Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Silvia Betta votata all’unanimità Coordinatrice Patt per l’Alto Garda e Ledro. Votata all’unanimità la nuova Coordinatrice Silvia Betta. Come Vicecoordinatore nominato Jacopo Leonardi. Nel corso dell’Assemblea eletti anche i componenti del Consiglio Provinciale del Partito e i delegati per il Congresso del 24 marzo. I candidati alla Segreteria e Vicesegreteria hanno presentato le loro tesi congressuali.

Si è svolta ieri, a Riva del Garda, l’Assemblea d’ambito delle sezioni Alto Garda e Ledro. La riunione, presieduta dal Coordinatore uscente, nonché candidato alla Segreteria, Carlo Pedergnana ha visto la votazione unanime di Silvia Betta come Coordinatrice e di Jacopo Leonardi come Vicecoordinatore. I due erano stati candidati alle scorse Provinciali.
Eletti inoltre i delegati che andranno a partecipare e a poter esercitare il diritto di voto nel prossimo congresso del 24 marzo 2019 dove il Partito Autonomista Trentino Tirolese rinnoverà le proprie cariche politiche.

I delegati per l’Alto Garda e Ledro sono 12, eletti all’unanimità su proposta del Coordinatore uscente: Silvia Betta, Giovanni Santoni, Paolo Nguyen, Marco Zanoni, Guido Trebo Luca Sgarito Gentian Koci, Luca Rigatti, Lucia Maffei, Michela Zanoni, Jacopo Leonardi e Ugo Cellana. A questi si aggiungono 10 delegati supplenti: Ivo Bridarolli, Luca Marconcini, Fatmir Hoxha, Shkelqim Sorraj, Lucio Beltrami, Giuliano Rosà, Angelo Spinelli, Simone Ribaga, Cesare Rosa e Francesca Rigatti. Sono stati poi votati anche i componenti del consiglio provinciale del Patt: Giuliano Rosa, Ginetta Santoni Marco Torboli, Marco Zanoni e Giorgio Mora ai quali per diritto si aggiunge anche la Coordinatrice Silvia Betta.

Espletate le fasi procedurali, si è dato il via alla presentazione delle tesi congressuali dei tre candidati alla Segreteria del Patt: Bergamo Roberta e Marchiori Simone. A seguire sono state presentate le tesi per la Vicesegreteria di Lorenzo Conci, collegata alla tesi di Simone Marchiori, e di Roberta Bergamo.

Sono stati discussi anche i due documenti programmatici che hanno visto l’intervento di Patrizia Pace in rappresentanza del Movimento femminile e del Consigliere Lorenzo Ossanna come cofirmatario, insieme a Roberto Stanchina, del documento dal titolo: “Il futuro inizia oggi, non domani”.

Per quanto riguarda il Movimento Giovanile ha preso la parola Luca Marconcini, il quale ha ricordato ai presenti l’importanza di coinvolgere i giovani nella politica sottolineando che in questo periodo anche il Movimento Giovanile è in fase di rinnovamento e che esiste un gruppo molto attivo a cui tutti i giovani sono invitati a partecipare.

Il Presidente della Commissione Congresso Michele Dallapiccola ha voluto ringraziare i presenti, i candidati alle cariche per il prossimo Congresso e tutti gli eletti, sottolineando il clima costruttivo e di serenità con cui ha avuto inizio questa prima riunione precongressuale.

Un saluto è venuto anche dalla Consigliera provinciale Paola Demagri e dal Segretario in carica Franco Panizza.

A chiudere i lavori il Coordinatore uscente nonché candidato alla Segreteria Carlo Pedergnana.

“Vorrei ringraziare tutti i presenti– ha affermato Pedergnana – per essermi stati vicini in questo cammino da Coordinatore. Ho ricevuto e dato molto al partito; ritengo giusto, anche in vista della mia candidatura alla Segreteria, lasciare il posto ad altre persone. Il mio augurio di buon lavoro va alla nuova Coordinatrice Silvia Betta e al Vicecoordinatore Jacopo Leonardi.

Da parte mia l’impegno e il sostegno alle Sezioni non diminuirà, credo negli ideali Autonomistici, soprattutto in un momento difficile come questo sia per la politica sia per la nostra Autonomia. È necessario – conclude Pedergnana – riflettere ed elaborare il progetto politico del Partito Autonomista coinvolgendo ed ascoltando i territori. Per questo mi impegno fin da ora nell’ascolto e nel farmi portatore delle istanze del nostro amato Trentino”.

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Fugatti: “Grazie alle Forze dell’ordine per il blitz contro la cellula anarchico-insurrezionalista. La violenza va sempre contrastata”.

“Esprimiamo il nostro pieno plauso alla Polizia di Stato di Trento, ai Carabinieri del Ros e del comando provinciale Carabinieri, alla Digos e all’Antiterrorismo per il tempestivo intervento che, all’indomani di un nuovo, deprecabile attentato alla linea ferroviara della Valsugana, ha portato allo smantellamento di una cellula anarco-insurrezionalista responsabile di numerosi atti di violenza, tra cui anche quello riguardante l’ordigno esplosivo collocato ad Ala, presso la sede della Lega, il 13 ottobre dello scorso anno.

Nell’attesa che l’operazione si concluda, vogliamo dire un forte ‘grazie’, a nome di tutti i trentini, a coloro che si adoperano in favore della legalità, della sicurezza, della repressione dei crimini, ribadendo che la violenza contro persone, cose, luoghi e infrastrutture pubbliche, idee, va sempre respinta e contrastata con fermezza. Le istituzioni trentine, dal canto loro, fanno e faranno sempre quanto è in loro potere per appoggiare il prezioso lavoro delle Forze dell’ordine, nell’interesse della pace sociale e della democrazia”.

Così il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, dopo avere appreso del blitz che, nel corso della notte, ha portato all’arresto, in Trentino, di sette persone, appartenenti ad una cellula anarchico-insurrezionalista, presunti responsabili di una serie di attentati avvenuti a partire dal 2017 fino ad oggi contro obiettivi istituzionali

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Interrogazione a risposta scritta. No alla riattivazione della discarica di inerti di Sardagna. La discarica di Sardagna ritorna alla ribalta della cronaca grazie ad un documento firmato da 486 residenti sui 600 votanti alle ultime elezioni e su poco meno di 900 residenti, con cui si chiede alla Provincia e al Comune di Trento la definitiva chiusura della discarica di inerti. A distanza di una settimana dall’approvazione da parte della Circoscrizione della richiesta di acquisizione pubblica della discarica Sativa, con queste firme i residenti ribadiscono la richiesta alla Provincia di acquisto dell’area in questione e la sua riqualificazione complessiva.

La discarica Sativa di Sardagna venne posta sotto sequestro nel 2009, poi dissequestrata nel 2011, nonostante l’accertamento della presenza di materiali inquinanti stoccati nel periodo precedente al 2006. Modificati i parametri della tossicità dei rifiuti, l’azienda ora sarebbe stata già autorizzata dalla Provincia per la ripresa dell’attività e a questo punto i residenti temono per la loro salute. I promotori denunciano che se dovesse riprendere l’attività la popolazione si ritroverebbe con un immondezzaio a pochi metri dal paese, con evidenti problemi anche per la città di Trento perché se ci fossero sostanze inquinanti, queste arriverebbero alla falda, mettendo in serio pericolo la salute dei residenti del capoluogo.

Secondo gli approfondimenti effettuati dai consiglieri circoscrizionali di zona, e contenuti nel documento pubblico di riqualificazione del sito, l’azienda proprietaria potrebbe conferire ancora un milione di metri cubi di rifiuti speciali. La categoria degli scarti ammessi riguarda sia i materiali non pericolosi per l’ambiente sia quelli inquinanti resi inerti.

Cio premesso si interroga il Presidente della Provincia per sapere:

· se corrisponda al vero che la Provincia di Trento abbia autorizzato la Sativa alla ripresa dell’ attività di stoccaggio;

· in caso di risposta positiva se, alla luce della presa di posizione dei residenti, ritenga di interrompere l’iter di riattivazione della discarica di Sardagna;

· se reputi opportuno acquisire dalla ditta Sativa l’area di proprietà della stessa, come richiesto a gran voce dai residenti di Sardagna;

· se intenda predisporre ed attuare un progetto di messa in sicurezza dell’area;

· se intenda procedere, di concerto con il Comune di Trento, all’avvio di un progetto di ripristino ambientale del territorio che deve essere restituito alla popolazione.

 

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Lucia Coppola

Consigliere provinciale Futura 2018

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Guardia di Finanza: 5 arresti per corruzione. Coinvolti i vertici dell’Enpapi, Ente previdenziale degli infermieri professionali.

Nella mattinata odierna, militari del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria hanno eseguito 5 provvedimenti di custodia cautelare in carcere emessi dal Gip del Tribunale capitolino, su richiesta della competente Procura, per reati di corruzione. La misura è stata eseguita nei confronti del presidente e del direttore generale dell’Enpapi (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza della Professione Infermieristica), nonché nei confronti di un imprenditore, un avvocato e un commercialista.

Le contestazioni riguardano plurime tangenti corrisposte ai suddetti vertici Enpapi dal predetto imprenditore e dai citati professionisti, che hanno così ripagato i notevoli vantaggi economici goduti grazie all’Ente, sotto forma di numerosi incarichi consulenza conferiti loro dalle società di gestione dei fondi ove ha investito l’Ente previdenziale, i quali hanno fruttato compensi professionali per circa 50 milioni di euro dal 2012.

Le indagini traggono origine da un’articolata analisi finanziaria antiriciclaggio, svolta “a monte” dall’Unità di Informazione Finanziaria e sviluppata sul piano investigativo dal Nucleo Speciale Polizia Valutaria, il quale ha curato – su delega dell’Autorità Giudiziaria romana – tutti gli occorrenti atti di indagine finalizzati all’acquisizione delle fonti di prova.
Unitamente agli arresti, sono in corso, su tutto il territorio nazionale, anche una serie di perquisizioni presso studi professionali e aziende interessati dalla vicenda.

I militari del Nucleo Speciale Polizia Valutaria stanno procedendo, parallelamente, al sequestro di somme di denaro, beni mobili e immobili per un importo di circa 350 mila euro, pari all’importo dei fatti corruttivi finora accertati.

 

Comunicato Stampa ENPAPI
Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Operazione della Polizia di Stato di Trento e Carabinieri del Ros e del comando provinciale Carabinieri. Smantellata cellula anarco-insurrezionalista dedita ad attentati contro obiettivi istituzionali.

Dalle prime ore di oggi, gli uomini della Polizia di Stato di Trento e della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione insieme ai Carabinieri del Ros del comando provinciale di Trento stanno eseguendo una misura cautelare nei confronti di 7 anarco-insurrezionalisti accusati di aver commesso numerosi attentati esplosivi tra il 2017 e il 2019.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Trento, hanno accertato l’esistenza di una organizzazione terroristica di matrice anarchica, responsabile di numerosi attentati, tra cui l’ordigno esplosivo alla sede della lega di ala (Tn) del 13 ottobre 2018.

Sono ancora in corso numerose perquisizioni presso i domicili degli indagati e di persone ritenute contigue all’associazione.

I dettagli dell’operazione saranno illustrati in una conferenza stampa che si terrà a Roma, alle ore 15.00, presso la Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo.

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