Il paradiso delle signore. St 3 Ep 171. Vittorio è deciso a scoprire perché Lisa abbia mentito, ma Luciano gli suggerisce di concentrare le sue energie nel recuperare il rapporto con Marta. La Conterno si rivolge a Luca affinché la aiuti a lasciare Milano prima che Conti la rintracci e Spinelli chiede ad Andreina di cercare una sistemazione dove Lisa non possa essere rintracciata.

 

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Se confermate, le dichiarazioni del nuovo presidente del Mart – pubblicate oggi dai quotidiani trentini – risultano inaccettabili, nella misura in cui non mostrano il dovuto rispetto verso la funzione che tutti i consiglieri provinciali eletti sono chiamati a esercitare. Il Presidente Vittorio Sgarbi ha espresso giudizi estremamente pesanti nei termini e nei modi verso due consiglieri provinciali trentini, che hanno espresso liberamente le proprie opinioni ed esercitato il diritto-dovere ispettivo nei confronti di un ente museale pubblico e connesso alla Provincia Autonoma.

Volendo ribadire che nel mio ruolo di vertice dell’assemblea legislativa trentina intendo tutelare sempre e comunque – senza riferimento alle appartenenze politiche e di schieramento – la dignità e l’importanza dell’organo che rappresenta la democrazia e il popolo trentino, esprimo solidarietà ai due consiglieri in questione, nonché rammarico per le espressioni sopra le righe apparse oggi sulla stampa.

 

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Il Presidente del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento Walter Kaswalder

Quando la Giunta provinciale, alcuni mesi fa, comunicò d’aver scelto Vittorio Sgarbi quale nuovo presidente del MART di Rovereto, espressi al presidente Fugatti il mio apprezzamento per la qualità e la competenza della nomina e per il potenziale di rilancio del museo in essa contenuto.

Con la stessa lealtà, dico oggi che considero le dichiarazioni dell’on. Sgarbi inaccettabili e inammissibili, del tutto fuori luogo rispetto a legittimi interrogativi e rilievi tecnici e formali sollevati dai colleghi consiglieri.

Chiedo quindi al presidente Kaswalder di tutelare, come già in passato, i componenti del Consiglio provinciale da accuse offensive e pretestuose, grossolanamente intimidatorie rispetto all’esercizio delle loro funzioni istituzionali.

Allo stesso tempo, chiedo al presidente Fugatti di chiarire all’interessato, nel definire le modalità della sua collaborazione, che noi trentini riteniamo di avere qualcosa da imparare da lui nel campo della critica e della promozione dell’arte, mentre non sentiamo alcun bisogno di importare, nella nostra discussione pubblica, modalità di confronto volgari, aggressive e insultanti che purtroppo sono diventati una consuetudine a livello nazionale.

Giorgio Tonini – Presidente del Gruppo consiliare provinciale del Partito Democratico del Trentino

È in corso, dalle prime ore dell’alba, nelle province di Milano, Varese, Monza e della Brianza, Pavia, Novara, Alessandria, Torino e Asti, una vasta operazione che vede coinvolti 250 militari dei Comandi Provinciali della Guardia di Finanza di Varese e dei Carabinieri di Monza Brianza, con il supporto dei reparti territorialmente competenti, i quali stanno dando esecuzione a un provvedimento cautelare personale nei confronti di 43 persone (12 in carcere, 16 agli arresti domiciliari, 3 all’obbligo di dimora e 12 all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria),

I provvedimenti, emessi dal G.I.P. del Tribunale di Milano (D.ssa Raffaella Mascarino), su richiesta della Procura della Repubblica di Milano – Direzione Distrettuale Antimafia (Procuratore Aggiunto D.ssa Alessandra Dolci e i Sostituti Procuratori D.ssa Silvia Bonardi, Dott. Adriano Scudieri e Dott. Luigi Furno), all’esito di attività investigativa sviluppata dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Busto Arsizio (VA) e dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Monza, hanno fatto emergere l’esistenza di due sodalizi criminali, attivi nelle province di Milano e Varese, costituiti da esponenti politici, amministratori pubblici e imprenditori, dediti alla commissione di più delitti di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio e turbata libertà degli incanti, finalizzati alla spartizione e all’aggiudicazione di appalti pubblici. Il reato associativo di cui all’art. 416 c.p. è stato contestato a 9 delle 95 persone complessivamente indagate.

Ulteriori dettagli saranno divulgati nel corso della conferenza stampa prevista per le ore 11.00 presso la Procura della Repubblica di Milano.

Quinta Puntata. 6 mag – Canale 5.  Quinta puntata di GF16 ricca di avvenimenti coinvolgenti. Nuove alleanze,nuovi scontri nella Casa. Chi sarà l’eliminato della settimana?

 

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Egregio signor Roberto Paccher, Presidente del Consiglio regionale – Interrogazione a risposta scritta -.

Ci è pervenuta la notizia che in quest’ultima settimana sono state rimandate in Tribunale delle udienze civili, in quanto è rotto uno degli armadi automatici della cancelleria civile. Tale armadio, grande 8-10 metri circa, contiene un grandissimo numero di fascicoli la cui estrazione e consultazione sono essenziali al fine dello svolgimento delle udienze stesse. Questo inconveniente quindi comporta uno slittamento delle udienze allungando così i già tristemente noti “lunghi tempi della giustizia”.

Inoltre pare che uno degli armadi sito negli uffici della cancelleria penale del Tribunale funzioni solo il pomeriggio. Infatti, essendo automatici, gli armadi richiedono in avvio di utilizzo una grande quantità di energia elettrica. La mattina, a pieno regime di funzionamento di computer, impianti di areazione, fotocopiatrici e macchinari vari, non risulta possibile far funzionare tale armadio e utilizzare i fascicoli ivi contenuti. Il pomeriggio, con la chiusura degli uffici, ecco che l’armadio riprende a funzionare.

Pare che da giorni siano stati effettuati solleciti agli uffici competenti della Regione, che ad oggi non hanno portato a nessun risultato. Le udienze civili slittano, per quelle penali si deve aspettare il pomeriggio per consultare la documentazione.

Tutto ciò premesso si interroga il presidente della Giunta regionale per sapere:
· come sia possibile che non si sia provveduto a risolvere celermente le problematiche sopra esposte, dopo le richieste di intervento giunte in Regione;
· se sia consapevole che un tale disguido porta ad un significativo rallentamento dell’attività giudiziaria a scapito dell’efficienza del sistema;
· se ritenga che episodi di questo genere, se confermati, non debbano più ripetersi ma si debbano mettere in atto misure di manutenzione periodiche, al fine di evitare disguidi come quelli sopra citati.

 

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Cons. Lucia Coppola

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