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Molestie, le rivelazioni di Patrizia Pellegrino: “Ho ricevuto tante avances in carriera. Se parlassi io crollerebbe la televisione italiana perché ho ricevuto avances da persone molto importanti e potenti che dirigono ancora la tv. Un uomo mi ha sbattuto contro la porta e mi ha messo le mani addosso. L’ho scansato e me ne sono andata sbattendo io la porta”

Patrizia Pellegrino, volto noto dello spettacolo, ora al Teatro Manzoni di Roma con ‘Confidenze Pericolose’ fino al 23 dicembre, è intervenuta ai microfoni di ‘Cosa Succede in Città’ condotto da Emanuela Valente su Radio Cusano Campus, in occasione della sua performance teatrale. Ha parlato della commedia e della sua carriera.

Proposte indecenti nel corso della carriera. “Nel campo dello spettacolo le avances avvengono quotidianamente –ha rivelato Pellegrino-. Quando ero più giovane accadeva spesso. Mi stupisce che ora l’argomento sia così gettonato essendo stato un comportamento da sempre adottato nei confronti delle donne.

E’ una cosa che accade in tutti gli ambienti lavorativi. Io credo che la cosa migliore sia non mischiare il sesso con la professione, altrimenti subentra lo sfruttamento. Alle avances ho sempre risposto con un sorriso e nei casi più violenti, sono stata sbattuta contro una porta, ho cercato di essere più dura e netta. Una persona importante mi ha addirittura messo le mani addosso e a quel punto l’ho scansatofisicamente.

Me ne sono andata io sbattendo la porta. Se non sei consenziente, difficilmente avviene una violenza. Nel caso questa dovesse verificarsi, bisogna denunciare. Io non ho mai denunciato queste avances, perché una donna deve cavarsela da sola in queste situazioni. Se parlassi io crollerebbe la televisione italiana perché ho ricevuto avances da persone molto importanti e potenti. Persone che dirigono ancora la tv”.

Sulla televisione e i reality. “Amo alcuni reality show dove devi esprimerti e migliorarti a livello canoro, come ad esempio ‘Tale e Quale Show’ –ha affermato Pellegrino-. A questo genere di reality parteciperei. Non rifarei L’Isola dei Famosi e non mi piace il Grande Fratello Vip. E’ troppo trash. Io credo che la televisione stia andando verso una deriva da cui è difficile riprendersi.

Bisogna fare programmi migliori altrimenti è chiaro che gli spettatori non guardano più la televisione. E’ tutto basato sullo scandalo sensazionalistico. Ho lavorato con grandi artisti come ad esempio Proietti, Corrado e Montesano. Io per televisione intendo quel tipo di qualità. I reality show, in cui lo scopo non è il miglioramento personale artistico, non m’interessano. Dal Grande Fratello Vip sono stata corteggiata ma ho rifiutato perché non sono interessata”.

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L’Enac ha partecipato all’esercitazione Volcex 18 insieme all’Enac e all’Aeronautica Militare, coordinando la partecipazione delle strutture nazionali coinvolte (Air Navigation Service Providers, Meteorological Watch Offices, Notam Offices), al fine di assicurare il collegamento delle attività nazionali con European Aviation Crisis Coordination Cell (Eaccc) e Aircraft Operator Crisis Coordination Cell (Aoccc) di Eurocontrol.

Lo scenario proposto è stato quello di un’eruzione esplosiva del vulcano islandese Öræfajökull, della durata di tre giorni, con una contaminazione da ceneri vulcaniche di estese porzioni degli spazi aerei europei e mediterranei, compreso lo spazio aereo nazionale.

Durante l’esercitazione è stata verificata l’aderenza delle procedure nazionali di contingency all’Eur/Nat Volcanic Ash Contingency Plan (Icao Eur/Nat Vacp- Doc.019) per la corretta produzione, gestione e disseminazione sull’Icao Aeronautical fixed servce (Afs) della messaggistica relativa alle ceneri vulcaniche.

L’Enac ha avuto anche l’opportunità di analizzare la conformità alla regolamentazione Icao delle procedure di comunicazione e di trasmissione dei riporti speciali di volo per cenere vulcanica prodotti, in modo simulato, dagli operatori di volo internazionali partecipanti all’esercitazione.
Roma, 30 novembre 2018

Nei giorni scorsi si è svolta l’annuale esercitazione di Crisis Management Icao Volcex 18, un’attività che vede coinvolti gli Stati membri Icao(International Civil Aviation Organization) dell’area Ecac (European Civil Aviantion Conference) e che prevede la simulazione di un’eruzione vulcanica con immissione di ceneri vulcaniche in atmosfera, con consegente estesa contaminazione degli spazi aerei europei.

 

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cominicato stampa 30.11.2018

Kompatscher: “Turismo, la qualità è più importante della crescita”. Il presidente Arno Kompatscher commenta i dati sull’andamento turistico: “Numeri positivi, ma la sfida è aumentare la qualità”.

“Quando ‘gira’ il motore del turismo, anche gli altri settori, dall’agricoltura al bancario, ne traggono benefici”. Questo il commento del presidente Arno Kompatscher relativo ai dati sulle presenze turistiche nell’estate 2018 diffusi dall’Astat. “La stagione estiva – prosegue il Landeshauptmann – è stata positiva da molti punti di vista e mi auguro possa essere seguita dal buon andamento anche di quella invernale. Le infrastrutture turistiche vanno a vantaggio sia degli ospiti sia della popolazione altoatesina”.

Secondo il presidente “le cifre mostrano anche che la tendenza è verso soggiorni sempre più brevi, un dato che non va nella direzione di uno sviluppo sostenibile ed è pertanto una grande sfida per il settore trovare una via per arrivare a un’inversione di tendenza, puntando al valore aggiunto e non a un record nei pernottamenti”.

In alcune parti del territorio è stato raggiunto il limite massimo di presenze, osserva il presidente, “e si registra ormai un diffuso consenso – aggiunge – sul fatto che l’obiettivo non sia l’ulteriore crescita, bensì la sostenibilità, e ciò anche nell’interesse del turismo stesso”. Tra le maggiori sfide per il futuro, Kompatscher, indica, infine quella di “mantenere e rafforzare la struttura aziendale variegata e familiare”.

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Nominata la Commissione provinciale per il termalismo. La Giunta provinciale ha provveduto nella seduta odierna alla nomina della Commissione provinciale per il termalismo.

 

Prevista dalla legge provinciale 6 del 2011, la Commissione supporta la Provincia nella definizione delle politiche di settore e fornisce pareri sui progetti e sulle iniziative, in primo luogo quelle sulla ricerca, oggetto di finanziamento provinciale.

La Giunta provinciale ha confermato come membri della Commissione i dirigenti provinciali delle strutture legate alle politiche per il termalismo, a partire dal dirigente generale del dipartimento competente in materia di turismo, che la presiede.

Ha inoltre nominato come membri esperti il dottor Mario Cristofolini, che da decenni è la guida, a livello trentino e non solo, per la ricerca sulle proprietà terapeutiche delle acque termali, il dottor Giovanni Rubino, medico idrologo, direttore sanitario delle Terme di Peio e la dottoressa Manuela Seraglio Forti, ingegnere, responsabile di settore per la Confindustria trentina che porterà nella commissione competenze che sono tipicamente di impresa. Questa la composizione della Commissione nella sua veste ordinaria.

C’è, peraltro, una composizione allargata della Commissione, che entra in campo per supportare la Provincia nelle scelte di impianto e di indirizzo per il settore. A questo obiettivo corrispondono le ulteriori nomine di Sara Zappini, direttrice delle Terme di Rabbi, designata dalle aziende termali, di Donatella Bommassar, Presidente della società che gestisce le Terme di Levico, designata dalle associazioni di categoria del settore turistico, di Gianpietro Martinolli, Presidente delle Terme di Peio in rappresentanza delle ApT e di Monica Mattevi, sindaca di Stenico, designata dal Consiglio delle Autonomie Locali.

L’Assessore Roberto Failoni, che ha proposto la deliberazione in forza della delega in materia di valorizzazione delle risorse termali, evidenziando la vocazione termale di importanti aree del Trentino, ha auspicato che la Commissione, costituita da professionalità multidisciplinari, possa divenire il riferimento principale, sotto il profilo tecnico, per le scelte che dovranno essere affrontate dall’esecutivo.

“Il settore termale – ha evidenziato l’assessore – è in rapida evoluzione si deve lavorare per raggiungere il migliore equilibrio tra l’approccio tradizionale, che continua ad essere il principale riferimento ma che è esposto alle politiche di contenimento della spesa sanitaria, e quello più aperto alle dimensioni tipicamente turistiche, del relax, della rigenerazione e del benessere. Le Terme trentine – ha aggiunto l’assessore Failoni – hanno nel panorama italiano una tradizione di serietà supportata da una rilevante attività di ricerca cui la Provincia intende continuare a contribuire, non solo per gli utilizzi curativi delle risorse termali”.

In un’intervista al settimanale Oggi, nel numero de Gli Speciali di Oggi in edicola da lunedì 3 dicembre, Joan Collins, indimenticata protagonista di «Dinasty», dice: «Il #MeToo sarebbe stato bello averlo negli Anni 50…

Devo ammettere che all’epoca noi ragazze nemmeno eravamo sfiorate dall’idea che certi comportamenti maschili fossero delle molestie, degli abusi intollerabili. Sono felice che tutto sia cambiato». E ancora: «Devo ammettere che eravamo molto ingenue, delle facili prede per gli uomini… Ma io avevo un’arma infallibile: il mio ginocchio! Lo dirigevo con sapienza contro le parti intime di chi mi importunava».

Poi parla del marito Percy Gibson, che ha 52 anni mentre lei ne ha 85: «L’ho sposato 16 anni fa nonostante fosse molto più giovane. Forse è proprio questo il segreto. Pensi se avessi un marito della mia età: “Caro, tirami giù quella valigia”. Non ce la farebbe, sarebbe un disastro».

 

Cover Gli Speciali di OGGI 3 dicembre 2018
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Tremilaseicento piste da discesa per un totale di seimilasettecento chilometri, soffici distese bianche, imponenti vette innevate che fanno da sfondo ad una natura incontaminata: il 1° dicembre alle ore 14 su Rai1, riprende il viaggio di Lineabianca alla scoperta delle montagne più belle ed affascinanti d’Italia. Sugli sci: Massimiliano Ossini, Giulia Capocchi e Lino Zani.

Ma non solo neve, curiosità, sapori, personaggi e divertimento: dal centenario della Prima Guerra Mondiale ai cambiamenti climatici, al dissesto idrogeologico, dal problema della sicurezza in montagna alla tutela e difesa dell’ambiente; queste alcune delle interessanti tematiche, di grande attualità, che verranno affrontate nel corso dei diversi appuntamenti che accompagneranno gli spettatori fino alla fine di marzo.

L’appuntamento inaugurale della nuova stagione di Lineabianca, sabato, sarà un viaggio a Bormio, in alta Valtellina, nel cuore delle Alpi lombarde. Un itinerario splendido ed unico alla scoperta degli angoli più suggestivi, natura, sport, relax, gastronomia e storia, il tutto nella cornice di un territorio dal microclima unico, caratterizzato da un’accoglienza calorosa e genuina.

Linea Bianca è un programma di Massimiliano Ossini, Lino Zani, Giulio Calcinari, Nicola Sisto, Luisa Grisanti. Collaboratori testi: Federico Oteri, Alessandro Piccioli. Consulenti: Maria Pia Pezzali, Roberto Bruni, Mario Mariani. Produttore esecutivo: Rosaria Rumbo. Curatrice: Georgia Parmigiani. Registi: Cristiano Strambi, Roberto Valdata, Eleonora Niccoli, Diego Magini, Dario Migliardi, David Doplicher. Redazione: Paola Petrolati, Laura Placenti, Tania Amico, Antonio Lavarini, Simone Chirico.

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Studio Astat: stagione turistica estiva, arrivi in aumento dell’1,9%. L’Astat diffonde i dati su arrivi e presenze in Alto Adige nel periodo tra maggio e ottobre. Trend in crescita dell’1,9%

L’istituto provinciale di statistica (Astat) rende noto che, per quanto riguarda il settore del turismo, nel semestre estivo 2018 (da maggio a ottobre 2018) gli arrivi in Alto Adige si attestano a 4,6 milioni e superano il valore dell’estate 2017 dell’1,9%. Le presenze raggiungono i 20,7 milioni che corrispondono ad un aumento dell’1,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Le presenze dei turisti provenienti dal mercato principale della Germania aumentano ulteriormente dell’1,7% con 11 milioni di presenze (+186 mila), mentre si riduce dello 0,7% il numero degli ospiti italiani, per i quali si registrano 6,2 milioni di pernottamenti.

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«Io non mi sono mai innamorata sul set, né di registi né di attori. E nemmeno di un produttore. Comunque, nel caso, per me è più affascinante la troupe. Forse anche per una questione di principio.

Non mi piace l’idea dei rapporti d’amore che in mezzo e sullo sfondo hanno l’esercizio e il fascino del potere».

A parlare a Grazia, il magazine diretto da Silvia Grilli, in edicola questa settimana, è Martina Stella. L’attrice è la protagonista di Natale a 5 Stelle, commedia degli equivoci diretta da Marco Risi (in uscita il 7 dicembre) che ironizza con garbo su retroscena poco onorevoli occorsi a un gruppo di politici italiani, in gita a Budapest. «Magari, anche per via del titolo, si potrà pensare che il film alluda ai politici che sono al governo. Ma noi attori non abbiamo lavorato sull’imitazione di personaggi esistenti», commenta l’attrice.

Nell’intervista rivela anche i momenti che l’hanno cambiata, come la separazione dei suoi genitori: «Penso che le coppie non debbano rimanere insieme nelle situazioni di crisi. I miei credevano che separandosi ci avrebbero fatto soffrire, invece, per quanto mi riguarda, quando si sono divisi è stato un sollievo».
Se potesse scegliere una persona con cui andare a cena? «Francesco De Gregori. Mi incuriosisce perché è un grande poeta, e nel corso degli anni ho sempre notato in lui una sorta di chiusura, come se fosse una forma di timidezza. Ma forse mi sbaglio».

 

 

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Notizie positive per l’Ateneo trentino dalla classifica internazionale resa nota ieri in serata. Il Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’Informazione si classifica tra i migliori cento al mondo, al secondo posto in Italia. Bene anche le altre aree disciplinari, quasi tutte collocate nella fascia 201-250. L’Ateneo trentino conferma così i risultati positivi ottenuti a fine settembre nel ranking globale The e nello Europe Teaching Rankings 2018 uscito a luglio

In allegato, oltre al comunicato stampa, alcune foto relative al Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’Informazione che si piazza al 91esimo posto nella classifica mondiale The per discipline.

Ottime conferme per la qualità dell’Università di Trento dalla nuova classifica Times Higher Education (The) per discipline, rilasciata oggi in contemporanea in tutto il mondo. Il ranking internazionale mette in fila oltre 1250 università, valutando per ogni area disciplinare di ogni ateneo la qualità della didattica, della ricerca, la reputazione e la capacità di influenzare il panorama scientifico, l’apertura alla dimensione internazionale e al trasferimento tecnologico.

A tirare la volata di Trento in questa nuova classifica per discipline è l’area Computer Science – che per l’Ateneo trentino coincide con il Dipartimento di Ingegneria e Scienza dell’Informazione – che si piazza al 91esimo posto nella classifica mondiale per discipline, seconda tra le 28 italiane in questo settore, dietro all’Università di Bologna (all’86° posto) ma davanti al Politecnico di Milano (93°posto). Lo scorso anno rientrava nella fascia 101-125 (ma gli atenei a concorrere erano solo 12).

Ottime anche le performance nelle altre aree disciplinari che registrano piazzamenti complessivamente molto positivi. Trento si attesta nella fascia tra 201-250 confermando lo stesso piazzamento dello scorso anno per le aree “Arts an Humanities” (Trento è quinta in Italia su 19 atenei italiani presenti in classifica, a pari merito con Venezia Cà Foscari), Social Science (Trento è quarta su 26 università italiane), Life Science (Trento è terza su 30 italiane), Physical Sciences (Trento è terza su 33 italiane, a pari merito con Padova, Perugia, Pisa, Roma Tor Vergata e Trieste). Riescono quest’anno a classificarsi nella fascia 201-250 anche Psychology (Trento è quinta su 15, a pari merito con Milano Bicocca e San Raffaele) e Engineering & Technology. Debutta anche Business and Economics nella fascia 251-300 (Trento è settima in Italia su 34 università, a pari merito con Padova).

Se l’Ateneo trentino conferma e guadagna posizioni nelle varie discipline, è buono anche il piazzamento complessivo nella classifica mondiale. L’Università di Trento si colloca infatti per il secondo anno nella fascia 251-300, tra le migliori università al mondo, su 1250 monitorate dal World University Rankings THE. Trento è terza in Italia, a pari merito tra le università statali con Roma La Sapienza, dopo Bologna e Padova.

Le classifiche mondiali delle università di The utilizzano un insieme di 13 indicatori di performance rigorosi e robusti e sono le uniche che valutano le istituzioni di ricerca mondiali in maniera complessiva rispetto ai loro fondamentali ambiti di attività: insegnamento, ricerca, trasferimento della conoscenza e immagine internazionale.

Va ricordato anche il primato di Trento nello Europe Teaching Rankings 2018 uscito a luglio di quest’anno dedicato alla qualità della didattica e all’ambiente di apprendimento. Su 240 università europee valutate sulla base dei giudizi di studenti e studentesse, Trento si è piazzata al 36° posto nella classifica generale, conquistando il podio tra i 25 atenei italiani valutati.

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