Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Maltempo. Fraccaro: Cordoglio per vittime, pronti a misure ad hoc. “Rinnovo il cordoglio mio personale e di tutto il Governo per le vittime del maltempo che sta flagellando il nostro territorio. Alle famiglie e alle comunità locali colpite da questa calamità esprimiamo la massima solidarietà. Metteremo in campo ogni misura necessaria per fronteggiare l’emergenza e aiutare i cittadini e le imprese a risollevarsi.

Al tal fine il Governo si recherà nelle zone colpite per assicurare al meglio interventi ad hoc, tempestivi ed efficaci. Alle organizzazioni di soccorso va ancora una volta tutta la nostra gratitudine per il loro straordinario impegno”.

Lo dichiara il ministro per i Rapporti con il Parlamento è la Democrazia diretta, Riccardo Fraccaro.

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Trentino Trasporti: riapre la tratta Malè-Mezzana. Gli sfollati sono ora 51, tutti a Dimaro. Ultimi aggiornamenti sugli effetti del maltempo. Il numero degli sfollati è sceso a 51, tutti a Dimaro.

Sul versante dei trasporti si segnala invece un aggiornamento di Trentino Trasporti: domani – sabato – riapre la tratta ferroviaria Malé–Mezzana, dalle 8.45 alle 17.40. In allegato gli orari dei treni per le giornate di sabato e domenica. Sulla linea resta ancora attivo nel week end il servizio sostitutivo, con l’autobus, da Mezzolombardo a Malè. Da lunedì è possibile che venga ripristinato il transito dei treni sull’intera tratta. Altrimenti verrà mantenuto il servizio sostitutivo da Mezzolombardo a Cles. da Cles a mezzana verrà ripristinata la tratta ferroviaria.

 

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Elezioni 2018: domani mattina la proclamazione degli eletti. Ed oggi Maurizio Fugatti ha rassegnato le dimissioni da Sottosegretario alla Salute.

L’Ufficio centrale circoscrizionale ha preso atto dell’esito dei controlli eseguiti dal servizio elettorale della Provincia sui verbali e sulle tabelle di scrutinio degli uffici elettorali di sezione

Domani pertanto si procederà alla proclamazione degli eletti, rispettivamente alla carica di presidente della Provincia, nella persona di Maurizio Fugatti – che in data odierna ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di sottosegretario al ministero della salute – e dei consiglieri provinciali trentini.

L’appuntamento è alle ore 9.30 presso la sala Belli della Provincia di Trento.

 


Foto: Romano Magrone

 

Sono un campanello di allarme le conclusioni del processo che coinvolge, come riportato da alcuni quotidiani, una cellula di jihadisti in Alto Adige. Secondo la sentenza della Cassazione, il gruppo era capace di acquisire armi e di mandare adepti ad addestrarsi in zone di guerra, in particolare in Siria.

Un’organizzazione terroristica in piena regola, organizzazione che era presente nella nostra Regione e che rappresenta un segnale preoccupante per il nostro Trentino.

Il mio ringraziamento va sicuramente al lavoro svolto dalle forze dell’Ordine e alle autorità giudiziarie che hanno individuato e colpito questa cellula. Seguendo gli ultimi fatti di cronaca, il rischio jihadismo è ormai presente anche nel nostro territorio: basarsi sulla semplice fiducia, per noi della Lega, non è sufficiente.

Basti pensare alle dinamiche degli attentati avvenuti negli scorsi anni in Europa, a causa del fondamentalismo, per rendersi conto di quanto la prevenzione sia oggi più che mai essenziale. E quei fatti che sono nei cuori di tutti, io li ho vissuti in prima persona.

Anche in Trentino sono stati installati i Jersey, i pezzi di cemento messi lì per evitare che qualche pazzo compia un attentato ma come Giunta, ci impegneremo a trovare anche altri metodi più incisivi, tesi a evitare tristi pagine della storia europea.

C’è chi crede che in Trentino non possano accadere queste cose, ma ogni luogo oggi necessita di maggiore sicurezza e prevenzione. Nessuno ha voglia di creare allarmismi, ma occorre evitare che fatti simili possano accadere anche da noi. Sarà dunque nostro compito attivarci per garantire la maggior sicurezza possibile alle famiglie trentine.

È questo quanto dichiarato da Mirko Bisesti, Segretario Nazionale della Lega Trentino

Un classico della commedia dell’arte firmato da Carlo e Aldo Giuffré negli anni d’oro del loro sodalizio artistico: è la farsa di Antonio Petito “Francesca da Rimini. Tragedia a vapore” che Rai Cultura, cambiando la propria programmazione, propone questa sera alle 21.15 su Rai5 e ancora domenica 4 novembre alle 15.50 sulla stessa rete, per un omaggio a Carlo Giuffrè – recentemente scomparso – e al fratello Aldo. La rappresentazione teatrale – la cui regia televisiva è firmata da Andrea Camilleri nel 1980 – è preceduta da un’introduzione di Giorgio Albertazzi che, al termine, intervista i due fratelli.

La Francesca da Rimini nella versione di Antonio Petito è un testo anticipatore di molta drammaturgia novecentesca, soprattutto del “teatro nel teatro” di marca pirandelliana. Petito immagina una zuffa tra attori che impedisce la recita, proprio nel momento in cui si sta per andare in scena. Il sipario non si solleva e il pubblico attende trepidante. È a questo punto che si abbatte la “quarta parete” che divide simbolicamente gli spettatori dagli attori sul palcoscenico.

Don Gennaro (Aldo Giuffré) esce infatti per avvertire che la tragedia non potrà avere luogo. Una signora francese (Clara Bindi), seduta in platea, protesta. Però non c’è nulla da temere: è stata improvvisata e messa in piedi una nuova compagnia che potrà garantire lo spettacolo. Grazie all’aiuto di Don Anselmo (Carlo Giuffré), Minicuccio (Mimmo Brescia) e del fidato suggeritore (Pino Sales), si potrà mettere in scena la tragedia di Silvio Pellico, che riprende il tema dantesco, per la quale il pubblico si è recato a teatro. Ovviamente i nuovi attori non conoscono affatto le proprie parti, inventano gesti e battute. E lo spettacolo da tragedia diviene una farsa esilarante.

Fiducia alla coordinatrice regionale On. Michaela Biancofiore. Il Coordinamento Regionale del Trentino Alto Adige in merito al voto del 21 ottobre 2018, nonostante il risultato infelice, esprime piena fiducia alla coordinatrice regionale On. Michaela Biancofiore che ha profuso impegno e dedizione, schierando esponenti di livello della società trentina ed altoatesina, fatto che evidentemente non è bastato: evidentemente il partito in questa fase storica vive una crisi legata all’incapacità di captazione di consensi.

Il Coordinamento Regionale chiede quindi all’On Biancofiore di ritirare le proprie dimissioni coscienziosamente messe nelle mani del presidente Berlusconi all’indomani del risultato del voto che peraltro a Trento ha comunque portato all’elezione di Fugatti presidente della Provincia col sostegno di Forza Italia, a dimostrazione che il centro destra unito vince! Mentre anche le scelte opinabili da parte della Lega in provincia di Bolzano hanno prodotto la debacle di FI che vive probabilmente una crisi identitaria e che da sola non avrebbe mai potuto arginare la deriva populista che il Paese sta vivendo. Constatiamo che il partito non ha avuto la fiducia degli elettori seppur ci si sia prodigati su tutto il territorio regionale cercando di dare risposte concrete e responsabili alle mancanze della politica locale.

E’ evidente che non siamo riusciti ad intercettare il voto di protesta che divampa in tutta Italia. Troviamo altresì ingiuste e deplorevoli le dichiarazioni rilasciate da un paio di millantati militanti di Forza Italia che all’indomani del voto scaricano le responsabilità solo sui vertici locali del partito e sulla coordinatrice regionale.

Il partito è costituito da più persone e da più livelli decisionali. Quando si lavora con dedizione per gli altri, senza risparmiarsi, si possono anche mancare per tante ragioni, comprese alcune pregresse scelte sbagliate fatte a livello nazionale, gli obiettivi che ci si è prefissati. Quando invece non si fa nulla, quando si diserta la campagna elettorale non contribuendo in nessun modo e si cerca la visibilità arrecando ulteriore danno al partito o denigrando il lavoro altrui….tutto è molto facile. Tutto ciò premesso il

Coordinamento regionale, oltre a ribadire la fiducia verso la coordinatrice regionale On Michaela Biancofiore chiede:

1) Che il partito prendendo atto del risultato del voto del 21 ottobre lavori per una fase di rinnovamento in vista dei prossimi appuntamenti elettorali per tornare ad essere punto di riferimento per milioni di italiani

2) Che il Comitato di Presidenza indica al termine della stagione dei Congressi Comunali e Provinciali e ad inizio 2019 il congresso nazionale

 

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Il Coordinamento regionale Forza Italia del Trentino Alto Adige

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La Sessuologa Rosamaria Spina è intervenuta questa mattina nel corso del programma Genetica Oggi condotto da Andrea Lupoli su Radio Cusano Campus.

“Cecchi Paone potrebbe esplodere e saltare addosso a Fabio Basile e sarebbe assolutamente lecito – ha detto la Dott.ssa Spina- gli studi sulle carceri ce lo dimostrano. In contesti in cui c’è privazione della libertà, cosa che avviene al Grande Fratello ma per motivi differenti, si trovano delle vie alternative per esprimere la propria sessualità.

Perché quello che può essere un desiderio o una pulsione, se è vero che in parte viene sopita perché c’è meno possibilità di esprimerla, dall’altra parte in realtà nel momento in cui si presenta si cerca diciamo di esaudirla in forme alternative come lo sport o con forme di accoppiamento che magari in un contesto più quotidiano non avverrebbero, in qualcosa di più di una banale carezza.”

AUDIO:

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

“‘Temptation Island’ ha cambiato un po’ anche me. Con Gerò non vivo un momento di riflessione, ma ho bisogno di attimo per fermarmi a pensare”.

Queste le parole di Simona Ventura ospite a Verissimo, parlando della crisi che sta vivendo, dopo oltre otto anni d’amore, con Gerò Cattaneo.
Reduce dal successo di ‘Tempation island’ su Canale 5, in cui alcune coppie hanno messo alla prova il loro amore, anche la conduttrice del reality ha messo in discussione il suo. A Silvia Toffanin confessa: “Io lo amo, però ho bisogno di un attimo di pausa, per trovare un’intesa che forse negli ultimi tempi avevamo perso. Gerò – prosegue – fa sempre parte della mia vita. Abbiamo bisogno di tornare a scherzare a corteggiarci, vorrei essere un po’ fidanzatina”.

Sfogliando l’album della sua vita, Simona non può non ricordare il periodo difficile della sua separazione dall’ex marito Stefano Bettarini e dichiara: “La separazione è stata peggio di quella delle persone normali, perché la nostra era completamente mediatica ed era un continuo dolore. E’ stato un periodo tostissimo. Io sapevo dei tradimenti ma stavo zitta. Quando non vuoi vedere non vedi.

Il problema è quando ti svegli e vuoi vedere e succede più facilmente quando il sentimento un po’ cala. E chiosa raccontando “Ho passato anni difficili con i miei figli, anni duri, in cui loro mi accusavano, non capivano, ma io ho sempre spiegato loro che la verità dei sentimenti è importante. Quando non ci si ama più per me è finita lì, però poi ci si può voler bene lavorandoci, aiutandoci. Oggi con Stefano ci vogliamo bene e ce ne vorremo sempre”.

E a Silvia Toffanin che le chiede se nella crisi con Gerò c’entri la ritrovata serenità con Stefano, Simona risponde categorica: “No, non c’entra. Anzi, io sono felice perché vedo Stefano molto sereno con Nicoletta e io stessa ho lavorato moltissimo per questa cosa a Temptation Island”.

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Alena Seredova, ospite, in esclusiva, domani a Verissimo, parla di come abbia rivoluzionato la sua vita dopo la fine del matrimonio con Gigi Buffon e, per la prima volta, del suo nuovo amore Alessandro Nasi.

 

A Silvia Toffanin, Alena racconta: “Inizialmente la delusione e il dolore sono stati immensi. Ho cercato di mantenere il silenzio perché avevo pietà di me stessa e soprattutto per proteggere i ragazzi. Anche se avrei una ciotola di sassolini nelle scarpe da togliermi, non potrei andare in giro a sparlare di lui (Gigi Buffon ndr). Finché sarò viva, rimane il papà dei miei figli”.

Alla domanda di come siano i rapporti con l’ex portiere della Juventus, Alena risponde: “Da quando è a Parigi è tutto più tranquillo. Ad oggi abbiamo instaurato un rapporto civile, abbiamo due figli insieme e ci consultiamo sull’educazione. Ma io – chiosa – non sono adatta per le famiglie allargate, non posso pensare di andare in vacanza tutti insieme”.

In merito alla sua nuova situazione sentimentale, che la vede legata al manager Alessandro Nasi, confida: “Lui (Alessandro Nasi ndr) mi ha aiutata molto con il suo modo di essere. E’ totalmente atipico rispetto a quello che mi attraeva prima. Il fatto che Alessandro non abbia mai letto un giornale di gossip e non aveva la più pallida idea di chi io fossi mi ha aiutato. All’inizio è stato molto paziente, mi stava vicino consolandomi. Oggi sono tornata ad amare”.

Ma sulla possibilità di un nuovo matrimonio la show girl risponde: “Non mi sono ancora fatta questa domanda, ma forse, in teoria, non potrei ancora risposarmi. Sono divorziata qui in Italia, ma in Repubblica Ceca non è ancora passato perché, attraverso ambasciata, i tempi sono molto più lunghi. Oltretutto nel mio paese, anche dopo il divorzio, ti resta il cognome dell’ex marito, per cui io là sarò ancora la signora Buffon”.

Infine, alla domanda se la sua fede calcistica sia rimasta la stessa, Alena dichiara divertita: “Io sono juventina e sono una persona fedele”.

Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Tutte le filiali sul territorio a disposizione per fornire informazioni e assistenza immediata.  Intesa Sanpaolo, visto il perdurare degli straordinari fenomeni atmosferici e l’aggravarsi dei danni subiti dai territori del Nordest, conferma la disponibilità a intervenire finanziariamente con un plafond di 1 miliardo di euro, di cui 270 milioni sono dedicati alle regioni del Nordest, ed a sospendere per 12 mesi le rate dei finanziamenti in essere presso le famiglie e le imprese delle aree geografiche interessate.

Come già annunciato, le richieste saranno esaminate con una priorità speciale e a condizioni di prezzo straordinarie, tra cui l’assenza di spese di istruttoria e l’applicazione di tassi agevolati, coerenti con la gravità della situazione e lo stato di necessità della popolazione.

Intesa Sanpaolo mette a disposizione tutte le filiali presenti sul territorio per informazioni e assistenza immediata.

“Intesa Sanpaolo, di fronte al perdurare delle difficoltà e dei danni provocati dal maltempo, dopo aver stanziato 1 miliardo di plafond e accogliendo anche l’appello e il ringraziamento lanciato dal Governatore del Veneto Luca Zaia, ha deciso di intervenire subito con la sospensione delle rate dei finanziamenti alle famiglie e alle imprese delle zone colpite – dichiara Stefano Barrese, responsabile della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo.

Confermiamo il nostro essere banca del territorio, vicina alle famiglie e alle imprese e responsabile del loro benessere e del loro operare attraverso azioni concrete e tempestive, come per le aree dell’Italia centrale colpite dai terremoti e per le famiglie coinvolte nel crollo del ponte Morandi di Genova”.

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