Allevatori trentini in assemblea, confermato Mauro Fezzi. Gli allevatori trentini archiviano un bilancio positivo. La sede della Federazione Provinciale Allevatori ha ospitato, stamani, l’assemblea annuale dei soci. Bilancio approvato all’unanimità ed eletti gli amministratori in scadenza. Tra loro il presidente Mauro Fezzi, confermato all’unanimità.

L’ass. Giulia Zanotelli annuncia la riforma della Legge 4 sull’agricoltura. “puntiamo sulla qualità, il marchio Qualità Trentino sarà sempre più valorizzato”.
Il presidente della giunta provinciale Fugatti: il nostro impegno per ridimensionare i grandi carnivori.

Marina Mattarei: il valore dell’unità del movimento è da preservare. Spiace per il mancato accordo con il Sait sulla carne fresca trentina.

L’assemblea dei soci riunita nella sede di via delle Bettine a Trento ha approvato all’unanimità il bilancio 2018 della Federazione Provinciale Allevatori e ha confermato in cda tutti gli amministratori in scadenza: tra loro il presidente Mauro Fezzi, Giacomo Broch (Primiero), Daniele Sartori (Rendena), Alberto Mazzola (Ledro) e Fabio Zambotti (Lomaso). La prima riunione del consiglio di amministrazione nominerà il presidente. Scontata la riconferma di Fezzi.

I dati

Il valore della produzione ha raggiunto i 14 milioni 279 mila euro. Utile superiore a 40 mila euro. Il patrimonio netto ammonta a 6 milioni 857 mila euro e testimonia la solidità della cooperativa. “Gli allevatori soci della Federazione – spiega il direttore Massimo Gentili – sono 1150 per 24.176 capi bovini, 125 aziende di ovicaprini con 2200 capi, 352 allevamenti di cavalli Haflinger e Noriker con 641 capi in selezione. Le aste del bestiame da riproduzione sono state 6 con oltre 600 capi venduti, in linea con il 2017”.

Nel dettaglio

Nel 2018 il settore zootecnico nel 2018 non ha registrato importanti variazioni dal punto di vista numerico. Nell’ambito dei bovini da latte è proseguita la tendenza al consolidamento delle aziende di medie e grandi dimensioni con, in alcuni casi, l’inserimento nella gestione di giovani preparati. Per le piccole e piccolissime aziende, si è assistito alla chiusura di qualche unità compensata dall’avvio di nuove iniziative, spesso part-time, rivolte perlopiù alle razze a limitata diffusione, Grigio Alpina e Rendena.

Il numero complessivo del bestiame allevato in provincia è costante e si attesta a oltre 45.500 capi bovini, 47.000 ovicaprini e 2.400 equidi. Dal punto di vista della produzione di latte, la media provinciale per lattazione ha raggiunto i 7.690 kg (+112 kg rispetto al 2017), con percentuale di proteina stabile a 3,44%, valore questo di tutto rispetto ed indice dell’attitudine del latte trentino alla produzione di formaggi tipici. Intensa l’attività di controllo nelle stalle dei soci: poco meno di 8.000 visite aziendali, oltre 194.000 campioni di latte analizzati, più di mezzo milione (522.978) di dati registrati per descrivere e tracciare la vita produttiva delle bovine allevate, il tutto a garanzia della qualità e della sicurezza delle produzioni trentine.

La relazione del presidente Fezzi

“Nel 2018 chiuso il rapporto ultradecennale del Sait per la carne fresca trentina con tracciabilità certificata. Da qualche settimana abbiamo stipulato un accordo con un soggetto della Gdo – Grande Distribuzione Trentina – ha osservato Fezzi. Sul tema del Marchio Qualità Trentino, abbiamo sollecitato la politica a rivedere il disciplinare per la concessione del marchio per la carne fresca: è indispensabile valorizzare l’origine degli animali e credo che, quelli nati nelle stalle trentine, possano fornire la massima sicurezza al consumatore. Confidiamo che, nel 2019, la Provincia possa rispettare gli impegni assunti misure degli anni precedenti”.

Un auspicio è stato indirizzato alla politica provinciale perché dimostri attenzione “al settore zootecnico, non solo per l’apporto al Pil ma per i servizi generali garantiti alla comunità: pensiamo alla manutenzione paesaggio, territorio, attenzione alle risorse ambientali, contributo alla identità del Trentino”.

Sul problema dei grandi grandi carnivori, Fezzi ha riconosciuto “gli sforzi fatti da questa Giunta, anche ultimi provvedimenti di cattura dell’orso che ha fatto danni nelle Giudicarie. Vorremmo che, il premio, per gli animali possa essere mantenuto e potenziato”.

Infine, “non vorremmo che le superfici a pascolo dopo la calamità fossero messe a disposizioni di imprese speculative, in possesso dei titoli Politica Agricola Comunitaria ma che nulla hanno a che fare con la zootecnia trentina, a danni degli allevatori trentini”.

Il clima

Il 2018 è stato anche per il Trentino un anno record, ricordato in particolare e purtroppo per la tempesta di fine ottobre. In generale l’anno passato è stato tra i più caldi della storia, in particolare l’autunno, e con precipitazioni superiori alla media per volume e frequenza su quasi tutto il territorio. Ad esclusione dell’alta val di Non, dove l’estate è stata siccitosa, nel resto della provincia la produzione di foraggio ha patito delle continue precipitazioni. Di particolare rilievo, come detto, le giornate di forte maltempo di fine ottobre che hanno provocato danni alle coperture di stalle, di malghe, ed alla viabilità.

Dal punto di vista economico, nel 2018 non si sono registrate particolari variazioni per il comparto rispetto all’anno precedente. Sul fronte latte, la produzione è aumentata raggiungendo il massimo di sempre e avvicinandosi a 1,5 milioni di quintali: Dalle prime indicazioni giunte dal mondo cooperativo, a fronte dell’aumento di produzione, il 2018 ha evidenziato una sostanziale tenuta delle remunerazioni con un prezzo liquidato che si dovrebbe attestare sui livelli dell’anno precedente, tra 0,50 e 0,60 €/kg.

Bestiame da vita

Il mercato provinciale ha leggermente recuperato sui prezzi del 2017, mentre per vitelli e vacche di fine carriera, dopo un inizio anno discreto, l’ultimo trimestre si è contraddistinto per un momento di particolare pesantezza.

Stabili i dati della commercializzazione bestiame: bestiame da vita (705), vitelli baliotti (6.134 capi), vacche (2.441), e bovini da carne (1.181).

Nel comparto della carne bovina, secondo le statistiche nazionali, sembrerebbe essersi arrestato il calo dei consumi registrato nell’ultimo decennio, causato dal calo del potere di acquisto del consumatore e da una campagna di demonizzazione della carne rossa. In questo scenario l’unica via percorribile dagli ingrassatori per ottenere una remunerazione sufficiente dei capi macellati, è di aderire a filiere certificate.

Il lupo

Nel 2018 si è registrato l’intensificarsi delle predazioni da grandi carnivori su bestiame d’allevamento, causate dalla presenza di un orso particolarmente dannoso in val del Chiese, ma soprattutto dall’avanzata incontrastata del lupo che ha colonizzato tutto il Trentino orientale. L’assenza di strumenti normativi adeguati per una corretta gestione di quest’ultimo, e la difficoltà di realizzazione e gestione delle opere di prevenzione, rischia di compromettere un’attività come quella di alpeggio che ha avuto, negli ultimi anni, un ruolo importante sia economico, ma soprattutto di presidio del territorio in quota.

Gli interventi

L’assemblea dei soci è stata caratterizzata dagli interventi dei rappresentanti delle istituzioni.

Marina Mattarei, presidente della Cooperazione Trentina: “E’ prezioso il valore dell’unità del movimento. Dovrà prevalere il senso istituzionale per preservarla. Unità che il vostro mondo ha sempre cercato di tutelare. La Federazione Allevatori ha dimostrato di saper fare bene cooperativa: mutualità, attenzione ai soci, pari dignità sono valori che la caratterizzano.

Spiace per non essere riusciti a rilanciare un progetto intercooperativo con la filiera del consumo con la carne fresca. La Federazione Trentina della Cooperazione ha provato a ricomporre un ragionamento, ma ragioni non solo commerciali hanno impedito di proseguire il progetto. Lasciamo aperto alle Famiglie Cooperative la possibilità di farlo, se lo desiderano”.

Alessandro Andreatta (sindaco di Trento): “Profondo rispetto, stima e ammirazione per il vostro lavoro. Negli ultimi anni attenzione alla qualità. Trento è il comune agricolo più grande della provincia, possiamo aiutare i cittadini a consumare meglio e a guardare ai prodotti locali”.

Elena Testor (senatrice): “Vi chiedo di lavorare insieme, la politica non è lontana. Fondamentale il marchio di qualità sulle carni”.

Giulia Zanotelli (assessore provinciale all’agricoltura). “L’attenzione della Giunta Provinciale alla zootecnia è tangibile. Sul Marchio Qualità Trentino, confronto in Giunta per capire come rafforzarlo. Abbiamo iniziato un percorso di confronto con la Federazione. Si è parlato di prato a pascolo, abbiamo tenuto un tavolo verde sulla semplificazione della burocrazia. Sulle malghe vogliamo rafforzare il protocollo in essere.

Vogliamo fare una riforma della legge 4 sull’agricoltura, ha bisogno di un ammodernamento. Sugli Stati generali della montagna abbiamo chiesto la collaborazione degli allevatori. Inoltre, con Cooperfidi, il consorzio garanzia fidi della Cooperazione Trentina, stiamo mettendo insieme nuovi strumenti, soprattutto per i giovani.”.

Maurizio Fugatti (presidente della Provincia Autonoma di Trento). “Sul tema dei grandi carnivori non ci dobbiamo arrendere o abituare. Dobbiamo provare a mettere in campo tutte le azioni per tentare di risolvere il problema. Legge prevede deroghe, non è facile che vengano date. Sul tema dei lupi abbiamo investito il Commissario del Governo dicendo che è un problema di ordine pubblico. Il tema orsi con M49 è preoccupante. Infatti, il numero di esemplari è superiore rispetto a quanti il Trentino può contenere”.

In merito alle dichiarazioni del presidente del Mart prof.Vittorio Sgarbi, in relazione alle opinioni epresse da due colleghi consiglieri ritengo doveroso comunicare quanto segue.

Premetto che ritengo assolutamente legittima la scelta della giunta di affidare la presidenza del Mart al prof. Sgarbi e che come ovvio la responsabilità delle nomine vada ascritta esclusivamente al governo provinciale.

Lo pensavo quando ho avuto questa responsabilità e lo penso tutt’ora.

Per questo mi sono astenuto (e sempre faro’ così per ogni altra nomina) in sede di espressione di parere nella commissione consiliare, ritenendo appunto che ogni responsabilità sia esclusivamente della giunta.

Non entro del merito delle opinioni espresse dai due colleghi, ma devo stigmatizzare il contenuto ed i toni di quelle espresse invece dal prof. Sgarbi.

Contenuti e toni che non sono improntati alla prudenza ed al rispetto, per nulla abituali nel nostro contesto trentino, che non appartengono al nostro modo di discutere e di confrontarsi e sono ancora più condannabili perché pronunciate da chi ha un ruolo di rappresentanza di una istituzione pubblica, chiamata tra l’altro a promuovere e valorizzare l’immagine del Trentino.

Per amore di verità aggiungo che, al fine di evitare spiacevoli equivoci ho verificato direttamente con il prof. Sgarbi se le parole da lui utilizzate “depensanti in carica lautamente pagati…” fossero riferite anche al sottoscritto (in quanto consigliere facente parte di una pluralità di consiglieri) ricevendone la conferma che non si voleva esprimere una generalizzazione.

 

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Ugo Rossi

Presentato il piano di attività 2019 del Consorzio Trento Iniziative, il più longevo consorzio di commercianti in Italia. In luce la serata musicale di raccolta fondi in programma il 18 maggio al Teatro Sociale con intervento d’eccezione dell’artista italiana Dolcenera.

Alla presenza dell’Assessore al Turismo e attività economiche del Comune di Trento, Roberto Stanchina, del Vicepresidente Vicario di Confcommerio Trentino, Massimo Piffer, e dei presidenti del Consorzio Trento Iniziative Giorgio De Grandi e dell’Associazione Il Vagabondo Nicola Segatta, è stato presentato questa mattina, presso la sala conferenze di Fondazione Caritro, il programma annuale del Consorzio Trento Iniziative. Una presentazione originale che ha voluto trasmettere la volontà del più longevo consorzio di commercianti italiano di rilanciarsi, dopo qualche anno di difficoltà insieme ai tanti enti ed associazioni della città di Trento.

“Preme sottolineare come questi ultimi anni siano stati particolarmente difficili” ha esordito il Presidente Giorgio De Grandi “soprattutto per noi commercianti che ogni giorno dobbiamo fronteggiare le difficoltà nel seguire le nostre aziende. Non è facile riuscire poi, a livello di volontariato, a trovare i giusti stimoli e le giuste idee per sostenere le attività commerciali del centro storico ma crediamo di essere arrivati ad una svolta. Il nuovo impulso datoci da Confcommercio Trentino e dall’apertura di importanti collaborazioni, ci ha permesso di pensare a tante nuove attività, sia in termini di animazione per la città ma anche di proposte concrete da riservare ai nostri associati”.

Soddisfazione sul programma è stata espressa sia dall’Assessore Stanchina che dal Vicepresidente Vicario di Confcommercio Piffer che, nel ricordare le difficoltà economiche di questi tempi, hanno lodato la volontà del Consorzio di rilanciarsi e di produrre un programma interessante ed accattivante per la città di Trento.

Parlando di programmazione, l’evento più imminente, fatto in collaborazione con il Consorzio Vini e con l’Associazione culturale il Vagabondo, è la serata di raccolta fondi con Dolcenera (di cui è già aperta la prevendita sul circuito Primi alla Prima), prevista per sabato 18 maggio 2019 al Teatro Sociale. A riguardo De Grandi commenta: “abbiamo accolto con piacere la possibilità di collaborare con il Consorzio Vini nella programmazione del loro festival Trentino&Wine e, grazie appunto alla sinergia con l’associazione Il Vagabondo, siamo riusciti a mettere in piedi un evento a cui teniamo molto perché non c’è solo l’aspetto di animazione per la città ma soprattutto un occhio di riguardo al prossimo; poter sostenere la causa di Ciresa e poi la LILT Trentino, significa per noi sviluppare la consapevolezza di essere un’organizzazione propositiva e attenta per gli altri”.

Il programma delle attività per il mese di maggio è appena all’inizio; dal 20 al 29 maggio, infatti, i pianoforti del Festival “hai mai suonato un’opera d’arte?” promosso ormai da 7 anni dal Vagabondo, saranno portati presso il quartiere “Le Albere”; un’idea nata dall’attività svolta dal Consorzio con gli operatori del quartiere stesso e finalizzata a creare una significativa sinergia tra il centro storico e l’area ex-Michelin. Su questo ha espresso grande soddisfazione il Presidente dell’Associazione il Vagabondo Nicola Segatta che ha ricordato la nascita e lo sviluppo di un evento che oggi caratterizza e qualifica la città.

Il clou poi delle attività si realizzerà tra il 31 maggio ed i primi di giugno dove, in città, a suonare i pianoforti ci saranno alcuni big di levatura nazionale ed internazionale. “Non vogliamo svelare i nomi ed i cognomi” continua Segatta “ma possiamo garantirvi che gli artisti coinvolti sono davvero eccezionali. Possiamo svelare le date, quelle si, con i luoghi e l’orario in cui questi nostri ospiti interverranno per lasciare poi forte la sorpresa per tutti coloro che, incuriositi, vorranno venire in città ad ascoltare questi grandi interpreti italiani”.
Finita questa prima parte di attività saremo nuovamente al lavoro per le Feste Vigiliane. “Abbiamo preso in carico l’organizzazione degli eventi al quartiere Le Albere per le Feste Vigiliane” commenta De Grandi “con grande soddisfazione ed impegno.

Con il Comune ed il Centro Culturale Santa Chiara c’è stata la massima disponibilità e fin da subito ci siamo resi disponibili per collaborare costruttivamente alla realizzazione di un parte dell’evento più significativo e storico per la città di Trento. Le notizie di questi giorni sul futuro non le vogliamo ora commentare: ci sarà tempo per sedersi attorno ad un tavolo e per ragionare a riguardo. Quello che a noi preme, per l’edizione 2019, è fornire una programmazione di eventi accattivante ed adeguata per il quartiere, e crediamo di averlo fatto”. A partire dal 21 giugno per tutta la durata delle Feste Vigiliane, infatti, il quartiere sarà arricchito da un “family park” riservato alle famiglie ed ai bambini; inoltre sabato 22 e domenica 23 giugno verrà proposta una caccia al tesoro moderna ed alternativa grazie alla collaborazione con Historic e Unitn; sabato 22 giugno ci sarò un torneo di green volley organizzato da Acme Sport Tridentum ed infine venerdì 21, sabato 22 e mercoledì 26 il parco delle Albere diventerà il luogo di riferimento per i giovani, per i quali sono state organizzate, grazie alla collaborazione con Matteo Molinari e Pump Communication, delle serate di musica e divertimento.

Non è finita qui perché ritornerà a settembre una sorta di Autunno Trentino, rivisitato nella sua proposta e nella sua formula. “Anche per questo evento posso esprimere grande soddisfazione” commenta De Grandi “perché manca alla città ed è importante per noi cercare di riproporlo. E’ ancora presto per avere dettagli ma possiamo dirvi nei week end del 13-14-15 e 20-21-22 settembre, Piazza Cesare Battisti sarà arricchita da quello che azzardiamo chiamare “festival d’autunno” dove i sapori della cucina tradizionale tipica trentina e qualche suggestione sul futuro della stessa, verranno presentati alla città di Trento.

 

Il gelo fa meno paura. Danni limitati su vigneti e frutteti. La gelata preannunciata dagli esperti, fortunatamente non dovrebbe aver causato danni importanti alle colture della nostra provincia.

In Val di Non e Valsugana registrate le temperature minime.L’allerta meteo per possibilità di gelate è scattata in tutta la nostra provincia e i tecnici del comparto meteo non si sono sbagliati. Gelata limitata ad alcune aree e con temperature scese sotto lo zero di uno o due gradi e fortunatamente per un breve periodo della nottata.“Eravamo pronti a tutte le eventualità – evidenzia Giorgio Gaiardelli, presidente Co.Di.Pr.A. Trento – fortunatamente non siamo incappati in una gelata catastrofica come quella del 2017, anzi la temuta gelata non ha creato particolari disagi agli agricoltori trentini”.“

Alcuni danni, presumibilmente prevalentemente qualitativi, sono stati registrati in Val di Non – spiega Andrea Berti, direttore di Co.Di.Pr.A. Trento – e in Valsugana in particolare su frutteti in avvallamenti sensibili, dove le temperature registrate dalle capannine meteo di Meteotrentino sono scese qualche grado sotto lo zero. Basti pensare che – continua Berti – gli impianti antibrina, dove presenti, sono stati attivati senza però determinare grosse masse di acqua congelata sulle piante tipiche di questa tecnica di difesa attiva. Per una stima dei danni a livello economico si deve attendere almeno qualche settimana” – conclude il direttore.

“La gelata di questa notte (tra lunedì e martedì ndr) ci ha permesso di testare alcuni metodi di difesa attiva innovativi – sottolinea Stefano Corradini, Fondazione Edmund Mach – come la macchina del vento, la macchina della nebbia e sistemi antibrina a basso consumo di acqua che rientrano nel Partenariato europeo (PEI) C&A 4.0 dove Co.Di.Pr.A. è capofila. Un progetto dedicato a studiare quale sia il rischio gelo nelle diverse aree agricole del Trentino e permettere di sviluppare un vero e proprio supporto alle decisioni al servizio di agricoltori e tecnici. Gli agricoltori hanno inoltre acceso centinaia di fuochi per proteggere le produzioni”.

 

Nei giorni scorsi è arrivato in Trentino il senatore Nicola Morra, presidente della Commissione parlamentare antimafia.

Leggendo le sue dichiarazioni si comprende che le mafie hanno saputo infiltrarsi anche sul nostro territorio.
Ha dichiarato “Negli ultimi anni le mafie hanno conquistato sempre più spazio al di là dei confini nazionali, la n’drangheta in particolare si è radicata nel mondo germanico.
Sull’asse di comunicazione Modena-Brennero e poi Austria-Germania c’è proprio il territorio trentino e, come dimostrano evidenze giudiziarie già acquisite, le mafie hanno già dimostrato di sapersi infiltrare anche qui, ad esempio nel settore del porfido”.

In Trentino i settori più appetibili per la criminalità organizzata sono il turismo, gli autotrasporti, le costruzioni e il porfido.
La nostra non è una terra dove si spara, ma non può considerarsi immune dalla piovra mafiosa e dagli interessi della criminalità organizzata. Sono interessi che, come in altre zone del nord Italia, si manifestano in maniera più subdola, attraverso l’inserimento nell’economia, la messa in atto di sistemi fraudolenti per l’ottenimento di benefici pubblici, attraverso contatti con la pubblica amministrazione.

Era il 13 luglio 2006 e l’allora Difensora civica aveva riferito alla commissione trasparenza del Comune di Trento sull’attività del 2005 e aveva denunciato un comportamento mafioso nei piccoli comuni.. Aveva tra l’altro dichiarato, tra lo scandalo generale, che la “mafia” esiste anche qui, in quel sistema chiuso, tipico del Trentino, in cui tutti, a parole, sono “amici degli amici”, ma in cui proprio quegli “amici” possono abbandonarti da un momento all’altro. Se ti allontani dal “cerchio magico” sei finito. Non importano le dimensioni di questo cerchio, più o meno largo: se sei fuori, sei fuori. Insomma un comportamento mafioso.

Nel 2017 la Commissione parlamentare antimafia ha riferito che primo semestre del 2016 sono state 870 le operazioni bancarie o finanziarie segnalate in Trentino perché potevano nascondere riciclaggio di denaro sporco. Mentre la Direzione Investigativa Antimafia ha parlato di 903 segnalazioni in provincia che hanno dato luogo ad approfondimenti.
Secondo quando riportato dalla stampa locale nel febbraio scorso, nel 2018 in Trentino sono state segnalate 678 operazioni sospette di riciclaggio di denaro sporco, il 6,8% in più dell’anno precedente che era già arrivato a livelli record. A Bolzano l’incremento è ancora superiore, +11,1%, con 639 segnalazioni.

Complessivamente quindi in regione, secondo l’Unità di Informazione Finanziaria (Uif) della Banca d’Italia che ha appena pubblicato l’aggiornamento annuale, si contano 1.317 Sos antiriciclaggio, l’8,8% in più del 2017. Di essi nel primo semestre 2018, specifica l’ultima relazione della Dia, 410 sono sotto la lente della Direzione Investigativa Antimafia, di cui 71 come operazioni sospette di collegamenti con la criminalità organizzata e 339 relative ai cosiddetti reati spia come estorsioni, usura, danneggiamento seguito da incendio.

Nell’aprile scorso è stato firmato un protocollo di intesa tra Università di Trento, Procura della Repubblica e Guardia di Finanza, che coinvolge sessanta docenti, con compiti di polizia giudiziaria in grado di contrastare le nuove frontiere della criminalità organizzata. Cinque le aree interessate: traffico illecito di oli minerali e stupefacenti, contrabbando di tabacchi (due fenomeni strettamente legati all’autostrada del Brennero), traffici illeciti online (con particolare riferimento alla contraffazione), il finanziamento del terrorismo, il riciclaggio di denaro della criminalità organizzata.

Tutto ciò premesso, SI INTERROGA IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA PER SAPERE

quali azioni abbia intenzione di intraprendere, facendo tesoro dell’incontro avuto con il presidente della Commissione antimafia Nicola Morra che ha auspicato la promozione di una attività di prevenzione e sensibilizzazione che “può impedire alle comunità locali di trovarsi una mattina assoggettate a logiche di dominio mafioso che non sono originarie di questi territori, ma che possono comunque far capolino negli stessi”.

 

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LUCIA COPPOLA
consigliera provinciale FUTURA 2018
PAOLO GHEZZI
consigliere provinciale FUTURA 2018

Il commissario Montalbano. St 2005 Par condicio. Dopo quindici anni di pace, due famiglie mafiose hanno ripreso ad ammazzarsi. Quello che sembra un regolamento di conti però potrebbe nascondere qualcos’altro. Montalbano non si ferma alla prima ipotesi.

 

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Si avvicina “Siamo Europa”. La terza edizione a Trento, in Piazza Fiera, dal 9 all’11 maggio.

Dal 9 all’11 maggio, in piazza Fiera a Trento, si terrà la terza edizione di Siamo Europa, festival delle politiche europee promosso da Europe Direct Trentino (Servizio Europa della Provincia autonoma di Trento). Sarà l’occasione per parlare di Europa sui temi di maggiore attualità e con l’aiuto di autorevoli relatori; ampio spazio sarà riservato inoltre alle tematiche ambientali, ma anche alla cultura, ai rapporti con il resto del mondo, alla sicurezza.

Sono numerosi infatti gli appuntamenti in programma: si va da un incontro pensato per guidare i giovani alla scoperta dell’Europa, ad un laboratorio con gli insegnanti delle scuole medie, ad un quiz interattivo per gli studenti.

Si parlerà di tecnologie verdi e politica ambientale e agroalimentare, di cambiamenti climatici ed energie rinnovabili, di identità e sovranità, di federalismo, ma anche della situazione nel Regno Unito, dell’invecchiamento della popolazione, della cyber security, delle migrazioni, del corpo Europeo di Solidarietà.

Un appuntamento sarà dedicato al “Marchio europeo del patrimonio”, un altro all’economia e al futuro dell’Europa “tra Stati Uniti e Cina”, un altro al tema dell’esercito europeo.

Sarà ricordata inoltre la figura di Antonio Megalizzi, sia con un convegno sulla radio nella comunicazione dell’Europa che attraverso la premiazione dei migliori progetti europei realizzati nei Comuni trentini (#176volteEuropa).

Dalle 21.30, tutti i giorni, il divertimento sarà assicurato dalle serate in musica.

 

In esclusiva su Chi la toccante lettera che Pier Silvio Berlusconi ha ricevuto dal padre, Silvio Berlusconi, in occasione dei suoi 50 anni: «sono molto orgoglioso di avere un figlio come sei tu». «Ogni volta che mi vieni a trovare si rinnova l’emozione di quando ti tenevo fra le braccia da piccolo».

Sul numero di Chi in edicola domani un’eccezionale esclusiva in occasione dei 50 anni di Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente e amministratore delegato di Mediaset. Il settimanale diretto da Alfonso Signorini, infatti, pubblica alcuni estratti della lettera di cinque pagine che ha scritto per lui suo papà, Silvio Berlusconi, e che hanno letto insieme nei giorni scorsi a Cannes, dove si è riunita la famiglia per festeggiare il compleanno.

Fra i presenti, come si vedrà negli scatti di Chi, oltre a Silvio Berlusconi c’erano anche la mamma di Pier Silvio, Carla Elvira Lucia Dall’Oglio, la sorella Marina con il marito e i figli, la compagna Silvia Toffanin e i figli. «Eccoci qui a festeggiare con te, con Marina, con la mamma il tuo anniversario del mezzo secolo», scrive il leader di Forza Italia. «Mi sembra davvero impossibile che così tanto tempo sia passato da quando ti tenevo fra le braccia da piccolo e da quando giocavo con te godendomi la tua bellezza, la tua simpatia la tua allegria. Da allora tanto tempo è passato ma quei ricordi e quelle immagini sono sempre rimaste nel mio cuore. E ancora oggi quando il lunedì entri nella sala da pranzo e vieni a baciarmi, si rinnova ogni volta l’emozione di allora.

«Mi hai sostituito alla guida della televisione come nessun altro avrebbe saputo fare, ti sei conquistato la stima di tutti, hai preso sempre le giuste decisioni nei momenti difficili». «Bene, potrei dirti molte altre cose sul mio rapporto con te ma credo che questo basti. Sono un padre orgoglioso, molto orgoglioso di avere un figlio come sei tu». «Il tuo papà. 28 aprile 2019».

Bellezza e salute, ecco come cambia il benessere globale. Il 12 maggio a Riva del Garda il convegno regionale organizzato da CNA e CNA Impresa Donna. Benoni: valorizziamo la categoria del benessere. D’Agostino punta sull’imprenditoria femminile

È tutto pronto per l’evento “Bellezza e Salute – L’evoluzione del benessere globale”, il convegno regionale organizzato da CNA e CNA Impresa Donna del Trentino Alto Adige, in programma domenica 12 maggio, dalle ore 9 alle 13.30, al Du Lac et Du Parc Grand Resort di Riva del Garda. L’appuntamento beneficia del patrocinio della Provincia autonoma di Trento. Sponsor sono Enegan Luce&Gas, Estetica 360, D&M Distribution, Alterego Italy, Nilo Spa Design, Megal Chic, Maletti Group.

Si tratta del primo convegno regionale dedicato ai professionisti dell’estetica, dell’acconciatura e del benessere, imprenditrici e imprenditori, e loro collaboratori e operatori, che avranno l’opportunità di approfondire servizi e tecnologie utili a sviluppare le proprie attività.

La giornata sarà moderata dalla giornalista Marilena Guerra e prevede l’intervento di quattro relatori di alto profilo. Barbara Goia, spiritual coach e riflessologa, parlerà di “Benessere globale e lavoro interiore”. L’ingegnere elettronico Giovanni Maria Vota si concentrerà su “Benessere nell’era del robot”. Renza Giannini, scuola di riflessologia Mondo Nuovo, illustrerà “Il cervello nella pancia: siamo quello che mangiamo, ma soprattutto quello che pensiamo. La bellezza del corpo e dell’anima”. Raffaella Gornati, titolare di FG Cosmetics Srl, illustrerà il tema “Neurocosmetico: la connessione tra mente e corpo passa per la pelle”. Seguiranno interventi e presentazioni di aziende sul tema “green, benessere, emozioni”. Infine il dibattito conclusivo.

L’ingresso al convegno è gratuito, ma è richiesta la registrazione online o con modulo scaricabile dal sito www.cnatn.it. Per informazioni CNA del Trentino, Tel. 0461 1821111, e-mail info@cnatn.it, Tel. 0461 1821111.

“Questo convegno – spiega Andrea Benoni, presidente della CNA del Trentino – prosegue il lavoro che CNA sta portando avanti a tutti i livelli per la valorizzazione della categoria del benessere. L’attenzione è alta nei confronti di una professionalità che, oltre alla tecnica, deve acquisire sempre maggiori conoscenze in ambiti di più ampio respiro.

Conoscenze che apportano benefici sia a chi svolge la professione, sia a chi ne fa uso. Il convegno rappresenta anche un momento di incontro utile a rafforzare l’impegno costante nel promuovere e sostenere tutte le lavoratrici ed i lavoratori che si occupano e operano ogni giorno per il benessere e la salute dei cittadini e soprattutto delle donne. In cifre, parliamo di migliaia di imprenditori molto attivi che, oltre ai servizi tradizionali, oggi in tutta Italia hanno saputo costruire vere e proprie occasioni di evoluzione dell’estetica e dell’acconciatura, come nel caso delle collaborazioni attivate con medici e strutture sanitarie oncologiche per migliorare la qualità della vita a pazienti che, per problemi di salute, vivono momenti di difficoltà”.

“Il convegno, caratterizzato dagli interventi e dalle esperienze di massimi esperti e specialisti di cosmetologia, dietetica, robotica per il benessere – aggiunga Maria Rosaria D’Agostino, referente CNA Impresa Donna Trentino Alto Adige – è dedicato a centinaia di imprenditori e imprenditrici non solo trentini ma anche delle province limitrofe, a cittadini e consumatori. Grazie alla comunicazione dell’evento, il convegno vuole richiamare anche l’attenzione della società sulle aziende che si occupano di benessere e salute affinché siano sempre più affermate e continuino a rappresentare una componente strategica e fondamentale per l’economia regionale. Oltre che di estetica e acconciatura, si intende promuovere anche l’imprenditoria femminile in generale”.

 

 

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