La Giunta provinciale ha approvato questa mattina (30 aprile) il rendiconto generale relativo all’anno 2018, dal quale emerge che le entrate hanno toccato quota 6.265.631.153 euro, a fronte di 5.963.628.273 euro di spese. Al di là dei dati tecnici del documento, che ora dovrà passare al vaglio del Consiglio provinciale per il via libera definitivo, spicca la fetta di torta sempre più ampia destinata ad ambiti quali la sanità, la formazione, la famiglia e il sociale.

 

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Crescita record per famiglia, sanità e sociale.

“Si tratta di temi chiave per lo sviluppo della società altoatesina – spiega il presidente Arno Kompatscher – che confermano come la nostra strategia sia quella di garantire una crescita equilibrata dell’Alto Adige in grado di tenere conto delle esigenze di tutte le fasce della popolazione”. Rispetto al 2017, le spese destinate alle misure a favore della famiglia, ad esempio, sono cresciute del 14,72%, mentre la sanità fa registrare un +10,82% e il sociale un +7,23%, andando a toccare dei valori record all’interno del bilancio provinciale.

 

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Personale, spesa in aumento.

Un capitolo a parte lo merita il personale, “settore per il quale non abbiamo mai speso così tanto come nel 2018”, precisa Kompatscher. Per stipendi e spese di missione dei circa 12.000 dipendenti pubblici dell’amministrazione provinciale e della formazione (esclusi gli insegnanti delle scuole statali), nel 2018 sono stati spesi 580.353.502 euro, oltre 4 milioni in più rispetto all’anno precedente. Più che sulla crescita nel breve periodo, però, l’attenzione si concentra su quella nel medio-lungo periodo. Dal 2009 ad oggi, infatti, il numero di dipendenti è rimasto sostanzialmente invariato (da 10.394 a 10.405 unità a tempo pieno), mentre la spesa per il personale è passata da 518 ad oltre 580 milioni di euro, con una crescita del 10,6%.

Dolomiti Energia Holding SpA: l’Assemblea dei Soci approva il bilancio relativo all’esercizio 2018.

Totale ricavi e proventi consolidati a 1.460 milioni di euro (1.426 milioni di euro nel 2017, +2,3%);
Margine operativo lordo consolidato (EbitDa) a 216,2 milioni di euro a fronte di un risultato pari a 125,3 milioni di euro nel 2017 (+72,6%);
Risultato operativo consolidato (Ebit) a 155,4 milioni di euro (72,4 milioni di euro nel 2017, +114,6%);
Risultato di esercizio consolidato a 78,2 milioni di euro (34,9 milioni di euro nel 2017, +124%);
Indebitamento finanziario netto a 326 milioni di euro (413,5 nel 2017, -21,2%).

L’Assemblea dei Soci di Dolomiti Energia Holding ha approvato oggi i risultati 2018 del Gruppo Dolomiti Energia. In uno scenario di generale aumento dei prezzi delle commodities, in particolare nella prima parte dell’anno, il bilancio 2018 registra risultati positivi, in forte aumento rispetto all’anno precedente, grazie principalmente ad una produzione idroelettrica dell’anno tornata in linea con le medie storiche e ai buoni risultati di tutte le principali aree di business.
La situazione finanziaria del Gruppo, in significativo miglioramento grazie alla elevata capacità di generazione di cassa, si conferma solida e adeguata a supportare lo sviluppo futuro delle attività industriali.

 

 

Questi in sintesi i principali dati di bilancio dell’esercizio 2018. Il perimetro di consolidamento del Gruppo include la Capogruppo Dolomiti Energia Holding, le controllate Dolomiti Energia Solutions srl (derivante dalla fusione per incorporazione di Nesco in Dolomiti Energia Rinnovabili), Novareti SpA, Dolomiti Ambiente srl, Dolomiti Energia Trading SpA, Dolomiti Energia SpA, SET Distribuzione SpA, Depurazione Trentino Centrale Scarl, Hydro Investments Dolomiti Energia srl, Hydro Dolomiti Energia srl, Dolomiti GNL srl e Centraline Trentine srl. I risultati di Dolomiti Edison Energy e di SF Energy vengono invece contabilizzati nel bilancio con il criterio del patrimonio netto, in coerenza con quanto previsto dai principi contabili.

Gli investimenti effettuati nel 2018 ammontano a 51,2 milioni di euro (42,5 milioni di euro nel 2017). Gli investimenti più importanti riguardano gli interventi per efficientare le reti di distribuzione e gli impianti di produzione, per potenziare i servizi a disposizione dei clienti finali e per l’adeguamento alle normative di settore.

Questi investimenti, assieme al costante affinamento delle tecniche di misura e di trasmissione dei dati, all’installazione di impianti tecnologicamente all’avanguardia per la verifica, la simulazione e l’ottimizzazione degli assetti di rete, hanno consentito di ottenere costanti miglioramenti nella qualità del servizio, come testimoniato dai premi di continuità costantemente ricevuti dalle aziende di distribuzione. Tali investimenti hanno inoltre contribuito a limitare l’impatto dell’eccezionale evento meteorologico verificatosi nell’autunno del 2018, che ha coinvolto larga parte del territorio trentino. Le straordinarie precipitazioni e soprattutto il forte vento di fine ottobre hanno causato una fase di grave emergenza, in particolare per il sistema elettrico (reti e impianti), i cui effetti sono stati ridotti anche grazie alla capacità operativa delle persone coinvolte che hanno dimostrato grande disponibilità e professionalità nella gestione di quanto accaduto.

Per quel che riguarda l’aspetto industriale, con riferimento ai principali settori di attività, il Gruppo evidenzia i seguenti risultati:

PRODUZIONE ELETTRICA
Produzione idroelettrica: la produzione idroelettrica di Dolomiti Energia Holding, Dolomiti Edison Energy, Hydro Dolomiti Energia e SF Energy è pari a 4,1 miliardi di kWh, in aumento rispetto ai 2,5 miliardi di kWh del 2017 (100% DEH, HDE, SFE, DEE).
Produzione termoelettrica: la produzione termoelettrica, prevalentemente da cogenerazione, ha generato 142 milioni di kWh (175 milioni di kWh nel 2017).

RETI DI DISTRIBUZIONE
Energia elettrica: il Gruppo ha distribuito 2,6 miliardi di kWh ( 2,4 miliardi di kWh rispetto ai valori 2017). La rete di distribuzione elettrica si estende al 31 dicembre per 11.919 km (10.631 Km nel 2017, l’incremento è dovuto anche all’integrazione delle reti di distribuzione dell’energia elettrica di STET e di Isera avvenuta in corso d’anno).
Gas naturale: nel 2018 sono stati distribuiti 287,6 milioni di metri cubi di gas, in leggero aumento rispetto ai 287,4 milioni
di metri cubi del 2017. La rete si estende per 2.376 km rispetto ai 2.369 km del 2017.
Ciclo Idrico Integrato: nel 2018 i quantitativi di acqua immessi nella rete lunga 1.215 km (1.271 nel 2017) sono risultati
pari a 29,9 milioni di metri cubi rispetto ai 31,7 del 2017. L’acqua è stata distribuita a un totale di quasi 79.000 utenze (82.059 nel 2017). La riduzione dei clienti serviti e dei chilometri di rete è attribuibile all’uscita dal perimetro delle attività presenti sul comune di Borgo Valsugana.

VENDITA
Energia elettrica: il Gruppo ha commercializzato ai clienti finali 3,9 miliardi di kWh, rispetto ai 4,5 miliardi di kWh del 2017.
I clienti energia elettrica sono 431.000, in leggero aumento rispetto al dato 2017.
Gas naturale: nel settore gas sono stati venduti ai clienti finali 490,6 milioni di metri cubi di gas nel 2018 a fronte dei 483 milioni del 2017. I clienti sono oggi 196.000 (185.000 nel 2017).
L’andamento dell’attività commerciale ha consentito di aumentare i clienti serviti per energia e gas, portando il loro numero a 627.000 (614.000 nel 2017). Un incremento significativo ottenuto anche grazie al progetto “ETIKA” che ha registrato, oltre al successo in termini di sottoscrizione, importanti ricadute per le attività di natura sociale collegate. La diminuzione dei volumi venduti di energia elettrica è da collegare principalmente alla scadenza di alcuni contratti di fornitura nei confronti della pubblica amministrazione.

ALTRE ATTIVITÀ
Laboratorio: nel corso del 2018 il laboratorio (controllo di potabilità dell’acqua, delle falde, delle acque reflue e di depurazione) ha svolto oltre 18.450 esami, con un incremento del 3,5% rispetto all’anno precedente, dei quali il 54,4% per conto terzi.
Cogenerazione e teleriscaldamento: nel corso del 2018 sono stati erogati 132,5 GWh di calore, vapore e raffrescamento, (145,3 GWh nel 2017). Il dato comprende anche quanto destinato alle industrie.
Area Ambiente: la percentuale di raccolta differenziata nel 2018 è pari a Trento all’80,8% (81,3% nel 2017) e al 78,7% a Rovereto (78,6% nel 2017), consolidando valori eccellenti per città di queste dimensioni. Complessivamente nell’esercizio sono state raccolte 72.682 tonnellate di rifiuti fra differenziati e indifferenziati (69.440 nel 2017).

DIVIDENDI
L’Assemblea ha approvato la distribuzione dei dividendi relativi al 2017 che ammontano complessivamente a 34 milioni di euro, per un valore di 0,09 euro per azione (0,07 quello del 2017), con un rapporto fra dividendi e utile netto della Capogruppo pari al 83,7%.

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO
L’Assemblea ha inoltre preso atto della Dichiarazione Consolidata di Carattere non Finanziario, approvata dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 29 marzo 2019 resa ai sensi del D. Lgs. 254/2016.

Semplificare: sì, con l’impegno di tutti. In attesa delle audizioni in Consiglio, la Giunta ha incontrato le categorie economiche per un giro di tavolo su un disegno di legge aperto ai contributi degli operatori.

Quello in materia di semplificazione è un disegno di legge aperto al contributo delle categorie economiche, perché, con le tutele sindacali e del lavoro, l’obiettivo di interesse comune è lo sviluppo economico e sociale di tutta la comunità: lo ha evidenziato il presidente della Giunta provinciale, incontrando questa mattina i rappresentanti delle organizzazioni imprenditoriali e dei sindacati per un primo giro di tavolo sul disegno di legge, recentemente varato dall’esecutivo e che prossimamente vedrà iniziare le audizioni in Commissione prima della discussione in Consiglio provinciale.

“Si tratta – ha detto il presidente – di un disegno di legge aperto a spunti e approfondimenti ed è frutto anche del lavoro fatto dagli uffici provinciali proprio partendo dagli stimoli arrivati dalle categorie economiche. Vorremo che l’iter si concludesse entro giugno”. Apprezzamenti per il metodo partecipativo e aperto che è stato scelto e per l’obiettivo generale di semplificare le procedure e ridurre i tempi sono stati espressi dai partecipanti all’incontro.

Semplificare, ha evidenziato l’assessore agli enti locali e rapporti con il Consiglio provinciale, non significa tollerare scorrettezze, ma la strada non deve essere nemmeno quella della eccessiva regolamentazione.

Alle categorie, ha detto, si chiede di indicare puntualmente quali norme attualmente vigenti rendano il loro lavoro più difficile. Alla politica spetterà poi il compito di fare sintesi.

E un primo suggerimento puntuale è arrivato subito, in materia di adempimenti per l’accesso e la permanenza nel mercato elettronico della Provincia.
E’ il confronto, ha aggiunto il vice presidente della Giunta provinciale, il metodo scelto da questa amministrazione per iniziare la legislatura. Anche la semplificazione, ha detto, è un fattore di sviluppo. Per questo, vista l’importanza del tema, con l’incontro odierno si è voluto proseguire sulla strada del confronto, prima delle audizioni ufficiali in Consiglio.

All’incontro erano presenti anche l’assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro e l’assessore all’agricoltura, oltre al direttore generale della provincia e ai dirigenti coinvolti nella materia.
Non sono mancate osservazioni che saranno ufficializzate in sede di audizione in Commissione. Da parte sindacale si è sottolineata l’importanza di premiare la qualità negli appalti e di arrivare ad una legge che “tenga assieme” interessi diversi.

Dalle categorie economiche sono giunti anche l’invito a pensare ad un testo unico che accorpi tutte le norme attualmente vigenti – sul quale il presidente della Provincia ha annunciato l’intenzione di provvedere entro l’autunno – di non rallentare le procedure con i controlli preventivi sulle autocertificazioni, di difendere la territorialità delle imprese valutandone anche la qualità complessiva.

Anche da parte del settore agricolo si è evidenziata l’importanza di operare nella direzione della semplificazione, aprendo anche a ragionamenti sui giovani, sulla disponibilità di terreni e sull’accesso al credito. Il confronto proseguirà con la presentazione di proposte puntuali di modifica o integrazione del testo varato dalla Giunta provinciale.

I 10 migliori Campeggi italiani della sezione “Camper 2019”: vince il Camping Sabbiadoro – Lignano Sabbiadoro (UD). Il network KoobCamp, in collaborazione con CamperOnline, ha selezionato i migliori campeggi e villaggi italiani per chi viaggia in Camper, nell’ambito dei Certificati di Eccellenza 2019.

Anche quest’anno sono stati assegnati i Certificati di Eccellenza KoobCamp ai 10 migliori Campeggi per Camper del 2019: il Camping Sabbiadoro – Lignano Sabbiadoro (UD), in Friuli-Venezia Giulia, è stato scelto dai camperisti come la migliore struttura italiana per le vacanze in camper. Il Camping Sabbiadoro mette a disposizione dei camperisti circa 900 piazzole che variano dai 60 ai 100 mq e che sono dotate di attacco luce, acqua, TV, carico/scarico acque grigie, in moda da soddisfare le esigenze di tutti.

Introdotto con la scorsa edizione dei Certificati di Eccellenza del network turistico KoobCamp (https://www.koobcamp.com/), grazie alla collaborazione con il sito specializzato CamperOnLine (https://www.camperonline.it/), il premio dedicato ai migliori Campeggi per Camper del 2019 è stato assegnato attraverso l’analisi delle recensioni lasciate dai camperisti. Gli esperti del portale sulle vacanze in camper spiegano che le migliori recensioni riguardano le strutture che offrono manovre agevoli di accesso e la possibilità di carico e scarico alle famiglie che viaggiano in camper. Molto importante è anche la posizione del campeggio: escursioni, passeggiate, sport e luoghi da vedere sono fondamentali per una tipologia di turista che ama esplorare il territorio. La vittoria finale del Camping Sabbiadoro rappresenta bene la Top 10 di eccellenze italiane nell’accoglienza dei camperisti.

Di seguito la classifica dei 10 migliori Campeggi per Camper del 2019 (in ordine casuale, vincitore a parte):
• Camping Sabbiadoro – Lignano Sabbiadoro (UD)
• Family Wellness Camping al Sole – Ledro (TN)
• Camping Vidor – Family & Wellness Resort – Pozza di Fassa (TN)
• Camping Miravalle – Campitello di Fassa (TN)
• Camping Village Mareblu – Cecina (LI)
• Camping Bellamare – Porto Recanati (MC)
• Camping le Dune – Muravera (CA)
• Camping Village Don Diego – Grottammare (AP)
• Camping Catinaccio Rosengarten – Pozza di Fassa (TN)
• Campeggio Merano – Merano (BZ)

I Certificati di Eccellenza KoobCamp, visibili sul portale Campeggi.com (https://www.campeggi.com/) e sugli altri siti del network, rappresentano un premio agli sforzi fatti dalle strutture per andare incontro alle esigenze dei turisti e uno strumento al servizio dei turisti stessi, per una migliore organizzazione delle proprie vacanze.

Bonus matrimonio religioso: una stravagante proposta. La Lega – Salvini Presidente lo scorso 13 novembre 2018 ha presentato alla Camera dei Deputati una proposta di legge che introduce il cosiddetto «bonus matrimonio», volto ad agevolare quelle giovani coppie che intendono celebrare il matrimonio religioso e che avranno la possibilità, a seguito del suddetto bonus, di usufruire della detrazione del 20 per cento delle spese connesse alla celebrazione del matrimonio religioso quali: ornamenti in Chiesa, tra cui i fiori decorativi, la passatoia e i libretti, gli abiti per gli sposi, il servizio di ristorazione, le bomboniere, il servizio di coiffeur e di make-up e, infine, il servizio del wedding reporter.

“I soggetti che potranno usufruire di tale bonus sono le giovani coppie under 35 anni che hanno un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) riferito al reddito dichiarato al 31 dicembre 2018 non superiore a 23.000 euro e non superiore a 11.500 euro a persona. Le spese detraibili connesse alla celebrazione del matrimonio religioso sono stabilite nella cifra massima di 20.000 euro e sono ripartite tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo. Le spese devono state essere sostenute nel territorio dello Stato italiano e, infine, i beneficiari del bonus devono essere in possesso della cittadinanza italiana da almeno dieci anni.”

Gli oneri previsti dall’attuazione di questa proposta di legge sono valutati in 65 milioni di euro per l’anno 2019, in 75 milioni di euro per il 2020 e in 85 milioni di euro per il 2021.

Che cosa ha spinto il Carroccio a proporre questo disegno di legge? Nell’arco temporale di un decennio i matrimoni religiosi in Italia sono diminuiti del 34%, in valore assoluto 54.491 nozze in meno.

In Trentino, nel 2017, si è toccato il livello più basso dal 1995: 1.470 matrimoni in un anno, il 64% di rito civile, per un tasso di nuzialità pari al 2,7 per mille abitanti residenti, dimezzato negli ultimi vent’anni.

Ma perché ci si sposa (in chiesa, ma anche in Comune) sempre meno? Per svariati fattori culturali, sociali, psicologici. Il matrimonio ha perso il valore di un tempo, non è più un “destino” comunemente riconosciuto, è diventato una scelta personale e di coppia, non un comportamento sociale quasi “fisiologico”. E il lavoro non offre più le garanzie reddituali e di stabilità sociale del passato: disoccupazione, cassa integrazione, contratti a progetto e occupazioni precarie rendono fragili le prospettive economiche dei nuclei familiari.

Curioso pensare che – di fronte a uno scenario epocale così mutato – il “pacchetto nozze” della Lega che prevede detrazioni fiscali per le passatoie in chiesa, libretti, abiti per gli sposi, il servizio di ristorazione, bomboniere, il servizio di coiffeur e di make-up e il servizio del wedding reporter spingerà gli italiani a sposarsi di più, e in particolare in una chiesa cattolica dove i coniugi si giurano fedeltà eterna “finché morte non li separi”.

Quotidianamente assistiamo a continui tagli di risorse: dai servizi assistenziali fino a quelli scolastici e tutto in nome della famigerata “mancanza di fondi”: eppure la Lega, proponente di questo disegno di legge, i soldi li trova per coprire le spese matrimoniali di coppie in difficoltà economica che proprio per la loro condizione hanno altre priorità.

Sarebbe più importante concentrarsi sulle politiche del lavoro, della casa e non sperperare i soldi pubblici per gli aspetti più “mondani” del rito religioso del matrimonio..

Supportare inoltre con una legge di Stato un matrimonio che preveda wedding reporter, make up artist eccetera fa sorgere il dubbio che il Carroccio non conosca affatto le necessità reali della maggior parte delle famiglie italiane che spesso faticano ad arrivare a fine mese e che del matrimonio pomposo non sa che farsene.

Ci si chiede inoltre come mai il Carroccio sponsorizzi tramite proposta di legge il matrimonio religioso quando per la Costituzione l’Italia è una Repubblica laica.

Si osserva infine che tra i firmatari del suddetto progetto c’è anche un deputato leghista trentino.

tutto ciò premesso si interroga il presidente della Provincia per sapere:

1. se condivida la filosofia e la motivazione della proposta di legge presentata alla Camera dei Deputati da 51 deputati della Lega Salvini, tra i quali spicca anche un deputato leghista trentino,

2. se ritenga che alle coppie trentine interessi veramente essere agevolate per le spese correlate a una cerimonia nuziale religiosa o se non preferiscano essere supportate al fine di soddisfare bisogni più basilari quali avere un lavoro dignitoso e sicuro, una casa a prezzi ragionevoli, servizi sanitari sociali e scolastici adeguati.

 

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Lucia Coppola

consigliera provinciale Futura 2018

Paolo Ghezzi

consigliere provinciale Futura 2018

A fianco di Weber per un’Europa equa, democratica e forte. Libera dai fantasmi delle storie più buie dei singoli Stati. L’Italia uscirà dalla recente grave crisi, scegliendo l’Europa non la Cina. Scegliendo di stare al tavolo dei grandi non di far saltare il proprio banco. Scegliendo lo sviluppo e le infrastrutture. Scegliendo i popoli.

L’8 novembre 2018 al congresso del Partito Popolare Europeo – delegata di Forza Italia con Antonio Tajani – ho votato per Manfred Weber candidato alla Presidenza della Commissione Europea. Giovedì 2 maggio 2019 Manfred Weber sarà per la prima volta in Trentino, al Palarotari di Mezzocorona.

Sarò al Suo fianco, affinchè il Partito Popolare Europeo fondato dal trentino Alcide De Gasperi, riprenda quel sogno e ridisegni l’Europa migliore che la maggioranza di noi desidera: equa, democratica e forte. Libera dai fantasmi delle storie più buie dei singoli Stati.

 

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Donatella Conzatti

Tria: Italia fuori dalla recessione, la previsione di crescita per il 2019 può essere superata. “L’Italia è fuori dalla recessione, nel primo trimestre il PIL è cresciuto dello 0,2% rispetto al trimestre precedente. La stima dell’ISTAT evidenzia come l’economia italiana abbia quasi integralmente recuperato la caduta del PIL registrata nella seconda metà del 2018”. Il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria, commenta positivamente il dato pubblicato dall’Istat: “In un clima di cauto ottimismo, il dato del primo trimestre lascia intravedere che la previsione di crescita annuale (0,2% in termini reali) indicata nel DEF possa essere raggiunta e anche superata se il contesto internazionale sarà moderatamente favorevole”.

La crisi si fa sentire, le piccole aziende non assumono. Osservatorio CNA. Corrarati: “Le Province autonome mettano in atto misure per le PMI”

La frenata dell’economia si sta ripercuotendo anche sulla dinamica dell’occupazione tra artigiani, micro e piccole imprese. Lo rileva l’Osservatorio mercato del lavoro CNA riferito a marzo 2019, curato dal Centro studi della Confederazione, che dal dicembre 2014 analizza mensilmente le tendenze dell’occupazione su un campione di quasi 20mila imprese associate con 136mila dipendenti circa.

“La crescita di addetti – osserva Claudio Corrarati, presidente della CNA Trentino Alto Adige – è ormai ridotta al lumicino e le nuove assunzioni sono crollate. In questo quadro di grande incertezza, le imprese preferiscono essere caute e mantenere le bocce ferme, tenendo invariati gli organici. Anche a livello regionale le previsioni del Pil 2019 sono state ridimensionate: per l’Alto Adige si prevede tra +1,3 (dato Ire) e +1,6% (dato Astat), per il Trentino non si dovrebbe andare sopra +1%. È giunto il momento che le due Province autonome mettano in campo misure anticrisi, ad esempio strutturando incentivi per i risanamenti energetici, attuando la semplificazione burocratica, riducendo il carico fiscale con l’abbattimento dell’Imu sugli immobili strumentali, predisponendo bandi di gara con lavori suddivisi in lotti e quindi accessibili per le PMI locali.

Indispensabile, inoltre, è una strategia di sostegno alla green economy e all’innovazione su misura per le micro e piccole imprese. Necessario uno sforzo per agevolare l’accesso al credito delle piccole aziende, ampliando i fondi rischi delle cooperative di garanzie e creando una rete più virtuosa con le banche locali e le stesse Province”.

Complessivamente, a marzo di quest’anno, l’occupazione nel campione è cresciuta dello 0,2% sul mese precedente, mentre l’aumento tendenziale (+2,6%) si è ridotto di quasi un punto (+3,5%) nell’arco di dodici mesi. Né si può ipotizzare un peggioramento passeggero: anche su base trimestrale l’occupazione in termini tendenziali arretra, passando dal + 3,7% del primo trimestre 2018 al +2,7% del primo trimestre dell’anno in corso. Un rallentamento che si può addebitare al forte calo delle assunzioni (-18,7%) controbilanciato in parte dalla diminuzione delle cessazioni (-16,9%). Il sensibile arretramento ha riguardato (con la sola eccezione del lavoro intermittente) tutte le tipologie contrattuali: – 28,7% le assunzioni a tempo determinato, – 13,1% di apprendisti, -1,1% a tempo indeterminato.

Si rinnova l’appuntamento biennale con i vini delle Alpi. Vignaioli in montagna: i vini del Trentino e dell’Alto Adige in degustazione. Sabato 4 maggio dalle 15.00 alle 21.30 Palazzo Roccabruna ospiterà un pomeriggio di degustazioni dedicate ai vini di montagna prodotti dai vignaioli trentini e altoatesini

Quindici vignaioli del Trentino e quindici vignaioli dell’Alto Adige con i loro vini, disposti lungo un percorso che dal piano terra al piano nobile di Palazzo Roccabruna accompagnerà gli ospiti alla scoperta delle produzioni enologiche di montagna. L’evento, che dopo la prima edizione del 2017 si ripete nella cornice di Palazzo Roccabruna, è promosso dalla Camera di Commercio di Trento e dalla Camera di Commercio di Bolzano in collaborazione con il Consorzio Vignaioli del Trentino e l’Associazione Vignaioli dell’Alto Adige. L’iniziativa, che si terrà sabato 4 maggio dalle 15.00 alle 21.30, si colloca fra gli eventi organizzati nell’ambito del Trento Film Festival.

Scopo della rassegna è quello di richiamare l’attenzione del pubblico sul rapporto fra uomo e montagna in ambito vitivinicolo. Pur appartenendo a realtà socio-culturali molto diverse, i vignaioli del Trentino e quelli dell’Alto Adige mantengono vivo un rapporto fatto di dialogo e di confronto costante. In questa relazione il territorio è il minimo comun denominatore della loro esperienza. Con i suoi ritmi, i suoi ambienti naturali, i suoi cicli stagionali la montagna scandisce la vita dei viticoltori sia in Trentino che in Alto Adige. E spesso lo fa imponendo condizioni di lavoro molto impegnative. Coltivare la vite sulle pendici delle Alpi è una sfida al clima, alla gravità e spesso anche alle leggi dell’economia. Non a caso i terrazzamenti vitati della Val di Cembra e della Val Venosta sono definiti “eroici”.

“Vignaioli di montagna” si propone come occasione per far conoscere trenta storie di passione e amore che danno vita a vini di qualità, espressione di esperienze e competenze che fanno della montagna uno straordinario ponte tra gli uomini e i territori.

Un Ministro a scuola in campagna elettorale. Il 29 aprile 2019 il Dirigente dell’Istituto tecnico tecnologico Marconi di Rovereto ha inviato un avviso ai docenti e agli studenti delle classi quinte, per invitarli a un incontro che si terrà il 6 maggio prossimo, presso il teatro dell’istituto, con il ministro Fraccaro sul tema “Democrazia diretta e mondo digitale”.

Il Dirigente scolastico afferma che tale incontro rappresenta una opportunità formativa e culturale per gli studenti prossimi all’esame di Stato.
Stupisce non poco che questo incontro venga fatto in pieno periodo elettorale e proprio per le classi quinte, composte da studenti che a maggio sono in gran parte già maggiorenni e quindi potranno votare.

Sorge il dubbio che, sebbene presentato come “incontro formativo di alto profilo istituzionale”, come riportato nella lettera, possa diventare una impropria tribuna pre-elettorale per l’esponente di un partito di governo, impegnato nella campagna per le elezioni europee del 26 maggio 2019.

Tutto ciò premesso si interrogano il presidente della Provincia e l’assessore competente per sapere:

1) se siano a conoscenza che presso l’Istituto tecnico tecnologico Marconi di Rovereto il 6 maggio si terrà un incontro tra il ministro Fraccaro e gli studenti delle classi quinte sul tema “Democrazia diretta e mondo digitale”;

2) se non ritengano inopportuno che, in piena campagna elettorale, un ministro utilizzi una scuola pubblica trentina per un incontro che poteva essere organizzato in altra data e altro luogo, cosa che avrebbe fugato il dubbio che si possa trattare anche di uno spot elettorale;

3) se non ritengano doveroso raccomandare, pro futuro, ai dirigenti scolastici del Trentino di non promuovere iniziative che si prestano a usi propagandistici e che non rispettano lo spirito della par condicio, ormai diffuso e condiviso al di là delle specifiche previsioni normative, nei periodi di campagna elettorale.

 

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Paolo Ghezzi

consigliere provinciale Futura 2018

Lucia Coppola

consigliera provinciale Futura 2018

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