VITALIZI: TAVERNA, NON INFONDATA PREGIUDIZIALE INCOSTITUZIONALITA’

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il seguente comunicato stampa:

(Fonte: Claudio Taverna) – L’ordinanza del 7 febbraio scorso del dottor Beghini ha rinviato alla Corte Costituzionale alcuni aspetti della legge sulla riforma della riforma dei vitalizi ritenendo, sotto diversi profili, “rilevante e non manifestamente infondata” la pregiudiziale di incostituzionalità sostenuta dai ricorrenti.

Come del resto avevamo sostenuto fin dal principio, rimettendo alla commissione regionale (presieduta dal cons. Kaswalder che ci aveva riservato un quarto d’ora, perché come aveva anticipato alla stampa “un quarto d’ora non si nega a nessuno”) nell’audizione del giugno 2014 la memoria del prof. Piero Alberto Capotosti, presidente emerito della Corte Costituzionale, come la formula dell’ “interpretazione autentica” utilizzata dai “sapientoni” di Giunta e Consiglio regionale, suggerita con ogni probalità, dai “costosi” consulenti ingaggiati allo scopo, fosse solo un espediente, tecnicamente e legislativamente sbagliato, usato “furbescamente” per rimettere in discussione negozi giuridici definiti e compiuti.

Quindi i ricorrenti ex consiglieri “attualizzati” cioè coloro che disponevano di vitalizio dovranno ora aspettare la pronuncia dell Corte Costituzionale che si presume arriverà entro un anno.

Altri due gruppi di ricorrenti sono in attesa delle decisioni dei giudici dottor Morandini (udienza 29 marzo) e dottoressa De Tommaso (udienza 19 aprile) per altre questioni sollevate come il taglio del 20%, il contributo di solidarietà, il cumulo e il trattamento alle vedove.

 
dottor Claudio Taverna
Portavoce dell’Associazione ex consiglieri regionali ed ex parlamentari nazionali ed europei del Trentino –Alto Adige