II Commissione: approvata la proposta di prorogare la composizione del numero dei componenti del Cda della società Autostrada del Brennero
Comunicati stampa Consiglio regionale –

Si è riunita a Trento la II Commissione legislativa del Consiglio regionale, impegnata nell’esame del disegno di legge n.4 della legislatura, “Modifiche alla legge regionale 8 agosto 2018, n. 6 riguardante “Assestamento del bilancio di previsione della Regione autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol per gli esercizi finanziari 2018-2020” presentato dalla Giunta regionale.

Il testo nasce per rispondere alle richieste dei soci della provincia di Verona, Mantova, Reggio Emilia e Modena, i quali hanno espresso l’esigenza di mantenere l’attuale assetto rappresentativo di tutti i territori, in occasione della prossima nomina del rinnovato Consiglio di amministrazione. Con questa modifica, una volta passata all’esame dell’aula, verrebbe introdotta una deroga all’applicazione della legge regionale 15 dicembre 2016, n. 16, in virtù della quale si possa mantenere l’attuale composizione del Consiglio di Amministrazione della società Autostrada del Brennero S.p.A. fintanto che la suddetta società non sarà riorganizzata ai sensi del comma 1 dell’art. 4 della stessa legge regionale 8 agosto 2018, n. 6. Nel corso della discussione, è stato approvato un emendamento che perfeziona il testo dell’articolo, che recita:” Dopo il comma 2 dell’articolo 4 della legge regionale 8 agosto 2018, n. 6 è aggiunto il seguente:

“3. Nelle more della riorganizzazione di cui al comma 1 e comunque fino all’approvazione dell’esercizio di bilancio riferito all’anno 2021, per la società Autostrada del Brennero S.p.A., continuano ad applicarsi in tema di contenimento delle spese e di numero di componenti del Consiglio di Amministrazione, in deroga all’articolo 10 commi 2 e 5 della legge regionale 15 dicembre 2016, n. 16, le disposizioni in vigore precedentemente all’approvazione della stessa legge regionale 15 dicembre 2016, n. 16.”

Soddisfazione per il lavoro svolto è stata espressa dal Presidente della Commissione, Helmuth Renzler: “Abbiamo lavorato in modo costruttivo e propositivo. Ringrazio tutti i Consiglieri per il lavoro svolto e l’attenzione con cui è stato affrontato un tema strategico per la nostra terra”.

Elcograf di Cles, va monitorata la situazione.

La giornata di sciopero proclamata da Cigil, Cisl e Uil per gli operai della Elcograf di Cles, ha portato alla luce la situazione critica di un’azienda importantissima per la Val di Non e per Cles in particolare.

Anche la Consigliera Provinciale Paola Demagri esprime la propria preoccupazione per la situazione che si è venuta a creare. “La Elcograf (ex Mondadori) è un’azienda storica in Val di Non, che da lavoro a moltissime persone e che anche negli ultimi tempi ha effettuato sulla struttura di Cles importanti investimenti. Per questo apprendere della situazione che si è venuta a creare, con il calo delle commesse da parte di Mondadori, crea grande preoccupazione.”

In particolare il timore è per i lavoratori dell’azienda. “Il calo di commesse potrebbe portare ad una riduzione dei dipendenti – ha continuato Demagri – e visto il grande numero di persone impiegate presso l’azienda, non possiamo far finta di nulla.”

La dimensione internazionale di Mondadori ed Elcograf rende difficile pensare ad un intervento pubblico, ma la situazione va comunque monitorata. Conclude la Consigliera Demagri, “Auspico che l’Assessore Spinelli ponga la sua attenzione su questa delicata situazione, magari facendo sentire la propria vicinanza ai lavoratori. Mi rendo disponibile, qualora decidesse di venire a Cles, ad una visita congiunta alla struttura.”

Famiglie Cooperative, fatturato in crescita (+1,3%), utile a 4,5 milioni (+95%). Il sistema delle 71 cooperative di consumo trentine opera sul territorio grazie ad una rete di 362 punti vendita, dei quali circa 200 sono unico esercizio del paese in cui sono attive. 116mila i soci, 1.820 i dipendenti diretti, cui si aggiungono quelli di Sait e società di sistema.

Supera i 4,5 milioni il risultato di esercizio (+95,6%), il migliore degli ultimi anni. In aumento anche il fatturato, che sfiora quota 344 milioni di euro.

Crescono per il terzo anno consecutivo i dati di bilancio delle 71 Famiglie Cooperative attive in Trentino. Una rete capillare forte di 362 punti vendita, oltre 200 dei quali sono di fatto l’unico esercizio commerciale a servizio del paese in cui sono inseriti.

Cresce il fatturato, +1,3% rispetto all’anno precedente. Le vendite complessive raggiungono quasi i 344 milioni di euro, 4,3 milioni in più rispetto al 2017.

I dati positivi riflettono l’operato di queste imprese a favore delle loro comunità, con servizi ai 116mila soci e ai clienti che vanno bel oltre il solo rifornimento alimentare. Un negozio cooperativo è infatti la garanzia di avere un paese vivo, solidale, attento alle persone e ai loro bisogni.

“Le Famiglie Cooperative – dichiara la presidente della Federazione Marina Mattarei – esattamente come le persone che riuniscono, camminano su due gambe: quella della efficienza economica e quella dell’efficacia sociale. Per poter camminare nella contemporaneità senza incertezze, entrambi questi aspetti devono procedere simultaneamente, in sintonia e ben sincronizzati tra di loro.

Oggi la grande sfida della cooperazione di consumo è quella di dimostrare la propria diversità nel produrre sostenibilità e impatto sociale nelle comunità servite”.

“La Cooperativa è sì un luogo di acquisto – aggiunge il vicepresidente della Federazione per il settore consumo Walter Facchinelli – ma anche di incontro e di scambio di esperienze. Un luogo di socializzazione per tutti, dagli adulti ai bambini, dai giovani agli anziani, che andandoci possono sentirsi una parte importante del paese e riscoprire i valori cooperativi del donarsi agli altri rendendosi utili per la propria gente. Non un anonimo supermercato, ma un luogo di relazione con l’altro, di scambio di notizie, confidenze e impressioni, un luogo sicuro che riscalda gli animi e crea comunità”.

I dati economici sono stati presentati dal responsabile Giuliano Bernardi e consentono di guardare al futuro con fiducia.

Il fatturato netto cresce per il terzo anno consecutivo, toccando quota 343,8 milioni di euro, registrando un aumento dell’1,3%. 25 Famiglie Cooperative hanno un giro d’affari inferiore a 1,5 milioni di euro, 21 da 1,5 a 5 milioni e 22 oltre i 5 milioni.

Ma è la situazione economica complessiva a migliorare, in particolare l’utile aggregato 2018 delle Famiglie Cooperative, che raggiunge quota 4,6 milioni di euro, rispetto ai 2,5 milioni dell’anno precedente.

Questo grazie ad efficientamento nella gestione, ma soprattutto ad un netto miglioramento nella gestione commerciale, in cui il consorzio Sait ha dato sicuramente un contributo importante, incrementando i ristorni riconosciuti alle cooperative.

Vi sono ancora alcune cooperative che faticano a chiudere in utile, ma complessivamente la situazione sta migliorando. Venti sono le cooperative che hanno chiuso i bilanci 2018 in perdita, un numero in calo rispetto all’esercizio, ma va detto che di queste la metà per importi modesti (da 2 mila a 20 mila euro).

 

 

“Lo stupro di una ragazza di 15 anni, avvenuto in pieno giorno a Bolzano lungo una pista ciclabile conferma, dopo i più recenti casi avvenuti a Napoli e a Viterbo, che purtroppo ormai la violenza sessuale e di genere avviene senza più inibizioni, anche alla luce del sole e nei luoghi pubblici e che si tratta di un reato grave che viene commesso da uomini, spesso giovani, di diversa provenienza sociale e culturale. Ora basta, è venuto il momento di una risposta corale da parte di tutte le istituzioni perché è necessario agire non solo sulla repressione, ma anche sulla prevenzione, con una mobilitazione prima di tutto culturale. La lotta alla violenza contro le donne deve diventare una priorità per tutti, a partire dagli uomini delle istituzioni”.

Lo dicono le senatrici Valeria Valente (Pd), Cinzia Leone (M5s), Donatella Conzatti (Fi), rispettivamente presidente e vicepresidenti della Commissione di inchiesta del Senato sul fenomeno del femminicidio e della violenza di genere che, con la senatrice Alessandra Maiorino (M5s) anch’essa della commissione, sono oggi in missione a Potenza, in visita all’Università della Basilicata.

“Stiamo incontrando la rettrice Aurelia Sole, che è responsabile pari opportunità per la Conferenza dei rettori – spiegano le senatrici – perché l’Università degli studi della Basilicata sta svolgendo un progetto di prevenzione della violenza genere in cui gli studenti fanno formazione nelle scuole. Una buona pratica di promozione della cultura della parità e del rispetto che vorremmo si potesse diffondere anche in altre realtà. La violenza contro le donne non è solo una questione di sicurezza e di ordine pubblico e per questo è necessario incentivare un cambiamento culturale”.

Si stanno diffondendo a macchia di leopardo nel nord Italia le inchieste relative alle truffe dei cosiddetti “alpeggi d’oro”. Se le accuse dovessero essere dimostrate, si configurerebbe un meccanismo grazie al quale un imprenditore del bergamasco e due del cremonese sarebbero riusciti a ottenere in maniera illecita finanziamenti per la gestione agraria che l’Unione Europea, attraverso le Regioni italiane, eroga per favorire l’agricoltura di montagna. I Pm ipotizzano per questo una truffa ai danni dello Stato e, laddove fosse verificata anche la responsabilità degli amministratori, l’abuso di ufficio.

Risulta evidente, viste anche le numerose segnalazioni che pervengono al sottoscritto denunciando questo fenomeno che – citando una celebre massima – “non lo vede solo chi non lo vuole vedere”, il nostro Trentino possa essere il prossimo ad essere investito da un’inchiesta in materia.
Il modus operandi è sempre il medesimo: si presenta un facoltoso imprenditore (ormai non più esclusivamente forestiero) che attraverso uno o più società talvolta fittizie, alletta gli amministratori con cifre da capogiro per l’affitto dei pascoli che di solito vengono concesse per una miseria agli allevatori locali. Ciò che fa sorridere – anche se in realtà ci sarebbe da piangere – è che l’obiettivo di mantenere in vita gli alpeggi non viene raggiunto ma addirittura compromesso perché, troppo spesso, i capi denunciati da queste aziende sono presenti in malga solo sulla carta.

E’ così che, i nostri allevatori – quelli che affettuosamente vengono chiamati “spazzini dei nostri pascoli” e a cui va la nostra immensa gratitudine per il lavoro svolto – si trovano, sempre più spesso, a dover sborsare cifre esorbitanti per esercitare il diritto di prelazione contro questi speculatori e ottenere in concessione i pascoli necessari, non solo per ottenere un contributo dall’Ue, ma anche per poter qualificare il proprio prodotto come “Latte di Montagna” e poterne ricavare qualcosa in più dalla vendita.

Ha ragione il professor Michele Corti (docente di Zootecnia di Montagna all’Università degli Studi di Milano) quando afferma che “Ciò che scandalizza è che questi illeciti si consumano dietro un velo di formalità. Non è solo un problema di controlli, ma anche di regole che facilitano comportamenti ai limiti della truffa”.

Io credo sia giunto il momento che gli allevatori danneggiati da queste speculazioni si attivino per mettere in moto con le loro denunce l’inchiesta giudiziaria. Nel frattempo spetta alla politica creare le regole per far sì che le truffe degli “alpeggi d’oro” non possano realizzarsi anche sul nostro territorio.
Cons. Claudio Cia

 

190508 CS_Alpeggi d'oro - le truffe dei contributi indebiti per i pascoli anche in Trentino

Come accaduto con il decreto Genova, che in corso di conversione in Parlamento è stato integrato e migliorato, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sta lavorando con lo stesso obiettivo per il decreto Sblocca cantieri. Per questo il Mit caldeggia l’approvazione di diversi emendamenti mirati, finalizzati a velocizzare i lavori pubblici e a sostenere e tutelare le piccole e medie imprese del comparto dell’edilizia.

La crisi del settore ha reso particolarmente evidente negli ultimi mesi, con l’apertura di procedure di concordato a carico delle imprese di maggiori dimensioni, le problematiche correlate alla soddisfazione dei crediti di sub-fornitori e sub-appaltatori che svolgono un ruolo nevralgico per il completamento delle opere pubbliche. Il Mit ritiene quindi opportuna l’introduzione di un meccanismo generale di salvaguardia per questi soggetti che consenta, grazie a un fondo “salva-cantieri”, di anticipare una gran parte dei crediti vantati in casi di mancati pagamenti per crisi di impresa. Il Fondo verrebbe alimentato con piccole contribuzioni da parte del soggetto che si aggiudica l’appalto.

Per quanto riguarda la tutela di chi firma gare e contratti, comprese Regioni ed enti locali, un emendamento che il Mit propone punta, per i lavori sopra i 150 mila euro, a proteggere questi soggetti dalla responsabilità erariale, permettendo di richiedere il controllo preventivo della Corte dei Conti e di godere, in tal modo, del regime di esclusione della colpa grave. La norma proposta concilia le esigenze di legalità dell’azione amministrativa con una maggiore speditezza nello svolgimento degli appalti e nell’adozione dei contratti.

Un’altra proposta emendativa del Mit prevede poi che un operatore economico possa essere escluso dalla partecipazione a una procedura d’appalto anche se le violazioni gravi agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse o dei contributi previdenziali non siano state ancora definitivamente accertate, purché contenute in atti amministrativi esecutivi. E consente il pagamento diretto dei sub-appaltatori in caso di inadempimento da parte dell’appaltatore anche quando esso è correlato all’apertura di una procedura concorsuale, senza necessità di autorizzazione del Tribunale.

Si tratta di modifiche che tutto il mondo economico chiede e sulle quali il Governo non può mostrare esitazioni, se l’obiettivo è quello di far partire e ripartire velocemente le opere.

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Conzatti: ricordiamo Megalizzi in Trentino e in Lombardia e il sogno di pace e convivenza europea

Era il 9 maggio del 1950 quando l’allora ministro degli Esteri francese Robert Schuman proponeva la creazione di una Comunità europea del carbone e dell’acciaio, i cui membri avrebbero messo in comune le loro produzioni. Alcide De Gasperi, ritenne la CECA un ottimo sbocco per rinvigorire la disastrata economia italiana e reinserire il Paese nelle situazioni politiche ed economiche internazionali, distaccandosi totalmente da altri stati, fra tutti il Regno Unito, che rifiutò in toto il progetto non ritenendolo conforme agli interessi e alle aspettative nazionali. A dimostrazione che la Brexit non è una questione solo dell’oggi.

Da allora la Comunità europea è cresciuta, è diventata fulcro economico e soprattutto spazio di convivenza tra popoli che per lingua, cultura e tradizioni sono diversi. “Abbiamo lavorato e stiamo lavorando per un luogo di libertà e diritti che sappia darsi regole comuni – dice la senatrice trentina Donatella Conzatti – Stiamo costruendo un’Europa che ci permetta di vivere, studiare, lavorare, fare impresa, coltivare i nostri sogni.

Sogni che in parte si sono infranti lo scorso dicembre per Antonio Megalizzi. Un amico prima di tutto – prosegue Conzatti – . Megalizzi narrava il sogno di molti giovani europei dai microfoni di diverse radio ed è morto nell’attentato terroristico ai mercatini di Strasburgo.

Donatella Conzatti si unisce quindi al suo ricordo che si celebrerà domani, 9 maggio, alla Campana dei Caduti di Rovereto, proprio in occasione della giornata che rievoca la “Dichiarazione Schuman”. Sabato, la senatrice Conzatti sarà a Segrate Milanese (in via F.lli Cervi/Via Vecchia Cassanese) dove si terrà l’inaugurazione di un parco alla memoria di Antonio Megalizzi.

“Megalizzi era in Europa per seguire il suo sogno. E’ diventato figura e simbolo di libertà nel nostro sentirci cittadini europei. A lui dobbiamo la stabilità di un’Europa forte, libera, democratica. E per essere forti, liberi e democratici abbiamo la necessità di rafforzare la politica estera dell’Unione e, nel contempo, rendere sempre più consistente l’intelligence europea al fine di prevenire e combattere il terrorismo di qualsiasi matrice esso sia” – conclude Conzatti -.

 

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Sen. Donatella Conzatti

Il consigliere provinciale Alessandro Olivi ha depositato un’interrogazione per richiamare l’attenzione della Giunta e degli Uffici provinciali ad una gestione più rapida e più efficace del cantiere che da mesi interessa la strada “Calliano-Folgaria”.

L’opera, nonostante sia stata progettata e condivisa circa dieci anni fa, e nonostante abbia alle proprie spalle una lunga e accurata gestazione burocratica, sembra ora non procedere con la necessaria celerità.

“Purtroppo le ultime opere pubbliche significative che hanno interessato l’altopiano di Folgaria- commenta il vicepresidente Olivi – risalgono pressoché a 10 anni fa.

Quanto alla rettifica della viabilità di accesso con la valle dell’Adige i lavori procedono con una lentezza e secondo un programma che appare tutt’altro che consono alla priorità della stessa”.

Per queste ragioni, il consigliere del Partito Democratico ha interrogato la Giunta provinciale per sapere quali accordi e quali intese siano intercorsi e siano in essere con l’Amministrazione comunale, per arrivare ad una gestione efficace, sostenibile e rapida dei lavori in corso; e per verificare se la Giunta stessa sia a conoscenza della lentezza e dell’intermittenza con la quale prosegue l’opera.

“Mi auguro che la Giunta, d’intesa con l’Amministrazione, chiarisca cosa intende fare per imprimere un’accelerazione ai lavori, e che garantisca la conclusione degli stessi in tempo utile per l’avvio della stagione turistica estiva”, ha concluso Olivi.

Moulinex, che da oltre 80 anni propone soluzioni innovative che semplificano la vita in cucina, lancia COMPANION XL, il nuovo sistema multi-funzione di cottura che rivoluzionerà completamente il modo di cucinare a casa, ispirando gli Italiani con ricette gustose ed infinite esperienze gastronomiche. Con il nuovo Companion XL cucinare diventa facile e ogni giorno sempre nuovo, per stupire amici e famigliari con menù a prova di chef, piatti healthy e cotture perfette.

Moulinex porta nelle case una nuova versione di Companion che, facendo leva sull’heritage tecnologica del prodotto, trasforma definitivamente preparazione e performance in cucina, stimolando la socialità e la voglia di mangiare insieme grazie alla completezza delle sue funzioni ed accessori e alla capacità XL.
Il successo sarà garantito proprio da un ecosistema innovativo basato su: 12 programmi automatici attivabili con 6 semplici pulsanti, capacità del recipiente da 3L, creatività dei 10 accessori disponibili e APP per accedere ad un mondo di ricette.

“Siamo molto orgogliosi di presentare oggi sul mercato la nuova generazione di Companion XL, un prodotto che rappresenta per Moulinex un fiore all’occhiello per tecnologia all’avanguardia e capacità di incontrare le esigenze dei consumatori appassionati di cucina. Con questa nuova gamma trasformeremo la vita in cucina in un’esperienza da vivere e condividere” commenta Stefano Cau, Amministratore Delegato Groupe SEB. “Con Companion XL desideriamo continuare il percorso di ricerca e sviluppo che contraddistingue il marchio e mettere a disposizione della community di cooking lovers e professionisti un’innovazione completa, unica, intuitiva e connessa in grado di abilitare performance a prova di chef e nuovi momenti di piacere tra le pareti domestiche”.

INNOVAZIONE A PORTATA DI CLICK
L’ultima generazione di robot Moulinex offre infinite possibilità di sperimentazione grazie alla sua versatilità a 360°, capienza e semplicità di utilizzo, caratteristiche che consentono di cucinare dall’antipasto al dolce, passando attraverso infinite ricette di primi e secondi e preparando pranzi e cene fino a 10 ospiti.

Con COMPANION XL il successo è infatti garantito dall’estrema intuitività offerta dal display touch con le 6 impostazioni per accedere alle 12 funzioni automatiche e preparare tantissimi piatti in pochi click, senza la necessità di monitoraggio e dedicandosi quindi ad altro. Le 6 funzioni sono: salsa per aggiungere gusto alle ricette, zuppe e passate da gustare in tutte le stagioni, slow cook per un risotto perfetto, vapore come mangiare healthy fino ad arrivare al pastry per pane e brioche e dessert per dolci da sogno!

Per chi si sente già oltre, con un potenziale da chef è possibile utilizzare le 3 opzioni di modalità manuale con cui personalizzare velocità scegliendo tra le 12 disponibili, tempo da 5 secondi a 120 minuti e temperatura da 30° fino a 150°.
La tecnologia di Moulinex non si ferma qui poiché Companion XL è l’unico robot da cucina che consente la cottura senza coperchio, studiata appositamente per ottenere squisite rosolature, e che dispone di una speciale Base XL, ideale per chi desidera cucinare pesce e carne interi, trasformando così il robot in un vero e proprio Wok ed evitando di tagliare tutti gli ingredienti in pezzi!

Per rendere il prodotto al passo con i tempi Moulinex ha pensato anche all’estetica, progettando un design dalle linee moderne e minimal che da un lato strizza l’occhio alle cucine moderne con materiali satinati bianchi e dall’altro alle grandi cucine degli chef con il recipiente a vista in acciaio inossidabile. La sua shape molto armoniosa e le dimensioni compatte consentono di posizionarlo in cucina, occupando poco spazio e dando stile all’ambiente.

PACK DI ACCESSORI PER UNA CUCINA CREATIVA
La creatività non avrà limiti con Moulinex grazie alla disponibilità di 10 accessori di cui 6 inclusi già all’acquisto. Il ventaglio di elementi aggiuntivi è stato pensato proprio per ispirare la cucina: la lama ultrablade per tritare velocemente e uniformemente gli ingredienti, la frusta per sbattere uova, emulsionare salse e fare la maionese, un accessorio per mescolare anche i più delicati ingredienti senza danneggiarli, la lama da impasto per impasti pesanti, mix leggeri e tritare ghiaccio e frutta secca, la base XL per cucinare carne e pesce interi ed infine cestello vapore per cuocere verdure, pesce, carni e alcuni dessert.

A questi già previsti è possibile inoltre aggiungerne altri 4, acquistabili separatamente, ancora più specifici e mirati come il kit pasticceria per dolci supremi, la vaporiera ad ampia capacità, il taglia verdure per affettare, tagliare e grattugiare, e la mini ciotola per tagliare e cucinare piccole quantità.

ALTA CONNETTIVITÀ PER RICETTE CONDIVISE E ILLIMITATE SULLO SMARTPHONE
Per gli chef che desiderano avvalersi delle features tecnologiche, il nuovo robot da cucina arriva sul mercato anche nella variante connessa I-COMPANION XL[1], che si associa all’app Companion per scegliere il menù del giorno direttamente dal proprio dispositivo, monitorare i progressi della preparazione, gestire i pasti giornalieri e personalizzare il proprio prodotto con ricette e note personali.

L’applicazione rappresenta non solo un modo rapido per accedere alla gallery di ricette, ma anche un luogo virtuale in cui la community degli appassionati di cucina e di Companion si ritrova per condividere virtualmente ricette, esperienze, commenti. L’app Companion è aperta a tutti coloro che hanno voglia di sperimentare e sono curiosi di conoscere i segreti di altri esperti, offrendo così ogni giorno nuove idee, ricette alternative e inusuali per sorprendere gli amici e svelare combinazioni di ingredienti e gusti inaspettati.

PREZZI E DISPONIBILITÀ
COMPANION XL e I-COMPANION XL sono disponibili a partire da metà giugno 2019 nei migliori negozi di elettronica e online rispettivamente a partire dal prezzo consigliato di 749,90 euro e di 899,90 euro. Per conoscere ulteriori dettagli e i prezzi degli accessori visitare www.moulinex.it

 

 

 

Interviene l’ Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato contro la Fondazione Edmund Mach invitandola alla separazione dell’attiva precipua quale la formazione, la ricerca ed il trasferimento tecnologico in campo agricolo, agroalimentare e ambientale dall’attività secondaria – stimata in 1/5 del fatturato – di consulenza alle imprese agricole trentine.

L’autorità Garante ha inteso sottolineare che seppur la FEM rimane un ente non a scopo di lucro, primario per il ruolo socio economico in ambito agricolo, l’opportunità di fornire servizi di consulenza alle imprese agricole trentine, crea una posizione di vantaggio rispetto agli altri operatori di mercato godendo di dotazioni di varia natura ed entita, a condizioni sensibilmente più favorevoli di quelle applicate ai possibili diretti concorrenti.

Presupposto di quanto sostenuto dall’ Autorità Garante la disciplina comunitaria in materia che invita la FEM a strutturarsi in modo che limitatamente ai servizi di consulenza sia società apposita indipendente dalla Fondazione così che i presupposti vantaggi vengano a cessare.

 

interrogazione_ AGCM contro FEM_07.05.2019
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