“Notizia terribile da Bolzano: una 15enne è stata picchiata e stuprata mentre tornava in bicicletta da scuola. Sono ricercati due nigeriani. Tutta la mia vicinanza di donna e di madre a questa ragazzina in questo drammatico momento che rischia di segnare tutta la sua vita. Fratelli d’Italia chiede tolleranza zero per stupratori e pedofili: pene severissime, senza alcuna possibilità di sconti di pena e in aggiunta a questo castrazione chimica per i vermi di qualsiasi nazionalità che commettono questi reati”.

E’ quanto scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

L’Aeroporto di Bologna aderisce al progetto ENAC “Autismo – In viaggio attraverso l’aeroporto”. Da oggi per le persone con autismo diventa più facile partire da Bologna

ENAC, Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, e ADB, società di gestione dell’Aeroporto Marconi di Bologna, hanno annunciato oggi l’adesione dello scalo di Bologna al progetto “Autismo – In viaggio attraverso l’aeroporto” ideato da ENAC con la collaborazione di Assaeroporti, delle Società di gestione aeroportuale italiane e con il coinvolgimento delle Associazioni di categoria, al fine di facilitare gli spostamenti aerei delle persone con autismo e dei loro accompagnatori.

Avviato in forma sperimentale sull’aeroporto di Bari nel 2015 e progressivamente adottato da diversi scali italiani nel corso degli ultimi anni, da oggi il progetto è attivo anche a Bologna, dove ADB si è avvalsa della collaborazione di ANGSA – Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici di Bologna e di Ausl Bologna.
Nel dettaglio, il progetto di Bologna è così articolato:

Sezione informativa sul sito internet dell’Aeroporto di Bologna, con materiali
scaricabili in formato pdf;

Brochure dedicata agli accompagnatori dei passeggeri autistici, con suggerimenti per
introdurre le persone autistiche al viaggio;

Guida sotto forma di “storia sociale” destinata alle persone autistiche, che illustra in
anticipo il percorso attraverso l’aeroporto tramite testi e immagini, riducendo così
l’impatto emotivo che la nuova situazione comporta;

Video che permette di visualizzare tutto il percorso che dovrà fare il passeggero
autistico dall’arrivo in aeroporto fino all’imbarco, per familiarizzare con l’esperienza di
viaggio;

Possibilità di far effettuare al passeggero con autismo una visita dell’aeroporto
preparatoria al viaggio, per familiarizzare con la struttura;

Attivazione di un percorso riservato per i passeggeri con autismo e loro familiari in
viaggio.

Tutto il materiale è consultabile sul sito internet dell’Aeroporto di Bologna, al seguente
indirizzo: www.blq.it/autismo.

In occasione della presentazione, i rappresentanti dell’ENAC hanno voluto ricordare il collega Giuseppe Daniele Carrabba, dirigente dell’Ente venuto a mancare alcuni mesi fa, che, tra l’altro, è stato il promotore del progetto Autismo e di altre iniziative a tutela dei passeggeri con disabilità e del loro diritto alla mobilità.

Il Direttore Generale dell’ENAC, Alessio Quaranta, ha commentato così l’attivazione del progetto all’Aeroporto di Bologna: “Accogliamo con grande soddisfazione il contributo concreto e lo spirito di collaborazione che le società di gestione dei principali scali italiani stanno riservando a questo progetto di indubbio valore sociale. L’obiettivo che anima il progetto, infatti, è quello di contribuire a rendere l’infrastruttura aeroportuale fruibile da tutti gli utenti e garantire pienamente il diritto alla mobilità in un’ottica di miglioramento costante della qualità dei servizi resi ai passeggeri. Gli aeroporti, infatti, diventano sempre più luoghi improntati ai valori di integrazione e accoglienza, a favore di tutti i cittadini”.

“L’Aeroporto di Bologna – ha dichiarato l’Amministratore Delegato di ADB Nazareno Ventola – pone grande attenzione all’assistenza delle persone con disabilità o difficoltà motorie: ricordo solo che abbiamo 40 addetti PRM – Passeggeri a Ridotta Mobilità, che nel 2018 hanno assistito 41.142 passeggeri, con una crescita del 6,8% sul 2017. Di recente, inoltre, il Marconi ha sottoscritto con il Comune di Bologna un Protocollo d’intesa per favorire ulteriormente l’accessibilità dell’aeroporto alle persone disabili. L’adesione al progetto di Enac per l’accoglienza dei passeggeri con autismo è quindi un ulteriore tassello delle molteplici attività svolte da ADB per favorire la mobilità di tutte le persone, offrendo la migliore esperienza di viaggio possibile”.

Hanno partecipato alla presentazione di oggi: Giovanna Laschena, Vice Direttore Centrale Economia e Vigilanza Aeroporti ENAC, Mark de Laurentiis, Responsabile Funzione Organizzativa Carta dei Diritti e Qualità dei Servizi Aeroportuali ENAC, Marco Verga, Direttore Sviluppo Persone e Organizzazione ADB, Marialba Corona, Presidente di ANGSA Bologna e Angelo Fioritti Direttore Dipartimento Salute mentale e Dipendenze patologiche AUSL Bologna.

Il settimanale OGGI, in edicola da domani, pubblica le fotografie di Valeria Marini con il suo nuovo amore, il giovane Gianluigi Martino. E la soubrette ammette, in un’intervista allo stylist Giovanni Ciacci per OGGI: «Ho timore a svelarlo. Mi spaventa l’idea di fare dichiarazioni che poi possono portarmi sfortuna. C’è una persona molto speciale per me, che frequento da poco. Mi fa stare bene. È un rapporto nato da una collaborazione professionale, ma altro non voglio dire. Un uomo decisamente bello. Credo e crederò sempre nell’amore».

NOZZE PAMELA PRATI/VALERIA MARINI A «OGGI»: «STO CON PAMELA, LEI È UNA VITTIMA NON UNA CHE COSTRUISCE TRAME»

In un’intervista allo stylist Giovanni Ciacci per OGGI, Valeria Marini difende Pamela Prati, protagonista di un giallo sulle sue nozze-fantasma: «Io sto con Pamela. E non lo dico per buonismo. Non posso pensare che sia tutta finzione. È una donna incapace di ordire trame simili… La conosco troppo bene per pensare che possa aver fatto una cosa simile: lei è una vittima di qualcuno o qualcosa. Non si merita di trovarsi in una situazione simile, lei non ha malizia».

NOZZE PAMELA PRATI/LA SOCIA PAMELA PERRICCIOLO A «OGGI»: «CERIMONIA RINVIATA, LA SOUBRETTE STA MALE E HA PERSO MOLTI CHILI PER LO STRESS»

Intervistata da OGGI, in edicola da domani, Pamela Perricciolo, una delle manager e socie di Pamela Prati, ufficializza che il matrimonio della soubrette fissato per l’8 maggio è rinviato: «La signora Prati non sta bene, ha bisogno di riposo, il matrimonio si farà, ma la data non è ancora stata fissata». Perricciolo confida a OGGI che «proprio in queste ore Marco, il promesso sposo, sta tornando in Italia per stare vicino alla fidanzata, che ha perso non so quanti chili per lo stress».
Il settimanale riferisce anche che a Villa Pazzi al Perugiano, dimora cinquecentesca nelle campagne toscane indicata come il luogo della cerimonia, i responsabili comunicano: «Non abbiamo ricevuto nessuna caparra e non abbiamo una data».

 

 

Cover OGGI19

Forum per la ricerca, si parte venerdì 10 maggio. Ecco i nomi dei 15 esperti. Cinque giornate di studio, visite ed audizioni. Obiettivo: delineare le traiettorie di sviluppo della ricerca trentina.

Inizieranno venerdì 10 maggio i lavori di Trentino Research Habitat: questo il nome dato al “FORUM per la ricerca” istituito dalla Provincia autonoma di Trento lo scorso 12 aprile. Un percorso articolato in cinque giornate di lavoro, più un incontro pubblico conclusivo, durante le quali, partendo da un’analisi dello stato dell’arte della ricerca trentina, verranno individuate le migliori traiettorie di sviluppo future. Il documento finale, pronto entro fine luglio, conterrà indicazioni sugli ambiti di ricerca più significativi per lo sviluppo del territorio, evidenziando i filoni in grado di tradursi con maggiore efficacia in fattori di vantaggio competitivo per le imprese e il tessuto economico locale. Verranno anche evidenziate le più efficaci forme di intervento pubblico a supporto della ricerca, dell’innovazione e del trasferimento tecnologico. Il gruppo di lavoro è composto da 15 esperti di livello internazionale coordinati da Emil Abirascid, giornalista ed esperto di innovazione. Organizzazione e gestione operativa del FORUM sono affidate a Trentino Sviluppo. Sede dei lavori la storica Manifattura Tabacchi di Rovereto, tra i più importanti hub italiani dell’innovazione sostenibile.

Fulcro di Trentino Research Habitat, il FORUM per la ricerca, è un gruppo di lavoro composto da 15 membri individuati tra i migliori esperti a livello nazionale ed internazionale in materia di ricerca scientifica, trasferimento tecnologico, trend di mercato.

Otto esperti sono stati individuati dalla stessa Provincia autonoma di Trento, due ciascuno sono espressione dei centri di ricerca pubblici trentini (Università di Trento, Fondazione Bruno Kessler, Fondazione Edmund Mach). Mario Calderini, presidente del Comitato provinciale per la ricerca e l’innovazione, ne fa parte di diritto.

Ecco i loro nomi: Emil Abirascid, giornalista, scrive di innovazione per Il Sole 24 Ore, fondatore e direttore del magazine Startupbusiness, scelto quale coordinatore scientifico del FORUM; Anna Amati, fondatrice di Meta, piattaforma per l’innovazione orientata allo sviluppo economico e al supporto alle aziende e ai territori, speaker e testimonial nel campo del trasferimento tecnologico; Fabio Arpe, banchiere, fondatore e Ceo di Arpe Group, consulente finanziario e d’impresa; Giulio Buciuni, docente di Imprenditorialità al Trinity College di Dublino, esperto in mentoring per le piccole imprese; Renato Burri, ingegnere dei materiali, attivo in studi, ricerche e progettazioni nel campo dell’informatica, della fisica, dell’elettronica e dei modelli matematici predittivi; Mario Calderini, ingegnere meccanico, docente alla School of Management del Politecnico di Milano, presiede l’advisory board su Ricerca Innovazione della Regione Lombardia e il Comitato per la Ricerca e l’Innovazione della Provincia di Trento; Luigi Crema, fisico, ricercatore di Fondazione Bruno Kessler, responsabile dell’Unità ARES (Applied Research on Energy Systems) del Centro Materiali e Microsistemi; Flavio Deflorian, prorettore dell’Università di Trento, ordinario di Scienza e tecnologia dei materiali, esperto in durabilità e protezione dei materiali; Claudio Ioriatti, fitoiatra e direttore del Centro di Trasferimento tecnologico della Fondazione Edmund Mach; Fabio Massimo Frattale Mascioli, ingegnere elettronico e informatico, professore universitario, esperto di conversione energetica, veicoli elettrici e ibridi, machine learning; Alessandro Quattrone, ordinario di patologia molecolare all’Università di Trento e direttore del Centro di Biologia Integrata – CIBIO; Anna Paola Rizzoli, medico veterinario, esperta di sviluppo sostenibile delle produzioni agroalimentari, direttrice del Centro ricerca e innovazione di Fondazione Edmund Mach; Andrea Simoni, ingegnere elettronico, segretario generale di Fondazione Bruno Kessler; Paolo Traverso, direttore del Centro IT di Fondazione Bruno Kessler; Enrico Zaninotto, economista, esperto di organizzazione d’impresa, docente di Economia e gestione delle imprese all’Università di Trento.

Il FORUM per la ricerca sarà un percorso articolato in sei giornate di lavoro, a partire da venerdì 10 maggio con l’avvio ufficiale e la visita del gruppo di esperti ai centri di ricerca. Le altre giornate di lavoro sono programmate per sabato 11 maggio, venerdì 14 e sabato 15 giugno, sabato 22 giugno, mentre il 20 luglio si terrà la giornata conclusiva e di presentazione di quanto emerso durante i lavori.

Il percorso di approfondimento, oltre al contributo diretto degli esperti, prevede anche il coinvolgimento delle categorie economiche, attraverso le associazioni di categoria, di portatori di interessi e delle strutture provinciali più connesse allo sviluppo economico.

Il FORUM prenderà in considerazione alcune delle linee di sviluppo più promettenti della ricerca applicata dei prossimi anni quali l’edilizia sostenibile, le energie rinnovabili, la mobilità pulita, le tecnologie a idrogeno, le biotecnologie, la genetica, l’intelligenza artificiale, la sensoristica, l’elettronica, l’analisi e gestione dei dati, l’Internet of Things, i materiali innovativi, l’agrifood, le neuroscienze e le scienze cognitive.

L’obiettivo è quello di individuare le traiettorie mondiali di sviluppo della ricerca e dell’innovazione, intersecandole con le conoscenze e tecnologie presenti in Trentino e le più efficaci forme di intervento a supporto della ricerca, dell’innovazione e del trasferimento tecnologico.

Il documento finale che uscirà entro luglio 2019 dai lavori del FORUM conterrà indicazioni importanti sugli ambiti di ricerca più significativi per lo sviluppo del territorio provinciale.

Ciò permetterà di concentrare le risorse pubbliche nelle direzioni che appaiono maggiormente convincenti, pur garantendo il necessario e imprescindibile sostegno alle attività di ricerca di base, libera e fondamentale.

Delle evidenze emerse nell’ambito del FORUM si terrà conto nella stesura del nuovo Programma pluriennale della ricerca, principale documento provinciale di programmazione in materia.

La decima Convention dei Comuni Family Friendly è il 16 maggio. Appuntamento al Rifugio Dosson di Andalo, nella Comunità della Paganella.

Sono 93 i Comuni che, attualmente, hanno conseguito la certificazione “Family in Trentino”, altri 70 comuni sono in fase di acquisizione del marchio; sul totale dei comuni trentini oltre il 90% della popolazione vive in un Comune “Amico della famiglia”. Bastano queste poche cifre per far capire come, ormai, le politiche di benessere familiare siano ormai capillarmente distribuite sul territorio provinciale. Il punto della situazione si farà il 16 maggio, al Rifugio Dosson di Andalo, nella Comunità della Paganella, durante la Convention dei comuni certificati “Family in Trentino”.

In questa decima edizione, dopo un inquadramento delle politiche familiari attivate nel Distretto famiglia della Paganella, verranno presentati i risultati raggiunti, le prospettive future, nonché il prototipo del Piano familiare comunale e l’esperienza di un comune family del bolognese che ha aderito al Network nazionale dei Comuni amici della famiglia. Infine spazio anche al modello dei comuni amici della famiglia adottato in Portogallo dall’Observatório das Autarquias Familiarmente Responsáveis.
L’evento è promosso dall’Agenzia provinciale per la famiglia della Provincia autonoma di Trento in sinergia con il Distretto famiglia e la Comunità della Paganella. Per partecipare all’evento bisogna iscriversi on line sul sito dell’Agenzia per la Famiglia.

“Family in Trentino”, ricordiamo, è un marchio promosso dalla Provincia autonoma di Trento, che viene rilasciato a tutti gli operatori, pubblici e privati, che si impegnano a rispettare nella loro attività i requisiti stabiliti dall’amministrazione provinciale. Nel dettaglio, gli oltre 90 comuni trentini che hanno ottenuto la certificazione hanno attivato tantissime attività family friendly, come politiche tariffarie speciali per le famiglia per diverse attività, sostegno economico nelle rette del nido e scuole materne, realizzazione di “Punto bimbi” per l’allattamento e la cura dei neonati, organizzazione di laboratori, iniziative e feste per le famiglie, contributi per l’acquisto di pannolini lavabili, manutenzione e messa in sicurezza dei parchi giochi comunali, realizzazione di orti per famiglie, ecc.

Il percorso dei Comuni amici della famiglia è iniziato in Trentino nel 2006, quindi nel 2017 si estende a livello nazionale in partnership con l’Associazione nazionale famiglie numerose e il Comune di Alghero, che è stato il primo comune italiano a certificarsi “family”. L’anno scorso è nato quindi il “Network europeo dei Comuni amici della famiglia” che ha coinvolto in prima battuta tre paesi: Spagna, Ungheria e Portogallo, con la collaborazione di Elfac – Confederazione europea famiglie numerose e della Confederazione nazionale famiglie numerose.

Decima Convention Comuni Family Friendly
16 maggio, Rifugio Dosson – Andalo

Programma

Ore 9.30/10.00 Apertura dei lavori con video del Distretto

Linda Pisani moderatrice
Saluti istituzionali
Mauro e Filomena Ledda coordinatori Network nazionale Comuni amici della famiglia

Ore 10.00/11.00 Presentazione del Distretto Famiglia Paganella

Luca d’Angelo direttore APT Dolomiti Paganella
Simone Elmi guida alpina di “Activity Trentino”
Graziano Cosner direttore Biblioteche della Paganella
Ignazio Punzi psicoterapeuta familiare

Ore 11.00/11.30
Vera Negri Zamagni Università di Bologna
“Economia civile e le politiche del benessere familiare della Provincia autonoma di Trento: connessioni e sinergie”

Ore 11.30/12.30

Luciano Malfer dirigente Agenzia provinciale per la famiglia, Provincia autonoma di Trento
“Il Piano delle attività del Comune amico della famiglia: innovazione sociale e innovazione digitale”

Isabel Santos funzionario Observatório das Autarquias Familiarmente Responsáveis, Lisboa (Portugal)
“Quadro de referência para uma política de família das autarquias familiarmente responsáveis “

Sindaco Comune di San Benedetto Val di Sambro(BO)
“Le politiche comunali sul benessere familiare

Ore 13.00 Conclusioni
Consegna certificazioni Comuni family

Maria Pia Tonidandel referente istituzionale Distretto famiglia Paganella
Paola Pisoni presidente Forum Trentino delle Associazioni familiari
Giuseppe Di Donato dirigente Generale Dipartimento per le politiche della famiglia, Presidenza del Consiglio dei Ministri
Assessore alle Politiche familiari Provincia autonoma di Trento

Lancio Convention Comuni Trentino 2020

Vicesindaco di Storo e coordinatrice istituzionale Distretto Famiglia Valle del Chiese
”Undicesima edizione della Convention Comuni amici della famiglia: Storo 2020

Il grande sogno degli italiani: più sicurezza e più libertà, la ricetta per tornare a crescere.

Sono peggiorate economia (55%) e sicurezza (42%), ma secondo gli italiani il peggio deve ancora arrivare. È crollata la fiducia nelle élite (solo il 4% si fida dei partiti, il 3% dei parlamentari, l’1,5% dei banchieri). Ma no all’uscita dalla Ue e dall’euro (66%). Bisogna ripartire da merito (52%), equità (48%) e protezione sociale (34%)

Roma, 8 maggio 2019 – Incubi più che sogni: male economia e sicurezza. Secondo il 55,4% degli italiani negli ultimi dodici mesi la situazione economica del Paese è peggiorata (per il 36,9% è rimasta uguale, solo per il 7,7% è migliorata). Per il 42,3% è peggiorato anche l’ordine pubblico, il rischio di essere vittima di reati (la situazione è rimasta uguale per il 47,6%, è migliorata per il 10,1%). Forte è il timore che il peggio debba ancora arrivare, perché l’incertezza pervasiva fa vedere tutto nero. Nei prossimi dodici mesi la situazione economica peggiorerà ancora per il 48,4% degli italiani (resterà uguale per il 34,7%, migliorerà solo per il 16,9%), per il 40,2% peggiorerà anche la sicurezza (resterà stabile per il 42,4%, migliorerà per il 17,4%). La psicologia del peggio attanaglia le menti degli italiani. E tutto ciò non è funzionale al rilancio di una solida crescita per tutti. È quanto emerge dalla ricerca «Cosa sognano gli italiani» realizzata dal Censis in collaborazione con Conad nell’ambito del progetto «Il nuovo immaginario collettivo degli italiani».

Aumenta il nervosismo. Per il 70% degli italiani nell’ultimo anno sono aumentati gli episodi di intolleranza e razzismo verso gli immigrati. Le cause sono: le difficoltà economiche e l’insoddisfazione della gente (50,9%), la paura di subire reati (35,6%), la percezione che gli immigrati in Italia siano troppi (23,4%). Il peggioramento della situazione economica e della percezione delle condizioni di sicurezza porta alla caccia del capro espiatorio. Da qui il rischio che le attuali distanze divengano incolmabili: il 20,4% degli italiani si sente distante da persone con valori diversi dai propri (sul ruolo della donna, la famiglia, ecc.), il 19,8% da persone che conducono stili di vita diversi dai propri, il 17,5% da persone con altre idee politiche, il 15,7% dalle persone di un’altra nazionalità, il 15,5% da chi è di un’altra religione.

Crolla la fiducia nelle élite. I grandi scienziati (40,7%), il Presidente della Repubblica (30,7%), il Papa (29,4%) e i vertici delle forze dell’ordine (25,5%): ecco il quadrilatero dell’establishment che beneficia ancora della fiducia dei cittadini. Mentre il resto delle élite è completamente sfiduciato dagli italiani. Godono di una fiducia ai minimi termini: i vertici dei partiti (4%), i parlamentari (3,2%), i direttori di giornali e telegiornali (3,6%), gli editorialisti e gli opinion maker (3,8%), soprattutto i banchieri (1,5%). Poco più alta è la fiducia riposta nei grandi imprenditori industriali (10,9%) e nei vertici dei corpi intermedi e delle associazioni di categoria (8,1%). La post-verità ha generato la voglia di figure rassicuranti, che siano l’incarnazione del senso di responsabilità e in grado di trasmettere sicurezza.

No Italexit: gli italiani non sognano la fuga dalla Ue. Il 66,2% degli italiani non vuole l’uscita dall’euro e il ritorno alla lira. Il 65,8% è contrario al ritorno alla sovranità nazionale con l’uscita dall’Unione europea. Il 52% non è favorevole all’idea di ristabilire confini impermeabili e controlli alle dogane tra i Paesi europei. Però tra le persone con redditi bassi sono più elevate le percentuali di chi si dice d’accordo con il ritorno alla lira (il 31%, rispetto all’8,8% delle persone con redditi alti), l’uscita dall’Ue (il 31,6%, contro l’11% delle persone con redditi alti), il ripristino di frontiere e dogane tra i Paesi europei (il 39,2%, rispetto al 25,3% delle persone con redditi alti). In questi casi, una Unione europea disattenta alle condizioni dei ceti meno abbienti è percepita come matrigna, da cui sarebbe meglio fuggire.

Il grande sogno degli italiani: la libertà di tornare a volare. Secondo gli italiani, i fattori irrinunciabili per una crescita senza esclusi sono: dare più spazio al merito e a chi è bravo, favorendo i più capaci e i meritevoli (52,1%), maggiore uguaglianza e una distribuzione più equa delle risorse (47,8%), più welfare e protezione sociale per dare maggiore sicurezza alle persone (34,3%), minore aggressività e rancore verso gli altri (33,1%). Concretamente, il 73,9% degli italiani si dice favorevole all’imposizione di una tassa sui grandi patrimoni e il 74,9% all’introduzione di un salario minimo per legge. Il grande sogno italiano non è fatto però di assistenzialismo, né di «Stato padrone», né di un generico buonismo. Il grande sogno italiano è, ancora una volta, la possibilità di inseguire il proprio destino, ricevendo il giusto riconoscimento economico. Nell’immaginario collettivo la sicurezza non gioca contro la libertà individuale: ne è il presupposto, la condizione necessaria per non essere risucchiati in basso e per poter sprigionare tutto il potenziale di energie psichiche necessarie per dare concretezza alle proprie aspirazioni di un più alto benessere.

«I risultati della ricerca Censis-Conad ci raccontano un’Italia ancora immersa nell’incertezza, ma nello stesso tempo ci suggeriscono la strada da seguire per uscire dall’epoca della paura e dell’immobilismo», sottolinea l’amministratore delegato di Conad Francesco Pugliese. «Il Paese ha bisogno di più equità e meritocrazia, di una politica che premi l’impegno e promuova la solidarietà, i legami sociali e il senso di comunità. Sono i presupposti necessari per tornare a condividere un grande sogno collettivo, il più potente motore della crescita».
«Mentre tutto il dibattito pubblico si arrovella sulle piccole variazioni da zero virgola al rialzo o al ribasso del Pil, rischiamo di sottovalutare quanto sia importante poter contare su un immaginario collettivo ricco e vitale, positivo e propulsivo, come ingrediente indispensabile dello sviluppo», ha detto Massimiliano Valerii, direttore generale del Censis. «In gioco c’è qualcosa di molto importante. Le democrazie liberali hanno bisogno di crescita, perché si sorreggono sulla soddisfazione dei bisogni, benessere e consumi di massa, uguaglianza delle opportunità, processi di mobilità sociale per i ceti meno abbienti. Altrimenti vince il rancore, che non fa sviluppo».

Questi sono i principali risultati della ricerca «Cosa sognano gli italiani», che è stata presentata oggi a Roma nell’ambito del Forum «Il sogno di un Paese che vuole tornare a crescere» da Francesco Maietta, Responsabile dell’Area Politiche sociali del Censis, e discussa da Massimiliano Valerii, Direttore Generale del Censis, Pierangelo Albini, Direttore Area Lavoro, welfare e capitale umano di Confindustria, Maurizio Landini, Segretario Generale della Cgil, Peppino Ortoleva, storico e teorico dei media, Irene Tinagli, economista, e Francesco Pugliese, Amministratore delegato di Conad.

Convegno di apertura di “Siamo Europa”. “Tecnologie verdi per il futuro – Ambiente e Sviluppo in Europa”, domani a Rovereto.

“Tecnologie verdi per il futuro – Ambiente e Sviluppo in Europa” è il titolo del convegno che si terrà domani, giovedì 9 maggio, presso sala Piave di Trentino Sviluppo S.p.A., in via Fortunato Zeni a Rovereto, dalle 8.45 alle 13.30 circa. L’evento si svolge nell’ambito del festival “Siamo Europa”, che si tiene a Trento in piazza Fiera, sempre da domani, giovedì 9, a sabato 11 maggio. Dedicato al tema delle tecnologie verdi e al futuro dell’economia green, il convegno di domani vedrà l’intervento di professionisti del settore, che presenteranno importanti esperienze e, a seguire, una tavola rotonda che vedrà coinvolti rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali, oltre agli assessori provinciali allo sviluppo economico – ricerca – lavoro e all’ambiente.

L’obiettivo del confronto è fare il punto della situazione su una delle sfide cruciali per l’Europa dei prossimi anni, ovvero come affrontare il cambiamento climatico rendendo più “green” il nostro sistema economico.

L’evento sarà anche l’occasione per promuovere e condividere le eccellenze della ricerca trentina e degli incubatori tecnologici.

Ricadute economiche, sociali ed ambientali saranno al centro del dibattito, con particolare attenzione alle “reti lunghe” sovraregionali che queste tecnologie possono promuovere per le imprese, per la ricerca e la formazione scolastica di secondo livello ed universitaria.

E’ prevista la partecipazione delle classi degli istituti tecnici trentini impegnate in progetti di alternanza scuola lavoro sul tema della sostenibilità.

Il programma

8.30-9.00 registrazione

(per chi non si è registrato su: https://bit.ly/2Dcujy4 )

9.00-9.15 apertura evento

9.15-11.15 presentazione di sei progetti e buone pratiche di ricerca sulle green technologies

11.15-11.45 coffee break

11.45-13.15 tavola rotonda

13.15-14.00 momento conviviale e di discussione informale

Traspare con sempre più chiarezza la volontà, da parte di una certa sinistra, di chiudere il punto nascite di Cavalese. Le interrogazioni presentate nei giorni scorsi sono un maldestro tentativo volto a chiudere un presidio fondamentale per il territorio.

Il centro, a nostro avviso, è fondamentale per le future mamme che abitano nelle valli: se oggi le mamme della Val di Fiemme, Fassa e di Pinè hanno la possibilità di partorire in sicurezza e vicino a casa – senza doversi più sobbarcare lunghe e non sempre semplici trasferte a Trento -, è merito della ferma volontà della Lega e di tutto il centrodestra. Quello del 26 maggio sarà quindi un voto per il Buonsenso, un Buonsenso per una politica ancora una volta concretamente vicina alle istanze dei cittadini.

È questo quanto dichiarato in una nota dal candidato del centrodestra alle suppletive MAURO SUTTO

Incontro tra i presidenti della Provincia di Bolzano e della Provincia di Trento con il presidente dell’Emilia Romagna. Ribadita la rilevanza strategica dell’arteria.
Il presidente della Provincia di Bolzano e della Regione Trentino Alto Adige, il presidente della Provincia di Trento e vicepresidente della Regione, hanno incontrato oggi (8 maggio) il presidente della Regione Emilia-Romagna, accompagnato dai presidenti delle Province di Modena e Reggio Emilia, per discutere in merito alle prospettive di realizzazione e sviluppo dell’Autostrada Regionale Cispadana.

Ribadita da entrambe le parti la rilevanza strategica dell’infrastruttura autostradale, si è condivisa la necessità che la società Autostrada del Brennero spa, quale socia di maggioranza assoluta della concessionaria ARC Spa, proceda nei lavori di adeguamento e ottimizzazione del progetto definitivo. Il presidente altoatesino e il presidente trentino hanno inoltre confermato che nel Piano economico finanziario relativo alla nuova concessione di A22 sono previste le risorse per la ulteriore ricapitalizzazione di ARC Spa per un importo di 100 milioni, derivanti dal patrimonio proprio della società. Il presidente emiliano ha quindi a sua volta ribadito l’impegno della Regione Emilia Romagna nel contribuire alla realizzazione dell’opera con lo stanziamento di 100 milioni di risorse aggiuntive.

Al termine della riunione, le parti si sono impegnate a dar seguito sollecitamente agli orientamenti assunti fin dalle prime sedute degli organi sociali, sollecitando la concessionaria a presentare nelle prossime settimane un cronoprogramma relativo alle ultime fasi progettuali dell’infrastruttura.

Mi inserisco nel dibattito che è nato fra i colleghi Ghezzi e De Godenz perché ritengo che un argomento fondamentale come quello del Punto nascita di Cavalese vada affrontato in maniera esaustiva.

Concordo con De Godenz sul fatto che nelle nostre valli, se vogliamo garantire il diritto ai servizi sanitari, non possiamo ridurre il dibattito ad un discorso contabile, ma dobbiamo permettere alla Giunta di fare le proprie valutazione e di stanziare quanto ritiene per garantire il diritto all’accesso alla salute. Volevo tuttavia soffermarmi sulla seconda parte del discorso del collega, che auspica per gli utenti dell’Ospedale di Cavalese la possibilità di sentirsi tutelati e sicuri.

E’ necessario ricordare che quando parliamo di accesso alla salute, con particolare riferimento all’articolo 32 della Costituzione, dobbiamo anche considerare la sicurezza delle prestazioni sanitarie che vengono erogate. In nessun ambito della Sanità infatti la sicurezza può venire meno, ma mi sia consentito di dire, soprattutto quando parliamo del momento più delicato nella vita di una famiglia, la nascita di una piccola vita e l’atto naturale del diventare mamma per una donna.

Non entro nel merito della decisione della Giunta di riaprire il punto nascita, ma mi chiedo se l’attuale organizzazione è strutturata in modo tale da garantire gli standard di sicurezza indispensabili. Mi sorgono questi dubbi perché è nella natura di qualsiasi sanitario che elabori un pensiero critico di un certo livello interrogarsi sul fatto che gli operatori che oggi sono impegnati a Cavalese trascorrono molto tempo inoperosi, non certo per colpa loro, ma per il fatto che i parti sono quasi una rarità. Questo determina l’impossibilità per i professionisti di mantenere allenate le competenze o svilupparne di nuove per i neofiti.

Non sto dicendo nulla di nuovo rispetto a quanto ho detto in altre sedi, ma il dibattito dei colleghi di questi giorni mi fa tornare volentieri sull’argomento.
Fra l’altro metto in evidenza che come è accaduto a Ghezzi anche alla sottoscritta non sono state date risposte alle interrogazioni depositate il 3 dicembre 2018, dove chiedevo i numeri del Punto nascita.

Questa mancata volontà da parte della Giunta di produrre la documentazione richiesta con atti ufficiali, mi fa pensare che sia un tentativo di non darmi elementi attraverso i quali possano venire confermate le ipotesi che i numeri richiesti per raggiungere il “gold standard” per ogni parto siano insufficienti.

Concludo ribadendo che il più bel regalo che la Giunta provinciale può fare agli abitanti delle valli di Fiemme e Fassa, è quello di trasformare l’area di degenza oggi dedicata al Punto nascita in un’area di lungodegenza, dando risposta ad un bisogno della numerosa popolazione anziana.

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