Trentingrana-Concast: mercoledì 15 maggio assemblea dei soci. E’ tempo di presentare ai soci i numeri del bilancio 2018 di Trentingrana – Concast, il Consorzio dei Caseifici Sociali del Trentino.

Appuntamento assembleare che rappresenta una tradizionale occasione per presentare i risultati di dodici mesi di attività nel settore lattiero caseario e per vivere un momento di incontro e di confronto con i produttori soci.

Nell’esercizio consegnato agli archivi il fatturato ha raggiunto i 56 milioni di euro circa, risultato sostanzialmente pari a quello di dodici mesi prima.

L’assemblea dei soci è in calendario DOMANI mercoledì 15 maggio alle ore 11.00 presso la sede di Trentingrana – Consorzio dei Caseifici Sociali Trentini a Spini di Gardolo – in via Bregenz 18

Si inizierà con la relazione del presidente Renzo Marchesi.

Il Concast-Trentingrana è diretto da Andrea Merz. Responsabile area commerciale: Gabriele Webber.

Crescita marcata per il vino (+16,2%), moderata per la frutta (+2,3%) e gli ortaggi (+1,2%). Crolla la produzione di olio di oliva (-34,7%) e cala quella degli agrumi
(-4,0%). Il peso dell’agricoltura sull’intera economia è al 2,1%; se si include l’industria alimentare si arriva al 3,9%. L’occupazione cresce dello 0,7%.
Nella Ue28 aumenta la produzione (+0,6%) e scende il reddito agricolo (-3,8%). L’Italia si conferma il primo paese europeo per valore aggiunto nel settore e il secondo per valore della produzione.

Buone le performance nei territori del Centro-Nord, perdono Sud e Isole
Le stime provvisorie sul complesso del settore agricolo a livello territoriale hanno indicato, nel 2018, un aumento del volume della produzione in quasi tutte le aree del Paese. Nel Centro, la ripartizione più penalizzata nel 2017, è stato recuperato il calo precedente, con un incremento del 3,2%. Anche nel Nord vi è stato un recupero, con un incremento della produzione del 2,2% nel Nord-est e dell’1,6% nel Nord-ovest. Nel Sud, che nel 2017 è stata l’unica ripartizione a far registrare una crescita, l’andamento è stato opposto, con una diminuzione del 2,4% nel 2018. Per le Isole si è confermata la tendenza negativa con un calo dell’1,7%. In termini di valore aggiunto la performance per ripartizione geografica è riportata in figura 3.

Le regioni che hanno evidenziato risultati maggiormente positivi in termini di volume della produzione e valore aggiunto sono state la provincia autonoma di Trento (+19,1% e +25,9%), il Lazio (+4,3% e +6,7%), l’Umbria (+3,7% e +6,7%), la Toscana (+3,7% e +4,9%) e il Veneto (+2,3% e +4,4%). I risultati più negativi si sono registrati invece per Calabria (-9,4% per il volume della produzione e-12,1% per il valore aggiunto), Molise (-2,6% e -2,3%), Sicilia (-2,6% e -4,2%) e Puglia (-1,0% tanto per il volume della produzione che per il valore aggiunto).
I prezzi, misurati dal deflatore della produzione, sono cresciuti in misura moderata, con un aumento marcato solo nella provincia autonoma di Trento e in quella di Bolzano (incrementi superiori al 9,0%). Diminuzioni dei prezzi alla produzione hanno interessato soprattutto Lazio (-3,1%), Calabria
(-2,6%) e Liguria (-1,6%).

 

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MERCOLEDI’ 15 MAGGIO 2019, alle ore 11:30 circa presso la sede della Lega a Trento in Piazza Cesare Battisti n. 13. la Conferenza Stampa dal titolo “EUROPA, QUALE FUTURO?”.

Alla conferenza stampa saranno presenti Mirko Bisesti, Segretario della Lega Salvini Trentino, e MARA BIZZOTTO, Capodelegazione della Lega presso l’Europarlamento e candidata per la Lega nel collegio Nord-Est.

 

europa quale futuro bizzotto

Una nuova legge per gli agriturismi Trentini. Partecipata assemblea al Sait Liberty Gross. “L’amministrazione provinciale crede nella qualità e nel contributo che il comparto agrituristico può dare al turismo trentino, tanto che, tra i progetti legislativi di quest’anno, proporremo una nuova legge agrituristica”. Queste in sintesi le parole dell’Assessore Giulia Zanotelli, intervenuta insieme al collega di giunta Roberto Failoni all’assemblea dell’Associazione Agriturismo Trentino, convocata al Sait Liberty Gross.

Una revisione legislativa che guarda come obiettivo assoluto all’innalzamento del livello qualitativo delle strutture turistiche, come ribadito anche dal Presidente degli Agriturismi Trentini, Manuel Cosi, per il quale “dobbiamo tenere alta l’asticella della qualità: solo cosi, potremo riuscire a proporre un vero nuovo modo di fare turismo”.

In effetti, la necessità di mantenere elevato il livello qualitativo dei servizi offerti è un tema emerso in molti interventi, tra cui quello dell’Assessore Failoni che ci ha tenuto a ribadire che gli Agriturismi saranno una delle novità delle convocazioni al Tavolo Azzurro del Turismo provinciale.

L’assemblea aveva lo scopo di approvare il bilancio associativo e riunire i soci per presentare e discutere alcuni servizi.

Alla presenza di circa centoventi persone, Cosi ha inizialmente presentato il bilancio rendicontando anche tutte le attività svolte nel corso del 2018, incluse alcune importanti alleanze territoriali considerate strategiche per lo sviluppo del settore, come ad esempio il protocollo d’intesa con i Vignaioli del Trentino. Cosi si è anche dimostrato soddisfatto del dialogo instaurato fino ad ora con la nuova amministrazione provinciale.

A seguire, ha ribadito le precise richieste avanzate ai riferimenti istituzionali per una sostanziale revisione della legge agrituristica, che dovrebbe essere riordinata e rafforzata in alcune caratteristiche, tra cui l’obbligo di acquisto dei prodotti agricoli trentini.

Un momento particolarmente significativo quando Manuel Cosi e l’Assessore Zanotelli hanno premiato Antonio Pedron, direttore dell’Associazione Agriturismo da oltre quarant’anni, consegnando una targa ricordo visto l’imminente pensionamento.

 

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Ezio Amistadi nuovo presidente del Museo degli usi e costumi della gente trentina. La Giunta provinciale ha provveduto a nominare il presidente del Museo degli usi e costumi della gente trentina, nella persona di Ezio Amistadi (Trento, 1950), laureato in Storia all’università Ca’ Foscari di Venezia e in Giurisprudenza alla Statale di Milano, consulente esperto in strategie e azioni per lo sviluppo dell’impresa e del territorio, con una vasta esperienza professionale sia in Trentino che a Milano e a Trieste. Nel consiglio di amministrazione del Museo sono stati anche nominati Iole Branz (Cles, 1962) e Mauro Cecco (Feltre, 1964). Il cda rimarrà in carica per la durata dell’attuale legislatura provinciale.

Sentieri, opportunità di lavoro per la sistemazione e il ripristino dopo i danni di “Vaia”. Per disoccupati iscritti alle liste di collocamento e lavoratori autonomi non iscritti alla gestione previdenziale

Per il ripristino e la sistemazione della rete sentieristica danneggiata dalla calamità dell’ottobre 2018, la tempesta “Vaia”, saranno assunti, in deroga al criterio dell’età minima stabilito per le assunzioni stagionali nel “Progettone”, disoccupati iscritti alle liste di collocamento o lavoratori autonomi non iscritti alla relativa gestione previdenziale che percepiscono un reddito presunto inferiore ai 4.800 euro all’anno. La decisione è stata assunta dalla Giunta provinciale in considerazione della particolarità dei luoghi di lavoro e della tipologia degli interventi che i lavoratori andranno a svolgere. Il provvedimento, proposto dall’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro, prevede che le attività siano realizzate attraverso il Servizio per il Sostegno Occupazionale e la Valorizzazione Ambientale, mediante affidamento a cooperative di produzione e lavoro e ai loro consorzi.

Le domande dovranno essere presentate dagli interessati all’assunzione, dal 13 maggio al 24 maggio 2019, al Centro per l’Impiego di riferimento. Al momento della domanda i lavoratori dovranno avere un’età superiore ai 18 anni. Dovranno inoltre essere in possesso di esperienze professionali in ambito agricolo, forestale o edile o avere un percorso di studi inerente all’ambito agricolo-forestale, dovranno essere in grado di raggiungere autonomamente il luogo di lavoro ed essere in possesso di patente B.

I lavoratori saranno coordinati da un capo squadra qualificato e formato. Gli interventi di ripristino dei sentieri saranno successivi ai lavori di esbosco operati da ditte boschive specializzate nel settore.

Verrà formato un elenco di lavoratori, diviso per sei ambiti territoriali ( Comunità Territoriale della Val di Fiemme e Comun General de Fascia; Comunità di Primiero, Comunità Valsugana e Tesino; Comunità Alta Valsugana e Bersntol, Territorio Val d’Adige, Comunità della Val di Cembra; Comunità della Vallagarina e Magnifica Comunità degli Altipiani Cimbri; Comunità Rotaliana-Konigsberg, Comunità della Val di Non, Comunità della Valle di Sole, Comunità della Paganella; Comunità delle Giudicarie, Comunità Alto Garda e Ledro, Comunità della Valle dei Laghi). Le opportunità di lavoro saranno offerte ai residenti nei diversi ambiti territoriali. Se in un ambito territoriale non ci saranno disoccupati da assumere, si potranno selezionare lavoratori presenti nell’elenco di un ambito territoriale limitrofo. L’avviamento all’attività lavorativa avverrà a seguito di selezione.

E’ previsto inoltre un percorso formativo, con verifica finale, denominato “Corso base professionale di taglio alberi forestali” della durata di 40 ore, che sarà svolto prima dell’avvio dell’attività lavorativa. Il corso varrà come prerequisito per l’ottenimento del patentino di “Responsabile della conduzione di utilizzazioni forestali”.
Per quanto concerne il requisito della residenza, saranno applicati gli stessi termini definiti dalla deliberazione per l’assunzione degli stagionali nel “Progettone”: i lavoratori dovranno essere residenti e domiciliati in provincia di Trento da almeno 5 anni continuativi al momento della domanda, oppure da 10 anni nel corso della vita, purché residenti e domiciliati da almeno un anno in provincia di Trento al momento della domanda.

Si prevedono interventi per 3.000.000 di euro; sull’esercizio finanziario 2019, per realizzarne la prima “tranche”, sono stati messi a disposizione del Servizio per il Sostegno Occupazionale e la Valorizzazione Ambientale 1.500.000 euro.

Si stima che in Trentino i sentieri interrotti, parzialmente o totalmente, siano oltre 400 per un totale di oltre 2.000 chilometri. Sulla situazione dei boschi trentini a seguito del passaggio di “Vaia” si è confrontato anche il “Tavolo di coordinamento per la gestione del fondo di solidarietà “Calamità Trentino 2018”, che si è riunito più volte nel corso dell’inverno, mettendo in primo piano i temi della sicurezza per chi opera nei boschi e della valenza formativa e lavorativa dei possibili interventi da attivare, con un’attenzione particolare rivolta ai giovani. Il “Tavolo” ha deciso di contribuire al finanziamento del progetto con l’importo di 100.000 euro ricavato dai fondi attualmente raccolti dalle donazioni volontarie.

Ancora miasmi dalla Sandoz. Interrogazione a risposta scritta n.  L’annoso problema delle esalazioni maleodoranti provenienti dall’impianto Sandoz/Novartis di Corso Verona a Rovereto pare non completamente risolto.

Il Comune di Rovereto ha raggiunto in passato una intesa con la Provincia ottenendo delle linee guida per un intervento risolutivo. L’APPA ha poi avviato un monitoraggio che, grazie ad un innovativo “nasometro” ha permesso di individuare le fonti del problema. La Conferenza di Servizi (con l’APPA, il Servizio Autorizzazioni e Valutazioni Ambientali (SAVA), l’Azienda Sanitaria, il Comune di Rovereto e la ditta Sandoz),in data 10 ottobre 2016 ha analizzato le proposte presentate dall’Azienda Sandoz per eliminare le emissioni moleste e quindi concordare le azioni concrete da mettere in atto nel breve e medio periodo.

I primi concreti interventi sono stati la riduzione della temperatura interna di alcune parti del processo produttivo, la messa in funzione di un nuovo e più performante sistema di aspirazione e la totale copertura di alcune vasche di trattamento dei reflui liquidi che il “naso elettronico”, aveva individuato essere componente significativa dell’odore.

La Sandoz ha adottato poi un sistema di abbattimento interno degli odori che convoglia le fonti odorigene dell’area di depurazione in una struttura dove le sostanze sono sottoposte a un trattamento con acqua contenente soda e ipoclorito. La capacità di trattamento è di circa 50mila metri cubi/ora, con un’efficacia, verificata attraverso le prove pilota, del 99%
Dagli organi di stampa (l’Adige) e dalle dichiarazioni di un consigliere circoscrizionale di Lizzana pare che il problema si sia ripresentato. Sembrerebbe che da una decina di giorni la puzza sia tornata ad ammorbare l’aria di Lizzana tanto da costringere gli abitanti a non sostare all’esterno e non aprire le finestre delle loro abitazioni per arieggiare.

Tutto ciò premesso si interroga il presidente della Provincia per sapere.

· se sia a conoscenza che il problema della puzza che scaturisce dalla ditta Sandoz/Novartis di Rovereto si è ripresentato;

· se intenda procedere ad una nuova verifica dei sistemi di abbattimento degli odori della Sandoz visto che quelli finora adottati sembrano non completamente risolutivi.

 

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LUCIA COPPOLA
consigliera provinciale FUTURA 2018

 

Il paradiso delle signore. St 3 – Ep 176. Silvia si precipita al Paradiso per assistere Nicoletta sta per dare alla luce una bambina tra l’emozione dei presenti, in particolare di Riccardo che, quasi per un segno del destino, si è trovato lì. A sera, sulla ringhiera di casa Amato, Sandro, alla chitarra, accompagna Antonio che dedica alla sua futura sposa ”Mi votu e mi rivotu”, una serenata siciliana del Settecento.

 

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L’attualità del pensiero di Paolo Oss Mazzurana.( 3 aprile 1833- 15 gennaio 1895). Prepararsi al cambiamento; Mobilità nuova per Trento ed il suo territorio. 16 maggio 2019, ore 14.30. Sala Aurora, Palazzo Trentini. Via Giannantonio Manci, 27 Trento.

“ Non si può sperare che un problema economico venga dalla maggioranza della popolazione subito compreso perché l’assenza di una certa cultura e di cognizioni di economia politica rende chi ne è privo sospettoso e dubbioso; per lui solo l’interesse immediato lo attrae e al di là di quello nulla vede nulla comprende. Ma coloro che hanno cultura e la fortuna di comprendere il vantaggio economico pubblico sono obbligati a sostituire le deficienze ed a farsi apostoli di quanto può portare vita e rigenerazione economica al loro paese, tanto più che il bene pubblico in questo caso non è solo materiale, ma anche morale. Se si può impedire l’emigrazione temporanea avremmo presto una vera rigenerazione della nostra popolazione, la quale acquisterà la coscienza della propria forza ed un concetto più esatto del senso morale. La famiglia sarà molto più apprezzata e coll’amore della famiglia deve anche crescere l’amore alla propria (* terra). Alle persone intelligenti e colte, senza eccezione, ai reggitori dei pubblici interessi della (** valli) vadano queste memorie e a loro rivolgo l’augurio, che come paladini dello sviluppo e del benessere della loro (*terra) e dei loro amministrati i loro nomi siano conservati alla riconoscenza dei posteri. “
Felice Oss Mazzurana, Maggio 1912
Da “ La Ferrovia e l’avvenire della Valle di Fiemme, Felice Oss Mazzurana , ed. Tipografia Tabarelli Cavalese”.

 

Il messaggio che ci lasciato in eredità Felice Oss Mazzurana dimostra tutta la sua attualità. I progetti di valore hanno bisogno di visioni coraggiose, e tempi lunghi per essere realizzati.

Nulla a che vedere con il consenso spicciolo che troppo spesso accompagna le scelte dei giorni nostri. Un buon progetto necessita di programmazione strategica e capacità di lettura del futuro. Deve essere accompagnato nel suo sviluppo nel tempo indipendentemente dal mutare dei governi, siano essi nazionali o locali.

Un esempio viene dal fatto che mentre qui siamo a discutere il passaggio dall’auto a combustibili fossili a quella elettrica, altrove si annuncia l’obiettivo di cancellare il traffico privato nelle città ed affidare oltre il settanta per cento della mobilità cittadina a mezzi pubblici, biciclette e pedoni.

Ciò è la dimostrazione che il motore dell’innovazione è quello di porsi degli obiettivi molto ambizioni, con tempi di realizzazione anche lunghi, con programmi che vanno spalmati di decennio in decennio.

Tutto ciò non calza forse con la situazione della città di Trento e le future necessità del Trentino, delle Dolomiti e delle Alpi Centrali? Trento, una città cresciuta in disordine, che ha perso il proprio cuore urbanistico, che nel suo distendersi ha lasciato nel suo tessuto urbano dei vuoti, delle importanti aree di degrado.

Fatta un’analisi di questa situazione, la sfida che dovrebbe accompagnarci riguarda una rivoluzione che dal capoluogo dovrebbe allargarsi a tutto il Trentino . Il percorso di innovazione che proponiamo per Trento ed il Trentino è un percorso che associ il tema trasporti all’urbanistica. Una città in parte da demolire, ricostruire, ricompattare per essere meglio governata e servita.

Una svolta che dovrebbe essere accompagnata a partire dalla programmazione delle infrastrutture e dei servizi di mobilità pubblica.
Si tratta di dotare la città del giusto significato di smart city, la città intelligente.

Ciò non stà a significare una città ad alta diffusione di telefonia , di banda larga, tecnologia : l’intelligenza di una città e di un territorio smart viene dalla capacità di gestire la riduzione del consumo di suolo, dei fabbisogni energetici, delle emissioni . La capacità di creare nuova ricchezza grazie agli investimenti nei servizi pubblici.
Chi ha fatto questa scelta, e di esempi al mondo ve ne sono decine , ha fatto sì che le città si siano rigenerate, siano uscite dalle condizioni di degrado e della criminalità. Fattore questo che si è affrontato con la militarizzazione dei territori, bensì investendo innovazione.

Questa è la sfida che deve partire da questa città con l’obiettivo di esportare nelle valli periferiche il respiro della vera innovazione.
Qui sta il concetto del prepararsi al cambiamento.

 

Perché un convegno nella Sala Aurora ?
Perché nella seduta del 12 giugno 2014 il Consiglio della Provincia autonoma di Trento approvò all’unanimità la Mozione N. 38 sugli interventi a sostegno dell’attività di studio e progettazione relativa alla realizzazione di una ferrovia delle Valli dell’Avisio la quale incaricava la Giunta provinciale di Trento di ;
1) avviare nel più breve tempo possibile lo studio di fattibilità di una ferrovia che colleghi Trento con le valli dell’Avisio, approfondendone, tra l’altro, gli aspetti finanziari;

2) a coinvolgere nella redazione dello stesso le istituzioni del territorio e le associazioni di cittadini costituite per questo scopo, in particolare valorizzando l’attività di studio ed approfondimento realizzati in questi anni dall’associazione Transdolomites.

Da allora ad oggi la Giunte provinciali che si sono susseguite sono tuttora inadempienti alle indicazioni della Mozione N. 38 , mozione che Transdolomites non permetterà vada in prescrizione e rinnnova l’invito all’attuale Consiglio della P.A.T di difenderne lo spirito e la sovranità dell’Istituzione nella quale è maturata.

 

Programma

Ore 14.30 Massimo Girardi Presidente Associazione Transdolomites
Ore 14.40 Walter Kaswalder , Presidente del Consiglio provinciale di Trento
Ore 15.00 Roberto Bazzanella, Storico :“Trasporti, società ed energia fra Trento e le sue vallate alle fine del XIX secolo”
Ore 15.20 Davide Allegri, Ricercatore del Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Trento nell’ambito della Geografia Storica.
“Binari contro montagne. Il grande sogno di Paolo Oss Mazzurana”
Ore 15.40 Alberto Sommadossi Presidente Circolo Michael Gaismair;” La M A R e lo sviluppo turistico del kurort di Arco”
Ore 16.00 Andrea Spinosa, Ingegnere specializzato in Urbanistica e Pianificazione dei trasporti. Fondatore di CityRailways, sito divulgativo libero e indipendente sul trasporto pubblico: ““La grande sfida del futuro: accessibilità e sostenibilità della mobilità
Ore 16.30 Mauro Marcantoni, Presidente dell’Istituto per l’Assistenza allo Sviluppo Aziendale – Trento: “L’eredità di Oss Mazzurana nei programmi di sviluppo del Trentino di oggi “

Dibattito
16.30 Massimo Girardi, conclusioni

 

 

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Massimo Girardi
Presidente di Transdolomites

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