Trentino; ha introdotto i lavori e ha portato il saluto di tutti gli associati il presidente del Consorzio, Pietro Patton.

Trentino & Wine prosegue anche domani e domenica e si concluderà lunedì 20 maggio con una giornata dedicata agli operatori di settore.

 

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APPUNTAMENTI
SABATO 18 MAGGIO 2019: GLI EVENTI DI TRENTINO & WINE

Wine & Bike
PEDALANDO IN CANTINA
Ore 10.00 – 15.00 Bike tour per tutti fra le cantine trentine con visita e degustazione (Cantina La-Vis; Maso Grener; Cantina Bellaveder).
Punto di incontro: Apt di Trento, Piazza Dante 24
Costo: 39 € a persona comprensivo di bici elettrica, lucchetto e caschetto omologato, istruttore di Mtb professionale e degustazioni
Prenotazione tel. 0461 216000 – info@discovertrento.it

Wine & Me
Degustazioni enologiche della 81^ Mostra vini del Trentino
Ore 11.00 – 15.00 Palazzo Roccabruna
3 vini da 5cl: 5€ (base); 10€ (riserva)

Wine & Winemakers
Degustazioni enologiche della 81^ Mostra vini del Trentino alla presenza dei produttori
Ore 16.00 – 22.00 Palazzo Roccabruna
Ingresso: 25 €

Wine & History
Un percorso fra i palazzi storici di Trento abbinato alle degustazioni dei vini del territorio
(Palazzo Roccabruna, Palazzo Thun, Area archeologica di Piazza Lodron)
Ore 11.00, 18.00 ed ore 21.00; punto di incontro: Palazzo Roccabruna
Costo 5€ + cauzione prenotazione; tel. 0461/887101

Wine & Solidarity
Degustazioni al buio a bordo di Dark on the road, guidati dai camerieri ciechi e ipovedenti di AbC IRIFOR del Trentino,
alla riscoperta del potere degli altri sensi oltre la vista per un approccio sensoriale nuovo e più consapevole ai vini.
Ore 17.00, 18.15, 19.30 e 20.45
Piazza Fiera; costo 4€ – Info e prenotazioni: sensibilizzazione@abcirifor.it ; tel. 0461/1959595 o 349/1657793

Wine & Gourmet
Il vino sposa le eccellenze gastronomiche del territorio.
Raffinati abbinamenti proposti dallo chef stellato Alessandro Gilmozzi
Ore 18.00 – 22.00 Palazzo Roccabruna;
3 piatti abbinati ai vini: 50 €; prenotazione tel. 0461/887101

Wine & Passion
QUANDO COOPERAZIONE VUOL DIRE QUALITA’
Conoscere l’enologia trentina con i vini d’eccellenza delle cantine cooperative
Ore 17.00 – laboratorio del gusto a cura di Onav
Torre Mirana, via Belenzani; costo 10€

Wine & Music
L’ARTE SALVA
Serata di raccolta fondi con Dolcenera
Il Consorzio Trento Iniziative e l’Associazione Il Vagabondo, con il sostegno di Confcommercio Trentino, Mediocredito Trentino e Itas Assicurazioni in collaborazione con il Consorzio Vini del Trentino presentano “L’arte salva”. L’intensa Dolcenera sostiene con la sua voce il progetto di recupero degli abeti di risonanza della foresta di Paneveggio colpita dalla terribile tempesta Vaia nell’autunno del 2018. Arte chiama arte; alla performance dell’artista Dolcenera si aggiungono l’esibizione del ballerino Francesco Costa sulla coreografia di Alessio Di Stefano e la giovane emozionante voce di Caterina Cropelli di X-Factor. I fondi raccolti durante la serata saranno in un primo momento usati per salvare i preziosi abeti di risonanza della foresta dei violini dal deperimento, evitando che la fibra, scelta dallo stesso Stradivari per le proprie creazioni, diventi legna da ardere. Il recupero sarà effettuato dalla ditta Ciresa srl. La ditta della Val di Fiemme, a operazioni concluse, restituirà l’incasso della serata di raccolta fondi, devolvendolo in beneficenza alla LILT, Lega italiana per la lotta contro i tumori.
Ore 21.00 – Teatro Sociale di Trento; costo 15 €; biglietti in prevendita sul circuito “Primi alla Prima” o scrivendo a info@consorziotrento.it; info 0461 880415

Il paradiso delle signore. St 3 Ep 179. A casa Cattaneo, Luciano appare teso per ciò che sta per accadere. Tina finisce sotto i riflettori della stampa dopo le dichiarazioni fatte da Nora e questo la porta a un duro scontro con la madre. Gabriella, invece, appagata dal suo nuovo lavoro, facilitato anche grazie al prezioso aiuto di Agnese, decide di non incontrare il suo corteggiatore segreto.

 

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I vertici di ENAC e SAVE fanno il punto sullo sviluppo dell’aeroporto veneziano, con particolare riferimento al Master Plan 2012 – 2021

Sono 9 i cantieri attivi nello scalo, con un impiego complessivo di oltre 500 persone al giorno.

Nell’ambito di un programma di visite istituzionali agli aeroporti nazionali, nella mattinata odierna il Presidente di ENAC, Nicola Zaccheo, il Direttore Generale, Alessio Quaranta, e il Direttore Centrale Vigilanza Tecnica, Roberto Vergari, hanno incontrato il Presidente del Gruppo SAVE, Enrico Marchi, e l’Amministratore Delegato, Monica Scarpa.

L’incontro ha rappresentato l’occasione per condividere l’avanzamento del piano di sviluppo previsto dal Master Plan 2012 – 2021; le opere previste nel Master Plan sono stimate ad oggi per circa 900 milioni di euro, 507 dei quali già realizzati.

Dopo l’illustrazione da parte di SAVE delle principali opere già concluse, quali l’edificio della nuova darsena, il moving walkway di collegamento con il terminal, le nuove caserme di Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco, la centrale di trigenerazione e il primo ampliamento dell’aerostazione, particolare attenzione è stata posta all’intervento di riqualifica e adeguamento delle piste di volo avviato lo scorso 1° settembre e attualmente in corso.
L’intero progetto riguarda lavori molto complessi e vengono eseguiti senza alcuna interruzione della normale attività dello scalo, anche attraverso l’applicazione di procedure di sicurezza e limitazioni specificamente individuate.

Concluse le prime due fasi di lavori, il 1° aprile ha preso avvio la terza fase relativa principalmente al rifacimento della pavimentazione e degli impianti della pista principale, all’ammodernamento dei raccordi esistenti e alla realizzazione di nuovi raccordi ad alta velocità tra la pista principale e quella secondaria. La riapertura al traffico della pista principale è prevista il 1° luglio.

L’intero intervento, dal costo complessivo di 135 milioni di euro, terminerà a settembre 2020. L’ENAC su tale investimento effettua costantemente la propria azione di vigilanza attraverso un Alto vigilante nominato ad hoc e la propria commissione di collaudo in corso d’opera.
Proseguono nel frattempo i lavori di ampliamento dell’area extra Schengen del terminal e sono in fase di gara quelli relativi al futuro ampliamento lato Nord.

Sono attualmente 9 i cantieri attivi in aeroporto, riguardanti anche opere di minore entità e visibilità, ma altrettanto necessarie ai fini operativi quali, ad esempio, l’adeguamento dei piazzali di fronte all’edificio cargo e il nuovo varco doganale. La loro concomitante operatività comporta una grande attività di coordinamento tra SAVE ed ENAC.

Il Marco Polo costituisce in tal senso una delle realtà più dinamiche del territorio e un polo d’attrazione di forza lavoro, considerando che nei 9 cantieri lavorano giornalmente circa 500 persone, 340 delle quali nel solo cantiere delle piste di volo.
Parte dell’incontro si è focalizzato sull’impegno di SAVE e dell’aeroporto in termini di sostenibilità ambientale. Il Master Plan approvato dall’ENAC prevede investimenti in quest’area pari a 46,5 milioni di euro, 25,5 dei quali ad oggi già impiegati.

“L’Aeroporto di Venezia – ha dichiarato il Presidente dell’ENAC Nicola Zaccheo – costituisce, insieme a Roma e Milano, una delle principali porte d’ingresso al nostro Paese. Il lavoro di squadra realizzato negli ultimi anni, anche attraverso il Contratto di Programma che prevede un meccanismo di vigilanza collaborativa e costruttiva da parte dell’ENAC e grazie all’impegno dei professionisti dell’Ente, ha stimolato la realizzazione degli investimenti e ha contribuito al mantenimento di elevati livelli di qualità dei servizi resi al passeggero, del comfort e della puntualità. Queste caratteristiche rendono lo scalo particolarmente apprezzato da tutti coloro che per turismo e lavoro vengono a Venezia in aereo”.

“L’incontro odierno con Enac è stato estremamente proficuo, in quanto ci ha permesso di analizzare e condividere lo stato di avanzamento del piano di sviluppo del Marco Polo, focalizzandoci in dettaglio anche su progetti ed attività meno noti, ma altrettanto elaborati e complessi, come quelli finalizzati alla sostenibilità ambientale” – ha dichiarato Enrico Marchi, Presidente del Gruppo SAVE – “Lo scambio ed il confronto tra i nostri uffici e quelli dell’Ente regolatore sono costanti, caratterizzati da un rapporto di collaborazione senza il quale non avremmo potuto raggiungere i risultati ad oggi ottenuti”.

“Natale 2019/2020”: Individuate le linee di indirizzo del prossimo evento. La Giunta ha assunto nell’ultima seduta di martedì 14 maggio l’atto di indirizzo con cui si dà mandato al dirigente dell’Ufficio Cultura di procedere con la pubblicazione del relativo “Avviso” in base al quale i soggetti proponenti potranno accedere ai contributi previsti per la realizzazione delle iniziative natalizie.

Secondo le indicazioni collegialmente decise dalla Giunta, il prossimo dovrà essere il “Natale dell’incontro”, di tutta la Città, il Natale che mette al primo posto il valore della Solidarietà (attraverso il mercatino).Nella individuazione del gestore si terrà conto quindi della capacità di produrre coinvolgimento ed aggregazione sociale oltre che la capacità di reperire anche contributi privati.

L’Avviso andrà in pubblicazione dal 20 maggio fino al 20 giugno 2019 e configura le forme di possibile coinvolgimento dei privati, oltre che le tutele poste in essere per garantire un positivo svolgimento della manifestazione. Come criteri generali validi per l’ammissione al contributo vengono ribaditi con più forza i punti cardine che dovranno costituire elementi fondanti dell’intero progetto: umanità, fratellanza, solidarietà e che dovranno veicolare il messaggio e l’identità riconosciuta di Rovereto, quale “Città della Pace”. Le attività programmate dovranno quindi essere legate al tema natalizio, nelle sue varie declinazioni e tradizioni e, proprio per sottolineare il valore del natale come momento di “condivisione”, l ‘Amministrazione comunale istituirà un Mercatino della Solidarietà. A titolo di indirizzo sono stati pertanto definiti i seguenti criteri:

* tutti i progetti/eventi devono essere gratuiti e fruibili dall’intera collettività;
* possono proporsi singoli proponenti o un raggruppamento di proponenti con un capofila individuato e responsabile della proposta progettuale;
* non sono ammessi a finanziamento progetti che prevedano appalti di servizio;

Il progetto che sarà ritenuto ammissibile scaturirà da una valutazione comparativa condotta da una specifica commissione (che sarà nominata dal Dirigente competente) chiamata a esaminare la presenza di questi requisiti basilari:

1. la qualità e completezza dell’approccio metodologico del progetto con particolare riferimento alle finalità e ai principi cardine dell’evento quali: dialogo, solidarietà, fratellanza, incontro;
2. il grado di coinvolgimento del mondo associazionistico cittadino;
3. le referenze del soggetto proponente con particolare riguardo alla gestione di precedenti edizioni ovvero di manifestazioni aventi natura comparabile;
4. la capacità di autofinanziamento e\o cofinanziamento

La delibera assunta martedì non comporta impegni di spesa, in quanto gli stessi saranno effettuati con separato ed apposito provvedimento, tuttavia indica un valore di riferimento del contributo erogabile che non sarà superiore all’importo complessivo massimo di € 150.000,00, e trova copertura al capitolo 4780/0 “Contributi per iniziative e manifestazioni di rilevanza turistica” del PEG 2019-2021.

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