Riceviamo e pubblichiamo integralmente:

Domani, mercoledì 28 novembre, in prima serata su Retequattro, Piero Chiambretti presenta un nuovo appuntamento di “#CR4 – La Repubblica delle donne”.

Tema della serata il “Web tra paradiso e inferno”. Un’analisi di questo potentissimo mezzo di comunicazione che, sempre più negli ultimi anni, sta cambiando il modo di vivere delle persone. Dalle coppie che scelgono di condividere dettagli intimi della propria relazione, ai più giovani che, mossi dal desiderio di sentirsi importanti, si dedicano alla compravendita di follower, la rete finisce per generare veri e propri “mostri”.

Ne parleranno in studio Cecilia Rodriguez e Ignazio Moser, coppia molto amata e seguita sui social network, Paolo Brosio, anche lui attivo sui suoi profili social, dove racconta del suo profondo legame con la fine e ancora, un’intervista a Nina Moric.

Ad accompagnare il conduttore nel corso della serata Cristiano Malgioglio, Drusilla Foer e il Ministero della Repubblica delle donne composto da Iva Zanicchi, Alda D’Eusanio che, nella rubrica “Alda e le storie tese”, intervisterà Lele Mora, Francesca Barra e Annalisa Chirico.

Anche Alfonso Signorini, titolare dello spazio dedicato a gossip e attualità parlerà degli scoop della settimana annunciati dal settimanale Chi e non mancheranno le esibizioni canore del trio soprano Appassionante e la raffinata voce internazionale di Simona Molinari.

L’utilizzo, per l’ennesima volta, della camera iperbarica di Bolzano per gli intossicati da ossido di carbonio degli incidenti domestici di Terragnolo, Calliano e Ala – otto persone in poco meno di un mese –  ripropone l’esigenza posta da tempo dalla Uil e da altre associazioni trentine, senza positiva soluzione, ai diversi Assessori alla Sanità trentini, di dotare anche la nostra Azienda Sanitaria di questa determinante struttura.

Oggi lo chiediamo al nuovo Assessore alla Salute ed alle Politiche sociali Stefania Segnana.

Questa tecnologia, dal costo (c.a.1.500.000€) non così rilevante in relazione all’enorme bilancio della nostra sanità, sarebbe molto utile non solo per i casi di emergenza o legati agli incidenti dei praticanti sportivi dell’alpinismo e dell’attività subacquea, ma soprattutto di gran sollievo per le centinaia di malati di penose  malattie croniche (diabete, vascopatie, ustioni…) che oggi sono costretti a spostarsi o a Bolzano o in Veneto per poter seguire i cicli delle prestazioni di ossigenoterapia previsti appunto dalle specifiche terapie mediche.

Analogo ragionamento vale per la litotrissia extracorporale Eswl, tecnica che consente la frantumazione dei calcoli mediante onde d’urto e che riduce notevolmente il ricorso alla chirurgia.

Fra l’altro l’utilizzo  della camera iperbarica comporta trasferimenti anche di centinaia di chilometri in autoambulanza, assai faticosi per questi malati, ad un costo per la Sanità trentina crediamo rilevante.

Come  rilevante, anche nel “Trentino Felix”, è comunque il costo complessivo del cosiddetto “turismo sanitario”: i penosi trasferimenti anche dei malati trentini fuori provincia, spesso proprio per diagnostica o  la cura specialistica con strumentazioni tecniche, anche non d’avanguardia, come quelle menzionate.

Probabilmente il mantenimento extra provinciale di queste tecnologie, e nulla fa pensare che nemmeno il futuro Nuovo Ospedale di Trento la preveda, è legato ad equilibri finanziari fra le Aziende Sanitarie confinanti, o alla necessità di mantenere in piedi finanziamenti alle peraltro benemerite associazioni volontarie del mondo sanitario, purtroppo a spese, oltre che delle nostre tasche, anche della già di per sé scadente qualità della vita di tanti malati, spesso cronici.

Ci auguriamo  quindi che accanto alla struttura per la “protonterapia” ed all’infinito continuo finanziamento dell’espansione e manutenzione ordinaria e straordinaria della struttura del Vecchio Ospedale S.Chiara, destinato a non si sa bene ancora quali future diverse funzioni, si proceda anche alla realizzazione ed all’attivazione  almeno di una semplice, ma crediamo indispensabile, camera iperbarica trentina.

 

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Walter Alotti

Segretario confederale Uil del Trentino

 

Alle 12.51 Walter Kaswalder è stato eletto Presidente del Consiglio con 22 voti favorevoli, 11 bianche, una nulla su 34 votanti.

 

Appena ha preso posto sullo scranno più alto dell’emiciclo dopo la sua elezione, il nuovo presidente del Consiglio provinciale, Walter Kaswalder, ha ringraziato tutti. “È  per me una grande emozione presiedere l’aula del Consiglio provinciale”, ha esordito. Kaswalder ha aggiunto di essere consapevole del significato che il ruolo di presidente del Consiglio riveste. “Sono stato sindaco e consigliere di minoranza e di maggioranza – ha proseguito – e quindi assicuro che sarà un presidente di garanzia per tutti”.

Vista l’ora – pochi minuti prima delle 13.00, quand’era prevista la sospensione dei lavori – il presidente ha preferito rinviare le sue dichiarazioni al pomeriggio alle 15.00, non appena riprenderanno i lavori in aula. Dopo il suo intervento il Consiglio proseguirà con i successivi punti all’ordine del giorno, che prevedono l’elezione del vicepresidente dell’assemblea legislativa e dei tre segretari questori che completeranno l’ufficio di presidenza.

 

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Il dibattito.

Alla ripresa dopo l’interruzione chiesta dallo stesso Kaswalder per sboccare la situazione, Rossi (Patt) ha detto, a seguito dell’incontro con Fugatti e degli altri rappresentanti dei gruppi e Kaswalder, di voler partecipare alla votazione annunciando scheda bianca. Questo perché, ha detto, la presidenza è della maggioranza e noi siano dell’opposizione. Rossi ha auspicato il rispetto dei diritti delle minoranze e il funzionamento corretto dell’Aula. Infine, il consigliere Patt ha apprezzato la volontà di Kaswalder di andare nel solco di chi lo ha preceduto in aula. La Presidenza del Consiglio, ha aggiunto Rossi, è un ruolo di grande importanza. In passato alcuni, anche per espressioni di Kaswalder, questo ruolo, come quello della presidenza Pat, sono stati spesso definiti non come ruoli, ma come “poltrone” o con termini come “carege” e “cadrege”. “Sono convinto – ha continuato – che l’importanza di questo ruolo consentirà a Kaswader che il suo è un ruolo importantissimo, di alta rilevanza istituzionale e non di una “carega”. Questo vale che si sia in maggioranza o in minoranza. E’ utile ricordare a tutti, ha concluso, che le parole che usiamo qui discreditano, che si sia in maggioranza o minoranza, le istituzioni”.

Giorgio Tonini /(Pd) ha detto di aver apprezzato il gesto di Kaswalder e Fugatti di un confronto con minoranze. Gesto che ha assecondato il dialogo tra minoranza e maggioranza sulle istituzioni a partire dalla più alta, il Consiglio. L’ambizione, ah ricordato, era quella di convergere su un nome della minoranza gradito alla maggioranza o viceversa. Quindi, il Pd pur non votando Kaswalder ma scheda bianca, ha apprezzato le garanzie di terzietà della Presidenza. Il Presidente, ha detto ancora l’esponente Pd, deve garantire la funzionalità dell’aula per permettere alla maggioranza di realizzare il programma e, dall’altra, garantire il ruolo delle minoranze. La differenza tra una democrazia, ha sottolineato, e una non democrazia è la garanzia delle minoranze. Su questo, ha concluso, abbiamo apprezzato le parole dette nell’incontro da Kaswalder, sperando che sia lo stile per i prossimi cinque anni. I segnale richiesto è venuto, anche dal Presidente della Giunta, cioè la costituzione di una commissione speciale per i danni dal maltempo. La disponibilità di Fugatti, ha detto ancora Tonini, è quello che ci permette di dire che il clima è positivo.

Paolo Ghezzi (Futura 2018) ha detto che il suo gruppo ha accettato l’approccio di Kaswalder di venire ad offrire il suo ruolo con una garanzia. Ci saremmo aspettati dal Presidente della Pat, ha aggiunto, qualche parola in più. Il presidente si è comportato, una volta di più, da proconsole di Salvini in Trentino, e non da presidente di tutti i trentini. Un atteggiamento ha affermato che a noi non piace. La nostra, ha affermato, non è una posizione pregiudiziale, lo dimostra il fatto che abbiamo valutato positivamente la decisione di Fugatti di mantenere come direttore generale Nicoletti . Una scelta di buon senso e di continuità. Non vogliano fare i campioni dell’opposizione che vogliano fare in modo intransigente ma anche intelligente. Bene comunque l’istituzione di una commissione sui danni del maltempo, che in realtà è una tragedia. E chi c’era ai funerale della mamma di Dimaro lo ha potuto constatare drammaticamente. Ghezzi ha asuspsicato uno stile diverso da parte del Presidente della Pat. A Kaswakder (Ghezzi ha annunciato scheda bianca) l’esponentedi Futura ha ricordato che 73 trentini su 100 non hanno vitato Lega. Ed ha concluso ausicando che Kaswalder, che è uomo del popolo e ha fatto il sindaco, sappia essere un garante di tutti.

Filippo Degaseri (5 Stelle), annunciando voto positivo, s’è detto soddisfatto che questa vicenda sia rientrata nell’alveo della normalità, più in virtù della minoranza che della maggioranza che non ha mai fatto partire il dialogo. Il metodo, ha aggiunto, è stato sbagliato così come lo è stato in Consiglio regionale e su questo va fatto, da parte della maggioranza, una riflessione. L’esponente di 5 Stelle ha chiesto a Kaswalder di rispettare tutti i consiglieri, non solo quelli di minoranza, e ha auspicato una maggiore attenzione alla “macchina”del Consiglio. Kaswalder è una persona franca e che fa capire cos’ha in testa. Inoltre, ha chiesto a al neo Presidente di rispettare il Tricolore, contrariamente a quanto succede in Consiglio regionale.

Mara Dalzocchio (Lega) ha ricordato che i trentini hanno bisgno di risposte immediate soprattutto dopo il maltempo. Ma ha voluto fare un appunto alla minoranza ricordando che il presidente della Giunta piace a chi l’ha votato e non solo a Salvini.

Alessandro Savoi (Lega) ha ricordato, rivolgendosi a Ghezzi, che un trentino su due ha votato Fugatti e che la maggioranza è stata raggiunta con un sistema elettorale votato dal centro sinistra. E anche la presidenza del Consiglio è stata indicata seguendo una prassi consolidata. Alex Marini (5 Stelle) ha detto di voler dare fiducia a Kaswalder, ma l’empasse ha mostrati un vulnus democratico che si è evidenziato con l’astensionismo. Servono riforme, ha detto ancora, che si basino sulla trasparenza e la partecipazione per perseguire gli obiettivi di migliorare i rapporti del Consiglio con la popolazione. A partire dalla legge elettorale, i referendum e la separazione netta tra Giunta e Consiglio. Marini, ribadendo il sì a Kaswalder, ha detto di aver depositato un ddl sul referendum che la scorsa legislatura venne firmato anche da Kaswalder,

Claudio Cia (Agire) ha detto che con l’elezione è terminato il ruolo di “piano B” che non c’è mai stato perché la maggioranza ha sempre puntato su Kaswalder. Cia ha auspicato che Kaswalder prenda esempio da Bruno Dorigatti e dal presidente del Consiglio comunale di Trento, Renato Pegoretti.

Tredicesima puntata 26 nov 2018. Canale 5. Puntata doppiamente “eliminante”, la Casa si svuota in vista della finale!

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Siccome un’opposizione seria non si fa per partito preso ma a ragion veduta, dopo le due sparate inquietanti e destabilizzanti su richiedenti asilo e vigilantes, riconosco che la riconferma di Paolo Nicoletti alla direzione generale della Provincia è invece una decisione saggia della presidenza leghista.

Persona moderata, prudente e competente, siamo fiduciosi che Paolo Nicoletti eserciterà un benefico influsso di ragionevolezza sulle tendenze muscolari del salvinismo in salsa trentina, evitando alla macchina della Provincia le sbandate più rischiose (speriamo).

Buon lavoro a Paolo Nicoletti.

Report. St 2018-19. Affari di cuore 26-11. Stiamo diventando un popolo di anziani.

Aumentano i pazienti che hanno bisogno di impiantare dispositivi medici e protesi.

Sono sempre necessari e sicuri? A seguire: siamo tutti connessi, ma nuovi studi chiedono di rivalutare i rischi per chi usa il #cellulare.

Inoltre: quanto pane viene buttato dalla grande distribuzione?

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Che fuori tempo che fa. St 2018-19. Puntata del 26-11. Ad aprire il programma la consueta copertina di Maurizio Crozza. Oltre alla presenza fissa di Max Pezzali e del Mago Forest, in studio: l’attrice Anna Valle in teatro con la commedia “Cognate cena di famiglia” e il pilota Giancarlo Fisichella nelle librerie con “Il profumo dell’asfalto” autobiografia scritta con il giornalista Carlo Baffi.

Inoltre, Gigi e Andrea, attori che hanno fatto la storia della comicità italiana degli anni ’80 e ’90, Patrizia Rossetti vincitrice dell’edizione di Pechino Express appena conclusasi su Rai 2 e Raul Cremona.

Che Fuori Tempo che Fa è realizzato da Rai1 in collaborazione con l’OFFicina e va in onda dagli studi del Centro di Produzione Rai di Milano con la regia di Cristian Biondani.

Che fuori tempo che fa è scritto da: Gianluca Brullo, Claudia Carusi, Fabio Fazio, Arnaldo Greco, Piero Guerrera, Veronica Oliva, con la consulenza di Stefano Faure, Giacomo Freri e Giacomo Papi. La scenografia è di Marco Calzavara. Produttore esecutivo Rai Luisa Pistacchio, Produttore esecutivo L’OFFicina Max Giammarrusti.

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I Carabinieri del Comando provinciale di Napoli hanno arrestato Antonio Orlando, 60enne, ritenuto il reggente del clan camorristico degli “Orlando-Nuvoletta-Polverino” operante nell’hinterland a nord del capoluogo campano.

L’uomo, inserito nell’elenco dei i latitanti più pericolosi d’Italia, era ricercato da 15 anni avendo a uso carico due ordinanze di custodia cautelare in carcere per associazione di tipo mafioso emesse dal Gip su richiesta della Direzione distrettuale Antimafia.

È stato catturato all’alba di questa mattina dai Carabinieri del Nucleo investigativo di castello di Cisterna in un appartamento a Mugnano di Napoli.

 

 

 

 

Dl Fisco: Conzatti (FI), persa occasione andare incontro al Paese con il decreto fiscale “si e’ persa un’occasione di fare politica imprimendo al Paese una visione di futuro, si e’ persa l’occasione di andare incontro a milioni di italiani che creano beni, servizi e posti di lavoro”.

Lo ha detto Donatella Conzatti ( (FI) nel corso della sua replica come relatrice di minoranza al provvedimento in discussione al Senato. “Un vero decreto fiscale – ha aggiunto la senatrice azzurra – doveva affrontare una riforma organica del fisco mentre ci siamo ritrovati a fare i conti con emendamenti blindati che non hanno consentito un serio approfondimento di questioni che dovrebbero essere affrontate tramite specifici disegni di legge”.

 

Relazione di Minoranza Decreto Fiscale - Sen. D. Conzatti

Nero a metà. St 1 Ep 4 2018. Una notte senza stelle. Carlo e Malik indagano sull’omicidio di una suora ritrovata morta in un sexy shop. Il caso mette in pericolo la vita di Alba, costringendo Malik a intervenire. Carlo, invece, deve prendere atto che Cristina è stanca della clandestinità. In commissariato fa il suo ingresso la nuova dirigente Micaela Carta, proprio nei giorni in cui viene ufficialmente fuori uno scheletro del passato di Carlo.

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