Intervento di recupero sul Monte Zugna. Nel pomeriggio di oggi il Soccorso Alpino è intervenuto in aiuto a un escursionista in difficoltà sul Monte Zugna. L’uomo era uscito da solo per un escursione a piedi quando, dopo essersi addentrato nel bosco, è scivolato lungo un pendio nei pressi di Malga Tof (Foppiano, Vallarsa) procurandosi ferite ed escoriazioni. L’uomo ha chiamato quindi il Numero Unico per le Emergenze 112 verso le 13.30.

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale del Soccorso Alpino ha inviato sul posto una squadra di terra e chiesto un sorvolo dell’elicottero per localizzare la posizione dell’uomo. Grazie alle indicazioni telefoniche, la squadra di terra è riuscita a raggiungere l’escursionista. Nel frattempo l’elicottero ha fatto sbarcare l’equipe medica per i primi accertamenti medici. L’uomo è stato quindi imbarellato e verricellato a bordo dell’elicottero per il trasporto all’ospedale Santa Chiara di Trento.

Alle operazioni di recupero hanno partecipato anche i Vigili del Fuoco.

Merlo e Donei contro lo spopolamento delle montagne. Più servizi nelle valli: pronto soccorso, asili nido, assistenza per gli anziani e contributi per i negozi di montagna.

Le valli trentine sono a rischio spopolamento: la popolazione invecchia in un territorio montano dove spesso l’orografia non agevola l’erogazione dei servizi sanitari e assistenziali, rivolti alla fasce più deboli delle nostre comunità, gli anziani e i minori.

L’invecchiamento della popolazione – affermano Giulia Merlo e Cristina Donei, candidate alla elezioni suppletive nei collegi di Trento e Pergine per Alleanza Democratica Autonomista – crea nuovi bisogni di cura per i nostri anziani, prevalentemente di tipo domiciliare ma anche in struttura, che devono essere garantiti con la massima efficienza e uguale valore a tutti i territori.

Pensiamo alle realtà di valle, spiegano le due candidate, caratterizzate da Comuni di piccole dimensioni e da innumerevoli frazioni: qui devono essere incrementati gli sforzi per garantire un servizio di qualità e a supporto delle famiglie che spesso si trovano da sole ad affrontarne tutte le difficoltà, connesse. Non bisogna, infatti, sottovalutare il rischio del progressivo indebolimento del presidio delle zone di montagna, spesso frutto di scelte obbligate per i cittadini, che devono abbandonare le valli per carenza di servizi.

Merlo e Donei sottolineano l’importanza di sostenere i centri di aggregazione periferici, come i negozi multiservizi di montagna, luoghi di relazione e di occupazione, per i quali devono essere assolutamente reintrodotti e potenziati i contributi per il loro valore sociale.

Per i nostri bambini deve essere garantito il servizio degli asili nido in modo capillare sui territori. Senza il negozio di prossimità gli anziani si sentono più soli, senza gli asili nido, i Comuni e le frazioni si spopolano.

Le candidate di Alleanza Democratica Autonomista sostengono la necessità di potenziare i pronto soccorso periferici: gli abitanti delle Valli devono poter contare su un presidio di prossimità in caso di emergenza, al pari di chi vive in città. Per questo è ’necessario potenziare il pronto soccorso e garantire un servizio di alta qualità su tutto il territorio provinciale, perché la garanzia della salute dei cittadini è un fattore primario per una comunità.

 

*

Alleanza Democratica Autonomista

Conferenza stampa delle donne per la Festa della Mamma. In occasione della Festa della Mamma, domenica 12 maggio le donne della Lega terranno una conferenza stampa domani ore 10.00 presso il gazebo organizzato dalla sezione Lega di Trento in piazza Duomo.

Saranno presenti la candidata alle suppletive Martina Loss, l’on. Vanessa Cattoi, gli assessori Giulia Zanotelli e Stefania Segnana, la capogruppo in consiglio comunale a Trento Bruna Giuliani assieme ai numerosi consiglieri comunali, circoscrizionali e simpatizzanti.

Saranno anche presenti esponenti femminili dei partiti di centro-destra.

Si invitano i media del Trentino a presenziare.

 

*

Sezione Lega Nord Trentino di Trento

Bruna Giuliani

Mobilità nell’Euregio: strategia comune tra Alto Adige e Tirolo. Gli assessori alla mobilità dell’Alto Adige e del Tirolo a favore di una strategia comune per la promozione delle stazioni di carico lungo l’asse del Brennero.

Il passaggio del traffico merci dalla strada alla ferrovia ed una comune politica della mobilità nell’ambito dell’Euregio, questi i temi al centro del recente incontro, svoltosi a Bolzano, tra l’assessore provinciale alla mobilità e la sua omologa tirolese, Ingrid Felipe.

Il tunnel di base del Brennero necessita di stazioni di carico

Entrambi i rappresentanti politici hanno concordato sulla necessità di adottare misure concrete per ridurre il traffico di transito lungo l’autostrada del Brennero e per far sì che una parte sempre maggiore di merci passi dalla strada alla ferrovia.

“Uno degli obiettivi prioritari in questo senso è rappresentato dal potenziamento delle stazioni di carico lungo tutto l’asse del Brennero. Queste devono essere progettate e finanziate in maniera strategica e condivisa. Ciò viene ritenuto particolarmente importante soprattutto in relazione con l’entrata in funzione del tunnel di base del Brennero allo scopo di aumentare sin d’ora l’attrattività del passaggio delle merci dalla gomma alla ferrovia. Attualmente tale capacità è ancora troppo limitata” ha sottolineato l’assessore provinciale alla mobilità.

Misure concrete per un obiettivo comune

Nel suo intervento l’assessora Ingrid Felipe ha quindi menzionato una serie di misure relative al corridoio del Brennero che spaziano dagli accessi al tunnel, alle stazioni di carico, dal management transfrontaliero al pedaggio lungo il corridoio, sino al divieto di transito per i veicoli più inquinanti. “Tutte misure finalizzate a tutelare gli abitanti che vivono lungo il percorso di transito”.

Gli assessori hanno quindi concordato sul fatto che i flussi di traffico possono essere gestiti solamente grazie ad un comune management dei territori attraversati dall’asse del Brennero.

Al termine dell’incontro è stata concordata una pianificazione comune dei progetti ferroviari transfrontalieri, mentre, nel lungo periodo, si ritine importante raggiungere una unificazione del ticketing nell’ambito dell’Euregio.

Venti forti in arrivo. A partire da stasera e fino a lunedì. A partire dalla serata di oggi e fino a lunedì 13 maggio sono previsti venti forti in quota e föhn con raffiche intense in valle.

Nella serata di sabato si prevedono raffiche associate al transito di un fronte freddo da nord-ovest. Domenica e lunedì intensificazione dei venti settentrionali in quota e föhn in molte vallate. Le raffiche più intense sono attese tra il pomeriggio di domenica e la mattina di lunedì e potranno raggiungere i 90-110 km/h con valori anche superiori in quota. I fenomeni sono previsti in graduale attenuazione nella giornata di martedì.

 

Forum per la ricerca: dopo le visite ai centri di ricerca, oggi la prima sessione di lavoro. È partito Trentino Research Habitat, il percorso che in tre mesi porterà ad individuare le traiettorie di sviluppo della ricerca trentina nella sua connessione con imprese e territorio.

Intenso programma di visite, nella giornata di ieri, ai centri di ricerca pubblici del territorio: Fondazione Bruno Kessler, Università di Trento, Fondazione Edmund Mach e laboratori ProM Facility di Polo Meccatronica. Un viaggio anche fisico attraverso i luoghi simbolo della ricerca e dell’innovazione in Trentino, aperto dall’incontro con il presidente della Provincia autonoma di Trento e l’assessore allo Sviluppo economico, ricerca e lavoro, i quali incontrando il team di esperti hanno sottolineato l’obiettivo dell’iniziativa, ovvero dare una prospettiva ed una competitività di medio-lungo periodo alla ricerca trentina sui palcoscenici internazionali, favorendone le ricadute sulle imprese e sul tessuto economico locale. Un percorso, quello di Trentino Research Habitat, che è entrato oggi nel vivo con la prima giornata di confronto, presso Progetto Manifattura a Rovereto, tra i 15 esperti di livello internazionale che compongono il gruppo di lavoro. Il FORUM per la Ricerca proseguirà sino a fine luglio, seguendo una fitta agenda di approfondimenti, confronti, incontri con il sistema delle imprese, le categorie economiche e i portatori di interesse. Il documento finale conterrà indicazioni sugli ambiti di ricerca più significativi per il territorio.

Ad aprire ieri la prima giornata di lavori del FORUM per la Ricerca – Trentino Research Habitat, sono stati i saluti da parte del presidente della Provincia autonoma di Trento e dell’assessore provinciale allo Sviluppo economico, ricerca e lavoro.

«La Provincia investe risorse pubbliche importanti in questo settore – ha evidenziato il Presidente – e vogliamo continuare a farlo. Questo momento di confronto con attori diversi, grazie al contributo di professionalità di assoluto rilievo, sarà molto utile per il mondo della ricerca e per il territorio. Ci aspettiamo infatti che dal FORUM emergano indicazioni utili per definire le linee guida del sistema della ricerca trentina, partendo dalle nostre eccellenze nella consapevolezza che proprio da queste realtà d’avanguardia possono arrivare risultati sempre maggiori e migliori per far crescere le imprese e il territorio».

«Parte oggi il primo FORUM per la ricerca – ha evidenziato l’Assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro della Provincia autonoma di Trento – la più grande esperienza di ripensamento e programmazione pluriennale del settore. Abbiamo a disposizione 15 esperti di vari settori, di esperienza nazionale e internazionale, che potranno aiutarci a comprendere quali sono le direttrici della ricerca a livello mondiale ed indicare nuove opportunità per la ricerca trentina e il trasferimento tecnologico al mondo dell’impresa. Ciò permetterà di concentrare le risorse nelle direzioni che appaiono maggiormente convincenti, pur garantendo il necessario e imprescindibile sostegno alle attività di ricerca di base, libera e fondamentale».

Il Gruppo di lavoro ha iniziato la propria attività con una visita, in mattinata, ai centri di ricerca e ai laboratori di Fondazione Bruno Kessler a Povo. Nella sede di FBK, accolti dal segretario generale Andrea Simoni, gli esperti hanno seguito la presentazione dei Centri ICT, Create-Net e Materiali e Microsistemi, diretti rispettivamente da Paolo Traverso, Elio Salvadori e Gianluigi Casse. Il programma ha previsto quindi la visita ai laboratori FBK dove vengono realizzati dispositivi, microsistemi e microanalisi per applicazioni scientifiche e industriali di nuova generazione.

La mattinata è proseguita sempre a Povo con una visita al Polo scientifico e tecnologico Ferrari dell’Università di Trento. L’incontro si è aperto con una presentazione dell’Ateneo da parte del rettore Paolo Collini e la successiva visita ai laboratori del Dipartimento di Biologia cellulare, computazionale e integrata (Cibio), con uno sguardo alle facilities, le sofisticate attrezzature di ricerca che costituiscono il cuore in cui si produce e si testa ricerca di avanguardia nel settore delle biotecnologie. Infine la delegazione si è spostata al Polo di Mesiano per la visita al laboratorio Prove materiali e strutture del Dipartimento di Ingegneria Civile Ambientale e Meccanica.

Dopo una breve pausa per il pranzo, con i prodotti agroalimentari preparati dagli studenti del Centro Istruzione e Formazione di San Michele all’Adige e l’assaggio del particolare vino “Eco Iasma1”, ottenuto e selezionato nell’ambito dell’attività di miglioramento genetico della vite del Centro Ricerca e Innovazione e vinificato presso la cantina aziendale, il Gruppo degli esperti, accolto in Fondazione Edmund Mach dal presidente Andrea Segrè e dal direttore generale Sergio Menapace, ha visitato i laboratori di Qualità alimentare e nutrizione per proseguire con quello di Chimica vitienologica e agroalimentare. Sosta al vigneto Weizacher per osservare il primo vigneto vibrazionale al mondo e il nuovo prototipo di stazione meteo-fenologica per il monitoraggio in agricoltura e arrivo ai laboratori di Genomica, riferimento internazionale per le news breeding technologies applicate a vite, melo e piccoli frutti; quindi focus sulle attività di ricerca della biologia computazionale, agrosistemi sostenibili e biorisorse, biodiversità ed ecologia molecolare e del Centro Agricoltura Alimenti Ambiente.

A conclusione di giornata, accompagnati dal presidente di Trentino Sviluppo Sergio Anzelini, la visita ai laboratori ProM Facility di Polo Meccatronica, a Rovereto, che con i suoi macchinari d’avanguardia nonché un’intera area dedicata alla metrologia e al controllo qualità ed infrastrutture ICT rappresenta un caso unico in Italia di connessione tra ricerca, formazione e impresa nel settore dell’Industria 4.0, oltre che un esempio virtuoso di collaborazione tra più pubblico e privato, essendo frutto della sinergia tra Provincia di Trento, Trentino Sviluppo, Fondazione Bruno Kessler, Università di Trento e Confindustria Trento. Infine la visita presso Progetto Manifattura, l’incubatore della green & sport economy di Trentino Sviluppo, al più grande cantiere di edilizia civile del Trentino: quello che entro febbraio 2020 porterà alla realizzazione di “Be Factory”, oltre 26 mila metri quadrati di nuovi edifici produttivi low-carbon disegnati dall’archistar Kengo Kuma, a disposizione del sistema dell’innovazione trentino e non solo.

I prossimi incontri di Trentino Reasearch Habitat si terranno presso la storica Manifattura Tabacchi di Rovereto, tra i più importanti hub italiani dell’innovazione sostenibile, venerdì 14 e sabato 15 giugno, sabato 22 giugno. A fine luglio la giornata conclusiva di presentazione di quanto emerso durante i lavori.
Per saperne di più e rimanere aggiornati in merito ai lavori del FORUM è a disposizione una piattaforma web consultabile all’indirizzo https://forumperlaricerca.provincia.tn.it .
Il Tavolo del FORUM si fa in 15

Ecco i 15 esperti di livello nazionale chiamati a far parte del FORUM per la ricerca: Emil Abirascid, giornalista, fondatore e direttore del magazine Startupbusiness, scelto quale coordinatore scientifico del FORUM; Anna Amati, fondatrice di Meta, piattaforma per l’innovazione orientata allo sviluppo economico e al supporto alle aziende e ai territori, speaker e testimonial nel campo del trasferimento tecnologico; Fabio Arpe, banchiere, fondatore e Ceo di Arpe Group, consulente finanziario e d’impresa; Giulio Buciuni, docente di Imprenditorialità al Trinity College di Dublino, esperto in mentoring per le piccole imprese; Renato Burri, ingegnere dei materiali, attivo in studi, ricerche e progettazioni nel campo dell’informatica, della fisica, dell’elettronica e dei modelli matematici predittivi; Mario Calderini, ingegnere meccanico, docente al Politecnico di Milano, presiede il Comitato per la Ricerca e l’Innovazione della Provincia di Trento; Luigi Crema, fisico, ricercatore di Fondazione Bruno Kessler, responsabile dell’Unità ARES (Applied Research on Energy Systems) del Centro Materiali e Microsistemi; Flavio Deflorian, prorettore dell’Università di Trento, ordinario di Scienza e tecnologia dei materiali, esperto in durabilità e protezione dei materiali; Claudio Ioriatti, fitoiatra e direttore del Centro di Trasferimento tecnologico della Fondazione Edmund Mach; Fabio Massimo Frattale Mascioli, ingegnere elettronico e informatico, professore universitario, esperto di conversione energetica, veicoli elettrici e ibridi, machine learning; Alessandro Quattrone, ordinario di patologia molecolare all’Università di Trento e direttore del Centro di Biologia Integrata – CIBIO; Anna Paola Rizzoli, medico veterinario, esperta di sviluppo sostenibile delle produzioni agroalimentari, direttrice del Centro ricerca e innovazione di Fondazione Edmund Mach; Andrea Simoni, ingegnere elettronico, segretario generale di Fondazione Bruno Kessler; Paolo Traverso, direttore del Centro IT di Fondazione Bruno Kessler; Enrico Zaninotto, economista, esperto di organizzazione d’impresa, docente di Economia e gestione delle imprese all’Università di Trento.

In data 08 maggio 2019 il direttivo provinciale del movimento Autonomisti Popolari si è riunito per discutere, tra le altre cose, sulle indicazioni di voto per le elezioni del prossimo 26 maggio.

Nell’autunno del 2018 in Trentino è iniziata una nuova fase della politica locale con la nascita della coalizione popolare autonomista per il cambiamento apprezzata dai Trentini al punto che siamo stati chiamati a governare il Trentino.

Il progetto della Coalizione Popolare Autonomista per il Cambiamento nato per le provinciali ha creato le condizioni anche in Trentino per imboccare una nuova strada che anche con le prossime elezioni potrà essere proposta in scala nazionale ed europea.

L’Europa deve cambiare passo e per fare questo bisogna cambiare le idee e di conseguenza gli uomini, evitando trasformismi e alleanze incoerenti con il percorso provinciale per il solo tornaconto di breve periodo.

Noi invitiamo il nostro elettorato a votare Lega in coerenza agli accordi che abbiamo sottoscritto e al percorso politico che al livello provinciale ci vede al loro fianco.

Per le stesse ragioni diamo indicazione ai nostri tesserati e ai nostri simpatizzanti di votare Lega per le elezioni suppletive nazionali nei collegi di Trento e della Valsugana.

 

*

Michele Condini

Segretario Autonomisti Popolari

In occasione di “Trentino & Wine: 81° Mostra dei Vini del Trentino”, l’Associazione riunisce 44 soci tra ristoratori, cantine e produttori gastronomici per una rassegna orientata a valorizzare i vini e grappe del territorio attraverso speciali ricette e abbinamenti.

La Strada del Vino e dei Sapori del Trentino arricchisce la manifestazione “Trentino & Wine: 81° Mostra dei Vini del Trentino”, con “Tra Calici & Forchette”, rassegna enogastronomica in programma da giovedì 16 a lunedì 20 maggio presso 11 selezionati ristoranti lungo tutto il territorio di competenza: dalla Vallagarina alla Paganella, dalla Valsugana al Lago di Garda, passando per la città di Trento.

44 i soci coinvolti tra ristoratori, cantine e produttori gastronomici, riuniti nell’obiettivo di valorizzare vini e grappe del territorio attraverso abbinamenti e piatti studiati ad hoc.

In particolare, a Trento, Dolcemente Marzari propone un gustoso aperitivo con i vini di Revì Trentodoc e i prodotti caseari di Latte Trento interpretati in bignè, sfogliatine e vol-au-vent, mentre la Locanda Le Due Travi consiglia un tagliere di salumi e formaggi realizzato con i prodotti di Macelleria Paolazzi e di Caseificio degli Altipiani e del Vezzena, accompagnato da tortèl di patate fatto in casa e spumante Altemasi.

Doppia proposta al Niky’s Alchimia del Gusto, dove i vini di Azienda Agricola Maso Grener vengono abbinati a due gustose ricette che vedono protagonisti da un lato il salmerino Trota Oro e dall’altro i salumi Macelleria Zanotelli.

Solo in orario di pranzo, il Ristorante al Vò suggerisce il Teroldego Rotaliano di Azienda Agricola Zanini Luigi e il Lagrein di Cantina La Vis in abbinata a due piatti in cui il vino viene proposto anche come ingrediente, insieme ai prodotti di Associazione per la tutela e la valorizzazione della farina della Valsugana e di Cà dei Baghi, mentre l’Osteria a “Le due Spade” i vini di Maso Poli con un menù completo che esalta con eleganza i prodotti di OlioCRU.

In Vallagarina, presso la Locanda delle Tre Chiavi di Isera, i vini di Azienda Agricola Grigoletti e di Vivallis accompagnano un menù realizzato con i prodotti del Frantoio Madonna delle Vittorie, mentre la Locanda D&D di Sasso di Nogaredo si concentra sul dolce, con un curioso Grappamisù realizzato con i prodotti del Caseificio Sociale di Sabbionara e affiancato da un calice di grappa firmato Distilleria Marzadro.

Spostandosi sull’Altopiano della Paganella, presso il Ristorante Alt Spaur di Spormaggiore, i vini di Cantina Rotaliana di Mezzolombardo, Cantina d’Isera, Cantine Ferrari e Gaierhof incontrano i prodotti La Trentina in un menù d’eccezione, mentre presso il Ristorante “Al Picchio Rosso” di Cavedago protagonista è la tagliata di cervo, abbinata ai prodotti de La Corte dei Ciliegi e ad un calice di Pinot Nero di Cavit.

Menù completo anche in Valsugana, presso il Ristorante Boivin di Levico Terme che ha scelto di utilizzare i prodotti di ASTRO- Associazione Troticoltori Trentini e di Azienda Agricola Le Mandre per dare vita a interessanti ricette da accompagnare ai vini di Cantina Endrizzi.

Nel Garda Trentino, infine, il Ristorante tipico La Casina di Drena, impreziosisce il petto di faraona farcito con asparagi e i formaggi di Azienda Agricola “La Quadra”. Un piatto da gustare con i vini di Agraria Riva del Garda.

 

La consegna del Premio Pezcoller all’immunologo Alberto Mantovani. L’assessore alla salute: “Continueremo ad investire sulla ricerca”.

“Il Trentino crede nella scienza, come strumento insostituibile per costruire il nostro futuro. Per questo siamo molto grati alla Fondazione Pezcoller che rappresenta un formidabile strumento per favorire la diffusione del metodo scientifico, riconoscere persone meritevoli, ma anche per sostenere i giovani scienziati”. Così l’assessore provinciale alla salute, intervenuta in mattinata a Trento alla cerimonia di premiazione del Premio Pezcoller-Aacr 2019 per la ricerca sul cancro, assegnato quest’anno all’immunologo Alberto Mantovani.

“La consegna del premio intitolato alla figura del dottor Alessio Pezcoller, rappresenta da anni un momento di grande importanza per l’intera comunità trentina. Non solo un doveroso tributo a chi ha dedicato la sua intera vita alla scienza e al servizio dei malati, come appunto il dottor Pezcoller, ma anche – ha aggiunto l’assessore – un riconoscimento a quanti operano, nel mondo, in prima linea per sconfiggere le malattie.

E’ una dura battaglia quella contro il cancro, sulla quale tutti noi dobbiamo sentirci impegnati, una sfida per l’umanità che dobbiamo saper affrontare a 360 gradi. Servono risorse e servono ricerche avanzatissime, serve la volontà degli amministratori pubblici, per stanziare fondi e per consentire la più ampia libertà di studio e servono soprattutto coraggio e fiducia. Siamo contenti che tale premio sia legato alla nostra terra e che ci permetta di far parte di una rete di contatti internazionali di altissimo livello. Il Trentino – ha concluso – da molti decenni, ha deciso di investire sull’Università e sulla ricerca e continuerà a farlo anche in futuro”.

 

Alla luce delle dichiarazioni della Solatrix, vi prego di modificare il precedente comunicato.

La giusta inchiesta si scontra con l’odio seriale.

Leggo desolato il linciaggio mediatico che sta subendo una donna, Luisa Zappini, e l’azienda per cui si ipotizzava lavorasse.

La persona in questione è sotto processo, rinviata a giudizio, per presunti reati amministrativi.

Oggi è stata data la notizia, falsa, della sua assunzione presso una struttura privata e si è scatenato l’inferno sui social network nei confronti della persona e dell’azienda.

Da liberale, che vive in uno stato di diritto costituzionale, non posso accettare che ad una persona non condannata sia impedita una vita lavorativa (e neppure ad una condannata che abbia espiato il reato), nè che a una azienda non sia data la libertà di assumerla in piena autonomia.

Visto che l’azienda in questione, la Solatrix, svolge un’attività sanitaria di eccellente livello, certificata dalle numerosissime attestazioni di stima che si leggono quasi quotidianamente, non posso neppure ipotizzare che i suoi dirigenti inseriscano nell’organico persone incompetenti e, nel caso lo facessero, ne pagherebbero le conseguenze in termini qualitativi.

Però qui si profila un accanimento su una persona che, seppur pare abbia sfruttato illecitamente la sua posizione, ad oggi non è stata condannata.

Per quanto riguarda la collettività, non può nuocere in alcun modo, non è impegnata politicamente (che io sappia).

Voglio quindi esprimere la mia solidarietà alla Solatrix e ai suoi amministratori per gli attacchi indegni che sto mio malgrado leggendo, a causa di questa scelta. Scelta che non commento in alcun modo.

Voglio solo chiedere a tutti voi a chi giovi questo clima di odio perenne che ci sta pervadendo. 

Odio che viene promosso da molti che poi vi chiederanno il voto, o che ve lo hanno già chiesto. Candidati futuri e passati che non hanno remore nel divulgare false informazioni. La Solatrix, infatti, non percepisce finanziamenti ma giusti compensi dietro prestazione di servizio. Sarebbe come se un politico (o presunto tale) potesse commentare le assunzioni in una azienda edile, solo perché questa ha vinto un appalto pubblico.

La mia domanda è: ma se costoro sono così inclini ad odiare e a distruggere la vita di persone e aziende, chi li fermerà quando inizieranno ad odiare voi?

 

*

Paolo Vergnano

Consigliere comunale Rovereto

(Pagina 1 di 3)