Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Il settimanale Chi pubblica, nel numero in edicola da mercoledì 10 aprile, una serie di eccezionali immagini che forse nemmeno Luigi Di Maio ha mai visto: sono le foto della sua fidanzata Virginia Saba quando, 9 anni fa, prima di diventare una brillante giornalista e assistente parlamentare, posava in lingerie trasparente per un fotografo. Si tratta di scatti inediti che ritraggono la giornalista sarda, allora ventiseienne, con indosso della lingerie nera sexy e una maschera piumata in stile “Eyes Wide Shut”, il celebre film di Stanley Kubrick, altre mentre mostra la schiena nuda e flessuosa in pose ad alto tasso erotico, altre ancora in bikini.

Nulla di cui vergognarsi, si intende, o che possa andare al di là di qualche scatto fatto per gioco da un fotografo a una bella ragazza che si diverte al mare o che ha deciso di regalarsi un book di immagini un po’ più sexy del normale solo per vanità personale o perché magari aspira a fare la modella o la showgirl. Certo, davanti a un presente di assistente parlamentare, per di più fidanzata con il vicepremier più giovane, in un quadretto di perfezione iconografica da fidanzatini di Peynet, queste foto faranno certamente parlare.

 

In occasione della presentazione della quattordicesima edizione del  Festival dell’Economia di Trento, l’Editore Giuseppe Laterza e il Presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti invitano i giornalisti alla conferenza stampa il 16 aprile alle ore 12:00, presso la sede romana della Casa Editrice Laterza,  in via di Villa Sacchetti 17.

Saranno presenti il Presidente dell’Università di Trento Daniele Finocchiaro e il Rettore dell’Università di Trento Paolo Collini. Parteciperà in rappresentanza del Comune di Trento l’Assessore alla Cultura Corrado Bungaro.

Tito Boeri, direttore scientifico del Festival, illustrerà il programma e il tema “Globalizzazione, nazionalismo e rappresentanza”.

Il Festival dell’Economia di Trento è promosso da Provincia autonoma di Trento, Comune di Trento e Università degli studi di Trento.
Progettato dagli Editori Laterza
Partner: Intesa Sanpaolo
Main Sponsor: Hydro Dolomiti Energia
Media partner: Rai Radio 1, Rai Radio 3

Sponsor: Autostrada del Brennero, Grant Thornton, LeasePlan, Mezzacorona – Rotari

I Carabinieri della Stazione di Arco, dipendente della Compagnia di Riva del Garda, hanno eseguito un Ordine di Carcerazione emesso nei confronti di un arcense che sapendo del Provvedimento aveva ben pensato di rendersi irreperibile.

I militari arcensi hanno scandagliato la vita del 35enne rilevando che da qualche tempo frequentava una ragazza rivana che abita nel centro storico, quindi hanno bussato alla sua porta, ma nessuno ha risposto seppure i militari avessero udito dei rumori all’interno dell’appartamento.

I militari non demordendo hanno contattato telefonicamente la donna che riferiva di essere altrove e che avrebbe avvisato il ragazzo che i Carabinieri lo stavano cercando. I militari, certi della falsità delle affermazioni della donna, sono riusciti a salire sul terrazzo dell’appartamento riuscendo a vedere dalle serrande l’uomo e la donna nascosti nella penombra.

A quel punto sono stati chiamati i Vigili del Fuoco per effettuare l’apertura della porta, ma a quel punto, i due, resisi conto delle intenzioni dei militari, desistevano aprendo la porta. E’ così scattato l’arresto per R.D., 35enne, operaio disoccupato, che dovrà scontare 18 mesi di carcere per un cumulo di pene di reati commessi in ambito stupefacenti. Nel corso della perquisizione domiciliare i militari hanno scoperto il motivo per il quale il giovane non voleva aprire la porta, oltre a quello di non farsi arrestare: in cucina c’erano dei piatti con tracce di droga, cannucce, carta stagnola ed un bong artigianale per consumare crack (inalazione dei fumi di cristalli di cocaina). Tutto quanto è stato sequestrato e sarà inviato al Laboratorio Sostanze Stupefacenti di Laives (BZ) per le analisi. Per questo i due fidanzati saranno anche segnalati al Commissariato del Governo di Trento quali consumatori.

Al termine delle attività si sono aperte per l’uomo le porte del carcere di Spini di Gardolo.

A causa di un guasto ai server di Cup-Trentino, il sistema di prenotazione delle visite e degli esami sanitari è indisponibile. Al momento è attivo solamente il canale telefonico al quale i cittadini potranno lasciare un recapito per essere ricontattati dagli operatori del call center per fissare gli appuntamenti. Il fornitore del servizio Cup sta lavorando per ripristinare la piena operatività entro la mattina. Apss si scusa per il disagio arrecato ai cittadini.

Barbara d’Urso apre il GF16: tanti concorrenti e tante sorprese nella Casa.

 

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Prima puntata

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, torna a scrivere al Commissario europeo ai Trasporti, Violeta Bulc, per ribadire con ancora più forza la propria contrarietà nei confronti delle misure restrittive per l’autotrasporto previste unilateralmente dal Tirolo. E lo fa, questa volta, con una comunicazione congiunta scritta a quattro mani con l’omologo tedesco Andreas Scheuer.

I due ministri chiedono che Bruxelles inviti le autorità austriache a desistere dall’adozione di misure che, se adottate, arrecherebbero un ingente danno alle imprese di autotrasporto che attraversano il corridoio del Brennero, con pesanti ricadute sull’economia italiana e su quella tedesca.

Le misure a cui si fa riferimento sono quelle proposte e notificate alla Dg Move dal Governo federale austriaco, che imporrebbero pesanti limitazioni al trasporto di alcune merci e di alcuni autoveicoli provenienti dall’estero, quindi dall’Italia, nel Land del Tirolo. Scelte che penalizzerebbero esclusivamente il traffico di transito e tutelerebbero quello interno, a danno dell’autotrasporto da e per l’Italia e, di rimando, delle imprese degli altri Stati membri. Una chiara discriminazione indiretta verso società straniere, che va contro i principi cardine del mercato unico dell’Unione europea.

Toninelli e Scheuer, nella comunicazione alla commissaria Bulc, sottolineano peraltro come sia l’Italia che la Germania perseguano politiche di tutela dell’ambiente e della salute, anche con sforzi finanziari ed investimenti importanti che sarebbero fortemente influenzati in negativo dalle misure austriache di restrizione del transito dei camion.

“Questa decisione, pertanto – si legge nella comunicazione dei due ministri – rappresenta, a nostro avviso, una violazione del principio della libera circolazione delle merci”.

 

 

 

Rilevavano una condizione medica nettamente migliore rispetto a quella riscontrata nel corso delle visite periodiche.
Si procedeva ad analizzare, da ultimo, i conti correnti della donna rilevando che, oltre alle erogazioni dell’I.N.P.S., la stessa percepiva lo stipendio per l’attività di insegnante in una scuola di Canosa di Puglia (BA), impiego pubblico di fatto, da settembre 2008, mai svolto grazie alle prescrizioni mediche ottenute tramite la condotta fraudolenta.
All’esito dell’attività complessivamente svolta, pertanto, accogliendo le richieste della Procura di Castrovillari, il G.I.P. del Tribunale, dott. Luca Colitta emetteva specifico provvedimento di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca delle somme di denaro nella disponibilità dell’indagata, e in caso di incapienza, dei beni immobili della donna, ritenuti profitto della condotta delittuosa di truffa aggravata ai danni dell’I.N.P.S., delitto per il quale è prevista la reclusione da uno a cinque anni.
L’operazione di servizio svolta, evidenzia la costante attenzione rivolta dalla Procura della Repubblica e dalla Guardia di Finanza a tutela della spesa pubblica e del bilancio nazionale, poiché il contrasto alle frodi nei settori della previdenza ed assistenza sanitaria mira a garantire l’effettivo sostegno alle fasce più deboli della popolazione, evitando il dispendio di risorse a beneficio di soggetti non aventi diritto.

Doppio appuntamento, mercoledì 10 aprile a partire dalle 20.00, con gli “Incontri al museo per parlare di fauna”, le tradizionali occasioni che permettono di avvicinarsi con prospettive sempre nuove alle ricerche e agli studi sulla fauna, alla biodiversità animale e vegetale, alla conoscenza e conservazione della natura.

Nella prima parte della serata verrà presentato l’Atlante dei Mammiferi della provincia di Trento, una nuova pubblicazione prodotta dal MUSE, sintesi delle conoscenze sulla presenza, distribuzione e conservazione di questo gruppo animale.

Successivamente, si approfondiranno i problemi e le sfide che gravitano attorno alla conservazione della lince, nella prospettiva futura di una sua potenziale ricolonizzazione di tutto l’arco alpino. Interviene Anja Jobin, KORA (Svizzera) Progetto Lince Italia.

L’Atlante dei Mammiferi della provincia di Trento, edito dal MUSE, si presenta in una veste arricchita di immagini e di disegni in bianco e nero, in gran parte appositamente realizzati a corredo della singole specie censite. La redazione dell’Atlante ha visto la partecipazione di numerosi specialisti del settore, molti dei quali autori di ricerche e studi condotti in Trentino, che hanno contribuito alla stesura dei testi. L’opera è stata realizzata grazie alla collaborazione dei Servizi provinciali competenti e delle Aree protette della Provincia di Trento, oltre che dei tanti osservatori impegnati sul campo che hanno fornito preziosi dati inediti. Con essa si sintetizzano le tante conoscenze sulla fauna raccolte negli ultimi trent’anni dalle realtà tecnico-scientifiche, culturali e associative locali.

Tra le sue pagine, si ritrova un excursus storico sulla ricerca teriologica in Trentino, e il quadro conoscitivo delle 80 specie di Mammiferi che popolano le nostre montagne e che con il loro variare in numero e presenze, testimoniano le trasformazioni del paesaggio che hanno accompagnato la storia del Trentino nell’ultimo secolo. Tante sono le informazioni di dettaglio, analizzate e descritte attraverso testi, grafici e mappe distributive, riassunti nei testo curati dai diversi specialisti. L’opera si conclude con la Lista Rossa dei Mammiferi del Trentino che riassume lo stato di conservazione delle specie e le emergenze che necessitano di particolare attenzione.

Il ritorno della lince. Dr. Anja Molinari-Jobin, (KORA, CH) Progetto Lince Italia
La lince è il più piccolo dei tre grandi mammiferi carnivori delle Alpi, una specie trascurata, dimenticata; meno problematica del lupo e dell’orso e comunque eradicata in tutte le Alpi e oltre. Ora, lentamente e silenziosamente, sta ritornando anche grazie a diversi progetti di reintroduzione. Pur rispetto a passato in un contesto ambientale e culturale favorevole il suo futuro è ancora incerto.
Nella presentazione, oltre a fornire un quadro generale e aggiornato sullo stato di conservazione della lince, si affronteranno i problemi e le sfide che gravitano intorno alla conservazione della lince, nella prospettiva che, in un prossimo futuro, anche le Alpi possano ritornare ad esser frequentate stabilmente di questo affascinante felino.

Anja Molinari-Jobin è stata coinvolta in progetti di ricerca e monitoraggio di grandi carnivori per più di 25 anni. Come membro del Progetto Lince Italia e del KORA, il tema principale di cui attualmente si occupa è la reintegrazione della lince nelle Alpi. Coordina la SCALP (Status and Conservation of the Alpine Lynx Population), un programma dedicato al monitoraggio e conservazione della lince nelle Alpi. È membro dell’IUCN / SSC “Cat Specialist Group” e della “Large Carnivore Initiative for Europe”.

Il paradiso delle signore. St 3 Ep 151. Clelia è tornata a Milano e Vittorio le offre di riprendere il suo posto, ma la capo-commessa è combattuta per via del figlio, ormai nelle mani di Oscar. Nel frattempo Marta chiede a Roberta di indagare su Lisa e su Andreina e Umberto, nonostante la donna inizi a vederne i pericoli e a manifestarli al suo complice.

 

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Rintracciato dai Carabinieri deve scontare sei anni di carcere. I Carabinieri di Primiero San Martino di Castrozza individuano e arrestano un quarantacinquenne del Primiero destinatario di un provvedimento restrittivo emesso dalla Procura Generale della Repubblica di Venezia.

S.N. si era reso responsabile di una rapina a Padova nell’agosto del 2008, un furto in abitazione nell’ex comune di Transacqua nell’estate del 2013 e, nello stesso periodo, di una detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

L’uomo, benché residente nella valle del Primiero, dopo alcune ricognizioni e appostamenti nelle campagne di Levico Terme, è stato localizzato e rintracciato presso una stalla e tratto in arresto.

Avendo un debito con la giustizia di circa sei anni da scontare, l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale Spini di Gardolo.

 

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