Questa sera a Striscia la notizia (Canale 5, ore 20.35) Sofia Goggia riceve il Tapiro d’oro dopo il bizzarro incidente in cui è rimasta coinvolta a Sestriere (Torino). La sciatrice è uscita di strada a causa della neve: ha frenato improvvisamente per evitare l’impatto con un’altra vettura e la sua auto è così finita sopra un furgone parcheggiato in una strada sottostante. Intercettata a Roma da Valerio Staffelli, commenta: «Ho posteggiato al volo». L’inviato incalza: «Ma è colpa sua?». Goggia risponde: «Sì sì, colpa mia. Per non tamponare quello davanti». E continua: «Mi rimetto in carreggiata dopo questo incidente, di sicuro. Avevo perso un attimo la retta via. Il paradosso è che vado più veloce con gli sci che con la macchina». La campionessa olimpica chiosa: «Quest’anno ho vinto un argento, mi mancava qualcosa d’oro e meno male che è arrivato il Tapiro».

 

Castaldini: Trento non può essere il parcheggio di tutti i profughi del Trentino. In merito allo spostamento di altri 100 profughi dal centro d’accoglienza di Marco di Rovereto alla residenza Fersina di Trento, interviene Filippo Castaldini, responsabile provinciale di CasaPound.

“Negli ultimi mesi stiamo assistendo a un comprensibile spostamento dei profughi dalle valli, risultato della fallimentare accoglienza voluta dal centro sinistra, ad opera della nuova giunta di centrodestra”.

“Non è però pensabile che Trento si trasformi nel parcheggio di tutti i profughi del Trentino, dato che parliamo di una città con già grandissimi problemi di degrado e criminalità”.

“Una presenza maggiore di immigrati non porterà che l’aumento del disagio sociale e questo va sicuramente contro la politica di opposizione all’accoglienza che la giunta provinciale ha nel suo programma politico”.

La lettera sottoscritta da 6 associazioni ambientaliste riconosciute dallo Stato, indirizzata al ministro dell’ambiente del tema del collegamento da Monte Croce a Padola (Comelico).

Come si evidenzia.

la lettera è firmata da 6 associazioni

la lettera recepisce le istanze dello sviluppo della popolazione e del territorio del Comelico, auspicando un intervento più complessivo che fornisca risposte durature nel tempo e alle diverse filiere: turismo, agricoltura, cultura, selvicoltura, mobilità, qualità;

La lettera è un deciso appello alla difesa strenua delle Sovrintendenze ai Beni culturali e naturali: questa struttura tanto vilipesa è l’ultimo argine in possesso ai cittadini nella difesa dei beni comuni, primo fra tutti la bellezza;

La lettera sottolinea la necessità di rendere inviolabili da infrastrutture le aree di Rete Natura 2000 (ZPS e ZSC) e il bene Dolomiti patrimonio naturale dell’UNESCO;

La lettera è un invito, un ultimo appello rivolto alle pubbliche amministrazioni locali, di intraprendere un nuovo modello di sviluppo, connesso alle emergenze sollevate dai cambiamenti climatici e dalle innovazioni tecnologiche ormai diffuse ovunque, anche in montagna.

La lettera è documento ufficiale del Consiglio direttivo di Mountain Wilderness Italia.

 

Definitivo.Lettera.Comelico.MiBAC

Il seguente comunicato “Per una cultura del pluralismo” è stato sottoscritto (dato aggiornato al 9/04/2019) da 410 membri della comunità accademica dell’Università di Trento (assegniste/i, docenti, dottorande/i, personale tecnico-amministrativo, ricercatori/trici), per ribadire il nostro impegno professionale ed etico a “promuovere una cultura basata sul rispetto del pluralismo e sulla tolleranza” (art. 7 del Codice etico dell’Università di Trento).

Il comunicato è sostenuto anche da 466 studenti/esse, docenti di altri atenei e cittadini/e esterni a UNITN (dato aggiornato al 9/04/2019).

Per una cultura del pluralismo

Negli ultimi mesi, in Trentino e a livello nazionale, trovano sempre più spazio le voci di chi espone in termini perentori le proprie credenze e opinioni come principi immutabili e universali. In particolare, per quanto concerne la questione di genere e la relazione fra donne e uomini, individuo e collettività, registriamo il diffondersi di teorie fondate su argomentazioni pseudoscientifiche che, nel momento in cui si traducono in agire politico, norma sociale o dispositivo legislativo, hanno effetti limitanti e negativi sulla vita delle singole persone e sulla convivenza civile.

Come comunità accademica dell’Università di Trento e del Centro Studi interdisciplinari di Genere vogliamo affermare che l’utilizzo di superficiali dicotomie per contrapporre natura e cultura, biologia ed esperienza, patrimonio genetico e libertà di scelta è un esercizio inutile che può solo generare arretramenti conoscitivi e applicazioni pericolose. Su sesso e genere, ruoli ‘naturali’ e sociali, orientamenti dominanti e non, gli studi scientifici, politici, economici, giuridici, culturali, filosofici, sociologici, pedagogici e psicologici hanno già dato risposte chiare, avvalorate da principi e metodi di ricerca rigorosi.

Inoltre, come comunità accademica non possiamo che reagire di fronte all’immotivata cancellazione, da parte del governo della Provincia Autonoma di Trento, di buone pratiche educative mirate a diffondere la cultura del rispetto e delle pari opportunità, e di fronte al rifiuto autoritario di confrontarsi sul piano del dibattito pubblico democratico. I principi (sanciti anche dalla Costituzione Italiana) di rispetto per la dignità della persona, competenza e responsabilità e la promozione del dialogo e del pluralismo di idee sono il fondamento della nostra ricerca e dell’offerta formativa, culturale e professionale del nostro Ateneo (artt. 1 e 2 dello Statuto dell’Università di Trento).

Riteniamo che questi principi non debbano essere ignorati, soprattutto nei contesti educativi e nelle sedi di decisione politica e istituzionale. Pertanto, ribadiamo il nostro impegno scientifico, professionale ed etico a “promuovere una cultura basata sul rispetto del pluralismo e sulla tolleranza” (art. 7 del Codice etico dell’Università di Trento).

La raccolta firme è in corso. Per aggiornamenti, rimandiamo alla sezione News del sito https://www.unitn.it/csg/ – file nel box download a destra).

“Passaporti, dal 6 maggio nessun obbligo di prenotazione sull’ agenda elettronica per tutti i residenti nel trentino”.

Dopo una fase sperimentale che ha coinvolto i cittadini residenti a Trento, Riva del Garda e Rovereto, in considerazione del suo esito positivo, dal 6 maggio prossimo tutti i residenti nella provincia di Trento potranno recarsi in Questura e nei Commissariati distaccati senza procedure di prenotazione mediante agenda elettronica.
Si ricorda all’utenza di rispettare le giurisdizioni dei Commissariati di P.S. e della Questura.

L’Ufficio Passaporti garantirà giornalmente la possibilità di un numero contingentato di accessi liberi in relazione agli sportelli aperti ed agli orari di ricezione del pubblico dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 12,30.

Rimarrà, in ogni caso, la possibilità di prenotare su agenda on line l’appuntamento ed il servizio mediante lo sportello itinerante riservato alle valli interessate.

Paoli: “Piano casa, bene il finanziamento della Giunta provinciale.” Non si può che accogliere con soddisfazione l’annuncio, fatto stamane in Aula dall’Assessore alle politiche sociali Stefania Segnana, del nuovo finanziamento – con uno stanziamento pari a 5,2 milioni di euro – del pacchetto “obiettivo casa” – contributo acquisto prima casa (Bando 2018); in tal modo, in sede di bilancio di assestamento, si andranno a finanziare anche le 360 domande di contributo per acquisto casa, consegnate dopo il 16 ottobre 2018 e per le quali non è stanco ancora possibile l’accoglimento.

Si tratta di un passaggio politico importante perché – nonostante la contrazione delle risorse finanziarie disponibili come ricordato dall’Assessore – evidenzia la volontà della Giunta di attivarsi per un modello di incentivazione che sia sì adeguato alle esigenze dell’abitare sociale, ma anche in grado di rilanciare al meglio l’economia locale.

Con riferimento a questo secondo aspetto, auspico che il rifinanziamento del cosiddetto piano casa possa agevolare il settore dell’edilizia, da tempo in difficoltà anche nel nostro Trentino. Di certo – ed è importante sottolinearlo – la Giunta Fugatti e la Lega stanno lavorando in questa direzione con convinzione.

E’ questo quanto dichiarato in una nota dal Consigliere provinciale Denis Paoli.

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Gli organi di stampa informano della programmazione, nei prossimi giorni, di numerosi convegni sul tema del genere: il primo avrà luogo già stasera nella sala della Circoscrizione Oltrefersina, un altro è organizzato domani presso il Villaggio Sos di via Gmeiner e, il terzo, il giorno 3 maggio presso la Sala della Cooperazione.

Una vera e propria esplosione d’interesse che cresce in via esponenziale dopo il convegno che si è tenuto il 22 marzo nel palazzo della Provincia. Ne prendiamo atto con grande sorpresa anche perché si tratta di eventi che – con la scusa di una manifesta superiorità culturale – vogliono imporre solo una visione di pensiero, una modello che preoccupa moltissime persone che compongono quella maggioranza silenziosa che il 21 ottobre ha scelto chiaramente di rompere quel muro di silenzio.

Noi, per quella maggioranza, ci siamo e non ci facciamo intimorire da questi soggetti che vogliono proporre un visione di pensiero poco costruttiva nei confronti della nostra società.

E’ questo quanto dichiarato in una nota dal Consigliere provinciale Mara Dalzocchio.

Caro Presidente Walter,

tante sono le battaglie che abbiamo fatto insieme per il bene del nostro Trentino, da quando eri nel Patt a quando abbiamo deciso insieme di sostenere il collega Fugatti per il rinnovamento del Trentino.

Tanto abbiamo fatto, sempre con lo spirito di salvaguardare il rapporto umano e le istanze di chi veniva fatto oggetto di soprusi (criticando noi chi a volte, forse in modo un po’ velleitario e persino disprezzando regole e calpestando accordi anche scritti e strette di mano), come quella volta in cui non ti hanno inspiegabilmente eletto Presidente del Consiglio Regionale, nonostante ti fosse stato promesso.

Ecco caro Presidente Walter, oggi mi sarebbe piaciuto essere lì con voi, per il bene del nostro Trentino, perchè una coalizione, o meglio una storia che ci lega e che ci ha assegnato il governo delle istituzioni, ha bisogno di tante voci, la mia arriva solo adesso, riconosciuta da una sentenza di un Tribunale, cosa che, sinceramente, avrei voluto evitare.

Tutte le decisioni che fino ad ora sono state prese mancano del mio contributo, contributo che potrà sembrare poco a degli sprovveduti, ma può rappresentare molto per i tanti che mi hanno votato, che hanno creduto nelle mie idee e in quelle del partito che ha partecipato alla coalizione del cambiamento.

Mi sarei aspettato che oggi, con l’atto di decadenza del nostro collega Savoi, io venissi reintegrato nel mio legittimo ruolo, senza che ci fossero speculazioni che mi rammaricano o retropensieri sulle tempistiche riferite ai possibili ricorsi in atto.

In questi sei mesi sono stato in silenzio per il rispetto che ho per le istituzioni e per la magistratura ed il suo operato però, caro Walter, se io fossi stato il Presidente del Consiglio Provinciale avrei preso posizione riguardo alle offese che ho ricevuto assieme ai Colleghi delle Minoranze in questi ultimo giorni, senza timori, ridando forza al ruolo che rappresenti per tutti noi Consiglieri.

A presto e buon lavoro.

 

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Con stima, Giacomo Bezzi

Oggi, in seduta pubblica presso l’Apac, l’apertura delle buste. Nuovo polo ospedaliero di Trento: due le proposte presentate.

Sono due i concorrenti che hanno presentato un’offerta nell’ambito del bando di gara per la realizzazione del nuovo polo ospedaliero di Trento. Si tratta della Pizzarotti & C. Spa in RTI con Cristoforetti Energia spa e della Guerrato spa. Stamani si è svolta la prima seduta pubblica di gara, tenutasi presso l’Apac, l’Agenzia provinciale per gli appalti e i contratti. Nel corso della seduta sono state aperte le buste e si è svolto l’esame della documentazione amministrativa presentata. Terminata l’analisi e la verifica dei documenti, i due offerenti sono stati ammessi e sono state aperte, per la verifica formale, le buste contenenti le offerte tecniche che rimangono riservate e custodite presso l’APAC fino alla consegna alla Commissione tecnica, di prossima nomina. A quel punto la Commissione procederà alla valutazione dei progetti presentati.

PIANO CASA: LA GIUNTA PRONTA A RI-FINANZIARE LA MISURA

Di seguito un estratto della risposta all’interrogazione a risposta immediata 403 fornita in aula dall’Assessore Segnana,

interrogante: Cons. Lorenzo Ossanna (Patt)

avente oggetto: “Intenzioni della Giunta provinciale in merito al pacchetto “obiettivo casa” – contributo acquisto prima casa (Bando 2018)”.

SEGNANA: “I termini per la presentazione delle domande sono stati aperti il 2 maggio 2018 e chiusi il 31 dicembre 2018.

Con le risorse finanziarie disponibili sono state accolte in ordine cronologico le domande presentate fino alle ore 8.34 del 16 ottobre 1018; le pratiche istruite sono state 1.063, delle quali 1.000 hanno ottenuto la concessione del contributi, 54 non sono state ammesse per vari motivi, 5 sono state revocate e 4 sono state ritirate. Risultano pertanto non ammissibili a contributo, per esaurimento delle risorse finanziare, 360 domande presentate dal 16 ottobre al 31 dicembre 2018, il cui accoglimento sarà coperto con uno stanziamento integrativo attingendo dai fondi di riserva del bilancio provinciale, per una ulteriore somma pari a circa 5,2 milioni di euro. Tuttavia, prima di decidere il rifinanziamento dei bandi o l’eventuale rinnovo delle iniziative già sperimentate, si impone anche la necessità:

Di procedere a una valutazione complessiva delle ricadute economico-sociali prodotte sul territorio provinciale dalle predette misure di agevolazione;
Di svolgere un’attenta analisi complessiva dei bisogni abitativi della popolazione trentina anche alla luce dei cambiamenti sociali in atto (mobilità dei giovani, invecchiamento della popolazione adulta, esigenza di co-abitazione).

Si tratta di un passaggio obbligatorio considerato che la contrazione delle risorse finanziarie disponibili rende necessario scegliere e costruire un modello di incentivazione che sia adeguato alle esigenze dell’abitare sociale.

Per tale ragione, la Giunta provinciale ha avviato negli scorsi mesi con le proprie strutture tecniche un lavoro di verifica e analisi dei dati con l’obiettivo di progettare e definire future politiche della casa.

L’esigenza di assicurare un momento di riflessione su quanto già attuato si impone maggiormente con riguardo alla possibilità di integrare gli stanziamenti per la concessione del contributo a sostegno dell’acquisto della prima casa di abitazione e del risparmio pensionistico complementare”.

Il Consigliere Lorenzo Ossanna si è detto soddisfatto della risposta fornita dall’assessore:

OSSANNA: “Apprendo con piacere che la Giunta, in sede di bilancio di assestamento, intende finanziare anche le 360 domande di contributo per acquisto casa, consegnate dopo il 16 ottobre 2018. La Giunta esprime la volontà di effettuare una valutazione sulla necessità o meno di proseguire con i contributi. Sono convinto che l’esito della valutazione sarà positiva perché gli interventi, preferibilmente a fondo perduto, sono fondamentali soprattutto per i giovani che vogliono crearsi un nucleo familiare.

Questi interventi costituiscono un volano per l’economia e portano a un miglioramento dell’aspetto architettonico e paesaggistico del nostro territorio”.

Ringraziando per l’attenzione, porgo agli organi di stampa i miei più cordiali saluti.

Lorenzo Ossanna, consigliere provinciale

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