“Sono disgustato per l’atto vandalico che ha coinvolto il monumento dedicato ad Alcide De Gasperi a Trento. Atteggiamenti come questi sono compiuti da persone senza alcuna forma di riflessione, di pensiero e di rispetto nei confronti della nostra società. Oggi più che mai il Trentino rigetta queste forme di intolleranza”.

È questo quanto dichiarato in una nota stampa dall’Assessore all’Istruzione, cultura e università Mirko Bisesti

 

Oggi in Assessorato alla Salute è stato proposto alle organizzazioni sindacali mediche di riaprire due sedi di Centri ambulatoriali, per la precisione a Ledro e Pieve Tesino, con la conseguente assunzione di otto medici.

Contrariamente alla Fimmg e Snami, la Cisl ha rifiutato la proposta in quanto secondo il suo rappresentante, il dottor Paoli, lo stato attuale dei rapporti fra parte pubblica (Assessorato e azienda sanitaria) e la Cisl ha sarebbe tale da impedire qualsiasi accordo.

Secondo Paoli ci sarebbe stato solo silenzio dopo lo sciopero indetto dalla Cisl ha, cui hanno aderito ben il 30% dei medici di Medicina generale, senza alcun tentativo di riconciliazione.

A parte i toni e i termini con cui si rivolge a quelli che dovrebbero essere solo interlocutori o controparte mentre pare sempre siano i piu’ acerrimi nemici, a parte i toni, appunto, ripensando a quanto detto stamani, che non ha ricevuto risposta alcuna, ci pare che le risposte ci siano state in quella proposta di revisione del documento ultimo; la disponibilita’ ad annullare la delibera del 18 dicembre (Aft Trento sud) e sostituirla con Uccp, tutta ancora da discutere non puo’ non considerarsi tentativo di riconciliazione, cosa chiede Paoli?

Il licenziamento del direttore generale? In nome di tutto ciò pensa di lasciare tutto così, rinunciare alla riapertura di due sedi di Centri ambulatoriali? E quando si potrà riparlare di contratto provinciale?

Noi crediamo che sindacalismo sia altro, non pseudo rivoluzioni alla francese, ma trattativa continua, piccoli passi, rispetto degli altri soprattutto le altre sigle, che non saranno la maggioranza ma rappresentano comunque altri colleghi, meritevoli anche loro di considerazione e rispetto.

 

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Josef Jorg

Segretario Fimmg di Trento

“Un accordo per le prossime elezioni Europee tra Svp e Forza Italia, stando al trend dei sondaggi odierni, annullerebbe di fatto la possibilità per FI di eleggere un rappresentante del collegio del nord est che comprende anche il Trentino Alto Adige. L’unico seggio che si farebbe infatti se collegati alla lista Svp andrebbe alla minoranza linguistica tedesca. Forza Italia da questo accordo non guadagnerebbe nulla, ma perderebbe l’unico seggio rimasto e oggi rappresentanto da Elisabetta Gardini, che ha fatto un ottimo lavoro, al contrario la Svp manterrebbe il suo seggio ottenuto alle scorse europee grazie all’accordo con il Pd come ha ricordato l’onorevole Biancofiore.

Forza Italia non può permettersi di perdere il rappresentante del nord est in Europa, tradizionalmente figura di riferimento per tutto il mondo produttivo e industriale di Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia. L’ultima parola spetta sempre al Presidente Silvio Berlusconi che spero voglia ascoltare il nostro grido, come ha sempre fatto, andando a rinunciare a questo accordo che segnerebbe l’inevitabile fine della rappresentatività di FI sui nostri territori. Sono molto preoccupato per le sorti del nostro partito nel nord est, ma fiducioso come sempre nel nostro Presidente.

 

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Cristian Zanetti
Capogruppo Forza Italia Trento

Per gli esponenti 5Stelle questi sono giorni di grande confusione ed imbarazzo per la vicenda Salvini/Diciotti (hanno salvato Salvini con il loro voto sottraendolo al processo penale per il sequestro di 177 migranti imbarcati sulla nave Diciotti, impedendo loro di sbarcare) e quindi non mi stupisce che strillino contro chiunque per qualunque questione, anche a sproposito.

Come nel mio caso per la discarica di Sardagna. Personalmente, nel ruolo di consigliera prima e di Presidente del Consiglio comunale poi, mai mi sono potuta occupare della discarica di Sardagna per la semplice ragione che nessun atto è stato sottoposto al vaglio del Consiglio.

I Verdi – a Trento come altrove – per quanto riguarda la gestione dei rifiuti si sono sempre espressi contro gli inceneritori, per la raccolta differenziata e per una attenta gestione del residuo (discariche). E se oggi il problema rifiuti non è più una emergenza come lo era alla fine degli anni ’90 lo si deve proprio al lavoro degli amministratori Verdi, in Provincia come in molti comuni trentini.

Per quanto riguarda Sardagna è evidente che i cittadini hanno ragione a rivendicare che la discarica vada chiusa rapidamente e l’area sistemata visto che, praticamente, i rifiuti da collocarvi sono pochi e quindi dovrebbe rimanere aperta ancora per troppi anni. Come non condividere questa posizione, del tutto ragionevole che, se capisco bene, i consiglieri comunali dei 5Stelle non condividono per supposte difficoltà burocratiche.

Del resto mi pare assai difficile immaginare un rilancio del Monte Bondone senza chiudere prima la discarica e sistemare l’area su cui passerebbe l’ipotizzata funivia ed a monte della quale si vorrebbe addirittura costruire la stazione.

 

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Lucia Coppola
consigliera provinciale di Futura 2018

Confronto in II Commissione con due dei tre assessori all’economia. Failoni: per l’accesso ai passi dolomitici cercheremo l’intesa con Bolzano e il Veneto. Zanotelli: per sostenere l’agricoltura punteremo sui giovani e sulla sostenibilità.

La Seconda Commissione presieduta da Luca Guglielmi (Fassa), per acquisire elementi conoscitivi in merito alle linee politiche della Giunta sulle materie economiche di propria competenza, ha incontrato oggi due dei tre assessori di riferimento: Roberto Failoni per turismo, artigianato, commercio e promozione e Giulia Zanotelli per quanto concerne agricoltura e foreste. Aveva avvertito di non poter partecipare perché impegnato a Roma, l’assessore allo sviluppo Achille Spinelli, che interverrà in Seconda Commissione ai primi di marzo.

 

L’ASSESSORE FAILONI SU TURISMO, ARTIGIANATO, COMMERCIO E FIERE.

Failoni, turismo: Valorizzare il territorio per consolidarne la vocazione ospitale.
Nel garantire ai consiglieri della Commissione la massima disponibilità ad un confronto frequente per raccogliere osservazioni e proposte, l’assessore Failoni, accompagnato dal dirigente generale Servizo Bettotti, ha indicato nel turismo un settore strategico e portante per l’economia trentina e ha elencato gli obiettivi di legislatura. Occorre a suo avviso adottare la logica della valorizzazione del territorio trentino consolidandone la vocazione turistica. Occorre per Failoni superare la riduzione del turismo a “settore” perché esso è invece un fattore di forte trasversalità e aggregazione di filiera, che tocca elementi diversi come l’ambiente, l’agricoltura, la cultura, i servizi, il commercio, la mobilità, la viabilità e le produzioni. Valorizzare il territorio trentino significa per l’assessore preservare la qualità del territorio, essere competitivi, sostenere l’innovazione per adattarsi ai bisogni di un turismo in costante evoluzione. Le scelte strategiche in questa direzione sono per l’assessore lo sviluppo di un sistema di marketing territoriale maggiormente sinergico e proattivo, in cui ognuno possa sentirsi ambasciatore del territorio; la revisione della politica di intervento finanziario della Provincia nei confronti degli attori del marketing turistico-territoriale d’ambito.

Questo, ha spiegato, implica una riflessione sull’imposta di soggiorno e su altri eventuali meccanismi di finanziamento del sistema (imposta di scopo). Anche la Trentino Guest card è per Failoni uno strumento che deve evolvere per qualificare l’offerta e qualificare il sistema. In terzo luogo occorre potenziare l’offerta ricettiva attraverso l’incremento della qualità delle imprese e un allineamento con i nuovi trend e le nuove esigenze del mercato. Questo significa ripensare complessivamente il comparto ricettivo e definire un nuovo quadrro normativo capace di dare risposte alle nuove esigenze del turista. Come? L’assessore ha anticipato la volontà di adottare un testo unico del settore ricettivo e dei pubblici esercizi, di attuare una corposa semplificazione delle tipologie ricettive e della relativa classificazione, di approfondire i temi della “nuova residenzialità” e dell’«altra ospitalità» (alloggi ad uso turistico e seconde case) aumentando la conoscenza di queste tipologie di alloggio e definendo nuove modalità per accrescerne il grado di utilizzo con il coinvolgimento dei proprietari.

Infine si è ripromesso di potenziare il sistema della formazione per gli operatori del comparto ricettivo, prevedendo aggiornamenti annuali. Per assicurare la sostenibilità e la qualità del territorio e della sua offerta, Failoni ha segnalato 5 macro-ambiti di intervento: il miglioramento della fruibilità della montagna attraverso elevati standard di qualità infrastruttutrali, il proseguimento dell’opera di ammodernamento della dotazione infrastruttutrale del comparto funiviario e delle aree sciabili, la gestione della mobilità turistica come prodotto ed esperienza, incentivando la mobilità alternativa mediante l’utilizzo di impianti, trasporti pubblici, e-bike, etc., la valorizzazione dei professionisti perché contribuiscano alla qualità della nostra offerta e alla conoscenza del patrimonio culturale del Trentino, e infine la valorizzazione delle risorse termali per accrescerne il potenziale turistico.

 

Failoni, artigianato: valorizzare il ruolo del maestro artigiano.
Gli obiettivi generali della legislatura indicati dall’assessore Failoni sono la valorizzazione dell’intero settore in stretta sinergia con il commercio e il turismo, superando la rigida divisione tra sapere manuale e sapere scientifico sviluppando una migliore sintonia tra mondo dell’artigianato e mondo della scuola. Obiettivo principe dell’assessorato sarà la valorizzazione del ruolo del maestro artigiano, figura strategica secondo l’assessore per aumentare la qualità del settore. La Provincia lavorerà quindi per aumentare il numero dei maestri artigiani che dovranno fungere da ponte tra mondo dell’impresa e formazione professionale. Tra le scelte strategiche principali l’assessore ha indicato la modifica della normativa provinciale sul maestro artigiano ampliando i potenziali partecipanti ai corsi, e il rafforzamento, con una specifica campagna promozionale, della figura del maestro artigiano per incrementare la qualità delle imprese trentine del settore.

 

 

Failoni, commercio: sosterremo i piccoli negozi di montagna.
In questo comparto è necessario per l’assessore una crescita più sostenuta, qualità dell’offerta, creazione di sinergie con gli altri comparti dell’economia trentina. In questa direzione le strategie secondo Failoni devono puntare al sostegno dei piccoli negozi di montagna sia sul piano finanziario, sia aiutando i titolari a rafforzare le competenze nella gestione d’impresa e infine al coinvolgimento della popolazione nella fruizione dei servizi offerti da questi punti vendita. Occorre poi valorizzare i luoghi storici del commercio anche rivedendo per una maggiore valorizzazione il progetto delle Botteghe Storiche Trentine creando sinergie con il comparto dell’artigianato. Secondo Failoni un’altro fronte strategico è quello delle manifestazioni fieristiche, che sarà oggetto di una revisione dei meccanismi contributivi.

Servirà inoltre un coordinamento per sollecitare e premiare la valorizzazione dell’artigianato e la capacità di un evento fieristico di creare indotto e ricadute turistiche. Infine l’assessore ha anticipato la volontà di procedere ad una revisione della legge provinciale sui pubblici esercizi (Lp 9 del 2000) coordinata con una parallela revisione della normativa in materia di strutture ricettive che tenga conto dei fenomeni emergenti. Revisione in vista anche per il marchio Osteria Tipica Trentina, ha annunciato Failoni, anche in collegamento con il Marchio di Qualità Trentino.

 

 

Failoni, settore agroalimentare: valorizzare il Marchio Qualità Trentino.
In questo campo gli obiettivi delineati dall’assessore consistono nel rafforzare il legame tra territorio e prodotti/servizi offerti dai diversi settori economici per aumentare il valore della proposta con la valorizzazione del marchio territoriale e del marchio di qualità. La strategia della Provincia dovrà puntare ad un contesto normativo per la valorizzazione del Marchio Qualità Trentino, alla costruzione di una rete stabile tra gli operatori, allo sviluppo di un progetto di comunicazione e a definire un adeguato sistema di analisi e monitoraggio.

 

 

Ossanna: bene la volontà di valorizzare il territorio.
Lorenzo Ossanna (Patt) ha ringraziato l’assessore per aver garantito la disponibilità ad ascoltare i consiglieri per raccogliere proposte. Positiva anche la volontà di valorizzare il territorio. Si è poi riservato di approfondire le tematiche per fornire input sui temi dell’artigianato e del commercio.

 

 

De Godenz: rendere obbligatoria la distribuzione della Guest Card. E si chiudano al traffico i passi dolomitici un giorno alla settimana per aprirli alle biciclette.
De Godenz (UpT) ha chiesto chiarimenti sulla volontà di dare alle Apt maggiore rappresentanza. Imposta di soggiorno: per il consigliere, visto che questa è una tassa fatta pagare direttamente ai clienti, ha chiesto all’assessore l’impegno formale di utilizzare le risorse raccolte per dare servizi ai clienti. Uno di questi servizi è la Trentino Guest Card, la cui distribuzione ai turisti deve a suo avviso diventare obbligatoria perché è pagata da loro con la tassa di soggiorno. Il consigliere ha sollecitato a completare le piste ciclabili e condiviso l’attenzione rivolta ai piccoli negozi di montagna, importanti anche per il turismo. A proposito dei passi dolomitici, De Godenz ha suggerito di valorizzare questa opportunità nell’ottica della destagionalizzazione turistica, prevedendone la chiusura a giorni alterni un giorno alla settimana. In tal modo si potrebbero aprire alle biciclette, sempre più diffuse tra i turisti. Questa soluzione non costerebbe nulla e non causerebbe disagi logistici. Si tratterebbe di un “prodotto” di grande richiamo, tenuto conto che in Polonia si vendono 3 milioni di biciclette all’anno.

 

 

Failoni: Trentino Marketing coinvolga le Apt prima di prendere le decisioni.
Rispondendo a De Godenz, Failoni ha ricordato che le Apt hanno lamentato un coinvolgimento tardivo da parte di Trentino Marketing ed espresso l’esigenza di essere essere rese partecipi delle decisioni prima che vengano prese, non dopo.

 

 

Olivi: manda l’indicazione di un modello di sviluppo.
Alessandro Olivi (Pd) ha detto che si sarebbe aspettato qualcosa di più pur comprendendo che l’assessore ha solo sintetizzato gli obiettivi. A suo avviso parlando di turismo l’assessore avrebbe dovuto indicare il modello di sviluppo perseguito dalla nuova Giunta, mentre l’assessore si è soffermato più sui mezzi che sulla vision. Per Olivi non è emersa ad esempio una strategia sulla ricettività, sulla politica che si intende portare avanti in merito alle seconde case rispetto al sistema ricettivo alberghiero e al consumo del territorio. Per il consigliere sarebbe importante una cooperazione tra forme ricettive alberghiere e paralberghiere. Quanto alle infrastrutture, per Olivi manca una programmazione: la Giunta parla molto di strade senza chiarire se considera il trasporto a fune un sistema di mobilità alternativa.

Olivi ha chiesto anche chiarimenti sulla volontà emersa da un incontro dell’assessore con gli operatori della Val di Fassa di non proseguire con la sperimentazione della chiusura dei passi turistici dolomitici, mentre non è emersa l’idea di un modello di accesso alla montagna. Il consigliere ha chiesto anche quali rapporti vi sono tra gli assessorati al turismo, all’agricoltura e allo sviluppo economico, perché “questa frammentazione rischia di non portare con se una visione sistemica. Il pericolo è che ogni assessorato faccia il suo senza collegamenti con gli altri. Per l’artigianato Olivi ha apprezzato il progetto del maestro artigiano ma ha proposto che questa figura diventi un formatore di altri imprenditori. La sfida sarebbe inserire il maestro artigiano nel sistema della formazione professionale.

Per il commercio e i piccoli negozi la vera sfida per Olivi è la politica fiscale: occorre capire se queste imprese si possono considerare Servizi di pubblico interesse (Sieg) per sostenere la presenza di queste attività nelle periferie. Per il consigliere l’assessore non ha annunciato nessuna novità in materia di centri storici del commercio né dato indicazioni sul problematico rapporto con le grandi superfici commerciali. Come tutelare da queste catene distributive il commercio nei centri storici? Fiere: per Olivi il problema è che un giorno se ne occupa l’urbanistica, un altro il Comune di Trento e un altro ancora l’assessore Failoni.

 

 

 

La risposta di Failoni: sull’accesso ai passi dolomitici concorderemo una linea con la Provincia di Bolzano e con il il Veneto. Per il commercio, tra due mesi un disegno di legge sulla questione delle aperture.
a proposito dell’accenno di Olivi al tema della prospettata riapertura al traffico dei passi dolomitici, il presidente della Commissione Guglielmi ha precisato che i giornali non hanno riportato quanto è emerso dall’incontro di ieri, da lui organizzato, tra gli operatori e l’assessore. dal canto suo l’assessore Failoni ha assicurato ad Olivi che è in corso uno studio sui modelli di sviluppo del turismo e non appena vi sarà un’idea chiara ne discuterà con i consiglieri. Sulla frammentazione delle competenze, Failoni ha detto che il problema esisteva in passato mentre ora tra lui e l’assessore Spinelli si è instaurato un rapporto di collaborazione formidabile. Anche sugli impianti a fune il confronto è in atto e a breve con Spinelli presenteranno un’idea congiunta. Sulle seconde case ha sottolineato che oggi la difficoltà è di trovare un appartamento in affitto per le vacanze. Ospitalità diffusa: è vero che la legge è stata fatta e modificata in passato ma senza predisporre i regolamenti.

Passi dolomitici: “l’incontro di ieri – ha detto l’assessore – è servito solo ad ascoltare e si è rivelato proficuo per la val di Fassa e per noi che abbiamo potuto capire le richieste del territorio. Mi confronterà giovedì con l’assessore competente della Provincia di Bolzano e poi cercheremo di elaborare una proposta condivisa anche con il Veneto”. “Il territorio della Val di Fassa – ha aggiunto – ha lamentato soprattutto che l’anno scorso non vi sia stato un confronto tra la Giunta precedente. In ogni caso venerdì presenterò alla Giunta quanto è emerso da quest’incontro e poi decideremo su cosa fare nel 2019 per i passi dolomitici, concordando una linea con il Veneto”. Maestri artigiani: si punterà sul loro aggiornamento perché possano svolgere il ruolo di formatori. Commercio: l’assessore ha annunciato che tra due due mesi vi sarà un disegno di legge sulle aperture delle attività. La Giunta ha maturato alcune idee, ha detto Failoni, che si è reso disponibile ad incontrare nuovamente la Commissione su questo punto.

Altro aspetto importante: fiere e impianti a fune per Trento. Failoni ha detto di aver rilevato su questi punti l’assenza totale di una linea da parte del Comune. E ha condiviso con Olivi l’esigenza di individuare una risposta in tempi brevi per un polo fieristico nel capoluogo provinciale. Ma per questo, ha aggiunto, andrà tenuta presente la sostenibilità economica e ambientale dei progetti.

 

 

 

Ghezzi: cosa risponde la Giunta su Venezia che si appropria delle Dolomiti?
Paolo Ghezzi (Futura) ha sollevato il tema del rapporto con il Veneto e la Lombardia. L’attribuzione delle Dolomiti a Venezia a scopo pubblicitario ha suscitato, ha ricordato, una certa apprensione. Il Veneto si vorrebbe appropriare anche della vetta della Marmolada. Adesso che vi è omogeneità tra i governi del Veneto e del nostro territorio. Ghezzi ha chiesto se a fronte di questo dinamismo del Veneto anche in vista delle Olimpiadi del 2026, la Provincia abbia un qualche indirizzo. E Olivi ha aggiunto che nei rapporti tra territori contermini occorre una strategia comune, altrimenti il Trentino subirà la massa critica e la forza degli altri. Il rischio riguarda anche la gestione dei fondi per i Comuni confinanti, sui quali la Giunta dovrebbe avanzare una proposta.

L’assessore Failoni ha risposto che sul tema è in fase di elaborazione un progetto grazie al quale il Trentino non sarà succube delle strategie delle regioni vicine. A Ghezzi l’assessore ha poi ricordato che le Olimpiadi del 2026 non sono state ancora ufficialmente assegnate all’Italia, e ha minimizzato la vicenda di Venezia che si vorrebbe attribuire le Dolomiti perché si tratta di una boutade di una società privata bellunese. Il Trentino dovrebbe invece valorizzare di più e meglio a scopo turistico il marchio Dolomiti Unesco.

 

 

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L’ASSESSORA ZANOTELLI SU AGRICOLTURA E FORESTE.

Zanotelli, agricoltura: obiettivo più giovani nelle aziende trentine.
Accompagnata dai dirigenti D’Agostini e Masè, l’assessora Zanotelli ha segnalato l’andamento dei vari comparti dell’economia agricola del Trentino, che soffre di una scarsa presenza di giovani. Per questo la prima strategia dell’assessorato riguarda l’impegno per riportare i giovani nel settore primario, anche attraverso il loro coinvolgimento nel Tavolo Verde che orienta la programmazione degli interventi. Un altro problema da affrontare per le politiche provinciali riguarda la frammentazione del comparto agricolo: le aziende hanno superfici molto piccole. Ancora, l’agricoltura risente di condizioni orografiche limitanti, delle variazioni climatiche, del limitato ricambio generazionale e quindi dell’invecchiamento degli operatori. Vi sono poi fluttuazione dei prezzi, riduzione delle risorse finanziarie pubbliche, marginalizzazione e abbandono di aree e attività agricole. Le maggiori difficoltà, ha ricordato Zanotelli, emergono nelle attività del settore zootecnico-caseario ad alta quota.

Per questo gli obiettivi strategici dell’assessorato consistono nel puntare sulla qualità e la tracciabilità delle produzioni, l’organizzazione dell’offerta e della promozione, l’adattamento ai cambiamenti climatici con la gestione dei rischi, la sinergia tra ambiente, turismo e cultrua, il supporto tecnico e la formazione, l’innovazione e la ricerca, il coinvolgimento dei giovani e l’investimento su di essi, il mantenimento delle attività agricole sul territorio, il recupero e il contenimento del consumo di terreni agricoli, la semplificazione con l’informatizzazione e la digitalizzazione. Per la sostenibilità l’assessora ha sottolineato la volontà di ridurre l’utilizzo dei prodotto fitosanitari nella coltivazione dei frutteti, a tutela della salute. I due fiori all’occhiello delle politiche provinciali sono per Zanotelli l’Istituto agrario di San Michele e la Fondazione Mach, che permettono di investire nella formazione, nell’innovazione e nella ricerca.

Per questo l’assessora ha chiesto un ufficio vicino ai due centri. Dal punto di vista degli strumenti che l’assessorato intende utilizzare per raggiungere questi obiettivi, l’intenzione, ha preannunciato Zanotelli, è di scommettere sul Marchio Qualità Trentino, sulla valorizzazione del biologico (“quello vero”, ha precisato Zanotelli), sull’attuazione Pan e riduzione chimica, sui rinnovi di frutteti e vigneti, sui progetti Acqua per le Valli di Nn e di Gresta e per la Bassa Valsugana, sui fondi di mutualità e nuove polizze, sulla revisione della disciplina dell’agriturismo (“una volta predisposto un disegno di legge d’intesa con l’assessore Failoni sottoporremo il testo alla Commissione”, ha detto rispondendo a una richiesta di De Godenz), sulla “Agricoltura di precisione”, sull’Osservatorio Giovani, sulla Banca della Terra e sul Progetto paesaggio.

 

Zanotelli, foreste: puntare al ripristino.
L’assessora ha spiegato che le politiche della Provincia per le foreste mirano oggi al ripristino delle formazioni forestali distrutte dalla tempesta Vaia di fine ottobre recuperando, ove possibile, aree a prato o a pascolo abbandonate negli ultimi decenni. Si tratterà inoltre di contenere la marginalizzazione delle foreste trentine e di contrastarne l’abbandono con interventi finalizzati a sostenere forme associative tra i proprietari forestali, l’innovazione e la modernizzazione del settore per contenere l’incremento dei costi, gli investimenti sul supporto tecnico e sulla formazione degli operatori, la promozione di approcci di filiera (foresta-legno-energia) per il incrementare il valore aggiunto del prodotto legno (edilizia in legno) e la promozione di forme di collaborazione tra i settori agricolo-forestale e turistico. Zanotelli ha concluso preannunciando l’elaborazione di un Piano provinciale per l’individuazione ed il successivo recupero di aree forestali di recente colonizzazione, prossime ad aree prative o pascolive già utilizzate.

 

Olivi: l’agricoltura ha il compito di ricomporre il paesaggio.
Alessandro Olivi (Pd) ha sottolineato il tema politico del paesaggio. L’agricoltura a suo avviso ha il grande compito di ricomporre il paesaggio garantendo che la coltivazione della terra risponda ad un ridisegno urbanistico del territorio. L’espansione dell’agricoltura può contribuire a questo obiettivo, specialmente in un territorio povero di terra come il Trentino. Anche la montagna per Olivi ha bisogno di più agricoltura, e occorre per il futuro sanare la frattura che vi è stata in passato con il turismo.
L’assessora Zanotelli ha condiviso l’osservazione di Olivi “perché occorre scongiurare l’abbandono della montagna e delle malghe”.

 

 

 

Audizione Failoni e Zanotelli 19 2 19
Sintesi linee programmatiche assessore Failoni
Linee programmatiche agricoltura e foreste 2019

Premesso che: – la riapertura dei punti nascita negli ospedali di Valle è stata uno dei temi fondamentali della campagna elettorale della Lega Salvini Trentino;

 

– che in data 28 gennaio u.s. nel corso di una seduta della commissione consiliare l’assessore Segnana, a precisa domanda, dichiarava che la giunta avrebbe lavorato per

ottenere la riapertura dei punti nascita di Arco, Tione, Borgo Valsugana;

 

– la procedura per l’ottenimento della deroga ai criteri vigenti sui punti nascita richiede tempi lunghi;

 

si interroga il Presidente della Provincia autonoma di Trento per sapere:

1. se la giunta provinciale abbia già provveduto, e in che data, a far pervenire al Ministero della Sanità e per esso al Comitato Nazionale Nascite richiesta di applicazione di deroga ai citati criteri vigenti per i punti nascita di Arco, Tione e Borgo Valsugana;

2. se in caso di risposta negativa al quesito nr. 1, la giunta provinciale intende procedere e in che tempi alla presentazione di richiesta di deroga per i suddetti punti nascita;

3. sulla base di quali motivazioni si intende fondare la richiesta di deroga.

A norma di regolamento si chiede risposta scritta.

 

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Cons. Ugo Rossi

È con immenso orgoglio che voglio far giungere le mie più sentite congratulazioni a Gabriel, che con la sua passione e il suo talento ha saputo renderci fieri di lui.

Si sono tenuti a Rimini i Campionati della Cucina Italiana: dal 16 al 19 febbraio la quarta edizione della più grande competizione gastronomica ha visto il secondo posto di Gabriel dell’Istituto Alberghiero Cfp Enaip di Ossana: il giovane e talentuoso cuoco diversamente abile trentino ha portato un risultato importante con un piatto tipico del nostro territorio.

Complimenti anche al miglior giovane cuoco d’Italia che è il trentino Matteo Delvai del Cfp Enaip di Tione.

È questo quanto dichiarato in una nota stampa dal Consigliere provinciale della Lega Salvini Trentino Denis Paoli.

Angelo Peveri (imprenditore piacentino condannato in Cassazione per tentato omicidio) a La Zanzara su Radio 24: “Mi sento un cretino, vado in galera mentre i ladri sono liberi e ho pure dovuto risarcire 30mila euro”. L’incredibile storia di Angelo, 57 anni, imprenditore piacentino condannato in via definitiva a 4 anni e mezzo per tentato omicidio, mentre i ladri hanno scontato 10 mesi e sono liberi: “Lavoro da 40 anni, ma vale la pena? Ho subito 90 furti, l’ultimo 20 giorni fa”. “Sono andato al cantiere col fucile perché era notte ed era scattato l’allarme. Come dovevao andare?”. “Non ho rincorso nessuno, il colpo mi è scappato. Mi pento di aver usato l’arma, non lo rifarei dopo quello che ho passato”. “Il carcere? Ormai sono preparato. Sono stanco di aspettare”

“Sto aspettando che mi vengano a prendere. Come volete che mi senta, un coglione. Perché un coglione? Uno che lavora oggi cos’è? Un coglione. Ho sempre lavorato. Mi hanno rubato 90 volte e vado in galera. Mi sento un coglione”. Così a La Zanzara su Radio 24 Angelo Peveri, l’imprenditore piacentino condannato in via definitiva a quattro anni e mezzo di carcere per aver ferito un ladro romeno durante un tentativo di furto. “Mio figlio va avanti con l’impresa – dice – sarebbe meglio farlo smettere. Io avevo molta fiducia nelle leggi italiane. Infatti non ho mai dato colore politico a questa cosa. Però non è andata tanto bene. Sono innocente. Non ho inseguito nessuno. Mi sono difeso dai furti che subivo. Io sono andato a lavorare e questo qui è saltato fuori dal buio.

Mi sono spaventato, mi sono girato ed è partito il colpo. Chiuso. Quello che ho dichiarato, l’ho dichiarato all’epoca e non ho mai cambiato versione. Dopo mezz’ora il carabiniere, e dopo due anni, dopo tre anni sempre quello”. “Sono pronto ad affrontare il carcere – dice Peveri – e mi dispiace per quello che lascio a casa, i figli, mia moglie, i nipoti. Sono preparato perché dopo nove anni sono anche stanco di aspettare queste cose, capito?

La nuova legge? Dicono non sarei finito in galera, ma le leggi nuove bisogna vederle prima. Mi fa piacere l’interessamento di Salvini ma in galera ci vado io. Servirà per mio figlio se va avanti con l’impresa, per mio nipote, per i miei figli”. Quanti tentativi di furto hai subito?: “Più di 90. Cinquanta furti in cantieri, non denunciati ma documentati in caserma e 41 denunce firmate dopo i fatti dello sparo. Ma qualcuna mi sarà scappata. Una volta ho sparato in aria, un’altra mi è scappato il colpo”. Sei pentito di aver sparato?: “Ovviamente sono pentito, per l’amor di Dio. Sono sereno perché non ho sparato di mia volontà, quindi ho la coscienza tranquilla. Quando ho sparato, ho subito chiamato i soccorsi.

E poi ho mandato il parroco ed il geometra in ospedale, se aveva bisogno di qualche supporto morale, economico, ma non è stato accettato niente, amen. Io non lo rifarei, però è ora che lo Stato ci tuteli un po’. Non sono andato lì per sparare, ma per tutelarmi se trovavo persone che potevano ridurmi in fin di vita. Ma io non avevo intenzione di sparare. Perché ero andato lì col fucile? Perché andrebbe di notte in un cantiere al buio sapendo dagli allarmi che dentro ci sono degli intrusi? Dovevo chiamare la polizia? Io l’ho sempre chiamata, ma quando arriva sa dove sono? Sa dove sono i ladri quando arrivano i carabinieri? Già andati. Non per colpa loro.

Arrivano quando non c’è più niente. E’ successo molte volte che abbiamo chiamato”. Perché hai sparato?: “Non ho sparato a queste persone quando se ne stavano andando. Ho sparato a 30 centimetri davanti perché mi veniva incontro…che poi non ho sparato, m’è partito il colpo. Sono inciampato, ero in ciabatte nel torrente, nella ghiaia. Io ho sparato in alto, poi ne ho visto uno scappare, ho saputo dopo che erano in tre, neanche li avevo visti. Ed ho sparato a una persona a 30cm che mi veniva contro al buio, che non ho visto un cazzo. Ma ho la coscienza tranquilla”. Quello che è stato ferito ha avuto conseguenze?: “Va a lavorare, quindi penso sia guarito. Poi non ho più avuto rapporti, quindi…”. Ha ancora paura di essere rapinato?: “Sono stato rapinato due mesi fa, venti giorni fa.

Nessuno della famiglia può usare armi, dunque armi non ne abbiamo più”. Quanto ci ha rimesso per i furti subìti?: “Circa 150.000 euro. Ma sono stanco. L’avvocato mi ha detto che forse dopo un anno e mezzo, la buona condotta, posso avere i domiciliari…E’ tosta, ma ho cominciato a lavorare a 14 anni mungendo le mucche di mio papà. A 16 anni il libretto, poi mi sono creato una piccola impresa, bella e sana. Ho 57 anni, lavoro da più di 40. E devo andare in galera e i ladri sono fuori. Per chiudere il discorso, questi signori hanno avanzato una richiesta di 700.000 euro di risarcimento danni, di cui mi hanno già condannato a dargliene 30. Più spese legali”.

Radiotaxi Napoli, aperta istruttoria per presunta intesa restrittiva della concorrenza.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato, a seguito delle segnalazioni ricevute dalle società DigiTaxi S.rl. e Mytaxi Italia S.r.l, un procedimento istruttorio per possibile intesa restrittiva della concorrenza (in violazione degli articoli 101 Tfue e 2 della legge 287/90), nei confronti delle quattro imprese di gestione del servizio radiotaxi a Napoli, ossia Consortaxi, Taxi Napoli S.r.l., Radio Taxi Partenope S.c. a r.l. e Desa Radiotaxi S.r.l. semplificata (nota sul mercato come “La570”), cui aderiscono oltre l’80% dei tassisti attivi a Napoli.

In particolare, il procedimento riguarda un presunto accordo anticoncorrenziale tra i quattro gestori di radiotaxi napoletani, teso a ostacolare l’ingresso di piattaforme concorrenti – come DigiTaxi e Mytaxi – nel mercato della fornitura di servizi di raccolta e smistamento della domanda del servizio taxi nel Comune di Napoli.

Nello specifico, i quattro operatori di radiotaxi avrebbero definito e formalizzato una strategia comune consistente nel vietare ai tassisti aderenti di utilizzare applicazioni diverse da quella adottata dal radiotaxi di appartenenza. Conseguentemente, le imprese avrebbero comunicato ai tassisti l’impossibilità di utilizzare congiuntamente i servizi del radiotaxi e quelli di altre piattaforme innovative, imponendo loro di rinunciare ad usare queste ultime, pena la disdetta del contratto di servizio.

L’intesa ipotizzata appare finalizzata al mantenimento della posizione detenuta da ciascuna impresa sul mercato e alla creazione di un fronte comune per impedire l’entrata sul mercato dei concorrenti che operano secondo un modello di piattaforma “aperta”.

Poiché i comportamenti dei quattro gestori di radiotaxi napoletani appaiono idonei a determinare il rischio di un danno grave ed irreparabile della concorrenza, l’Autorità ha contestualmente avviato un procedimento cautelare per valutare la sussistenza dei presupposti per l’adozione di una misura provvisoria, volta a impedire che proseguano le condotte attribuibili alle suddette imprese.

Nella giornata del 19 febbraio 2019 i funzionari dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, con l’ausilio del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza, hanno eseguito le ispezioni nelle sedi della imprese interessate, parti del procedimento, ritenute in possesso di elementi utili ai fini dell’accertamento.

 

 

Appresa la notizia odierna degli arresti nell’ambiente anarco-insurrezionalista, da anni attivo in Trentino, il presidente del Consiglio provinciale – Walter Kaswalder – esprime un sentito ringraziamento alle forze dell’ordine, perché operano in modo incessante allo scopo di garantire alla nostra società un perimetro fatto di libertà ma anche di rispetto delle regole e dei diritti di tutti.

Le rivendicazioni e anche le richieste di cambiamento possono avere cittadinanza solo se vengono formulate dentro i confini della democrazia e senza ricorrere mai alla violenza.

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